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Telegrammi. 441



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 441 del 20 gennaio 2011

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

 

Sommario di questo numero:

1. Una lettera aperta al Ministro dell'Economia

2. Tonio Dell'Olio ricorda Rosemary Lynch

3. Gianni Novelli ricorda Rosemary Lynch

4. Gabriella Caramore intervista suor Rosemary Lynch (2003)

5. Simonetta Cretoni: Una bibliografia, filmografia e discografia introduttiva sulla Shoah

6. Alcuni ulteriori riferimenti bibliografici

7. Si e' svolta il 19 gennaio a Viterbo una giornata di studi

8. "Keshet"

9. Per sostenere il Movimento Nonviolento

10. "Azione nonviolenta"

11. Segnalazioni librarie

12. La "Carta" del Movimento Nonviolento

13. Per saperne di piu'

 

1. DOCUMENTI. UNA LETTERA APERTA AL MINISTRO DELL'ECONOMIA

[Riceviamo e diffondiamo]

 

Al Ministro dell'Economia

e per opportuna conoscenza: al prefetto di Viterbo, al sindaco del Comune di Viterbo, al presidente della Provincia di Viterbo, alla presidente della Regione Lazio, a tutti i consiglieri del Comune di Viterbo, a tutti i consiglieri della Provincia di Viterbo, a tutti i consiglieri della Regione Lazio, al presidente del Senato della Repubblica, al presidente della Camera dei Deputati, ai capigruppo parlamentari del Senato della Repubblica, ai capigruppo parlamentari della Camera dei Deputati, ai capigruppo parlamentari del Parlamento Europeo, ai mezzi d'informazione locali e nazionali

*

Gentile Ministro dell'Economia,

la decisione del governo italiano di sperperare miliardi di euro del pubblico erario per acquistare 131 cacciabombardieri F-35 costituisce un crimine e una follia.

Le armi servono a uccidere. La guerra e' nemica dell'umanita'.

Quei miliardi di euro possono e devono essere utilizzati invece per promuovere la vita, i diritti, il benessere dei cittadini.

Con la presente chiediamo che quella decisione sia immediatamente e definitivamente revocata.

Distinti saluti,

*

le persone partecipanti all'incontro di formazione alla nonviolenza svoltosi domenica 16 gennaio 2011 presso il centro sociale "Valle Faul" di Viterbo

Viterbo, 20 gennaio 2011

Per comunicazioni: partecipanti agli incontri di formazione alla nonviolenza presso il centro sociale "Valle Faul", strada Castel d'Asso snc, 01100 Viterbo, e-mail: viterbooltreilmuro at gmail.com

 

2. LUTTI. TONIO DELL'OLIO RICORDA ROSEMARY LYNCH

[Da Tonio Dell'Olio (per contatti: tondello6 at gmail.com) riceviamo e diffondiamo]

 

Forse la storia non contemplera' questa minuta suora americana che e' morta ieri all'eta' di 94 anni. A me e' bastato essere catturato dal suo sguardo semplice e dal suo carisma, ogni volta che l'ho incontrata e che l'ho ascoltata.

Rosemary Lynch, una suora che non vestiva gli abiti da suora, e' stata l'ispiratrice ispirata di un movimento di religiosi e religiose statunitensi che si sono opposti alla corsa agli armamenti e alle nefandezze delle amministrazioni che si sono succedute nel tempo. Nonviolenta da cima a fondo. In maniera aperta, senza riserve e senza diplomazie, senza paura di perdere favori o privilegi, con coraggio, con un'immensa liberta' interiore... in una sola parola: evangelicamente.

Per questo Rosemary e' stata piu' volte portata di peso in prigione mentre manifestava davanti alla School of Americas, per la sua chiusura. La Soa e' la scuola militare che ha addestrato i torturatori e gli squadroni della morte delle dittature sudamericane. Piu' volte Rosemary ha violato i fili spinati per occupare i luoghi del Nevada in cui la difesa americana ha condotto pericolosissimi test nucleari. E' stata arrestata e processata per aver solidarizzato apertamente con gli indiani d'America che da sempre occupavano quei territori e ne sono stati sfrattati.

Insomma una donna consapevole del suo tempo a cui questa mattina offriamo l'onore della memoria e la gratitudine per averla incontrata. Una maestra della nonviolenza evangelica.

 

3. LUTTI. GIANNI NOVELLI RICORDA ROSEMARY LYNCH

[Da Gianni Novelli (per contatti: cipax-roma at libero.it) riceviamo e diffondiamo]

 

Il 9 gennaio scorso, all'eta' di 94 anni, a Las Vegas negli Stati Uniti si e' spenta suor Rosemary Lynch, splendida suora "francescana e pacifista".

Era nata a Phoenix, in Arizona nel 1917; aveva fatto la sua professione religiosa 76 anni fa. Aveva vissuto a Roma tutta la stagione conciliare. Poi era tornata negli Stati Uniti, a Las Vegas vivendo francescanamente l'amore per i poveri e per la pace.

Maestra di pace e di nonviolenza era stata per noi in Italia dal 1982. Poi era tornata parecchie volte fino all'aprile 2005 quando al Cipax era venuta a parlare di Dorothy Day.

L'ultima volta l'incontrai nell'agosto 2008, nelle manifestazioni pacifiste nel deserto del Nevada, di fronte alle basi nucleari. Mi disse: "ringrazio Dio per la salute e la gioia di vivere in questo tempo. Sono immensamente grata a Dio che nei miei novantun anni mi concede di fare ancora qualcosa di utile. So che i malanni verranno anche se non ho idea di come e quando diro' addio a questo bello ma tragico mondo". Ora questo addio e' arrivato.

Nel darne l'annuncio la sua comunita' mi  ha scritto: "Celebriamo la vita di suor Rosemary Lynch:  la sua vita fu un intreccio di tenerezza, di luce e di spirito francescano; si accosto' e visse con riconoscenza la sua avanzata eta'".

Mi aveva detto: "E' una grande gioia per me salutarvi tutti. Sono grata all'amico Gianni Novelli perche' mi ravviva il ricordo di tantissimi amici ed associazioni visitate in quella bella Italia che rimane sempre nel mio cuore come 'il bel paese'". Quanti (e sono tanti in Italia e fuori) hanno avuto la grazia di conoscerla anche solo indirettamente attestano che il suo ricordo resta sempre vivo nel proprio cuore.

 

4. MEMORIA. GABRIELLA CARAMORE INTERVISTA SUOR ROSEMARY LYNCH (2003)

[Riproponiamo la seguente intervista gia' apparsa su "La nonviolenza e' in cammino" n. 568 del 16 aprile 2003, accompagnata dalla seguente notizia introduttiva: "Ringraziamo gli amici del Cipax (Centro interconfessionale per la pace, via Ostiense 152, 00154 Roma, tel. e fax 0657287347) per averci inviato la trascrizione dell'intervista radiofonica fatta qualche settimana fa da Gabriella Caramore a suor Rosemary Lynch nell'ambito della trasmissione di Radio 3 "Uomini e profeti".

