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Coi piedi per terra. 242



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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 242 del 25 maggio 2010
 
In questo numero:
1. Konrad Lorenz: Sotto la pressione di questa furia competitiva
2. Alcuni materiali del gennaio 2010 (parte prima)
3. Un carteggio ed una collaborazione tra la dottoressa Antonella Litta ed il professor Eberhard Greiser
4. Un incontro di studio a Viterbo
5. L'assessore all'Ambiente della Regione Lazio scrive al "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo. Se l'assessore e' sincero, allora deve opporsi al mega-aeroporto
6. Verso la fine ignominiosa di una squallida truffa
7. La dottoressa Antonella Litta scrive alla senatrice Emma Bonino
8. Anche il presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati vittima di una squallida mistificazione
9. L'associazione "Respirare" scrive alle candidate alla presidenza della Regione Lazio
10. Il comitato che si oppone al mega-aeroporto fuorilegge scrive al presidente della Commissione Trasporti della Camera
11. Il "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo scrive a Emma Bonino, candidata alla presidenza della Regione Lazio
12. Il comitato contro il mega-aeroporto fuorilegge ha incontrato l'assessore regionale all'ambiente
13. Associazione "Respirare": Salvare il Bulicame, potenziare le ferrovie, evitare un disastro sanitario
14. Un incontro di studio a Viterbo su mobilita' appropriata e prospettiva ecoequosolidale
15. Una lettera al Ministro della Salute
16. Dal parlamento europeo solidarieta' all'impegno del comitato contro il mega-aeroporto fuorilegge
17. Per contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo
 
1. RIFLESSIONE. KONRAD LORENZ: SOTTO LA PRESSIONE DI QUESTA FURIA COMPETITIVA
[Da Konrad Lorenz, Gli otto peccati capitali della nostra civilta', in Idem, L'altra faccia dello specchio. Gli otto peccati capitali della nostra civilta', Adelphi, Milano 1974, Mondadori, Milano 2010, pp. 467-468]
 
Sotto la pressione di questa furia competitiva si e' dimenticato non solo cio' che e' utile per l'umanita' intera, ma anche cio' che e' buono e vantaggioso per il singolo individuo. La stragrande maggioranza degli uomini contemporanei apprezza soltanto cio' che puo' assicurare il successo nella concorrenza spietata, cio' che permette loro di superare i propri consimili.
Ogni mezzo che serve a questo fine viene considerato, a torto, un valore in se'. L'errore dell'utilitarismo, gravido di conseguenze deleterie, sta proprio in questo: nel confondere il fine con i mezzi. Il denaro era in origine un mezzo, e infatti nel linguaggio di tutti i giorni si dice ancora: "E' una persona con molti mezzi". Ma quanta gente e' oggi ancora in grado di capirci quando cerchiamo di spiegare che il denaro in se' non ha valore alcuno? Lo stesso si puo' dire per il tempo: "Time is money" significa, per coloro i quali attribuiscono al denaro un valore assoluto, che essi apprezzano in egual misura ogni secondo risparmiato. Se e' possibile costruire un aereo in grado di sorvolare l'Atlantico in un tempo leggermente inferiore a quello attuale, nessuno si chiede quale sia la contropartita nel necessario prolungamento delle piste degli aeroporti, nella maggiore velocita' di atterraggio e di decollo che comporta rischi maggiori, nell'aumento del rumore, ecc. La mezz'ora guadagnata rappresenta agli occhi di tutti un valore intrinseco per il quale nessun sacrificio e' troppo grande. Ogni fabbrica di automobili deve cercare di produrre un nuovo tipo di vettura che sia piu' veloce di quello precedente, tutte le strade vanno allargate, tutte le curve rettificate, col pretesto della maggiore sicurezza: in realta' soltanto per poter guidare un po' piu' velocemente, e quindi piu' pericolosamente.
 
2. ARCHIVIO. ALCUNI MATERIALI DEL GENNAIO 2010 (PARTE PRIMA)
 
Riproduciamo di seguito alcuni comunicati ed interventi del gennaio 2010.
 
3. ARCHIVIO. UN CARTEGGIO ED UNA COLLABORAZIONE TRA LA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA ED IL PROFESSOR EBERHARD GREISER
[Il titolo completo del seguente comunicato del 3 gennaio 2010 e' "Un carteggio ed una collaborazione tra la dottoressa Antonella Litta ed il professor Eberhard Greiser, il prestigioso scienziato autore dello studio commissionato dallo stato tedesco che conferma i gravi danni per la salute provocati dall'inquinamento prodotto dal trasporto aereo"]
 
La dottoressa Antonella Litta, portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, e responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute" dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia), ha avviato un carteggio di scambio di documentazione e collaborazione scientifica con il prestigioso epidemiologo tedesco Eberhard Greiser, illustre cattedratico dell'Universita' di Brema, che per incarico dell'Ufficio per l'Ambiente della Repubblica Federale di Germania ha condotto recentemente un approfondito studio scientifico che conferma l'estrema gravita' delle conseguenze patologiche sull'organismo umano provocate dall'inquinamento prodotto dal trasporto aereo.
 
4. ARCHIVIO. UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO
 
Si e' svolto lunedi' 4 gennaio 2010 a Viterbo un incontro di studio promosso dal Centro di ricerca per la pace sul tema "Modello di sviluppo di servitu', regime della corruzione, penetrazione dei poteri criminali. Sulla persistente validita' di un paradigma interpretativo della situazione dell'Alto Lazio, con particolar riferimento ad alcune gravi emergenze ambientali e sanitarie, economiche ed amministrative".
Nel corso dell'incontro e' stato verificato come sia ancora valido ed attuale il modello ermeneutico su cui si e' basata la riflessione che ha guidato fin dagli anni Settanta nell'Alto Lazio le esperienze piu' significative delle lotte sociali, culturali e politiche contro la penetrazione mafiosa, contro l'economia illecita, contro la politica corrotta, contro le servitu' energetiche e militari, contro la devastazione del territorio e contro l'imbarbarimento della convivenza.
In particolare e' stata dimostrata l'efficacia di quel modello interpretativo (che appunto individua nel nesso tra modello di sviluppo di servitu', regime della corruzione e penetrazione dei poteri criminali il nocciolo duro e la decisiva scaturigine di scelte ed operazioni che hanno devastato il territorio e la societa', l'economia e la pubblica amministrazione nell'Alto Lazio) anche nell'analizzare recenti decisioni disastrose (come ad esempio la scellerata imposizione della centrale a carbone di Tor Valdaliga Nord) e minacce altrettanto catastrofiche tuttora pendenti (come ad esempio quelle del mega-aeroporto a Viterbo e della ripresa del nucleare a Montalto di Castro).
 
