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Coi piedi per terra. 77



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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 77 del 18 febbraio 2008

In questo numero:
1. Virginio Bettini: A Venezia dal 21 al 23 febbraio
2. Una breve premessa ai testi seguenti
3. Luciano Bonfrate: Dieci parole da Assisi a Gubbio
4. Osvaldo Caffianchi: Ancora sulle dieci parole della nonviolenza in
cammino da Assisi a Gubbio
5. Benito D'Ippolito: Dieci parole della nonviolenza in dieci profili di
costruttrici di pace
6. Crispino Scotolatori: Ancora dieci parole sul sentiero da Assisi a Gubbio
7. Nello Scardani: Ancora dieci parole della nonviolenza riflesse in dieci
volti di donne
8. Ricciardo Aloisi: Ancora dieci parole sul sentiero da Assisi a Gubbio
9. Omero Caiami Persichi: Dieci quartine tra Assisi e Gubbio
10. Giobatta Corinzi: Ancora dieci parole riflesse in dieci volti sul
sentiero da Assisi a Gubbio
11. Geremia Cattristi: Dieci parole e dieci volti da Assisi a Gubbio
12. Per contattare il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo

1. INCONTRI. VIRGINIO BETTINI: A VENEZIA DAL 21 AL 23 FEBBRAIO
[Ringraziamo Virginio Bettini (per contatti: bettini at iuav.it) per il
seguente invito.
Virginio Bettini e' docente di Analisi e valutazione ambientale alla
facolta' di pianificazione della prestigiosa Universita' di Venezia Iuav, e'
una delle figure piu' illustri dell'ambientalismo scientifico a livello
internazionale. Nato a Nova Milanese (Milano) nel 1942, maturita' classica
al Liceo Statale Cesare Beccaria di Milano nel 1961, studi di Medicina e di
Lettere Moderne all'Universita' degli Studi di Milano; laurea in Geografia
Umana con Lucio Gambi nell'anno accademico 1966-1967, con il voto di
110/110, con una tesi sulle alterazioni ecologiche di un Parco Storico, il
Parco di Monza; esperto per i problemi ambientali del Piano Intercomunale
Milanese dal 1968 al 1970; assistente volontario presso la cattedra di
Geografia Umana della Facolta' di Lettere dell'Universita' degli Studi di
Milano dal 1968 al 1971; nel 1970 fonda la rivista "Ecologia", di cui sara'
direttore responsabile fino al 1982; redattore del rapporto ambientale per
la pianificazione comprensoriale della citta' di Reggio nell'Emilia nel
1970-'72; incaricato di Fondamenti di ecologia presso il corso di laurea in
urbanistica dello Iuav, dall'anno accademico 1971-'72; cura, per l'editore
Garzanti di Milano, l'appendice "La rivoluzione ambientale in Italia" del
volume "La rivoluzione ambientale" di Max Nicholson, 1971; traduce e cura
per l'editore Garzanti di Milano, Il cerchio da chiudere, la natura, l'uomo,
la tecnologia, di Barry Commoner, 1972, premio Cervia Ambiente 1973;
incaricato di Igiene ambientale al corso di laurea in Architettura
dell'Universita' di Firenze negli anni accademici 1972-'73 e 1973-'74;
direttore della sezione beni culturali ed ambientali della Regione Emilia
Romagna dal settembre 1972 al giugno 1973; partecipa alla Conferenza
mondiale delle Nazioni Unite sull'ambiente, a Stoccolma, giugno 1972;
incaricato di fondamenti di geografia al corso di laurea in urbanistica
dello Iuav dall'anno accademico 1973-1974; partecipa alla Conferenza
mondiale delle Nazioni Unite sulla popolazione, a Bucarest, agosto 1974;
pubblica con Barry Commoner, presso l'editore Feltrinelli di Milano,
Ecologia e lotte sociali, ambiente, popolazione, inquinamento, 1976; in
questo primo decennio di attivita' post-laurea focalizza la propria ricerca
sull'analisi e la valutazione ambientale riferita all'ambito dei siti
energetici ed alla tutela ambientale, con approfondimenti tematici di pura
ricerca e di coinvolgimento degli studenti con seminari residenziali nelle
aree di interesse: - valutazione del trasferimento della raffineria Garrone
da Genova a Novi Ligure, prima valutazione di impatto ambientale in Italia,
redatta con Paolo Berbenni e Luigi Santomauro (1970); - valutazione del sito
della raffineria di Bertonico sul Canale Navigabile MI-CR-PO (1969-71),
analisi di analoghi in Danimarca e Stati Uniti; - progetto neve per la
Regione Emilia Romagna: dove e quali impianti di risalita
(1972-73); -approfondimento del lavoro di tesi sulla valutazione delle
alterazioni ambientali nel Parco di Monza, con particolare riferimento al
ruolo dell'Autodromo (1967-70); - valutazione della prima ipotesi di Parco
del Gennargentu (1970-72) con gli studenti del corso di Geografia della
Facolta' di Lettere dell'Universita' di Milano; -valutazione del Progetto
del Parco del Monte Pollino (1972) con gli studenti di urbanistica
dell'Iuav; - valutazione del progetto siderurgico ed energetico dell'area di
Gioia Tauro (1973) con gli studenti di urbanistica dello Iuav e di
architettura di Firenze; - valutazione del progetti turistici relativi alle
coste  del Sinis-Oristanese (1974) con gli studenti di urbanistica dello
Iuav e di Architettura di Firenze; - valutazione dei siti delle centrali
nucleari in Puglia (1975) con gli studenti di Urbanistica dello Iuav;
partecipa alla Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite sull'habitat
(Vancouver, maggio-giugno 1976), sull'acqua (Mar del Plata, marzo 1977),
sulla desertificazione (Nairobi, agosto-settembre 1977); nel corso della
seconda meta' degli anni '70,  mantenendo il corso di Fondamenti di Ecologia
e Geografia presso lo Iuav, indirizza la propria ricerca sui metodi di
valutazione dei siti nucleari, con la pubblicazione di Contro il nucleare,
ecologia e centrali nucleari, Feltrinelli, Milano, 1977; Siti impossibili,
una geografia improbabile del nucleare, Feltrinelli, Milano, 1981; dai primi
anni '80 sviluppa l'approccio alla valutazione degli impatti ambientali
delle grandi centrali termoelettriche, dopo un seminario con Larry Canter
all'Universita' di Oklahoma, nella sede dell'Universita'; cura, con Giorgio
Nebbia, per l'editore Garzanti di Milano, l'edizione italiana de La politica
dell'energia, di Barry Commoner e firma l'appendice "Nessuna politica
energetica in Italia" (1980); sulla base del primo importante lavoro
sull'Environmental Impact Assessment dello stesso Larry Canter (McGraw Hill,
NY, 1977), propone l'applicazione di una corretta metodologia di Valutazione
d'impatto ambientale [in sigla: VIA - ndr] per i siti delle centrali del
Sulcis Iglesiente, Gioia Tauro, Cirras e Brindisi, per la proposta del sito
di una centrale ai margini della laguna di Grado e Marano; membro della
Commissione di VIA per la centrale di Brindisi dal 1983-85; organizzatore e
coordinatore scientifico, con Enrico Falqui, del Convegno internazionale di
Brindisi e Lignano (1984) sull'impatto ambientale dei Grandi Impianti
elettrici a carbone; nel 1984 pubblica Borotalco Nero, carbone tra sfida
autarchica ed impatto ambientale, Franco Angeli, Milano; professore
Associato presso lo Iuav dal 1984; curatore della sezione ambiente della
collana Scienza Tecnica e Societa' della Clup, Cooperativa Libraria
Universitaria del Politecnico di Milano dal 1984; con 'Il Bilancio di
Impatto Ambientale, teorie e metodi, in collaborazione con Enrico Falqui e
Marina Alberti, Clup, Milano 1984, avvia l'approfondimento delle teorie e
dei metodi della VIA; membro della Commissione della Provincia di Mantova
per la Valutazione del sito della centrale nucleare Viadana-San Benedetto Po
(1984-1986); ulteriore approfondimento dei processi e metodi della VIA con
Enrico Falqui, Marina Alberti e Gabriele Bollini, Metodologie di Valutazione
dell'Impatto Ambientale, Clup, Milano 1988; pubblica Elementi di analisi
ambientale, Clup, Milano 1988; membro della Commissione nazionale per
l'energia, 1986-87; membro della Iaia, International Association for Impact
Assessment dal 1987, partecipa ai Congressi di Barbados (1987), Delft
(1988), Montreal (1989); nel 1990 pubblica L'analisi ambientale, Clup,
Milano; approfondisce i temi dell'impatto ambientale con gli studenti del
corso di "geografia urbana e regionale" dello Iuav relativi a: - polo di
Gela e impatti cumulativi (1987); - zone F nelle aree costiere dell'isola di
S. Antioco, Cagliari (1988); - nuove infrastrutture nell'area di Otranto
