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Coi piedi per terra. 340



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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 340 del 31 agosto 2010
 
In questo numero:
1. Paolo Arena e Marco Graziotti intervistano Patrizia Caporossi
2. Paolo Arena e Marco Graziotti intervistano Alessandro Pizzi
3. Per contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo
 
1. LA NONVIOLENZA OGGI IN ITALIA. PAOLO ARENA E MARCO GRAZIOTTI INTERVISTANO PATRIZIA CAPOROSSI

[Ringraziamo Paolo Arena (per contatti: paoloarena at fastwebnet.it) e Marco Graziotti (per contatti: graziottimarco at gmail.com) per averci messo a disposizione questa intervista a Patrizia Caporossi.

Paolo Arena e Marco Graziotti fanno parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che si svolgono settimanalmente a Viterbo.
Per un breve profilo di Patrizia Caporossi si veda la risposta alla penultima domanda di questa intervista]
 

- Paolo Arena e Marco Graziotti: Come e' avvenuto il suo accostamento alla nonviolenza?

- Patrizia Caporossi: Nella pratica sociale e politica tra le donne e, a livello di base, tra la gente dei quartieri nella periferia romana, quando erano ancora presenti certe baraccopoli o borghetti (penso al Prenestino e al Malabarba), poi nel modenese, soprattutto tra le donne organizzate nell’Udi, e, infine, nella mia citta', Ancona.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali personalita' della nonviolenza hanno contato di piu' per lei, e perche'?

- Patrizia Caporossi: Non c’e' dubbio: Gandhi, sul piano teorico. Ma spesso ho considerato don Milani e anche don Zeno esempi di pratica politica, anche per una mia frequentazione diretta avuta, tramite il mio grande amico e maestro (ormai scomparso) Ostelio Recanatini, con Turoldo e Ernesto Balducci, proprio negli ultimi anni precedenti la sua tragica e improvvisa morte. Ma anche le letture dei Quaderni di Simone Weil e le discussioni sul suo pensiero nei gruppi di lettura e ascolto di donne, e la produzione fattiva e operativa di Lidia Menapace.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali libri consiglierebbe di leggere a un giovane che si accostasse oggi alla nonviolenza? E quali libri sarebbe opportuno che a tal fine fossero presenti in ogni biblioteca pubblica e scolastica?

- Patrizia Caporossi: Degli autori e delle autrici sopra indicate, ma anche i testi di Hannah Arendt, Carla Lonzi e, poi, di Aldo Capitini, che non ho avuto la fortuna di conoscere direttamente. Ultimamente mi sono appassionata a Maria Zambrano, Edith Stein e Etty Hillesum, oltre alla poesia di Alda Merini, passando attraverso Sibilla Aleramo, con una grande attenzione alla produzione di Dacia Maraini, che ho conosciuto fin dai (miei) tempi romani del Teatro e Collettivo della Maddalena e alle sue partecipazioni dirette a iniziative femminili, organizzate anche ad Ancona dalla nostra associazione, Seminari Magistrali di Genere “Joyce Lussu”, nata dopo la Conferenza mondiale di Pechino nel 1995. Ma penso proprio a Joyce Lussu e alla sua infinita attivita' e presenza “tra la gente del mondo”.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali iniziative nonviolente in corso oggi nel mondo e in Italia le sembrano particolarmente significative e degne di essere sostenute con piu' impegno?

- Patrizia Caporossi: Tutte, non potrei fare una scelta ne' tantomeno una graduatoria, perche' la' dove si getta il seme tramite un’azione nonviolenta vale sempre la pena esserci e sostenere anche da lontano.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: In quali campi ritiene piu' necessario ed urgente un impegno nonviolento?

- Patrizia Caporossi: Nelle questioni relative allo sviluppo. In primo luogo l’acqua e la fame nel mondo. Ma anche dietro l’angolo di casa dove l’indigenza e' un dato di fatto.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali centri, organizzazioni, campagne segnalerebbe a un giovane che volesse entrare in contatto con la nonviolenza organizzata oggi in Italia?

- Patrizia Caporossi: Rimanderei (e gia' mi capita con i miei studenti/esse) la' dove il pensiero si fa prassi come la Comunita' di Sant’Egidio a Roma, o ad Assisi rispetto alla Marcia per la pace. Ma anche contatti con le piccole realta' di aiuto e sostegno, come per esempio una piccola ma significativa comunita' di miei amici sui Monti Sibillini a San Cristoforo di Amandola (Fermo).