Gabriella Caramore, acuta saggista, conduce la trasmissione "Uomini e profeti".

Suor Rosemary Lynch e' nata a Phoenix, in Arizona, il 18 marzo 1917. Nella sua congregazione francescana e' stata per anni insegnante nel Montana. Nel 1960 il Capitolo generale della Congregazione la elesse consigliera generale cosicche' dovette trasferirsi a Roma. Ebbe cosi' occasione di conoscere le diverse esperienze delle comunita' religiose in tutto il mondo. L'evento piu' decisivo fu pero' la partecipazione diretta alla stagione del Concilio Vaticano II e poi ai lavori della Commissione Justitia et Pax. Dall'ottobre 1976 e' tornata negli Stati Uniti, in una piccola comunita' francescana a Las Vegas. Qui  ha scoperto nuovi mondi ignorati dalla maggior parte dei frequentatori della folle citta' del gioco d'azzardo: gli esperimenti nucleari nel deserto del Nevada, con tutte le loro vittime umane e la distruzione della natura, ma anche le forme di opposizione pacifista. Dal mercoledi' delle Ceneri del 1982 con un gruppo di frati, suore e laici ha iniziato a passare la quaresima davanti all'ingresso del luogo degli esperimenti nucleari, il Nevada Test Site, in preghiera, digiuno e gesti disobbedienza civile. Da allora queste presenze si sono ripetute decine di volte. Sia suor Rosemary che altre decine di persone sono state arrestate e processate per questi ed altri gesti di disobbedienza civile. Nel 1983 fu invitata a partecipare ad alcune attivita' di donne per la pace a Comiso e a Catania. Da allora e' tornata frequentemente in Italia dove e' particolarmente amata la sua testimonianza di "francescana e pacifista". Nel 1985 le edizioni Borla pubblicarono con tale titolo una sua autobiografia curata da Gianni Novelli, direttore del Cipax - Centro interconfessionale per la pace di Roma. A Las Vegas Suor Rosemary ha dato vita e lavora tuttora nel centro francescano "Pace e bene per la nonviolenza". Sono innumerevoli i gruppi e le comunita' religiose che la chiamano per apprendere dalla sua personale testimonianza sulla spiritualita' francescana e sulla noviolenza. Nel capodanno 2001 e' tornata in Italia dove ha svolto un corso sui testimoni della nonviolenza nel movimento pacifista degli Stati Uniti. I testi sono raccolti dal Cipax. A ottantasei anni di eta', suor Rosemary e' tornata ancora una volta in Italia recentemente per parlare di impegno per la pace in giornate di guerra. Il suo indirizzo e': Suor Rosemary Lynch, 6517 Ruby Red Circle, Las Vegas, Nevada, Usa, tel. 0017028221160. Per contatti in Italia: Cipax, via Ostiense 152, 00154 Roma; tel. 0657287347; e-mail: cipax-roma at libero.it"]

 

- Gabriella Caramore: Adesso vorrei che ascoltassimo insieme agli ascoltatori la conversazione che abbiamo avuto con Rosemary Lynch, che e' una donna di grande interesse. Ha 86 anni, ma e' una donna freschissima, in giro per l'Italia in questo momento per raccontare appunto come si costruisce la pace. E' stata presente due giorni fa al ricordo dell'arcivescovo di San Salvador Romero, che fu assassinato il 24 marzo 1980 mentre diceva la sua omelia e mentre diceva: "Ogni sforzo per migliorare una societa' piena di ingiustizia e' benedetto da Dio". Ogni anno c'e' questo ricordo di Romero, promosso dal Centro interconfessionale per la pace (Cipax), un movimento cristiano interconfessionale per la pace; e lo fa con una celebrazione, una preghiera e una giustizia. Ma andiamo a incontrare Rosemary Lynch. Rosemary Lynch buon giorno e tanti auguri per il suo compleanno. Ha compiuto ieri 86 anni. Avremmo dovuto comprarle una torta.

- Rosemary Lynch: Ho gia' avuto una torta.

- Caramore: Credo che la torta l'avra' avuta da Pax Christi e da Gianni Novelli, che sono le persone che l'hanno invitata qui per questa occasione di cui poi parleremo del ricordo di Oscar Romero. Intanto allora approfittiamo dei suoi 86 anni per chiederle un po' la sua storia, la sua vita. Lei e' una suora francescana americana, pacifista...

- Lynch: Provo ad essere pacifista.

- Caramore: Prova ad essere pacifista ed e' una cosa molto difficile, soprattutto in questo momento. Poi parleremo anche di questa situazione di questi giorni, ma ora parliamo della sua storia: che cosa ha attraversato la sua vita?

- Lynch: Ho fatto molte cose durante questi anni. Ho avuto il privilegio di studiare anche prima di entrare nell'ordine. In modo naturale ho scelto l'ordine francescano.

- Caramore: Se non lo diciamo noi forse lei non lo dice: ha partecipato a molte battaglie per i diritti civili, per la pace, contro i test nucleari. E' vero?

- Lynch: E' vero, ho avuto una sorta di conversione quando sono arrivata a Roma, dopo essere stata eletta consigliera generale della mia congregazione. Avevo, come molte persone negli Stati Uniti, la convinzione che il nostro paese fosse molto bello, grande, potente e sempre avevo aderito a tutto questo. Ma una volta venuta a Roma ho fatto, come consigliera della mia congregazione, molti viaggi: sono stata in Africa, in Indonesia, in Messico e in altri paesi, ho visto la miseria, la poverta', la gente che soffriva tanto. Cosi' e' cambiata totalmente la mia idea anche sul mio paese: per la prima volta ho capito che siamo oppressori. Fare questa scoperta e' stata per me un'esperienza molto amara.

- Caramore: E' giusto, siamo oppressori, ma non solo il suo paese, in qualche misura tutti i paesi ricchi d'Occidente lo sono. Pero' lei dice che l'America ha anche la grandezza di tenere in se' culture, persone, situazioni molto diverse.

- Lynch: E' vero, non voglio dire che non c'e' niente di buono, perche' non e' vero. Pero' quando sono tornata negli Stati Uniti dopo il mio periodo in Italia durante il quale ho fatto questi viaggi ho deciso di lavorare in qualsiasi modo per i diritti umani, per la gente povera, per la pace. Sono stata invitata a lavorare a Las Vegas, Nevada. Vicino a noi nel deserto c'era il grande "Nevada text site". Io non sapevo che gli Stati Uniti facevano test di bombe nucleari, per me era una cosa terribile pensare a questo. Cosi' abbiamo incominciato a fare delle veglie nel deserto. La prima volta abbiamo passato tutto il periodo della Quaresima fuori. Era un tempo bello. Io ho imparato molto. In quel periodo ho fatto la conoscenza del popolo indigeno del Nevada, gli Scioscioni.

