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Telegrammi. 234



TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 234 del 27 giugno 2010
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac at tin.it
 
Sommario di questo numero:
1. Fondazione Centro Studi Aldo Capitini: Una lettera aperta al coordinatore nazionale della Tavola della pace
2. Oggi a Viterbo
3. Sabato 26 giugno si e' svolto a Viterbo un incontro di studio su "Le ragioni dell'opposizione al mega-aeroporto"
4. Alcuni testi dall'aprile 2009 al giugno 2009
5. Le stragi che in Afghanistan, che in Pakistan
6. Primo maggio contro la guerra e contro il razzismo
7. La bambina
8. Coccodrilli di lacrima
9. Luciano Bonfrate: Una cartolina da Zimmerwald
10. Il cinque per mille al Movimento Nonviolento
11. "Azione nonviolenta"
12. Segnalazioni librarie
13. La "Carta" del Movimento Nonviolento
14. Per saperne di piu'
 

1. FONDAZIONE CENTRO STUDI ALDO CAPITINI: UNA LETTERA APERTA AL COORDINATORE NAZIONALE DELLA TAVOLA DELLA PACE

[Dalla Fondazione Centro Studi Aldo Capitini (per contatti: martini.fil at alice.it) riceviamo e diffondiamo]

 

Lettera aperta al coordinatore nazionale della Tavola della pace in risposta alla Lettera aperta ai partecipanti alla Marcia per la pace Perugia-Assisi del 16 maggio 2010 dal titolo “Contro la crisi piu' grande”.

La Fondazione Centro Studi Aldo Capitini, che ha come compito di istituto la tutela e la valorizzazione della figura di Aldo Capitini e del suo messaggio storico e ideale, propone alla Tavola della pace di definire un percorso condiviso, a partire da oggi, che metta in evidenza alcune questioni:

1. La prossima Marcia della pace 2011 si svolgera' nel cinquantenario della prima Marcia “per la pace e la fratellanza tra i popoli” ideata e realizzata da Aldo Capitini il 24 settembre 1961.

2. Per questo, ci sembra indispensabile che venga ricordata la figura di Aldo Capitini, inserita nel suo contesto di allora e di oggi e, in secondo luogo, che venga messo in primo piano il suo tema centrale: la cultura della nonviolenza.

3. La nonviolenza, come base della pace, e' stata introdotta in Italia da Capitini, da lui teorizzata e praticata. Essa non e' scambiabile con altri temi affini, ma e' quella che eventualmente li ingloba. Per questo e' necessaria la conoscenza del merito e del contesto nel quale si produsse e si sviluppo' la Marcia di cinquanta anni fa.

4. Proponiamo quindi che venga costruito uno spazio specifico e qualificato di conoscenza ed elaborazione, rispetto al quale la Fondazione Centro Studi Aldo Capitini e' disponibile fin d’ora a mettere a disposizione le proprie risorse, per dare piena attuazione ad una degna celebrazione del Cinquantesimo della Marcia.

Perugia, 25 giugno 2010

La Fondazione Centro Studi Aldo Capitini
 
2. INCONTRI. OGGI A VITERBO
 
Oggi, domenica 27 giugno 2010, con inizio alle ore 15,30, presso il centro sociale autogestito "Valle Faul" a Viterbo, si svolgera' il trentesimo incontro di studio del percorso di formazione e informazione nonviolenta iniziato da alcuni mesi.
All'incontro partecipa il responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo.
Il centro sociale autogestito "Valle Faul" si trova in strada Castel d'Asso snc, a Viterbo.
L'iniziativa e' ovviamente aperta alla partecipazione di tutte le persone interessate.
 
3. INCONTRI. SABATO 26 GIUGNO SI E' SVOLTO UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO SU "LE RAGIONI DELL'OPPOSIZIONE AL MEGA-AEROPORTO"
 