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Come definirebbe la nonviolenza e quali sono le sue caratteristiche fondamentali?

- Patrizia Caporossi: La convivialita' relazionale.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali rapporti vede tra nonviolenza e femminismo?

- Patrizia Caporossi: Fortissimi e legati alla pratica della relazione che dall’autocoscienza matura la consapevolezza di se' nel mondo e del mondo. A tale proposito rimando al mio ultimo libro sul pensiero femminile, Il corpo di Diotima. La passione filosofica e la liberta' femminile, Quodlibet 2009, e ad alcune mie pubblicazioni rintracciabile anche su internet.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali rapporti vede tra nonviolenza ed ecologia?

- Patrizia Caporossi: Necessari per quel legame che c’e' tra terra e vita. Penso anche agli scritti di Gregory Bateson.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali rapporti vede tra nonviolenza, impegno antirazzista e lotta per il riconoscimento dei diritti umani di tutti gli esseri umani?

- Patrizia Caporossi: Indissolubili per la comune-unita' che andiamo a costituire nel nostro essere umana-unita'.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotta antimafia?

- Patrizia Caporossi: I rapporti economici nel rispetto di se'.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotte del movimento dei lavoratori e delle classi sociali sfruttate ed oppresse?

- Patrizia Caporossi: L’autonomia e l’autodeterminazione tramite sempre la coscienza di se' nella valenza sociale.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotte di liberazione dei popoli oppressi?

- Patrizia Caporossi: Il filo e' lo stesso: inscindibile.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali rapporti vede tra nonviolenza e pacifismo?

- Patrizia Caporossi: Perche' la pace non e' semplicemente sospensione della guerra, una sorta di non-guerra come si potrebbe dedurre dai manuali scolastici di storia.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali rapporti vede tra nonviolenza e antimilitarismo?

- Patrizia Caporossi: Perche' il valore della pace e' la capacita' di non-nuocere (in-nocentia).

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali rapporti vede tra nonviolenza e disarmo?

- Patrizia Caporossi: Proprio il senso di se' oltre l’armatura in senso lato.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali rapporti vede tra nonviolenza e diritto alla salute e all'assistenza?

- Patrizia Caporossi: Perche' i diritti non sono solo dichiarazioni, ma vita e bene-essere.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali rapporti vede tra nonviolenza e psicoterapie?

- Patrizia Caporossi: Nel senso di un recupero non al conformismo ma alla coscienza critica di se' rispetto alla malattia che denuncia il disagio esistenziale della societa'.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali rapporti vede tra nonviolenza e informazione?

- Patrizia Caporossi: La comunicazione puo' assolvere al compito anche quando non pensa di informare.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione filosofica?

- Patrizia Caporossi: La filosofia non e' astrattezza, anzi e' la capacita' di portare a maturazione e riflessione l’esperienza stessa proprio per il suo esperire.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione delle e sulle religioni?

- Patrizia Caporossi: Nel senso che ogni religione accoglie o dovrebbe accogliere la persona nella sua interezza vivente.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'educazione?

- Patrizia Caporossi: L’importante gesto che comunque si compie all’insaputa dei nostri modi di fare nell’ex-ducere (piu' che istruire) il meglio di se'.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'economia?

- Patrizia Caporossi: L’economia puo' avvalersi della sua sostanza quale capacita' di cura della casa.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sul diritto e le leggi?

- Patrizia Caporossi: Le leggi non piovano dal cielo.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'etica e sulla bioetica?

- Patrizia Caporossi: L’ethos ha a che fare con il bios perche' permette un habitus sempre.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sulla scienza e la tecnologia?

- Patrizia Caporossi: L’episteme e la techne sono la possibilita' di agire nel mondo.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione storica e alla pratica storiografica?

- Patrizia Caporossi: L’historia e' la capacita' di vedere e di accogliere la lezione della vita e la responsabilita' del proprio presente.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Tra le tecniche deliberative nonviolente ha una grande importanza il metodo del consenso: come lo caratterizzerebbe?

- Patrizia Caporossi: Acconsentire significa semplicemente partecipare: essere parte (consapevole).

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Tra le tecniche operative della nonviolenza nella gestione e risoluzione dei conflitti quali ritiene piu' importanti, e perche'?

- Patrizia Caporossi: La condivisione nella partecipazione cosciente che elide gli spigoli e aiuta a cum-prehendere.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Come caratterizzerebbe la formazione alla nonviolenza?