- Caramore: Intende indiani d'America?

- Lynch: Si', questa tribu' in particolare abitava nello stato del Nevada e da loro ho imparato anche molto. Dicevo che abbiamo organizzato delle veglie vicino al text site.

- Caramore: Ma avete ottenuto poi qualcosa?

- Lynch: Io non posso dire che abbiamo visto molti risultati. La prima cosa era che per la prima volta tutte le persone della nazione hanno saputo qualcosa del Nevada text site. Non sapevano che il governo faceva continuamente questi esperimenti nel deserto.

- Caramore: Allora diciamo che un elemento della costruzione della pace e' anche il far conoscere, il far sapere.

- Lynch: C'e' assolutamente bisogno di sapere molto, perche' e' una tattica del governo quella di non dare informazioni alla gente. Cosi' abbiamo scoperto molto. Abbiamo anche fatto la cosiddetta "disobbedienza civile".

- Caramore: Lei, suora francescana, sente di seguire le indicazioni di Francesco in questa battaglia per la pace, in questa lotta per i diritti?

- Lynch: Si', ma cerchiamo di evitare  parole come "battaglia" e simili. Forse "campagna" e' meglio.

- Caramore: Dobbiamo inventare nuove parole. Non si fa, lei dice, la lotta per la pace, ma si costruisce la pace.

- Lynch: Gia' abbiamo una mentalita' cosi' militarizzata!

- Caramore: Quindi lei non direbbe mai di essere una "militante" pacifista.

- Lynch: Spero di no.

- Caramore: Allora diciamo una persona attiva per la pace, una costruttrice di pace. Lei sente di seguire le indicazioni di Francesco, in questo?

- Lynch: Proviamo a fare questo, anche in modo non molto adeguato. Questo e' certamente il nostro ideale.

- Caramore: E' bello questo "proviamo". Senta, e' inutile chiederle, ma glielo chiedo lo stesso, come sta vivendo lei, da americana, da pacifista, questi giorni di guerra tra America e Iraq, mondo islamico. Lei sente che stiamo vivendo una sconfitta (per usare un linguaggio militare) oppure ancora ha fiducia che qualcosa si puo' fare?

- Lynch: Bisogna avere fiducia, bisogna continuare. Se perdiamo il coraggio loro hanno vinto. Mi pare che ci sono molte persone di buona volonta', con questa guerra molti si sono un po' svegliati e vogliono fare qualcosa. Scriviamo lettere, facciamo telefonate a persone nel parlamento nazionale, cerchiamo di farci amici di questa gente per persuaderli a fare in un altro modo, non la guerra.

- Caramore: Ma questo pacifismo non e' un po' ingenuo, secondo lei?

- Lynch: No no. Non e' esattamente pacifismo. Io cerco la parola che descrive meglio questo atteggiamento. E' certamente antiguerra, ma e' molto attivo, mentre io penso che la parola pacifismo  somiglia un po' a passivita', "aspettiamo...".

- Caramore: E' vero, e' un po' ideologica.

- Lynch: C'e' bisogno di un'altra parola, perche' e' una cosa molto attiva, con molto entusiasmo, con molta convinzione: proviamo di tutto, non e' che siamo pacifisti, facciamo la veglia... No...

- Caramore: Forse la cosa che dovrebbe proprio passare, quella sulla quale stiamo battendo da un po' di tempo, e' che la pace si deve "fare", si deve "costruire". Quindi bisognerebbe proprio dire che non basta gridare "io non voglio la guerra", ma bisognerebbe fare tanti piccoli passi. Lei da dove comincerebbe?

- Lynch: Noi per esempio eravamo molto delusi quando le persone del Congresso hanno dato a George Bush - io non dico mai "presidente" perche' credo che lui non e' stato eletto - un potere che nessun presidente del nostro paese ha mai avuto. Cosi' scriviamo, parliamo con loro, cerchiamo di visitare il loro ufficio...

- Caramore: E ci riuscite?

- Lynch: Si', talvolta. Io conosco personalmente alcune di queste persone, ho parlato con loro. C'e' un po' un cambiamento anche fra di loro. E questo soltanto perche' abbiamo fatto tante pressioni. La gente non vuole fare la guerra.

- Caramore: Lei e' stata molte volte arrestata e anche processata per la sua disobbedienza civile. Dove la trova tutta questa forza?

- Lynch: Per me era facile. Per primo ho fatto amicizia con il giudice, con l'avvocato, con tutta questa gente. La prima volta quando il giudice ha detto: "Io devo fare una sentenza di tre giorni" ha pianto. Piu' tardi ha detto: "Era mio dovere fare questo".

- Caramore: Ma la forza per continuare, per lottare (mi lasci usare questa parola), dove la attinge?

- Lynch: Dalla fede che la pace veramente sia possibile. Io penso che non sia volonta' di Dio che la famiglia umana faccia questa guerra; e' un comandamento di Gesu' di essere amici, di avere misericordia.

- Caramore: Quindi lei attinge alla sua fede. Beh, e' davvero sorprendente la sua attivita', Rosemary. Lei e' appunto attivista nei movimenti per la pace, scompone un po' gli schemi. Ma i suoi rapporti con la Chiesa ufficiale quali sono? Voi dipendete da una diocesi, no? Quali sono i rapporti, e' ben visto questo movimento?

- Lynch: Alcuni anni fa, quando sono stata arrestata e processata per la prima volta, c'e' stata un po' di pubblicita' sui giornali, perche' non era mai capitato prima che una suora si trovasse in questa situazione, nonostante che in tutti gli Stati Uniti le suore abbiano fatto le stesse cose. Cosi' la nostra attivita' ha dato molta preoccupazione agli ufficiali diocesani, mi hanno detto che non possiamo lavorare per la Chiesa, perche' quello che facciamo e' un po' una minaccia per l'aspetto finanziario.

- Caramore: Cioe' siete considerate una minaccia per la Chiesa?

- Lynch: Si', molte persone che danno denaro alla Chiesa lavorano per questo Nevada text site e forse a loro non piace questa mia attivita'. All'inizio per me era molto difficile pensare che ero una minaccia, non potevo crederlo. Io non ho raccontato niente a nessuna persona, ma alcuni giornalisti hanno saputo di questo, mi hanno fatto un'intervista e hanno scoperto che la Chiesa aveva un po' paura che le persone che danno del denaro non volessero darlo piu'. Ma il giorno seguente le mie dimissioni ho ricevuto un assegno anonimo per 5.000 dollari, con una messaggio: "Per favore continuate". Io sono andata alla banca per chiedere chi mi aveva mandato l'assegno, ma mi hanno detto: "No, lui non vuole dare il suo nome". E' stato per me un segno del cielo.

- Caramore: Visto che avete rapporti con tutti, anche con gli esponenti del governo, con i giudici eccetera, riuscite a dialogare con i "non pacifisti", con quelli che sono favorevoli alla guerra? Riuscite  ad avere un contatto, a convincerne qualcuno?

