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Telegrammi. 231



TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 231 del 24 giugno 2010
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac at tin.it
 
Sommario di questo numero:
1. Il Movimento Nonviolento aderisce allo sciopero generale del 25 giugno
2. Il Movimento Nonviolento aderisce e partecipa alla manifestazione promossa dalla Federazione nazionale della stampa italiana il primo luglio a Roma
3. "Azione nonviolenta de Sardigna"
4. Una lettera aperta al sindaco del Comune di Viterbo, al presidente della Provincia di Viterbo, alla presidente della Regione Lazio
5. Si e' svolto il ventinovesimo incontro del percorso di formazione e informazione nonviolenta al centro sociale "Valle Faul" a Viterbo
6. Si e' svolto il 22 giugno un incontro di studio a Viterbo
7. Nona giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico del 27 ottobre 2010: amare la Terra e tutti gli esseri viventi
8. Il cinque per mille al Movimento Nonviolento
9. "Azione nonviolenta"
10. Segnalazioni librarie
11. La "Carta" del Movimento Nonviolento
12. Per saperne di piu'
 
1. INIZIATIVE. IL MOVIMENTO NONVIOLENTO ADERISCE ALLO SCIOPERO GENERALE DEL 25 GIUGNO
[Dal Movimento Nonviolento (per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803, fax:  0458009212, e-mail: azionenonviolenta at sis.it, sito: www.nonviolenti.org) riceviamo e diffondiamo]
 
Si svuotino gli arsenali, si riempiano i granai.
Mentre la manovra finanziaria del governo Berlusconi-Tremonti di 25 miliardi di euro si abbatte sugli italiani, in particolare sui piu' vulnerabili, tagliando direttamente e indirettamente stipendi, spese sociali, scuola ed enti locali, essa non tocca in nessun modo l’unica spesa pubblica che continua costantemente a crescere: la spesa militare.
Anzi, agli oltre 20 miliardi di euro previsti per le spese “ordinarie” di mantenimento di un apparato sprecone, in cui i comandanti sono piu' dei comandati, lo stesso governo dei “tagli” sta per sommare altri 16 miliardi di spese per l’acquisto di 131 caccia F-35, aerei da attacco capaci di trasportare anche armi nucleari.
In questo modo il governo Berlusconi straccia contemporaneamente l’art. 1 della nostra Costituzione, umiliando e penalizzando il lavoro sui cui e' fondata la Repubblica italiana, e l’art. 11 che ripudia la guerra non solo come strumento di offesa alla liberta' degli altri popoli, ma anche come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
Per questo il Movimento Nonviolento, fondato da Aldo Capitini, pur non essendo un’associazione sindacale, aderisce allo sciopero generale proclamato dalla Cgil per il 25 giugno, auspicando che da tutti i lavoratori, in tutte le piazze d’Italia, si levi il grido sempre piu' attuale del presidente Pertini: Si svuotino gli arsenali e si riempiano i granai!
Chiediamo al governo di cogliere questo momento di grave crisi economica come occasione per rispettare la Costituzione italiana, tagliando drasticamente le spese e l’apparato militare e rinunciando all’acquisto di nuovi strumenti di guerra. Sarebbe una “manovra” attenta alle esigenze sociali e rivolta ad un futuro di pace.
 
