[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

Coi piedi per terra. 267



===================
COI PIEDI PER TERRA
===================
Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 267 del 19 giugno 2010
 
In questo numero:
1. Abbas Kiarostami: Decine di chiavi
2. Alcune parole dette in memoria di Alfio Pannega nel trigesimo della scomparsa
3. Associazione "Respirare": Si realizzi subito il parco naturalistico, archeologico e termale del Bulicame
4. Al convegno nazionale del 7 giugno 2010 a Roma su "Politiche per l'ambiente e la salute" la dottoressa Antonella Litta ha tenuto una fondamentale relazione
5. Al convegno dell'8 giugno sulle acque termali di Viterbo intervento della dottoressa Antonella Litta
6. L'11 giugno 2010 da Viterbo a Siena
7. La dottoressa Antonella Litta relatrice scientifica al Consiglio provinciale di Viterbo sulla grave situazione del lago di Vico
8. Si e' svolto l'11 giugno a Siena lo spettacolo "Aeroportini di carta"
9. Aggiornato il sito www.coipiediperterra.org
10. Giuliano Pontara: Quattro norme di morale intergenerazionale
11. Per contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo
 
1. POESIA E VERITA'. ABBAS KIAROSTAMI: DECINE DI CHIAVI
[Da Abbas Kiarostami, Un lupo in agguato. Poesie, Einaudi, Torino 2003, p. 185]
 
Decine di chiavi
da tanti anni dimenticate,
non ho il coraggio di buttarle
e dire che non hanno serrature.
 
2. ARCHIVIO. ALCUNE PAROLE DETTE IN MEMORIA DI ALFIO PANNEGA NEL TRIGESIMO DELLA SCOMPARSA
[Le parole che seguono costituiscono la trama delle considerazioni svolte a braccio (e qui sommariamente ricostruite a memoria quasi una settimana dopo) il 30 maggio 2010 presso il centro sociale autogestito "Valle Faul" ricordando Alfio Pannega nel trigesimo della scomparsa; ad esse si accompagnava il riferimento ad alcuni canti della Divina Commedia, particolarmente cari al cuore di Alfio che ne era un appassionato e fine dicitore. Questa rievocazione faceva seguito alla consumazione di un pasto in comune durante una riunione simposiale degli amici (tra gli altri, ed ovviamente, Luciano Bernabei, Osvaldo Ercoli...), e fungeva da introduzione alla lettura di alcune luminose poesie ed alcune memorialistiche riflessioni estratte dal libro di Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010), lettura poi effettuata da Antonello Ricci e da Michela e Pietro Benedetti, Olindo Cicchetti, Sara Grimaldi, del gruppo teatrale de "La banda del racconto". Dopo la lettura-recitazione delle sue parole l'omaggio ad Alfio Pannega e' proseguito con il consueto incontro del seminario domenicale di accostamento alla nonviolenza - cui Alfio aveva sempre attivamente partecipato - e con una conclusiva performance musicale.
Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i  motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi fa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti. Un piu' ampio ricordo - una sintesi dell'orazione funebre alle esequie del primo maggio 2010 - e' nel n. 179 dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino"]
 
