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Telegrammi. 102



TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 102 del 15 febbraio 2010
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac at tin.it
 
Sommario di questo numero:
1. Le stragi di civili
2. I rastrellamenti
3. Giorgio Nebbia: Contro il nucleare
4. "Azione nonviolenta"
5. Indice dei numeri 855-885 (marzo 2005) de "La nonviolenza e' in cammino"
6. La "Carta" del Movimento Nonviolento
7. Per saperne di piu'
 
1. EDITORIALE. LE STRAGI DI CIVILI
 
Continuano le stragi di civili in Afghanistan. Vittime di una guerra terrorista e stragista cui anche l'Italia partecipa in violazione della legalita' costituzionale e del diritto internazionale.
Vittime anche del silenzio complice di quanti alla guerra non si oppongono e con la loro omissione di soccorso contribuiscono a quelle uccisioni.
*
Cessi immediatamente la partecipazione italiana alla guerra.
E si adoperi l'Italia per la pace, la smilitarizzazione dei conflitti, il disarmo, gli aiuti umanitari, i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Solo la pace salva le vite.
La guerra e' sempre nemica dell'umanita'.
 
2. EDITORIALE. I RASTRELLAMENTI
 
Non basta lo squadrismo, non bastano i pogrom, non basta la riduzione in schiavitu', non basta la segregazione, non bastano i campi di concentramento, non bastano le deportazioni, non basta la persecuzione di milioni di innocenti. I criminali nazisti che governano il nostro paese invocano anche i rastrellamenti casa per casa.
*
Dinanzi all'orrore del colpo di stato razzista, dinanzi alla furia nazista, dinanzi a mostruosita' come le misure razziste, schiaviste e squadriste contenute nella legge 94/2009, e' necessaria e urgente un'insurrezione nonviolenta del popolo italiano.
Un'insurrezione nonviolenta per sconfiggere il ritorno del nazismo.
Un'insurrezione nonviolenta in difesa della civilta'.
Un'insurrezione nonviolenta per i diritti umani di tutti gli esseri umani.
 
3. RIFLESSIONE. GIORGIO NEBBIA: CONTRO IL NUCLEARE
[Ringraziamo Giorgio Nebbia per averci messo a disposizione il seguente articolo apparso sul quotidiano "Liberazione" dell'11 febbraio 2010 col titolo "Dove mettere le centrali? e le scorie?"]
 

Il decreto governativo che avvia (vorrebbe avviare) la costruzione delle quattro centrali nucleari che tanto stanno a cuore al potere economico e finanziario, e' destinato ad innescare una lunga stagione di conflitti, simili a quelli che negli anni settanta e ottanta hanno affossato l’altro programma nucleare del governo di allora. Tanto per cominciare il governo dovrebbe trovare qualche posto, forse un paio di posti, in cui mettere le centrali e in Italia non c'e' nessun luogo adatto, sulla base dei parametri che il decreto dice che dovranno essere presi in considerazione.

Un luogo che abbia a disposizione grandi quantita' di acqua di raffreddamento delle turbine, in cui non venga alterata la biodiversita', in condizioni geologiche e geofisiche in grado di sostenere l’impatto di grandi strutture come quelle delle centrali nucleari con reattori del tipo EPR3, di progetto e costruzione francese; un luogo in cui non esistano rilevanti presenze paesaggistiche e storico-architettoniche, di facile accessibilita', distante da aree abitate e da infrastrutture di trasporti, in cui sia accessibile il collegamento alla rete elettrica nazionale e lontano da rischi potenziali di attivita' umane.