(1989); - tangenziale di Teramo-Lotto Zero (1990); cura, con Giorgio Nebbia,
per l'editore Garzanti di Milano, Far pace col pianeta, il punto sui
rapporti tra ecosfera e tecnosfera, di Barry Commoner, scrivendone la
prefazione (1990); parlamentare Europeo nella legislatura 1989-94 propone 12
iniziative legislative sulle energie rinnovabili, sulla valutazione
dell'impatto ambientale, sul corretto uso dell'energia; autore, con Roberto
Galtieri, de La transizione energetica, Clup-Clued, Milano 1992; titolare
del corso di "Analisi e Valutazione Ambientale" al corso di laurea in Ptua
dello Iuav, dall'anno accademico 1994-95, torna ad occuparsi concretamente
di sistemi energetici e di procedure e metodi di  VIA, sia a livello
teorico, pubblicando L'impatto ambientale, Cuen, Napoli 1995, sia a livello
pratico sperimentando metodologie di valutazione sui tracciati delle linee
ferroviarie ad alta velocita' Tav in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia e
sui siti puntuali di nuove centrali termoelettriche; autore con Larry Canter
della revisione, su base compensativa, della VIA per l'Interporto Milano
Sud, 1995-96; focalizza la propria attenzione e ricerca sull'ecologia
urbana, sviluppando concetti di analisi urbana con Elementi di Ecologia
Urbana, Einaudi, Torino 1996, pubblicato anche in lingua spagnola (Elementos
de  Ecologia Urbana, Trotta, Madrid 1998); le analisi e le esercitazioni sul
terreno, con gli studenti Iuav, in questo periodo riguardano: - progetto
edilizio per l'area run down di Argentiera, Sassari (1995); - lottizzazione
e progetto di campo da golf nella pineta di Is Arenas, Oristano (1996); -
Vas del progetto del Parco del Gargano, Foggia (1997); - valutazione del Sia
del Ponte sullo Stretto di Messina, 1998 (i cui risultati sono pubblicati in
Bettini V., Guerzoni M., Riparo A., Il Ponte insostenibile, l'impatto
ambientale del manufatto di attraversamento stabile dello Stretto di
Messina, Alinea, Firenze 2002); - valutazione del Sia del Progetto di
Gassificazione del Carbone Sulcis (1999), (risultati pubblicati da Cuen,
Napoli, con il titolo La gassificazione della VIA, nel 2002); - valutazione
del Piano dell'arenile di Cervia, Ravenna (1999); - valutazione del recupero
dell'area run-down/brownfield della Perfosfati di Portogruaro, Venezia,
(1999); - revisione su base ambientale del Prg di Pozzallo, con una proposta
di pianificazione territoriale sulla base della teoria della percolazione
nell'ambito dell'analisi di landscape ecology (1999); - Vas del piano di
Kenzo Tange per il Comune di Jesolo, Venezia (2000); - Vas degli impatti
ambientali, pianificazione territoriale ed ecotessuto sul tracciato del
Camino di Santiago, Camino di Navarra (2000), Rioja (2001), Castiglia
(2002), Leon (2003), Aragona (2004); - analisi critica della VIA del
tracciato della A31, nel tratto Vicenza-Rovigo, (2001-2002); l'intensa
collaborazione avviata dal 1984 con Larry Canter (Oklahoma-University) e dal
1995 con  Leonard Ortolano (Stanford University) porta alla pubblicazione di
Ecologia dell'impatto ambientale, Utet Libreria, Torino 2000; membro della
consulta dei sindaci interessati dagli impatti del tracciato della Tav sulla
TO-VE e sulla MI-BO per il Comune di Campegine (Reggio Emilia) dal 1995 al
2000; cura, per i Sindaci dei comuni interessati dal nuovo progetto di
Malpensa 2000, lo screening (settembre 1999) e lo scoping (febbraio 2.000)
del Sia dell'aeroporto con la revisione metodologica di Larry Canter e
Leonard Ortolano: tale rapporto costituira' l'appendice "Analisi critica
dello studio di impatto ambientale di Malpensa 2000", di Michela Barzi,
Virginio Bettini, Giacomo Gianola, Pippo Gianoni, Oreste Magni, Roberto
Mossi, Marcella Schmidt, pp. 206-381, ad Ecologia dell'Impatto Ambientale,
di Bettini V., Canter L., Ortolano L., Utet Libreria, Torino 2000; il
rapporto sul Sia di Malpensa e' presentato al XX Congresso annuale della
Iaia, International Association for Impact Assessment, Hong Kong, giugno
2000; membro del Gruppo Ambiente della Commissione Intergovernativa (Cig)
per il tracciato del Treno ad Alta Capacita' tra Torino e Lione  e della
galleria di base del Frejus (1998-2001); con Larry Canter redige, per il
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un rapporto sulla
metodologia di VIA utilizzata sul tracciato della Torino-Lione (2001); primo
firmatario della proposta popolare di Parco Europeo della Laguna di Venezia
sottoposto alle decisioni del Consiglio Regionale del Veneto, estensore del
regolamento del Parco stesso (1999-2000); estensore della proposta di Parco
Interregionale del Cansiglio (2001) in collaborazione con il Consiglio
Regionale del Veneto; dall'anno accademico 1998-99 e' anche incaricato
supplente del corso di "Principi di Valutazione di Impatto Ambientale"
presso il corso di laurea in Scienze Ambientali dell'Universita' di Sassari,
sede gemmata di Nuoro; titolare dei corsi presso l'Universita' Iuav di
Venezia: analisi e valutazione ambientale, ecosistemi del paesaggio,
ecologia urbana e landscape ecology, ecologia urbana e dei sistemi naturali
(Sit teledidattico); al Congresso Iaia 2001 (Cartagena, maggio-giugno 2001)
presenta un rapporto sulla "Percolazione energetica in ambito urbano",
successivamente sottoposto all'ettenzione dei partecipanti al Convegno di
Ecologia Urbana promosso nell'ottobre 2001 presso l'Accademia dei Lincei di
Roma; il rapporto "La landscape ecology e la teoria della percolazione in
ecologia urbana" e' pubblicato dall'Accademia Nazionale dei Lincei" nel
volume Ecosistemi urbani (2002); dal settembre 2001 e' coordinatore del
gruppo di lavoro sui problemi urbanistici e di rischio ambientale della
contaminazione da Pcb dell'area di Brescia per conto dell'Amministrazione
Comunale della citta'; il rapporto definitivo e' stato presentato
all'Amministrazione nel febbraio 2004; valutazione dell'analogo per i casi
di contaminazione urbana da Pcb presso le aree di Bloomington (Indiana),
Anniston (Alabama), Rome (Georgia), ottobre-novembre 2003; coordinatore e
responsabile scientifico del Congresso internazionale "Ecologia urbana
applicata, la contaminazione nell'area urbana di Brescia" programmato a
Brescia per il 2-3 aprile 2004; al Congresso Iaia 2002, Assessing the Impact
of Impact Assessment, svoltosi a L'Aia (giugno 2002), ha presentato uno
specifico rapporto sul caso dell'area brownfield di Brescia: "The EIA for a
new Bloomington case"; collabora, per i metodi e le procedure di Valutazione
dell'Impatto Ambientale, con le amministrazioni di - Portoscuso (CA),
ampliamento impianto smaltimento dei fanghi rossi dell'Eurallumina ai
margini di area Sic; - Santa Giusta (OR), nuovi insediamenti in area
industriale ai margini dello stagno di Santa Giusta; - Orune (NU), VIA
preliminare per una centrale eolica; - Provincia di NU, Vas del polo di
Ottana; quale risultato di un master presso la Facolta' di Scienze
Ambientali di Sassari, sede gemmata di Nuoro, ha curato la pubblicazione de
La Valutazione di Impatto Ambientale, le nuove frontiere, Utet Libreria,
Torino 2002; al Convegno Annuale Iaia 2003, svoltosi a Marrakesh, ha
presentato un rapporto sull'impatto ambientale dell'ampliamento del bacino
dei fanghi rossi dell'Eurallumina a Portoscuso ed una valutazione
sull'irreversibilita' dell'uscita in Val Cenischia del tracciato dell'Alta
Capacita' Ferroviaria sulla linea Lione-Torino; membro della Commissione
istituita dal Comune di Venezia per la valutazione del tracciato della
Sublagunare, (2003); ha poi pubblicato Ecologia urbana, Utet Libreria,
Torino 2004; Bettini V. et Al., 2004, How to destroy the EIA Procedure and
Environmental Protection Policies, 24th Annual Conference of the
International Association for Impact Assessment, Vancouver, Canada; Bettini
V., Marotta L., 2004, Analysis of coastal landscape for Mediterranean Area,
24th Annual Conference of the International Association for Impact
Assessment, Vancouver, Canada. Tra le opere piu' recenti: Scorie:
l'irrisolto nucleare, Utet libreria, Torino 2006; Tav: i perche' del no,
Utet libreria, Torino 2006]

