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Coi piedi per terra. 245



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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 245 del 28 maggio 2010
 
In questo numero:
1. L'11 giugno a Siena
2. Alcuni materiali del febbraio 2010 (parte seconda e conclusiva)
3. Associazione "Respirare": Acqua, fuoco, terra, aria, e un'altra cosa ancora
4. Il bue e l'asino
5. Salvare il Bulicame, salvare Viterbo dalla devastazione e dall'avvelenamento
6. Una lettera aperta alle candidate alla presidenza della Regione Lazio
7. Osvaldo Ercoli, Peppe Sini: Una lettera aperta alla societa' civile ed alle forze democratiche di Viterbo
8. Un messaggio di saluto e di sostegno al comitato "Fuoripista"
9. Una lettera ai partecipanti all'incontro "In prima persona"
10. Una lettera aperta ad Emma Bonino in occasione della sua visita a Viterbo
11. Il comitato che si oppone al mega-aeroporto incontra le forze politiche viterbesi
12. Associazione "Respirare": Condividiamo e sosteniamo l'appello per la candidatura di Antonella Litta a presidente della Provincia di Viterbo
13. Il "Centro di ricerca per la pace" sostiene la proposta della candidatura di Antonella Litta a presidente della Provincia di Viterbo
14. Imbroglioni spudorati. Ovvero: giu' la maschera, gabbamondo
15. Dal mondo della solidarieta' e del volontariato apprezzamento e sostegno alla proposta della candidatura della dottoressa Antonella Litta alla presidenza della Provincia di Viterbo
16. La barca che affonda. Nella palude stigia
17. Anche l'illustre magistrato Ferdinando Imposimato a sostegno della proposta di candidatura della dottoressa Antonella Litta alla presidenza della Provincia di Viterbo
18. Associazione "Respirare": S'ode a destra uno squillo di tromba
19. William Wilson nelle pozze. Sulfuree
20. Luoghi e nonluoghi
21. C'era una volta il blu dipinto di blu
22. Associazione "Respirare": Una semplice domanda
23. Per contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo
 
1. INIZIATIVE. L'11 GIUGNO A SIENA
 
Per iniziativa del Comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano, venerdi' 11 giugno 2010 a Siena, con inizio alle ore 21, in piazza Salimbeni, si terra' lo spettacolo "Aeroportini di carta. Dalla Diana al Luco e al Bulicame", racconto di e con Antonello Ricci e la Banda del racconto (Michela e Pietro Benedetti, Olindo Cicchetti, Domenico Coletta, Sara Grimaldi, disegni live Alfonso Prota).
Lo spettacolo sara' preceduto da un intervento di Antonella Litta, portavoce del comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo.
 
2. ARCHIVIO. ALCUNI MATERIALI DEL FEBBRAIO 2010 (PARTE SECONDA E CONCLUSIVA)
 
Riproduciamo di seguito alcuni comunicati ed interventi del febbraio 2010.
 
3. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": ACQUA, FUOCO, TERRA, ARIA, E UN'ALTRA COSA ANCORA
 
Ci si chiedeva tra noi poveri vecchierelli: di cosa dovrebbe occuparsi un programma amministrativo a Viterbo? Dell'acqua, del fuoco, della terra e dell'aria. E di un'altra cosa ancora.
Dell'acqua: bene comune, diritto e non merce, primario elemento costitutivo del corpo umano e della biosfera. Opporsi alla privatizzazione dei servizi idrici, difendere l'acqua dall'inquinamento, garantirla ad ogni essere umano. Ecco un buon programma amministrativo della cosa pubblica.
Del fuoco, ovvero dell'energia: che deve essere garantita a tutti, che deve essere pulita e da fonti rinnovabili, che deve essere gestita in modo democratico, trasparente, partecipato. Anche per questo occorre opporsi alla follia atomica. Anche per questo occorre opporsi alla centrale a carbone a Torvaldaliga.
Della terra e dei suoi beni, senza dei quali viver non si puo'. Ed anche per questo occorre difendere il nostro territorio dalle scellerate "grandi opere" devastatrici e venefiche, dal modello di sviluppo di servitu' che massacra l'agricoltura e fa scempio dei beni ambientali e culturali, delle autentiche vocazioni produttive del territorio.
Dell'aria: che se non e' respirabile la vita diventa un male, e infine cessa. Ed anche per questo occorre opporsi al mega-aeroporto e al dissennato e suicida incremento del trasporto aereo come all'incremento del traffico veicolare privato.
E l'altra cosa ancora?
I diritti umani di tutti gli esseri umani.
*
L'associazione "Respirare"
Viterbo, 16 febbraio 2010
L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.
 
4. ARCHIVIO. IL BUE E L'ASINO
 
Finalmente le competenti magistrature smascherano gli ignobili interessi speculativi dietro le cosiddette "grandi opere".
Finalmente finiscono sotto processo corrotti e corruttori.
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Per distrarre l'attenzione dalle proprie malefatte, a Viterbo certi prominenti e favoreggiatori della lobby speculativa del mega-aeroporto fuorilegge dichiarano che i loro omologhi frusinati, ad essi palesemente speculari, mestavano e mestano per realizzare operazioni illegali.
Nascondendo che anche a Viterbo e' gia' in corso un'inchiesta della magistratura a carico di amministratori e dirigenti comunali per il reato di corruzione in relazione alle modifiche al piano regolatore nelle aeree investite dall'operazione del mega-aeroporto fuorilegge. Nascondendo che il mega-aeroporto e' un crimine e una follia sia a Frosinone che a Viterbo.
Nel pittoresco linguaggio popolare vi e' una formula per designare questo atteggiamento, e suona cosi': quando il bue dice cornuto all'asino.
*
Ripetiamoli una volta ancora, nella forma piu' sintetica, i no e i si' che le popolazioni laziali hanno da tempo iniziato a pronunciare per denunciare e sconfiggere l'infame aggressione delle scellerate lobby speculative dei mega-aeroporti fuorilegge.
No al mega-aeroporto a Viterbo.
No al mega-aeroporto a Frosinone.
No all'ampliamento del sedime aeroportuale di Fiumicino.
Riduzione drastica e immediata dei voli a Ciampino.
Potenziamento del trasporto ferroviario.
Difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle autentiche vocazioni produttive del territorio laziale.
No all'avvelenamento delle popolazioni locali.
No alla rapina e allo sperpero dei soldi pubblici.
No alle lobby speculative che vogliono arricchirsi con la realizzazione di mega-aeroporti nocivi e distruttivi, insensati e illegali.
Siano processati e condannati i malfattori ladri dei soldi di tutti, devastatori del pubblico bene, avvelenatori della salute delle persone, violatori delle leggi vigenti.
 