5. ARCHIVIO.  L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE DELLA REGIONE LAZIO SCRIVE AL "CENTRO DI RICERCA PER LA PACE" DI VITERBO. SE L'ASSESSORE E' SINCERO, ALLORA DEVE OPPORSI AL MEGA-AEROPORTO
 
L'assessore all'ambiente della Regione Lazio Filiberto Zaratti ha scritto (in data 15 dicembre 2009, prot. 3559, inviata con timbro postale del 21 dicembre 2009) una lettera al "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo.
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Nella lettera l'assessore afferma tra l'altro testualmente: "non e' assolutamente mia intenzione avallare alcun tipo di sopruso nel territorio del viterbese, ne' tantomeno attentare alla preziosa zona del Bullicame".
E allora perche' la Regione Lazio ha avallato a suo tempo il mega-aeroporto? Occorreva piuttosto opporsi. Poiche' esso devasterebbe irreversibilmente la preziosa area archeologica, naturalistica e termale del Bulicame.
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Nella lettera l'assessore afferma tra l'altro testualmente: "Posso assicurarvi l'impegno mio personale, ma anche di tutta l'attuale amministrazione regionale, per fare in modo che siano considerati e rispettati tutti i vincoli paesaggistici e le situazioni ambientali da voi rappresentate".
E allora perche' la Regione Lazio ha avallato a suo tempo il mega-aeroporto? Occorreva piuttosto opporsi. Poiche' esso viola i vincoli paesaggistici e devasta i beni ambientali presenti nell'area, come dimostrano inconfutabilmente le cartografie del Comune di Viterbo.
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Nella lettera l'assessore afferma tra l'altro testualmente: "Ci tengo inoltre a precisare che a differenza di quanto riportato dalla stampa non ho affermato che e' necessario accelerare lo spostamento dei voli (da Ciampino) sull'aeroporto di Viterbo bensi' ho dichiarato che i voli vanno portati immediatamente a Fiumicino".
E allora perche' la Regione Lazio ha avallato a suo tempo il mega-aeroporto a Viterbo sostenendo che costituiva l'alternativa per Ciampino? Occorreva piuttosto opporsi. Poiche' il mega-aeroporto a Viterbo non e' (e non sara' mai, poiche' le leggi in vigore lo impediscono) l'alternativa a Ciampino. A Ciampino i voli vanno ridotti subito, e vanno ridotti non trasferendoli altrove ma abolendo tout court tutti quelli in eccesso che stanno provocando da anni gravissimi danni alla salute della popolazione.
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Nella lettera l'assessore afferma tra l'altro testualmente: "l'aeroporto di Viterbo dovrebbe prima di tutto essere sottoposto alle procedure V.I.A. e V.A.S.".
E allora perche' la Regione Lazio ha avallato a suo tempo il mega-aeroporto? Occorreva piuttosto opporsi. Poiche' esso e' privo di Valutazione d'impatto ambientale e di Valutazione ambientale strategica, e ne e' privo perche' non potrebbe mai superare un esame rigoroso, essendo un'opera palesemente nociva e distruttiva, illegale e insensata.
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Nella lettera l'assessore afferma tra l'altro testualmente: "saranno considerate tutte le problematiche di tipo ambientale ed anche quelle che potrebbero causare problemi alla salute dei cittadini".
E allora perche' la Regione Lazio ha avallato a suo tempo il mega-aeroporto? Occorreva piuttosto opporsi. Poiche' e' certo che esso devastera' un'area di immenso pregio naturalistico ed e' altrettanto certo che esso provochera' un danno enorme per la salute e la sicurezza dei cittadini viterbesi.
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Nella lettera l'assessore afferma tra l'altro testualmente: "in nessun caso sara' messa in discussione la tutela dell'area di pregio della zona termale".
E allora perche' la Regione Lazio ha avallato a suo tempo il mega-aeroporto? Occorreva piuttosto opporsi. Poiche', lo ripetiamo ancora una volta, esso sarebbe realizzato nel cuore dell'area termale del Bulicame e la devasterebbe irreversibilmente.
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Se l'assessore parla sinceramente, una sola conseguenza puo' trarsi dalle sue parole: che ha finalmente capito quale catastrofico errore commise la Regione Lazio due anni fa facendosi complice della lobby speculativa, devastatrice ed avvelenatrice del mega-aeroporto; e se finalmente ha capito questo, ebbene, gli resta da fare una sola cosa, a lui ed ai suoi colleghi di giunta e consiglio regionale: chiedere perdono ai cittadini per l'errore a suo tempo commesso, e dichiarare finalmente la propria netta opposizione al mega-aeroporto fuorilegge.
 
6. ARCHIVIO. VERSO LA FINE IGNOMINIOSA DI UNA SQUALLIDA TRUFFA
 
Realizzare un mega-aeroporto a Viterbo nel cuore dell'area del Bulicame e' un crimine oltre che un'idiozia.
Chiunque conosca la zona sa che e' impossibile ed illegale.
Chiunque conosca la zona sa che implicherebbe la distruzione di preziosi ed insostituibili beni ambientali, culturali, terapeutici ed economici protetti dalle normative in vigore.
Chiunque conosca la zona sa che implicherebbe un enorme danno alla salute e un immenso rischio per la sicurezza della popolazione dei quartieri cittadini a ridosso dell'area.
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Soltanto a dei pazzi, o a dei mascalzoni, poteva venir in mente di voler realizzare un mega-aeroporto nel cuore dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, devastando per sempre una delle zone piu' preziose dell'Alto Lazio ed avvelenando migliaia di cittadini del capoluogo.
E soltanto degli ignoranti ed irresponsabili all'ennesima potenza potevano esprimere il loro stolto consenso a un simile crimine e delirio.
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Due anni dopo la scellerata decisione di governanti inetti o malfattori, i nodi vengono al pettine: e' ormai a tutti evidente cio' che era evidente fin dall'inizio a chiunque avesse avuto occhi per vedere: che la realizzazione del mega-aeroporto nell'area del Bulicame a Viterbo e' impossibile e illegale.
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Il mega-aeroporto infatti, ripetiamolo una volta di piu', "avrebbe come immediate conseguenze lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio; e last but not least contribuirebbe inoltre all'ulteriore incremento del surriscaldamento globale del pianeta" (cosi' recita un appello sottoscritto da innumerevoli illustri personalita' della cultura, delle istituzioni e della vita civile).
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Negli ultimi tempi sempre piu' evidente e' che anche personaggi investiti di rilevanti ruoli istituzionali che in passato sono stati complici (per crassa ignoranza e irresponsabile stupidita' o per altri piu' gravi motivi) della lobby speculativa del mega-aeroporto stanno finalmente cercando di dissociarsi da un'operazione insensata e fuorilegge, un'operazione le cui implicazioni criminali non sfuggiranno all'azione delle competenti magistrature.
Meglio tardi che mai.
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Ma proprio perche' finalmente sta emergendo in assoluta evidenza agli occhi di tutti l'illiceita' di quell'operazione speculativa, devastatrice, saccheggiatrice ed avvelenatrice, occorre che finalmente tutte le istituzioni variamente coinvolte si decidano ad uscire definitivamente dalla complicita' e dall'ambiguita', e sanciscano esplicitamente la fine di quell'infame imbroglio, di quello scandaloso tentativo di aggressione alla nostra terra e ai nostri diritti, alla nostra storia e al nostro futuro, al bene comune ed al pubblico erario.
Dal governo nazionale alla Regione Lazio, alla Provincia di Viterbo, fino al Comune di Viterbo, si riconosca finalmente la verita': che il mega-aeroporto a Viterbo era un crimine ed una follia; che l'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame va difesa; che la salute e i diritti dei cittadini meritano rispetto e tutela; che non si possono violare le leggi per arricchire una banda di speculatori ai danni dell'intera popolazione.
 
