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Nonviolenza. Femminile plurale. 287



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NONVIOLENZA. FEMMINILE PLURALE
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 287 del 17 ottobre 2009

In questo numero:
1. Tutte le donne che hanno ricevuto il Nobel
2. Cettina Militello intervista Ann Lomas Loades (2002)
3. Franca Cavagnoli presenta "Lasciami l'ultimo valzer" di Zelda Fitzgerald

1. TUTTE LE DONNE CHE HANNO RICEVUTO IL NOBEL
[Dal sito della Libera universita' delle donne di Milano
(www.universitadelledonne.it) riprendiamo il seguente elenco a cura di Sara
Sesti]

1903 Marie Curie Fisica
1905 Bertha von Suttner Pace
1909 Selma Lagerlof Letteratura
1911 Marie Curie Chimica
1926 Grazia Deledda Letteratura
1928 Sigrid Undset Letteratura
1931 Jane Addams Pace
1935 Irene Joliot-Curie Chimica
1938 Pearl Buck Letteratura
1945 Gabriela Mistral Letteratura
1946 Emily Greene Balch Pace
1947 Gerty Cori Medicina
1963 Maria Goeppert-Mayer Fisica
1964 Dorothy Crowfoot Hodgkin Chimica
1966 Nelly Sachs Letteratura
1976 Betty Williams Pace
1976 Mairead Corrigan Pace
1977 Rosalyn Yalow Medicina
1979 Madre Teresa Pace
1982 Alva Myrdal Pace
1983 Barbara McClintock Medicina
1986 Rita Levi-Montalcini Medicina
1988 Gertrude B. Elion Medicina
1991 Nadine Gordimer Letteratura
1991 Aung San Suu Kyi Pace
1992 Rigoberta Menchu' Tum Pace
1993 Toni Morrison Letteratura
1995 Christiane Nusslein-Volhard Medicina
1996 Wislawa Szymborska Letteratura
1997 Jody Williams Pace
2003 Shirin Ebadi Pace
2004 Linda B. Buck Medicina
2004 Elfriede Jelinek Letteratura
2004 Wangari Maathai Pace
2007 Doris Lessing Letteratura
2008 Francoise Barre'-Sinoussi Medicina
2009 Ada E. Yonath Chimica
2009 Elizabeth H. Blackburn Medicina
2009 Carol W. Greider Medicina
2009 Herta Muller Letteratura
2009 Elinor Ostrom Economia

2. RIFLESSIONE. CETTINA MILITELLO INTERVISTA ANN LOMAS LOADES (2002)
[Da "Vita pastorale", n. 6, giugno 2002, col titolo "Donne e teologia:
intervista a Ann Lomas Loades. Il primo canonico con la gonna" e il sommario
"La teologa anglicana ha ottenuto una cattedra all'Universita' di Durham e
numerosi incarichi nella cattedrale della citta'. Dai primi studi sulla
teodicea l'interesse si e' ampliato alla sacramentaria e alla spiritualita':
'Noi vogliamo', dice, 'riappropriarci del mondo come l'ha fatto Dio'"]

Ho conosciuto la teologa anglicana Ann Lomas Loades nel 1997, suggeritami da
Ursula King, per un convegno su "Donne e Teologia". La Loades e' arrivata a
un femminismo non militante in senso radicale, integrandolo quanto piu'
possibile nelle sue materie d'insegnamento; non si trovano nelle sue
disamine invettive violente; non c'e' niente di passionale o istintivo nelle
sue scelte di campo che, proprio per questo, credo siano ancora piu'
taglienti. Si e' trovata a essere la prima in un certo campo e a percorrerlo
con esiti singolari, non senza problemi, ma di certo senza sconfitte. Direi
anzi con molte soddisfazioni.
Non solo e' stata la prima donna ad avere la cattedra in una universita'
come quella di Durham di antica tradizione teologica, ma si e' trovata
dentro percorsi molteplici che investono la sua vita come ricercatrice
certo, ma soprattutto come credente. E' questa la ragione per cui, volendo
cercare un registro unitario, occorre trovarlo proprio a Durham e nella
cattedrale, prima e piu' che nell'universita'. Ann Loades, che si occupi di
pedagogia, di letteratura, di teologia, di femminismo e di altro ancora
(come prova la sua attivita' di conferenziera in contesti accademici e non o
di scrittrice), e' innanzitutto una credente che avverte ed elabora questa
sua identita' a partire da una Chiesa concreta, simbolizzata da una
singolarissima cattedrale. Come non ricordarla nella storia complessa
dell'architettura "normanna"? Domande che per altri non avrebbero senso
(dove partecipare alla liturgia, fuori da Durham?) per lei lo hanno e
diventano addirittura un criterio discriminante. Lo stesso dilemma
"giovanile" - musica o che? - si scioglie alla fine nella liturgia,
perseguita come esperienza globale e totale che esige d'essere
reinterpretata in una sinergia espressiva di simboli e di spiritualita'. Ma
tutto cio' ha senso a partire da quelle mura, da quello spazio, da quelle
pietre, metonimia figurativa dei credenti di Durham, le pietre vive del solo
e autentico tempio inabitato dallo Spirito. Paradossalmente sembra che la
sua Chiesa abbia corrisposto a tanto amore eleggendola prima donna canonico
della sua storia millenaria.