Vi ringrazio moltissimo delle informazioni.
Dopo aver percorso con gli studenti il tratto della via Francigena da San
Miniato a Roma ed aver percepito l'importanza dell'impatto del progetto del
nuovo aeroporto di Viterbo, dopo averne parlato con Massimiliano Vinci,
della Confraternita dei Romei della Francigena, ospiteremo presso la nostra
Universita', l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia
(Universita' Iuav di Venezia), venerdi' e sabato prossimo, 22 e 23 febbraio,
il Convegno dell'Associazione Italiana della Valutazione di Impatto
Ambientale (Iaia Italia), nel corso del quale sara' dedicata la sessione di
venerdi' pomeriggio alla "Valutazione Ambientale Strategica della Via
Francigena", dove non mancheranno ovviamente le problematiche
dell'ampliamento dell'aeroporto di Viterbo in funzione di una valutazione
degli impatti cumulativi.
Un cordiale saluto,
Virginio Bettini
*
"Ambiente e Valutazione Ambientale Strategica (Vas)". Primo congresso
nazionale Iaia Italia (International Association for Impact Assessment -
Italia)
21-22-23 febbraio 2008, Universita' Iuav di Venezia.
Per il programma e per tutte le informazioni: e-mail: info at iaiaitalia.it,
siti: www.iaiaitalia.it e www.iaia.org