- Patrizia Caporossi: Sulla pratica dell’esserci nell’interezza della persona.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Come caratterizzerebbe l'addestramento all'azione nonviolenta?

- Patrizia Caporossi: L’agire in riflessione costante e condivisa.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali mezzi d'informazione e quali esperienze editoriali le sembra che piu' adeguatamente contribuiscano a far conoscere o a promuovere la nonviolenza?

- Patrizia Caporossi: Le fonti volontarie.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali esperienze in ambito scolastico ed universitario le sembra che piu' adeguatamente contribuiscano a far conoscere o a promuovere la nonviolenza?

- Patrizia Caporossi: L’educazione civica vera e propria.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: I movimenti nonviolenti presenti in Italia danno sovente un'impressione di marginalita', ininfluenza, inadeguatezza; e' cosi'? E perche' accade? E come potrebbero migliorare la qualita', la percezione e l'efficacia della loro azione?

- Patrizia Caporossi: Perche' vengono emarginati ma da questa posizione puo' invece avvalersi una grande forza di presenza tra la gente.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: I movimenti nonviolenti dovrebbero dotarsi di migliori forme di coordinamento? E se si', come?

- Patrizia Caporossi: Nei quartieri, a contatto quotidiano con i problemi.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: I movimenti nonviolenti dovrebbero dotarsi di ulteriori strumenti di comunicazione? E con quali caratteristiche?

- Patrizia Caporossi: Anche minimali per non rimanere schiavi delle nuove tecnologie.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e movimenti sociali: quali rapporti?

- Patrizia Caporossi: Abbastanza.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e istituzioni: quali rapporti?

- Patrizia Caporossi: Pochi.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e cultura: quali rapporti?

Abbastanza.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e forze politiche: quali rapporti?

- Patrizia Caporossi: Pochi.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e organizzazioni sindacali: quali rapporti?

- Patrizia Caporossi: Pochi.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e agenzie della socializzazione: quali rapporti?

- Patrizia Caporossi: Abbastanza.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e pratiche artistiche: quali rapporti?

- Patrizia Caporossi: Pochi.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e amicizia: quale relazione? E come concretamente nella sua esperienza essa si e' data?

- Patrizia Caporossi: E’ un valore fondante perche' nell’amicizia c’e' il seme dell’umana-unita' nel bisogno e nel desiderio di esserci.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e percezione dell'unita' dell'umanita': quale relazione e quali implicazioni?

- Patrizia Caporossi: Si tratta di una prospettiva, di un orizzonte da tenere sempre aperto.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e politica: quale relazione?

- Patrizia Caporossi: Necessita' di rifondare cosi' la politica rispetto alla sua originaria valenza.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e vita quotidiana: quale relazione?

- Patrizia Caporossi: Fortissima.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e cura del territorio in cui si vive: quale relazione?

- Patrizia Caporossi: Deve essere rafforzata perche' basilare.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e cura delle persone con cui si vive: quale relazione?

- Patrizia Caporossi: Fortissima.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: La nonviolenza dinanzi alla morte: quali riflessioni?

- Patrizia Caporossi: E’ la possibilita' di capirne anche il senso.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali le maggiori esperienze storiche della nonviolenza?

- Patrizia Caporossi: Rimando ancora a quella gandhiana.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quale e' lo stato della nonviolenza oggi nel mondo?

- Patrizia Caporossi: Presente ma sottovalutato dai poteri ufficiali.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quale e' lo stato della nonviolenza oggi in Italia?

- Patrizia Caporossi: C’e' una crescita di consapevolezza.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: E' adeguato il rapporto tra movimenti nonviolenti italiani e movimenti di altri paesi? E come migliorarlo?

- Patrizia Caporossi: Va curata l’interdipendenza.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quale le sembra che sia la percezione diffusa della nonviolenza oggi in Italia?

- Patrizia Caporossi: Prevale il piano culturale.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali iniziative intraprendere perche' vi sia da parte dell'opinione pubblica una percezione corretta e una conoscenza adeguata della nonviolenza?

- Patrizia Caporossi: Conoscere e ragionare insieme.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e intercultura: quale relazione?

- Patrizia Caporossi: Fondamentale.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e conoscenza di se': quale relazione?

- Patrizia Caporossi: Fondamentale.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e scienze umane: quale relazione?

- Patrizia Caporossi: Fondamentale.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e linguaggio (ed anche: nonviolenza e semiotica): quale relazione?