Un insediamento nel sito di cui si parla maggiormente, quello di Montalto di Castro, accanto alla centrale termoelettrica a carbone da 2400 megawatt, potrebbe usare per il raffreddamento l'acqua del mare in cui peraltro gia' arrivano le acque calde rigettate dalla centrale a carbone, ma il sito e' a ridosso della linea ferroviaria e della statale Aurelia, le due grandi vie di comunicazione che collegano il Sud d'Italia con il Nord e la Francia; l'aria di Montalto e' gia' inquinata dai fumi del carbone e tutto intorno sono sorti insediamenti turistici. Nei mesi scorsi il governo, come cortina fumogena, ha fatto mettere in circolazione vari nomi di altre localita' in cui potrebbero essere insediate le centrali, da Termini Imerese, al delta del Po, dalla Puglia al Molise a Caorso, dove, nella golena del Po, giace la vecchia centrale nucleare abbandonata. Un attento esame mostra che nessun luogo in Italia e' adatto come sito per una centrale nucleare secondo le norme di sicurezza internazionali. Il governo, che con un'altra legge ha deciso di insediare le centrali nucleari scavalcando gli enti locali, cerchera' forse di utilizzare terre demaniali o militarizzate, ma anche cosi', per far passare il milione di tonnellate di cemento, acciaio, macchinari, cariche di combustibile nucleare e cantieri, finirebbe per scontarsi con vincoli territoriali e diritti umani. E i diritti umani non saranno facilmente soffocati neanche con l’intervento delle forze armate.

*

Ancora peggiore e' la situazione per quanto riguarda la sistemazione dei residui delle attivita' nucleari, dei materiali altamente radioattivi gia' accumulati durante la prima sciagurata avventura nucleare italiana e di quelli che nuove centrali produrrebbero in continuazione e per decenni in futuro. Da decenni in tutto il mondo i vari paesi cercano una sepoltura sicura per le scorie radioattive che debbono essere tenute lontano dalle acque e da qualsiasi forma di vita, in cimiteri che dovrebbero essere sicuri e inaccessibili per migliaia e diecine di migliaia di anni. Proprio di recente le due piu' "favorite" proposte di depositi sotterranei di scorie nucleari, quella nella montagna di Yucca Mountain nel Nevada, negli Stati Uniti, e quella nei giacimenti sotterranei di sale di Gorleben in Germania, sono state abbandonate dai rispettivi governi perche' considerate inaffidabili. E cosi' i milioni di tonnellate di scorie radioattive restano sparse nel mondo, in Inghilterra, e negli Stati Uniti, in Francia e Giappone, in Russia e Cina... e in Italia, una condanna per le generazioni future che dovranno fare la guardia a questi depositi per tempi lunghissimi; quando saranno passati tanti secoli quanti quelli che ci separano dai tempi dei faraoni, molte scorie radioattive, prodotte dalle attivita' militari e dalle centrali commerciali nel mondo, avranno ancora il 70% della radioattivita' odierna. E in queste condizioni volete continuare a moltiplicare le centrali nucleari e proprio in Italia e proprio quando altri paesi nucleari si stanno disimpegnando dall'avventura in cui si sono impantanati anni fa?

*

Le societa' industriali e quelle che si stanno avviando sulla via della modernita' avranno bisogno di energia, ma per fare che cosa? di elettricita' per far funzionare quali macchine e dispositivi? per produrre quali merci? Per motivi ecologici e geopolitica e' certo necessario utilizzare di meno le fonti combustibili fossili: carbone, petrolio, gas naturale; la soluzione pero' deve essere cercata non certo nell'energia nucleare, ma nella revisione dei cicli produttivi e dei consumi, nell'uso delle fonti di energia rinnovabili tutte derivate, direttamente e indirettamente, dal Sole: l'unico reattore nucleare accettabile, alla distanza di sicurezza di 150 milioni di chilometri, che trattiene al suo interno le sue scorie radioattive e che funziona senza incidenti inviandoci tutta l'energia ci cui abbiamo bisogno per sempre. L'enorme quantita' di soldi che dovrebbero essere investiti in un programma di centrali nucleari consentirebbe, in alternativa, reali progressi nell'utilizzazione delle fonti energetiche rinnovabili che assicurano, esse si', lavoro ed energia pulita disponibili ogni anno, indipendenti dalle importazioni di materie o di tecnologie.

Le centrali nucleari appaiono cosi' il volto piu' vistoso della megamacchina di cui parlava Lewis Mumford nel 1970, la struttura tecnologica con cui il potere economico manifesta la sua violenza contro le popolazioni e l’ambiente.