7. ARCHIVIO. LA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA SCRIVE ALLA SENATRICE EMMA BONINO
 
La dottoressa Antonella Litta, portavoce del comitato che si oppone al mega-aeroporto fuorilegge a Viterbo, ha inviato la seguente lettera alla senatrice Emma Bonino, candidata alla presidenza della Regione Lazio.
Analoghe lettere di corretta informazione sullo scandalo del mega-aeroporto fuorilegge verranno inviate alle altre persone che verranno candidate da partiti e coalizioni alla presidenza della Regione.
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Il testo della lettera
Gentile senatrice Emma Bonino,
le scrivo a nome del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.
In considerazione della sua candidatura a presidente della Regione Lazio vorremmo poterla incontrare per illustrarle il problema di cui ci occupiamo.
Il mega-aeroporto di Viterbo e' un'opera nociva e distruttiva, insensata ed illegale, che avrebbe come immediate conseguenze: a) l'irreversibile scempio della preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame - gia' ricordata da Dante nella Divina Commedia - e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
Affinche' possa farsi un'idea della questione, le invio fin d'ora allegati a questa lettera i seguenti documenti:
a) un appello del 23 giugno 2009 che riassume i termini essenziali della questione;
b) una relazione tenuta a un recente convegno nazionale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente;
c) un articolo di Dacia Maraini apparso sul "Corriere della sera" del 5 maggio 2009;
d) una interrogazione parlamentare di Rita Bernardini, Marco Beltrandi, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci, Maurizio Turco ed Elisabetta Zamparutti del 21 luglio 2009;
e) un comunicato stampa del 26 novembre 2009 sulla recente inchiesta giudiziaria sulla corruzione al Comune di Viterbo.
Ulteriori materiali informativi puo' consultare nel sito del nostro comitato: www.coipiediperterra.org
Telefonero' alla sua segreteria nei prossimi giorni per poter prendere un appuntamento.
Ringraziandola fin d'ora per l'attenzione, cordialmente,
Antonella Litta,
portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 7 gennaio 2010
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Breve notizia sulla dottoressa Antonella Litta
Antonella Litta (per contatti: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta at libero.it) e' la portavoce del Comitato che si oppone alla realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo; svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute". E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente.
 
8. ARCHIVIO. ANCHE IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE TRASPORTI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI VITTIMA DI UNA SQUALLIDA MISTIFICAZIONE
 
In una intervista al quotidiano "Il tempo" il presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, l'on. Mario Valducci, dopo aver ricordato che ci sono fin troppi aeroporti in Italia e si deve smetterla di costruirne di nuovi, dichiara che la Regione Lazio avrebbe deciso di trasferire a Viterbo le compagnie low cost che operano a Ciampino.
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E' evidente che anche l'on. Valducci e' vittima di un inganno, e' anch'egli vittima della squallida mistificazione imbastita dalla lobby speculativa promotrice dell'illecita operazione affaristica del mega-aeroporto.
Infatti:
1. non e' vero che realizzare un mega-aeroporto a Viterbo e' l'alternativa al disastro sanitario di Ciampino. E' vero il contrario: coloro che da anni gridano che il mega-aeroporto di Viterbo sostituira' lo scalo di Ciampino mentono sapendo di mentire, e con la loro menzogna truffaldina hanno cosi' contribuito ad evitare che a Ciampino venissero presi i provvedimenti necessari ed urgenti per la salute e la sicurezza della popolazione, provvedimenti che si compendiano nella riduzione immediata dei voli, semplicemente abolendoli; attendere la costruzione di nuovi mega-aeroporti irrealizzabili ed illegali e' il modo per non risolvere mai la drammatica situazione di Ciampino e lasciare che perduri il gravissimo danno alla salute ed alla sicurezza dei cittadini di Campino, Marino e del X Municipio di Roma.
2. Non e' vero neppure che le compagnie low cost operanti a Ciampino si trasferirebbero a Viterbo, se anche fosse realizzato l'illegale ed irrealizzabile mega-aeroporto; la principale di esse compagnie, e principale fruitrice dello scalo di Campino, la famigerata Ryanair, ha costantemente dichiarato che non trasferira' mai i suoi voli a Viterbo; ed e' peraltro un fatto inoppugnabile che la rete infrastrutturale di collegamento terrestre tra Viterbo e Roma e' a tutt'oggi tale da rendere impossibile utilizzare un eventuale mega-aeroporto a Viterbo come base per il turismo low cost internazionale diretto a Roma;
3. E non e' vero nemmeno che sia stata la Regione Lazio a decidere di condannare Viterbo al mega-aeroporto; la decisione e' stata presa dall'allora Ministro dei Trasporti nel novembre 2007 sulla base di una relazione pseudo-tecnica scandalosamente menzognera e con una procedura denunciata come irregolare ("gli atti ministeriali risultano palesemente affetti da gravi vizi di illegittimita'", ha scritto il Centro studi Demetra); solo alcuni mesi dopo Marrazzo e i suoi accoliti ci misero del loro, avallando insensatamente quella decisione folle e criminale. Ne' il ministro di allora ne' quello che gli succedette, ne' la giunta regionale, hanno mai voluto prendere atto della realta': cioe' che il sedime del mega-aeroporto sarebbe collocato nel cuore dell'area di immenso pregio naturalistico, archeologico e termale del Bulicame, e che le leggi in vigore ed i vincoli di salvaguardia presenti proibiscono in modo assoluto di realizzare li' un'opera cosi' devastante.
4. Ed infatti la realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo nell'area proposta e' semplicemente impossibile ed illegale. E non e' un caso che in relazione alle modifiche al Piano regolatore di Viterbo concernenti le aree investite dall'opera la magistratura ha gia' inviato avvisi di garanzia ad amministratori e dirigenti del Comune di Viterbo con l'ipotesi di reato di corruzione.
5. E valga il vero: ancora una volta dobbiamo ripetere che Il mega-aeroporto di Viterbo e' un'opera nociva e distruttiva, insensata ed illegale, che avrebbe come immediate conseguenze: a) l'irreversibile scempio della preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame - gia' ricordata da Dante nella Divina Commedia - e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
6. Una lobby speculativa, con la colpevole complicita' di amministratori stupidi o corrotti, insipienti o manutengoli, comunque irresponsabili, sta mestando da anni per realizzare a Viterbo un'opera che le leggi proibiscono. Sarebbe ora che questa colossale mistificazione cessasse e che tutte le istituzioni tornassero al rispetto delle leggi, del bene pubblico, dei diritti dei cittadini: quando questo avverra' tutti riconosceranno che l'operazione del mega-aeroporto a Viterbo altro non era che un crimine e una follia, e coloro che hanno cercato di commettere o favoreggiare questo disastro saranno tutti chiamati a risponderne nelle competenti sedi amministrative e giudiziarie.
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Siamo certi che il presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ci sara' grato per questa delucidazione. Ed in futuro non cadra' piu' nella trappola dei furfanti e dei cialtroni che vogliono devastare l'area del Bulicame ed avvelenare la popolazione di Viterbo.
 