Confesso che a me un desiderio del genere non e' mai venuto (da cattolica,
resto spiazzata; le nostre "canonichesse regolari" hanno altra
identita'...). I canonici sono chierici, si sa. Ma proprio per questo
ricordo bene quanto fascinoso fosse per i miei colleghi, anche in tempi in
cui l'essere canonici alla fin fine non era cosi' rilevante, l'essere
canonico teologo o canonico arcidiacono o canonico archivista. Essere
annoverati tra i canonici insomma come legame esplicito alla cattedrale e a
tutto cio' che nell'immaginario teologico la supporta - la liturgia,
innanzitutto -. Ebbene, la Loades e' riuscita da laica (non ha mai pensato
di candidarsi agli ordini, che io sappia, benche' non avversi la scelta di
quante nella Comunione anglicana l'hanno fatto) a fruire di una riforma,
certo dettata dai tempi, ma che comunque a lei per prima ha consentito
qualcosa di inusitato.
*
- Cettina Militello: Come mai hai scelto di studiare e poi di insegnare
teologia?
- Ann Lomas Loades: Non mi e' facile spiegarlo. Occorre considerare il
diverso ordinamento degli studi e le condizioni per accedervi, in
Inghilterra, rispetto all'Italia. Da noi non e' semplice acquisire in
partenza le condizioni ottimali per accedere all'universita'. Sono stata
pero' abbastanza fortunata da fruire di un posto alla scuola secondaria
femminile, molto importante per l'orientamento accademico. Poiche' mia madre
lavorava come nurse, guadagnando pochi soldi, fu assai importante poter
frequentare una scuola che avrebbe provveduto a me, offrendomi la giusta
educazione e preparazione per poter accedere all'universita'.
*
- Cettina Militello: Che tipo di formazione hai ricevuto e che cosa ti
interessava maggiormente?
- Ann Lomas Loades: Ho avuto bravissimi professori che mi hanno dato
un'ottima preparazione in lingue classiche, storia, inglese, Sacra Scrittura
e musica (mio insegnante in quest'ultima materia era il fratello piu'
giovane del compositore William Walton), soprattutto tra i 16 e i 18 anni,
quando dovevo prepararmi per gli esami di ammissione all'universita'. Non
avevo preferenze; non sapevo neppure se orientarmi verso la musica (nel qual
caso avrei finito per fare la cantante).
*
- Cettina Militello: Perche' allora hai scelto la teologia e l'Universita'
di Durham?
- Ann Lomas Loades: Forse perche' nessuno aveva ancora scelto la teologia
come materia del proprio baccellierato (BA degree) e mia madre si opponeva
fortemente a un mio orientamento verso la musica. Inoltre la mia insegnante
di Sacra Scrittura aveva due fratelli chierici della Chiesa d'Inghilterra.
Incontrandoli ho scoperto che la teologia era ben altro che la sola
Scrittura! Pur con certe limitazioni, continuai comunque a coltivare anche
la musica. L'Università di Durham godeva di una grossa considerazione
nell'ambito della teologia, anche se i suoi corsi non erano proprio su
misura per me: l'attenzione prevalente era diretta alle origini del
cristianesimo; a scuola avevo imparato solo il latino, fui cosi' costretta a
studiare il greco antico e l'ebraico, e su libri di base davvero
inadeguati...
*
- Cettina Militello: Come superasti questi ostacoli?
- Ann Lomas Loades: Trovai a Durham un tutor straordinario, W.A. Whitehouse
(Alec), che faceva parte della Chiesa congregazionalista (successivamente ne
e' uscito per creare il Dipartimento di teologia presso l'Universita' del
Kent). Fu con me enormemente gentile, e, soprattutto, mi aiuto' con estrema
serieta' a raggiungere un buon livello intellettuale. Tutti gli iscritti
erano obbligati a produrre un saggio a settimana, da leggere ad alta voce ai
loro tutor; ho potuto cosi' imparare altre cose ancora. Le difficolta', poi,
non erano solo relative allo studio; ero anche molto emotiva e
psicologicamente non ero abbastanza forte. Avrei voluto vestirmi in maniera
piu' adeguata, ma mi mancavano i soldi. Alla fine ho imparato a cucire, con
molta soddisfazione. A ogni modo, il tutor e sua moglie mi hanno dato una
sorta di stabilita'; siamo rimasti amici; continuo ancora a mandare loro
ogni cosa che pubblico. Proprio per questa grande ammirazione, ho realizzato
con Alec studi occasionali di teologia filosofica e, grazie alla
collaborazione con lui, ho messo a fuoco il mio principale interesse:
l'interrelazione tra la riflessione filosofica e lo sviluppo della dottrina
cristiana.
*
- Cettina Militello: Sei cosi' diventata una studentessa di teologia...
