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Telegrammi. 298



TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 298 del 30 agosto 2010
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac at tin.it
 
Sommario di questo numero:
1. Il colpo di stato razzista e la guerra assassina
2. Da Viterbo solidali col professor Rocco Altieri in digiuno per il diritto allo studio di lavoratori e migranti
3. Antonella Litta: Un breve memorandum sulla vicenda del lago di Vico e un ulteriore contributo dall’"Associazione italiana medici per l’ambiente"
4. Si e' svolto sabato 28 agosto un incontro di studio a Viterbo
5. Il cinque per mille al Movimento Nonviolento
6. "Azione nonviolenta"
7. Segnalazioni librarie
8. La "Carta" del Movimento Nonviolento
9. Per saperne di piu'
 
1. EDITORIALE. IL COLPO DI STATO RAZZISTA E LA GUERRA ASSASSINA
 
Il colpo di stato razzista. Un crimine contro l'umanita'.
La guerra assassina. Un crimine contro l'umanita'.
*
E' diritto e dovere di ogni persona decente opporsi alla guerra e al razzismo.
E' diritto e dovere di ogni persona decente difendere la vita, la dignita' e i diritti di ogni essere umano.
 
2. APPELLI. DA VITERBO SOLIDALI COL PROFESSOR ROCCO ALTIERI IN DIGIUNO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DI LAVORATORI E MIGRANTI
[Riceviamo e diffondiamo.
Rocco Altieri e' nato a Monteleone di Puglia, studi di sociologia, lettere moderne e scienze religiose presso l'Universita' di Napoli, promotore degli studi sulla pace e la trasformazione nonviolenta dei conflitti presso l'Universita' di Pisa, docente di Teoria e prassi della nonviolenza all'Universita' di Pisa, dirige la rivista "Quaderni satyagraha" e la casa editrice "Gandhi Edizioni". Tra le opere di Rocco Altieri segnaliamo particolarmente La rivoluzione nonviolenta. Per una biografia intellettuale di Aldo Capitini, Biblioteca Franco Serantini, Pisa 1998]
 
I partecipanti all'incontro di formazione e informazione nonviolenta svoltosi domenica 29 agosto 2010 presso il centro sociale occupato autogestito "Valle Faul" di Viterbo esprimono piena solidarieta' al professor Rocco Altieri, illustre docente, studioso ed amico della nonviolenza, da una settimana in digiuno per difendere il diritto allo studio dei lavoratori e dei migranti, con particolar riferimento al corso serale presso l'Istituto Matteotti di Pisa, corso serale minacciato di abolizione.
*
Condividiamo l'impegno in difesa del diritto allo studio.
Condividiamo l'impegno in difesa dei diritti dei lavoratori e dei migranti.
Condividiamo l'impegno in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
Condividiamo la scelta della nonviolenza come forma di lotta per i diritti di tutti con la forza della verita'.
*
Invitiamo tutte le persone di volonta' buona ad esprimere il proprio sostegno alla lotta in difesa del diritto allo studio; ad esprimere la propria solidarieta' al professor Rocco Altieri, scrivendo alla redazione dei "Quaderni Satyagraha": via Santa Cecilia 30, 56127 Pisa, tel. 050542573, e-mail: centro at gandhiedizioni.com ; e ad aderire alle iniziative che gli amici della nonviolenza pisani propongono per sensibilizzare le istituzioni in difesa del diritto allo studio.
*
le persone partecipanti all'incontro di formazione alla nonviolenza svoltosi domenica 29 agosto 2010 presso il centro sociale "Valle Faul" di Viterbo
Viterbo, 29 agosto 2010
Per comunicazioni: partecipanti agli incontri di formazione alla nonviolenza presso il centro sociale "Valle Faul", strada Castel d'Asso snc, 01100 Viterbo, e-mail: viterbooltreilmuro at gmail.com
 

3. DOCUMENTI. ANTONELLA LITTA: UN BREVE MEMORANDUM SULLA VICENDA DEL LAGO DI VICO E UN ULTERIORE CONTRIBUTO DALL'"ASSOCIAZIONE ITALIANA MEDICI PER L'AMBIENTE"

[Antonella Litta svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi. E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute". E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come rappresentante dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei comuni circumlacuali]

