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Telegrammi. 387



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 387 del 27 novembre 2010

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

 

Sommario di questo numero:

1. L'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) per il rispetto della decisione della Commissione Europea che respinge la richiesta di deroga per l'arsenico nelle acque destinate a consumo umano

2. Si e' svolto il 25 novembre un incontro di studio a Viterbo

3. Per sostenere il Movimento Nonviolento

4. "Azione nonviolenta"

5. La "Carta" del Movimento Nonviolento

6. Per saperne di piu'

 

1. APPELLI. L'ASSOCIAZIONE ITALIANA MEDICI PER L'AMBIENTE (ISDE-ITALIA) PER IL RISPETTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA CHE RESPINGE LA RICHIESTA DI DEROGA PER L'ARSENICO NELLE ACQUE DESTINATE A CONSUMO UMANO

[Da Roberto Romizi, presidente dell'Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia) (per contatti: tel. 057522256, fax: 057528676, e-mail: isde at ats.it, sito: www.isde.it) riceviamo e diffondiamo]

 

L'Agenzia internazionale di ricerca sul cancro (I.A.R.C.) classifica l'Arsenico come elemento cancerogeno certo di classe 1 e lo pone in diretta correlazione con molte patologie oncologiche e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute.

L'esposizione ad Arsenico attraverso l'acqua destinata a consumo umano e' stata associata anche a cancro del fegato e del colon.

L'assunzione cronica di Arsenico e' indicata inoltre da numerosissimi studi scientifici anche quale responsabile di patologie cardiovascolari, neurologiche e neurocomportamentali, diabete di tipo 2, lesioni cutanee, disturbi respiratori, disturbi della sfera riproduttiva e malattie ematologiche.

Il Decreto legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001, modificato e integrato con successivo D.Lgs. 27/02, che disciplina la qualita' delle acque potabili destinate al consumo umano garantendone la salubrita' e la pulizia, in recepimento della Direttiva europea 98/83/CE, dal dicembre 2003, ha abbassato il limite previsto per l'Arsenico nelle acque  potabili da 50 a 10 microgrammi/litro, proprio in considerazione della sua cancerogenicita' e dell'evidente rischio per la salute umana.

L'Italia per le Regioni interessate da questa problematica ambientale, fin dal 2003 ha continuamente fatto ricorso all'istituto della deroga, che ha innalzato il limite previsto dal D. Lgs. 31/2001 da 10 a 50 microgrammi/litro per l'Arsenico (ma anche i limiti per altri elementi quali il Fluoro, il Vanadio, il Selenio) e di fatto ha reso potabili per deroga acque che in realta' non lo sono. I periodi di deroga come disposto dal succitato decreto legislativo avrebbero dovuto pero' avere la durata piu' breve possibile, comunque non superiore ad un periodo di tre anni, nei quali si sarebbero dovuti presentare ed attuare piani di rientro mediante idonee tecnologie di trattamento delle acque captate e/o attraverso l'individuazione di nuove risorse idriche sostitutive, in modo da assicurare acque salubri e pulite alle popolazioni.

La Commissione Europea  il 28 ottobre 2010 con il documento n. C(2010)7605 ha risposto negativamente alla richiesta di un'ulteriore deroga da parte dell'Italia.

L'Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia), nel  giudicare  estremamente grave e dannoso per la salute pubblica qualsiasi ulteriore richiesta di deroga a quanto prescritto dal D. Lgs.  31/2001 e disposto dall'Unione europea, chiede alle competenti Istituzioni che:

a) si faccia divieto di uso per consumo umano di acqua contenente arsenico e si provveda laddove occorra a forme alternative di approvvigionamento di acqua potabile per la popolazione;

b) si informi correttamente la popolazione in merito;

c) si adottino immediatamente tutti i provvedimenti necessari a dearsenificare l'acqua destinata a consumo umano.

Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia)

Arezzo, 25 novembre 2010

 

2. INCONTRI. SI E' SVOLTO IL 25 NOVEMBRE UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO

 

Giovedi' 25 novembre 2010 a Viterbo, presso la sede del "Centro di ricerca per la pace", si e' svolto un nuovo incontro di studio della Divina Commedia.

Sono stati letti e commentati i canti XV e XVI dell'Inferno.

Sono stati inoltre letti e commentati un brano del Tesoretto di Brunetto Latini e alcuni testi critici e filologici.

Gli incontri sulla letteratura italiana che si svolgono presso il Centro di ricerca per la pace di Viterbo sono parte di un'iniziativa di promozione del diritto allo studio.

 

3. APPELLI. PER SOSTENERE IL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Sostenere economicamente la segreteria nazionale del Movimento Nonviolento e' un buon modo per aiutare la nonviolenza in Italia.

Per informazioni e contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org

 

4. STRUMENTI. "AZIONE NONVIOLENTA"

 

"Azione nonviolenta" e' la rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, mensile di formazione, informazione e dibattito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel mondo.

Redazione, direzione, amministrazione: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org

Per abbonarsi ad "Azione nonviolenta" inviare 30 euro sul ccp n. 10250363 intestato ad Azione nonviolenta, via Spagna 8, 37123 Verona.

E' possibile chiedere una copia omaggio, inviando una e-mail all'indirizzo an at nonviolenti.org scrivendo nell'oggetto "copia di 'Azione nonviolenta'".

 

5. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

6. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 387 del 27 novembre 2010

 

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