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Coi piedi per terra. 146



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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 146 del 22 dicembre 2008

In questo numero:
1. Una diffida al Sindaco del Comune di Viterbo
2. Il 19 dicembre un'iniziativa a Viterbo per salvare il Bulicame
3. Peppe Sini: Dopo la diffida il sindaco di Viterbo si assuma le sue
responsabilita'
4. Roberto Romizi: Gli aeroporti nuocciono alla salute
5. Marinella Correggia: Medici e veleni
6. Antonella Litta: Richiesta di istituzione del Registro dei tumori nella
Asl di Viterbo
7. Andrea Rossi intervista Vandana Shiva
8. Carlo Bologna: Un appello di Vandana Shiva
9. Per contattare il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo

1. DOCUMENTI. UNA DIFFIDA AL SINDACO DEL COMUNE DI VITERBO

Al Sindaco del Comune di Viterbo
e per opportuna conoscenza: al Prefetto di Viterbo
Oggetto: Diffida
*
Signor Sindaco del Comune di Viterbo,
le scriviamo in quanto massima autorita' sanitaria locale.
Le segnaliamo per l'ennesima volta che la realizzazione nell'area termale
del Bulicame di un nocivo e distruttivo mega-aeroporto provocherebbe
inevitabilmente:
a) un grave ed irreversibile danno ad un'area di enorme valore
naturalistico, storico-culturale, sociale, terapeutico ed economico;
b) un inquinamento che colpirebbe pesantemente il territorio ed i cittadini,
provocando gravi danni alla salute, alla sicurezza e alla qualita' della
vita dei viterbesi;
c) ulteriori gravi danni che abbiamo piu' volte segnalato, ad esempio nella
nostra lettera al Presidente della Repubblica del 4 agosto 2008, lettera che
gia' le inviammo per opportuna conoscenza.
Con la presente siamo pertanto a chiederle di voler impedire la
realizzazione di un'opera inquinante, nociva e distruttiva, un'opera
contraria al pubblico interesse, un'opera che violerebbe le vigenti norme a
tutela dei beni ambientali e culturali, della salute dei cittadini, dei
diritti soggettivi e dei legittimi interessi della popolazione viterbese.
Qualora lei intendesse proseguire invece nel favoreggiamento della
realizzazione di un'opera dagli esiti inammissibili, la presente valga come
diffida.
*
Riservandoci di sollecitare l'intervento delle competenti istituzioni di
controllo e particolarmente delle magistrature giurisdizionalmente preposte
ad intervenire, voglia gradire distinti saluti,
Antonella Litta, portavoce del Comitato che si oppone all'aeroporto di
Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della
salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo
Viterbo, 20 dicembre 2008

2. INIZIATIVE. IL 19 DICEMBRE UN'INIZIATIVA A VITERBO PER SALVARE IL
BULICAME

Il "Centro di ricerca per la pace" ha effettuato a Viterbo il 19 dicembre
2008 un'iniziativa di informazione dei cittadini sul tema "Salvare il
Bulicame. Impedire la realizzazione del mega-aeroporto che lo devasterebbe
irreversibilmente".
*
E' infatti evidente che la realizzazione del mega-aeroporto farebbe scempio
per sempre della zona termale del Bulicame, oltre a provocare gravi danni
alla salute e alla qualita' della vita di moltissimi cittadini con l'enorme
inquinamento - anche acustico - prodotto, oltre a costituire un immenso
sperpero di fondi pubblici, oltre a danneggiare gravemente fondamentali beni
economici e sociali dell'Alto Lazio (beni ambientali e culturali, termalismo
sociale, agricoltura, alta formazione, accoglienza e turismo di qualita' e
residenziale), oltre a violare i legittimi interessi ed i diritti soggettivi
dei cittadini che nel viterbese risiedono.
*
Peraltro - come gia' piu' volte evidenziato - il mega-aeroporto e' del tutto
privo di fondamentali requisiti stabiliti dalla vigente legislazione
italiana ed europea; confligge con le norme di salvaguardia previste dal
Piano territoriale paesaggistico regionale; l'iter autorizzativo fin qui
svolto e' stato proceduralmente scorretto, carente e scandaloso, fondato su
dati non veritieri; sussistono precisi elementi che a rigor di legge rendono
irrealizzabile l'opera: non ha mai affrontato la procedura di Valutazione
d'impatto ambientale, ne' quella di Valutazione ambientale strategica, ne'
quella di Valutazione d'impatto sulla salute; inoltre la mole dell'opera
richiederebbe l'espletamento di una procedura autorizzativa preliminare da
parte dell'Unione Europea, che invece non vi e' mai stata.
*
Ma decisivo e dirimente e' che realizzare un mega-aeroporto nel cuore
dell'area termale del Bulicame significa devastare irreversibilmente un
peculiare e preziosissimo bene naturalistico, storico-culturale,
terapeutico, sociale ed economico della comunita' viterbese, un bene
pubblico che costituisce altresi' un elemento fondamentale dell'identita'
del territorio e della storia della comunita' viterbese.
*
Se a questo si aggiunge l'urgente necessita' di ridurre drasticamente ed
immediatamente il trasporto aereo per contrastare l'effetto serra che
minaccia la biosfera, e' del tutto evidente come vi siano irrefutabili
motivi per impedire la realizzazione del mega-aeroporto e salvare il
Bulicame, bene comune di Viterbo e dell'umanita'.