2. MATERIALI. UNA BREVE PREMESSA AI TESTI SEGUENTI

Riproponiamo di seguito i testi contenuti in una delle dispense del Corso di
educazione alla pace svoltosi presso il liceo scientifico di Orte nell'anno
scolastico 2004-2005, dal titolo "Dieci parole della nonviolenza in
cammino". In essa venivano riproposti alcuni testi estratti dal notiziario
telematico quotidiano "La nonviolenza è in cammino", proposti come materiali
utili alla riflessione sui temi della pace, della dignita' umana,
dell'accostamento alla nonviolenza.
*
La dispensa si apriva con la nota introduttiva che riportiamo qui di seguito
con una minima correzione.
Dal 4 al 7 settembre 2003 si svolse la camminata da Assisi a Gubbio promossa
dal Movimento Nonviolento (per contatti: e-mail: azionenonviolenta at sis.it;
sito: www.nonviolenti.org) come prosecuzione della marcia Perugia-Assisi per
la nonviolenza che si era tenuta nel settembre 2000. In preparazione di
questa iniziativa, cui tutte le persone amiche della nonviolenza furono
chiamate a partecipare e contribuire, nei mesi precedenti venne promosso un
percorso di riflessione articolato in "dieci parole della nonviolenza",
proponendo ogni mese una parola su cui riflettere. Le dieci parole proposte
erano: Forza della verita' (traduzione italiana del termine gandhiano
"satyagraha"), coscienza, amore, festa, sobrieta', giustizia, liberazione,
potere di tutti (concetto che Aldo Capitini esprimeva con la parola
"omnicrazia"), bellezza, persuasione. A questo percorso volle contribuire
anche il notiziario "La nonviolenza e' in cammino" ospitando i componimenti
in versi che di seguito trascriviamo.

3. MATERIALI. LUCIANO BONFRATE: DIECI PAROLE DA ASSISI A GUBBIO
[Da "La nonviolenza e' in cammino", n. 594]

1. Forza della verita'
La nonviolenza e' ahimsa e satyagraha:
opposizione sempre alla violenza,
tenersi stretti a cio' che e' vero sempre.
*
2. Coscienza
La nonviolenza e' scelta di coscienza
conoscere insieme, e insieme la scienza
di voler scegliere l'azione buona.
*
3. Amore
La nonviolenza e' forza dell'amore
virtu' che eleva, bene dell'incontro,
e' convivenza, comunione, pace.
*
4. Festa
La nonviolenza e' festa, e' riconoscersi
fraterni sororali, umanita'
tutta abbracciata contro male e morte.
*
5. Sobrieta'
La nonviolenza e' la gioia possibile
nel condividere il mondo che e' di tutti:
non la sprecare questa buona vita.
*
6. Giustizia
La nonviolenza suscita la lotta
contro vilta', ingiustizia ed ignoranza:
e' unita'-amore che tutti degnifica.
*
7. Liberazione
La nonviolenza e' questo lungo andare
che apre strada e lungo questa strada
si riconosce uguale ogni diverso.
*
8. Potere di tutti
La nonviolenza e' l'omnicrazia
il potere di agire di tutti
il potere tra tutti condiviso.
*
9. Bellezza
La nonviolenza e' la bellezza quando
anime e corpi, rotte le catene,
riconoscendosi emergono alla luce.
*
10. Persuasione
La nonviolenza e' la scelta del tu,
la scelta del tu-tutti, il saldo stare
umani tra gli umani. E' cosa buona.

4. MATERIALI. OSVALDO CAFFIANCHI: ANCORA SULLE DIECI PAROLE DELLA
NONVIOLENZA IN CAMMINO DA ASSISI A GUBBIO
[Da "La nonviolenza e' in cammino", n. 595]

1. Forza della verita'
Nell'afferrarsi alla verita'
e' l'unica speranza, nella lotta
con l'angelo si compie per l'intera
notte la prova, e trovi il vero nome.
*
2. Coscienza
La giovinetta Antigone per prima
seppe che viene l'ora in cui si deve
dire di no.
E' con quel no che sorge la coscienza
e' la coscienza che fa luce al mondo.
*
3. Amore
Come insegno' di Mantinea la donna
all'ateniese che sapeva l'arte
piu' necessaria, della levatrice,
l'amore e' cio' che unisce e cio' che salva
ti strappa su' dalla palude e t'alza
dove piu' pura e' l'aria e finalmente
possiamo respirare.
*
4. Festa
Non l'ordine chiuso, non le solenni
maschere del potere, non il passo
che come lama cade e calpesta.
Ma la danza, ma il volto ritrovato.
*
5. Sobrieta'
Non lasciare che a goccia a goccia
ti secchino il midollo i simulacri.
Nella misura e' l'unico segreto
cio' che tu sprechi ad altri manchera'
nel dissipare dissipi te stesso
vuol esser sobria la felicita'.
*
6. Giustizia
Rendere bene per male
avere misericordia
non cedere di un passo all'oppressione.
*
7. Liberazione
Di questo dolore che e' di tutti
lenire la piaga solo e' dato
se di tutti e per tutti e con tutti si sceglie
la parte, il cammino, l'amicizia.
*
8. Potere di tutti
Ascolta la voce dell'altro ed ascolta
con piu' grande attenzione il silenzio dell'altro.
Accogli la spina e la borraccia.
Non ci si libera da soli
non si compie da soli questo lungo viaggio.
E come un bozzolo, chi non si apre
perisce.
*
9. Bellezza
L'errore era nel credere che l'attimo
fuggente fosse bello. Era l'errore
nella fuga del tempo in fumo ed ombra.
Era nell'occhio invece la bellezza
era nel cuore, nel volto accarezzato.
E quella luce resta per sempre.
*
10. Persuasione
Io che sempre appartenni al partito
dei perplessi, che giusta il poeta
di Augusta, di Treviri l'esule ardito,
alle nobili idee sono uso
chiedere cosa celino invisibile
e che del sinolo di lancia e di scudo
sempre sentii la spina nel cuore,
pure volli viandante tra viandanti
incamminarmi con questi compagni
di pietà persuasi.

5. MATERIALI. BENITO D'IPPOLITO: DIECI PAROLE DELLA NONVIOLENZA IN DIECI
PROFILI DI COSTRUTTRICI DI PACE
[Da "La nonviolenza è in cammino" n. 597]

1. Etty Hillesum, o la forza della verita'

Scegliere il bene, pensare col cuore,
condividere il dolore, avere cura
degli afflitti, totalmente ripudiare
la violenza, rifiutare
la salvezza per se' che affoga gli altri.