- Patrizia Caporossi: Fondamentale a tal punto da rifondare o meglio riscrivere proprio il vocabolario.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e stili di vita: quale relazione?

- Patrizia Caporossi: Fondamentale.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e critica dell'industrialismo: quali implicazioni e conseguenze?

- Patrizia Caporossi: La necessaria riflessione sullo sfruttamento delle risorse materiali e umane e sulla qualita' della vita.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e rispetto per i viventi, la biosfera, la "madre terra": quali implicazioni e conseguenze?

- Patrizia Caporossi: La madreterra come vita irrinunciabile, come corpo femminile, risorsa primaria.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza, compresenza, convivenza, scelte di vita comunitarie: quali implicazioni e conseguenze?

- Patrizia Caporossi: L’importante apertura dialogica col territorio e i problemi.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza, riconoscimento dell'altro, principio responsabilita', scelte di giustizia, misericordia: quali implicazioni e conseguenze?

- Patrizia Caporossi: La capacita' di rispondere di quel che si pensa, si dice e si fa.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e coscienza del limite: quali implicazioni e conseguenze?

- Patrizia Caporossi: Il limes come confine necessario per cogliere la misura di se'.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza come cammino: in quale direzione?

- Patrizia Caporossi: E’ metodo: costruire insieme al pensare al dire e al fare il sentiero stesso.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Nonviolenza e internet: quale relazione? e quali possibilita'?

- Patrizia Caporossi: L’interdipendenza e la simultaneita'.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Potrebbe presentare la sua stessa persona (dati biografici, esperienze significative, opere e scritti...) a un lettore che non la conoscesse affatto?

- Patrizia Caporossi: Allego questo breve nota biobibliografica: Patrizia Caporossi (1951). Vive ad Ancona, laureatasi alla Sapienza di Roma in Filosofia Teoretica su La donna in Kierkegaard e Nietzsche; dottorato a Macerata sul Pensiero femminile; docente al Liceo classico di Ancona e, fino al 2009, alla Ssis dell’Universita' di Macerata; già dirigente dell'Udi; gia' commissaria Pari Opportunita' Marche; socia fin dalla fondazione della Societa' delle Storiche Italiane; promotrice dei Seminari Magistrali di Genere “Joyce Lussu”, Ancona. Scrive articoli, tiene incontri pubblici e cura corsi di formazione. Ultime pubblicazioni: L’identita' di genere nella formazione, Ancona 1996; Tina Modotti, Ancona 1998; Donne e scienza, 2000; Seminare per fare politica, Ancona 2000; Joyce Lussu e la passione politica, Firenze 2002; Joyce Lussu: le donne, 2002; Joyce Lussu e la storia, Cagliari 2003; Hannah Arendt: l’agire politico, 2004; L’identita' di genere, 2005; Il giardino filosofico, Falconara 2005; Il dono della liberta' femminile, Firenze 2006; La parola di Diotima, 2007; Essere Creare Sapere, Ancona 2008; Joyce Lussu: la traduzione d’amore, 2009; Il corpo di Diotima. La passione filosofica e la liberta' femminile, Quodlibet 2009; Il mio '68, Ancona 2009; Il Genere e il Metodo; Donne e scienza, Ascoli Piceno 2010. Trascrivo le mie e-mail per ogni contatto eventuale: latuffatrice at virgilio.it; cap.pat at libero.it. Segnalo, inoltre, il mio recente blog: http://patcap.blogspot.com/

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: C'e' qualcosa che vorrebbe aggiungere?
- Patrizia Caporossi: Mi sembra abbastanza esaustivo il vostro stesso questionario. Buon lavoro a tutti e a tutte noi.
 
2. LA NONVIOLENZA OGGI IN ITALIA. PAOLO ARENA E MARCO GRAZIOTTI INTERVISTANO ALESSANDRO PIZZI

[Ringraziamo Paolo Arena (per contatti: paoloarena at fastwebnet.it) e Marco Graziotti (per contatti: graziottimarco at gmail.com) per averci messo a disposizione questa intervista ad Alessandro Pizzi.