5. ARCHIVIO. SALVARE IL BULICAME, SALVARE VITERBO DALLA DEVASTAZIONE E DALL'AVVELENAMENTO

 
Salvare il Bulicame
Un appello del 2007, che recava come prima firma quella del professor Osvaldo Ercoli, figura simbolo della Viterbo delle persone oneste, invitava i viterbesi all'impegno per salvare il prezioso bene naturalistico, archeologico, storico-culturale dell'area termale del Bullicame da un incombente pericolo di irreversibile devastazione: il pericolo della realizzazione nel cuore di quell'area di un mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.
Quell'appello si apriva con una citazione dantesca: "Quale del Bulicame esce ruscello" (Dante, Inferno, canto XIV, v. 79) e testualmente recitava: "L'area termale di Viterbo, l'area del Bulicame, un bene ambientale, storico, culturale, terapeutico, sociale ed economico di straordinario pregio, e' in pericolo. L'intenzione di realizzare in quell'area un mega-aeroporto per voli low-cost avrebbe un impatto devastante su di essa: sulla tutela, sulla valorizzazione e sulla fruizione di essa. Difendiamo l'area del Bulicame. Difendiamo la natura, la storia e la cultura di Viterbo. Difendiamo i diritti di tutti dall'assalto degli speculatori. Si' alla difesa del Bulicame. No al mega-aeroporto distruttivo, inquinante, nocivo. Facciamo appello a tutte le persone che amano Viterbo, la sua natura, la sua storia, i suoi monumenti, affinche' sia fermato lo scempio voluto dai nuovi barbari".
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Salvare Viterbo
Nell'estate 2009 un nuovo appello, che ancora una volta recava come prima firma quella del professor Ercoli, chiamava ancora all'impegno in difesa del Bullicame, e con esso in difesa di ambiente, salute, legalita', diritti, contro quel medesimo mega-aeroporto fuorilegge.
In quell'appello era scritto tra l'altro: "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".
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I viterbesi si oppongono alla lobby speculativa degli attila e dei borgia
In questi anni a Viterbo si e' diffusa la consapevolezza che due beni fondamentali come il territorio (e le preziose risorse che in esso si trovano) e la salute (e con essa gli altri diritti delle persone che qui vivono) sono minacciati di distruzione ed avvelenamento; e la stragrande maggioranza della popolazione viterbese esprime ormai una consapevole, informata, documentata, adeguata, persuasa opposizione alle manovre criminali della lobby speculativa di estrema destra che vuole realizzare il mega-aeroporto a danno di tutti i cittadini, saccheggiando il pubblico erario, distruggendo i beni pubblici ed in violazione delle leggi vigenti.
Ma questa consapevolezza che e' della stragrade maggioranza dei viterbesi non si e' ancora tradotta in scelte politico-amministrative doverose e coerenti da parte delle istituzioni. Anzi: nelle istituzioni e' ancora forte la scellerata ed ignobile complicita' con la lobby speculativa degli attila e dei borgia.
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I candidati alle prossime elezioni si esprimano
Occorre allora che i candidati alle imminenti elezioni provinciali di Viterbo e regionali del Lazio abbandonino ogni reticenza, dismettano ogni ambiguita', rompano ogni complicita' con la lobby dei devastatori ed avvelenatori; occorre che essi, ed in primo luogo le ed i candidati alla presidenza della Regione e della Provincia, dichiarino con chiarezza la propria opposizione al mega-aeroporto nocivo e distruttivo, folle e criminale. Il silenzio non e' ammissibile. Il silenzio e' complicita' coi malfattori, coi devastatori, cogli avvelenatori, coi corrotti e corruttori.
 
6. ARCHIVIO. UNA LETTERA APERTA ALLE CANDIDATE ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO
 
Vi e' una questione a Viterbo che non puo' essere elusa.
Essa riguarda la salvezza o la distruzione dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame.
Essa riguarda la tutela o l'aggressione alla salute della popolazione.
Essa riguarda la difesa dei beni culturali e ambientali e delle autentiche vocazioni produttive del territorio o il loro irreversibile scempio.
Essa riguarda la promozione di una mobilita' sostenibile fondata sul potenziamento delle ferrovie o il catastrofico collasso della rete infrastrutturale.
Essa riguarda il principio di legalita' o la resa alla speculazione fuorilegge e ai poteri corrotti e criminali.
La questione di cui parliamo e' quella del mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato e illegale.
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Alle candidate alla presidenza della Regione Lazio chiediamo un pronunciamento chiaro e netto: l'opposizione al crimine del mega-aeroporto a Viterbo.
Negli scorsi anni anche alla Regione Lazio politicanti insipienti ed irresponsabili, pubblici amministratori corrotti e corruttori, si sono resi complici della lobby speculativa del mega-aeroporto fuorilegge. Questa complicita' deve cessare.
Alle candidate alla presidenza della Regione Lazio chiediamo un pronunciamento chiaro e netto: per la legalita' e contro il crimine; per il diritto alla salute e ad un ambiente vivibile; per la difesa del territorio e la valorizzazione delle sue risorse; per i diritti dei cittadini. Un pronunciamento chiaro e netto in difesa del Bulicame, di Viterbo, del Lazio, dall'aggressione dei devastatori e degli avvelenatori. Un pronunciamento chiaro e netto contro il mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.
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Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 18 febbraio 2010
 
7. ARCHIVIO. OSVALDO ERCOLI, PEPPE SINI: UNA LETTERA APERTA ALLA SOCIETA' CIVILE ED ALLE FORZE DEMOCRATICHE DI VITERBO
 
A poco piu' di una settimana dalla presentazione delle liste per le elezioni provinciali di Viterbo le persone oneste e le forze democratiche sembrano non aver ancora trovato una candidatura autorevole e rappresentativa per la presidenza della Provincia, una candidatura intorno a cui unire una coalizione delle forze sane e vive della societa' viterbese, una candidatura da contrapporre al candidato del regime berlusconiano.
Eppure una candidatura che ha tutte le caratteristiche per unire le forze democratiche ed i cittadini onesti c'e': e' quella della dottoressa Antonella Litta, che si e' caratterizzata in questi anni per un limpido e generoso impegno per il bene comune, in difesa dell'ambiente e della salute, nella solidarieta' concreta e per la legalita'.
Invitiamo la societa' civile e le forze democratiche viterbesi a candidare alla presidenza della Provincia la dottoressa Antonella Litta.
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Postilla. Breve notizia sulla dottoressa Antonella Litta
La dottoressa Antonella Litta svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi. E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute". E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.
 