1. Dall'emarginazione sociale al protagonismo politico
Alfio Pannega, ben lo sappiamo noi che oggi siamo qui convenuti per ricordarlo ancora, fino alla fine dei suoi giorni non e' mai stato un oggetto passivo dell'altrui azione, ma un soggetto attivo, originale e creativo, una figura esemplare della vita sociale, culturale, civile e politica di Viterbo.
E bastera' ricordare il suo orgoglioso ed energico antifascismo, la sua persuasa militanza nel movimento dei lavoratori contro lo sfruttamento e l'ingiustizia, la sua intensa e feconda partecipazione alle lotte per la pace e contro il razzismo, contro l'emarginazione e per i diritti sociali, in difesa dell'ambiente e della democrazia (e tra le sue piu' recenti splendide lotte civili ricordiamo la sua partecipazione fin dalla fondazione al movimento contro il mega-aeroporto e in difesa del Bulicame, la sua ultima grande lotta per il diritto alla casa).
*
2. Alfio Pannega e il centro sociale, una storia d'amore
Alfio Pannega e' sempre stato inserito nella vicenda della Viterbo popolare e resistente, ma e' stata la nascita del centro sociale che ne ha suscitato e inverato il passaggio da una condizione di dura emarginazione sociale al pieno, incisivo protagonismo politico, e ne ha rivelato a tutta la citta' la vocazione di educatore, l'originale e profondo magistero pedagogico.
Il centro sociale occupato autogestito "Valle Faul" e' stato il luogo, il contesto, la comunita' in cui Alfio ha potuto finalmente pienamente valorizzare ed esercitare le sue molte virtu' di maestro di vita e di compagno di lotte, di memoria profonda e di utopia incarnata, di guida comprensiva e generosa, di persona ironica e misericorde; ed Alfio a sua volta ha caratterizzato il centro sociale costituendone il peculiare punto di riferimento. Alcune delle scelte maggiormente caratterizzanti dell'esperienza di questo centro sociale, come quella della nonviolenza, sono anche il frutto della sua presenza, del suo apporto di intelligenza e saggezza, di esperienza e benignita'.
*
3. Tre caratteristiche
Tre caratteristiche di Alfio Pannega vorrei ora sottolineare, usando come termine di riferimento tre canti danteschi, di quel Dante che amava declamare a memoria e che recava nello scrigno del suo animo come un tesoro prezioso e incandescente.
*
4. La virtu' della compassione
La compassione verso tutti i sofferenti, l'indignazione per tutte le ingiustizie, l'impegno inesauribile per la solidarieta', la verita', la giustizia.
E del suo amato Dante prediligeva declamare a memoria il canto del conte Ugolino, il XXXIII dell'Inferno, il canto del dolore piu' atroce e della pieta' piu' profonda.
*
5. L'amore per la vita, per il mondo reale
Aveva una visione lucreziana e leopardiana della vita, sobria ed eroica, mai astratta e mai sacrificale, ma sempre accudente e responsabile.
Un amore profondo per il mondo, per la vita, per tutti gli esseri viventi che amorevolmente, empaticamente conosceva, per l'umanita' come realmente e'; senza alcuna illusione, senza nascondersi il dolore, la sofferenza, lo scacco, la miseria, ma insieme con l'orgoglio di fare la cosa buona, la cosa giusta, di amare ed aiutare senza riserve, con assoluta generosita'.
E qui sovviene il canto X dell'Inferno dantesco, quello di Farinata e di Cavalcante, dell'eroismo che si prolunga "com'avesse l'inferno a gran dispitto" e dello strazio infinito per ogni altrui sofferenza.
*
6. Un amore sconfinato per il sapere e la virtu'
Ed aveva un amore sconfinato per il sapere che e' fondamento del ben operare. Volonta' orientata verso la conoscenza e la virtu', in una rigorosa e avventurosa ricerca della verita' e della condivisione.
A lui piu' che a ogni altra persona si addiceva come motto quel distico dell'"orazion picciola" del XXVI canto dell'Inferno, il canto di Ulisse, che suona "Fatti non foste a viver come bruti / ma per seguir virtute e canoscenza". La virtu', senza la quale la conoscenza e' vana; e la conoscenza, senza la quale la virtu' e' cieca.
Nella lectio magistralis tenuta pochi mesi fa alla Sala Regia di Palazzo dei Priori, sede del Comune di Viterbo, conclusa poi con quel gesto fiero e luminoso, magnifico e sublime del rifiuto di un'onorificenza finche' non fosse stato rispettato il diritto, ai giovani studenti delle scuole medie li' convenuti ad ascoltarlo (in una tensione ed un entusiasmo che molto lo conforto') Alfio indico' lo studio, l'accostamento al sapere, come primo dovere, come prassi di solidarieta' e di liberazione; un dovere non avulso dagli altri, ma fondativo del ben operare, dell'azione buona perche' consapevole, perche' solidamente basata su una adeguata conoscenza, comprensione, interpretazione, riflessione, scelta. Esortando quei giovanissimi allo studio, Alfio Pannega testimoniava una volta ancora: recando ad esempio la sua medesima vicenda di persona dalla vita travagliata, vissuta sempre in dignitosa, eroica poverta', ed insieme sempre generosa, e sempre generosa perche' ricca di quell'amore del vero profondamente inteso, di quella sapienza del giusto intimamente sentito, di quell'esperienza del bene auteticamente compiuto, in cui consiste la sola comune saggezza, la sola condivisa salvezza dall'oceano del dolore in cui ogni vita e' naufraga.
*
7. Due immagini, una persona
E poiche' mi capita sovente di veder tutte le cose e le vicende lacerarsi in due e solo raramente e faticosamente ricomporsi in una, vorrei aggiungere infine che, ancora una volta, anche in questo caso, vi sono due immagini di Alfio Pannega nella memoria dei viterbesi.
L'una, falsa, e' quella stereotipata, puerile, di figurina pittoresca, personaggio folklorico, un'immagine ridotta a caricatura, a macchietta; di rovina archeologica e mummificato monumento, di enigmatico residuo e patetico relitto di una oleografica Viterbo del passato, remota e inattingibile, ormai ridotta a frammenti e frantumi, a favola e nuvola.
Ma questa e' solo un'immagine fittizia, una scorza svuotata, un fantasma ed un'allucinazione. Alfio non era questo.
Ma e' sintomatico che taluni che pur pretendono di averlo conosciuto ne ricordino solo il lavoro umile e faticoso ed al piu' pochi motti burberi e frizzanti, tramandati di bocca in bocca. Costoro credono di conoscere Alfio, ma non lo hanno mai ascoltato, non si sono mai veramente accostati a lui da persona a persona, come eguali. Costoro hanno avuto nei suoi confronti un atteggiamento nella migliore delle ipotesi scioccamente ed arrogantemente paternalista, ed hanno perso cosi' un'occasione unica di arricchimento spirituale.
Perche' c'e' un'altra memoria e un'altra immagine di Alfio, la memoria e l'immagine dell'Alfio reale, concreto, persona poliedrica e colta, sapiente di infinite esperienze ed inesausto studiare, maestro di vita che insegnava la responsabilita', il prendersi cura degli altri, la condivisione di tutto, l'amore per la vita, l'incontro fraterno con tutti.
Noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo lo ricorderemo e lo onoreremo e lo testimonieremo sempre come veramente era: una persona buona come il pane, luminosa come le stelle.
E qualche scintilla della sua generosita', della sua sapienza, della sua saggezza, risplendera' ora ancora nella lettura delle sue poesie.
 
3. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": SI REALIZZI SUBITO IL PARCO NATURALISTICO, ARCHEOLOGICO E TERMALE DEL BULICAME
 
E' convinzione condivisa dalla generalita' della popolazione viterbese che nella preziosa area del Bulicame occorre realizzare al piu' presto un parco naturalistico, archeologico e termale, che tuteli e valorizzi i beni ambientali, culturali e terapeutici li' presenti.
Ed e' del tutto evidente che la realizzazione del parco e' del tutto incompatibile con piani speculativi e vandalici.
In particolare e' del tutto evidente che per poter realizzare il parco naturalistico, archeologico e termale del Bulicame occorre respingere nettamente e definitivamente l'ipotesi criminale ed insensata della realizzazione nel cuore di quell'area di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.
A tutte le istituzioni - locali e nazionali - chiediamo quindi un duplice impegno:
a) un impegno esplicito e concreto per la realizzazione del parco naturalistico, archeologico e termale del Bulicame;
b) un impegno esplicito e concreto contro l'ipotesi del mega-aeroporto fuorilegge che devasterebbe irreversibilmente quell'area ed attenterebbe alla salute e ai diritti della popolazione.
Il mega-aeroporto e' un crimine e una follia.
Il parco naturalistico, archeologico e termale del Bulicame e' una scelta giusta, necessaria, urgente.
*
L'associazione "Respirare"
Viterbo, 7 giugno 2010
L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.
 