 
4. STRUMENTI. "AZIONE NONVIOLENTA"
 
"Azione nonviolenta" e' la rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, mensile di formazione, informazione e dibattito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel mondo.
Redazione, direzione, amministrazione: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org
Per abbonarsi ad "Azione nonviolenta" inviare 30 euro sul ccp n. 10250363 intestato ad Azione nonviolenta, via Spagna 8, 37123 Verona.
E' possibile chiedere una copia omaggio, inviando una e-mail all'indirizzo an at nonviolenti.org scrivendo nell'oggetto "copia di 'Azione nonviolenta'".
 
5. MATERIALI. INDICE DEI NUMERI 855-885 (MARZO 2005) DE "LA NONVIOLENZA E' IN CAMMINO"

* Numero 855 del primo marzo 2005: 1. Giuliana, o della nonviolenza; 2. Giobbe Santabarbara: Per Mario Luzi; 3. Angela Giuffrida: Le donne, la politica e la guerra; 4. Monica Lanfranco: Sulla capacita' di identificare la violenza; 5. Per una bibliografia sulla Shoah (parte trentaduesima); 6. Umberto Santino: Nonviolenza, mafia e antimafia (parte seconda); 7. Per una definizione critica e pluridimensionale della nonviolenza; 8. Angelo Cavagna: Testimonianza al processo per il blocco nonviolento del treno della morte; 9. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 10. Per saperne di piu'.
* Numero 856 del 2 marzo 2005: 1. Fatema Mernissi: Con Giuliana; 2. Per una bibliografia sulla Shoah (parte trentatreesima); 3. Umberto Santino: Nonviolenza, mafia e antimafia (parte terza e conclusiva); 4. La nonviolenza e' lotta; 5. "Nonviolenza. Femminile plurale"; 6. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 7. Per saperne di piu'.
* Numero 857 del 3 marzo 2005: 1. Enrico Peyretti: Giuliana; 2. Per Giuliana. Un digiuno; 3. Peppe Sini: Angelino; 4. Maria G. Di Rienzo: Paura, disistima, insicurezza. Che fare? 5. Mao Valpiana: Dichiarazione in aula a nome di tutti gli imputati per il blocco nonviolento del treno della morte; 6. Giulio Vittorangeli: Quando lavorare significa avvelenarsi; 7. Ileana Montini: Leila e noi; 8. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 9. Per saperne di piu'.
* "Nonviolenza. Femminile plurale", numero 1 del 3 marzo 2005: 1. Maria G. Di Rienzo: Donne e azione diretta nonviolenta; 2. Benito D'Ippolito: Dieci parole della nonviolenza in dieci profili di costruttrici di pace; 3. Lea Melandri: Il femminismo e' ancora in silenzio? 4. Ileana Montini: Il grande silenzio; 5. Catrin Dingler: Nel vento infernale la parola dell'amore; 6. Tommaso Losavio ricorda Franca Ongaro Basaglia; 7. Rocco Canosa ricorda Franca Ongaro Basaglia.
* Numero 858 del 4 marzo 2005: 1. Giuliana; 2. Benoit Hopquin: Florence; 3. Dal Forum sociale mondiale cinque proposte di azione nonviolenta; 4. Marina Pignatti Morano: La forza della nonviolenza. Cinque proposte da Porto Alegre; 5. Per una bibliografia sulla Shoah (parte trentaquattresima); 6. Lidia Menapace: L'uomo dell'obbedienza; 7. Filippo Gentiloni: Don Giussani; 8. Severino Vardacampi: Dai loro frutti; 9. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 10. Per saperne di piu'.
* Numero 859 del 5 marzo 2005: 1. Peppe Sini: Nicola Calipari, uno di noi; 2. Giuliana e' libera; 3. Enrico Peyretti: L'introduzione di "Dov'e' la vittoria?"; 4. Per una bibliografia sulla Shoah (parte trentacinquesima); 5. Ida Dominijanni: Quella mediazione; 6. Zelie Pollon: Veli e liberta'; 7. Un'intervista a Olena Suslova; 8. Il ritorno del Criticone: Sull'assenza in Italia di un movimento per la pace; 9. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 10. Per saperne di piu'.