Alessandro Pizzi, gia' apprezzatissimo sindaco di Soriano nel Cimino (Vt), citta' in cui il suo rigore morale e la sua competenza amministrativa sono diventati proverbiali, e' fortemente impegnato in campo educativo e nel volontariato, ha preso parte a molte iniziative di pace, di solidarieta', ambientaliste, per i diritti umani e la nonviolenza, tra cui l'azione diretta nonviolenta in Congo con i "Beati i costruttori di pace"; ha promosso l'esperienza del corso di educazione alla pace presso il liceo scientifico di Orte (istituto scolastico in cui ha lungamente insegnato); e' uno dei principali animatori del comitato che si oppone al mega-aeroporto a Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo; su sua iniziativa l'ultimo congresso nazionale del Movimento Nonviolento ha approvato all'unanimita' una mozione per la riduzione del trasporto aereo. Sul tema del trasporto aereo, del suo impatto sugli ecosistemi locali e sull'ecosistema globale, e sui modelli di mobilita' in relazione ai modelli di sviluppo e ai diritti umani, ha tenuto rilevanti relazioni a vari convegni di studio. Si veda anche la risposta all'ultima domanda di questa intervista]
 

- Paolo Arena e Marco Graziotti: Come e' avvenuto il suo accostamento alla nonviolenza?

- Alessandro Pizzi: E’ avvenuto durante le iniziative di opposizione alla guerra, durante le lotte per la difesa della natura, in particolare durante l’opposizione alla centrale nucleare di Montalto di Castro e durante le iniziative per la difesa dei diritti di tutti gli esseri viventi a partire da quelli delle persone piu' deboli.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali personalita' della nonviolenza hanno contato di piu' per lei, e perche'?

- Alessandro Pizzi: Aldo Capitini, Mohandas Gandhi, Martin Luther King, Primo Levi, Franco Basaglia, Franca Basaglia Ongaro, Alexander Langer, Hannah Arendt, don Lorenzo Milani, Barry Commoner, Giulio A. Maccacaro, Giorgio Nebbia, Antonino Drago, Nanni Salio, Marcello Cini, Vandana Shiva. L’elenco potrebbe continuare e conterrebbe persone che mi hanno aiutato a riflettere sulla violenza della societa' e del modello economico basati sull’egoismo, sull'avidita' e sulla ricerca prioritaria del profitto, che conduce all’emarginazione, all’impoverimento e alla negazione dei diritti umani per un numero crescente di persone e produce guasti alla biosfera. Inoltre mi hanno insegnato la necessita' della lotta contro la guerra, della lotta per la difesa dei diritti di tutti gli esseri viventi tenendo presente la coerenza dei mezzi usati per raggiungere i fini che si vogliono raggiungere.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali libri consiglierebbe di leggere a un giovane che si accostasse oggi alla nonviolenza? E quali libri sarebbe opportuno che a tal fine fossero presenti in ogni biblioteca pubblica e scolastica?

- Alessandro Pizzi: Consiglierei la lettura dei seguenti libri: Aldo Capitini, Il potere di tutti, Guerra Edizioni; Aldo Capitini, Italia nonviolenta, Centro studi Aldo Capitini; Mahatma Gandhi, Vi spiego i mali della civilta' moderna, Quaderni Satyagraha; Nanni Salio, Elementi di economia nonviolenta. Quaderni di Azione Nonviolenta, Edizioni del Movimento Nonviolento; Centro Studi Sereno Regis (a cura di), Gandhi. Economia gandhiana e sviluppo sostenibile, Edizioni Seb27; Antonino Drago, Le due opzioni, una storia popolare della scienza, La Meridiana; Fulvio Cesare Manara, Una forza che da' vita. Ricominciare da Gandhi in un’eta' di terrorismi, Edizioni Unicopli; Andrea Cozzo, Conflittualita' nonviolenta, Mimesis; Federica Curzi, Vivere la nonviolenza. La filosofia di Aldo Capitini, Cittadella Editrice; Rocco Altieri, La rivoluzione nonviolenta. Per una biografia intellettuale di Aldo Capitini, Bfs Edizioni; Don Lorenzo Milani, L’obbedienza non e' piu' una virtu', Quaderni di Azione Nonviolenta, Edizioni del Movimento Nonviolento.

Oltre ai libri, suggerisco la rivista mensile "Azione Nonviolenta", fondata da Aldo Capitini nel 1964 e il dvd “Una forza piu' potente”, che si puo' richiedere al Movimento Nonviolento. Il dvd raccoglie alcune tra le piu' significative lotte nonviolente della storia recente, Da quelle di Gandhi, di Martin Luther King alla Resistenza nonviolenta al nazismo in alcuni paesi europei.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: In quali campi ritiene piu' necessario ed urgente un impegno nonviolento?