Fare la scelta della compassione
in nulla cedere al male
salvare tutti dinanzi all'orrore
salvare almeno l'umanita' futura.
*
2. La coscienza di Virginia Woolf

Alla corsa per l'accaparramento
sottrarsi, e preferire
altro sentiero, la propria autonomia
l'uso corretto delle tre ghinee
l'analisi serrata che connette
e smaschera per sempre
il maschilismo, il fascismo, la guerra.

E la guerra, il fascismo, il maschilismo
combattere con voce e forme proprie
trovando in  se' la stanza denegata.

E' questo che chiamiamo nonviolenza.
*
3. Maria Callas inventa l'amore

E' la voce che chiama e che trae
fuori dal gorgo verso la salvezza.

E' la voce che rompe del niente
il deserto, che la solitudine
svela, e consente che l'io si faccia noi.
*
4. Cathy Berberian, la festa dell'umanita'

Era sapiente di tutte le sapienze
parlava tutte le lingue, sapeva
e sapeva fare tutto.

Scioglieva in canto una voce che incantava
ed al convivio ed alla convivenza
l'umanita' chiamava intera a festa.
*
5. La sobrieta' di Rosa Luxemburg

Quando e' normale prendere il fucile
e strappare la vita alla gente
allora la galera e' il posto giusto
per le persone giuste, e li' era Rosa.

Quando e' normale che la gente buona
per prima venga presa e assassinata
per prima Rosa viene data ai pesci.

Ma questa norma dei vampiri Rosa
insegno' a smascherare, a contrastare,
per costruire un mondo non piu' barbaro
in cui normale sia esser d'aiuto.
*
6. La giustizia secondo Hannah Arendt

Sempre all'opposizione, sempre nitida
nella ricerca della verita'.

E sempre innamorata e sempre agile
nell'inseguire i pensieri fino in fondo
come riflessi nelle acque cangianti
vivi guizzanti pesciolini d'oro.

Sempre nemica dei poteri assassini
sempre nemica dell'astratto che uccide,
sempre il dialogo e lo spazio politico
in cui si possa vivere da umani
pronta a tessere di nuovo, a ragionare,
invito al concreto, invito al vivo incontro.

Del nascere il miracolo incessante,
il gesto morale del pensare,
la liberta fondata sul dialogo,
nessuno seppe dire come lei
nessuno come lei seppe donare.
*
7. Simone de Beauvoir, maestra di liberazione

Cosa sarebbe la Francia che amiamo
senza i libri di Simone de Beauvoir?
Cosa sapremmo senza quei libri
di cio' che conta del pensiero e della vita
d'Europa del secolo ventesimo?

Ma soprattutto quante lotte
sarebbero state sconfitte e cancellate
senza la voce del Castoro, senza
la sua presenza, la sua dedizione?

Ci insegno' tutto
in verità e in errore
Simone de Beauvoir:
l'ascolto e l'arte
della parola, e l'essere vicini
- che e' l'unica cosa che conta.
*
8. Luce Fabbri, il potere di tutti

La prima scoperta fu la guerra: l'orrore sovrano
che uomini accettassero di uccidere
e di essere uccisi.

L'intera vita dedico' alla lotta
contro la guerra, contro ogni oppressione,
per un'umanita' di liberi ed eguali.

Se avrà l'umanita' degno un futuro
come nel canto comunardo e' detto
e se tanto dolore avra' riscatto
nell'internazionale futura umanita',
in quel futuro che e' gia' compresente
ogni volta che fai l'azione buona
ci attende luminosa Luce Fabbri.
*
9. Frida Kahlo, della bellezza

Sognare tutti i sogni, raccontare
di se' e di tutti il volto e il cammino.

Rosa gelata, fiore appena nato
felicita' promessa a tutti e data
per sempre nel piu' lieve dei sussurri.
*
10. Simone Weil e la persuasione

Una così profonda liberta'
nessuno deve averla mai provata
ed un cosi' profondo lucido strazio.

Maestra di attenzione e verita'
che tutti rovescia i pigri pregiudizi
e tutte combatte le intime vilta'.

Figura dell'umanita'
lo specchio e l'enigma piu' chiaro
l'ardua la cruda la candida e lucente
incandescente
nonviolenza in cammino fatta donna.

6. MATERIALI. CRISPINO SCOTOLATORI: ANCORA DIECI PAROLE SUL SENTIERO DA
ASSISI A GUBBIO
[Da "La nonviolenza è in cammino", n. 598]

1. Forza della verita'

Tieniti stretto alla verita'
e non temere il male
affronta il male
e vincilo con la pieta'.
*
2. Coscienza

L'arte la fede la sapienza
tutto le e' di nutrimento
ma solo lei tutto feconda e avviva
nostra buona signora la coscienza.
*
3. Amore

Piu' passa il tempo e meno sono certo
di saper dire cosa essere possa
ma ovunque vedo splender la sua possa
che regge il mondo e salva dal dolore.
*
4. Festa

Che cosa resta quando s'arresta ogni podesta
e si ridesta l'ombra molesta estinte le gesta
omai digesta nella foresta ogni tempesta
se non quel lieve ricordo della festa?
*
5. Sobrieta'

Invigila te stesso, a te stesso
esser presente sappi.
e passa in largo giro la borraccia
nessuno dei compagni resti senza
un sorso d'acqua, un sorso d'amicizia.
*
6. Giustizia

Dapprima fu la spada, la bilancia
appresso venne, verra' poi l'aratro.
La rabbia, l'equilibrio, il nutrimento.
S'ha da decidere che far del ferro:
se forza, o legge, oppur misericordia.
*
7. Liberazione

Nel profondo lago nero del tuo cuore
si nasconde il primo nemico.
Nella lotta dentro te contro di te
comincia quel cammino che da' pace.
*
8. Potere di tutti

Solo se si e' deliberato in comune
potremo agire in comune.
*
9. Bellezza

E' quel che si oppone alla morte
e' la gioia che rinasce ad ogni aurora
e' la speranza di essere ascoltati
e' tutto il mare dentro la conchiglia.
*
10. Persuasione

In quel piu' profondo colloquio corale
in cui s'incontrano infine tutti i tu
e non v'e' piu' contesa di mio e di tuo
li' ci ritroveremo faccia a faccia.
Ogni giorno e' quel colloquio corale
ogni giorno devi fare la tua scelta.

7. MATERIALI. NELLO SCARDANI: ANCORA DIECI PAROLE DELLA NONVIOLENZA RIFLESSE
IN DIECI VOLTI DI DONNE
[Da "La nonviolenza è in cammino", n. 600]

1. Carla Lonzi, o della forza della verita'

Piu' passa il tempo e piu' diventa chiaro
che quelle parole scritte sulla carta vetrata
trent'anni fa, ancora c'interpellano.