- Ann Lomas Loades: Nel Regno Unito erano davvero molto rare le donne
impegnate in questi studi. Le cose cominciarono a cambiare solo dopo la
seconda guerra mondiale. Gli uomini studiavano teologia per prepararsi
all'ordinazione nella Chiesa d'Inghilterra. Quanto alle donne, semplicemente
si presumeva che avrebbero potuto essere insegnanti di religione nella
scuola statale, cosa che in verita' gia' avveniva. Non si avvertivano altre
possibilita'; ed era piuttosto evidente che non ci fossero, per noi, spazi
lavorativi nelle istituzioni ecclesiali. Tutt'al piu' si poteva lavorare
come segretarie o qualcosa di simile. Cosi' ho conseguito l'abilitazione
all'insegnamento nella scuola secondaria, e ci ho lavorato per un paio
d'anni.
*
- Cettina Militello: Mi pare pero' che non ti siano mancate altre
opportunita'...
- Ann Lomas Loades: Mi venne offerta una borsa di studio per conseguire un
master (MA) alla McMaster University di Hamilton (Ontario, Canada). Questo
favorìi' il mio avvicinamento a Platone, Aristotele e a molta della teologia
medievale. Scelsi come dissertazione di lavorare sulla Teodicea di Leibniz.
*
- Cettina Militello: Alla fine sei tornata a Durham...
- Ann Lomas Loades: Si', e ancora piu' per caso che per mia dichiarata
intenzione. Il lavoro offertomi mi impegnava principalmente nel College e in
piccolissima parte in un insegnamento nel Dipartimento di teologia. A un
certo punto ho compreso che non ero tornata per accontentarmi di una cosa
qualunque, e che avrei potuto compiere un salto di qualita' solo conseguendo
il dottorato in filosofia (PhD). Ho cosi' stretto i denti, continuando a
studiare. Alla fine ero frequentemente ammalata; ho quindi lavorato senza la
supervisione di qualcuno, sebbene mi sia venuto in aiuto John Rogerson, un
collega del Dipartimento, piu' tardi divenuto professore di studi biblici
presso l'Universita' di Sheffield. Era un uomo di larghi e ampi interessi
che coltivava con la lettura.
*
- Cettina Militello: Su cosa lavoravi esattamente?
- Ann Lomas Loades: La tesi comprendeva argomenti di ampio raggio. Cercavo
di verificare se la teodicea, un tempo vista piu' come "stabilita' delle
specie", si fosse evoluta in "trasformismo", cosi' come s'era iniziato con
Pierre Bayle e terminato con John Stuart Mill. Ho alla fine pubblicato un
ampio volume dedicato a Coleridge e un libro su Kant; mi ha molto divertito
che solo piu' tardi sia stato scoperto questo mio lavoro giovanile sul
filosofo tedesco, tanto da volere che io scrivessi ancora su di lui. La
discussione sulla teodicea ha costituito a lungo una preoccupazione; si
pensi alle reazioni di S.T. Coleridge (e alla mediazione di Kant e di altri
teologi tedeschi e filosofi di lingua inglese) sino ad Austin Farrer, C.S.
Lewis, Simone Weil e Margareth Spufford.
*
- Cettina Militello: Potevi finalmente aspirare a un impegno accademico piu'
stabile...
- Ann Lomas Loades: Si'. Al rientro dal dottorato di ricerca ho cercato di
ottenere un lavoro come ricercatrice a tempo pieno al Dipartimento di
teologia. Sono stata la prima donna a essere impegnata all'Universita' di
Durham. Da allora la situazione e' leggermente migliorata e oggi ci sono tre
donne nel Dipartimento. Nei lunghi anni trascorsi come allieva non avevo
sperimentato sino a che punto si potesse essere maschilisti. Avevo
conosciuto molto bene solamente Alec e John Rogerson; c'erano ancora alcuni
dei miei professori piu' eminenti (C.K. Barrett e C.E.B. Cranfield) che
erano sempre cortesi e pieni di riguardi, e sono rimasti miei amici per
lungo tempo ancora. La scena cambio' definitivamente quando, essendosi loro
ritirati dall'insegnamento, iniziai sia a competere con i miei colleghi per
la promozione, sia a sviluppare le ricerche sulla mia area e sui miei
soggetti. Fui la prima donna decano del Dipartimento e questo comporto' un
incremento del mio salario universitario. Ho avuto due promozioni e nel 1995
(l'anno del centenario che sanciva la possibilita' della laurea anche per le
donne, a eccezione della Facolta' di teologia) l'allora vicecancelliere, il
professor E. Ebsworth, stabili' che si doveva fare qualcosa riguardo allo
status delle donne nell'universita'. Sin li', a Durham, non s'era fatto
niente se non inserire un professore donna in ogni dipartimento. Fui la
prima ad avere una cattedra tutta mia per circa 25 anni e la prima in
assoluto nella storia dell'universita' ad accedere a una cattedra. Le
reazioni dei colleghi furono tali da farmi sentire felice di essere uscita
dallo status di ricercatrice. Lo lasciai poco tempo dopo l'annuncio della
cattedra vinta. L'anno successivo, anche alla mia collega di ricerca venne
assegnata una cattedra e dopo questi avvenimenti le cose sono state molto
piu' semplici per tutte le donne a tutti i livelli.