4. ARCHIVIO. AL CONVEGNO NAZIONALE DEL 7 GIUGNO 2010 A ROMA SU "POLITICHE PER L'AMBIENTE E LA SALUTE" LA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA HA TENUTO UNA FONDAMENTALE RELAZIONE
 
Al convegno nazionale sul tema "Politiche per l'ambiente e la salute" che si e' tenuto a Roma il 7 giugno 2010 presso la Sala Colonne di Palazzo Marini, sede degli uffici del Parlamento italiano, la dottoressa Antonella Litta, referente per Viterbo dell'"Associazione italiana medici per l'ambiente", e' stata una delle principali relatrici.
Il convegno, al quale hanno preso parte autorevolissime figure della ricerca scientifica, cattedratici universitari, prestigiose personalita' delle istituzioni e della cultura, e' stata una qualificata occasione di confronto scientifico e di proposta alle istituzioni per interventi adeguati in difesa di ambiente e salute.
La relazione della dottoressa Litta ha costituito uno dei contributi fondamentali dell'incontro.
*
Antonella Litta svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi. E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute". E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come rappresentante dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei comuni circumlacuali.
 
5. ARCHIVIO. AL CONVEGNO DELL'8 GIUGNO SULLE ACQUE TERMALI DI VITERBO INTERVENTO DELLA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA
 
Presso l'auditorium del rettorato dell'Universita' della Tuscia in via S. Maria in Gradi a Viterbo l'8 giugno 2010 si e' tenuta una giornata di studi sul tema delle acque termali di Viterbo, promossa dal DAF della Facolta' di Agraria dell'Universita' viterbese.
Nel corso del dibattito e' intervenuta in rappresentanza dell'"Associazione italiana medici per l'ambiente" la dottoressa Antonella Litta che ha espresso apprezzamento per l'iniziativa ed ha confermato con dovizia di argomentazioni la necessita' e l'urgenza di tutelare l'area termale del Bulicame dall'aggressione della cementificazione, della speculazione e dell'inquinamento.
 
6. ARCHIVIO. L'11 GIUGNO 2010 DA VITERBO A SIENA
 
Venerdi' 11 giugno 2010 a Siena, con inizio alle ore 21, in piazza Salimbeni, si terra' lo spettacolo "Aeroportini di carta", di e con Antonello Ricci e la Banda del racconto; spettacolo che e' uno sviluppo di quello tenuto in piazza San Pellegrino a Viterbo il 23 settembre 2009.
Lo spettacolo sara' preceduto da un intervento del Comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano-Siena e da un intervento del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo.
*
L'iniziativa evidenzia una volta di piu' la necessita' sia di fermare l'ampliamento dei sedimi aeroportuali esistenti, sia di impedire la costruzione di nuovi aeroporti in Italia, sia di ridurre il trasporto aereo.
Il dissennato incremento del trasporto aereo sta infatti devastando beni ambientali e culturali preziosi ed insostituibili; e sta gravemente avvelenando la salute e la qualita' della vita delle persone e degli altri esseri viventi.
Il trasporto aereo e' corresponsabile in ingente misura non solo dell'inquinamento degli ecosistemi locali ma anche globalmente della biosfera.
La riduzione del trasporto aereo e' oggi una scelta di civilta'.
Il primo passo da compiere e' fermare la costruzione di nuovo aeroporti e l'ampliamento degli aeroporti esistenti; e diminuire consistentemente i voli per gli aeroporti in cui essi sono gia' eccessivi e particolarmente patogeni.
Occorre invece promuovere una mobilita' sostenibile e consapevole, ecoequosolidale, coerente con la difesa dei beni ambientali e culturali, con la tutela e valorizzazione delle vocazioni produttive e delle tradizioni civili locali, e con i diritti umani di tutti gli esseri umani.
*
Il Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 10 giugno 2010
 
7. ARCHIVIO. LA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA RELATRICE SCIENTIFICA AL CONSIGLIO PROVINCIALE DI VITERBO SULLA GRAVE SITUAZIONE DEL LAGO DI VICO
 