8. ARCHIVIO. UN MESSAGGIO DI SALUTO E DI SOSTEGNO AL COMITATO "FUORIPISTA"
 
Care amiche e cari amici del comitato "Fuoripista" che si oppone all'insensato ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino,
in occasione della vostra iniziativa pubblica che si svolge a Fregene sabato 20 febbraio 2010, nell'impossibilita' di essere fisicamente presenti a causa di impegni che ci trattengono a Viterbo, vi inviamo un cordiale saluto, un forte sostegno e vivissimi auguri per il miglior successo del vostro incontro-dibattito e della comune lotta contro la devastazione ambientale, contro ogni attentato alla salute, contro tutte le manovre speculative, per i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Una e la stessa e' la lotta che i nostri comitati stanno conducendo a Fiumicino contro l'ampliamento del sedime aeroportuale, a Ciampino per l'immediata e drastica riduzione dei voli, a Viterbo e a Frosinone contro la minaccia di nuovi illegali mega-aeroporti.
Una e la stessa e' la lotta per il diritto alla salute, contro la devastazione del territorio, per un modello di mobilita' sostenibile, per un uso corretto delle risorse pubbliche nel rispetto della biosfera e del bene comune, per il diritto delle generazioni presenti e future a un pianeta ancora vivibile, a una vita degna di essere vissuta.
Un forte abbraccio a tutte e tutti,
il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 19 febbraio 2010
 
9. ARCHIVIO. UNA LETTERA AI PARTECIPANTI ALL'INCONTRO "IN PRIMA PERSONA"
 
Care amiche e cari amici partecipanti all'incontro su "In prima persona" che si terra' a Roma la mattina del sabato 20 febbraio 2010,
per impegni a Viterbo ci e' impossibile prendere parte a questo incontro cui sono invitati i rappresentanti di vari comitati impegnati nel Lazio "in prima persona" in difesa dell'ambiente, della salute, dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
Ma anche se non possiamo essere fisicamente presenti vi esprimiamo la nostra ovvia solidarieta' e piena condivisione dell'impegno contro la speculazione, contro la devastazione ambientale, contro l'avvelenamento del suolo, dell'acqua e dell'aria, contro il razzismo, lo schiavismo e lo squadrismo.
Un impegno nitido e coerente, un impegno di lotta, con la forza della verita' e la scelta della nonviolenza, per un'umanita' di persone libere e solidali, ognuna unica nella sua diversita' e tutte eguali in diritti.
Un impegno comune per i diritti di tutte e tutti che da ogni persona chieda secondo le sue capacita' e ad ogni persona dia secondo i suoi bisogni. Un impegno comune per uscire dalla preistoria dell'umanita' ed entrare nel regno della liberta' attraverso la prassi concreta della resistenza, della solidarieta' e della liberazione che tutte e tutti raggiunga, che salvi la civilta' umana e la biosfera unica casa comune.
Un abbraccio a tutte e tutti
dal comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 19 febbraio 2010
 
