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Coi piedi per terra. 57



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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 57 del 30 novembre 2007

In questo numero:
1. Peppe Sini: Con la forza della legalita'
2. Giulietto Chiesa: Aeroporto di Viterbo, ennesima decisione errata del
centrosinistra
3. La dottoressa Antonella Litta partecipa al convegno nazionale di Arezzo
dei "Medici per l'ambiente"
4. Marinella Correggia: La fungazione degli aeroporti non conosce soste
5. L'Onu chiede di ridurre dell'80% le emissioni inquinanti che provocano il
surriscaldamento del clima. Occorre quindi drasticamente ridurre anche il
trasporto aereo
6. Peppe Sini: Alcune semplici domande al Ministro dei Trasporti il 28
novembre a Viterbo
7. Il volo e lo schianto
8. Il 4 dicembre un convegno a Viterbo
9. Per contattare il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo

1. EDITORIALE. PEPPE SINI: CON LA FORZA DELLA LEGALITA'

La realizzazione a Viterbo di un mega-aeroporto per voli low cost del
turismo "mordi e fuggi" per Roma e' un'insensatezza e un delitto.
Un crimine ambientale. Un crimine sanitario.
Un attentato alla salute dei viterbesi.
Un attentato a rilevati beni ambientali, culturali, sociali, terapeutici,
economici.
Realizzare un'opera cosi' inquinante, cosi' avvelenatrice, cosi' devastante
nel cuore dell'area termale del Bulicame e' un crimine e una follia.
Realizzare un'opera che provochera' un forte inquinamento atmosferico
nell'area che gia' subisce le nefaste conseguenze delle emissioni velenose
del polo energetico Civitavecchia-Montalto e' un crimine e una follia.
Realizzare a ridosso della citta' un'opera che provochera' un inquinamento
acustico pesantissimo a danno della salute, del benessere, dei diritti e dei
legittimi interessi dei viterbesi e' un crimine e una follia.
*
Questa scellerata opera va fermata. E la fermeremo.
La fermeremo con la forza della legalita', con gli strumenti della legge.
Stiamo gia' predisponendo le specifiche richieste di intervento delle
competenti soprintendenze in difesa dei beni ambientali e culturali.
Stiamo gia' predisponendo le specifiche richieste di intervento delle
competenti magistrature in difesa dell'ambiente e della salute dei
cittadini.
Adiremo tutte le vie legali con riferimento alla specifica legislazione di
tutela dei diritti che la realizzazione del devastante mega-aeroporto
indubitabilmente lede.
*
Difenderemo i diritti e la salute dei cittadini.
Difenderemo l'area termale del Bulicame.
Difenderemo i beni ambientali e culturali del nostro territorio, le sue
risorse economiche e le sue autentiche vocazioni produttive.
*
Se la lobby politico-affaristica del mega-aeroporto per voli low cost del
turismo "mordi e fuggi" per Roma pensava che Viterbo fosse terra di
conquista da depredare e umiliare ancora una volta, ebbene, lorsignori hanno
fatto male i loro conti; se i nuovi attila pensavano di poter imporre una
nuova catastrofica servitu' e un nuovo barbaro distruttivo saccheggio alla
nostra terra e alla nostra gente, ebbene, lorsignori si sbagliano di grosso.
*
Viterbo resistera'.
Con la forza della verita', con la forza della democrazia, con la forza
della legalita'.
Con gli strumenti dell'informazione, della sensibilizzazione, della
partecipazione popolare.
Con gli strumenti dell'azione nonviolenta in difesa dei diritti di tutti, in
difesa del pubblico bene.
Con gli strumenti che l'ordinamento giuridico mette a disposizione.
*
Occorre immediatamente e drasticamente ridurre il trasporto aereo, non
incrementarlo. Occorre agire tempestivamente per contrastare il
surriscaldamento del clima che sta minacciando l'intero pianeta, e poiche'
il trasporto aereo contribuisce con le sue emissioni inquinanti all'effetto
serra per ben il 10%, ne consegue che questa forma di trasporto va subito
energicamente limitata, drasticamente ridotta. Nessun nuovo aeroporto va
costruito in Italia. Nessun aeroporto esistente va ampliato. Nessun aumento
dei voli deve essere autorizzato. Nessun regalo di soldi pubblici va piu'
fatto agli avvelenatori.
Occorre promuovere invece la mobilita' sostenibile, in primo luogo il
trasporto pubblico locale, e particolarmente le ferrovie.