- Lynch: Si', per me e' molto importante parlare con loro. Mi ricordo sempre che Gandhi ha detto che negli ultimi dieci anni della sua vita non ha parlato mai con le persone che erano d'accordo con lui, non c'era il tempo. Cosi' mi piace dialogare con le persone che non sono d'accordo con me. Io ho fatto l'esperienza che loro sono sempre gentili, loro vogliono il bene, per me le loro idee sono sbagliate su come possiamo arrivare a questo ideale della pace.

- Caramore: Lei dice che anche loro vogliono il bene. In che cosa sbagliano? Qual e' il bene che vogliono?

- Lynch: Si', molti sono molto nazionalisti, pensano che solo noi abbiamo il sistema buono. Amano molto la ricchezza, il comfort della vita, e pensano che tutto questo e' minacciato... Sono vittime di molta propaganda, per cui gli altri sono cattivi, solo noi possiamo salvarli... e tutte queste stupidaggini. E cosi' bisogna fare un dialogo.

- Caramore: Lei il 24 marzo, nella serata per cui e' stata invitata qui, per ricordare l'arcivescovo di San Salvador Oscar Romero, che fu appunto martire per la giustizia e per la pace, ha tenuto una meditazione. Su che cosa ? Lei non ha conosciuto Romero.

- Lynch: No, non ho avuto questo privilegio. Io ho provato ad entrare un po' nel cuore di monsignor Romero, a pensare un po' come lui ha seguito il Vangelo, a come ha capito piano piano (come molti di noi capiamo molto lentamente) cosa doveva fare, e come ha svolto con tutta la persona - con il cuore, con l'intelligenza, con il coraggio - la sua missione di vescovo. Cosi' noi dobbiamo fare anche la nostra attivita', quale che sia, con altrettanta dedizione, con entusiasmo, con amore, con il cuore. Gesu' ci ha dato questo comandamento di fare tutto con il cuore. Non ha parlato molto della volonta', del coraggio, della battaglia... tutte queste parole non significano molto per me. Ma monsignor Romero ha preso alla lettera questo comandamento di Gesu' e alla fine ha sacrificato la vita. E lui gia' sapeva che sarebbe andata cosi', eppure ha continuato a fare la cosa molto dal cuore. Per me e' molto bello pensare a questo.

- Caramore: Quindi bisogna essere pronti a dare la vita per la pace.

- Lynch: Si', Gesu' ha detto che non possiamo avere un amore piu' forte di questo. Romero e' stato gia' canonizzato dalle  parole di Gesu', non c'e' bisogno di altre canonizzazioni.

- Caramore: Grazie molte, Rosemary Lynch, e auguri per la sua costruzione della pace. Non dico piu' "battaglia", va bene?

- Lynch: Grazie a lei, che ha avuto  pazienza col mio povero italiano.

- Caramore: No, il suo italiano e' molto bello. E poi e' bello sentire queste parole da un'americana, in questo momento. Grazie tante, buona giornata.

 

5. MATERIALI. SIMONETTA CRETONI: UNA BIBLIOGRAFIA, FILMOGRAFIA E DISCOGRAFIA INTRODUTTIVA SULLA SHOAH

[Riproponiamo la seguente bibliografia gia' pubblicata in "Voci e volti della nonviolenza" n. 137 del 19 gennaio 2008 con la seguente nota introduttiva: "Dal sito www.fuoridalcomune.com riproponiamo ancora una volta il seguente repertorio di materiali.

Simonetta Cretoni e' bibliotecaria presso la Biblioteca "Pier Paolo Pasolini" di Roma"]

 

1. Storia

- Arendt, Hannah, La banalita' del male, Milano, Feltrinelli, 1998

- Arendt, Hannah, Le origini del totalitarismo, Milano, Comunita', 1978

- Bauman, Zygmunt, Modernita' e Olocausto, Bologna, Il mulino, 1992

- Beccaria Rolfi, Lidia - Bruzzone, Anna Maria, Le donne di Ravensbruck, Torino, Einaudi, 2003

- Beccaria Rolfi, Lidia - Maida, Bruno, Il futuro spezzato: i nazisti contro i bambini, Firenze, Giuntina, 2000

- Bensoussan, Georges, L'eredita' di Auschwitz. Come ricordare?, Torino, Einaudi, 2002

- Beradt, Charlotte, Il Terzo Reich dei sogni, Torino, Einaudi, 1991

- Bernadac, Christian, Il treno della morte, Ginevra, Ferni, 1977

- Bernadac, Christian, Manichini nudi. Il lager delle donne. Ravensbruck, Ginevra, Ferni, 1977

- Browning, Christopher, Uomini comuni, Torino, Einaudi, 1999

- Burleigh, Michael - Wippermann, Wolfgang, Lo stato razziale, Milano, Rizzoli, 1992

- Caffaz, Ugo, L' antisemitismo italiano sotto il fascismo, Scandicci, La nuova Italia, 1975

- Cavaglion, Alberto, Per via invisibile, Bologna, Il mulino, 1998

- Coen, Fausto, 16 ottobre 1943: la grande razzia degli ebrei di Roma, Firenze, Giuntina, 1993

- Collotti, Enzo, Il fascismo e gli ebrei, Roma-Bari, Laterza, 2003

- Collotti, Enzo, La soluzione finale, Roma, Newton Compton 2002

- De Felice, Renzo, Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo, Torino, Einaudi, 1997

- Deaglio, Enrico, La banalita' del bene, Milano, Feltrinelli, 1993

- Ducci, Teo, Un tallet ad Auschwitz (10.2.1944-5.5.1945), Firenze, Giuntina, 2000

- Edelman, Marek - Krall, Hanna, Il ghetto di Varsavia, Roma, Citta' nuova, 1985

- Elias, Ruth, La speranza mi ha tenuto in vita. Da Theresienstadt e Auschwitz a Israele, Firenze, Giunti, 1993

- Epstein, Helen, Figli dell'Olocausto, Firenze, Giuntina, 1982

- Fenelon, Fania, Ad Auschwitz c'era un'orchestra, Firenze, Vallecchi, 1978

- Fergnani, Enea, Un uomo e tre numeri, Milano, Speroni, 1945

- Fest, Joachim C., Il volto del Terzo Reich. Profilo degli uomini chiave della Germania nazista, Milano, Garzanti, 1977

- Fischer, K. P., Storia dell'Olocausto, Roma, Newton & Compton, 2000

- Giuntella, Vittorio Emanuele, Il nazismo e i lager, Roma, Studium, 1979

- Gross, Jan T., I carnefici della porta accanto. 1941: il massacro della comunita' ebraica di Jedwabne in Polonia, Milano, Mondadori, 2002

- Hilberg, Raul, Carnefici, vittime, spettatori. La persecuzione degli ebrei 1933-1945, Milano, Mondadori, 1994