2. INIZIATIVE. IL MOVIMENTO NONVIOLENTO ADERISCE E PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE PROMOSSA DALLA FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA ITALIANA IL PRIMO LUGLIO A ROMA
[Dal Movimento Nonviolento (per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803, fax:  0458009212, e-mail: azionenonviolenta at sis.it, sito: www.nonviolenti.org) riceviamo e diffondiamo.
Daniele Lugli e' il presidente nazionale del Movimento Nonviolento. nato a Suzzara (Mn) nel 1941, risiede a Ferrara; laureato in giurisprudenza, opera in associazioni senza fini di lucro e si occupa in particolare di questioni inerenti i diritti umani, la pace, la trasformazione dei conflitti, la partecipazione e l'ambiente; e' Difensore civico della Regione Emilia Romagna. Figura storica della nonviolenza, unisce a una lunga e limpida esperienza di impegno sociale e politico anche una profonda e sottile competenza in ambito giuridico ed amministrativo, ed e' persona di squisita gentilezza e saggezza grande.
Mao (Massimo) Valpiana e' una delle figure piu' belle e autorevoli della nonviolenza in Italia; e' nato nel 1955 a Verona dove vive e ha lavorato come assistente sociale e giornalista; fin da giovanissimo si e' impegnato nel Movimento Nonviolento (si e' diplomato con una tesi su "La nonviolenza come metodo innovativo di intervento nel sociale"), e' segretario nazionale del Movimento Nonviolento, responsabile della Casa della nonviolenza di Verona e direttore della rivista mensile "Azione Nonviolenta", fondata nel 1964 da Aldo Capitini. Obiettore di coscienza al servizio e alle spese militari ha partecipato tra l'altro nel 1972 alla campagna per il riconoscimento dell'obiezione di coscienza e alla fondazione della Lega obiettori di coscienza (Loc), di cui e' stato segretario nazionale; durante la prima guerra del Golfo ha partecipato ad un'azione diretta nonviolenta per fermare un treno carico di armi (processato per "blocco ferroviario", e' stato assolto); e' inoltre membro del consiglio direttivo della Fondazione Alexander Langer, ha fatto parte del Consiglio della War Resisters International e del Beoc (Ufficio Europeo dell'Obiezione di Coscienza); e' stato anche tra i promotori del "Verona Forum" (comitato di sostegno alle forze ed iniziative di pace nei Balcani) e della marcia per la pace da Trieste a Belgrado nel 1991; nel giugno 2005 ha promosso il digiuno di solidarieta' con Clementina Cantoni, la volontaria italiana rapita in Afghanistan e poi liberata. Con Michele Boato e Maria G. Di Rienzo ha promosso l'appello "Crisi politica. Cosa possiamo fare come donne e uomini ecologisti e amici della nonviolenza?" da cui e' scaturita l'assemblea di Bologna del 2 marzo 2008 e quindi il manifesto "Una rete di donne e uomini per l'ecologia, il femminismo e la nonviolenza". Un suo profilo autobiografico, scritto con grande gentilezza e generosita' su nostra richiesta, e' nel n. 435 del 4 dicembre 2002 de "La nonviolenza e' in cammino"; una sua ampia intervista e' nelle "Minime" n. 255 del 27 ottobre 2007]
 
Il Movimento Nonviolento, con la rivista "Azione nonviolenta", aderisce alla manifestazione del primo luglio a piazza Navona a Roma promossa dalla Federazione nazionale della stampa e da numerose altre associazioni contro la legge sulle intercettazioni.
Nella Carta costitutiva del Movimento Nonviolento (fondato da Aldo Capitini nel 1961) sta scritto che "il Movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' d'informazione e di critica".
In queste quattro righe ci sono le motivazioni piu' profonde per l'adesione e la partecipazione del Movimento Nonviolento alla manifestazione del primo luglio.
Daniele Lugli, presidente del Movimento Nonviolento
Mao Valpiana, direttore di "Azione nonviolenta"
Verona, 23 giugno 2010
 
3. STRUMENTI. "AZIONE NONVIOLENTA DE SARDIGNA"
 
"Azione nonviolenta de Sardigna" e' un periodico del Movimento Nonviolento che riferisce delle riflessioni e delle iniziative delle persone amiche della nonviolenza operanti in Sardegna.
E' disponibile anche in formato cartaceo ed e' richiedibile gratuitamente scrivendo alla redazione presso Guido Ghiani, viale Sardegna 56, 08100 Nuoro, tel. 3351743541, e-mail: 3351743541 at tim.it
 
4. CARTEGGI. UNA LETTERA APERTA AL SINDACO DEL COMUNE DI VITERBO, AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI VITERBO, ALLA PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO
[Riceviamo e diffondiamo]
 