2. RIFLESSIONE. GIULIETTO CHIESA: AEROPORTO DI VITERBO, ENNESIMA DECISIONE
ERRATA DEL CENTROSINISTRA
[Ringraziamo Giulietto Chiesa per questa dichiarazione di solidarieta' ai
cittadini di Viterbo e del Lazio del 27 novembre 2007.
Giulietto Chiesa (Acqui Terme, 1940) e' giornalista, saggista, storico,
parlamentare europeo. Dal sito www.giuliettochiesa.it riprendiamo la
seguente scheda "Giulietto Chiesa e' nato ad Acqui Terme (Al) il 4 settembre
1940. Giornalista dal 1979, quando entro' a L'Unita' come redattore
ordinario. In precedenza aveva compiuto una lunga esperienza politica, prima
come dirigente studentesco universitario, a Genova e in campo nazionale
(vicepresidente dell'Unione Goliardica Italiana), poi come dirigente
nazionale della Federazione Giovanile Comunista Italiana (Fcgi), infine come
dirigente della Federazione genovese del Pci negli anni 1970-1979.
Capogruppo per il Pci nel Consiglio Provinciale di Genova dal 1975 al 1979,
quando lascia il funzionariato di partito e viene assunto da L'Unita', a
Roma. Dal primo ottobre 1980 al primo settembre 1990 corrispondente da Mosca
per l'Unita'. Nel 1989-1990 e' "fellow" del Wilson Center, Kennan Institute
for Advanced Russian Studies, di Washington. Conferenze in quindici
universita' e istituti di ricerca americani, Dipartimento di Stato, Rand
Corporation etc. Nel 1990 entra alla Stampa, ancora come corrispondente da
Mosca, e rimane in Russia fino alla fine del 2000. Attualmente e'
editorialista e commentatore politico dello stesso giornale e anche notista
e commentatore del Manifesto e di Avvenimenti, oltre che di diverse riviste
italiane. Collabora con numerose riviste e giornali italiani, europei, russi
e americani. Ha lavorato per il Tg5, Tg1 e Tg3. Collabora saltuariamente con
Radio Svizzera Internazionale, con Radio Vaticana, con la Bbc in lingua
russa, con Radio Liberty, con Ntv (Russia) e con Deutsche Welle. Collabora
regolarmente con Rai News 24 e con diversi programmi Rai, tra cui Primo
Piano della Rete 3. Piu' recentemente tiene rubriche fisse mensili su Photo
e Galatea. In Russia ha da diversi anni una rubrica fissa sul settimanale
dei circoli imprenditoriali Kompania. Ha scritto diversi libri, molti in
tema di storia, cronaca e reportage sull'Unione Sovietica e sulla Russia. Il
suo primo libro fu pero' dedicato al fallito tentativo di recupero degli
ostaggi americani nell'ambasciata di Teheran, Operazione Teheran (De Donato,
Bari 1980). Successivamente scrisse L'Urss che cambia (Editori Riuniti, Roma
1987) con lo storico allora dissidente russo Roy Medvedev. Questo libro
venne tradotto in lingua portoghese nel 1988. Ancora in forma di dialogo con
Medvedev usci' nel 1990, per i tipi di Garzanti, La rivoluzione di
Gorbaciov, che venne pubblicata prima negli Stati Uniti, con il titolo Time
of Change (Pantheon Books, 1990) e poi in Giappone. Quasi contemporaneamente
usci' in Italia Transizione alla democrazia, per i tipi di Lucarini Editore.
Una nuova edizione, largamente riveduta e aggiornata insieme a Douglas
Northrop, con il titolo Transition to Democracy, usci' nel 1991 negli Stati
Uniti (University Press of New England) e successivamente in Russia, con il
titolo Perekhod k Democratij (Mezhdunarodnye Otnoshenija). Seguirono altri
due libri, il primo fu Cronaca del Golpe Rosso (Baldini & Castoldi, Milano
1991) e Da Mosca. Cronaca di un colpo di stato annunciato (Laterza, Bari
1995). Gli ultimi due libri sulle vicende russe sono stati Russia Addio
(Editori Riuniti, Roma 1997), tradotto in russo con il titolo Proschaj
Rossija (Editrice Geja) con enorme successo di pubblico, superando le 80.000
copie, e successivamente tradotto in cinese (Editrice Nuova Cina, Pechino
1999) e in greco (Kastaniotis, Atene 2000). E Roulette russa (Guerini &
Associati, Milano 1999), che, con lo stesso titolo, Russkaja Ruletka, e'
uscito in Russia a luglio 2000 per i tipi della casa editrice Prava
Cheloveka. Negli ultimi cinque anni si e' occupato di studio della
globalizzazione e, in particolare, degli effetti sul sistema mediatico
mondiale. Ha pubblicato numerosi saggi in materia per riviste italiane ed
estere. Sono stati pubblicati in Russia due suoi saggi ricavati da relazioni
all'Accademia delle Scienze e all'Istituto di Economia e relazioni
internazionali (Imemo). Attualmente collabora stabilmente o saltuariamente
anche con altri giornali russi: Literaturnaja Gazeta, Delovoi Vtornik,
Moskovskie Novosti. Sono usciti recentemente altri suoi lavori. Per i tipi
di Einaudi e' stato pubblicato G8-Genova, la cronaca degli avvenimenti del
luglio 2001. Per i tipi della Guerini e associati e' uscito il libro
Afghanistan anno zero, scritto con il giornalista e disegnatore satirico
Vauro, con prefazione di Gino Strada, il chirurgo italiano fondatore di
Emergency. Quest'ultima opera e' rimasta per un anno in vetta alle
classifiche, avendo superato 115.000 copie vendute. E' uscita una edizione
in lingua greca. Nella primavera del 2002 e' uscito, per i tipi di
Feltrinelli, La guerra Infinita, che ha gia' superato le 60.000 copie ed e'
rimasto a lungo in vetta alle classifiche della saggistica. Il volume ha
un'edizione tedesca: Das Zeitalter des Imperiums, Europaische