- Hilberg, Raul, La distruzione degli ebrei d' Europa, Torino, Einaudi, 1995

- Hillel, Marc - Henry, Clarissa, In nome della razza, Milano, Sperling & Kupfer, 1976

- Horwitz, Gordon J., All' ombra della morte, Venezia, Marsilio, 1994

- Jona, Davide - Foa, Anna, Noi due, Bologna, Il mulino, 1997

- Kershaw, Ian, Che cos'e' il nazismo, Torino, Bollati Boringhieri, 1995

- Langbein, Hermann, Uomini ad Auschwitz. Storia del piu' famigerato campo di sterminio nazista, Milano, Mursia, 1984

- Marrus, Michael R., L' Olocausto nella storia, Bologna, IL Mulino, 1994

- Melodia, Giovanni, Di la' da quel cancello. I vivi e i morti nel lager di Dachau, Milano, Mursia, 1995

- Miccoli, Giovanni, I dilemmi e i silenzi di Pio XII, Milano, Rizzoli, 2000

- Mommsen, Hans, La soluzione finale, Bologna, Il mulino, 2003

- Mosse, George L., Il razzismo in Europa. Dalle origini all'Olocausto, Roma-Bari, Laterza, 1994

- Mosse, George L., Intervista sul nazismo, Milano, Mondadori, 1992

- Nirenstajn, Alberto, E' successo solo cinquanta anni fa: lo sterminio di sei milioni di ebrei, Scandicci, La nuova Italia, 1994

- Ofer, Dalia - Weitzman, Lenore J. (a cura di), Donne nell'Olocausto, Firenze, Le lettere, 2001

- Olla, Roberto, Le non persone: gli italiani nella Shoah, Roma, Rai-Eri, 2000

- Ottani, Giancarlo, Un popolo piange. La tragedia degli ebrei italiani, Milano, S. Giovene, 1945

- Pappalettera, Vincenzo, Tu passerai per il camino. Vita e morte a Mauthausen, Milano, Mursia, 1996

- Paulesu Quercioli, Mimma, L' erba non cresceva ad Auschwitz, Milano, Mursia, 1994

- Piazza, Bruno, Perche' gli altri dimenticano, Milano, Feltrinelli, 1959

- Picciotto Fargion, Liliana, Il libro della memoria. Gli ebrei deportati dall'Italia (1943-1945), Milano, Mursia, 1991

- Poliakov, Leon, Il nazismo e lo sterminio degli ebrei, Torino, Einaudi, 1971

- Portelli, Alessandro, L'ordine e' gia' stato eseguito. Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria, Roma, Donzelli, 1999

- Russell, E. F. L., Il flagello della svastica, Milano, Feltrinelli, 1960

- Sarfatti, Michele, Gli ebrei nell'Italia fascista: vicende, identita', persecuzione, Torino, Einaudi, 2000

- Sarfatti, Michele, Mussolini contro gli ebrei. Cronaca dell'elaborazione delle leggi del 1938, Torino, S. Zamorani, 1994

- Scalpelli, Adolfo (a cura di), San Sabba: istruttoria e processo per il lager della risiera, Milano, Aned, 1995

- Segre, Renzo, Venti mesi, Palermo, Sellerio, 1995

- Shirer, William L., Storia del Terzo Reich, Torino, Einaudi, 1990

- Sorlin, Pierre , L'antisemitismo tedesco, Milano, Mursia, 1970

- Stroumsa, Jacques, Violinista ad Auschwitz, Brescia, Morcelliana, 2000

- Traverso, Enzo, Gli ebrei e la Germania. Auschwitz e la simbiosi ebraico-tedesca, Bologna, Il mulino, 1994

- Valensi, Lucette - Wachtel, Nathan, Memorie ebraiche, Torino, Einaudi, 1996

- Vegh, Claudine, Non gli ho detto arrivederci. I figli dei deportati parlano, Firenze, Giuntina, 2001

- Vidal-Naquet, Pierre, Gli assassini della memoria, Roma, Editori Riuniti, 1993

- Weil, Simone, Sulla Germania totalitaria, Milano, Adelphi, 1990

- Wiesel, Elie, E il mare non si riempie mai, Milano, Bompiani, 2003

- Wiesel, Elie, Per non dimenticare Auschwitz, Casale Monferrato, Piemme, 1993

- Wiesenthal, Simon, Giustizia, non vendetta, Milano, Mondadori, 1989

- Wiesenthal, Simon, Il girasole. I limiti del perdono, Milano, Garzanti, 2002

- Zampetti, Enrico, Dal lager. Lettera a Marisa, Roma, Studium, 1992

- Zuccotti, Susan, Il Vaticano e l'Olocausto in Italia, Milano, B. Mondadori, 2001

- Zuccotti, Susan, L'Olocausto in Italia, Milano, Mondadori, 1988

- L' Italia e l' antisemitismo, Roma, Datanews, 1993

- Le leggi razziale del 1938. Ricordare perche' non accada mai piu', Ferrara, Spazio Libri, 1988

- Stalag 339, S. l., Battello, 2001

*

2. L'antisemitismo e la Shoah nella letteratura europea. Diari, memorie, testimonianze

- Aichinger, Ilse, La speranza piu' grande, Milano, La tartaruga, 1999

- Albertinelli, Lorenzo, I lager. Poema storico in sette canti, Firenze, Giuntina, 1994

- Appelfeld, Aharon, Badenheim 1939, Milano, Mondadori, 1981

- Appelfeld, Aharon, Il mio nome e' Katerina, Milano, Feltrinelli, 1994

- Appelfeld, Aharon, Il rifugio, Milano, Mondadori, 1985

- Appelfeld, Aharon, Notte dopo notte, Firenze, Giuntina, 2004

- Bassani, Giorgio, Il romanzo di Ferrara, Milano, Mondadori, 1980

- Beccaria Rolfi, Lidia, L' esile filo della memoria, Torino, Einaudi, 1996

- Becker, Jurek, Jakob il bugiardo, Milano, Feltrinelli, 1996

- Breznitz, Shlomo, I campi della memoria, Milano, Garzanti, 1992

- Bruck, Edith, Chi ti ama cosi', Venezia, Marsilio, 1994

- Bruck, Edith, Due stanze vuote, Padova, Marsilio, 1974

- Bruck, Edith, L'amore offeso, Venezia, Marsilio, 2002

- Bruck, Edith, Lettera alla madre, Milano, Garzanti, 1988

- Bruck, Edith, Lettera da Francoforte, Milano, Mondadori, 2004

- Bruck,, Edith, Signora Auschwitz: il dono della parola, Venezia, Marsilio,  1999