9. ARCHIVIO. L'ASSOCIAZIONE "RESPIRARE" SCRIVE ALLE CANDIDATE ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO
 
L'associazione "Respirare" di Viterbo ha indirizzato due lettere alle candidate alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino e Renata Polverini per segnalare loro la grave minaccia per l'ambiente e la salute costituita dal mega-aeroporto fuorilegge.
In calce alleghiamo i testi delle due missive.
L'associazione "Respirare"
Viterbo, 9 gennaio 2010
L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente. Per informazioni e contatti: www.coipiediperterra.org e anche http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
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Lettera alla candidata Emma Bonino
Gentile candidata alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino,
le scrivo a nome dell'associazione "Respirare", promossa da associazioni e movimenti nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente, per segnalarle un grave pericolo che incombe sull'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, e sulla salute e la sicurezza dei cittadini del capoluogo altolaziale, pericolo costituito dall'ipotesi di realizzazione di un mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.
Come abbiamo scritto tempo fa in un appello cui hanno aderito innumerevoli personalita' del mondo scientifico, della cultura, delle istituzioni e della societa' civile, "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto.
La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze:
a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano;
b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;
c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;
d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta');
e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';
f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;
g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".
Per un'informazione piu' dettagliata le segnalo altresi' l'interrogazione parlamentare di Rita Bernardini, Marco Beltrandi, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci, Maurizio Turco ed Elisabetta Zamparutti del 21 luglio 2009 che riassume i termini essenziali della questione.
Il Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti, ha raccolto e prodotto nel corso del tempo una vastissima documentazione, disponibile nel sito www.coipiediperterra.org
Le sarei grato se volesse prenderne visione e se volesse incontrare una delegazione del Comitato, di cui e' portavoce la dottoressa Antonella Litta, che e' altresi' responsabile nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute" della prestigiosa Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia). Credo che la dottoressa Litta le abbia gia' scritto a tal fine.
Ringraziandola fin d'ora per l'attenzione, voglia gradire distinti saluti,
professor Alessandro Pizzi, a nome dell'associazione "Respirare" di Viterbo
Viterbo, 7 gennaio 2010
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Lettera alla candidata Renata Polverini
Gentile candidata alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini,
le scrivo a nome dell'associazione "Respirare", promossa da associazioni e movimenti nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente, per segnalarle un grave pericolo che incombe sull'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, e sulla salute e la sicurezza dei cittadini del capoluogo altolaziale, pericolo costituito dall'ipotesi di realizzazione di un mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.
Come abbiamo scritto tempo fa in un appello cui hanno aderito innumerevoli personalita' del mondo scientifico, della cultura, delle istituzioni e della societa' civile, "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto.
La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze:
a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano;
b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;
c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;
d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta');
e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';
f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;
g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".
Il Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti, ha raccolto e prodotto nel corso del tempo una vastissima documentazione, disponibile nel sito www.coipiediperterra.org
Le sarei grato se volesse prenderne visione e se volesse incontrare una delegazione del Comitato, di cui e' portavoce la dottoressa Antonella Litta, che e' altresi' responsabile nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute" della prestigiosa Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia). Credo che la dottoressa Litta le abbia gia' scritto a tal fine.
Ringraziandola fin d'ora per l'attenzione, voglia gradire distinti saluti,
professor Alessandro Pizzi, a nome dell'associazione "Respirare" di Viterbo
Viterbo, 7 gennaio 2010
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Breve notizia sul professor Alessandro Pizzi
Alessandro Pizzi (per contatti: tel: 0761748820; e-mail: alexpizzi at virgilio.it), gia' apprezzatissimo sindaco di Soriano nel Cimino (Vt), citta' in cui il suo rigore morale e la sua competenza amministrativa sono diventati proverbiali, e' fortemente impegnato in campo educativo e nel volontariato, ha preso parte a molte iniziative di pace, di solidarieta', ambientaliste, per i diritti umani e la nonviolenza, tra cui l'azione diretta nonviolenta in Congo con i "Beati i costruttori di pace"; ha promosso l'esperienza del corso di educazione alla pace presso il liceo scientifico di Orte (istituto scolastico in cui ha lungamente insegnato); e' uno dei principali animatori del comitato che si oppone al mega-aeroporto a Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo; su sua iniziativa l'ultimo congresso nazionale del Movimento Nonviolento ha approvato all'unanimita' una mozione per la riduzione del trasporto aereo. Sul tema del trasporto aereo, del suo impatto sugli ecosistemi locali e sull'ecosistema globale, e sui modelli di mobilita' in relazione ai modelli di sviluppo e ai diritti umani, ha tenuto rilevanti relazioni a vari convegni di studio.
 
10. ARCHIVIO. IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO FUORILEGGE SCRIVE AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE TRASPORTI DELLA CAMERA
 
Riportiamo il testo della lettera inviata dalla portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, Antonella Litta, al presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.
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Al Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati
Egregio on. Valducci,
le scrivo a nome del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.
Con la presente le chiediamo:
a) un incontro per poterle illustrare l'impossibilita' e l'illegalita' della realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo;
b) un'audizione presso la commissione da lei presieduta per poter illustrare quanto sopra anche a tutti i deputati che ne fanno parte.
Come sicuramente gia' sa, la realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo avrebbe come immediate ed inevitabili conseguenze: a) l'irreversibile scempio della preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame - gia' ricordata da Dante nella Divina Commedia - e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
Alla presente alleghiamo:
a) un appello del 23 giugno 2009 che riassume i termini essenziali della questione;
b) una relazione tenuta a un recente convegno nazionale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente;
c) un articolo di Dacia Maraini apparso sul "Corriere della sera" del 5 maggio 2009;
d) una interrogazione parlamentare dell'on. Leoluca Orlando del 7 maggio 2009;
e) una interrogazione parlamentare dell'on. Domenico Scilipoti del luglio 2009;
f) una interrogazione parlamentare delle e degli on. Rita Bernardini, Marco Beltrandi, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci, Maurizio Turco ed Elisabetta Zamparutti del 21 luglio 2009;
g) un comunicato stampa del 26 novembre 2009 sulla recente inchiesta giudiziaria sulla corruzione al Comune di Viterbo.
Ulteriori materiali informativi puo' consultare nel sito del nostro comitato: www.coipiediperterra.org
Ringraziandola fin d'ora per l'attenzione che vorra' concederci, voglia gradire distinti saluti
dottoressa Antonella Litta,
portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 8 gennaio 2010
 
11. ARCHIVIO. IL "CENTRO DI RICERCA PER LA PACE" DI VITERBO SCRIVE A EMMA BONINO, CANDIDATA ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO
 