Verlagsanstalt, Hamburg 2003. Sempre per Feltrinelli nel marzo 2003 e'
uscito Superclan, scritto con Marcello Villari; a Mosca, sempre nel 2003, e'
stato pubblicato, per le edizioni Neizvestnaja Voina, il volume
Beskonechnaja Voina: una raccolta di saggi che include parti di Afghanistan
anno zero, de La Guerra infinita e di Superclan. Nei primi mesi del 2004 e'
uscito, per i tipi della casa editrice Nottetempo, La guerra come menzogna.
Di esso esiste gia' una traduzione in francese, per la Timeli edizioni di
Ginevra. Della Guerra infinita esiste gia' una edizione in inglese, presto
acquistabile via Internet, e una in spagnolo. Recentemete Nottetempo ha
pubblicato il saggio Invece di questa sinistra, ultima fatica di Giulietto
Chiesa, che contiene il suo programma politico per le elezioni europee. A
ottobre 2004 ha pubblicato per le edizioni Piemme, insieme al vignettista
Vauro, I peggiori crimini del comunismo, una denuncia satirica che svela il
passato 'rosso' di alcuni degli uomini piu' vicini all'allora presidente del
Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi. Ultime opere pubblicate: Cronache
Marxiane, Editore Fazi, 2005; Le carceri segrete della Cia in Europa,
Piemme, 2007". Dalla Wikipedia, edizione italiana, riportiamo per stralci
alcune informazioni che integrano quelle sopra riportate: "Dal 2001 in poi
Giulietto Chiesa scrive e opera soprattutto sui temi della globalizzazione
economica, politica e militare, con un'attenzione particolare sui suoi
effetti sul sistema dei mass media. Ha pubblicato molti saggi su questo tema
per riviste italiane ed estere... Gli ultimi saggi si concentrano tutti sui
temi della guerra e della globalizzazione... Nel 2005 pubblica Cronache
Marxziane, Fazi, Roma. Guidato dalle domande di Massimiliano Panarari,
Chiesa si scaglia contro il nuovo imperialismo e il 'superclan' dei padroni
del mondo - dalle banche d'affari anglosassoni ai soci di Bin Laden, da
Berlusconi a George W. Bush - nonche' contro quella che definisce la
'macchina dei sogni', l'onnipervasivo sistema contemporaneo dei media che
esercita un'influenza sempre piu' forte sulle menti. Il libro incita
all'impegno diretto e all'assunzione di responsabilita' di fronte a un
sistema economico, mediatico e politico che nella visione di Giulietto
Chiesa e' una minaccia per il pianeta e rischia di condannare tutti alla
catastrofe ecologica e all'estinzione. Sugli stessi temi scrive Prima della
tempesta, Nottetempo, 2006. Diventa presidente dell'associazione MegaChip e
membro della presidenza nazionale dell'associazione Gruppo del cantiere per
il bene comune insieme ad Achille Occhetto, che ne e' il presidente
nazionale, Elio Veltri, Antonello Falomi e Diego Novelli. Del gruppo faceva
parte anche l'economista Paolo Sylos Labini, poi scomparso. Nel 2003
aderisce, da indipendente, all'alleanza politica fra Antonio Di Pietro e
Achille Occhetto in occasione delle imminenti elezioni europee del 2004. E'
stato eletto deputato del Parlamento europeo nel 2004... In seno al
Parlamento europeo e' stato nominato vicepresidente della Commissione per il
commercio internazionale, membro della Commissione per la cultura e
l'istruzione, della Sottocommissione per la sicurezza e la difesa, della
Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE-Russia, della
Delegazione alle commissioni di cooperazione parlamentare UE-Kazakistan,
UE-Kirghizistan e UE-Uzbekistan e per le relazioni con il Tagikistan, il
Turkmenistan e la Mongolia. Nel corso del 2006, assieme a Megachip, ha
promosso un gruppo di lavoro che indaga sulle vicende dell'11 settembre
2001, fortemente critico nei confronti delle inchieste ufficiali e delle
interpretazioni correnti dei mass media. All'interno di questo gruppo di
lavoro, Giulietto Chiesa e' autore, insieme a Franco Fracassi, di Zero -
Inchiesta sull'11 settembre, un film documentario attualmente in fase di
lavorazione. Nel maggio 2007 ha aderito a Sinistra Democratica. E'
editorialista per diverse testate e riviste (La Stampa, Galatea, Megachip,
Micromega, Il manifesto, Latinoamerica)...". Tra le opere di Giulietto
Chiesa: Obiettivo Teheran, De Donato, 1980; (con Roy Medvedev), L'Urss che
cambia, Editori Riuniti, 1987;  (con Roy Medvedev), La rivoluzione di
Gorbaciov, Garzanti, 1990; Transizione alla democrazia, Lucarini, 1990;
Cronaca del Golpe Rosso, Baldini & Castoldi, 1991; Da Mosca. Cronaca di un
colpo di stato annunciato, Laterza, 1995; Russia Addio, Editori Riuniti,
1997; Roulette russa, Guerini & Associati, 1999; G8-Genova, Einaudi, 2001;
Afghanistan anno zero, Guerini & Associati, 2001; La guerra infinita,
Feltrinelli, 2002; (con Marcello Villari), Superclan, Feltrinelli, 2003; La
guerra come menzogna, Nottetempo, 2004; Invece di questa sinistra,
Nottetempo, 2004; "La virtualizzazione del reale e la fucina delle
illusioni", in AA. VV., Brandelli d'Italia, Chimienti, 2005; I peggiori
crimini del comunismo, Piemme, 2005; Cronache Marxziane, Fazi, 2005;
Giulietto Chiesa. Prima della tempesta, Nottetempo, 2006; Le carceri segrete
della Cia in Europa, Piemme, 2007; Zero. Perche' la versione ufficiale
sull'11 settembre un falso, Piemme, 2007]