3. RIFLESSIONE. PEPPE SINI: DOPO LA DIFFIDA IL SINDACO DI VITERBO SI ASSUMA
LE SUE RESPONSABILITA'

La diffida inviata sabato 20 dicembre dal comitato che si oppone al
mega-aeroporto al sindaco del Comune di Viterbo chiarisce definitivamente i
termini della questione e impone al primo cittadino del capoluogo
altolaziale di assumersi le sue responsabilita' e di fare una scelta.
*
Infatti nell'atto di diffida si enunciano alcune dirimenti verita':
1. che la realizzazione del mega-aeroporto devasterebbe irreversibilmente
l'area termale del Bulicame, che e' la piu' importante, peculiare ed
insostituibile risorsa naturalistica, storico-culturale (citata finanche da
Dante), terapeutico-sociale ed economica di Viterbo;
2. che la realizzazione del mega-aeroporto provocherebbe un pesantissimo
inquinamento ambientale e conseguentemente un danno enorme alla salute e
alla qualita' della vita dei cittadini di Viterbo e dell'Alto Lazio;
3. che la realizzazione del mega-aeroporto viola scandalosamente
fondamentali vigenti normative europee, nazionali e regionali.
*
Il sindaco, che nell'ordinamento vigente e' anche massima autorita'
sanitaria locale, ha ora due possibili scelte:
a) il rispetto della legge e il compimento del proprio dovere: e quindi
l'espressione di una netta, definitiva e dirimente opposizione al nocivo,
distruttivo e illegale mega-aeroporto. Scelta doverosa, logica e necessaria.
b) Oppure insensatamente ed illecitamente persistere nel sostenere la
realizzazione di un'opera che inequivocabilmente danneggia il territorio e
la comunita' viterbese e presenta evidenti caratteri di insostenibilita' e
profili di illegalita'. Se dovesse fare questa seconda scelta e persistere
nel favoreggiamento di una propaganda menzognera e di un'operazione
speculativa e vandalica (e si rammenti che errare humanum est, perseverare
diabolicum), non vi e' dubbio che verra' il giorno in cui sara' chiamato a
risponderne, e con lui i suoi sodali, dinanzi alle competenti magistrature.
*
Gli abitanti di Viterbo, come quelli di Ciampino (e di Marino, che con
Ciampino confina e la cui popolazione subisce parimenti i drammatici effetti
dell'eccessiva, insostenibile e sovente fuorilegge attivita' aeroportuale)
sono stati troppo a lungo ingannati da una sciagurata lobby
politico-affaristica: e' tempo di mettere la parola fine a una lunga
stagione di oscene menzogne, di gravi danni e di ciniche beffe.
E' tempo che le istituzioni tornino al rispetto delle leggi e dei cittadini,
e che quindi si prenda atto che:
I. Il mega-aeroporto a Viterbo nell'area termale del Bulicame non si puo' e
non si deve realizzare, ne' ora ne' mai.
II. Il traffico aereo su Ciampino va ridotto drasticamente e immediatamente,
non "delocalizzandolo" in un lontano futuro, ma seccamente tagliando i voli
in eccesso oggi. La salute, la sicurezza, i diritti e la dignita' delle
persone devono prevalere sugli interessi speculativi e sulle cricche
affaristiche.
III. Poiche' il trasporto aereo e' fortemente corresponsabile del
surriscaldamento del clima, la principale emergenza ambientale planetaria,
esso deve essere immediatamente e progressivamente diminuito e non
incrementato, e va diminuito a partire dai voli per diporto (come quelli del
turismo "mordi e fuggi" low cost).
IV. L'Alto Lazio ha bisogno di potenziare le ferrovie; ha bisogno di
difendere e valorizzare i beni ambientali e culturali, le autentiche
vocazioni produttive territoriali, il termalismo, l'agricoltura e
l'artigianato di qualita', le strutture ricettive del turismo sociale,
intelligente e responsabile, l'alta formazione e la ricerca scientifica; ha
bisogno che cessino le servitu' velenose e speculative (dalle centrali
energetiche fortemente inquinanti alle discariche abusive): l'Alto Lazio ha
urgente bisogno di rispetto per il territorio, per la popolazione, per la
legalita'.
*
Sarebbe bene che anche il sindaco e l'intera amministrazione comunale di
Viterbo se ne rendessero conto una buona volta, cessassero di essere
complici della scandalosa operazione del mega-aeroporto, ed agissero
finalmente nel pieno rispetto delle leggi e per il bene comune.