* Numero 860 del 6 marzo 2005: 1. Giuliana, Nicola, Florence, l'umanita'; 2. Patricia Lombroso intervista Jimmy Massey; 3. Daria Galateria intervista Julia Kristeva; 4. Enrico Peyretti: La conclusione di "Dov'e' la vittoria?"; 5. Per una bibliografia sulla Shoah (parte trentaseesima); 6. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 7. Per saperne di piu'.
* "La domenica della nonviolenza", numero 11 del 6 marzo 2005: 1. Maria G. Di Rienzo: Un'altra visione e' possibile? 2. Giuliana Sgrena: La risposta; 3. Anna Santoro: Sull'attualita' delle "Tre ghinee" di Virginia Woolf; 4. Sabato, a scuola.
* Numero 861 del 7 marzo 2005: 1. Benito D'Ippolito: Sulla strada dell'aeroporto; 2. Giuliana Sgrena: Un altro risultato; 3. Per una bibliografia sulla Shoah (parte trentasettesima e conclusiva); 4. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 5. Per saperne di piu'.
* Numero 862 dell'8 marzo 2005: 1. Giuliana Sgrena: La mia verita'; 2. Anna Bravo: Noi e la violenza, trent'anni per pensarci (parte prima); 3. Tre note sul saggio di Anna Bravo; 4. Edi Rabini: La scomparsa di Lisa Foa; 5. Anna Achmatova: Nella notte vuota; 6. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 7. Per saperne di piu'.
* Numero 863 del 9 marzo 2005: 1. Severino Vardacampi: Anni settanta; 2. Anna Bravo: Noi e la violenza, trent'anni per pensarci (parte seconda); 3. L'arte della nonviolenza. Un corso a Verona; 4. Antonio Papisca: Testimonianza al processo per il blocco nonviolento del treno della morte; 5. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 6. Per saperne di piu'.
* Numero 864 del 10 marzo 2005: 1. Giulio Vittorangeli: Pietas; 2. Anna Bravo: Noi e la violenza, trent'anni per pensarci (parte terza e conclusiva); 3. Il "Cos in rete" di marzo; 4. Enrico Peyretti: Del vincere e del perdere. Un film; 5. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 6. Per saperne di piu'.
* "Nonviolenza. Femminile plurale", numero 2 del 10 marzo 2005: 1. Nello Scardani: Ancora dieci parole della nonviolenza riflessi in dieci volti di donne; 2. Anna Bravo e Giovanna Fiume: Gli anni Settanta, la violenza, i movimenti, le donne; 3. Ida Dominijanni: Il taglio dimenticato; 4. L'indice del numero tre di "Per amore del mondo".
* Numero 865 dell'11 marzo 2005: 1. Enrico Peyretti: 4 marzo 2005, i sommersi e i salvati; 2. Donatella Di Cesare: Idee la cui essenza e' la carne del mondo; 3. Bruno Segre: La memoria della Shoah; 4. Ileana Montini: Levar la mano su di se'; 5. Maurizio Matteuzzi ricorda Gladys Marin; 6. Marcelo Barros ricorda suor Dorothy Stang; 7. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 8. Per saperne di piu'.
* Numero 866 del 12 marzo 2005: 1. Enrico Peyretti: La nonviolenza e' regola, le eccezioni sono fallimenti; 2. Di alcuni temi di un saggio di Anna Bravo; 3. Giancarla Codrignani: La violenza, le donne; 4. Costruttrici di pace a Gerusalemme; 5. Alberto Conci presenta "Il sapore della liberta'" di Marcelo Barros e Francesco Comina; 6. Pietro Montani presenta "Ermeneutica della finitezza" di Donatella Di Cesare; 7. Diana Sartori: Presentazione della rivista "Per amore del mondo"; 8. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 9. Per saperne di piu'.
* Numero 867 del 13 marzo 2005: 1. Ali Rashid: Aziz; 2. Angela Giuffrida: Sul silenzio delle donne; 3. Sandro Provvisionato ricorda Nicola Calipari; 4. Enrico Peyretti: mezzi e fini. Nonviolenza violenta? 5. In digiuno contro guerra e terrorismo; 6. Via crucis Pordenone-Aviano; 7. Donatella Di Cesare intervista Juergen Habermas; 8. Letture: AA. VV., La fecondazione assistita; 9. Letture: Lisa Foa, E' andata cosi'; 10. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 11. Per saperne di piu'.