La scelta di costruire un nuovo aeroporto a Viterbo e' l'ennesima decisione
errata del centrosinistra, incapace di guardare al di la' dell'immediato e
apparente vantaggio. Si tratta di un'opera dannosa per il territorio e
l'ambiente. Un dispendio di immense risorse ed energie che potevano essere
utilizzate in modo sicuramente migliore.
Sfortunatamente per tutti noi non ci vorra' molto tempo per verificare la
giustezza delle nostre critiche. Esprimo solidarieta' a quella parte dei
cittadini di Viterbo e del Lazio che avevano individuato l'errore e non sono
stati ascoltati.

3. INCONTRI. LA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA PARTECIPA AL CONVEGNO NAZIONALE
DI AREZZO DEI "MEDICI PER L'AMBIENTE"
[Riportiamo il seguente comunicato del comitato del 29 novembre 2007.
Antonella Litta e' la portavoce del Comitato che si oppone alla
realizzazione dell'aeroporto a Viterbo; svolge l'attivita' di medico di
medicina generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E' specialista in
Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica
presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione
di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani
sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato
sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11,
pp. 41-47, 1993. Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus
(Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di
numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario
nei paesi africani. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta'
nazionale ed internazionale. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e'
impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla
nonviolenza e al rispetto dell'ambiente]