4. RIFLESSIONE. ROBERTO ROMIZI: GLI AEROPORTI NUOCCIONO ALLA SALUTE
[Ringraziamo il dottor Roberto Romizi per averci messo a disposizione questo
suo articolo apparso sul "Il Cesalpino", rivista dell'ordine dei Medici di
Arezzo, n. 9, dicembre 2004.
Roberto Romizi e' presidente dell'Associazione italiana medici per
l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia)]

Convivere con un aeroporto comporta un aumento del rischio di cefalee e di
attacchi d'ansia. Sonno non soddisfacente, risvegli notturni, stati d'ansia,
parole mal percepite: sono questi i fastidi che molti studi hanno
riscontrato con una frequenza tre volte maggiore tra le persone che vivono
vicino ad aeroporti. Nelle realta' aeroportuali aumenta il consumo di
ansiolitici. Chi abita sotto le rotte di decollo e atterraggio degli aerei
vive male, con una qualita' della vita non buona.
Il rumore degli aerei influenza negativamente la salute e il benessere di
chi vive vicino a un grande aeroporto. Il rumore degli aerei, interferendo
con la comunicazione, comporta disturbi del sonno e provoca deficit
cognitivi e disturbi dell'apprendimento nei bambini. Il rumore interferisce
con la capacita' di apprendimento. Rumori che superino i 55 d(B)A Leq sono
correlati a disturbi del sonno e della comunicazione e possono interferire
con la capacita' di concentrazione. I bambini esposti cronicamente a forti
rumori degli aeroporti possono avere difficolta' nell'imparare a leggere.
Le Linee Guida dell'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) raccomandano
che:
- Scuole e asili siano collocati lontani da aeroporti, autostrade e siti
industriali;
- Il rumore di fondo durante le lezioni non dovrebbe essere superiore a 35
d(B)A Leq.
L'esposizione a rumore continuo danneggia il sistema immunitario.
Il rumore degli aerei ha un ampio spettro di frequenze basse (rombo); le
parti piu' leggere degli edifici lo assorbono solo in minima parte. Di
conseguenza il rumore si sente bene nelle abitazioni, anche con le finestre
chiuse. Inoltre la propagazione delle emissioni provenienti dal traffico
aereo non puo' essere arginata da ostacoli classici.
Contrariamente a quanto avviene per gran parte degli altri tipi di rumore,
le persone esposte al rumore del traffico aereo attorno alla loro abitazione
non beneficiano quindi di alcuna misura di protezione.
La pressione sanguigna, i livelli ematici di glucosio, dei trigliceridi e di
colesterolo risultano superiori alla norma nelle persone che vivono vicino
agli aeroporti. E si traducono in un aumento del rischio di patologie
cardiovascolari.
Asma e malattie allergiche sono risultate due volte piu' frequenti tra le
persone che vivono vicino ad aeroporti a causa degli inquinanti che derivano
dalla combustione di gasolio e cherosene.
I sistemi radar rilevano la presenza, la direzione o la distanza di aerei:
cio' si ottiene inviando impulsi di campi elettromagnetici (Cem) ad alta
frequenza. Le persone che vivono o lavorano abitualmente presso i radar sono
piu' soggette a tumori, malformazioni riproduttive, cataratte e
modificazioni nel comportamento e nello sviluppo dei bambini.
Per non parlare del rischio incidenti sempre in agguato.
*
Bibliografia
Heathrow Association for the Control of Aircraft Noise www.hacan.org.uk
"Winthrop Health Survey Report", Brian Dumser, agosto 1999
www.airhealthwatch.com/health_study_intro.htm
"Gli aeroporti nuocciono alla salute: realizzato a Varese il primo studio
epidemiologico italiano - Allergiche a Malpensa", "Tempo Medico", n. 724, 13
dicembre 2001 www.tempomedico.it/news01/724mal.htm
Air Transport Action Group (Atag) www.atag.org/content/default.asp
"Il Rumore ci fa star male", Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e
del paesaggio (Svizzera)
www.umwelt-schweiz.ch/buwal/it/medien/umweltbericht/druck/
"Campi elettromagnetici e salute umana - radar e salute umana",
Organizzazione Mondiale della Sanita'
www.who.int/docstore/peh-emf/publications/facts_press/ifact/it_226.htm
"Valutazione dei danni di salute in un campione di donne residenti nei
pressi dell'aeroporto Malpensa 2000", Bollettino Epidemiologico Nazionale,
Vol. 16, n. 4, aprile 2003 www.epicentro.iss.it/ben/2003/aprile2003/1.htm
"Association of daily mortality and air pollution in Los Angeles County",
Kinney PL, Ozkaynak H., Environ Res 1991; 54 (2): 99-120.
"Aircraft noise and social factors in psychiatric hospital admission rates:
a re-examination of some dataî, Kryter KD., Psycholo Med 1990; 20 (2):
395-411.