* "La domenica della nonviolenza", numero 12 del 13 marzo 2005: 1. Stefania Giorgi: Nascere all'inferno; 2. Simonetta Fiori intervista Anna Bravo; 3. Simonetta Fiori intervista Dacia Maraini; 4. Simonetta Fiori intervista Luciana Castellina; 5. Sandro Mezzadra presenta "Critica della ragione postcoloniale" di Gayatri Chakravorty Spivak.
* Numero 868 del 14 marzo 2005: 1. Bolzaneto; 2. Anna Rossi-Doria: Una storia non conclusa; 3. Anna Bravo: Quegli anni, queste domande; 4. Benito D'Ippolito: Un omaggio a Maria G. Di Rienzo; 5. Accoglienza e diritti, non campi di concentramento e violenza; 6. Enrico Peyretti: Pietas. Un commento; 7. Leonardo Boff: Per chi si avventura nel sapore della liberta'; 8. Daniela Binello: Donne manifeste; 9. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 10. Per saperne di piu'.
* Numero 869 del 15 marzo 2005: 1. Ileana Montini: Violenza, aggressivita', nonviolenza; 2. Severino Vardacampi: Alcune note sulla ricezione del saggio di Anna Bravo; 3. Alessandro Pizzi: A scuola con Aldo Capitini, a Orte; 4. Lisa Masier ricorda Hans Albrecht Bethe; 5. Giulia D'Agnolo Vallan ricorda Morris Engel; 6. Arturo Di Corinto ricorda Jeff Raskin; 7. "La buona educazione" di Francesco Codello; 8. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 9. Per saperne di piu'.
* Numero 870 del 16 marzo 2005: 1. Peppe Sini: Una sentenza; 2. Anna Bravo: Una precisazione; 3. Giobbe Santabarbara: Su di un tema del saggio di Anna Bravo; 4. Adriana Zarri ricorda Pia Bruzzichelli; 5. Giulio Vittorangeli: In memoria di Oscar Romero; 6. Marco Bertotto: Peter Benenson, il cavaliere della coscienza; 7. Ottavio Di Grazia: Dietrich Bonhoeffer, la liberta' e l'impotenza di Dio; 8. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 9. Per saperne di piu'.
* Numero 871 del 17 marzo 2005: 1. Salvatore; 2. Maria G. Di Rienzo: Dov'e' andata la bambina senza volto? 3. Angela Giuffrida: Come uscire dal vicolo cieco; 4. Ileana Montini: Dietro la maschera l'antica e attuale violenza maschile; 5. Haifa Zangana: Basta con le illusioni; 6. Percorsi nonviolenti per il superamento del sistema mafioso; 7. "Azione nonviolenta" di marzo; 8. Donatella Di Cesare: La vena anarchica di Jacob Taubes; 9. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 10. Per saperne di piu'.
* "Nonviolenza. Femminile plurale", numero 3 del 17 marzo 2005: 1. Angela Dogliotti Marasso: Educare alla nonviolenza oggi. Uno sguardo d'insieme; 2. Giobatta Corinzi: Ancora dieci parole riflesse in dieci volti; 3. Miriam Mafai: Il tutto e la parte; 4. Maria Schiavo: Volevamo cambiare il mondo. A partire da noi; 5. Lucetta Scaraffia: Tra esperienza e discorso pubblico; 6. Lea Melandri: Della fragilita' della memoria; 7. Emma Fattorini: Una violenza figlia di opposti integralismi; 8. Questioni di metodo (ed un ringraziamento ad Anna Bravo).
* Numero 872 del 18 marzo 2005: 1. Normanna Albertini: La donna immolata; 2. Valeria Ando': La donna planetaria; 3. Angela Dogliotti Marasso: Una storia per la pace; 4. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 5. Per saperne di piu'.
* Numero 873 del 19 marzo 2005: 1. Severino Vardacampi: In cammino; 2. Luisa Muraro: Sul sequestro e la liberazione di Giuliana Sgrena; 3. Letizia Tessicini: Il silenzio; 4. Lea Melandri: La domanda; 5. Alessandra Di Pietro: La parola delle donne e il tritacarne della politica; 6. Ida Dominijanni: Corpi che lottano; 7. Marina Forti: Un appello di Wangari Maathai; 8. Un laboratorio nonviolento antimafia; 9. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 10. Per saperne di piu'.