La dottoressa Antonella Litta, referente dell'"Associazione italiana medici per l'ambiente", e' stata relatrice scientifica alla seduta straordinaria dell'11 giugno 2010 del Consiglio provinciale di Viterbo dedicata alla situazione del lago di Vico.
La dottoressa Litta e' per unanime consenso la persona che ha dato in questi anni il maggior contributo a sollecitare l'attenzione e l'intervento delle istituzioni per il controllo ed il risanamento delle acque del lago e per tutelare la salute e i diritti della popolazione dei comuni circumlacuali che dal lago captano le acque che vengono destinate ad uso potabile.
Nella sua relazione la dottoressa Litta ha ricostruito la situazione sulla base dei dati scientifici disponibili ed ha indicato gli interventi piu' necessari ed urgenti che le istituzioni variamente competenti devono adottare.
 
8. ARCHIVIO. SI E' SVOLTO L'11 GIUGNO A SIENA LO SPETTACOLO "AEROPORTINI DI CARTA"
 
Venerdi' 11 giugno 2010 a Siena, in piazza Salimbeni, si e' svolto, per iniziativa del Comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano-Siena, lo spettacolo "Aeroportini di carta", di e con Antonello Ricci e la Banda del racconto.
Presente all'iniziativa (e piu' volte citata nel corso dello spettacolo) la dottoressa Antonella Litta, portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo.
L'iniziativa ha confermato la crescente collaborazione tra i vari comitati che in varie parti d'Italia si impegnano in difesa dell'ambiente e della salute, delle vocazioni e delle tradizioni civili dei territori e delle comunita' locali, degli ecosistemi locali e globalmente della biosfera, contro il dissennato incremento del trasporto aereo i cui effetti catastroficamente inquinanti e devastanti sono ormai a tutti evidenti.
 
9. ARCHIVIO. AGGIORNATO IL SITO WWW.COIPIEDIPERTERRA.ORG
 
E' stato aggiornato il sito del comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo: www.coipiediperterra.org
Nel sito sono disponibili e agevolmente consultabili tutti i fascicoli del notiziario "Coi piedi per terra", che costituiscono una sorta di enciclopedia in progress delle molte ragioni per opporsi non solo all'illegale e devastante mega-aeroporto a Viterbo, ma anche piu' complessivamente al dissennato incremento del trasporto aereo.
Il sito contiene anche una documentazione fotografica di alcune iniziative del comitato, sezioni specifiche che presentano comunicati, relazioni, interviste, bibliografie e sitografie, link utili e siti amici, un'ampia cronologia delle attivita' svolte, una sezione in lingua inglese particolarmente apprezzata.
Di particolare rilevanza e' un'ampia sezione di testi di studio, che presenta anche opere integrali di Gunther Anders, Piero Calamandrei, Aldo Capitini, Susan George, Martin Luther King, Alexander Langer, Primo Levi, Giulio A. Maccacaro, Jean-Marie Muller, Vandana Shiva, ed ancora altre autrici ed altri autori.
Nel sito e' ospitato anche uno spazio dell'Isde di Viterbo (l'Isde e' la prestigiosa Associazione italiana medici per l'ambiente - International Society of Doctors for the Environment Italia).
 