Al sindaco del Comune di Viterbo, al presidente della Provincia di Viterbo, alla presidente della Regione Lazio
e per opportuna conoscenza: al prefetto di Viterbo, all'assessore all'ambiente del Comune di Viterbo, a tutti i consiglieri del Comune di Viterbo, all'assessore all'ambiente della Provincia di Viterbo, a tutti i consiglieri della Provincia di Viterbo, all'assessore all'Ambiente della Regione Lazio, a tutti i consiglieri della Regione Lazio, alla Ministra dell'Ambiente, ai mezzi d'informazione locali
*
Signor sindaco del Comune di Viterbo,
signor presidente della Provincia di Viterbo,
signora presidente della Regione Lazio,
facciamo seguito alle nostre precedenti reiterate comunicazioni di maggio e di giugno, con le quali abbiamo chiesto di verificare la liceita' della chiusura, verosimilmente da parte di un privato, dell'accesso ad una delle pozze di acqua sulfurea dell'area del Bulicame e, qualora se ne desse il caso, che le istituzioni competenti assumessero altresi' tutti i conseguenti provvedimenti disposti dalla normativa vigente per garantire il rispetto della legalita', dell'ambiente e dei diritti di tutti. Comunicazioni alle quali ancora non abbiamo ottenuto positiva ed adeguata risposta.
*
Con la presente lettera vorremmo segnalare quanto sia necessario ed urgente altresi' che l'intera area termale di Viterbo diventi un "parco naturalistico, archeologico e termale del Bulicame", e che sia fin d'ora impedita ogni aggressione speculativa, cementificatrice, inquinante, rapinatrice e devastatrice di beni comuni preziosi ed insostituibili.
E tra tali aggressioni sia impedita in particolare quella particolarmente insensata e criminale costituita dalla realizzazione di un mega-aeroporto che e' stato inoppugnabilmente dimostrato essere opera scandalosamente distruttiva, nociva e fuorilegge.
*
Restando in attesa di una tempestiva risposta nei termini previsti dalla normativa vigente in relazione alle nostre precedenti comunicazioni dei mesi di maggio e di giugno, distinti saluti,
*
le persone partecipanti all'incontro di formazione alla nonviolenza svoltosi domenica 20 giugno 2010 presso il centro sociale "Valle Faul" di Viterbo
Viterbo, 21 giugno 2010
Per comunicazioni: partecipanti agli incontri di formazione alla nonviolenza presso il centro sociale "Valle Faul", strada Castel d'Asso snc, 01100 Viterbo, e-mail: viterbooltreilmuro at gmail.com
 
5. INCONTRI. SI E' SVOLTO IL VENTINOVESIMO INCONTRO DEL PERCORSO DI FORMAZIONE E INFORMAZIONE NONVIOLENTA AL CENTRO SOCIALE "VALLE FAUL" A VITERBO
[Riceviamo e diffondiamo]
 
Domenica 20 giugno 2010 si e' svolto al centro sociale "Valle Faul" a Viterbo il ventinovesimo incontro del percorso di formazione e informazione nonviolenta.
L'incontro inizia con un aggiornamento sullo stato delle attivita' del gruppo: lo studio di autrici ed autori classici della nonviolenza, l'avanzamento della produzione di recensioni ed interviste, proposte per i prossimi incontri, un approfondimento della riflessione sulla teoria e sulla pratica della nonviolenza, impressioni sul progredire del percorso comune.
Si approfondisce quindi l'esame della situazione della zona termale del Bulicame: nel proseguire con la richiesta di informazioni riguardo la palizzata eretta in strada Ponte del diavolo si propone di continuare la corrispondenza con le istituzioni e di segnalare l'urgenza che l'intera area termale venga salvaguardata con l'istituzione di un "parco naturalistico, archeologico e termale", cosi' inquadrando l'iniziativa avviata nel suo adeguato contesto ed enunciandone il senso complessivo e la consapevole finalita': la necessita' del parco naturalistico, archeologico e termale del Bulicame e l'opposizione a tutte le operazioni speculative e devastatrici.