Piu' passa il tempo e piu' diventa urgente
quel nitore di sguardo e di voce
per contrastare l'orrore presente.
*
2. Maria Zambrano, o della coscienza

La coscienza e' l'esilio
e l'esilio e' il ritrovarsi.

Perso tutto, allora resti tu.

Ed il pensiero che pensa e che ricrea
un mondo intero infine abitabile
da tutte tutte le persone umane.
*
3. Marina Cvetaeva, o dell'amore

Nessuno mai amo' quanto Marina:
amo' la luce e la terra, i corpi e i sogni e le parole.

Amo' le vite delle persone
si oppose sempre al cenno del carnefice.
*
4. Violeta Parra, o della festa

Conosceva la tristezza dalla coda lunga
come la Ande e fino in Patagonia.

Sapeva stringere i denti e lottare
masticando le erbe piu' amare, senza arrendersi mai.

Smascherava i fascisti col grido e col riso
e col ragionamento,
insegnava ad ascoltare lo zittito, l'offesa, gli inermi.

Ed abbracciata alla chitarra con la voce
rompeva catene, cavalcava le nuvole, dava sollievo
muovendo al coro e alla danza.

Al popolo restituiva
la dignita' rubata dai padroni.
*
5. Georgia O'Keeffe, o della sobrieta'

Per arrivare all'essenzialita'
occorre liberarsi dai feticci
spogliarsi dai viluppi di fantasmi
alla lusinghe del superfluo dire no.
Ed asciugarsi, andare nel deserto.

E solo allora trovi la scala
che dalla terra porta alla luna.
*
6. Marianella Garcia, o della giustizia

Salvare anche i morti
restituir loro il volto,
allo scempio compiuto dai carnefici
opporre infinita la pieta'.

E cosi' salvare coloro che verranno
dalla ripetizione incessante dell'orrore,
cosi' salvare l'umanita' presente,
cosi' rendere bene per male.
*
7. Rosanna Benzi, o della liberazione

Io la ricordo come una voce
che mi giunse qualche volta da un telefono
da Genova, dal polmone d'acciaio.

Ma la ricordo anche come donna
che volle vivere una vita piena
di affetti e di lotte, di verita'
che affronta il dolore e nessuno abbandona
nelle fauci dell'orco, nessuno
nel pozzo nero della solitudine
lascia che sia gettato.

Di liberazione maestra
non piu' dimenticata.
L'apertura che Capitini disse
in lei si era incarnata.
*
8. Ginetta Sagan, o del potere di tutti

Partecipo' alla Resistenza
fondo' Amnesty International
rese l'umanita' piu' buona e piu' forte.

Ancora chiama la sua voce all'azione
e chiama te.
*
9. Emily Dickinson, o della bellezza

Si puo' condurre una vita segreta
e donare al mondo tanta luce
che io che leggo ogni volta mi chiedo
quanto dolore costo' tanta gioia
quanta fatica tale levita'.

Si puo' essere sola e in solitudine
essere gia' figura dell'intero
genere umano, e lieve silenziosa
essere gia' di quella
societa' delle estranee che il mondo
ha da salvare, da mettere al mondo.
*
10. Margarete Buber-Neumann, o della persuasione

I campi, e nei campi l'umanita'.
I campi, e contro i campi l'umanita'.

Dire la verita', salvare quel che resta
delle vittime, contrastare
il totalitarismo che genera i campi
ed ogni ora si riproduce.
Ed ogni ora devi contrastare.

Saper distinguere tra i ruoli, le idee
astratte, e concreta la carne che soffre.
Saper riconoscere il bene e non sottrarsi.
Fare la scelta di salvare le persone.

8. MATERIALI. RICCIARDO ALOISI: ANCORA DIECI PAROLE SUL SENTIERO DA ASSISI A
GUBBIO
[Da "La nonviolenza è in cammino", n. 605]

1. Forza della verita'

Nella ricerca della verita'
con il rispetto della verita'
in saldo abbraccio alla verita'
preferisci soffrire e non far male.
*
2. Coscienza

Nella coscienza della sofferenza
nella coscienza della compresenza
nella coscienza della gaia scienza
si tempra e si rinsalda l'alma frale.
*
3. Amore

tolto il disegno resta il colore
tolta la forza resta il calore
tolta la speme resta il valore
tolta la terra resta ancora il sale.
*
4. Festa

Ogni giorno l'aurora dita rosate torna
ed ogni giorno reca nuova festa.
*
5. Sobrieta'

Cosi' esposti al bisogno, cosi' esposti
alla paura, questo solo farmaco
conosco che offra limpido un sollievo:
volere meno, avere meno, andare
piu' lentamente, piu' in profondita',
dividere quel che e' nella bisaccia
con lo straniero, e nel lungo cammino
saper godere del bene del mondo,
del raccontarsi le infinite storie.
*
6. Giustizia

Non ci fu data la scienza
del bene e del male, ci fu data
l'intelligenza del dolore e acuta
la percezione della nostra confusione.

Cosi' quasi ciechi e senza bordone
questo cammino abbiamo da fare
e cosi' fragili e stanchi come siamo
la violenza dobbiamo contrastare
ed all'ingiusto il giusto contrapporre
e nella nostra scarsa luce il bene opporre
al male.
*
7. Liberazione

E' liberta' incarnata ed in cammino,
se si fermasse, divenisse astratta,
la liberta' in un lampo si corrompe
e s'arrovescia. E' un fiore delicato:
come cessa di crescere già muore.
*
8. Potere di tutti

Ognuno ha un potere e quel potere
e' un seme prezioso che deve dare frutto.

Ma ogni potere e' una lama affilata
che puo' affettare il pane e puo' squarciare
cuori pulsanti.

Il potere di tutti e' la scelta
di dar valore alla vita di tutti
di riconoscere a tutti la forza
di capire, di decidere, di agire,
di orientare la forza al bene comune.
*
9. Bellezza

Nel polveroso turbine del tempo
perennemente in fuga e che incessante
tutto ti logora e tutto travolge
un sorso, un goccio, un'ombra di armonia
che allude a un ritrovarsi e' la belta'.
*
10. Persuasione

La persuasione e' la persuasione
del potere di tutti, fondato
sulla coscienza della compresenza.

Sentire presente in se'
l'umanita' intera
sentire il se' presente
nel flusso incessante della vita.

Sentire come empatia
sentire come ascolto profondo
afferramento alla verita'.