La dottoressa Antonella Litta, portavoce del comitato che si oppone
all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo,
in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di
tutti, partecipa al convegno nazionale dell'"Associazione italiana medici
per l'ambiente" sul tema "La pandemia silenziosa. Inquinamento ambientale e
danni alla salute" che si svolge ad Arezzo il 29-30 novembre e primo
dicembre 2007.
Il programma del convegno e' consultabile nel sito www.isde.it
Partecipano al convegno alcune delle piu' illustri autorita' mediche e
scientifiche in materia.
Il programma del convegno testualmente recita: "Gli effetti sulla salute
umana dell'inquinamento ambientale sono acuti e cronici, a carico di tutto
l'organismo ma soprattutto dell'apparato respiratorio,cardiocircolatorio e
cerebrovascolare. Sono esposti gli abitanti degli aggregati urbani e coloro
che vivono in prossimita' delle strade con intenso traffico motorizzato e
degli insediamenti produttivi. In particolare sono a rischio i bambini, gli
anziani e i sofferenti per patologie croniche.
I medici sono i primi testimoni delle ricadute che il danno ambientale
provoca sulla salute dei loro assistiti. Gli operatori dei Dipartimenti di
Prevenzione delle Aziende Sanitarie, tramite la sorveglianza epidemiologica,
hanno il compito istituzionale di stimare i rischi alla salute, in termini
di morbosita' e mortalita', e le loro variazioni nel tempo anche in rapporto
ai provvedimenti autorizzativi di emissioni significative nonche' a pareri
di sanita' pubblica. A loro volta, i medici di medicina generale constatano
direttamente nei loro ambulatori la diffusione sempre maggiore di patologie
anche tumorali e soprattutto l'abbassamento dell'eta' di incidenza. I
pediatri constatano l'andamento nei bambini - specie se residenti in zone
piu' inquinate o piu' trafficate - di patologie come l'asma, il raffreddore
primaverile, le bronchiti, le broncopolmoniti e soprattutto i tumori. Gli
specialisti, infine, registrano le variazioni delle patologie
cronico-degenerative tra cui quelle cardiocircolatorie e respiratorie, che
sono le principali cause di mortalita' e di ricovero. Aver registrato le
evidenti ricadute del danno ambientale sulla salute pubblica ha posto la
classe medica di fronte alla responsabilita' di orientare il proprio ruolo
professionale, oltre che nei riguardi di obiettivi sociali, verso scelte
sempre piu' decise a favore di uno sviluppo ambientale sostenibile.
Obiettivi:
- Promuovere interventi partecipati volti a migliorare la salute dei
cittadini, attraverso i vari settori della medicina, partendo da un'analisi
sui danni alla salute dovuti all'inquinamento ambientale;
- Diffondere i dati relativi ai danni alla salute dovuti all'inquinamento
ambientale da utilizzare come strumenti per la pianificazione delle
attivita';
- Stimolare la nascita di analoghe iniziative a livello internazionale;
- Attivare esperienze finalizzate a promuovere interventi integrati di
gestione delle problematiche ambiente-salute correlate a partire da quelle
segnatamente relative all'inquinamento atmosferico urbano".
E' del tutto evidente la coerenza tra l'impegno dei medici in quanto tali, e
l'azione in difesa dell'ambiente e del diritto alla salute da parte del
nostro comitato, che non a caso nella dottoressa Litta, medico, ha la sua
portavoce.

4. RASSEGNA STAMPA. MARINELLA CORREGGIA: LA FUNGAZIONE DEGLI AEROPORTI NON
CONOSCE SOSTE
[Dal quotidiano "Il manifesto" del 28 novembre 2007, col titolo "Viterbo. I
no fly contro il nuovo aeroporto".
Marinella Correggia e' nata a Rocca d'Arazzo in provincia di Asti;
scrittrice e giornalista free lance particolarmente attenta ai temi
dell'ambiente, della pace, dei diritti umani, della solidarieta', della
nonviolenza; e' stata in Iraq, Afghanistan, Pakistan, Serbia, Bosnia,
Bangladesh, Nepal, India, Vietnam, Sri Lanka e Burundi; si e' occupata di
campagne animaliste e vegetariane, di assistenza a prigionieri politici e
condannati a morte, di commercio equo e di azioni contro la guerra; si e'
dedicata allo studio delle disuguaglianze e del "sottosviluppo"; ha scritto
molto articoli e dossier sui modelli agroalimentari nel mondo e sull'uso
delle risorse; ha fatto parte del comitato progetti di Ctm (Commercio Equo e
Solidale); e' stata il focal point per l'Italia delle rete "Global Unger
Alliance"; collabora con diverse testate tra cui "il manifesto", e' autrice
di numerosi libri, e' attivista della campagna europea contro l'impatto
climatico e ambientale dell'aviazione. Tra le opere di Marinella Correggia:
Ago e scalpello: artigiani e materie del mondo, Ctm, 1997; Altroartigianato
in Centroamerica, Sonda, 1997; Altroartigianato in Asia, Sonda, 1998;
Manuale pratico di ecologia quotidiana, Mondadori, 2000; Addio alle carni,
Lav, 2001; Cucina vegetariana dal Sud del mondo, Sonda, 2002; Si ferma una
bomba in volo? L'utopia pacifista a Baghdad, Terre di mezzo, 2003; Diventare
come balsami. Per ridurre la sofferenza del mondo: azioni etiche ed
ecologiche nella vita quotidiana, Sonda, 2004; Vita sobria. Scritti
tolstoiani e consigli pratici, Qualevita, 2004; Il balcone
dell'indipendenza. Un infinito minimo, Nuovi Equilibri, 2006; (a cura di),
Cambieresti? La sfida di mille famiglie alla societa' dei consumi, Altra
Economia, 2006; Week Ender 2. Alla scoperta dell'Italia in un fine settimana
di turismo responsabile, Terre di Mezzo, 2007. La rivoluzione dei dettagli,
Feltrinelli, Milano 2007]