* Numero 874 del 20 marzo 2005: 1. Mohandas K. Gandhi: Sarvodaya. Un'economia a servizio degli ultimi (1908). Parte prima; 2. La Societa' italiana delle storiche; 3. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 4. Per saperne di piu'.
* "La domenica della nonviolenza", numero 13 del 20 marzo 2005: 1. Francesco Pistolato intervista Werner Wintersteiner sull'educazione alla pace; 2. Rocco Altieri: Presentazione di "Satyagraha in Sudafrica" di Mohandas K. Gandhi; 3. Eleonora Chiti: Mary Wollstonecraft.
* Numero 875 del 21 marzo 2005: 1. Raniero La Valle: L'obiettivo; 2. Alfredo Galasso: La verita' storica e la verita' giudiziaria; 3. Mohandas K. Gandhi: Sarvodaya. Un'economia a servizio degli ultimi (1908). Parte seconda e conclusiva; 4. Alejandra Pizarnik: Segni; 5. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 6. Per saperne di piu'.
* Numero 876 del 22 marzo 2005: 1. Alfredo Galasso: Difendere la Costituzione, la legalita', la democrazia; 2. Valeria Ando': Le donne tra violenza e nonviolenza: a proposito del saggio di Anna Bravo; 3. Marina D'Amelia: Il peso simbolico di questa contraddizione; 4. Guido Piccoli: Gli amici della nonviolenza massacrati in Colombia; 5. Giulio Vittorangeli: Dal punto di vista degli oppressi; 6. Ileana Montini: La guerra e le elezioni; 7. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 8. Per saperne di piu'.
* Numero 877 del 23 marzo 2005: 1. Anna Bravo: Resistenza civile; 2. Letture: Franco Barbero, L'ultima ruota del carro; 3. Letture: Irshad Manji, Quando abbiamo smesso di pensare? 4. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 5. Per saperne di piu'.
* Numero 878 del 24 marzo 2005: 1. Peppe Sini: Ancora sulle parole e le cose; 2. Testo per ragionare insieme sulla possibile depenalizzazione dell'aborto (1989); 3. Benedetto Croce: Una nota sulla distinzione tra ordinamento giuridico e vita morale; 4. Riletture: S. Teresa di Gesu', Opere; 5. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 6. Per saperne di piu'.
* "Nonviolenza. Femminile plurale", numero 4 del 24 marzo 2005: 1. Maria G. Di Rienzo: Buone notizie di primavera; 2. Lettera aperta di un gruppo di giuriste sulla legge sulla procreazione assistita; 3. Tiziana Vettor: Indicibile alla legge; 4. Chiara Zamboni: Una culla di parole per chi viene al mondo; 5. Geremia Cattristi: Dieci parole e dieci volti ancora; 6. Monica Lanfranco: La prima donna imam; 7. Letture: Elena Buccoliero, Marco Maggi, Bullismo, bullismi; 8. Letture: Phyllis Chesler: Donna contro donna; 9. Letture: Francoise Dolto, Adolescenza; 10. Letture: Anna Salvo, Perversioni al femminile.
* Numero 879 del 25 marzo 2005: 1. Enrico Peyretti: Fede - poca fede - di Pasqua; 2. Il vagone letto; 3. Chiara Cavallaro: Prosegue la campagna contro la legge delega sui codici penali militari; 4. Silvia Pierosara: Note da un seminario su "Il principio nonviolenza" di Jean-Marie Muller; 5. Elisabetta D'Erme ricorda Lisa Fittko; 6. Quando il Criticone chiede scusa; 7. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 8. Per saperne di piu'.
* Numero 880 del 26 marzo 2005: 1. Benito D'Ippolito: Il naufragio; 2. Nando dalla Chiesa: Il saccheggio; 3. Riccardo Orioles: Ancora una primavera; 4. Liliana Moro presenta "Le guerre dell'acqua" di Vandana Shiva; 5. Giorgio Rimondi presenta "Una filosofa innamorata" di Annarosa Buttarelli; 6. Annarita Buttafuoco, una storica del femminismo tra teoria e prassi; 7. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 8. Per saperne di piu'.