10. ARCHIVIO. GIULIANO PONTARA: QUATTRO NORME DI MORALE INTERGENERAZIONALE
[Riproponiamo il seguente estratto da Giuliano Pontara, Etica e generazioni future, Laterza, Roma-Bari 1995, pp. 159-160.
Giuliano Pontara e' uno dei massimi studiosi della nonviolenza a livello internazionale, riproduciamo di seguito una breve notizia biografica gia' apparsa in passato sul nostro notiziario (e nuovamente ringraziamo di tutto cuore Giuliano Pontara per avercela messa a disposizione): "Giuliano Pontara e' nato a Cles (Trento) il 7 settembre 1932. In seguito a forti dubbi sulla eticita' del servizio militare, alla fine del 1952 lascia l'Italia per la Svezia dove poi ha sempre vissuto. Ha insegnato Filosofia pratica per oltre trent'anni all'Istituto di filosofia dell'Universita' di Stoccolma. E' in pensione dal 1997. Negli ultimi quindici anni Pontara ha anche insegnato come professore a contratto in varie universita' italiane tra cui Torino, Siena, Cagliari, Padova, Bologna, Imperia, Trento. Pontara e' uno dei fondatori della International University of Peoples' Institutions for Peace (Iupip) - Universita' Internazionale delle Istituzioni dei Popoli per la Pace (Unip), con sede a Rovereto (Tn), e dal 1994 al 2004 e' stato coordinatore del Comitato scientifico della stessa e direttore dei corsi. Dirige per le Edizioni Gruppo Abele la collana "Alternative", una serie di agili libri sui grandi temi della pace. E' membro del Tribunale permanente dei popoli fondato da Lelio Basso e in tale qualita' e' stato membro della giuria nelle sessioni del Tribunale sulla violazione dei diritti in Tibet (Strasburgo 1992), sul diritto di asilo in Europa (Berlino 1994), e sui crimini di guerra nella ex Jugoslavia (sessioni di Berna 1995, come presidente della giuria, e sessione di  Barcellona 1996). Pontara ha pubblicato libri e saggi su una molteplicita' di temi di etica pratica e teorica, metaetica  e filosofia politica. E' stato uno dei primi ad introdurre in Italia la "Peace Research" e la conoscenza sistematica del pensiero etico-politico del Mahatma Gandhi. Ha pubblicato in italiano, inglese e svedese, ed alcuni dei suoi lavori sono stati tradotti in spagnolo e francese. Tra i suoi lavori figurano: Etik, politik, revolution: en inledning och ett stallningstagande (Etica, politica, rivoluzione: una introduzione e una presa di posizione), in G. Pontara (a cura di), Etik, Politik, Revolution, Bo Cavefors Forlag,  Staffanstorp  1971, 2 voll., vol. I, pp. 11-70; Se il fine giustifichi i mezzi, Il Mulino, Bologna 1974; The Concept of Violence, Journal of Peace Research , XV, 1, 1978, pp. 19-32; Neocontrattualismo, socialismo e giustizia internazionale, in N. Bobbio, G. Pontara, S. Veca, Crisi della democrazia e neocontrattualismo, Editori Riuniti, Roma 1984, pp. 55-102; tr. spagnola, Crisis de la democracia, Ariel, Barcelona 1985; Utilitaristerna, in Samhallsvetenskapens klassiker, a cura di M. Bertilsson, B. Hansson, Studentlitteratur, Lund 1988, pp. 100-144; International Charity or International Justice?, in Democracy State and Justice, ed. by. D. Sainsbury, Almqvist & Wiksell International, Stockholm 1988, pp. 179-93; Filosofia pratica, Il Saggiatore, Milano 1988; Antigone o Creonte. Etica e politica nell'era atomica, Editori Riuniti, Roma 1990; Etica e generazioni future, Laterza, Bari 1995; tr. spagnola, Etica y generationes futuras, Ariel, Barcelona 1996; La personalita' nonviolenta, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1996; Guerre, disobbedienza civile, nonviolenza, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1996; Breviario per un'etica quotidiana, Pratiche, Milano 1998; Il pragmatico e il persuaso, Il Ponte, LIV, n. 10, ottobre 1998, pp. 35-49; L'antibarbarie. La concezione etico-politica di Gandhi e il XXI secolo, Ega, Torino 2006. E' autore delle voci Gandhismo, Nonviolenza, Pace (ricerca scientifica sulla), Utilitarismo, in Dizionario di politica, seconda edizione, Utet, Torino 1983, 1990 (poi anche Tea, Milano 1990, 1992). E' pure autore delle voci Gandhi, Non-violence, Violence, in Dictionnaire de philosophie morale, Presses Universitaires de France, Paris 1996, seconda edizione 1998. Per Einaudi Pontara ha curato una vasta silloge di scritti di Gandhi, Teoria e pratica della nonviolenza, Einaudi, nuova edizione, Torino 1996, cui ha premesso un ampio studio su Il pensiero etico-politico di Gandhi, pp. IX-CLXI". Una piu' ampia bibliografia degli scritti di Giuliano Pontara aggiornata fino al 1999 (che comprende circa cento titoli), gia' apparsa nel n. 380 de "La nonviolenza