 

Lo stato dell’ecosistema del lago di Vico

Il degrado della qualita' delle acque del lago e' ormai da anni noto, studiato e inequivocabilmente documentato: marcata riduzione dell’ossigeno disciolto nelle acque, eutrofizzazione con notevole incremento della biomassa algale, periodiche e consistenti fioriture del cianobatterio Plankthotrix rubescens, denominato comunemente “alga rossa”, produttrice di una microcistina, non termolabile, dannosa per la salute delle persone, per la flora e per la fauna, e classificata dall’Agenzia internazionale di ricerca sul cancro -Iarc -come elemento cancerogeno di classe 2b.

Queste fioriture sono favorite verosimilmente dall’uso di fertilizzanti e fitofarmaci nelle vaste aree coltivate a noccioleti in prossimita' del lago, da scarichi fognari abusivi, come da possibili altre attivita' illecite all’interno della Riserva naturale.

Le acque di questo lago, anche per la sua origine vulcanica, presentano inoltre elevati livelli di arsenico; elemento cancerogeno di classe 1, sempre secondo la classificazione dell’Iarc, e con azione di interferente endocrino.

Recenti studi hanno rilevato altre sostanze tossiche e cancerogene, di norma estranee alle acque lacustri e di cui e' assolutamente necessario e doveroso indagare responsabilita' e provenienze, quali: Mercurio, Idrocarburi Policiclici Aromatici (Ipa), e nei suoi sedimenti elevate concentrazioni di Arsenico, Cadmio e  Nichel.

Un documento del Centro Tecnico Logistico Interforze Nbc del marzo scorso, comunica la contaminazione del sito militare indicato come Magazzino Materiali di Difesa Nbc di Ronciglione posto in prossimita' delle sponde del lago.

*

Le acque erogate per consumo umano nei comuni di Caprarola e Ronciglione

La maggior parte delle acque erogate nei comuni di Caprarola e Ronciglione sono captate dal lago di Vico.

Il 4 gennaio 2008, il Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e sanita' pubblica, sezione 4 Vetralla, della Asl di Viterbo, a seguito della comunicazione dei risultati degli esami, effettuati dall’Arpa Lazio sezione di Viterbo su campioni prelevati il 24 dicembre 2007, che evidenziavano la presenza di Cianobatteri, proponeva ordinanza di non potabilita' dell’acqua ai sindaci dei Comuni di Caprarola e Ronciglione.

Il Sindaco di Ronciglione a seguito di questa comunicazione emetteva in data 8 gennaio 2008 l’ordinanza n. 4: “E’ vietato l’uso e l’utilizzazione ad uso domestico dell’acqua, in tutto l’acquedotto comunale, sino ad ulteriore prelevamento ed analisi di campioni d’acqua da parte dell’Arpa Lazio sezione di Viterbo. I Vigili Urbani, l’Ufficio tecnico comunale e gli agenti della Forza Pubblica sono incaricati ciascuno per le proprie competenze per l’osservanza del presente provvedimento”.

A seguito dei risultati degli esami effettuati in data 7 aprile 2010, I e 4 giugno 2010, che documentano la massiccia presenza di Cianobatteri e del cianobatterio Plankthotrix rubescens, detto comunemente alga rossa, sia prima che dopo i sistemi di filtrazione in uso presso gli acquedotti di Caprarola e Ronciglione, il Servizio igiene alimenti e nutrizione e il Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e sanita' pubblica - sezione 4 Vetralla - della Asl di Viterbo, hanno  inviato, in data 8 luglio 2010, le comunicazioni n. protocollo 34971 e n. protocollo 34972 rispettivamente al sindaco di Caprarola e a quello di  Ronciglione.

In queste comunicazioni si faceva presente che: ”nella specifica circostanza, l’assenza di valutazioni ed informazioni rese disponibili dal gestore della risorsa idrica, circa le azioni intraprese come suggerito dall’Iss, determina a tutt’oggi una situazione d’incertezza sulla possibilita' che l’acqua erogata al consumo umano non espleti effetti dannosi sulla salute dei cittadini”.