10. ARCHIVIO. UNA LETTERA APERTA AD EMMA BONINO IN OCCASIONE DELLA SUA VISITA A VITERBO
 
Gentile senatrice Emma Bonino,
in occasione della sua visita a Viterbo prevista per sabato 20 febbraio 2010 di apertura della campagna elettorale per la Regione Lazio vorremmo porle una semplice, dirimente richiesta: di prendere una esplicita, inequivocabile posizione in difesa dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame; una esplicita, inequivocabile posizione in difesa del diritto alla salute della popolazione dell'Alto Lazio; una esplicita, inequivocabile posizione in difesa della legalita'.
In breve: una esplicita, inequivocabile posizione contro la realizzazione del mega-aeroporto nocivo, distruttivo, fuorilegge.
Diversi mesi fa, in un appello che lei gia' conosce, il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti, scriveva: "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".
Parole chiare e nette, inconfutabili e definitive.
Gentile senatrice,
una lobby speculativa di estrema destra vuole realizzare il mega-aeroporto devastando il territorio ed i suoi beni ed avvelenando i viterbesi.
In passato politicanti e pubblici amministratori insipienti ed irresponsabili (quando non esplicitamente corrotti - e' in corso in merito un'inchiesta della magistratura che configura la commissione di questo reato al Comune di Viterbo in relazione alle modifiche al piano regolatore nelle aree investite dal mega-aeroporto -) sono stati complici di questo disegno criminale.
Una sua chiara e forte presa di posizione gioverebbe alla chiarezza e farebbe cessare nel campo democratico ogni complicita', ambiguita', irresponsabilita'.
Un mega-aeroporto nella preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame e' nocivo, distruttivo, fuorilegge. A questo crimine e a questa follia e' doveroso opporsi.
Gentile senatrice,
qualora le potesse essere utile a fini di documentazione alleghiamo in calce alla presente lettera il testo dell'interrogazione parlamentare presentata mesi fa da vari deputati suoi compagni di partito, interrogazione che lei gia' conosce e che riassume alcuni termini essenziali della questione.
Cordialmente,
Il Centro di ricerca per la pace di Viterbo
Viterbo, 19 febbraio 2010
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Allegato. Interrogazione parlamentare dei deputati Rita Bernardini, Marco Beltrandi, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci, Maurizio Turco ed Elisabetta Zamparutti
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-03656 presentata da Rita Bernardini
martedi' 21 luglio 2009, seduta n. 205
Rita Bernardini, Marco Beltrandi, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci, Maurizio Turco ed Elisabetta Zamparutti.
- Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
- Per sapere
- premesso che:
a Viterbo moltissimi cittadini riuniti nel Comitato "coipiediperterra" e sostenuti da illustri scienziati, cattedratici, personalita' delle istituzioni e dell'impegno civile, si oppongono alla decisione di realizzare nell'area termale del Bulicame un mega-aeroporto delle dimensioni atte ad accogliere un volume di traffico di vari milioni di passeggeri all'anno;
si tratterebbe di un'opera che, a giudizio del suddetto Comitato, e' del tutto priva dei requisiti di legge e del tutto irrealizzabile alla luce della situazione reale dell'area e dei vincoli paesaggistici, idrogeologici, archeologici, termali in essa presenti;
in una recente comunicazione agli amministratori locali il Comitato dei cittadini che si oppongono all'opera ha elencato i seguenti effetti della realizzazione di un mega-aeroporto nell'area termale del Bulicame a Viterbo:
- impatto locale sull'ambiente: devastazione dell'area termale del Bulicame, un bene naturalistico, storico-culturale, terapeutico, economico, sociale e simbolico peculiare e insostituibile;
- impatto sanitario sulla popolazione viterbese: gravissimi danni alla salute, alla sicurezza, alla qualita' della vita;
- impatto sanitario sulla popolazione dell'Alto Lazio: cumulandosi il mega-aeroporto con le altre gravosissime servitu' gia' presenti (in particolare il polo energetico Civitavecchia-Montalto) la sinergia dei fattori di inquinamento incrementera' danni, disagi e patologie;
- impatto sanitario globale: essendo il trasporto aereo fortemente inquinante, ogni suo aumento si traduce in danno certo alla salute;
- impatto sociale su Viterbo: il mega-aeroporto non solo costituira' una profonda aggressione alla salute e alla sicurezza delle persone, ma provochera' anche un grave degrado della qualita' della vita, una forte lesione a fondamentali diritti dei cittadini, un grave danno all'economia e alla societa', il collasso delle infrastrutture del trasporto locale (gia' gravemente insufficienti), la distruzione di beni ambientali, culturali, agricoli, terapeutici, ricettivi, produttivi, scientifici;
- impatto sociale sull'Alto Lazio: accumulo di servitu' ed effetto sinergico dei fattori di rischio e di depauperamento e degrado del territorio e della sua economia;
- impatto politico locale: la devastazione del territorio, l'avvelenamento dei cittadini, la distruzione di fondamentali beni comuni, la violazione di fondamentali diritti della popolazione, sommati alla palese illegalita' dell'opera, esporranno ancor piu' il territorio e la comunita' locale al degrado civile e alla violenza di poteri speculativi e criminali;
- impatto globale sull'ambiente: essendo il mega-aeroporto finalizzato all'incremento del trasporto aereo complessivo, esso contribuira' ad accrescere l'inquinamento e l'effetto serra, responsabile dei mutamenti climatici che stanno mettendo in pericolo il futuro dell'umanita' e gli equilibri della biosfera;
- costo dell'opera: non solo il mega-aeroporto a Viterbo e' del tutto in contrasto con le norme vigenti, ma per realizzarlo verrebbero sperperate ingenti risorse pubbliche (che pertanto verrebbero altresi' sottratte ad opere e servizi realmente utili e fin indispensabili per la popolazione);
il suddetto Comitato, gia' lo scorso anno in una lettera al Presidente della Repubblica del 4 agosto 2008 (disponibile, come molti altri documenti, nel sito internet www.coipiediperterra.org) segnalava, tra l'altro, che: "la realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto per voli low cost avrebbe i seguenti inaccettabili e disastrosi esiti:
a) grave nocumento per la salute della popolazione, come dimostrato dal documento dell'Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia) del 18 marzo 2008;
b) grave devastazione dell'area termale del Bulicame, peculiare bene naturalistico e storico-culturale, terapeutico e sociale, economico e simbolico, gia' citato da Dante nella Divina Commedia ed elemento fondamentale dell'identita' di Viterbo;
c) grave impatto su un rilevante bene archeologico come l'emergenza in situ del tracciato dell'antica via consolare Cassia, come ammesso dall'assessore e vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino;
d) grave impatto inquinante sull'Orto botanico dell'Universita' degli Studi della Tuscia, bene scientifico, di ricerca e didattico di cospicua rilevanza;
e) grave impatto inquinante sulle colture agricole - di qualita' e biologiche - insistenti nell'area maggiormente investita;
f) grave danno economico per la città con deprezzamento di attivita', esercizi ed immobili;
g) conflitto con attivita' ed esigenze di interesse strategico nazionale dell'Aeronautica Militare, come evidenziato da ultimo dal 'Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto compatibile' in un recente documento diffuso il 2 agosto 2008, in cui si afferma testualmente 'l'incompatibilita' tra l'intensa attivita' di aviazione civile commerciale e la permanenza di un'attivita' di volo militare importante - quella della Cavalleria dell'Aria - che rende Viterbo tra gli aeroporti militari di primaria importanza strategica (come fissato da un recente decreto)' e come gia' precedentemente puntualmente segnalato nella seduta del Consiglio comunale di Viterbo del 25 luglio 2008;
h) immenso sperpero di fondi pubblici per un'opera nociva e distruttiva, quando Viterbo e l'Alto Lazio hanno bisogno di ben altri interventi della mano pubblica: e particolarmente di un forte sostegno a difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali, dell'agricoltura di qualita', delle peculiari risorse locali; e per quanto concerne la mobilita' un forte sostegno al trasporto ferroviario (riaprendo la linea Civitavecchia-Capranica-Orte; potenziando la linea Viterbo-Orte; potenziando la linea Viterbo-Capranica-Roma);
i) aggravamento di una condizione di servitu' per l'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesantissime servitu' energetiche, militari e speculative e da fenomeni di inquinamento ed aggressione criminale alla salute, alla sicurezza e alla qualita' della vita dei cittadini;
l) concreto pericolo che l'opera veicoli interessi ed affari non trasparenti, conflitti di interessi in figure investite di ruoli e funzioni istituzionali, operazioni economiche illecite e penetrazione dei poteri criminali, come segnalato da autorevoli figure istituzionali;
m) infine, poiche' il punto di riferimento da parte dei promotori dell'opera e' il sedime di Ciampino e l'attivita' che in esso si svolge, si rileva come proprio la situazione di Ciampino sia insostenibile e gravemente lesiva dei piu' elementari diritti della popolazione locale, ed e' quindi evidentemente scandaloso voler 'ciampinizzare' un'altra citta' (occorre invece una drastica e immediata riduzione dei voli su Ciampino)".
Inoltre, sempre ad avviso del suddetto Comitato:
- l'opera e' tuttora priva di adeguata progettazione, anzi della stessa precisa definizione di collocazione e dimensioni, come ammesso dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo nella parte narrativa dell'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio 2008 in cui si afferma testualmente che "devesi fare presente che a tutt'oggi non si conoscono ne' la lunghezza della pista che potrebbe arrivare a superare i 3000 metri, ne' il suo orientamento"; peraltro il gia' citato "Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto compatibile" ha rilevato "l'impossibilità oggettiva - dimostrata dagli studi del nostro centro - di allungare la pista di almeno altri due chilometri mantenendone l'orientamento e, tanto meno, di smantellare l'attuale per costruirne altra - come sostenuto da ambienti dell'assessorato al volo - disassata di 10 gradi verso nord o sud";
- l'opera confligge con il Piano territoriale paesaggistico regionale e le relative norme di salvaguardia, come riconosciuto dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo con l'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio 2008;
- l'opera e' totalmente priva di fondamentali verifiche e di fondamentali requisiti previsti dalla legislazione italiana ed europea in materia di Valutazione d'impatto ambientale, Valutazione ambientale strategica, Valutazione d'impatto sulla salute;
- il "Centro studi Demetra" nella sua ampia ricognizione del 18 gennaio 2008 ha rilevato come la relazione ministeriale del novembre del 2007 presenta vistose lacune in punto di diritto e di fatto che hanno dato luogo ad una serie di atti ministeriali che "risultano palesemente affetti da gravi vizi di illegittimita' sotto il rilevato profilo dell'eccesso di potere per carenza dell'istruttoria tecnica condotta dalla commissione istituita presso il Ministero dei Trasporti";
- la citata relazione ministeriale ignora del tutto il fatto che il sedime indicato ricade nel cuore dell'area termale del Bulicame e a ridosso di emergenze archeologiche, naturalistiche, scientifiche, culturali, agricole, terapeutiche, economiche ed insediative tali da rendere l'opera ipso facto irrealizzabile;
- la compagnia aerea Ryan Air - che nelle dichiarazioni dei proponenti l'opera avrebbe dovuto essere il soggetto imprenditoriale maggior fruitore della nuova struttura aeroportuale - ha esplicitamente dichiarato di non intendere affatto trasferire la sua attivita' nell'eventuale scalo viterbese (intervista trasmessa dalla Rai il 27 aprile 2008, nell'ambito del programma "Report") -:
se quanto rilevato e denunciato dal Comitato dei cittadini che si oppongono alla costruzione del mega-aeroporto abbia elementi di fondatezza e, in tal caso, quali iniziative intenda assumere il Governo per impedire che i rilevanti beni naturalistici, culturali, terapeutici ed economici dell'area termale del Bulicame siano fortemente pregiudicati dalla costruzione dell'opera. (4-03656)
 