Antonella Litta, portavoce del Comitato viterbese di opposizione
all'aeroporto promette che la lotta "per un diverso modello di mobilita' e
la valorizzazione del territorio" si rafforzera' dopo che ieri il ministro
dei Trasporti Alessandro Bianchi ha finalmente svelato il nome della
provincia destinata a ospitare il terzo aeroporto del Lazio, dedicato
prevalentemente alle compagnie low cost. Viterbo ha battuto gli altri siti
candidati: Frosinone, Latina e Guidonia. La relazione presentata ieri dal
ministero spiega come il terzo aeroporto laziale risponda a "due distinti
problemi": la necessita' di alleggerire l'insostenibile traffico dello scalo
di Ciampino, quintuplicatosi in pochi anni, e rispondere alla crescente
domanda di traffico che in base agli attuali trend e' stimata in circa 56
milioni di passeggeri nel 2020, mentre Fiumicino per quella data potra'
coprirne 46 e Ciampino non piu' di tre. Viterbo e' la prescelta sulla base
di sedici requisiti di compatibilita', molto tecnici e per nulla
socioambientali.
Per il Comitato dei no-fly l'aeroporto e' "la ciampinizzazione di Viterbo.
Una scelta inaccettabile, che svende un territorio e la salute della gente a
interessi imprenditoriali con il miraggio dell'occupazione e dello sviluppo
turistico". Miraggio perche' si creerebbero solo lavori precari e i turisti
andrebbero tutti a Roma. Da mesi il Comitato propone per quel territorio
prezioso ben altra valorizzazione. Ora si augura che parta una campagna
nazionale per la riduzione del trasporto aereo.
Giorni fa, nel corso di un convegno organizzato dal Prc, Bruno Placidi -
capo della segreteria del ministro Bianchi - aveva in parte tranquillizzato
gli esponenti dei comitati sostenendo che l'individuazione del sito non
significa per forza che l'aeroporto si fara': "Ci potra' essere anche
l'opzione zero, se cambiano le condizioni". Gia': il ministero non prende in
considerazione, fra le condizioni, la salute, il territorio, e il
riscaldamento climatico a cui gli aerei contribuiscono in misura crescente?
Non basterebbe diminuire le concessioni ai low cost? Ci ha risposto Bianchi:
"Quello dei low cost e' un problema che ho posto, nella ridefinizione del
sistema aeroportuale italianoª. Ma intanto in Italia, repubblica fondata sul
costruire, la fungazione degli aeroporti non conosce soste.

5. RIFLESSIONE. L'ONU CHIEDE DI RIDURRE DELL'80% LE EMISSIONI INQUINANTI CHE
PROVOCANO IL SURRISCALDAMENTO DEL CLIMA. OCCORRE QUINDI DRASTICAMENTE
RIDURRE ANCHE IL TRASPORTO AEREO
[Riproponiamo il seguente comunicato del 27 novembre 2007 del comitato dal
titolo "L'Onu chiede di ridurre dell'80% le emissioni inquinanti che
provocano il surriscaldamento del clima. Occorre quind drasticamente ridurre
anche il trasporto aereo. E' quindi evidente che il devastante
mega-aeroporto a Viterbo non si fara'" gia' apparso nelle "Notizie minime
della nonviolenza in cammino"]