5. INCONTRI. MARINELLA CORREGGIA: MEDICI E VELENI
[Dal quotidiano "Il manifesto" del 20 dicembre 2008 col titolo "Medici e
veleni".
Marinella Correggia e' nata a Rocca d'Arazzo in provincia di Asti;
scrittrice e giornalista free lance particolarmente attenta ai temi
dell'ambiente, della pace, dei diritti umani, della solidarieta', della
nonviolenza; e' stata in Iraq, Afghanistan, Pakistan, Serbia, Bosnia,
Bangladesh, Nepal, India, Vietnam, Sri Lanka e Burundi; si e' occupata di
campagne animaliste e vegetariane, di assistenza a prigionieri politici e
condannati a morte, di commercio equo e di azioni contro la guerra; si e'
dedicata allo studio delle disuguaglianze e del "sottosviluppo"; ha scritto
molto articoli e dossier sui modelli agroalimentari nel mondo e sull'uso
delle risorse; ha fatto parte del comitato progetti di Ctm (Commercio Equo e
Solidale); e' stata il focal point per l'Italia delle rete "Global Unger
Alliance"; collabora con diverse testate tra cui "il manifesto", e' autrice
di numerosi libri, e' attivista della campagna europea contro l'impatto
climatico e ambientale dell'aviazione. Tra le opere di Marinella Correggia:
Ago e scalpello: artigiani e materie del mondo, Ctm, 1997; Altroartigianato
in Centroamerica, Sonda, 1997; Altroartigianato in Asia, Sonda, 1998;
Manuale pratico di ecologia quotidiana, Mondadori, 2000; Addio alle carni,
Lav, 2001; Cucina vegetariana dal Sud del mondo, Sonda, 2002; Si ferma una
bomba in volo? L'utopia pacifista a Baghdad, Terre di mezzo, 2003; Diventare
come balsami. Per ridurre la sofferenza del mondo: azioni etiche ed
ecologiche nella vita quotidiana, Sonda, 2004; Vita sobria. Scritti
tolstoiani e consigli pratici, Qualevita, 2004; Il balcone
dell'indipendenza. Un infinito minimo, Nuovi Equilibri, 2006; (a cura di),
Cambieresti? La sfida di mille famiglie alla societa' dei consumi, Altra
Economia, 2006; Week Ender 2. Alla scoperta dell'Italia in un fine settimana
di turismo responsabile, Terre di Mezzo, 2007; La rivoluzione dei dettagli,
Feltrinelli, Milano 2007]