11. ARCHIVIO. IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO INCONTRA LE FORZE POLITICHE VITERBESI
 
Una delegazione del Comitato che si oppone al mega-aeroporto, composta dalla portavoce dottoressa Antonella Litta, dal professor Osvaldo Ercoli e dal professor Alessandro Pizzi, ha iniziato una serie di incontri con le forze politiche viterbesi.
Negli incontri il comitato sta verificando come finalmente anche tra i partiti ed i pubblici amministratori e' crescente l'opposizione al mega-aeroporto a Viterbo, essendo ormai a tutti chiaro che esso e' un'opera nociva e distruttiva, insensata ed illegale.
Sull'onda dell'appello di scienziati e cittadini, vi e' ormai un'ampia, crescente convergenza non solo di vari movimenti della societa' civile e di singole illustri personalita' ma anche di forze politiche e soggetti istituzionali che sempre piu' esprimono una netta opposizione al crimine del mega-aeroporto.
Sara' sufficiente ricordare ancora una volta che la realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
L'opposizione al mega-aeroporto fuorilegge e' a Viterbo condizione necessaria per la credibilita' di qualunque candidatura e di qualunque programma amministrativo per le prossime elezioni provinciali e regionali.
 
12. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": CONDIVIDIAMO E SOSTENIAMO L'APPELLO PER LA CANDIDATURA DI ANTONELLA LITTA A PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI VITERBO
 
Condividiamo e sosteniamo la proposta che un ampio arco di forze democratiche e di movimenti della societa' civile candidi la dottoressa Antonella Litta a presidente della Provincia di Viterbo.
Quella della dottoressa Antonella Litta alla presidenza della Provincia di Viterbo e' una candidatura che puo' unire tutte le persone oneste e le forze democratiche che si oppongono al regime golpista berlusconiano; e' una candidatura autorevole e rappresentativa che puo' ricevere l'apprezzamento e il sostegno di innumerevoli cittadini sulla base di una valutazione oggettiva del suo impegno, del suo operato, delle sue qualita'; e' una candidatura in cui possono riconoscersi tutte le persone impegnate in difesa del territorio, dell'ambiente, dei beni culturali e ambientali e delle autentiche vocazioni produttive dell'Alto Lazio, della salute e dei diritti dei cittadini; tutte le persone impegnate nella solidarieta', per la pace, per la legalita', per i diritti umani di tutti gli esseri umani.
L'associazione "Respirare" invita i movimenti della societa' civile e le forza democratiche a riconoscersi in questa proposta ed a sostenerla.
L'associazione "Respirare"
Viterbo, 20 febbraio 2010
L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.
 
13. ARCHIVIO. IL "CENTRO DI RICERCA PER LA PACE" SOSTIENE LA PROPOSTA DELLA CANDIDATURA DI ANTONELLA LITTA A PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI VITERBO
 
La proposta della candidatura della dottoressa Antonella Litta a presidente della Provincia di Viterbo e' in grado di unire un'ampia coalizione della societa' civile e delle forze democratiche che si oppongono al colpo di stato berlusconiano e difendono la legalita' costituzionale, i diritti umani, l'ambiente.
I tempi sono ormai ridottissimi, ed occorre che le forze politiche democratiche locali che ancora oggi affermano di non esser riuscite a trovare l'accordo su una personalita' autorevole e rappresentativa escano dall'ambiguita' e si pronuncino sulla disponibilita' ad essere parte di una coalizione caratterizzata dalle esperienze, riflessioni e lotte di cui la dottoressa Antonella Litta e' rappresentativa.
In particolare tutte le forze politiche democratiche che negli ultimi anni dopo iniziali disastrose incertezze hanno fatto propria l'opposizione al mega-aeroporto (che a Viterbo e' la questione decisiva per tutto cio' che il mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato e fuorilegge implica in termini di illegalita', disastro ambientale, aggressione alla salute, catastrofico modello di sviluppo, saccheggio da parte dei poteri corrotti e criminali), possono e devono cogliere l'occasione di convergere in una coalizione ampia, plurale nelle identita' e coesa su scelte e valori dei quali la candidata a presidente sarebbe garante.
Avrebbe infatti un rilevante significato morale e civile candidare la dottoressa Litta come voce tanto dei movimenti della societa' civile quanto dell'arco delle forze democratiche che si oppongono al regime berlusconiano: a questa condizione la sua candidatura sarebbe in grado di efficacemente sfidare la destra golpista, razzista, guerrafondaia ed ecocida.
In questa prospettiva di ampio fronte democratico, il "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo esprime il suo sostegno alla proposta di candidatura della dottoressa Antonella Litta avanzata da figure e movimenti dell'impegno civile, e chiede a tutte le forze democratiche un tempestivo pronunciamento.
Il Centro di ricerca per la pace di Viterbo
Viterbo, 21 febbraio 2010
 