Cara senatrice Emma Bonino,
credo che le abbia gia' scritto o le scrivera' al piu' presto la dottoressa Antonella Litta, portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute" dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia), per chiederle un incontro in cui illustrarle le gravissime conseguenze ambientali e sanitarie della realizzazione di quell'opera illegale e insensata.
A sostegno di quanto le rappresentera' la dottoressa Litta, con questa lettera vorrei anch'io sottolineare che la realizzazione di un mega-aeroporto nell'area termale del Bulicame a Viterbo sarebbe un crimine ed una follia.
Un crimine: sia perche' violerebbe leggi italiane ed europee, regolamenti amministrativi e relative norme di salvaguardia; sia perche' la decisione presa a suo tempo dal Ministro dei Trasporti Bianchi nel 2007 era viziata da assai gravi errori, irregolarita' ed illiceita' sia nel merito che nel metodo che in punto di procedura amministrativa; sia perche' gli effetti che provocherebbe sarebbero deleteri per il territorio e la popolazione, e configurerebbero piu' fattispecie di reato.
Una follia: perche' - come e' ben noto tanto al Ministro dei Trasporti quanto al Cipe - oltre ad essere un'opera illegale per quanto gia' segnalato ed a provocare uno sciagurato sperpero di pubblico denaro, implicherebbe la devastazione di un'area, quella del Bulicame, di immenso valore naturalistico, archeologico e termale, e provocherebbe danni enormi alla salute, alla sicurezza, ai diritti soggettivi ed ai legittimi interessi della popolazione viterbese colpita dagli effetti inquinanti della dissennata opera.
Il comitato che si oppone al mega-aeroporto (sito: www.coipiediperterra.org) ha piu' volte elencato le decine di puntuali rilievi che ostano alla realizzazione dell'opera, e la magistratura viterbese ha in corso un'inchiesta che ha gia' portato ad avvisi di garanzia ad assessori e dirigenti del Comune di Viterbo con l'ipotesi di reato di corruzione in relazione alle modifiche al Prg di Viterbo nelle aree investite dall'opera.
Inoltre centinaia di illustri scienziati di prestigio internazionale, cattedratici universitari, autorevoli personalita' delle istituzioni, della cultura e della vita civile si sono uniti ai cittadini di Viterbo nel chiedere che si salvi l'area del Bulicame dalla devastazione, e non si realizzi un'opera fuorilegge, distruttrice e venefica come il mega-aeroporto.
A questa minima descrizione della situazione allego a mo' di documentazione essenziale:
1. Una lettera aperta al Presidente della Repubblica del 4 agosto 2008;
2. Una lettera aperta alla Ministra dell'Ambiente del 2 dicembre 2009.
Un cordiale saluto,
Peppe Sini
responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo
Viterbo, 7 gennaio 2010
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Allegato 1
Al Presidente della Repubblica
e per opportuna conoscenza:
al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
al Presidente dell'Enac
al Presidente della Provincia di Viterbo
al Sindaco del Comune di Viterbo
al Prefetto di Viterbo
e sempre per opportuna conoscenza:
alla Ministra dell'Ambiente
al Ministro del Welfare
al Ministro per i Beni Culturali
al Commissario europeo per i Trasporti
Oggetto: Richiesta di intervento del Presidente della Repubblica affinche' sia impedita la realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma, un'opera illecita e scandalosa, nociva per la salute dei cittadini, distruttiva di insostituibili preziosissimi beni pubblici, che costituirebbe un immenso sperpero di pubbliche risorse a grave danno della comunita' ed in flagrante violazione di legge.
Signor Presidente della Repubblica,
con la presente siamo a richiedere un suo autorevole intervento affinche' siano rispettate le vigenti normative - di rilevanza fin costituzionale - a difesa della salute e della sicurezza dei cittadini, di rilevantissimi e peculiari beni ambientali e culturali, di diritti soggettivi e legittimi interessi della comunita' viterbese ed altolaziale e di singoli cittadini ivi residenti; normative vigenti e cogenti diritti minacciati dalla prospettiva della realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma, un'opera semplicemente illecita e scandalosa.
La realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto per voli low cost avrebbe i seguenti inaccettabili e disastrosi esiti:
a) grave nocumento per la salute della popolazione, come dimostrato dal documento dell'Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia) del 18 marzo 2008;
b) grave devastazione dell'area termale del Bulicame, peculiare bene naturalistico e storico-culturale, terapeutico e sociale, economico e simbolico, gia' citato da Dante nella Divina Commedia ed elemento fondamentale dell'identita' di Viterbo;
c) grave impatto su un rilevante bene archeologico come l'emergenza in situ del tracciato dell'antica via consolare Cassia, come ammesso dall'assessore e vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino;
d) grave impatto inquinante sull'Orto botanico dell'Universita' degli Studi della Tuscia, bene scientifico, di ricerca e didattico di cospicua rilevanza;
e) grave impatto inquinante sulle colture agricole - di qualita' e biologiche - insistenti nell'area maggiormente investita;
f) grave danno economico per la citta' con deprezzamento di attivita', esercizi ed immobili;
g) conflitto con attivita' ed esigenze di interesse strategico nazionale dell'Aeronautica Militare, come evidenziato da ultimo dal "Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto compatibile" in un recente documento diffuso il 2 agosto 2008 in cui si afferma testualmente "l'incompatibilita' tra l'intensa attivita' di aviazione civile commerciale e la permanenza di un'attivita' di volo militare importante - quella della Cavalleria dell'Aria - che rende Viterbo tra gli aeroporti militari di primaria importanza strategica (come fissato da un recente decreto)" e come gia' precedentemente puntualmente segnalato nella seduta del Consiglio comunale di Viterbo del 25 luglio 2008;
h) immenso sperpero di fondi pubblici per un'opera nociva e distruttiva, quando Viterbo e l'Alto Lazio hanno bisogno di ben altri interventi della mano pubblica: e particolarmente di un forte sostegno a difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali, dell'agricoltura di qualita', delle peculiari risorse locali; e per quanto concerne la mobilita' un forte sostegno al trasporto ferroviario (riaprendo la linea Civitavecchia-Capranica-Orte; potenziando la linea Viterbo-Orte; potenziando la linea Viterbo-Capranica-Roma);
i) aggravamento di una condizione di servitu' per l'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesantissime servitu' energetiche, militari e speculative e da fenomeni di inquinamento ed aggressione criminale alla salute, alla sicurezza e alla qualita' della vita dei cittadini;
