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Telegrammi. 53



TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 53 del 28 dicembre 2009
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac at tin.it
 
Sommario di questo numero:
1. Come
2. Associazione "Respirare": Ogni luogo e' il centro del mondo
3. Maria Luigia Casieri presenta "Alzheimer e riabilitazione cognitiva" di Luciana Quaia
4. "Azione nonviolenta"
5. Segnalazioni librarie
6. La "Carta" del Movimento Nonviolento
7. Per saperne di piu'
 
1. EDITORIALE. COME
 
Come e' possibile non vedere il colpo di stato razzista, schiavista e squadrista, la persecuzione in corso di milioni di esseri umani innocenti, i campi di concentramento, le deportazioni, l'instaurazione del regime dell'apartheid?
Come e' possibile non vedere lo scellerato orrore della guerra afgana?
Come e' possibile non vedere cosi' flagranti, immani violazioni della legalita' costituzionale, del diritto internazionale, dei diritti umani?
*
E se si cessa di fingere di non vedere, allora cosa si attende ad insorgere in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, in difesa della Costituzione della Repubblica Italiana, in difesa della legalita', della democrazia, della civilta', della dignita' propria ed altrui, di ciascuno e di tutti?
E' questa l'ora che esige l'insurrezione nonviolenta contro la barbarie al potere, contro la guerra assassina, contro il razzismo persecutore, contro la disumanita' che tutto annichilisce.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.
 
2. RIFLESSIONE. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": OGNI LUOGO E' IL CENTRO DEL MONDO
[Riceviamo e diffondiamo]
 
1. Questa terra, la sua bellezza
Difendere l'area del Bulicame di immenso valore naturalistico, archeologico, termale ed agricolo, difendere la salute dei viterbesi, e' un modo di riconoscere la bellezza del mondo e il diritto alla vita.
*
2. Natura e cultura, civilta' umana e mondo
Un luogo come il Bulicame, a ridosso della citta' di Viterbo, rivela quanto profondo e sapiente possa essere l'intreccio tra natura e cultura, ambiente e umanita', come la presenza antropica possa armonizzarsi con l'insieme del vivente.
*
3. Un'etica della cura, ovvero: il principio responsabilita'
Un luogo come il Bulicame, che gia' seppe parlare a Dante, convoca a un esercizio di responsabilita': a prendersi cura della natura che e' casa comune dell'umanita' intera, al rispetto per i diritti umani di tutti gli esseri umani comprese le generazioni future.
*
4. Opporsi al mega-aeroporto
L'operazione speculativa ed illegale del mega-aeroporto devasterebbe irreversibilmente l'area del Bullicame e aggredirebbe brutalmente la salute, la sicurezza e i diritti dei cittadini viterbesi, avvelenerebbe la nostra terra e degraderebbe la nostra vita.
E' diritto e dovere di ogni persona di volonta' buona opporsi al mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.
E' diritto e dovere di ogni persona di volonta' buona impegnarsi per la riduzione del trasporto aereo.
E' diritto e dovere di ogni persona di volonta' buona difendere la biosfera, e con essa la civilta' umana.
Ogni luogo e' il centro del mondo.
*
L'associazione "Respirare"
Viterbo, 27 dicembre 2009
L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.
 

3. LIBRI. MARIA LUIGIA CASIERI PRESENTA "ALZHEIMER E RIABILITAZIONE COGNITIVA" DI LUCIANA QUAIA

 

Luciana Quaia, Alzheimer e riabilitazione cognitiva. Esercizi, attivita' e progetti per stimolare la memoria, Carocci, Roma 2006.

*

Un libro per operatori e per familiari.

Una penetrazione nella persona attraversata dalla malattia, una comprensione significativa delle difficolta' e delle perdite, dei problemi e dei bisogni non ridotti a sintomo, una capacita' di vedere e di toccare il dolore riconoscendo che e' possibile accompagnare tutte le perdite restituendo dignita', che un’altra relazione e' possibile e che ad ogni perdita diventa sempre altra e piu' profonda e piu' intima e più solidale e che dentro la relazione, sempre piu' avvinghiata, c’e' una possibilita' di felicita' per entrambi: il caregiver e la persona provata dalla malattia che non si disumanizza, non viene diminuita, non viene offesa, non sfregiata proprio perche', e solo se, rimane l’Amato, l’Altro con la A maiuscola, l’Ascoltato.

Qui la felicita' e' sfrondata da inutili suppellettili. Resa totale dal dolore. Fino all’ultima perdita.

*

Ma il libro non e' soltanto una prospettiva, uno sguardo, una costruzione di senso: e' anche uno strumento.

Uno strumento che aiuta a comprendere i processi e le dinamiche di funzionamento della persona aggredita dalla malattia e dalle progressive perdite.

Aiuta quindi un pensiero accogliente sulla e della persona malata fornendo categorie interpretative.

Ma soprattutto sostiene un pensiero e, magari un ripensamento del ruolo del caregiver, perche' possa affinare e armonizzare la qualita' delle proprie risposte con i bisogni, gli stati d’animo, il disagio provato dal soggetto di cura. In questa impostazione i disturbi del comportamento sono riletti non come sintomo della malattia o di un “paziente difficile” ma come il segnale di una inadeguatezza del processo di armonizzazione nella relazione di cura. La cifra di una interazione efficace e' piuttosto individuata in una prospettiva in cui “Il sorriso, la complicita', l’intimita', l’ironia, la leggerezza, la giocosita' sono invece gli ingredienti essenziali per promuovere benessere e serenita' in entrambe le persone coinvolte”.

Il caregiver come compagno dunque, ma compagno impegnato ad attivare risorse, coniugando la comprensione del “cosa” fare alla comprensione del “come”: sia in termini di procedure (semplificazione, caratteristiche percettive, possibilita' di successo) sia in termini di clima (modalita' di motivazione, gratificazione e divertimento reciproco nella gestione dell’attivita').

Tuttavia, al di la' di ogni aspetto tecnico, la cornice entro cui si muove anche la stimolazione cognitiva rimane data dal fatto che “e' curativa perche' chi la utilizza dedica tempo, attenzione e amore a chi e' piu' in difficolta'”.

*
Infine, il libro costituisce anche un supporto tecnico in quanto, dopo aver delineato in  modo fluido e comprensibile i diversi tipi di memoria che caratterizzano il funzionamento della mente umana, propone in modo chiaro e realizzabile una serie di attivita' che costituiscono una buona riserva di spunti operativi che ciascuno puo' riadattare alle proprie esigenze.
 
4. STRUMENTI. "AZIONE NONVIOLENTA"
 
"Azione nonviolenta" e' la rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, mensile di formazione, informazione e dibattito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel mondo.
Redazione, direzione, amministrazione: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org
Per abbonarsi ad "Azione nonviolenta" inviare 29 euro sul ccp n. 10250363 intestato ad Azione nonviolenta, via Spagna 8, 37123 Verona.
E' possibile chiedere una copia omaggio, inviando una e-mail all'indirizzo an at nonviolenti.org scrivendo nell'oggetto "copia di 'Azione nonviolenta'".
 
5. SEGNALAZIONI LIBRARIE
 
Riletture
- Johann Wolfgang Goethe, Il divano occidentale-orientale, Rizzoli, Milano 1990, 1997, pp. 736. A cura di Ludovica Koch e Ida Porena, testo tedesco a fronte.
- Friedrich Hoelderlin, Le liriche, Adelphi, Milano 1977, 1993, pp. 1000. A cura di Enzo Mandruzzato, testo tedesco a fronte.
 
6. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
7. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 53 del 28 dicembre 2009
 
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Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
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