- Bruck, Edith, Transit, Venezia, Marsilio, 1995

- Caleffi, Piero, Si fa presto a dire fame, Cremona, Cremona nuova, 1954

- Carpi, Aldo, Diario di Gusen, Torino, Einaudi, 1993

- Celan, Paul, Di soglia in soglia, Torino, Einaudi, 2001

- Croci, Pascal, Auschwitz, Genova, Il nuovo melangolo, 2004

- Debenedetti, Giacomo, 16 ottobre 1943. Otto ebrei, Roma, Editori Riuniti, 1984

- Defonseca, Misha, Sopravvivere coi lupi, Firenze, Ponte alle grazie, 1998

- Duffy, Peter, Tu qui vivrai, Milano, Ponte alle grazie, 2003

- Dworkin, Susan -Hahn Beer, Edith, La moglie dell'ufficiale nazista, Milano, Garzanti, 2003

- Edvardson, Cordelia, La principessa delle ombre, Firenze, Giunti, 1992

- Eliach, Yaffa, Non ricordare... non dimenticare, Roma, Citta' nuova, 1992

- Frank, Anne, Diario. L' alloggio segreto, 12 giugno 1942-I agosto 1944, Torino, Einaudi, 2003

- Fredriksson, Marianne, Simon, Milano, Longanesi, 1999

- Ginzburg, Natalia, Lessico famigliare, Torino, Einaudi, 1963

- Ginzburg, Natalia, Tutti i nostri ieri, Torino, Einaudi, 1996

- Grossman, David, Vedi alla voce: amore, Milano, Mondadori, 1990

- Gumkowski, Janusz - Rutkowski, Adam - Astel, Amfrid (a cura di), Diario dal ghetto di Lodz, Roma-Napoli, Theoria, 1989

- Hillesum, Etty, Diario: 1941-1943, Milano, Adelphi, 2002

- Hillesum, Etty, Lettere: 1942-1943, Milano, Adelphi, 2002

- Hyvernaud, Georges, Il vagone delle vacche, Bellinzona, Casagrande, 2004

- Hyvernaud, Georges, La pelle e le ossa, Casale Monferrato, Piemme, 2000

- Ka-Tzetnik 135633, La fenice venuta dal lager, Milano, Mondadori, 1975

- Keneally, Thomas, La lista di Schindler, Milano, Frassinelli, 1985

- Kertesz, Imre, Essere senza destino, Milano, Feltrinelli, 2004

- Klemperer, Viktor, Testimoniare fino all'ultimo, Milano, Mondadori, 2000

- Kluger, Ruth, Vivere ancora. Storia di una giovinezza, Torino, Einaudi, 1995

- Levi, Primo, I sommersi e i salvati, Torino, Einaudi, 1986

- Levi, Primo, Se non ora, quando?, Torino, Einaudi, 1982

- Levi, Primo, Se questo e' un uomo. La tregua, Torino, Einaudi, 1989

- Lewin, Abraham, Una coppa di lacrime, Milano, Il saggiatore, 1993

- Lewis, Helen, Il tempo di parlare. Sopravvivere nel lager a tempo di danza. Diario di una ballerina ebrea, Torino, Einaudi, 1996

- Ligocka, Roma, La bambina col cappotto rosso, Milano, Mondadori, 2001

- Limentani, Giacoma, La spirale della tigre, Varese, Giano, 2003

- Loy, Rosetta, La parola ebreo, Torino, Einaudi, 1997

- Melodia, Giovanni, Non dimenticare Dachau, Milano, Mursia, 1993

- Millu, Liana, Il fumo di Birkenau, Firenze, Giuntina, 1986

- Morante, Elsa, La storia, Torino, Einaudi, 1974

- Perlasca, Giorgio, L'impostore, Bologna, Il mulino, 1997

- Polak, Chaja, Sonata d'estate, Firenze, Giuntina, 1999

- Schwarz-Bart, Andre', L'ultimo dei giusti, Milano, Feltrinelli, 1961

- Semprun, Jorge, Il grande viaggio, Torino, Einaudi, 1990

- Semprun, Jorge, La scrittura o la vita, Parma, Guanda, 1996

- Sereny, Gitta, In quelle tenebre, Milano, Adelphi, 1994

- Springer, Elisa, Il silenzio dei vivi, Venezia, Marsilio, 1997

- Styron, William, La scelta di Sophie, Milano, Mondadori, 1992

- Szpilman, Wladislaw, Il pianista. Varsavia 1939-1945: la straordinaria storia di un sopravvissuto, Milano, Baldini & Castoldi, 2002

- Tedeschi, Giuliana, C'e' un punto sulla terra... Una donna nel lager di Birkenau, Firenze, Giuntina, 1988

- Tedeschi, Giuliana, Questo povero corpo, Milano, Edit, 1946

- Tisma, Aleksandar, Il libro di Blam, Milano, Feltrinelli, 2000

- Uhlman, Fred, Trilogia del ritorno, Parma, Guanda, 1997

- Uris, Leon, Exodus, Milano, Bompiani, 1987

- Uris, Leon, Mila 18, Milano, Mondadori, 1965

- Vaisman, Sima, L'inferno sulla terra, Firenze, Giuntina, 2004

- Vasari, Bruno, Mauthausen bivacco della morte, Firenze, Giuntina, 1993

- Velmans, Edith, Il libro di Edith, Milano, Frassinelli, 1998

- Vercors, Il silenzio del mare, Torino, Einaudi, 1976

- Wiesel, Elie, Dopo la notte, Milano, Garzanti, 2004

- Wiesel, Elie, Il giorno, Parma, Guanda, 1999

- Wiesel, Elie, La notte, Novara, Istituto geografico De Agostini, 1988

- Wind, Ruth, Non ti aspetto piu', mamma, Milano, Alexa, 2000

- Zargani, Aldo, Per violino solo. La mia infanzia nell'Aldiqua, 1938-1945, Bologna, Il mulino, 1995

- Zsolt, Bela, Le nove valigie, Parma, Guanda, 2004

- Zweig, Zacharias, Il bambino di Buchenwald, Roma, Erre Emme, 1989

- Voci dalla Shoah, Firenze, La nuova Italia, 1996

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3. Libri per ragazzi sull'antisemitismo e la Shoah

- Auerbacher, Inge, Io sono una stella. Una bambina dall'Olocausto, Milano, Bompiani, 1995

- Balbi, Rosellina, Ebrei, razzismo e antisemitismo, Roma-Napoli, Theoria, 1993

- Collotti, Enzo, Hitler e il nazismo, Firenze, Giunti, 1996

- Finzi, Roberto, L' antisemitismo. Dal pregiudizio contro gli ebrei ai campi di sterminio, Firenze, Giunti, 1997

- Frank, Anne, Diario. L' alloggio segreto, 12 giugno 1942 - I agosto 1944, Torino, Einaudi, 2003