Si concorda poi di realizzare un prossimo incontro di formazione su alcune delle piu' gravi vicende di aggressione all'ambiente e alla salute nell'Alto Lazio: l'inquinamento del Lago di Vico, la minaccia del mega-aereoporto nell'area del Bulicame, le venefiche emissioni della centrale di Tor Valdaliga Nord a Civitavecchia, la minaccia della ripresa del nucleare.
Nell'ultima parte dell'incontro un ricordo del grande scrittore di forte impegno civile Franco Fortini (Firenze 1917 - Milano 1994): un profilo biografico; un'introduzione alla sua attivita' di poeta, intellettuale, antifascista e militante della sinistra critica; la presentazione di alcuni versi tratti dalla raccolta postuma delle sue Poesie inedite.

L'appuntamento e' rinnovato per domenica 27 giugno alle ore 15,30 al centro sociale "Valle Faul" in strada Castel d'Asso a Viterbo.
*
Le persone partecipanti all'incontro
Viterbo, 23 giugno 2010
Per informazioni e contatti: viterbooltreilmuro at gmail.com
 
6. INCONTRI. SI E' SVOLTO IL 22 GIUGNO UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO
 
Martedi' 22 giugno 2010 a Viterbo, presso la sede del "Centro di ricerca per la pace", si e' svolto un nuovo incontro di riflessione nell'ambito di un percorso di formazione nonviolenta.
L'incontro ha avuto per oggetto una riflessione su alcune modalita' conoscitive, ermeneutiche e comunicative e sulle relative strumentazioni tecniche ed i relativi profili assiologici attraverso l'analisi di alcune opere giornalistiche, letterarie, teatrali e cinematografiche.
Nel corso dell'incontro sono stati anche letti e commentati testi di Ryszard Kapuscinski, Nicolas Gomez Davila, Giacomo Leopardi, Oscar Wilde.
 
7. INCONTRI. NONA GIORNATA ECUMENICA DEL DIALOGO CRISTIANO-ISLAMICO DEL 27 OTTOBRE 2010: AMARE LA TERRA E TUTTI GLI ESSERI VIVENTI
[Dal comitato organizzatore della nona giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico (per contatti: tel. 3394325220, e-mail: redazione at ildialogo.org, sito: www.ildialogo.org) riceviamo e diffondiamo]