L'Onu chiede ai paesi industrializzati di ridurre entro il 2050 dell'80% le
emissioni inquinanti che provocano il surriscaldamento del clima.
E' la richiesta contenuta nel Rapporto sullo sviluppo umano 2007-2008,
"Resistere al cambiamento climatico", realizzato dall'Undp (il Programma
delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) diffuso oggi dall'Onu; in esso si
evidenzia dettagliatamente come se non si interviene subito per ridurre
drasticamente le emissioni inquinanti responsabili dell'effetto serra vi
saranno irreversibili conseguenze catastrofiche per la biosfera e per
l'umanita'.
La richiesta dell'Onu ha come ovvia conseguenza la necessita' di interventi
energici ed immediati, tra i quali non potra' non esservi la riduzione del
trasporto aereo, gia' oggi corresponsabile del problema nell'enorme misura
del 10%.
Basterebbe questo a chiarire che la realizzazione a Viterbo di un devastante
mega-aeroporto per voli low cost e' una prospettiva semplicemente scandalosa
e insensata.
*
Il mega-aeroporto a Viterbo non si fara'.
E non si fara' perche' un'opera cosi' nociva e devastante non superera' mai
la Valutazione d'Impatto Ambientale (in sigla: Via) e la Valutazione
Ambientale Strategica (in sigla: Vas) obbligatorie per legge.
E non si fara' perche' la comunita' viterbese quando sara' consapevole degli
effetti catastrofici dell'opera per la salute dei cittadini e per i beni
ambientali ed economici locali si opporra' con decisione ad esso.
E non si fara' perche' la popolazione di Viterbo non permettera' che una
barbara lobby speculatrice devasti un bene naturalistico, storico,
culturale, sociale ed economico come l'area termale del Bulicame.
E non si fara' perche' la popolazione dell'Alto Lazio che gia' subisce il
grave danno per la propria salute delle emissioni inquinanti del polo
energetico Civitavecchia-Montalto non permettera' che si realizzi un
ulteriore fattore di rischio che alimentera' gravi patologie.
E non si fara' perche' non sara' possibile l'immenso sperpero di soldi
pubblici che un'opera del genere implica: i soldi pubblici nell'Alto Lazio
devono essere utilizzati per potenziare le ferrovie, per difendere e
valorizzare i beni ambientali e culturali e le vocazioni produttive del
territorio, per promuovere il diritto alla salute e all'assistenza, non per
arricchire pochi speculatori a danno dell'intera popolazione.
E non si fara', infine, appunto perche' anche l'Onu chiede con chiarezza e
fermezza di ridurre subito l'effetto serra, e quindi si dovra'
necessariamente ridurre il trasporto aereo, non aumentarlo.
*
Il nostro comitato si impegnera' ad informare i cittadini, a mettere le
istituzioni di fronte alle loro responsabilita', a chiedere alle competenti
magistrature gli interventi previsti dalla legge per impedire un'opera
nociva e distruttiva.
Siamo certi che con la forza della verita', della democrazia, della
legalita', la popolazione dell'Alto Lazio riuscira' a respingere il
devastante mega-aeroporto che danneggia la salute di tutti e l'ambiente che
e' la nostra casa comune.

6. RIFLESSIONE. PEPPE SINI: ALCUNE SEMPLICI DOMANDE AL MINISTRO DEI
TRASPORTI IL 28 NOVEMBRE A VITERBO
[Riproponiamo il seguente intervento gia' apparso nelle "Notizie minime
della nonviolenza in cammino"]

Festeggiato dalla lobby politico-affaristica dell'estrema destra (che per
l'occasione annuncia imprese dannunziane in sedicesimo e che sbevazzera' in
piazza), accompagnato dall'ultimo seguace della corrente andreottiana
viterbese (il Fioroni oggi ministro ma che a Viterbo e' meglio ricordato
come ventennale delfino di Rodolfo Gigli - quello del "caso Gigli-Icem" - e
come sindaco degli ultimi anni ruggenti della prima repubblica), giunge a
Viterbo il 28 novembre il Ministro dei Trasporti pro tempore a tenere
un'iniziativa propagandistica del suo partito dopo aver deciso di dare il
via libera all'avvio delle procedure per realizzare a Viterbo un
mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma,
un'opera scandalosamente nociva e distruttiva.
C'e' da chiedersi se il ministro sappia o meno quali sarebbero le
conseguenze dell'eventuale realizzazione dell'opera.
Sa il ministro che essa devastera' l'area termale del Bulicame? E sa che
l'area termale del Bulicame e' un valore irrinunciabile per Viterbo, e in
ragione della sua rilevanza naturalistica, storica e culturale costituisce
un vero e proprio patrimonio dell'umanita'?
Sa il ministro che l'inquinamento atmosferico provocato dai voli danneggera'
enormemente la salute dei cittadini dell'Alto Lazio, gia' colpiti dalle
emissioni inquinanti del polo energetico Civitavecchia-Montalto?
Sa il ministro che l'inquinamento acustico danneggera' la salute e il
benessere di migliaia e migliaia di cittadini di Viterbo?
Sa il ministro che occorre non incrementare ma drasticamente ridurre il
trasporto aereo, se si vuole contrastare il surriscaldamento del clima che
sta portando la biosfera al collasso?
Sa il ministro che continuare a sperperare ingentissime risorse pubbliche a
vantaggio di imprese speculative e a danno dell'intera popolazione e'
cattiva, anzi pessima amministrazione della cosa pubblica?
Sa il ministro che il mega-aeroporto nel sedime individuato non potra' mai
superare la Valutazione d'impatto ambientale (Via) e la Valutazione
ambientale strategica (Vas) obbligatorie per legge?
Sa il ministro che l'Alto Lazio ha gia' subito pesantissime servitu' e non
puo' piu' tollerarne di ulteriori?
Sa il ministro che Viterbo ha bisogno di difendere e valorizzare i suoi beni
ambientali e culturali e le sue vocazioni produttive, mentre il
mega-aeroporto produrrebbe solo colossali devastazioni?
Il mega-aeroporto per voli low cost a Viterbo e' un crimine e una follia.
Con la forza della verita', con la forza della democrazia, con la forza
della legalita' impediremo che questo crimine e questa follia si realizzi.
Con la coscientizzazione e la partecipazione popolare, con l'azione
nonviolenta, con gli strumenti messi a disposizione dall'ordinamento
giuridico fermeremo ancora una volta i nuovi barbari e i predoni di sempre.