*
- Cettina Militello: Cosa significa per te l'espressione femminismo, e
quando hai iniziato a occupartene?
- Ann Lomas Loades: Femminismo vuol dire giustizia per le donne. Il che
comporta la necessita' di un impegno sociale e politico nella societa' e non
solo nelle Chiese. C'e' ancora tanto da fare. Ho lavorato molto sul tema
della donna nella teologia: su Josephine Butler, Dorothy L. Sayers ed Evelyn
Hunderhill recentemente. Soprattutto ho cercato di collegare il loro lavoro
alle conclusioni, importanti, sociali e morali, nell'ambito della teologia.
Sono approdata alla ricerca femminista quasi subito dopo l'ottenimento della
cattedra. Inaspettatamente, mi giunse dalla Scott Holland Trust un invito a
tenere delle lezioni pubbliche su Scott Holland. Mi fu anche dato il tema:
"La teologia e il significato del genere". Anche l'Universita' di Newcastle
a Tyne mi invito' a trattare questo tema con lezioni pubbliche. Inoltre ho
avuto diversi candidati al dottorato di ricerca, molto bravi, ragazzi e
ragazze, su temi relativi alla teologia femminista.
*
- Cettina Militello: Sei impegnata in prima persona nella Chiesa
d'Inghilterra. Qual e' la situazione, senza volerla rinchiudere nel
dibattito sul ministero?
- Ann Lomas Loades: Non ho mai dimenticato l'isteria di uno o due colleghi
uomini quando nel 1990 le donne vennero ordinate, ne' ho dimenticato ogni
lettera inequivocabilmente positiva che ho ricevuto su questo tema. Si', ho
svolto tantissimo lavoro per la Chiesa d'Inghilterra e oggi faccio parte di
un gruppo di donne che lavorano sul tema donna-episcopato. Sentiamo e
risentiamo gli stessi tristi e monotoni argomenti ripetuti mille volte: la
"preminenza" paolina da un lato (qualsiasi cosa essa sia) e, dall'altro,
l'istanza che la "redenzione" debba essere simbolizzata attraverso il
maschio e il maschile; un punto di vista che irrita molte donne e che
dovrebbe piuttosto farle ridere. Molte studentesse ancora oggi incontrano
una misoginia inveterata nelle loro Chiese e faccio del mio meglio per
aiutarle. Le donne che sono state ordinate e che ritornano a visitare il
Dipartimento, vengono accolte con incredibile rozzezza da parte di alcuni
dei miei colleghi (non da tutti). In Gran Bretagna la teologia e' studiata
principalmente da laici che, una volta usciti, potranno svolgere qualsiasi
professione. Attualmente infatti la preparazione all'ordinazione e' condotta
in collegi e seminari teologici.
*
- Cettina Militello: Dunque, diversamente da me, non lavori direttamente a
contatto con candidati agli ordini o con giovani gia' ordinati?
- Ann Lomas Loades: No. Dato il nostro ordinamento universitario - e ne sono
veramente molto contenta - posso insegnare a studenti di tutte le categorie
sociali. Tra i miei studenti ci sono pero' anche i seminaristi
cattolico-romani provenienti dal College Ushaw. Quasi il 50% del nostro
Dipartimento e' composto da candidati laureati provenienti da tutto il
mondo, oltre che dal Regno Unito. Il mio interesse nello sviluppo del lavoro
post-laurea mi ha condotta, su invito, a dirigere il gruppo dei candidati
che hanno una borsa di studio per ricerche in teologia, studi religiosi,
filosofia, legge sulle arti e sugli studi umanistici. Il che mi da' anche
l'opportunita' di dare uno sguardo d'insieme a cio' che accade in tutto il
Regno Unito. Sono poi sempre piu' numerosi gli studenti che dalla vecchia
Europa desiderano venire a studiare qui da noi.
*
- Cettina Militello: Attualmente qual e' l'ambito della tua ricerca?
- Ann Lomas Loades: Sono impegnata nella teologia sacramentaria e nella
spiritualita'. Che e' un diretto risultato dell'arrivo a Durham di un nuovo
canonico professore (Canon Professor), David Brown, che ha un incarico a
tempo pieno nel Dipartimento ed e' canonico della cattedrale. Egli ha forti
interessi filosofici, essendo il responsabile diretto della teologia
sistematica nel Dipartimento. Congiuntamente abbiamo avviato una nuova
laurea in filosofia e teologia che supporta molto bene lo studio antecedente
la laurea, e abbiamo riorganizzato tutti i nostri insegnamenti degli ultimi
dieci anni. Interpretiamo la teologia sacramentaria in modo molto ampio,
pensando alla musica, alla danza, all'architettura, cosi' come alla pittura
e alla scultura nel cosiddetto mondo "secolare". Noi vogliamo, come era,
riappropriarci del mondo cosi' come fatto da Dio (progetto ambizioso, ma
affascinante). Cerco di tenere conferenze, interventi e quant'altro,
dovunque sia invitata a relazionare sulla "sacramentalita'", in modo tale da
poter cogliere gli obiettivi della ricerca nel suo svolgimento.