- Alessandro Pizzi: Innanzi tutto occorre fermare le guerre in atto a cominciare da quella dell’Afghanistan. E’ necessario e urgente prendere inizative personali e collettive per la riduzione di emissioni di gas che alterano il clima. Inoltre occorre prendere iniziative solidali contro le discriminazioni razziste nei confronti dei rom e dei migranti.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali centri, organizzazioni, campagne segnalerebbe a un giovane che volesse entrare in contatto con la nonviolenza organizzata oggi in Italia?

- Alessandro Pizzi: Il Movimento Nonviolento, fondato negli anni '60 da Aldo Capitini (sito: www.nonviolenti.org) e, per i giovani di Viterbo e provincia, il Centro di ricerca per la pace di Viterbo.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Come definirebbe la nonviolenza, e quali sono le sue caratteristiche fondamentali?

- Alessandro Pizzi: La nonviolenza e' il rifiuto della guerra e della violenza, e' la lotta per la difesa dei diritti di tutti gli esseri viventi. La nonviolenza si caratterizza per la forza della verita' e per la coerenza tra i mezzi usati e i fini che si vogliono raggiungere, che devono essere sempre tesi alla liberazione degli oppressi e alla realizzazione dei diritti umani.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali rapporti vede tra nonviolenza e femminismo?

- Alessandro Pizzi: Il rifiuto del dominio di qualcuno su altri esseri viventi.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotta antimafia?

- Alessandro Pizzi: Nella lotta alla mafia la nonviolenza puo' apportare l’aggiunta del rifiuto della violenza, che e', invece, propria della mafia. Puo' contribuire a rendere trasparenti gli atti amministrativi, gli appalti, impedendo l’incontro tra la mafia e la “borghesia mafiosa” composta da professionisti, imprenditori, amministratori, intenti a perseguire il proprio interesse a scapito del bene comune.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'educazione?

- Alessandro Pizzi: All’educazione la nonviolenza puo' apportare l’aggiunta della capacita' di riconoscere i conflitti e di affrontarli senza violenza. La nonviolenza rafforza l’educazione al rispetto per l’altro, per il diverso, per tutte le culture e all’assunzione della responsabilita' personale. Tutte le nostre azioni hanno una ricaduta sugli equilibri ecologici della Terra e, quindi, su tutti gli esseri viventi.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sul diritto e le leggi?

- Alessandro Pizzi: La nonviolenza dovrebbe indurci a riflettere sul sistema carcerario, che per come e' concepito e' distante dalle indicazioni dell’articolo 27 della Costituzione. Troppo spesso nelle carceri non sono rispettati i diritti delle persone detenute. Come e' possibile la “rieducazione del condannato” se chi gestisce le carceri, a partire dal Ministero di Grazia e Giustizia, non rispetta le leggi? Alcune associazioni, tra cui Antigone, hanno lanciato un appello per dare il via a una vera e propria vertenza. L’appello, a cui si puo' aderire sul sito della rivista "Carta", si chiama “ Carceri  fuorilegge”. Troppo spesso chi dirige le carceri confonde il potere con il dominio su altre persone. Il regime duro per i mafiosi, rasenta la tortura. L’iniziativa che a me pare piu' urgente e necessaria e' l’abolizione dell’ergastolo. In una lezione universitaria del 1976, riportata nel libro Contro l’ergastolo, a cura di Stefano Anastasia e Franco Corleone, Ediesse, Aldo Moro definisce l’ergastolo “umanamente non accettabile” e peggiore della pena di morte.

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- Paolo Arena e Marco Graziotti: Potrebbe presentare la sua stessa persona (dati biografici, esperienze significative, opere e scritti...) a un lettore che non la conoscesse affatto?

- Alessandro Pizzi: Sono nato il 2 dicembre 1948. Sono professore di matematica e fisica nelle scuole superiori, oggi in pensione. Sono stato Sindaco di Soriano nel Cimino (Vt) dal 1993 al 1997. Nel 1999 ho partecipato all’iniziativa nonviolenta delle “Mongolfiere della pace” ideata da Peppe Sini contro i decolli dei bombardieri che dalla base di Aviano erano diretti in Jugoslavia con il loro carico di distruzione e morte. Nel 2001 ho partecipato con i Beati i costruttori di pace di don Albino Bizzotto ad una azione nonviolenta nella Repubblica Democratica del Congo nella regione del Kivu, martoriata dalla guerra. Faccio parte del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Sono volontario presso il carcere di Viterbo.

 
3. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO
 
Per informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta at gmail.com
Per ricevere questo notiziario: nbawac at tin.it
 
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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 340 del 31 agosto 2010
 
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