- Gold, Alison Leslie, Mi ricordo Anna Frank, Milano, Bompiani, 1999

- Gutman, Claude, L' albergo del ritorno, Trieste, E. Elle, 1992

- Gutman, Claude, La casa vuota, Torino, Einaudi ragazzi, 1992

- Innocenti, Roberto, Rosa bianca, Pordenone, C' era una volta, 1990

- Joffo, Joseph, Un sacchetto di biglie, Milano, Rizzoli, 1989

- Levi, Lia, Che cos'e' l'antisemitismo? Per favore rispondete, Milano, Mondadori, 2001

- Levi, Lia, Da quando sono tornata, Milano, Mondadori, 1998

- Levi, Lia, Il segreto della casa sul cortile. Roma 1943-1944, Milano, Mondadori, 2001

- Levi, Lia, La collana della regina, Milano, Mondadori, 2002

- Levi, Lia, Maddalena resta a casa. 1938, Milano, Mondadori, 2000

- Levi, Lia, Una bambina e basta, Roma, e/o, 1994

- Levi, Lia, Una valle piena di stelle, Milano, Mondadori, 1997

- Mincer, Olek, Varsavia, viale di Gerusalemme 45, Roma, Sinnos, 1999

- Novac, Ana, I giorni della mia giovinezza, Milano, Mondadori, 1994

- Oberski, Jona, Anni d' infanzia. Un bambino nei lager, Firenze, Giuntina, 1996

- Orlev, Uri, Corri ragazzo corri, Milano, Salani, 2003

- Orlev, Uri, L' isola in via degli uccelli, Firenze, Salani, 1993

- Ruchter, Hans Peter, Si chiamava Friedrich, Milano, Mondadori, 1994

- Rol, Ruud van der - Verhoeven, Rian, Anna Frank. Album di famiglia, Vimercate, La spiga Meravigli - Fondazione Anna Frank, 1992

- Schneider, Helga, Stelle di cannella, Milano, Salani, 2002

- Segre, Bruno, Gli ebrei in Italia, Milano, Fenice, 2000

- Sessi, Frediano, Sotto il cielo d' Europa, Torino, Einaudi, 1998

- Sessi, Frediano, Ultima fermata: Auschwitz. Storia di un ragazzo ebreo durante il fascismo, Torino, Einaudi, 1996

- Siegal, Aranka, Capro espiatorio, Trieste, E. Elle, 1993

- Treves Alcalay, Liliana, Con occhi di bambina (1941-1945), Firenze, Giuntina, 1994

- Uhlman, Fred, L' amico ritrovato, Milano, Feltrinelli, 1986

- Wiesel, Elie, La notte, Novara, Istituto geografico De Agostini, 1988

- Wieviorka, Annette, Auschwitz spiegato a mia figlia, Torino, Einaudi, 1999

- Zee, Ruth Vander, La storia di Erika, Pordenone, C' era una volta, 2003

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4. Cinema e Shoah

- Armstrong, Gilliam, Charlotte Gray, Germania-Gran Bretagna-Australia, 2001

- Benigni, Roberto, La vita e' bella, Italia, 1997

- Chaplin, Charles S., Il grande dittatore, Usa, 1940

- Chomsky, Marvin J., Olocausto, Usa, 1978

- Costa-Gavras, Konstantinos, Amen, Francia, 2002

- De Sica, Vittorio, Il giardino dei Finzi Contini, Italia, 1970

- Enrico, Robert, In nome dei miei, Francia-Canada, 1983

- Faenza, Roberto, Jona che visse nella balena, Italia, 1993

- Frazzi, Andrea e Antonio, Il cielo cade, Italia, 2000

- Holland, Agnieszka, Europa Europa, Germania-Francia, 1991

- Imhoof, Markus, La barca e' piena, Svizzera,1981

- Jong, Ate de, Il prezzo della vittoria, Olanda, 1986

- Kadar, Jan - Klos, Elmar, Il negozio al corso, Cecoslovacchia, 1965

- Kassovitz, Peter, Jakob il bugiardo, Usa, 1999

- Kragh-Jacobsen, Soren, L' isola in via degli uccelli, Danimarca-Gran Bretagna-Germania, 1997

- Kramer, Stanley, Vincitori e vinti, Usa, 1961

- Lelouch, Claude, Tornare per rivivere, Francia, 1985

- Lizzani, Carlo, L'oro di Roma, Italia, 1961

- Lumet, Sidney, L'uomo del banco dei pegni, Usa, 1965

- Malle, Louis, Arrivederci ragazzi, Francia, 1987

- Mann, Daniel, Ballata per un condannato, Usa, 1980

- Meszaros, Marta, La settima stanza, Italia, 1996

- Mihaileanu, Radu, Train de vie, Belgio-Francia-Olanda, 1998

- Moll, James, Gli ultimi giorni, Usa, 1998

- Pakula, Alan J., La scelta di Sophie, Usa, 1982

- Polanski, Roman, Il pianista, Polonia-Francia-Germania-Gran Bretagna, 2002

- Pontecorvo, Gillo, Kapo', Francia-Italia, 1960

- Ramati, Alexander, Assisi underground, Usa-Italia, 1984

- Rosi, Francesco, La tregua, Italia-Francia-Svizzera-Germania, 1997

- Schatzberg, Jerry, L'amico ritrovato, Gran Bretagna-Francia-Germania,1989

- Scola, Ettore, Concorrenza sleale, Italia, 2001

- Seltzer, David, Vite sospese, Usa, 1992

- Spielberg, Steven, Schindler's list, Usa, 1993

- Stevens, George, Il diario di Anna Frank, Usa, 1959

- Tognazzi, Ricky, Canone inverso, Italia, 2000

- Trotta, Margarethe von, Rosenstrasse, Germania, 2003

- Truffaut, Francois, L'ultimo metro', Francia, 1980

- Verhoeven, Michael, La ragazza terribile, Germania, 1989

- Wajda, Andrzej, Dottor Korczak, Polonia-Germania-Francia, 1990

- Weiss, Jiri, Marta ed io, Germania-Francia, 1990

- Young, Robert M., Oltre la vittoria, Usa, 1989

- Zinnemann, Fred, Giulia, Usa, 1977

*

5. Musica e Shoah

- Berman, Karel, Poupata

- Berman, Karel, Terezin Suite per pianoforte

- Cage, John, In the name of the Holocaust

- Chailly, Luciano, Serenata a Mauthausen

- Curran, Alvin, Crystal psalms

- Dauber, Robert, Serenata per violino e pianoforte

- Domazlicky, Frantisek, Concerto n. 2 per violino ed archi

- Gal, Hans, Concertino per pianoforte op. 43

- Gal, Hans, Concertino per violoncello op. 87

- Gal, Hans, Divertimenti op. 90 nn. 1-3

- Gal, Hans, Huyton suite op. 92 per flauto e due violini

- Gal, Hans, Partita

- Gal, Hans, Quartetto per archi op. 95

- Gal, Hans, Quartetto per archi op. 99

- Gal, Hans, Quintetto per archi op. 106

- Gal, Hans, Quintetto per clarinetto op. 107

- Gal, Hans, Serenade op. 93

- Gal, Hans, Sonata per due violini e pianoforte op. 96

- Gal, Hans, Sonata per viola e pianoforte op. 101

- Gellhorn, Peter, Due studi per violino

- Gellhorn, Peter, The cats per orchestra d' archi

- Haas, Pavel, Quattro lieder su testi di poemi cinesi

- Haas, Pavel, Quartetti per archi nn. 1-6 op. 98

- Haas, Pavel, Quintetti per fiati op. 88

- Haas, Pavel, Studio per orchestra d' archi

- Haas, Pavel, Suite per pianoforte e oboe

- Karel, Rudolf, Marcia dei prigionieri per pianoforte

- Karel, Rudolf, Nonet op. 43

- Karel, Rudolf, Pezzi per pianoforte

- Karel, Rudolf, Three hairs of the wise old man (opera)