* Numero 881 del 27 marzo 2005: 1. Cose che non pensavi che avremmo visto ancora; 2. Aldo Antonelli: Pasqua; 3. Nicole Itano: Congo; 4. Ida Dominijanni: Antigone, ancora; 5. Un convegno a Palermo sul contributo della nonviolenza alla lotta contro la mafia; 6. Domenico Gallo: La Carta violata; 7. Chiara Rossignoli: Joan Robinson, la ribelle di Cambridge; 8. Cece' Damiani: Vandana Shiva; 9. L'Associazione per una libera universita' delle donne; 10. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 11. Per saperne di piu'.
* "La domenica della nonviolenza", numero 14 del 27 marzo 2005: 1. Benito D'Ippolito: Litania dei morti in preghiera; 2. Benito D'Ippolito: Ballata per una Regina morta; 3. Benito D'Ippolito: Cantata a contrasto del terrorista e dell'uomo di pace; 4. Dino Frisullo: Cronaca nera; 5. Nadine Gordimer ricorda Susan Sontag; 6. Luisa Muraro: Simili a donne (1976); 7. Lea Melandri: Diritti, ma non solo.
* Numero 882 del 28 marzo 2005: 1. Giulio Vittorangeli: Il sapore dell'utopia; 2. Ettore Masina: Due lettere; 3. Peppe Sini: Sistema di potere andreottiano e penetrazione dei poteri criminali a Viterbo (1995); 4. Letture: Anna Bravo, Il fotoromanzo; 5. Letture: Anna Bravo, Margherita Pelaja, Alessandra Pescarolo, Lucetta Scaraffia, Storia sociale delle donne nell'Italia contemporanea; 6. Letture: Anna Maria Bruzzone, Rachele Farina, La Resistenza taciuta; 7. Letture: Enrico Peyretti, Dov'e' la vittoria? 8. Letture: Lucetta Scaraffia, Rinnegati. Per una storia dell'identita' occidentale; 9. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 10. Per saperne di piu'.
* Numero 883 del 29 marzo 2005: 1. Maria Luigia Casieri: Programma del seminario su "Il ruolo del bambino e dell'adulto nei processi di alfabetizzazione iniziale"; 2. Roberto Vacca: Quattordici teoremi di Karl Popper; 3. Lea Melandri: Insicurezza e utopia; 4. Carla Cohn: Il mio viaggio di trasformazione; 5. Letture: Aldo Carotenuto, Oltre la terapia psicologica; 6. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 7. Per saperne di piu'.
* Numero 884 del 30 marzo 2005: 1. Luigi Ferrajoli: La Costituzione stravolta; 2. Rosalie Gerut, Wilma Busse, Martina Emme, Tim Blunk: L'esperienza di "One by One" (parte prima); 3. Luisa Muraro presenta "Piccole donne" di Louisa May Alcott; 4. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 5. Per saperne di piu'.
* Numero 885 del 31 marzo 2005: 1. Rosalie Gerut, Wilma Busse, Martina Emme, Tim Blunk: L'esperienza di "One by One" (parte seconda e conclusiva); 2. Domenico Gallo: La Costituzione e l'antifascismo; 3. Patrizia Pasini: Rompere le barriere, stracciare i veli; 4. Federica Sossi presenta "Come una rana d'inverno" di Daniela Padoan; 5. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 6. Per saperne di piu'.
* "Nonviolenza. Femminile plurale", numero 5 del 31 marzo 2005: 1. Commissione pastorale della terra dell'Amapa': Suor Doroty; 2. Angela Dogliotti Marasso: La comunicazione come antidoto ai conflitti; 3. Una canzone per Marianella Garcia; 4. Un profilo di Evelyn Fox Keller; 5. Marina Forti: Rivendicare i "beni comuni"; 6. Annamaria Medri presenta "La differenza politica" di Maria Luisa Boccia.
 
6. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
7. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it
Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 102 del 15 febbraio 2010
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac at tin.it, sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
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