*
- Cettina Militello: Parlami ancora del rapporto con la tua Chiesa. Mi pare
di capire che sei strettamente legata alla comunita' di Durham, e che, alla
fine, la tua scelta della teologia non si e' configurata come domanda
ministeriale ma come percorso laicale...
- Ann Lomas Loades: Sono stata per lungo tempo membro della Chiesa
d'Inghilterra; mi sono trovata per la maggior parte della vita in una sorta
di "High Church" (Chiesa Alta). Ho avuto moltissime possibilita' di visitare
altre nazioni e conoscere altre modalita' del culto cristiano, ma sono
sempre grata a Dio nel momento in cui ritorno alla cattedrale di Durham. In
essa ho partecipato ai servizi liturgici per la maggior parte della mia
esistenza lavorativa. Quando mi e' stato richiesto di considerare altri
lavori fuori da Durham mi sono sempre domandata, non solo se quella offerta
mi avrebbe realmente condotta a una diversa e migliore qualita' di vita (in
verita' tutte le opportunita' mi sono giunte mentre gia' stavo a Durham), ma
anche dove avrei voluto prender parte ai servizi religiosi nel caso mi fossi
trasferita... Ho sentito come un grande privilegio l'essere stata invitata a
diventare, a Durham, uno dei primi membri laici del capitolo della
cattedrale, che e' il risultato delle nuove riforme operate dalla Chiesa in
cio' che concerne la gestione della cattedrale. Ovviamente sono stata anche
la prima donna canonico, in assoluto, da quando la cattedrale e' stata
costruita piu' di 900 anni fa.
*
- Cettina Militello: So che la tua antica passione per la musica ti rende
particolarmente attenta ai problemi del coro...
- Ann Lomas Loades: Abbiamo a Durham un coro adulto a voci miste, e i cori
dei College che cantano per noi; siamo immensamente orgogliosi di cio' (del
suo superbo organista, James Lancelot, e del suo direttore, Keith Wright) e
siamo saldamente determinati a mantenerlo in vita. Il tempo passa,
certamente, ma non appena andro' in pensione, dovro' mettermi alla ricerca
di un fondo per i nostri coristi e per il nostro coro.
*
- Cettina Militello: Anche fuori dalla Chiesa hai ricevuto riconoscimenti
importanti.
- Ann Lomas Loades: Per quanto me ne stupisca io stessa, a ragione del
lavoro fatto all'esterno dell'universita', ho avuto un Cbe nella Lista
d'Onore del Capodanno 2001 della Regina. Questa onorificenza mi e' stata
conferita per "servizi alla teologia", come recita la citazione, la prima di
questo tipo. Spero che questo sia stato una sorta di riconoscimento per cio'
che le donne possono fare nella Chiesa e nella societa'.
*
- Cettina Militello: Pensi che il riconoscimento della presenza delle donne
comportera' nel futuro difficolta' e ostacoli?
- Ann Lomas Loades: Penso che sia ancora molto difficile per le donne in
qualunque contesto ritrovare se stesse. Intraprendono la loro strada cosi'
piene di speranze e di coraggio, e arrivano cosi' stanche alle battaglie che
devono sostenere per il proprio vantaggio e per quello di altre donne.
Francamente se la Chiesa non prendesse le donne seriamente, andrebbe
incontro a una perdita molto grave. Le donne devolvono le energie ai bisogni
femminili, ai loro figli e ad altro, e meritano un supporto dichiarato della
Chiesa. Cornelius Ernst, domenicano, ha pronunciato una frase meravigliosa:
"La grazia ha un volto umano". La grazia di Cristo e' evidente sia nelle
donne che negli uomini. Spero davvero che le donne facciano causa comune tra
di loro, anche se di tradizioni religiose diverse (se le donne ebree
potessero aver fiducia in quelle cristiane e se le islamiche potessero fare
altrettanto...). Questo mi sembra disperatamente importante in Occidente;
non so abbastanza per esprimere un giudizio sulle altre culture. Cosi',
nonostante speri che le Chiese prendano sul serio le donne, nel modo in cui
esse stesse necessitano, ci sono ancora tanti altri spazi in cui le donne
possono impegnarsi e credo fermamente che in cio' saranno benedette da Dio.
*
Postilla prima. Una cospicua produzione. Tra femminismo e sacramenti
Sarebbe troppo lungo indicare nel dettaglio gli articoli apparsi su riviste
o i saggi in collaborazione. Ci limitiamo perciò a segnalare soltanto i
volumi interamente scritti da Ann Lomas Loades.
The Authority of Grace: Essays in Response to Karl Barth (curato con W.A.