Un vero antidoto ai veleni ambientali, minaccia per la salute umana, sarebbe
l'impegno dei medici, i tutori della salute stessa. Ma non tutti (quanti, in
proporzione?) sono votati alla causa della salute preventiva. Lo sono quelli
iscritti all'associazione International Society of Doctors for the
Environment, sezione Italiana (Associazione italiana medici per l'ambiente -
Isde) che hanno tenuto un convegno pochi giorni fa a Genova. Dipingendo un
quadro alla "Grido" di Munch.
Negli ultimi 50 anni sono state immesse nell'ambiente circa 100.000 sostanze
piu' o meno tossiche di nuovo conio. In particolare fertilizzanti,
diserbanti, prodotti derivanti dall'uso di combustibili fossili,
dall'incenerimento dei rifiuti, dalle diverse attivita' industriali, da
farmaci e fitofarmaci, dalla produzione di energia derivante dal nucleare e
dal carbone, dall'incremento del numero delle fonti di emissione di campi
elettromagnetici. Sostanze che possono predisporre le persone a malattie e
tumori. I bambini come prime vittime. L'esposizione in utero e nei primi
anni di vita puo' determinare i danni maggiori. Oltre ai possibili effetti
dannosi specifici per il sistema nervoso, il sistema respiratorio e il
sistema endocrino, preoccupa la relazione tra esposizioni pericolose in eta'
pediatrica e rischi di malattia in eta' adulta, come preoccupa fortemente il
costante aumento dei tumori in eta' pediatrica.
Si sottovaluta l'effetto di sinergia tra i vari inquinanti; i "valori
limite" per le singole sostanze sono sempre il frutto di un compromesso tra
convenienza economica di produrre e impiegare determinate sostanze, e
incapacita' o "eccessivo" costo per rimuoverle.
Insieme all'appello alla categoria dei medici perche' evitando conflitti
d'interessi siano paladini della tutela dell'ambiente, il convegno Isde si
e' rivolto alle istituzioni perche' non facciano scelte economiche e di
infrastrutture non strettamente necessarie e che aumentano il carico di
inquinanti. Gia': le infrastrutture pesanti su cui sono in corso lotte sul
territorio.
Per i medici dell'Isde e' urgente una corretta pratica di smaltimento dei
rifiuti evitando incenerimenti e discariche, causa di inquinamento dell'aria
e contaminazione dei terreni e delle falde acquifere. I modelli di mobilita'
e le relative grandi opere sono un altro carico da 90. Gli aerei e gli
aeroporti, ad esempio, oltre alle responsabilita' climatiche, provocano
inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico, soprattutto subiti
dai residenti in aree limitrofe agli scali aeroportuali. L'Isde Italia
costituira' un gruppo di studio proprio su questo argomento, su impulso del
Comitato che si oppone alla costruzione dell'aeroporto di Viterbo (la
portavoce, il medico Antonella Litta, e' socia dell'Isde).
Disastrose anche le conseguenze sanitarie (ed economiche derivanti da cura e
spesa farmaceutica) per le persone che si ammalerebbero se fossero attivate
centrali a carbone, fonte di immissione in atmosfera di anidride carbonica,
ossidi di azoto, ossidi di zolfo, polveri sottili e ultrasottili, metalli
pesanti e radionuclidi.
Altra preoccupazione: l'inquinamento delle acque potabili che ha dimensioni
mondiali ed e' il risultato dell'estesa contaminazione ambientale come anche
dei mancati controlli e degli insufficienti sistemi di potabilizzazione.
Appunto: invece di grosse opere tipo autostrade e aeroporti e inceneritori e
centrali a carbone, in Italia non si investe quasi per nulla in un'opera che
sarebbe davvero utile ed ecologica: il miglioramento della rete idrica,
colabrodo e talvolta poco "potabile".

6. DOCUMENTI. ANTONELLA LITTA: RICHIESTA DI ISTITUZIONE DEL REGISTRO DEI
TUMORI NELLA ASL DI VITERBO
[Antonella Litta e' la portavoce del Comitato che si oppone alla
realizzazione dell'aeroporto a Viterbo; svolge l'attivita' di medico di
medicina generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E' specialista in
Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica
presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione
di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani
sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato
sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11,
pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per
l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia).
Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale
ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni
medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi
africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di
programmi di solidarieta' locali ed internazionali. Presidente del Comitato
"Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla
legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente]