e' in cammino", abbiamo successivamente riprodotto nel n. 121 di "Voci e volti della nonviolenza"]Giuliano Pontara e' uno dei massimi studiosi della nonviolenza a livello internazionale, riproduciamo di seguito una breve notizia biografica gia' apparsa in passato sul nostro notiziario (e nuovamente ringraziamo di tutto cuore Giuliano Pontara per avercela messa a disposizione): "Giuliano Pontara e' nato a Cles (Trento) il 7 settembre 1932. In seguito a forti dubbi sulla eticita' del servizio militare, alla fine del 1952 lascia l'Italia per la Svezia dove poi ha sempre vissuto. Ha insegnato Filosofia pratica per oltre trent'anni all'Istituto di filosofia dell'Universita' di Stoccolma. E' in pensione dal 1997. Negli ultimi quindici anni Pontara ha anche insegnato come professore a contratto in varie universita' italiane tra cui Torino, Siena, Cagliari, Padova, Bologna, Imperia, Trento. Pontara e' uno dei fondatori della International University of Peoples' Institutions for Peace (Iupip) - Universita' Internazionale delle Istituzioni dei Popoli per la Pace (Unip), con sede a Rovereto (Tn), e dal 1994 al 2004 e' stato coordinatore del Comitato scientifico della stessa e direttore dei corsi. Dirige per le Edizioni Gruppo Abele la collana "Alternative", una serie di agili libri sui grandi temi della pace. E' membro del Tribunale permanente dei popoli fondato da Lelio Basso e in tale qualita' e' stato membro della giuria nelle sessioni del Tribunale sulla violazione dei diritti in Tibet (Strasburgo 1992), sul diritto di asilo in Europa (Berlino 1994), e sui crimini di guerra nella ex Jugoslavia (sessioni di Berna 1995, come presidente della giuria, e sessione di  Barcellona 1996). Pontara ha pubblicato libri e saggi su una molteplicita' di temi di etica pratica e teorica, metaetica  e filosofia politica. E' stato uno dei primi ad introdurre in Italia la "Peace Research" e la conoscenza sistematica del pensiero etico-politico del Mahatma Gandhi. Ha pubblicato in italiano, inglese e svedese, ed alcuni dei suoi lavori sono stati tradotti in spagnolo e francese. Tra i suoi lavori figurano: Etik, politik, revolution: en inledning och ett stallningstagande (Etica, politica, rivoluzione: una introduzione e una presa di posizione), in G. Pontara (a cura di), Etik, Politik, Revolution, Bo Cavefors Forlag,  Staffanstorp  1971, 2 voll., vol. I, pp. 11-70; Se il fine giustifichi i mezzi, Il Mulino, Bologna 1974; The Concept of Violence, Journal of Peace Research , XV, 1, 1978, pp. 19-32; Neocontrattualismo, socialismo e giustizia internazionale, in N. Bobbio, G. Pontara, S. Veca, Crisi della democrazia e neocontrattualismo, Editori Riuniti, Roma 1984, pp. 55-102; tr. spagnola, Crisis de la democracia, Ariel, Barcelona 1985; Utilitaristerna, in Samhallsvetenskapens klassiker, a cura di M. Bertilsson, B. Hansson, Studentlitteratur, Lund 1988, pp. 100-144; International Charity or International Justice?, in Democracy State and Justice, ed. by. D. Sainsbury, Almqvist & Wiksell International, Stockholm 1988, pp. 179-93; Filosofia pratica, Il Saggiatore, Milano 1988; Antigone o Creonte. Etica e politica nell'era atomica, Editori Riuniti, Roma 1990; Etica e generazioni future, Laterza, Bari 1995; tr. spagnola, Etica y generationes futuras, Ariel, Barcelona 1996; La personalita' nonviolenta, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1996; Guerre, disobbedienza civile, nonviolenza, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1996; Breviario per un'etica quotidiana, Pratiche, Milano 1998; Il pragmatico e il persuaso, Il Ponte, LIV, n. 10, ottobre 1998, pp. 35-49; L'antibarbarie. La concezione etico-politica di Gandhi e il XXI secolo, Ega, Torino 2006. E' autore delle voci Gandhismo, Nonviolenza, Pace (ricerca scientifica sulla), Utilitarismo, in Dizionario di politica, seconda edizione, Utet, Torino 1983, 1990 (poi anche Tea, Milano 1990, 1992). E' pure autore delle voci Gandhi, Non-violence, Violence, in Dictionnaire de philosophie morale, Presses Universitaires de France, Paris 1996, seconda edizione 1998. Per Einaudi Pontara ha curato una vasta silloge di scritti di Gandhi, Teoria e pratica della nonviolenza, Einaudi, nuova edizione, Torino 1996, cui ha premesso un ampio studio su Il pensiero etico-politico di Gandhi, pp. IX-CLXI". Una piu' ampia bibliografia degli scritti di Giuliano Pontara aggiornata fino al 1999 (che comprende circa cento titoli), gia' apparsa nel n. 380 de "La nonviolenza e' in cammino", abbiamo successivamente riprodotto nel n. 121 di "Voci e volti della nonviolenza"]
 