Whitehouse), T&T 1981; For God and Clarity: New Essays in Honor of Austin
Farrer (curato con J.C. Eaton), Pickwick 1983; Kant and Job's Comforters,
Avero (Eighteenth Century Publications) 1985; Searching for Lost Coins:
Explorations in Christianity and Feminism, Scott Holland Lectures Spck 1987;
Pickwick (Usa) 1988; Feminist Theology: a Reader, Spck 1990 (piu' volte
ristampato e tradotto in lingua spagnola); Contemporary Classics in the
Philosophy of Religion (curato con Loyal Rue), Open Court 1991;
Hermeneutics, the Bible and Literary Criticism (curato con M. MacLain),
Macmillan 1992; Dorothy L. Sayers: Spiritual Writings, Spck 1993; Thinking
about Child Sexual Abuse, The John Coffin Memorial Lecture, London Senate
House 1994; The Sense of the Sacramental: Movement and Measure in Art and
Music, Place and Time, Spck 1995; Spiritual Classics of the Late Twentieth
Century, National Society/Church House Publications 1995; Christ: the
Sacramental Word. Incarnation, Sacrament and Poetry (curato con D.W. Brown),
Spck 1996; Evelyn Underhill, Fount 1997; Feminist Theology: Voices from the
Past, Oxford: Polity/Blackwell Publishers; Malden MA, Blackvell 2001.
*
Postilla seconda. Quelle che lei chiama "attivita' professionali". Ricerca e
insegnamento, con tanto di sermoni
Ann Loades e' la prima donna a diventare professore di teologia (Professor
of Divinity) con cattedra personale presso l'Universita' di Durham (Gran
Bretagna), dove ha iniziato a lavorare nel 1964 come Lecturer (part time).
Dal '73 al '75 era stata anche "residente", e quindi Senior Tutor, presso il
College di Collingwood, e dall'83 all'85 e' stata decano della facolta' di
teologia (Faculty of Divinity), sempre a Durham. Nell'86 e' stata nominata
Visiting Professor in Religion, presso il Rhodes College di Memphis.
Nell'88-'89 ha fruito di una borsa di studio per un posto di Visiting
Professor in filosofia, al Luther College di Decorah, Iowa. Dall'89 al '91
e' stata Chairwoman presso il Consiglio di studi in teologia a Durham; nel
'91 e' stata nominata Visiting Research Fellow presso l'Institute for
Advanced Studies in the Humanities dell'Universita' di Edimburgo. E' stata
nominata Fellow onorario, nel '99 per il centenario del St. Mary’s College e
nel 2000 del St. Chad's College (Durham). Dal '99 (incarico che si
protrarra' sino al 2003) e' membro del Consiglio di ricerca per la
filosofia, gli studi religiosi e legge, arti e materie letterarie, del
Comitato Ahrb Postgraduate; e anche del Consiglio Ahrb sui nuovi Centri di
ricerca. Nel 2000 e' stata nominata copresidente del Comitato organizzatore,
Hefce, della Rete di supporto di insegnamento e apprendimento, presso
l'Universita' di Leeds e Lampeter, Universita' del Galles, per gli Studi
filosofici e religiosi. Nel 2001 ha ottenuto il Cbe nella New Year Honours
List. E' la prima donna membro laico del capitolo della cattedrale di
Durham.
Fuori da Durham la Loades ha tenuto conferenze in diverse parti del mondo
sin dai primi anni '80, soprattutto nel Regno Unito e negli Usa. In Italia,
ha partecipato al convegno "Donne e teologia: bilancio di un secolo"
promosso dall'Istituto Costanza Scelfo nel 1998, presso il Marianum (Roma),
relazionando sugli anni di mezzo del secolo XX; ed e' stata invitata al
convegno Pami (Pontificia accademia mariana internazionale) del 2000 su
"Maria e la Trinita'" offrendo un contributo in chiave ecumenica.
Nell'ampio orizzonte di insegnamento, relativo allo schema modulare
universitario, Ann Loades impartisce al primo anno un corso su "Cristo nella
tradizione cristiana" e un altro su "Dio e il mondo"; al secondo, un corso
di "Teologia contemporanea" e un altro su "Filosofia classica e medievale e
sviluppo della dottrina cristiana"; al terzo anno, un corso su "la Teologia
dell'incarnazione" e un altro su "la Trinita' e la Chiesa" (e' in questo
ambito che si concentrano le sue attenzioni di ricerca sulla teologia
femminista). Sempre al terzo anno, nell'ambito della teologia sacramentaria,
il corso su "Simboli e spiritualita'" rappresenta il legame piu' forte con i
suoi attuali interessi di ricerca. Il corso piu' importante nelle lezioni
post-laurea e' quello relativo al "Concepire (Reconceiving), ideare,
immaginare generare i sacramenti", come pure il Master in Ricerca teologica
che costituisce l'asse portante del progetto di ricerca condiviso con il
professor David Brown.
Inoltre la Loades e' stata membro del Consiglio della Chiesa d'Inghilterra
per la responsabilita' sociale e gli affari industriali ed economici
(1981-1988); ha fatto parte del Consiglio di selezione finale per le nomine
amministrative del servizio civile ('85-'93); della Commissione di studi del
Memoriale Riddell, dell'Universita' di Newcastle ('83-'85; '90-'95). E'
stata ispettore dei Corsi e collegi teologici della Chiesa d'Inghilterra
(1993-2001) e ha fatto parte della Commissione per la dottrina della
medesima (1995-2002). E' stata nel Consiglio di consulenti per la teologia
attraverso il progetto delle arti all'Universita' di Cambridge dal 1997 al
2000; e ha ricevuto nel 2001 un analogo incarico all'Istituto per la
teologia, l'immaginazione e le arti presso la Facolta' di teologia
dell'Universita' di St. Andrews. E' stata ancora invitata congiuntamente
dall'Archbishops' Council e dall'House of Bishops alla Commissione di lavoro
di E. Working su "Le donne nell'episcopato" (2001).