Sabato 26 giugno 2010 a Viterbo, presso la sede del "Centro di ricerca per la pace", si e' svolto un incontro di studio su "Le ragioni dell'opposizione al mega-aeroporto".
Nel corso dell'incontro sono state ricostruite le molte inconfutabili ragioni dell'opposizione alla realizzazione a Viterbo di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.
Tra i materiali di studio messi a  disposizione: un appello al mondo della cultura e dell'insegnamento che ha ricevuto a suo tempo innumerevoli adesioni da tutta Italia; un documento congiunto dei comitati di Ciampino, Fiumicino, Frosinone e Viterbo presentato alla Presidente della Regione Lazio; un documento proposto al movimento europeo che si impegna per la riduzione del trasporto aereo.
*
Allegato 1. Un appello al mondo della cultura e dell'insegnamento
Gentili signore e signori,
ci rivolgiamo a voi, persone che amate la cultura al punto da averne fatto la vocazione e l'impegno professionale della vostra vita, per chiedere il vostro urgente aiuto.
L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto.
La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze:
a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano;
b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;
c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;
d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta');
e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';
f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;
g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
Taluni irresponsabili promotori di questa dissennata aggressione hanno annunciato che il Comitato interministeriale per la programmazione economica (in sigla: Cipe) sarebbe in procinto di finanziare il mega-aeroporto, nonostante la sua palese illegalita'.
Ci appelliamo all'intero mondo della cultura e dell'insegnamento affinche' ci aiuti ad impedire l'irreversibile devastazione del luogo che Dante volle ricordare nella Divina Commedia.
Vi preghiamo di voler aderire a questo appello affinche' il governo non finanzi la distruzione dell'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo; non finanzi un mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.
Viterbo, 23 giugno 2009
*
Allegato 2. Un documento congiunto dei comitati di Ciampino, Fiumicino, Frosinone e Viterbo presentato alla Presidente della Regione Lazio
Alla Presidente della Regione Lazio
ai capogruppo dell'opposizione
Oggetto: lettera aperta con richiesta di incontro in relazione all'impatto del trasporto aeroportuale (e delle strutture ad esso finalizzate) nel Lazio, e ad alcune iniziative che la Regione puo' assumere
Gentile Presidente della Regione Lazio,
gentili capogruppo dell'opposizione al Consiglio Regionale del Lazio,
vi scriviamo in relazione all'impatto del trasporto aeroportuale (e delle strutture ad esso finalizzate) nel Lazio, e ad alcune iniziative che la Regione puo' assumere.
Vi scriviamo in forma assolutamente semplice, chiara e sintetica perche' vorremmo delle risposte altrettanto semplici, chiare e sintetiche.
1. Ciampino
E' dimostrato dagli studi istituzionali condotti da Arpa Lazio, dal Dipartimento epidemiologico regionale e dalle Asl competenti per territorio, che a Ciampino le norme di legge non sono rispettate e che la salute dei cittadini e' in pericolo. Per questo i cittadini di Ciampino, di Marino e del X Municipio di Roma hanno inviato quasi cinquecento esposti alla Magistratura per chiedere giustizia. I voli su Ciampino vanno immediatamente e drasticamente ridotti.
Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio per la riduzione immediata dei voli (cosa intendiamo per immediata? Intendiamo: immediata).
2. Fiumicino
E' dimostrato che non solo non vi e' alcuna necessita' di ampliare il sedime aeroportuale di Fiumicino, ma e' anzi del tutto evidente che il progetto della societa' Adr (Aeroporti di Roma) che prevede la cementificazione di 1.300 ettari della Riserva del litorale romano e 1.066.000 mq di servizi commerciali, si configura sostanzialmente come una mera speculazione immobiliare e finanziaria, peraltro in palese conflitto di interessi, e come una grave aggressione all'ambiente, il tutto senza nessuna reale prospettiva occupazionale e di sviluppo del territorio.
Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro ogni ipotesi di ampliamento del sedime aeroportuale di Fiumicino.
3. Frosinone
E' dimostrato che l’aeroporto di Frosinone-Ferentino non e' sostenibile nella Valle del Sacco, area dichiarata emergenza ambientale-socio-economica nel 2005. E’ del tutto evidente che il progetto della societa' Adf (Aeroporto di Frosinone S.p.A.), a seguito dell’avviso di esproprio di oltre 300 ettari di territorio (in gran parte agricolo e residenziale), senza attendere il parere favorevole della Vas, si configura come una  speculazione immobiliare e finanziaria a danno dell’ambiente e dei cittadini . Visti i  pareri negativi degli organi tecnici nella Conferenza dei servizi preliminare, chiediamo un impegno della Regione per  il blocco del progetto e per il recupero dei finanziamenti pubblici fino ad ora messi in bilancio e destinarli nella bonifica e nel rilancio occupazionale della Valle del Sacco.
Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro la realizzazione di un mega-aeroporto a Frosinone.
4. Viterbo
E' dimostrato che la realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo avrebbe come immediate conseguenze lo scempio dell'area del Bulicame e dei preziosi beni ambientali e culturali che vi si trovano; la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo inquinamento di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro la realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo.
5. Il trasporto, questione locale
Occorre potenziare la mobilita' sostenibile, adeguata alle esigenze del territorio e della popolazione, con tecnologie appropriate e coerenti con un modello di gestione del territorio che valorizzi e non distrugga i beni ambientali e culturali, le autentiche vocazioni produttive locali, la salute e i diritti della popolazione.
Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio per una mobilita' locale centrata sul trasporto ferroviario, pubblico e collettivo al servizio della popolazione, nel rispetto dell'ambiente e del diritto alla salute e alla sicurezza.
6. Il trasporto aereo, questione globale
Occorre contrastare il dissennato incremento del trasporto aereo a fini voluttuari, alla luce dell'eccesso di aeroporti in Italia e dell'eccesso globale di emissioni inquinanti.
Occorre ripristinare nell'ambito del trasporto aereo il rispetto di fondamentali regole e principii di legalita' e far cessare il favoreggiamento ad imprese speculative, inquinanti e violatrici dei diritti di cittadini e lavoratori.
Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro il dissennato incremento del trasporto aereo a fini voluttuari, e per una regolamentazione del trasporto aereo che faccia cessare ogni favoreggiamento ad imprese dalla condotta inammissibile.
Gentile Presidente della Regione Lazio,
gentili capogruppo dell'opposizione al Consiglio Regionale del Lazio,
vi saremmo assai grati di un tempestivo incontro su questi temi.
Restando a disposizione per ogni ulteriore informazione e chiarimento, in attesa di un tempestivo positivo riscontro, vogliate gradire distinti saluti,
Il Comitato aeroporto di Ciampino per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto, il Comitato Fuoripista di Fiumicino, il Comitato No aeroporto Ferentino-Frosinone, l Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Roma, 10 maggio 2010
Per approfondire
Vi segnaliamo alcuni siti che propongono utili materiali di riflessione e di documentazione:
*
Allegato 3. Un documento proposto al movimento europeo che si impegna per la riduzione del trasporto aereo
Deve saper tenere insieme le ragioni locali e quelle globali: la difesa di quel preciso luogo nella sua concreta unicita' e la difesa della biosfera tutta.
Deve saper tenere insieme difesa dell'ambiente e promozione dei diritti umani di tutti gli esseri umani: ambiente ed umanita' non sono due termini opposti, solo nell'ambiente l'umanita' - che ne e' parte - puo' vivere, e solo se l'umanita' si prendera' cura dell'ambiente non distruggera' le condizioni che di essa umanita' l'esistenza consentono.
Deve saper tenere insieme fermezza nel contrasto e indicazione di alternative: poiche' la mobilita' e' un diritto umano che deve realizzarsi in condizioni eco-equo-solidali, e' necessario promuovere modelli di mobilita' coerenti con modelli di sviluppo sostenibili ed equilibrati, democratici ed autocentrati, con tecnologie adeguate e processi reversibili.
Deve saper tenere insieme scienza e sapienza: le conoscenze tecniche e scientifiche senza la saggezza producono catastrofi, la saggezza se non governa le conoscenze tecniche e scientifiche e' contemplazione impotente o fuga nel nulla.
Deve saper tenere insieme versante legislativo e ragioni del cuore: valorizzando le norme vigenti a tutela di ambiente, salute, diritti dell'umanita' e le indicazioni dei documenti fondanti del diritto internazionale e del costituzionalismo moderno; e valorizzando ugualmente i sentimenti delle persone.
Deve saper tenere insieme pluralita' ed universalita': pluralita' dei punti di vista e delle esperienze, ed universalita' dei diritti.
Deve saper tenere insieme lotta e dialogo: lotta che umanizza, dialogo che si oppone alla violenza.
Deve saper tenere insieme articolazione e maturazione delle proposte e dei soggetti e scelta nitida e intransigente della nonviolenza: consentendo la partecipazione di tutte le persone, ed a tutte le persone proponendo un percorso di ascolto, studio, dialogo, impegno che ogni violenza ripudi, che ogni violenza contrasti: un impegno di dispiegata umanita', di civile convivenza, di solidarieta' che tutti raggiunge, di cura che di tutto si fa responsabile.
Chiamiamo questo percorso, questa scelta, questo impegno di lotta e di cura col semplice nome di nonviolenza.
 