Anzitutto mi pare vada sottolineata l'importanza di quell'atteggiamento che porta a vedere noi stessi, individualmente e collettivamente, non come i padroni del pianeta, o di questa o quella parte del pianeta, ma piuttosto come amministratori fiduciari che in qualche modo debbano rendere ragione del loro operato alle generazioni successive. Lo sviluppo di un siffatto atteggiamento non puo' che avvenire attraverso la realizzazione di seri programmi educativi nella scuola e piu' in generale nella societa'. Ma, per fortuna, non si tratta di partire da zero. Un siffatto atteggiamento e' gia' incorporato in varie religioni e in diverse dottrine etico-politiche, ad esempio nella dottrina gandhiana dell'amministrazione fiduciaria, ed e' implicito nella clausola limitativa di Locke, propria di ogni dottrina liberale, per cui ciascuno puo' usare tanto delle risorse del pianeta quanto e' compatibile con il lasciarne altrettante e altrettanto buone per altri.
Strettamente connesse a questo atteggiamento vi sono alcune norme di morale intergenerazionale tra le quali vorrei mettere in rilievo almeno le quattro seguenti:
1. Non fare scelte che abbiano effetti irreversibili, o comunque la cui reversibilita' e' molto difficile ed estremamente costosa;
2. Massimizzare il tenore di vita sostenibile;
3. Salvaguardare la biodiversita';
4. Salvaguardare il patrimonio artistico scientifico, culturale.
Il rispetto generale di queste norme parrebbe essere condizione necessaria affinche' alle generazioni future siano almeno lasciate aperte opzioni non minori di quelle che hanno le generazioni oggi esistenti.
 
11. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO
 
Per informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta at gmail.com
Per ricevere questo notiziario: nbawac at tin.it
 
===================
COI PIEDI PER TERRA
===================
Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 267 del 19 giugno 2010
 
Per ricevere questo foglio e' sufficiente cliccare su:
 
Per non riceverlo piu':
nonviolenza-request at peacelink.it?subject=unsubscribe
In alternativa e' possibile andare sulla pagina web
http://web.peacelink.it/mailing_admin.html
quindi scegliere la lista "nonviolenza" nel menu' a tendina e cliccare su "subscribe" (ed ovviamente "unsubscribe" per la disiscrizione).
 
L'informativa ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice in materia di protezione dei dati personali") relativa alla mailing list che diffonde questo notiziario e' disponibile nella rete telematica alla pagina web:
 
Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
L'unico indirizzo di posta elettronica utilizzabile per contattare la redazione e': nbawac at tin.it