Al Direttore generale della Asl di Viterbo, al Presidente della Giunta
Regionale del Lazio, all'Assessore alla sanita' della Regione Lazio, e per
opportuna conoscenza: al Direttore sanitario della Asl di Viterbo, al
Presidente dell'Ordine dei medici e chirurghi di Viterbo, al Dirigente del
Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e sanita' pubblica, ai
Dirigenti dei servizi di oncologia e radioterapia della Asl di Viterbo, al
Presidente della Provincia di Viterbo
Oggetto: richiesta di istituzione del Registro dei tumori nella Asl di
Viterbo e nelle Asl del Lazio
L'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of
Doctors for the Environment - Italia), sezione di Viterbo, chiede che sia
istituito presso la Asl di Viterbo il Registro dei tumori.
Il Registro dei tumori rappresenta uno strumento indispensabile per
sorvegliare l'andamento della patologia oncologica nel nostro territorio e
per meglio attuare strategie di prevenzione, studio e ricerca.
Il Registro dei tumori, struttura costituita da personale medico e
paramedico, ha la funzione di ricevere, ricercare, codificare ed archiviare
tutte le informazioni riguardanti i casi di neoplasia tra i residenti. Le
informazioni includono il tipo di tumore diagnosticato, i dati anagrafici
dei paziente, le condizioni cliniche, i trattamenti terapeutici e
l'evoluzione della malattia.
Questi dati sono essenziali per la ricerca sulle cause del cancro, per la
valutazione dei trattamenti piu' efficaci, per la progettazione di
interventi di prevenzione e per la programmazione delle spese sanitarie.
L'importanza di legare la raccolta dei dati alla residenza sta nel fatto che
in questo modo la casistica raccolta riflettera' la reale condizione del
nostro territorio e permettera' di conoscere l'incidenza, la prevalenza, la
sopravvivenza, la mortalita' per questo tipo di malattia, di anno in anno, e
consentira' un confronto con gli altri Registri dei tumori in Italia
contribuendo cosi' anche al confronto con i dati internazionali di questa
malattia.
Una volta istituito il Registro dei tumori dovra' essere accreditato presso
l'Associazione Italiana Registri Tumori.
La patologia tumorale purtroppo e' in  aumento, soprattutto in eta'
pediatrica: e' quindi necessario ed urgente che sia istituito questo
importante strumento di monitoraggio, al momento operativo nella nostra
regione soltanto nella provincia di Latina; pertanto si chiede che sia
istituito presso la Asl di Viterbo e anche in tutte le altre Asl della
Regione Lazio.
Certi della vostra attenzione e in attesa di un sollecito riscontro,
vogliate gradire distinti saluti,
dottoressa Antonella Litta, referente per la provincia di Viterbo
dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of
Doctors for the Environment - Italia)
Viterbo, 16 dicembre 2008

7. RASSEGNA STAMPA. ANDREA ROSSI INTERVISTA VANDANA SHIVA
[Dal quotidiano "La stampa" del 24 ottobre 2008.
Vandana Shiva, scienziata e filosofa indiana, direttrice di importanti
istituti di ricerca e docente nelle istituzioni universitarie delle Nazioni
Unite, impegnata non solo come studiosa ma anche come militante nella difesa
dell'ambiente e delle culture native, e' oggi tra i principali punti di
riferimento dei movimenti ecologisti, femministi, di liberazione dei popoli,
di opposizione a modelli di sviluppo oppressivi e distruttivi, e di denuncia
di operazioni e programmi scientifico-industriali dagli esiti
pericolosissimi. Tra le opere di Vandana Shiva: Sopravvivere allo sviluppo,
Isedi, Torino 1990; Monocolture della mente, Bollati Boringhieri, Torino
1995; Biopirateria, Cuen, Napoli 1999, 2001; Vacche sacre e mucche pazze,
DeriveApprodi, Roma 2001; Terra madre, Utet, Torino 2002 (edizione riveduta
di Sopravvivere allo sviluppo); Il mondo sotto brevetto, Feltrinelli, Milano
2002. Le guerre dell'acqua, Feltrinelli, Milano 2003; Le nuove guerre della
globalizzazione, Utet, Torino 2005; Il bene comune della Terra, Feltrinelli,
Milano 2006; India spezzata, Il Saggiatore, Milano 2008]