I due servizi della Asl chiedevano inoltre di adottare le seguenti misure: ”a) divieto di uso potabile, cioe' quale bevanda abituale; b) divieto d’incorporazione in alimenti prodotti da industrie alimentari; c) divieto di utilizzo per la cottura di alimenti di consumo familiare e nelle attivita' di ristorazione collettiva”.

Le  due comunicazioni invitano i due sindaci a disporre: ”l’espletamento di un approvvigionamento idrico alternativo mediante l’utilizzo di acqua idonea al consumo umano erogata da autobotte al fine di poter garantire un livello essenziale di assistenza alla popolazione, in alternativa alle limitazioni d’uso imposte per l’acqua”.

A seguito di queste comunicazioni il sindaco di Ronciglione ritirava l’ordinanza n. 22 del 30 giugno 2010 che non prevedeva alcuna  restrizione dell’uso dell’acqua erogata dall’acquedotto comunale contrariamente a quanto gia' disposto nelle ordinanze n. 4/2008 e n. 12/2010. Nella nuova ordinanza n. 25 del 13 luglio 2010, tuttora  in vigore, il sindaco di Ronciglione scrive: ”a scopo meramente cautelativo e' consentito per le sole utenze idriche alimentate dall’acqua del bacino lacustre di Vico l’uso dell’acqua ai soli fini igienico-sanitari (igiene domestica, igiene personale, lavaggio alimenti, irrigazioni di colture agroalimentari) e domestici con esclusione dell’uso per consumo umano”.

Sempre a seguito di queste comunicazioni, con l’ordinanza n. 50 del 13 luglio 2010, il Comune di Caprarola poneva i seguenti divieti per il consumo dell’acqua: ”a) divieto di uso potabile, cioe' come bevanda abituale; b) divieto d’incorporazione in alimenti prodotti da industrie alimentari; c) divieto di utilizzo per la cottura di alimenti di consumo familiare e nelle attivita' di ristorazione collettiva”.

Successivamente il sindaco di Caprarola, con l’ordinanza n. 57 del 7 agosto 2010, ritirava il precedente divieto dichiarando potabili le acque erogate nel civico acquedotto, in considerazione, come si puo' leggere nel testo dell’ordinanza, del solo risultato di un esame effettuato dall’Istituto superiore di sanita' - Dipartimento di Ambiente e connessa prevenzione primaria - su n. 4 campioni di acqua prelevati in un unico giorno, il 21 luglio 2010, e mirato alla sola ricerca di tossine algali prodotte da cianobatteri.

Dalla documentazione  in possesso dell’"Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia)" di  Viterbo, risulta altresi' che le precedenti e numerose analisi eseguite dall’Arpa Lazio su richiesta della Asl di Viterbo, dal dicembre 2007 al giugno 2010, e due esami effettuati sempre dall’Istituto superiore di sanita' - Dipartimento di Ambiente e connessa prevenzione primaria -, su campioni prelevati il  5 marzo 2010 e il 7 aprile 2010 per l’acquedotto di Caprarola e il 7 aprile 2010 e il 26 maggio 2010 per l’acquedotto di Ronciglione, hanno rilevato la costante e massiccia  presenza di alghe e cianobatteri, prima e dopo i sistemi di potabilizzazione, evidenziando quindi il persistere di una inefficace filtrazione della biomassa algale presente nelle acque captate dal lago e di conseguenza una inadeguata potabilizzazione delle stesse.

*

Le  vigenti disposizioni di legge

Il Decreto legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001 (www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/Testi/01031dl.htm), modificato e integrato con successivo D. Lgs. 27/02, disciplina la qualita' delle acque potabili destinate al consumo umano garantendone la salubrita' e la pulizia.

Poiche' indipendentemente dalla loro tossicita' le alghe interferiscono sempre sulla qualita' dell’acqua potabile, il succitato decreto  all’art. 4 afferma: ”1. Le acque destinate al consumo umano devono essere salubri e pulite. 2. Al fine di cui al comma 1, le acque destinate al consumo umano: a) non devono contenere microrganismi e parassiti, ne' altre sostanze, in quantita' o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana”.

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L’attenzione delle istituzioni

La vicenda del lago di Vico per la sua obiettiva gravita' e per i possibili rischi sanitari connessi al degrado delle sue acque e' stata ed e' costantemente oggetto di attenzione da parte delle istituzioni locali, nazionali e sovranazionali.