l) concreto pericolo che l'opera veicoli interessi ed affari non trasparenti, conflitti di interessi in figure investite di ruoli e funzioni istituzionali, operazioni economiche illecite e penetrazione dei poteri criminali, come segnalato da autorevoli figure istituzionali;
m) infine, poiche' il punto di riferimento da parte dei promotori dell'opera e' il sedime di Ciampino e l'attivita' che in esso si svolge, si rileva come proprio la situazione di Ciampino sia insostenibile e gravemente lesiva dei piu' elementari diritti della popolazione locale, ed e' quindi evidentemente scandaloso voler "ciampinizzare" un'altra citta' (occorre invece una drastica e immediata riduzione dei voli su Ciampino).
A cio' si aggiunga che:
n) l'opera e' tuttora priva di adeguata progettazione, anzi della stessa precisa definizione di collocazione e dimensioni, come ammesso dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo nella parte narrativa dell'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio 2008 in cui si afferma testualmente che "devesi fare presente che a tutt'oggi non si conoscono ne' la lunghezza della pista che potrebbe arrivare a superare i 3000 m, ne' il suo orientamento"; peraltro il gia' citato "Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto compatibile" ha rilevato "l'impossibilita' oggettiva – dimostrata dagli studi del nostro centro – di allungare la pista di almeno altri due chilometri mantenendone l'orientamento e, tanto meno, di smantellare l'attuale per costruirne altra - come sostenuto da ambienti dell'assessorato al volo - disassata di 10 gradi verso nord o sud";
o) l'opera confligge con il Piano territoriale paesaggistico regionale e le relative norme di salvaguardia, come riconosciuto dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo con l'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio 2008;
p) l'opera e' totalmente priva di fondamentali verifiche e di fondamentali requisiti previsti dalla legislazione italiana ed europea in materia di Valutazione d'impatto ambientale, Valutazione ambientale strategica, Valutazione d'impatto sulla salute.
Quanto alla procedura di individuazione di Viterbo come sede di un devastante mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma:
q) la relazione ministeriale del novembre 2007 che ha dato il via ad una serie di atti amministrativi successivi e' destituita di fondamento in punto di diritto e di fatto, come dimostrato ad abundantiam da un documento del 18 gennaio 2008 del "Centro studi Demetra" che conclude la sua ampia ricognizione dichiarando che "gli atti ministeriali risultano palesemente affetti da gravi vizi di illegittimita' sotto il rilevato profilo dell'eccesso di potere per carenza dell'istruttoria tecnica condotta dalla commissione istituita presso il Ministero dei Trasporti";
r) non solo: quella relazione contiene dichiarazioni semplicemente dereistiche e si rivela nel merito come non rispondente ad un'analisi fattuale della realta' territoriale: essa infatti ignora del tutto il fatto che il sedime indicato ricade nel cuore dell'area termale del Bulicame e a ridosso di emergenze archelogiche, naturalistiche, scientifiche, culturali, agricole, terapeutiche, economiche ed insediative tali da rendere l'opera ipso facto irrealizzabile; cadendo quindi la validita' di quella relazione, cadono con essa tutti gli atti amministrativi conseguenti, viziati in radice dal vizio dell'atto presupposto e fondativo;
s) peraltro la stessa compagnia aerea Ryan Air - che nelle dichiarazioni dei proponenti l'opera avrebbe dovuto essere il soggetto imprenditoriale maggior fruitore della nuova struttura aeroportuale - ha esplicitamente dichiarato di non intendere affatto trasferire la sua attivita' nell'eventuale scalo viterbese (cfr. intervista trasmessa dalla Rai il 27 aprile 2008 nell'ambito del programma "Report").
Infine:
t) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce della situazione aeroportuale italiana (cfr. la gia' citata inchiesta televisiva della Rai ("Report", 27 aprile 2008);
u) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce dell'attuale trend del trasporto aereo internazionale (cfr. ad esempio l'intervento dell'europarlamentare Giulietto Chiesa del primo luglio 2008 che rinvia tra l'altro a un servizio dell'"International Herald Tribune" del 28-29 giugno 2008);
v) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce dell'esigenza di ridurre il trasporto aereo per ridurre il surriscaldamento globale del clima (come richiesto dall'Onu, dalla comunita' scientifica internazionale, dagli statisti piu' avvertiti);
z) occorre procedere alla riduzione drastica e immediata del trasporto aereo (particolarmente a fini di diporto), come richiesto da interventi di autorevoli personalita' come i premi Nobel Desmond Tutu e Wangari Maathai; e sostenere invece un modello di mobilita' piu' adeguato, sostenibile e democratico.
Signor Presidente della Repubblica,
tutto quanto precede, da un anno a questa parte abbiamo piu' volte segnalato ai Ministeri competenti, all'Ente nazionale per l'aviazione civile, al Parlamento europeo ed a quello nazionale, alla Regione Lazio, alla Provincia e al Comune di Viterbo, a molti altri soggetti istituzionali variamente competenti.
Hanno peraltro sostenuto la nostra iniziativa di opposizione al devastante mega-aeroporto molte personalita' illustri come il magistrato Ferdinando Imposimato, la vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini, padre Alex Zanotelli, il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani.
Scienziati come Angelo Baracca, Virginio Bettini, Luigi Cancrini, Marcello Cini, Paul Connett, Giorgio Cortellessa, Stefano Montanari, Giuseppe Nascetti, Giorgio Nebbia, Gianni Tamino, Federico Valerio.
Altri cattedratici universitari come Rocco Altieri, Anna Bravo, Andrea Canevaro, Andrea Cozzo, Giovanna Fiume, Nella Ginatempo, Domenico Jervolino, Fulvio Cesare Manara, Raffaele Mantegazza, Arnaldo Nesti, Luigi Piccioni, Giuliano Pontara, Lorenzo Porta, Elena Pulcini, Claudio Riolo, Annamaria Rivera, Antonella Sapio, Giovanni Scotto, Sergio Tanzarella, Silvia Vegetti Finzi.
Scrittrici e saggiste come Dacia Maraini, Lea Melandri.
Intellettuali come Maria D'Asaro, Franco Barbero, Eleonora Bellini, Valeria Borgia, Patrizia Caporossi, Augusto Cavadi, Chiara Cavallaro, Giancarla Codrignani, Bruno Dei, Paola Del Zoppo, Francesco De Notaris, Maria G. Di Rienzo, Daniele Gallo, Pupa Garribba, Giorgio Giannini, Federica Giardini, Angela Giuffrida, Fulvio Grimaldi, Letizia Lanza, Elena Liotta, Fiora Luzzatto, Paola Mancinelli, Attilio Mangano, Enzo Mazzi, Sara Michieletto, Elena Monguzzi, Daniela Musumeci, Diana Napoli, Nadia Neri, Helene Paraskeva', Sergio Paronetto, Francesco Pistolato, Rosangela Pesenti, Enrico Peyretti, Tiziana Plebani, Giovanna Providenti, Elio Rindone, Giovanna Rossiello, Anna Saleppichi, Brunetto Salvarani, Bruno Segre, Paola Sessa, Renato Solmi, Giuseppe Tacconi.