14. ARCHIVIO. IMBROGLIONI SPUDORATI. OVVERO: GIU' LA MASCHERA, GABBAMONDO
 
Gli spudorati imbroglioni in orbace della lobby speculativa, distruttiva, inquinatrice ed avvelenatrice del mega-aeroporto - ed i compari loro dalle casacche di diversi colori - sfornano a getto continuo mistificazioni, menzogne e travestimenti.
Novelli Fregoli e sempiterni cialtroni, adesso pretendono di definirsi sostenitori della "Green economy". Cosi' come mesi fa deliravano di "aeroporto a impatto ambientale zero".
Ma con queste ennesime squallide mistificazioni da se stessi ancora una volta essi si smascherano: chiunque ormai si accorge che parlano con lingua biforcuta, che si esercitano nell'arte trista della neolingua e del bispensiero di orwelliana memoria.
La turpe verita' e' che questi messeri vogliono arricchirsi illecitamente devastando l'area termale del Bulicame ed avvelenando tutti i viterbesi.
*
E per tornare a dirlo una volta ancora: la realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
Ergo: il mega-aeroporto e' nocivo e distruttivo, insensato ed illegale. Tutta Viterbo lo sa, e sono gia' state avviate le attivita' di inchiesta della magistratura per il reato di corruzione in relazione alle modifiche del piano regolatore nelle aree interessate dal mega-aeroporto. I vandali e gli imbroglioni, gli avvelenatori e gli speculatori, i loro complici insipienti e irresponsabili nelle istituzioni, comincino a pensare che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, e che molto presto delle loro malefatte potrebbero essere chiamati a rispondere dal banco degli imputati nelle aule di giustizia.
 
15. ARCHIVIO. DAL MONDO DELLA SOLIDARIETA' E DEL VOLONTARIATO APPREZZAMENTO E SOSTEGNO ALLA PROPOSTA DELLA CANDIDATURA DELLA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA ALLA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA DI VITERBO
 
Molte persone impegnate nei movimenti della societa' civile e varie associazioni di solidarieta' e di volontariato stanno esprimendo in questi giorni il loro apprezzamento e sostegno alla proposta, nata da un appello "dal basso", di candidare la dottoressa Antonella Litta alla presidenza della Provincia di Viterbo per un'ampia coalizione delle persone, dei movimenti e delle forze democratiche che si oppongono al regime berlusconiano e si battono per i diritti dei cittadini e la difesa dell'ambiente, della salute, della legalita', della democrazia.
Tra le varie prese di posizione, particolarmente prestigiosa quella dell'Associazione Italia-Nicaragua di Viterbo, che ha diffuso il seguente messaggio di sostegno alla proposta a firma di Giulio Vittorangeli: "L'Associazione Italia-Nicaragua, Circolo di Viterbo, comunica la propria convinta adesione alla proposta della candidatura della dottoressa Antonella Litta a presidente della Provincia di Viterbo".
Il tempo e' ormai poco: occorre che le forze democratiche, fin qui lacerate da virulenti contrasti interni o intorpidite da attendismi non piu' protraibili, decidano se accogliere questa proposta che nasce da cittadini, movimenti e associazioni che da decenni esprimono un limpido ed energico impegno civile, una proposta intorno alla quale e' possibile realizzare a Viterbo un'ampia coalizione di tutte le forze democratiche impegnate in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, in difesa dell'ambiente, in difesa della Costituzione della Repubblica Italiana.
 
16. ARCHIVIO. LA BARCA CHE AFFONDA. NELLA PALUDE STIGIA
 
A oltre due anni dall'annuncio trionfalistico che a Viterbo sarebbe stata imposta l'ulteriore infame servitu' di un mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale, la lobby speculativa promotrice dell'insano disegna si lecca le ferite.
Dopo oltre due anni da quell'ignobile proclama nulla e' stato ancora realizzato di quel criminale scempio, sempre piu' viterbesi hanno aperto gli occhi e si sono opposti ai vandali e ai rapinatori, e sono iniziate le inchieste della magistratura per la fattispecie di reato di corruzione al Comune di Viterbo in relazione alle modifiche al piano regolatore nelle aree investite dalle opere connesse al mega-aeroporto.
Dopo oltre due anni da quello sciagurato diktat e dopo che centinaia dei piu' prestigiosi scienziati, delle figure piu' rappresentative delle istituzioni italiane, della cultura, della societa' civile hanno espresso la loro opposizione a quell'opera devastante, venefica e fuorilegge, ormai e' sempre piu' difficile per la lobby speculativa del mega-aeroporto ingannare chicchessia, adescare ed ottenere il favoreggiamento di amministratori insipienti ed irresponsabili, mistificare, corrompere.
Dopo oltre due anni da quella squallida sceneggiata, e dopo cosi' tante cose (come ad esempio la triste e ingloriosa fine della carriera politica del presidente della Regione Lazio che con tanta tracotante irruenza aveva fiancheggiato la lobby speculativa di estrema destra promotrice del mega-aeroporto), ormai e' chiaro a tutti quali siano i termini reali della questione, ovvero - come recita un appello che ha ricevuto innumerevoli adesioni - che "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".
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Dopo oltre due anni i pirati della lobby del mega-aeroporto stanno miseramente affondando nel mare, nella palude stigia, delle loro mistificazioni e delle loro malefatte.
Dopo oltre due anni sarebbe bene che le istituzioni mettessero la parola fine al tentativo criminale di devastare l'Alto Lazio ed avvelenarne la popolazione; sarebbe bene che le istituzioni mettessero la parola fine al maledetto imbroglio del mega-aeroporto fuorilegge.
E sarebbe bene che tutti i candidati alle imminenti elezioni provinciali di Viterbo e regionali del Lazio esprimessero la loro netta e persuasa opposizione al mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale. Un pronunciamento chiaro su questo e' a Viterbo "conditio sine qua non" per poter ritenere quelle candidature ammissibili dal punto di vista del bene comune, dal punto di vista dei diritti dei cittadini, dal punto di vista della difesa del territorio, dal punto di vista del rispetto della legalita'.
 
17. ARCHIVIO. ANCHE L'ILLUSTRE MAGISTRATO FERDINANDO IMPOSIMATO A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA DI CANDIDATURA DELLA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA ALLA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA DI VITERBO
 
Anche l'illustre magistrato Ferdinando Imposimato, una delle piu' prestigiose figure delle istituzioni e della vita civile in Italia, ha espresso apprezzamento e sostegno alla proposta che alla presidenza della Provincia di Viterbo sia candidata la dottoressa Antonella Litta.
In una lettera l'illustre magistrato scrive tra l'altro che e' "una grande gioia sapere della proposta della sua candidatura alle prossime elezioni per la presidenza della Provincia di Viterbo. Noi siamo critici asperrimi dei politici che non operano per il bene comune ma solo per i loro affari privati; ma questo ci impone di fare anche una proposta alternativa che per noi e' Antonella Litta, a Viterbo e nel Lazio. Lei ci rappresenta degnamente con l'intelligenza, la passione civile, la conoscenza dei problemi e l'impegno costante che le sono propri".
E l'illustre magistrato dopo aver rievocato "questo tristo periodo di crisi dei valori" conclude che "le sono vicino con amicizia, speranza e fiducia".
L'autorevole sostegno di Ferdinando Imposimato alla proposta formulata da varie figure e movimenti della societa' civile viterbese affinche' un ampio arco di forze democratiche candidi alla presidenza della Provincia di Viterbo la dottoressa Antonella Litta costituisce un appello e un monito cui tutte le forza democratiche che si oppongono all'illegalita' e che intendono operare per il bene comune dovrebbero prestare la massima attenzione.
A pochi giorni dalla presentazione delle liste, e non avendo ancora lo schieramento che si oppone all'eversione berlusconiana individuato una candidatura comune per la presidenza della Provincia di Viterbo, la proposta di candidare la dottoressa Litta alla guida di un'ampia coalizione puo' essere la soluzione migliore per tutta le forze democratiche ed i movimenti della societa' civile.
 

18. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": S'ODE A DESTRA UNO SQUILLO DI TROMBA

 
Il sindaco di Viterbo, del Pdl, fingendo di ignorare che la realizzazione del mega-aeroporto fuorilegge nell'area archeologica e termale del Bulicame sarebbe una catastrofe ambientale, un disastro per l'agricoltura e il termalismo, e un attentato alla salute dei cittadini, scrive al Ministro di Trasporti in pro della lobby speculativa di estrema destra che dal mega-aeroporto si ripromette di arricchirsi a danno del territorio, dei cittadini, del pubblico erario e in violazione delle leggi.
Per non esser da meno il presidente uscente della provincia di Viterbo, del Pd, gonfia le gote e proclama a un dipresso che il mega-aeroporto e' cosa buona e giusta, le sette bellezze, un giulebbe, il non plus ultra. Che poi il territorio viterbese ne uscira' massacrato, che poi i beni culturali e ambientali ne verranno devastati, che poi l'agricoltura ed il termalismo saranno maciullati, che poi i viterbesi si troveranno intossicati, ebbene, di tutto cio' il presidente uscente non parla: acqua in bocca.
E a questo punto non puo' mancare l'opinione del solito assessore comunale della giunta di destra che lirico e numerologico decanta come i mega-aeroporti siano l'ideale cui aspira il mondo intero, e tutta l'umanita' ne brami uno sotto casa. Forse dimenticando che ad esempio a Ciampino la popolazione da anni lotta per la drastica e immediata riduzione dei voli, subendone le drammatiche conseguenze sulla propria pelle. Ma si sa, a tutti gli assessori piace sentirsi parlare, tranne forse quando a interrogarli sono i magistrati (en passant: la magistratura viterbese ha gia' aperto un'inchiesta per corruzione nei confronti di amministratori e dirigenti del Comune in relazione alle modifiche al piano regolatore guarda caso proprio nelle aree investite dalle opere connesse al mega-aeroporto).
E se esterna l'assessore comunale della giunta di destra puo' forse tacere l'assessore regionale uscente della giunta di centrosinistra? Non sia mai, e cosi' anche l'assessore regionale in pro del mega-aeroporto esterna, esterna, esterna, proprio come faceva qualche decina d'anni fa quando propagandava la bonta' delle centrali nucleari. Ora dice di essere un nuclearista pentito. Non farebbe bene a pentirsi subito anche per il mega-aeroporto?
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Il mega-aeroporto a Viterbo e' un crimine e una follia. Certi pubblici amministratori, in carica e al capolinea, farebbero bene a pensarci a cio' che scandalosamente dicono e a cio' che scandalosamente tacciono. I viterbesi infatti sanno bene che il mega-aeroporto e' fuorilegge, e' nocivo, e' distruttivo; e non perdoneranno chi vuole devastare la nostra terra e avvelenare le nostre vite. E chi viola la legge, chi mesta, chi inganna, chi truffa, chi corrompe, chi favoreggia, chi anche solo per insipienza si fa complice del danno al pubblico bene, chi anche solo per intimo torpore si lascia trascinare a fungere da manutengolo agli speculatori, ai devastatori, agli inquinatori, ai saccheggiatori del pubblico erario, ebbene, sappia che prima o poi di tali malefatte dovra' risponderne non solo nel foro interiore del tribunale della coscienza, non solo dinanzi all'opinione pubblica subendo il giudizio scritto negli occhi degli scandalizzati, ma anche nelle aule di giustizia.
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L'associazione "Respirare"
Viterbo, 24 febbraio 2010
L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.
 
19. ARCHIVIO. WILLIAM WILSON NELLE POZZE. SULFUREE
 
C'e' qualcosa di malsano, di allucinato, degno dei Racconti del grottesco e dell'arabesco, nel modo in cui certi politicanti insipienti ed irresponsabili (o peggio, e peggio) straparlano del mega-aeroporto a Viterbo.
Ne parlano come se fosse una categoria dello spirito, ed invece e' una brutale ed irreversibile devastazione della preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame.
Ne parlano come se fosse un innocuo giocattolone, ed invece implichera' la distruzione dell'agricoltura e il collasso delle gia' fragili infrastrutture locali.
Ne parlano come se fosse una panacea, ed invece con la mole di inquinamento prodotto costituirebbe un'aggressione catastrofica alla salute della popolazione (Ciampino docet).
Ne parlano come se fosse un regalo, ed invece e' un furto delle pubbliche risorse, un saccheggio del pubblico erario e del territorio, un disonesto arraffare e un conseguente ammanco dei soldi di tutti che impedira' la realizzazione di opere realmente utili (come le ferrovie).
Ne parlano come se fosse un retablo de las maravillas, ed invece e' un disastro per l'ecosistema, per i beni culturali, per le autentiche vocazioni produttive dell'Alto Lazio, per la vita dei cittadini che a Viterbo ci abitano.
Ne parlano come se fosse il sommo bene, ed invece e' un'opera fuorilegge.
*
Non sarebbe meglio se certi politicanti insipenti ed irresponsabili (o peggio, e peggio) che straparlano del mega-aeroporto a Viterbo prima di aprir bocca si informassero?
Si accorgerebbero che il mega-aeroporto e' nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.
E capirebbero perche' la popolazione di Viterbo e quella di Frosinone, quella di Fiumicino e quella di Ciampino, sono unite nella lotta contro nuovi disastrosi mega-aeroporti, contro l'ampliamento del sedime di Fiumicino, e per la drastica e immediata riduzione dei voli a Ciampino.
Capirebbero che stiamo lottando in difesa dell'ambiente e della salute, per un modello di mobilita' sostenibile e adeguato, per i diritti umani di tutti gli esseri umani, per la riduzione del trasporto aereo corresponsabile del surriscaldamento globale del clima.
Ascoltare, informarsi, documentarsi, capire: non e' difficile. E vivamente lo consigliamo a chi vuole essere scelto ad amministrare cio' che e' di tutti.
 