- Klein, Gideon, Divertimento

- Klein, Gideon, Duo per violino e viola

- Klein, Gideon, Quartetto per archi op. 2

- Klein, Gideon, Sonata per pianoforte

- Klein, Gideon, Trio per violino, viola e violoncello

- Krasa, Hans, Brundibar (opera per bambini)

- Krasa, Hans, Lieder op. 4

- Krasa, Hans, Passacaglia e fuga per violino, viola e violoncello

- Krasa, Hans, Quartetto per archi op. 2

- Kropinski, Jozef, Canti da Auschwitz e da Buchenwald

- Kropinski, Jozef, Quartetto d' archi

- Kummermann, Jiri, Composizione per due violini, viola e violoncello

- Messiaen, Olivier, Quatuor pour la fin du temps per violino, clarinetto, violoncello e pianoforte

- Nono, Luigi, Ricorda cosa ti hanno fatto in Auschwitz (nastro magnetico per coro, soprano e materiale elettroacustico)

- Penderecki, Krzysztof, Dies irae a' la memoire des victimes d' Auschwitz

- Pinkhof, Josef, Canti religiosi in lingua ebraica

- Reich, Steve, Different trains

- Roman, Martin, Lieder

- Schoenberg, Arnold, Un sopravvissuto di Varsavia op. 46

-Schulhoff, Ervin, Doppio concerto per flauto e pianoforte

-Schulhoff, Ervin, Sinfonia n. 8 con coro maschile e pianoforte

-Schulhoff, Ervin, Sonata per violino e pianoforte

- Strauss, Adolf, Lieder

- Strjiecky, Z., Argentinska tango per pianoforte

- Stutecky, Otto, Drunt im Prater ist ein Platzerl per cantante e orchestra da cabaret

- Svenk, Karel, Terezin hymn per coro

- Szpilman, Wladyslaw, Concertino per pianoforte e orchestra

- Szpilman, Wladyslaw, Concerto per violino

- Ullmann, Viktor, Brezulinka op. 53

- Ullmann, Viktor, Quartetto per archi op. 46

- Ullmann, Viktor, Sonate per pianoforte nn. 5, 6, 7

- Weber, Ilse, Otto lieder per mezzosoprano e pianoforte.

 

6. MATERIALI. ALCUNI ULTERIORI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

[Riproponiamo la seguente notizia gia' pubblicata in "Voci e volti della nonviolenza" n. 137 del 19 gennaio 2008]

 

Ne "La nonviolenza e' in cammino" sono apparsi vari altri repertori bibliografici sulla Shoah. Segnaliamo in particolare la serie di schede "Per una bibliografia sulla Shoah" apparse tra il gennaio e il marzo 2005 nei nn. 821-861.

Segnaliamo inoltre particolarmente due recenti testi di riferimento: Walter Laqueur (a cura di), Dizionario dell'Olocausto, Einaudi, Torino 2004, 2007; Marina Cattaruzza, Marcello Flores, Simon Levis Sullam, Enzo Traverso (a cura di), Storia della Shoah, Utet, Torino 2005-sgg. (in 5 volumi, 3 Dvd e un Cd-rom).

 

7. INCONTRI. SI E' SVOLTA IL 19 GENNAIO A VITERBO UNA GIORNATA DI STUDI

 

Mercoledi' 19 gennaio 2011 a Viterbo, presso la sede del "Centro di ricerca per la pace", si e' svolta una ulteriore giornata di studi nell'ambito di un'iniziativa di promozione del diritto allo studio in corso da mesi.

La giornata si e' articolata in due parti.

La prima parte e' stata dedicata all'esame di alcuni decisivi temi etici e particolarmente bioetici.

La seconda parte e' stata dedicata ad alcuni temi ed alcune correnti del pensiero politico otto-novecentesco, e particolarmente a liberalismo, socialismo e democrazia.

 

8. RIVISTE. "KESHET"

 

E' uscito il n. 13/4 del novembre-dicembre 2010 della preziosa rivista di vita e cultura ebraica "Keshet", diretta da Bruno Segre, giunta all'ottavo anno di pubblicazioni. Una lettura che vivissimamente raccomandiamo.

In questo fascicolo contributi di Giuseppe Franchetti, Francesco Maria Mariotti, Bruno Segre, Massimo Sandri, Massimo Giuliani, Luca Zevi in dialogo con Matteo Di Figlia, Alberto Cavaglion, Paulo Frederico Bebiano Alunni Serra, David Bidussa, Eleonora Heger Vita, Sandro Ventura, Elena Sala, Aurelio Josef Heger, Daniela Manini.

Il costo di un fascicolo e' di 5 euro; l'abbonamento a 4 fascicoli e' di 20 euro.

Direzione ed amministrazione: Galleria del Corso 4, 20122 Milano, e-mail: keshet at libero.it, sito: www.keshet.it

 

9. APPELLI. PER SOSTENERE IL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Sostenere economicamente la segreteria nazionale del Movimento Nonviolento e' un buon modo per aiutare la nonviolenza in Italia.

Per informazioni e contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org

 

10. STRUMENTI. "AZIONE NONVIOLENTA"

 

"Azione nonviolenta" e' la rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, mensile di formazione, informazione e dibattito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel mondo.

Redazione, direzione, amministrazione: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org

Per abbonarsi ad "Azione nonviolenta" inviare 30 euro sul ccp n. 10250363 intestato ad Azione nonviolenta, via Spagna 8, 37123 Verona.

E' possibile chiedere una copia omaggio, inviando una e-mail all'indirizzo an at nonviolenti.org scrivendo nell'oggetto "copia di 'Azione nonviolenta'".

 

11. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Claudio Cesa, Introduzione a Feuerbach, Laterza, Roma-Bari 1978, pp. VI + 200.

- Renato Pettoello, Introduzione a Herbart, Laterza, Roma-Bari 1988, pp. VI + 186.

- Stefano Poggi, Introduzione a Labriola, Laterza, Roma-Bari 1982, pp. IV + 156.

 

12. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

13. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 441 del 20 gennaio 2011

 

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it, sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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