Sono state presentate numerose interrogazioni parlamentari, nell’ordine: quelle dell’on. Domenico Scilipoti  il 29 settembre 2009 e il 10 marzo 2010, quella dei deputati Rao e Libe' del 22 aprile 2010, quella dell’europarlamentare Sergio Berlato del  28 aprile 2010, quelle dei senatori Belisario, Giambrone, De Toni e Di Nardo del 29 aprile 2010, dell’europarlamentare Lorenzo Fontana il 4 maggio 2010, dell’on. Realacci depositata il  5 maggio 2010, quella dell’on. Gino Bucchino presentata il 29 maggio 2010 e dell’europarlamentare Nicolo' Rinaldi del 23 giugno 2010.

Il Commissario europeo all’ambiente Janez Potocnik, proprio nella risposta scritta a quest’ultima interrogazione, dopo aver indicato la normativa UE applicabile alla situazione del lago di Vico, afferma: ”La Commissione chiedera' alle autorita' italiane di riferire in merito agli ultimi risultati dei controlli effettuati sull’acqua destinata al consumo umano nei comuni di Caprarola e Ronciglione e continuera' a monitorare attentamente l’osservanza della normativa, prendendo all’occorrenza i necessari provvedimenti, tra cui l’eventuale attivazione della procedura di infrazione".

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L’impegno dell’Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia)

L’Isde, negli ultimi anni, ha realizzato e promosso innumerevoli iniziative di approfondimento scientifico su questa vicenda, ha preso parte ai tavoli tecnici promossi dalla Provincia di Viterbo, ha segnalato costantemente agli enti preposti il possibile rischio per la salute umana rappresentato dal degrado delle acque del lago e chiesto interventi di bonifica e monitoraggio delle sostanze inquinanti; a cominciare dalla microcistina prodotta dal cianobatterio Plankthotrix rubescens. L’Isde ha inoltre sollecitato e richiesto continuamente notizie circa gli interventi posti in essere a tutela della salute pubblica e per il risanamento del lago di Vico anche attraverso segnalazioni-esposti indirizzati ai Ministri dell’ambiente e della salute e al Commissario europeo all’ambiente.

L’Isde, l’11 giugno 2010, ha tenuto una relazione sul tema: “Il lago di Vico: un patrimonio naturalistico per l’intera provincia di Viterbo e una risorsa idrica  da risanare e tutelare  per i cittadini di Ronciglione e Caprarola” nella seduta straordinaria del Consiglio Provinciale di Viterbo, convocato proprio su questo specifico argomento, e ha piu' volte dichiarato la propria disponibilita', anche alle amministrazioni comunali di Caprarola e Ronciglione, ad intervenire, con relazioni di approfondimento scientifico in pubbliche riunioni, su temi inerenti il rapporto ambiente e salute e in particolare sul tema: ”I possibili rischi sanitari derivanti dal degrado delle acque del lago di Vico”.

*

Ancora una volta le proposte e le richieste dell’Isde

Tali proposte piu' volte ed esaustivamente formulate possono essere cosi' riassunte sinteticamente:

- drastica riduzione dell’uso di  fertilizzanti e fitofarmaci in tutta la conca del lago;

- controllo e verifica di tutti gli scarichi fognari delle utenze private e pubbliche poste in prossimita' del lago;

- intensificazione dei controlli di tutte le attivita' attuali e pregresse all’interno della Riserva;

- rapido avvio della bonifica del sito militare Nbc di Ronciglione;

- nel rispetto del principio di precauzione e in conformita' a quanto richiesto dai servizi della Asl di Viterbo, predisporre ed individuare immediatamente fonti alternative di approvvigionamento idrico per  le popolazioni di Caprarola e Ronciglione, per gli esercizi commerciali, per le scuole, per l’ospedale e per le industrie alimentari locali;

- avvio di tutti i controlli necessari per la verifica di quanto richiesto dai due servizi della Asl di Viterbo, nelle lettere n. protocollo 34971 e  n. protocollo 34972 del giorno 8 luglio 2010;