"Ecco, al Signore tuo Dio appartengono i cieli, i cieli dei cieli, la terra e quanto essa contiene"
(Bibbia, Deuteronomio 10, 14)
"Certamente appartiene ad Allah tutto cio' che e' nei cieli e cio' che e' sulla terra. Cosa seguono coloro che invocano consoci all'infuori di Allah? Non inseguono che vane congetture, e non fanno che supposizioni.
Egli ha fatto per voi la notte affinche' riposiate e il giorno affinche' vi rischiari. In verita' in cio' vi sono segni per la gente che ascolta"
(Corano Sura X, 66-67)
L'emergenza ambientale e' oramai una costante dei nostri tempi. Le catastrofi naturali sono ingigantite dalle responsabilita' umane e dai disastri causati dall'uomo e dalle tecnologie che spesso gli stessi uomini che le hanno realizzate non riescono a controllare. La nostra Terra e' ferita profondamente e sanguina, come ha scritto recentemente, con riferimento al gravissimo incidente petrolifero del Golfo del Messico, un capo spirituale cheyenne in un appello a tutte le religioni del mondo alla preghiera per la Terra ferita e per tutti gli esseri viventi che la abitano.
Ma piu' la situazione diventa grave, piu' si moltiplicano gli appelli al rispetto dell'ambiente, piu' acuti e violenti diventano gli atteggiamenti di quanti rifiutano il cambiamento di uno stile di vita irrispettoso della Terra che ci ospita che nessun essere umano ha creato e che nessun essere umano dovrebbe poter impunemente distruggere.
La violenza, come e' scritto nel documento finale del convegno "Chiese strumento di pace?" svoltosi a Milano il 2 giugno 2010, "e' diventata parte del nostro quotidiano e ci siamo abituati a considerarla inevitabile". E le religioni l'hanno spesso giustificata e ancora spesso continuano a farlo.
La produzione di strumenti di morte continua inarrestabile. Neppure la crisi economica ha prodotto alcun taglio nei fondi destinati all'acquisto di armi di distruzione di massa. Mentre non si trovano soldi per i servizi sociali di base, per la scuola, per la sanita', i fondi per la partecipazione alle guerre sono sempre disponibili ed anzi sono aumentati. Pur di non mettere in discussione l'idolo del mercato e del massimo profitto si sceglie di continuare a produrre prodotti che aumentano all'infinito l'inquinamento atmosferico attaccando allo stesso tempo anche i diritti fondamentali della persona umana e le stesse liberta' democratiche delle persone che quei prodotti sono chiamati a produrre.
Cristiani e musulmani sono interpellati nel profondo della loro fede da questi che sono i segni dei nostri tempi. Oggi come nel corso della storia dell'umanita' in discussione e' l'idolatria che si manifesta nel mancato rispetto per la nostra Terra attraverso il perpetrarsi di distruzioni della natura, di guerre devastanti e violenze disumane, di divisione profonda dell'umanita' in oppressi e oppressori.
Forze politiche miopi che agitano la paura del diverso e di cio' che non si conosce e che per aumentare questa paura mistificano la realta' con l'uso di menzogne sempre piu' spudorate, vorrebbero che cristiani e musulmani continuassero a fare guerre fra loro come ai tempi delle Crociate. Si vorrebbe irreggimentare il grande spirito di pace, che pervade queste due grandi religioni della storia dell'umanita', in congreghe religiose di Stato, asservite a logiche politiche che contribuiscano a prolungare all'infinito quello stile di vita insostenibile che sta portando l'umanita' sul baratro della propria autodistruzione.
Crediamo invece sia necessario che cristiani e musulmani, insieme a tutte le altre religioni, assumano posizioni e comportamenti all'altezza dei tempi che viviamo e delle sfide che ci pongono i nemici dell'umanita' e della sua riconciliazione con l'unico Dio che insieme adoriamo.
Per questo le associazioni cristiane e musulmane che da nove anni promuovono ed insieme celebrano la giornata del dialogo cristiano-islamico, vogliono mettere al centro del prossimo incontro del 27 ottobre 2010 i temi della salvaguardia del creato, del rispetto e dell'amore per la nostra Terra e per tutto cio' che essa contiene e a cui da' vita. E vogliamo farlo nel nome dell'unico Dio che insieme adoriamo e a cui insieme, ognuno per la propria strada, vogliamo ricondurre questa umanita', verso quel Regno di Dio dove non ci saranno piu' lacrime, ne' lutto ne' lamento ne' affanno e dove l'amore trionfera'.
Amare la Terra e tutti gli esseri viventi!
Il comitato organizzatore
Roma 22 giugno 2010
*
Per informazioni e contatti: tel. 3394325220, e-mail: redazione at ildialogo.org, sito: www.ildialogo.org
 
8. APPELLI. IL CINQUE PER MILLE AL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 

Anche con la prossima dichiarazione dei redditi si puo' destinare il cinque per mille al Movimento Nonviolento.

Non si tratta di versare denaro in piu', ma solo di utilizzare diversamente soldi gia' destinati allo Stato.

Destinare il cinque per mille delle proprie tasse al Movimento Nonviolento e' facile: basta apporre la propria firma nell'apposito spazio e scrivere il numero di codice fiscale del Movimento Nonviolento, che e': 93100500235.

*

Per ulteriori informazioni: tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org

 
9. STRUMENTI. "AZIONE NONVIOLENTA"
 
"Azione nonviolenta" e' la rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, mensile di formazione, informazione e dibattito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel mondo.
Redazione, direzione, amministrazione: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org
Per abbonarsi ad "Azione nonviolenta" inviare 30 euro sul ccp n. 10250363 intestato ad Azione nonviolenta, via Spagna 8, 37123 Verona.
E' possibile chiedere una copia omaggio, inviando una e-mail all'indirizzo an at nonviolenti.org scrivendo nell'oggetto "copia di 'Azione nonviolenta'".
 
10. SEGNALAZIONI LIBRARIE
 
Riletture
- Umberto Eco, Trattato di semiotica generale, Bompiani, Milano 1975, 1976, pp. 424.
- Luigi Pareyson, Estetica. Teoria della formativita', Torino 1954, Bompiani, Milano 1988, pp. 338.
 
11. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
12. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it
Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 231 del 24 giugno 2010
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
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