Ogni volta, prima di cominciare a parlare nel suo inglese impastato d'Asia,
si aggiunta il lungo sari turchese che le fascia il corpo. Un sorriso e poi
scaglia una bordata: la biopirateria, la schiavitu' del nuovo millennio, le
guerre per il controllo dell'acqua, i contadini che si suicidano traditi
dagli Ogm e dalle multinazionali.
Vandana Shiva, 56 anni, fisica. Vicepresidente di Slow Food international,
figlia dell'India, paladina dei popoli del Terzo mondo, un futuro - forse -
da premio Nobel. Entra nel parallelepipedo Isozaki a passi lenti. "Bel
posto. E bella citta' per il germogliare di una cultura nuova".
*
- Andrea Rossi: Lei crede? Qualcuno dice che Terra Madre sia un raduno per
gli sconfitti del pianeta.
- Vandana Shiva: E sbaglia. Come chi pensava di sbarazzarsi dei contadini.
Qui, a Torino, c'e' la potenzialita' di un nuovo Rinascimento per le zone
rurali di tutto il mondo.
*
- Andrea Rossi: Non trova strano che l'incubatore sia una citta' come Torino
anziche' na delle grandi metropoli del mondo?
- Vandana Shiva: Forse. Ma qui sta nascendo un sentimento nuovo. Me ne sono
accorta gia' tempo fa, a "Torino Spiritualita'".
*
- Andrea Rossi: La filosofia di Terra Madre puo' essere la risposta alla
crisi del nostro mondo?
- Vandana Shiva: Magari. Il grave rischio pero' e' che oggi prevalgano gli
spiriti scellerati del nostro sistema. I finanziamenti a pioggia alle grandi
banche sono il primo segnale.
*
- Andrea Rossi: Non ci sta insegnando proprio nulla il ko della finanza?
- Vandana Shiva: Forse no. Eppure dovrebbe farlo. Questa e' una crisi di
sistema, e ha molti punti di contatto con quella delle materie prime.
*
- Andrea Rossi: In che senso?
- Vandana Shiva: Anche l'agricoltura si e' fondata su finanza e profitto, e'
speculazione che si fonda sul cibo. I contadini sono stati costretti a
sedersi nel casino' della finanza. Con quali soldi acquistano sementi,
fertilizzanti e macchinari? Si devono indebitare. E intanto le
multinazionali mietono profitti investendo in derivati, hedge found e
futures.
*
- Andrea Rossi: Se aumentano i profitti perche' i prezzi delle materie prime
continuano a crescere?
- Vandana Shiva: C'e' un monopolio che stritola tutti. Cinque grandi
compagnie, l'Organizzazione mondiale del commercio e la Banca mondiale.
*
- Andrea Rossi: Secondo la Fao i malnutriti del mondo sfiorano il miliardo e
sono destinati a crescere. Manca il cibo per tutti?
- Vandana Shiva: Macche'. Durante la crisi alimentare dello scorso anno si
sono prodotte 4 milioni di tonnellate in piu' di derrate alimentari. E le
multinazionali hanno raddoppiato i profitti.
*
- Andrea Rossi: Allora perche' gli affamati si moltiplicano?
- Vandana Shiva: Il settanta per cento del grano viene usato per allevare
soprattutto i vitelli. Sono erbivori, non avrebbero bisogno di mangimi, ma
cosi' ingrassano prima e diventano piu' grandi. Un altro venti per cento se
ne va in biocarburanti. Per sfamare il mondo restano le briciole.
*
- Andrea Rossi: Il dieci per cento?
- Vandana Shiva: Meno male che c'e' una quota di produzione che sfugge al
controllo delle multinazionali e ci permette di mangiare. Altrimenti il
mondo non avrebbe di che nutrirsi.
*
- Andrea Rossi: E gli Ogm? Non dovevano abbattere la fame, garantendo
maggiori quantita' di prodotti?
- Vandana Shiva: Questo e' un falso scientifico. Al mondo esistono due soli
Ogm, ed entrambi possono intervenire su un solo gene. Innestano un altro
gene, che e' tossico. Un antibiotico.
*
- Andrea Rossi: Che senso ha allora usarli?
- Vandana Shiva: Si vendono piu' pesticidi. E non e' finita.
*
- Andrea Rossi: Cosa c'e' d'altro?
- Vandana Shiva: L'ingegneria genetica e' nata apposta per manipolare le
piante e permettere poi a qualcuno di annunciare un'invenzione su cui
applicare un brevetto. In dieci anni le multinazionali agroalimentari hanno
arraffato 530 brevetti senza inventare nulla, semplicemente rubando le
sementi ai contadini di tutto il mondo. Una truffa che uccide.
*
- Andrea Rossi: Chi?
- Vandana Shiva: Negli ultimi anni 200.000 contadini indiani si sono
suicidati. Avevano promesso loro che sarebbero diventati milionari comprando
quei nuovi semi miracolosi. Chi lo ha fatto ha scoperto che bisognava
acquistarne tutti gli anni a un prezzo triplo degli altri. Poi si sono
accorti che le nuove coltivazioni sono piu' vulnerabili. Hanno avuto bisogno
di piu' pesticidi e piu' acqua. E si sono pesantemente indebitati.
*
- Andrea Rossi: E' per questo che lei parla di biopirateria?
- Vandana Shiva: Le multinazionali agroalimentari si sono appropriate delle
sementi selezionate dal lavoro millenario dei contadini. Le hanno marchiate
con un brevetto che ora strangola gli agricoltori di mezzo mondo. E
obbligano chi coltiva la terra a pagare una sorta di diritto d'autore. I
brevetti sono il colonialismo del terzo millennio.
*
- Andrea Rossi: Una forma di schiavitu'?
- Vandana Shiva: Il Terzo mondo e' sopravvissuto al colonialismo come razzia
di materie prime. La sua ultima risorsa sono piante e semi che permettono di
nutrirsi e curarsi. Ma questa sopravvivenza e' minacciata dai brevetti. I
semi che i contadini per secoli hanno messo da parte e si sono scambiati
oggi sono una proprieta' privata.
*
- Andrea Rossi: Qualcuno vorrebbe privatizzare anche l'acqua.
- Vandana Shiva: Un'altra speculazione. Se abbatti le foreste generi
alluvioni e siccita'. L'acqua scorre tutta a valle, non viene piu'
trattenuta. E le sorgenti si seccano. Ecco da dove arriva la crisi idrica.
Viene fabbricata artificialmente. Qui nasceranno le guerre di questo
millennio. L'agricoltura industriale distrugge l'acqua. Scontri e guerre
civili si stanno verificando tra chi si contende scampoli di terra sulle
sponde di un fiume. Le guerre del 2000 saranno in nome del controllo dei
corsi d'acqua.
*
Postilla. Leader antiglobalizzazione. Primo passo la laurea in Fisica
Vandana Schiva e' nata a Dehra Dun, in India, nel 1952. Ha studiato negli
Stati Uniti. Laureata in fisica si e' occupata di scienza, tecnologia e
politica ambientale. Nel 1982 ha fondato la Research Foundation for Science,
Technology and Natural Resource Policy, un istituto di ricerca da lei
diretto, che si occupa di ambiente e delle principali problematiche della
terra. Nel 1993 ha ricevuto il Right Livelihood Award (una sorta di Premio
Nobel alternativo per la pace). E' tra i principali leader
dell'International Forum on Globalization, oltre ad aver fondato diverse
associazioni in India.