7. RIFLESSIONE. IL VOLO E LO SCHIANTO
[Riproponiamo il seguente articolo gia' apparso nelle "Notizie minime della
nonviolenza in cammino"]

Ben due ministri sono venuti ieri a Viterbo a dirci che incrementare il
trasporto aereo e' cosa buona e giusta e fa bene alla salute.
Il giorno dopo che l'Onu ha invitato l'umanita' a ridurre dell'80% le
emissioni di gas serra che provocano il surriscaldamento del clima: una
riduzione indispensabile per salvare il pianeta - e l'umanita' con esso -
dalla catastrofe.
Il trasporto aereo e' gia' oggi responsabile del 10% delle emissioni
inquinanti che provocano l'effetto serra. Occorre pertanto immediatamente
procedere alla drastica riduzione del trasporto aereo, non costruire nuovi
aeroporti per incrementarlo.
Ma i due ministri che hanno dato spettacolo a Viterbo devono essere un po'
distratti. Del resto devono essere distratti anche quando nel consiglio dei
ministri si delibera di continuare a partecipare alla guerra e alle stragi
in Afghanistan, di aumentare le spese militari, di spendere i soldi di tutti
a fini di guerra e di morte (in flagrante criminale violazione della
Costituzione della Repubblica Italiana cui pure hanno giurato fedelta').

8. INCONTRI. IL 4 DICEMBRE UN CONVEGNO A VITERBO

Si terra' presso la sala delle conferenze della Provincia di Viterbo, a
Palazzo Gentili, in via Saffi, martedi' 4 dicembre 2007 con inizio alle ore
16,30 un convegno su "Le emergenze ambientali e sanitarie nell'Alto Lazio.
La situazione attuale, le azioni da proseguire, le iniziative da
intraprendere", terzo dei convegni di approfondimento scientifico promossi
dal Comitato che si oppone al terzo polo aeroportuale del Lazio e s'impegna
per la riduzione del trasporto aereo (i due precedenti convegni si sono
svolti il 21 settembre e il 18 ottobre).
*
Il programma e' il seguente:
1. Apertura: presidenza di Osvaldo Ercoli; intervento di apertura di
Antonella Litta; interventi di saluto di rappresentanti istituzionali;
introduzione di Peppe Sini: "Modello di sviluppo di servitu', intreccio
politico-affaristico, penetrazione dei poteri criminali, devastazione
ambientale nell'Alto Lazio: una ricostruzione storica, un modello di
analisi, alcune proposte di intervento".
2. Relazioni: relazione di Giuseppe Nascetti, docente di ecologia
all'Universita' della Tuscia: "Alto Lazio in emergenza. Gli aspetti
ambientali"; relazione di Mauro Mocci, medico, epidemiologo: "Alto Lazio in
emergenza. Gli aspetti sanitari"; relazione di Gennaro Francione,
magistrato: "Alto Lazio in emergenza. Gli aspetti giuridici. Natur e Kultur
nell'Alto Lazio per la difesa costituzionale del territorio".
3. Esperienze e riflessioni: interventi dei comitati, i movimenti, le
associazioni impegnate per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente
e dei beni comuni, la lotta contro l'economia illegale, la corruzione
politico-amministrativa e la penetrazione dei poteri criminali nell'Alto
Lazio.
4. Dibattito e conclusioni.
*
Il convegno ha finalita' di studio, ovvero di socializzazione di conoscenze
ed esperienze; alla finalita' di studio si affianca naturalmente anche
quella della conoscenza reciproca, dell'incontro tra esperienze diverse ma
affini (fatta salva la piena autonomia di ogni movimento),
dell'individuazione di punti di vista e di obiettivi comuni, della messa a
disposizione di tutti degli strumenti e delle risorse socializzabili, del
rilancio delle mobilitazioni in difesa dell'ambiente, del diritto alla
salute, della legalita', dei beni comuni.

9. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE ALL'AEROPORTO DI
VITERBO

Per informazioni e contatti: Comitato contro l'aeroporto di Viterbo e per la
riduzione del trasporto aereo: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito:
www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa
Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta at libero.it
Per ricevere questo notiziario: nbawac at tin.it

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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 57 del 30 novembre 2007

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