Nel suo curriculum, Ann Loades definisce le sue "attivita' professionali".
Innanzitutto il congruo apporto al primo seminario di gruppo
interdisciplinare (26 seminari complessivi), che ha fornito le basi per lo
sviluppo del Centro di Durham per la ricerca teologica ('90-'92); le undici
relazioni pubbliche per l'Universita' e il Dipartimento; le cinque su "Etica
e gestione" presentate, nel '97, insieme al professore Brown per la Business
School dell'Universita' di Durham e il Centro per l'etica applicata e gli
studi; i quattro seminari pubblici su "Liturgia e genere". Come segretaria
della Societa' britannica per la filosofia della religione, ha organizzato
la conferenza biennale su "Razionalita' e religione" tenuta all'Oriel
College di Oxford nel '97.
Nell'ambito dell'attivita' formativa e' solita visitare, tenendovi discorsi
e conferenze, diverse scuole. La Loades ha anche accettato diversi inviti a
predicare. Ha cosi' tenuto sermoni nelle cappelle dei College di Durham,
Oxford e Cambridge, e in molte chiese di tutto il Regno Unito.
Le sue prime ricerche si sono dirette verso autori che hanno operato tra il
XVIII e il XX secolo, con speciale riferimento alla loro elaborazione della
teodicea. Con le lezioni pubbliche per le Scott Holland Lectures dell'86 su
"La teologia e il significato del genere" le si e' aperto un nuovo campo di
ricerca, sfociato nel best-seller Feminist Theology: a Reader. Gran parte
dei suoi libri e articoli sono inscritti in questa prospettiva. Il
principale obiettivo dell'attuale fase di ricerca scaturisce da un progetto
intrapreso con il professor Brown intitolato "Spiritualita' sacramentale".
Insieme a Brown ha organizzato 14 seminari e 16 relazioni pubbliche che si
sono svolte tra l'ottobre '92 e il dicembre '93. Alcune iniziative - per
incrementare il rifornimento di libri sia della biblioteca dell'Universita'
di Durham che di quella della cattedrale e per un archivio bibliografico -
hanno avuto uno sviluppo nelle cinque relazioni pubbliche su "La
spiritualita' e le arti visive".
Rilevante e' la presenza della Loades sui media: ha presentato, in
collaborazione con Robert Kee, la rubrica "Seven Days" dall'84 all'87.

3. LIBRI. FRANCA CAVAGNOLI PRESENTA "LASCIAMI L'ULTIMO VALZER" DI ZELDA
FITZGERALD
[Dal quotidiano "Il manifesto" del 15 ottobre 2009 col titolo "Il romanzo di
Zelda nonostante Fitzgerald" e il sottotitolo "Usci' nel 1932, due anni
prima di Tenera e' la notte"]

Zelda Fitzgerald, Lasciami l'ultimo valzer, traduzione di Flavia Abbinante,
introduzione di Luca Scarlini, Bollati Boringhieri, pp. 259, euro 19.
*
Zelda Fitzgerald scrisse Lasciami l'ultimo valzer mentre era ricoverata in
una clinica di Baltimora, dove gli psicoterapeuti avevano voluto che
scrivesse quanto non riusciva a verbalizzare nel corso delle sedute, per
poter rimandare la follia in agguato. In una casa di cura sarebbe poi
tornata altre volte e in una clinica sarebbe infine morta nel 1948, arsa
dalle fiamme di un incendio. Per tutta la vita Zelda ebbe un rimpianto: non
riuscire a trovare una sua personale espressione nell'arte, dovendosi
accontentare della luce riflessa del coniuge. Eppure, all'arte Zelda si
dedico' con tenacia, come ci ricorda Luca Scarlini nella sua ben documentata
introduzione.
A Parigi studio' con Ljubov Egorova, maestra di ballo della prestigiosa
compagnia di Diaghilev, dando prova di un certo talento, al punto che il San
Carlo di Napoli le propose un ruolo nell'Aida. Ma dovette rinunciare perche'
il marito si oppose, convinto che la danza dovesse essere tuttalpiu' un
hobby raffinato. Verso la fine della sua vita Zelda si dedico' anche alla
pittura, ma distrusse quasi tutti i quadri, in cui forte era l'influsso di
Matisse. Con la scrittura Zelda si cimento' in varie forme: racconti,
articoli, e pure una commedia e un romanzo. La pubblicazione di Lasciami
l'ultimo valzer non fu facile e anche stavolta Fitzgerald si oppose, perche'
la moglie aveva attinto ad aspetti della loro vita privata su cui lui stesso
stava lavorando e che sarebbero confluiti in Tenera e' la notte. Dopo che
Zelda ebbe inviato la prima stesura a Max Perkins, l'editor del marito, per
averne un parere, Fitzgerald interferi' non poco, costringendo la moglie a
non trattare argomenti come la psichiatria e a non ambientare scene in
Svizzera o sulla Costa Azzurra.