Della realta' di tutti lo splendore.

9. MATERIALI. OMERO CAIAMI PERSICHI: DIECI QUARTINE TRA ASSISI E GUBBIO
[Da "La nonviolenza è in cammino", n. 607]

1. Forza della verita'

Oltre la coppa e lo stilo e' il nulla
ed anche questo canto certo e' nulla
due sole cose restano che valgono:
il pianto in comune, il riso in comune.
*
2. Coscienza

La parola e' piu' esigente del mondo
con la parola tu vai incontro al mondo
possa essere essa benedicente
possa essere essa portatrice di pace.
*
3. Amore

Ad eccezione del dolore tutto
dimenticai. Ma non dimenticai
la mano che mi si poso' sul volto.
Come una rosa fresca e profumata.
*
4. Festa

Mentre ceniamo insieme
mentre cantiamo insieme
si placa per un'ora questa furia
e per un'ora siamo ancora vivi.
*
5. Sobrieta'

Ascolta la voce del vento
ascolta l'orecchio del mare
ascolta la notte tutta occhi
e non negare mai la parola all'amico.
*
6. Giustizia

Non gravare su altri, sia lieve
il tuo camminare, il tuo parlare, il tuo sguardo.
Al curvo sii sostegno, a cio' che opprime
opponiti come una compatta roccia.
*
7. Liberazione

Tutto passera' presto, e' solo un attimo
ma questo attimo non sia sprecato.
Nulla passera' mai, per sempre resta
quello che hai fatto, quello che hai sperato.
*
8. Potere di tutti

E' nell'io la verita' del noi
ed e' nel noi la verita' dell'io.
Ma anche: e' nel tu la verita' dell'io
ed e' nel tutti la verita' dell'io, del tu, del noi.
*
9. Bellezza

Cosi' l'acqua dei sogni lava le angoscie
cosi' la luce del mondo risana le ferite
cosi' l'oblio rimuove le macerie
e la scoperta ci toglie il fiato ancora.
*
10. Persuasione

Anche di te vi e' bisogno
se questo sogno vogliamo trarre a vita
anche di te fa bisogno
per salvare di tutti la vita.

10. MATERIALI. GIOBATTA CORINZI: ANCORA DIECI PAROLE RIFLESSE IN DIECI VOLTI
SUL SENTIERO DA ASSISI A GUBBIO
[Da "La nonviolenza è in cammino", n. 619]

1. Mary Wollstonecraft, della forza della verita'

Tutto puo' essere detto, ma prima
deve essere sentito, vissuto, e solo allora
tutto si fa chiaro, e tutto
il dolore il tormento la paura
si fa parola di rivendicazione
di umanita', cammino
di liberazione.

Per se', per tutte e tutti.

Conobbe tutto e non si arrese mai
sempre lotto' per la liberazione
di tutte, di tutti.
*
2. Edith Stein, della coscienza

Tutto e' pensiero e storia e tutto si rovescia
nella coscienza, e tutto vi si specchia.

Sta a te tenere limpido lo specchio
vedervi riflessa la via
tendere le braccia
salvare in te il mondo, aprire
porta dopo porta il varco
alla liberazione di tutti.
*
3. Ada Gobetti, dell'amore

Nessun uomo fu piu' intransigente di Piero Gobetti
ma una donna si', che ancora per molti anni
quella lotta comune che nel loro amore
era come una perla condusse.

Nessun uomo fu piu' educatore civile, al pubblico bene suscitatore
di Piero Gobetti, ma una donna si'
che per molti anni ancora quel magistero
seppe e volle recare, adempiere, consegnare
come un legato dai morti ai vivi.

Nessun uomo fu piu' di Piero Gobetti innamorato
della ragione e della virtu'
ma una donna si', che fu innamorata
della ragione, della virtu', di lui, del mondo.

Cadde giovane lui, lei
attraverso lunghi anni
sempre piu' giovane divenne e sempre
gentile e saggia seppe rimanere.
*
4. Isadora Duncan, della festa

Il corpo il movimento l'aria come acqua
tutto diviene luce quando la coscienza
si sente creatura fra creature
e si fa gesto, invito, amore, festa.
*
5. Ingeborg Bachmann, della sobrieta'

Concentrarsi, trovare il proprio centro
fare il vuoto, il deserto entro se',

e tendere alla patria da venire
e questa e' la virtu' dell'attenzione,

scavare la pietra del discorso
fino a raggiungere sorgiva la parola,

istituire cosi' quella comunita'
finora soltanto immaginata.
*
6. Anna Kuliscioff, della giustizia

In un possente rivolgimento d'amore
all'umanita' intera parlare la lingua
della carne che soffre, dello spirito che anela
dell'occhio che respira e che canta.

Col gesto largo del seminatore
fecondare il mondo, restituire
speranza agli oppressi, risanare
le ferite.

Il volto, il cuore d'Anna in sogno vidi
segno, impronta, aura della classe
che liberando se' liberi tutti.
*
7. Alice Paul, della liberazione

Una persona un voto. Lo diceva
in marcia per le vie della citta'.

Una persona un voto. Lo diceva
dal fondo della galera di qua e di la' dall'oceano
in sciopero della fame.

Una persona un voto. E poi ancora
la pace, il pane, le rose.
*
8. Flora Tristan, del potere di tutti

Noi che abbiamo conosciuto la miseria
e la miseria che sta sotto la miseria
ci siamo alzate e alzati infine e abbiamo detto:
da adesso no.

Noi che abbiamo sofferto la fame e le percosse
e cio' che genera la fame e le percosse
ci siamo alzate e alzati infine e abbiamo detto:
da adesso no.

Noi che ci siamo riconosciute e riconosciuti
uguali nella maschera del dolore e uguali nel sogno della gioia
ci siamo alzate e alzati infine e abbiamo detto:
da adesso no.

E avendo detto no allo sfruttamento
avendo detto no alla guerra e alla paura
e al calpestare gli altrui corpi piagati
ci siamo alzate e alzati infine e abbiamo detto:
da adesso si' che facciamo cominciare
la nuova storia.
*
9. Milena Jesenska', della bellezza

Vi e' una prima Milena, l'amica di Kafka
che e' il pozzo silenzioso che il praghese
colma delle parole in cui cerca di sciogliere
l'infinito auscultarsi nella notte: acque,
e delle acque la rottura che non viene
e il mistero che non affiora, e la luna,
la luna nel pozzo.