8. RASSEGNA STAMPA. CARLO BOLOGNA: UN APPELLO DI VANDANA SHIVA
[Dal quotidiano "La stampa" del 30 giugno 2008]

"Questa e' una societa' che ci fa dire: Io sono perche' consumo. Dobbiamo
cambiare, dobbiamo dire: Io sono perche' conservo la Terra, Io sono perche'
sono in grado di pensare. Questa e' la nostra sfida, la nostra rivoluzione
da fare. Il mondo si puo' distruggere anche a distanza, ad esempio puntando
i missili su un altro Paese. Ma conservazione e creativita' possono avvenire
solo a livello locale, tutelando il mio fiume, la mia acqua, la mia terra.
E' in gioco la nostra sopravvivenza".
Vandana Shiva ha chiuso la parte verbanese del Festival LetterAltura (si
continua nei prossimi tre fine settimana in Ossola e Cusio) dialogando con
Mimmo Candito, inviato de "La Stampa", in un auditorium con il tutto
esaurito. In mattinata la scienziata indiana si era confrontata anche con
Carlin Petrini. Al centro della conferenza le guerre dell'acqua e,
soprattutto, lo spreco enorme dell'"oro blu".
Come invertire questa tendenza che sta portando al collasso del pianeta?
"Bisogna innanzitutto - dice Vandana Shiva - capire come siamo arrivati a
questo punto. Si e' affermato il modello del Wild West, l'Occidente
selvaggio. Enormi quantita' di sostanze tossiche vengono scaricate
nell'acqua. Dobbiamo recuperare la consapevolezza che apparteniamo al ciclo
dell'acqua ed e' nostra responsabilita' mantenerla. Al recente summit di
Roma sul cibo si e' parlato di rivoluzione verde. Ma con significato
differente rispetto al mio pensiero. Nel contesto internazionale si vuole
introdurre piu' sostanze chimiche nelle coltivazioni. Cosi' per produrre
piu' cibo occorrera' avere acqua dieci volte di piu' per disciogliere queste
sostanze. E i terreni si desertificheranno sempre di piu'. Noi dobbiamo
riuscire a invertire questa tendenza".
Quello di Vandana Shiva e' un accorato appello, pieno di energia, affinche'
ciascuno faccia la propria parte: "Il nostro movimento si chiama 'per la
democrazia dell'acqua'. Ora siamo molto impegnanti nella difesa del fiume
Gange che volevano addirrittura privatizzarlo con alcune canalizzazioni.
Un'altra minaccia e' rappresentata dalle dighe. Ma e' fondamentale che tutti
aderiscano a questa rivoluzione, ad ogni livello, da quello locale a
nazionale a internazionale, collegando tra loro questioni vitali come il
clima, l'agricoltura. Sono le politiche per la vita. Invece ci troviamo a
contare i morti: in India duecentomila contadini si sono suicidati perche'
la globalizzazione li ha privati delle loro risorse. Dobbiamo fermare questa
spirale, tutti insieme".

9. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE ALL'AEROPORTO DI
VITERBO

Per informazioni e contatti: Comitato contro l'aeroporto di Viterbo e per la
riduzione del trasporto aereo: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito:
www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa
Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta at libero.it
Per ricevere questo notiziario: nbawac at tin.it

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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 146 del 22 dicembre 2008

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