Il romanzo usci', dopo molti rifacimenti, nel 1932, due anni prima di Tenera
e' la notte, poco curato nella veste editoriale e pressoche' ignorato dalla
critica. Oggi buona parte del suo fascino risiede, purtroppo per Zelda,
proprio nel fatto che lei fosse la moglie di Fitzgerald e una donna
psichicamente fragile. Zelda e' stata autrice e al tempo stesso il modello
per piu' personaggi - Alabama, Nicole, Daisy - suoi e del marito. Cosi', ha
buttato la sua vita ma e' entrata nel mito e nella storia della letteratura.
Protagonista di Lasciami l'ultimo valzer e' Alabama, un nome con cui
l'autrice rende omaggio alla terra del Sud in cui era nata. Sin da bambina
e' una ribelle, attratta dal ballo e dalle feste per sfuggire alla
"malinconia meridionale", e pericolosamente portata a vedersi da fuori, a
immaginare se stessa in una certa posizione o atteggiamento. "Io si' che so
dare spettacolo" afferma perentoria. Ma nessuno le ha insegnato a
interpretare se stessa. Ormai cresciuta, ammette che l'orgoglio le impedisce
di sentire la meta' delle cose che dovrebbe sentire. Quando sposa David
Knight, un giovane tenente squattrinato, Alabama segue il suo biondo
cavaliere nel Connecticut, dove David si dedica alla pittura.
Gia' dopo i primi capitoli si ha la curiosa sensazione di sbirciare tra le
pagine del Grande Gatsby, e quando la coppia arriva a Parigi - dove David
diventa un artista famoso, e poi nel sud della Francia a bordo delle "prime
navi di irrequietezza riversatesi nei porti francesi nel 1927" - il pensiero
corre ad altre due coppie di americani: Nicole e Dick Diver di Tenera e' la
notte e, com'e' ovvio, Zelda e F. Scott Fitzgerald stessi.
Scrive Zelda della sua protagonista: "In fondo odiava l'irrequietezza di
David, odiando in lui cio' che disprezzava di se'". Anche se Alabama come
Nicole ama essere ammirata assieme al marito e condurre con lui una intensa
vita mondana, ha un livello di consapevolezza inimmaginabile per Nicole,
risucchiata com'e' nel gorgo della malattia mentale, e lotta strenuamente
per ottenere quanto vuole: diventare una ballerina e "non sedere sul sedile
posteriore della vita". Se vuole essere davvero diversa, Alabama sa di dover
combattere. "La possibilita' di scegliere e' il privilegio per il quale
soffriamo nella vita" sostiene con lucida determinazione. Cosi' ottiene cio'
che invece a Zelda e' sempre sfuggito: prendere le distanze da un marito che
frustra le sue aspirazioni artistiche, emanciparsi da una vita tutta
lustrini e paillettes, lavorare con dedizione perche' i desideri non
rimangano sogni. Una sorta di impossibilita' a sostare impregna le pagine di
Lasciami l'ultimo valzer. C'e' un continuo viavai di treni, taxi, macchine e
navi, un sostare per pochi mesi in lussuose camere d'albergo o in case di
vacanza che si affacciano sull'azzurro scintillante del Mediterraneo, presto
abbandonate per andare altrove. "Voi non vi fermate mai da nessuna parte"
rimprovera i genitori la piccola Bonnie, e la madre risponde: "Un tempo
credevamo che in un posto esistessero cose che in un altro non c'erano". E'
in questa consapevolezza, raggiunta pagando un prezzo alto, che culmina
l'assenza di quiete dei personaggi che affollano il libro. Per Alabama
l'irrequietudine e' solo la veste sotto la quale si cela un male sottile:
non e' semplice essere due persone contemporaneamente.
Durante le faticose lezioni di ballo pensa infatti a se' come a "io e il mio
corpo". Non vuole che il marito e gli amici vadano a vederla: deve tenere a
tutti i costi lo studio separato dalla vita, "altrimenti il primo sarebbe
presto diventato insoddisfacente come la seconda". "Perche' io e me stessa
litighiamo sempre?" si chiede in una poesia scritta per il marito. E a una
conoscente confessa di essere davvero se stessa solo quando diventa qualche
altro personaggio che ha creato: "Sono un libro. Pura finzione".
A differenza di Nicole, pero', che in Tenera e' la notte riuscira' a
guarire, anche se grazie a un altro uomo, e a differenza di Zelda destinata
a soccombere, Alabama sembra riuscire a convivere con l'altra dentro di se':
"Per salvare il resto, per funzionare al meglio, bisogna rinunciare a una
parte di se'". Per lei non si tratta di scegliere fra scissione e interezza:
l'identita' ne esce rafforzata, sembra dirci, se si impara a liberarsi di
parti di se' e a riconoscere di non essere mai stati del tutto interi.

==============================
NONVIOLENZA. FEMMINILE PLURALE
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 287 del 17 ottobre 2009

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