E vi e' una seconda Milena, la Milena restituita
da Margarete che la incontro' nel lager.
Oscuro mistero, che la sua vita
sia stata salvata dalla memoria
di chi la incontro' nell'inferno nazista.

Ed e' la Milena delle rotture
e del coraggio, la donna
che sa dire di no e di si',
che lotta inesausta, che e' uno
dei volti piu' belli della Resistenza.
*
10. Emma Thomas, della persuasione

Teneva insieme la vita attiva, poiche' senza le opere buone
le sofferenze dell'umanita' che incontri
tu alleviarle non puoi,
e la contemplativa,
poiche' nel silenzio e nella preghiera
libera e comune s'incontra l'altro e all'altro ci si apre.

Io sempre restai sconcertato di queste persone
cosi' diverse da me.
Molti anni mi occorsero per cogliere
quanto preziosa mi fosse la loro diversita', quanto
l'enigma che recano e' anche
uno specchio e un appello che mi tocca.

11. MATERIALI. GEREMIA CATTRISTI: DIECI PAROLE E DIECI VOLTI DA ASSISI A
GUBBIO
[Da "La nonviolenza è in cammino", n. 625]

1. Olympe de Gouges, o la forza della verita'

Credette Olympe che la rivoluzione
fosse fatta per liberare tutti
- e dunque tutte -
e fosse fatta perche' le uccisioni
cessassero - ed a tutti
e tutte fosse la vita fatta salva.

Tratta al patibolo perche' affermava
sia l'uguaglianza che la differenza
tratta al patibolo perche' affermava
che e' delitto uccidere, e demenza.
*
2. Saffo, o della coscienza

Fu prima lei, nel corso della storia,
a educare alla nonviolenza
nitida e forte avendone coscienza.
E tu serbane grata la memoria.
*
3. Margarete Buber Neumann, o dell'amore

Essere stata tedesca quando la Germania
era il cuore e il vulcano dell'Europa
aver potuto chiamare signor padre
il grande Martin Buber, esser stata
subito e sempre contro il fascismo.

E nel partito e nel paese dei soviet
aver scoperto il fascismo dei maschi,
il fascismo di Stalin, il fascismo
degli apparati e dell'ideologia.

Poi il gulag, poi la consegna
ai nazisti ed il lager. E nel lager
resistere ancora, incontrarvi Milena.

Poi sopravvissuta e tornata dal ponte
dei corvi la lotta continuare ancora
per far memoria degli assassinati
e ancora e ancora per la verita'.

Contrastare le menzogne
affermare il buono e il giusto
continuare ad amare le persone.

Anche dei morti salvare la vita, la verita'
ultima. Mai
pronunciare la parola vile.
*
4. Bessie Smith, o della festa

Tenere nei polmoni e nella gola
del mondo tutta l'infelicita'
sapendo poi restituirne in canto
quanto ci unisce e trasformarlo in gioia.
*
5. Laura Conti, o della sobrieta'

Era ragazza ancora quando i nazi
calarono in Italia e necessario
fu scegliere e lei scelse di lottare
per l'umanita'.

Medico fu, perché salvare vite
e' cosa buona, e per salvare vite
nel movimento fu anche lei operaio
per l'umanita'.

Capi' tra i primi i rischi per l'ambiente
se tutto il capitale surdetermina,
scienziata e militante per l'ambiente
e per l'umanita' sempre lotto'.
*
6. Luce d'Eramo, o della giustizia

Sempre scelse la strada piu' difficile.
Lei figlia di gerarca fu nel lager
per aver scelto la parte degli oppressi
per aver scelto la via della giustizia.

Sempre scelse la strada piu' difficile.
Della lucidita' che nel dolore
soffre di piu' e piu' se ne raffina
per aprir vie alla liberazione.

Sempre afferrarsi amo' alla verita'.

E questo agire chiamo nonviolenza.
*
7. Bertha von Suttner, o della liberazione

Che cosa resta di lei?
Ma la vera domanda e': perche'
a milioni, a miliardi si danno gli umani la morte?

E la vera risposta e' ancora quella
che diede allora la saggia e gentile:
giu' le armi.

E' il disarmo la scelta necessaria
per aprire la necessaria via.
*
8. Ruth First, o del potere di tutti

Convincerla  a piantarla di pensare, di parlare, di opporsi al razzismo
non era possibile.
Cosi' la spensero con un pacco bomba
un pomeriggio dell'ottantadue.

Era stato spedito quel pacco molti anni
prima, era l'anno sessantatre, fu allora
che non bastando quei centodiciassette
giorni di carcere il regime razzista
spedi' quel pacco che vent'anni dopo
la raggiunse a Maputo. Le poste
sudafricane erano forse lente
ma inesorabili. Lei
non aveva cessato un solo giorno
di lottare contro l'apartheid
di costruire il potere di tutti
di resistere ad ogni razzismo.

Non era possibile farla tacere
cosi' la spensero con un pacco bomba.
Ma ancora lotta, ancora parla, ancora pensa
Ruth ogni volta che qualcuno ovunque
nel mondo si ribella alla menzogna
alla violenza all'ingiustizia all'odio
ogni volta che ovunque qualcuno
afferma il potere di tutti, l'umanita' comune,
li' Ruth First e' stata ascoltata
e quindi il pacco bomba non riusci'
a raggiungere l'intento, nel tragitto
si perse, e Ruth First l'assassinata
e' ancora qui, ed e' invece crollato
il regime che pensava di annientarla.
*
9. Joyce Lussu, o della bellezza

Era cosi' temeraria
che la sua vita sembra un unico gettarsi
nella mischia infinita contro il fascismo.
Un tuffo senza respiro
per il pane, per la pace, per la terra:
una terra in cui vivere sia cosa
degna, sia cosa bella.

E insieme amava il racconto e le parole
che vengono da lontano, tradusse
poesie, che e' come dire
che seppe ascoltare, meditare, contemplare,
e anche cosi' dar mano a coltivare
una terra, edificare un mondo
in cui vivere sia cosa degna, sia
cosa bella.
*
10. Maria Montessori, o della persuasione

Capire che la pace li' comincia:
dall'accoglienza fatta ai bambini.

E costruire un mondo in cui bambini
e adulti infine possano convivere.

Non piu' stranieri, non piu' abbandonati,
non piu' nemici, non piu' aggressori,
ma una umanita' riconoscente.

12. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE ALL'AEROPORTO DI
VITERBO

Per informazioni e contatti: Comitato contro l'aeroporto di Viterbo e per la
riduzione del trasporto aereo: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito:
www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa
Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta at libero.it
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Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 77 del 18 febbraio 2008

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