- realizzazione immediata di tutti gli interventi atti alla migliore e piu' sicura tutela della salute delle persone;

- informazione ampia, diffusa e costante ai cittadini e inizio di un monitoraggio di lungo periodo dello stato di salute delle persone e in particolare dei bambini;

- interventi rapidi per rendere efficienti ed adeguati i sistemi di potabilizzazione in uso presso i due acquedotti comunali;

- installazione di impianti pilota per lo studio di una potabilizzazione efficace delle acque in relazione alle loro criticita' e alle dinamiche di fioritura dei cianobatteri;

- costante monitoraggio di tutte le sostanze tossiche e cancerogene che possono contaminare le acque destinate a consumo umano, la fauna e la flora lacustre;

- avvio di uno studio di fattibilita' finalizzato alla realizzazione di pozzi, che dotati di dearsenificatori possano fornire acqua di migliore qualita' e maggiore sicurezza con un piu' facile e meno costoso processo di potabilizzazione e manutenzione degli impianti.

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L’Isde di Viterbo, a conclusione di questo contributo, fa nuovamente appello per un impegno ancora piu' forte di tutte le istituzioni e degli enti preposti perche', nell’esclusivo interesse della collettivita' e per il pieno rispetto dell’art. 32 della Costituzione, al fine di ridurre ogni possibile rischio per la salute umana, siano avviati interventi concreti per la tutela e la bonifica dell’ecosistema del lago di Vico e siano garantite subito con certezza assoluta acque salubri e pulite alle popolazioni di Caprarola e Ronciglione.

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dottoressa Antonella Litta, referente per Viterbo dell’Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia)

Viterbo, 26 agosto 2010

Per comunicazioni: dottoressa Antonella Litta, tel. 3383810091, 0761559413, fax: 0761559126, e-mail: isde.viterbo at gmail.com; antonella.litta at gmail.com

 
4. INCONTRI. SI E' SVOLTO SABATO 28 AGOSTO UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO
 
Sabato 28 agosto 2010 a Viterbo, presso la sede del "Centro di ricerca per la pace", si e' svolto un incontro di studio sulla lingua e la letteratura italiana.
Nel corso dell'incontro si e' esaminato il formarsi della lingua italiana, e sono stati letti e commentati alcuni brevi testi (come il Cantico delle creature di Francesco d'Assisi).
Sono poi state esaminate alcune edizioni critiche di testi classici (dal Milione di Marco Polo alle Rime di Guido Cavalcanti - confrontandole con altre edizioni critiche di classici non solo italiani ma anche greci e latini e di altre lingue romanze).
Infine e' stata presentata una rassegna bibliografica di strumenti fondamentali per gli studi linguistici e letterari.
 
5. APPELLI. IL CINQUE PER MILLE AL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 

Anche con la prossima dichiarazione dei redditi si puo' destinare il cinque per mille al Movimento Nonviolento.

Non si tratta di versare denaro in piu', ma solo di utilizzare diversamente soldi gia' destinati allo Stato.

Destinare il cinque per mille delle proprie tasse al Movimento Nonviolento e' facile: basta apporre la propria firma nell'apposito spazio e scrivere il numero di codice fiscale del Movimento Nonviolento, che e': 93100500235.

*

Per ulteriori informazioni: tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org

 
6. STRUMENTI. "AZIONE NONVIOLENTA"
 
"Azione nonviolenta" e' la rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, mensile di formazione, informazione e dibattito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel mondo.
Redazione, direzione, amministrazione: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org
Per abbonarsi ad "Azione nonviolenta" inviare 30 euro sul ccp n. 10250363 intestato ad Azione nonviolenta, via Spagna 8, 37123 Verona.
E' possibile chiedere una copia omaggio, inviando una e-mail all'indirizzo an at nonviolenti.org scrivendo nell'oggetto "copia di 'Azione nonviolenta'".
 
7. SEGNALAZIONI LIBRARIE
 
Riletture
- Karl R. Popper, Congetture e confutazioni, Il Mulino, Bologna 1972, 1994, pp. XII + 736.
- John Rawls, Una teoria della giustizia, Feltrinelli, Milano 1982, 1997, pp. 502.
 
8. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
9. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it
Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 298 del 30 agosto 2010
 
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