Personalita' della vita civile e dell'impegno sociale ed educativo come Normanna Albertini, Giacomo Alessandroni, Alessandro Ambrosin, Roberto Barcaroli, Luciano Benini, Norma Bertullacelli, Carla Biavati, Michele Boato, Liliana Boranga, Franco Borghi, Adriana Bottini, Elena Buccoliero, Paolo Buffoni, Giuseppe Burgio, Elisabetta Caravati, Tiziano Cardosi, Giovanni Colombo, Marinella Correggia, Sergio Dalmasso, Leila Lisa D'Angelo, Riccardo Dello Sbarba, Emilio De Paolis, Gabriele De Veris, Giuliano Falco, Carlo Ferraris, Gianni Ghirga, Agnese Ginocchio, Dario Giocondi, Carlo Gubitosa, Pasquale Iannamorelli, Floriana Lipparini, Francesco Lo Cascio, Daniele Lugli, Luigi Malabarba, Maria Antonietta Malleo, Giovanni Mandorino, Nello Margiotta, Carla Mariani, Gian Marco Martignoni, Luca Martinelli, Raffaella Mendolia, Michele Meomartino, Carmine Miccoli, Maddalena Micotti, Mauro Mocci, Luisa Mondo, Adriano Moratto, Fiamma Negrini, Beppe Pavan, Paola Pavese, Strato Petrucci, Enzo Piffer, Luciano Polverari, Anna Puglisi, Piercarlo Racca, Fabio Ragaini, Elio Romano, Carlo Ruta, Silvana Sacchi, Raffaello Saffioti, Luca Salvi, Antonia Sani, Umberto Santino, Giovanni Sarubbi, Eugenio Scardaccione, Anna Schgraffer, Silvano Tartarini, Tiziano Tissino, Amedeo Tosi, Mao Valpiana, Claudio Vedovelli, Marcello Vigli.
Il magistrato Gennaro Francione.
L'ex-sottosegretario Paolo Cento.
I parlamentari europei Vittorio Agnoletto, Vincenzo Aita, Giovanni Berlinguer, Giusto Catania, Giulietto Chiesa, Claudio Fava, Monica Frassoni, Sepp Kusstatscher, la gia' citata Luisa Morgantini, Roberto Musacchio, Pasqualina Napoletano.
I senatori e deputati al parlamento italiano della precedente legislatura Maurizio Acerbo, Angelo Bonelli, Salvatore Bonadonna, Paolo Cacciari, Salvatore Cannavo', Giovanna Capelli, Anna Donati, Rina Gagliardi, Haidi Giuliani, Salvatore Iacomino, Vladimir Luxuria, Francesco Martone, Lidia Menapace, Maria Cristina Perugia, Paolo Russo, Gianpaolo Silvestri, Massimiliano Smeriglio, Gino Sperandio, Tiziana Valpiana.
I consiglieri regionali del Lazio Roberto Alagna, Enrico Luciani, Ivano Peduzzi, Anna Pizzo.
Numerosissime persone del viterbese, tra cui autorevoli figure delle istituzioni e della vita civile.
E sara' opportuno aggiungere che gli stessi sostenitori della nociva e devastante opera hanno dovuto progressivamente sempre piu' esplicitamente ammettere che la loro precedente propaganda era fallace e mistificante, e via via hanno dovuto riconoscere la validita' di quanto da noi rappresentato.
Signor Presidente della Repubblica,
giunti a questo punto, ed ormai chiarito inconfutabilmente che l'opera cosi' come prospettata da una propaganda tanto mistificante quanto irresponsabile e' semplicemente nociva, distruttiva, irrealizzabile e fuorilegge, sarebbe ragionevole attendersi che tutte le rappresentanze istituzionali desistano dal continuare a sostenerne la realizzazione; invece purtroppo sembra che alcune figure istituzionali ed alcune cordate affaristiche stiano tuttora operando a favoreggiamento della realizzazione del devastante mega-aeroporto e a danno dei cittadini, a danno dell'ambiente e dei beni pubblici, in violazione delle norme e dei vincoli in vigore.
E' perche' la situazione e' questa, che ci siamo determinati a richiedere un suo autorevole intervento affinche' sia impedita la realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma, un'opera illecita e scandalosa, nociva per la salute dei cittadini, distruttiva di insostituibili preziosissimi beni pubblici, che costituirebbe un immenso sperpero di pubbliche risorse a grave danno della comunita' ed in flagrante violazione di legge.
Ovviamente confidiamo che un suo intervento possa essere risolutivo; ma qualora tale intervento non si desse o non sortisse effetto, e si prospettasse la necessita' di richiedere l'ulteriore intervento delle competenti magistrature italiane ed europee in sede amministrativa, civile e penale, ovviamente procederemmo in tal senso, naturalmente richiamando tutto il pregresso ed anche le eventuali resposabilita' - anche per profili omissivi - da parte di vari soggetti istituzionali che fin qui non solo non hanno operato in modo adeguato e corretto ma hanno anche commesso ripetuti atti di cui evidentemente dovranno essere chiamati a rispondere.
Ringraziandola per l'attenzione, e restando a disposizione per ogni ulteriore opportuno chiarimento, ed eleggendo sede presso il Centro di ricerca per la pace di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, voglia gradire distinti saluti.
La portavoce del Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, Antonella Litta
Il responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo, Peppe Sini
Viterbo, 4 agosto 2008
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Allegato 2
Alla Ministra dell'Ambiente
Oggetto: Richiesta di intervento affinche' cessi la minaccia di devastazione della preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame a Viterbo
Gentile Ministra dell'Ambiente,
le scriviamo ancora una volta per reiterare la richiesta di un suo intervento affinche' cessi la minaccia di devastazione della preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame a Viterbo.
Come ricordera', quell'area e' minacciata dalla volonta' di una lobby speculativa che gode di varie e vaste complicita', intesa a realizzarvi un nocivo e distruttivo, insensato ed illegale mega-aeroporto.
Innumerevoli ed illustri personalita' del mondo scientifico, culturale ed istituzionale hanno espresso la propria argomentata opposizione a un tale scellerato scempio, ed in un appello sottoscritto da docenti di molte universita' italiane e' stato definitivamente messo in evidenza che "la realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".
Come e' stato segnalato anche in varie interrogazioni parlamentari, e' definitivamente dimostrato che quel mega-aeroporto e' del tutto fuorilegge.
E negli ultimi giorni amministratori e dirigenti del Comune di Viterbo sono stati raggiunti da avvisi di garanzia per l'ipotesi di reato di corruzione con riferimento alla modifica del Piano regolatore relativamente ad aree collegate all'operazione del mega-aeroporto.
Una imponente documentazione che conferma sia l'inammissibilita' del mega-aeroporto a Viterbo, sia la necessita' di una drastica e immediata riduzione del trasporto aereo (che contribuisce in ingente misura al surriscaldamento globale del clima), e' disponibile nel sito www.coipiediperterra.org
La invitiamo pertanto ancora una volta sia a voler intervenire per scongiurare il disastro ambientale costituito dal mega-aeroporto a Viterbo, sia ad impegnarsi anche per la necessaria ed urgente riduzione complessiva del trasporto aereo.
Distinti saluti,
Antonella Litta, portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Peppe Sini, responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo
Viterbo, 2 dicembre 2009
 