4. ARCHIVIO. ALCUNI TESTI DALL'APRILE 2009 AL GIUGNO 2009
 
Riproponiamo alcuni testi gia' apparsi su "La nonviolenza e' in cammino" tra aprile e giugno 2009.
 
5. LE ULTIME COSE. LE STRAGI CHE IN AFGHANISTAN, CHE IN PAKISTAN

Le stragi che in Afghanistan, che in Pakistan
son frutto della nostra guerra, della
nostra complicita' col terrorismo.

Le stragi che non spremono una lacrima
ai pacifisti strabici e muniti
di cariche e stipendi dal governo
centrale e dagli enti locali.

Le stragi che preparano altre stragi.

Solo il disarmo salva le vite
solo la smilitarizzazione dei conflitti
solo l'affermazione concretamente agita
del riconoscimento di tutti
i diritti umani a tutti
gli esseri umani.

Chi non si oppone alla guerra ne e' complice.
Chi non si oppone alle stragi ne e' complice.
Chi non si oppone agli armati ne e' complice.
Chi non si oppone alle armi ne e' complice.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.
 
6. LE ULTIME COSE. PRIMO MAGGIO CONTRO LA GUERRA E CONTRO IL RAZZISMO

L'oppressa umanita' non ha nazione.
Si unisca ogni sfruttata e ogni sfruttato
in questa lotta di liberazione
comune. Il cieco, il muto, lo sciancato,

l'incatenata, il folle, il travagliato
da mille mali, tutte le persone
fragili e torturate, il quinto stato
degli spogliati lotti e avra' ragione.

Del suo soffrir nessuno si vergogni:
vi e' soltanto una umanita',
riceva ognun secondo i suoi bisogni,

e ognuno per le sue capacita'
a tutti doni. E infine tutti i sogni
sempre sognati siano la realta'.
 
7. LE ULTIME COSE. LA BAMBINA

La bambina
che in Afghanistan
la nostra guerra, i nostri soldati
hanno ucciso.

La bambina
che in Afghanistan
la nostra Costituzione, la nostra nonviolenza
non ha salvato.

La bambina
che in Afghanistan
mi guarda ancora negli occhi stupefatta
mi chiede perche' l'ho lasciata ammazzare.
 
8. LE ULTIME COSE: COCCODRILLI DI LACRIMA

Prendete una guerra, poniamo quella afgana.
Dite per anni che non e' una guerra, e chi lo afferma mente per la gola.
Frattanto stragi e stragi.

Poi viene il giorno che vi commuovete
al pensiero di una bambina
di quella bambina
che voi avete ucciso.

Lacrime immense uova trasparenti
scoppiavano infine
famelici ne uscivano i coccodrilli.

Il vostro riso e il vostro pianto uguali
ogni vostra parola uno di noi muore.
 
9. LE ULTIME COSE. LUCIANO BONFRATE: UNA CARTOLINA DA ZIMMERWALD

Noi non votammo i crediti di guerra.
Noi non votammo perche' fossero uccisi
i poveri straccioni da poveri
in divisa.

Noi non votammo lo stupro della Costituzione.
Noi non votammo per il ritorno del fascismo
che infatti e' tornato
ed ha gia' cominciato i nuovi pogrom.

Quando tutta la ex-sinistra si arrese alla guerra
la guerra che porta il fascismo
noi non ci arrendemmo
in questa nera gelida notte
rosse di fuoco che illumina e scalda
le nostre bandiere sono ancora
e non del sangue dagli assassini sparso.

Solo la pace salva le vite
non vi e' altra sinistra che quella nonviolenta.
Sfruttate e sfruttati, oppresse ed oppressi
di tutti i paesi, unitevi.
 
10. APPELLI. IL CINQUE PER MILLE AL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 

Anche con la prossima dichiarazione dei redditi si puo' destinare il cinque per mille al Movimento Nonviolento.

Non si tratta di versare denaro in piu', ma solo di utilizzare diversamente soldi gia' destinati allo Stato.

Destinare il cinque per mille delle proprie tasse al Movimento Nonviolento e' facile: basta apporre la propria firma nell'apposito spazio e scrivere il numero di codice fiscale del Movimento Nonviolento, che e': 93100500235.

*

Per ulteriori informazioni: tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org

 
11. STRUMENTI. "AZIONE NONVIOLENTA"
 
"Azione nonviolenta" e' la rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, mensile di formazione, informazione e dibattito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel mondo.
Redazione, direzione, amministrazione: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org
Per abbonarsi ad "Azione nonviolenta" inviare 30 euro sul ccp n. 10250363 intestato ad Azione nonviolenta, via Spagna 8, 37123 Verona.
E' possibile chiedere una copia omaggio, inviando una e-mail all'indirizzo an at nonviolenti.org scrivendo nell'oggetto "copia di 'Azione nonviolenta'".
 
12. SEGNALAZIONI LIBRARIE
 
Riedizioni
- Jacques Lacan, Il seminario Libro VII L'etica della psicoanalisi. Il seminario Libro X L'angoscia, Einaudi, Torino 1994 e 2007, Mondadori, Milano 2010, pp. X + 758, euro 12,90 (in supplemento a vari periodici Mondadori).
- Stieg Larsson, La ragazza che giocava con il fuoco, Marsilio, Venezia 2008, 2010, Rcs Quotidiani, Milano 2010, 2 voll. per pp. 368 + 384, euro 6,90 + 6,90 (in supplemento al "Corriere della sera").
- Paul Watzlawick, La realta' della realta'. Comunicazione - disinformazione - confusione, Astrolabio-Ubaldini, Roma 1976, Fabbri - Rcs Libri, Milano 2007, pp. II + 234, euro 9,90.
 
13. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
14. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it
Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 234 del 27 giugno 2010
 
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