20. ARCHIVIO. LUOGHI E NONLUOGHI
 
Il Bulicame
Il Bulicame ("Bullicame" lo si pronuncia da sempre a Viterbo, col raddoppiamento della liquida, e cosi' lo si scrive abitualmente oggi) e' uno dei luoghi piu' sorprendenti e peculiari che possa incontrare il viandante dagli occhi aperti e dal cuore che palpita: e' un'area di sorgenti, ruscelli, pozze di acqua sulfurea; una landa a tratti brulla e desolata (ma circondata all'intorno da lucenti uliveti e monumentali resti della civilta' etrusca, e nel sottosuolo e affioranti ancora altri preziosi documenti della civilta' romana e di quella medioevale), di gorgoglianti vapori, dall'acre sentore, il vibrante panico mistero: il luogo che ispiro' a Dante non solo alcuni versi di personale testimonianza ma soprattutto alcune cruciali invenzioni non solo visive ma sinestetiche - e simboliche ed ermeneutiche - del paesaggio della prima cantica della Commedia.
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Il mega-aeroporto
Un mega-aeroporto e' invece un non-luogo: ovvero una di quelle strutture che, come ha tematizzato in varie sue opere l'antropologo Marc Auge', sono del tutto decontestualizzate dall'ambiente, dalla cultura, dalla storia, dalle tradizioni e dalla vita circostante, e si ripetono medesime e sempreuguali ovunque nel mondo, appiattendolo, omologandolo, alienandolo, disincarnandolo, mercificandolo, desertificandolo delle memorie e delle vite e delle varieta': annichilendo infine la diversita' che e' la radice e il fomento dell'identita' plurale e preziosa dei luoghi, dei popoli, delle persone. Feticcio ed esito della violenza dei poteri ideologici e pratici totalitari secondo cui l'essere umano e' antiquato e tanto vale annientarlo, farne macchina, ingranaggio, cosa, "pezzo".
*
Il ben dell'intelletto
A nessuno che sia dotato del ben dell'intelletto sfugge questo drammatico paradosso: che devastare il Bulicame per realizzarvi un mega-aeroporto significa uccidere la natura, la storia e la cultura di Viterbo per sostituirvi un manufatto di cemento, acciaio e plastica senza significato, senza profondita', senza umanita'. Un osceno monumento al consumismo e al neocolonialismo. Una protesi del viaggiare senza viaggio (quindi senza conoscenza, senza incontro, senza comprensione; ma con una valanga di emissioni inquinanti, venefiche e distruttive). Un cimitero del mondo e dell'umanita'.
*
Basta e avanza
Questa ragione basta e avanza a spiegare l'opposizione della popolazione viterbese a uno scempio come quello del mega-aeroporto nella preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame.
Il Bulicame non e' una mummia o un rudere, come vogliono far credere i messeri della lobby speculativa del mega-aeroporto; ma un ecosistema vivente e una parte rilevante della storia, cultura e identita' della popolazione viterbese (e della civilta' italiana, per essersi depositato altresi' in pagine magnifiche della Commedia dantesca); non e' un ferrovecchio da buttare nel dimenticatoio o nella spazzatura per sostituirvi uno scintillante nonluogo da dominazione coloniale di un'umanita' robotizzata ridotta a mera appendice consumista e narcotizzata della mega-macchina che tutto converte in denaro e rifiuti, ed ogni valore e bellezza annienta.
*
Dal punto di vista dell'umanita'
Difendere il Bulcame significa per noi a Viterbo difendere la nostra terra e la nostra storia, la nostra vita e il nostro futuro. E difendendo il Bulicame contribuiamo a difendere l'intera biosfera, i diritti umani di tutti gli esseri umani, e proponiamo un modello di economia e di civile convivenza che possa garantire una vita degna anche alle generazioni che verranno.
*
Non solum, sed etiam
Ed a questa motivazione naturalmente si aggiungono anche tante altre motivazioni della lotta contro il mega-aeroporto, un riassunto delle quali e' in un noto appello del "Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti", appello che reca le seguenti parole: "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".
 
21. ARCHIVIO. C'ERA UNA VOLTA IL BLU DIPINTO DI BLU
 
Adesso invece il cielo e' continuamente solcato da aerei che inquinano, avvelenano la biosfera.
Il dissennato incremento del trasporto aereo sta contribuendo in ingente misura al surriscaldamento globale del clima, la principale minaccia ambientale che l'umanita' deve fronteggiare per difendere se stessa, la sua civilta', il suo futuro, la vivibilita' della biosfera che e' l'unica casa comune dell'umanita' intera.
*
Occorre ridurre il trasporto aereo, non incrementarlo a fini di narcotico diporto.
Occorre dare la priorita' all'ambiente e alla salute, non al profitto di ristrette cricche di speculatori ed al consumismo selvaggio di ipnotizzati vandali.
*
Occorre opporsi a nuovi mega-aeroporti nel Lazio.
Occorre opporsi all'ampliamento del sedime di Fiumicino.
Occorre ottenere la drastica e immediata riduzione dei voli a Ciampino.
*
Occorre salvare questo pianeta, che e' l'unico che abbiamo.
 
22. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": UNA SEMPLICE DOMANDA
 
Delle coalizioni che si presentano alle elezioni provinciali di Viterbo, una e' composta da forze politiche che da tempo hanno espresso una netta opposizione al crimine del mega-aeroporto a Viterbo.
Le altre coalizioni invece sembrano avere posizioni ancora assai ambigue (per non dir di peggio) in materia.
Sara' forse utile allora rivolgere loro la seguente domanda e chiedere una risposta semplice e chiara.
La domanda e': e' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge?
*
Ovvero, per essere piu' dettagliati:
E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza lo scempio dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame e dei beni ambientali, culturali ed economici che vi si trovano?
E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza la devastazione dell'agricoltura in un'ampia area del territorio viterbese?
E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali?
E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta')?
E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza il collasso della fragile rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'?
E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza uno sperpero colossale di soldi pubblici?
E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che costituirebbe una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio?
E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che contribuirebbe all'ulteriore incremento del surriscaldamento del clima, la piu' grave minaccia globale che l'umanita' intera deve oggi affrontare?
*
E' una semplice domanda che richiede una altrettanto semplice risposta.
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L'associazione "Respirare"
Viterbo, 28 febbraio 2010
L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.
 
23. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO
 
Per informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta at gmail.com
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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 245 del 28 maggio 2010
 
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