12. ARCHIVIO. IL COMITATO CONTRO IL MEGA-AEROPORTO FUORILEGGE HA INCONTRATO L'ASSESSORE REGIONALE ALL'AMBIENTE
 
Lunedi' 11 gennaio 2010 una delegazione del comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, delegazione composta dalla dottoressa Antonella Litta, dal professor Osvaldo Ercoli e dal professor Alessandro Pizzi, ha incontrato a Roma presso gli uffici della Regione Lazio l'assessore regionale all'ambiente Filiberto Zaratti.
Nel corso dell'incontro il Comitato ha dimostrato per l'ennesima volta che la realizzazione del mega-aeroporto fuorilegge avrebbe come immediate conseguenze: a) l'irreversibile scempio della preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame - gia' ricordata da Dante nella Divina Commedia - e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
Il Comitato ha chiesto ancora una volta alla Regione Lazio di riconoscere l'errore catastrofico compiuto dall'amministrazione Marrazzo appoggiando una scellerata operazione speculativa e di esprimere finalmente una doverosa esplicita opposizione al mega-aeroporto fuorilegge.
 
13. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": SALVARE IL BULICAME, POTENZIARE LE FERROVIE, EVITARE UN DISASTRO SANITARIO
 
Nel dibattito politico-amministrativo di questi giorni nella citta' di Viterbo troppe forze politiche e troppi pubblici amministratori tendono ad eludere alcune questioni cruciali.
1. La necessita' di salvare l'area di immenso valore naturalistico, archeologico e termale del Bulicame.
La realizzazione nel cuore di essa di un illegale e insensato mega-aeroporto distruggerebbe per sempre un bene insostituibile (che se difeso e valorizzato sarebbe il fulcro per un'economia sostenibile).
2. La necessita' di potenziare le ferrovie: che devono costituire il vero perno - adeguato e sostenibile - del collegamento tra Viterbo e Roma, Viterbo e il centro intermodale di Orte, Viterbo e il porto di Civitavecchia.
Ma le ferrovie non vengono potenziate perche' una lobby speculativa ed i suoi favoreggiatori progettano invece di sperperare immensi finanziamenti pubblici per realizzare un mega-aeroporto fuorilegge (che peraltro se fosse criminalmente realizzato farebbe anche immediatamente collassare le fragilissime infrastrutture dell'Alto Lazio).
3. La necessita' di difendere il diritto alla salute della popolazione dell'Alto Lazio: che gia' subisce i nefasti effetti inquinanti di scelte energetiche dissennate, delle devastazioni speculative, dell'impatto su ambiente e salute di attivita' economiche illegali.
Per difendere la salute e la sicurezza della popolazione viterbese e' assolutamente necessario opporsi alla realizzazione del mega-aeroporto che provocherebbe un inquinamento enorme dagli effetti altamente tossici come dimostrano gli studi scientifici realizzati dai piu' prestigiosi cattedratici a livello internazionale sull'inquinamento determinato dal trasporto aereo.
Salvare il Bulicame, potenziare le ferrovie, evitare un disastro sanitario: ne consegue che opporsi al mega-aeroporto a Viterbo dovrebbe essere un elemento decisivo di ogni ragionevole programma amministrativo per Viterbo e l'Alto Lazio.
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L'associazione "Respirare"
Viterbo, 12 gennaio 2010
L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.
 
14. ARCHIVIO. UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO SU MOBILITA' APPROPRIATA E PROSPETTIVA ECOEQUOSOLIDALE
 
Si e' svolto mercoledi' 13 gennaio 2010 presso la sede del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo un incontro di studio sul tema "Una mobilita' appropriata per un modello di sviluppo sostenibile, difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali, diritto alla salute, rispetto della legalita': dall'esperienza dell'opposizione al mega-aeroporto alcuni criteri per buone pratiche amministrative e scelte politiche adeguate e lungimiranti in una prospettiva ecoequosolidale".
Nel corso dell'incontro sono state esaminate varie problematiche del territorio altolaziale evidenziandone l'interconnessione; e' stata messa in particolare rilievo la centralita' della lotta contro il mega-aeroporto, lotta che per le sue premesse e per le sue implicazioni ha costituito in questi anni a Viterbo un'esperienza cruciale di contrasto al criminale agire del regime della corruzione, di opposizione alle lobbies speculative e vandaliche, di resistenza democratica al degrado civile.
Ai partecipanti all'incontro sono stati messi a disposizione anche vari materiali di studio.
 
15. ARCHIVIO. UNA LETTERA AL MINISTRO DELLA SALUTE
 
Al professor Ferruccio Fazio, Ministro della Salute
Signor Ministro,
con la presente le segnaliamo il grave rischio sanitario per la popolazione viterbese e dell'Alto Lazio costituito dalla minaccia di realizzare a Viterbo, nell'area di immenso valore naturalistico, archeologico e termale del Bulicame (che ne verrebbe devastata per sempre), un mega-aeroporto per voli low cost il cui impatto sull'ambiente e sulla salute dei cittadini di Viterbo (l'area e' a ridosso di popolosi quartieri della citta') sarebbe drammatico, come e' facilmente prevedibile alla luce della letteratura scientifica e medica internazionale in materia.
Non solo: la decisione di realizzare quell'opera e' del tutto illegale, poiche' viola fondamentali leggi italiane ed europee e viola altresi' i vincoli di salvaguardia previsti dalla vigente normativa di tutela del paesaggio e dei beni culturali nonche' di pianificazione territoriale ed urbanistica.
Con la presente sollecitiamo la sua attenzione ed il suo intervento affinche' quella dissennata ed illecita operazione speculativa che avrebbe esiti catastrofici per la salute della popolazione dell'Alto Lazio sia definitivamente respinta.
Per sua opportuna documentazione le segnaliamo i materiali di informazione e di studio contenuti nel sito www.coipiediperterra.org e le relazioni ed i documenti in materia presentati ai recenti convegni dall'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia).
Distinti saluti,
Antonella Litta, portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Peppe Sini, responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo
Viterbo, 14 gennaio 2010
 
16. ARCHIVIO. DAL PARLAMENTO EUROPEO SOLIDARIETA' ALL'IMPEGNO DEL COMITATO CONTRO IL MEGA-AEROPORTO FUORILEGGE
[Comunicato dal titolo originale "La vicinanza del capodelegazione dell''Italia dei valori' al Parlamento europeo, Niccolo' Rinaldi, all'impegno del comitato contro il mega-aeroporto, in difesa dell'ambiente, della salute, della legalita'"]
 
Con una lettera inviata al professor Alessandro Pizzi (uno dei principali animatori del comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo), il capodelegazione dell'"Italia dei valori" al parlamento europeo, on. Niccolo' Rinaldi, ha espresso la sua vicinanza all'impegno del comitato che si oppone al mega-aeroporto fuorilegge, in difesa dell'ambiente, della salute, della legalita'.
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Il comitato ringrazia l'on. Niccolo' Rinaldi e naturalmente ringrazia anche gli altri parlamentati italiani ed europei dell'Idv che a piu' riprese hanno espresso sostegno all'impegno del comitato, con la presentazione di varie interrogazioni parlamentari e numerosi interventi pubblici contro il mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato e fuorilegge.
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La realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo, come gia' piu' volte ricordato ed ormai universalmente noto, avrebbe come immediate conseguenze: a) l'irreversibile scempio della preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame - gia' ricordata da Dante nella Divina Commedia - e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
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Viterbo, 15 gennaio 2010
 
17. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO
 
Per informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta at gmail.com
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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 242 del 25 maggio 2010
 
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