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Telegrammi. 690



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 690 del 26 settembre 2011

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

 

Sommario di questo numero:

1. Peppe Sini: Dalla marcia Perugia-Assisi un impegno persuaso e corale

2. Segnalazioni librarie

3. La "Carta" del Movimento Nonviolento

4. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. PEPPE SINI: DALLA MARCIA PERUGIA-ASSISI UN IMPEGNO PERSUASO E CORALE

 

Dalla marcia Perugia-Assisi appena conclusa un impegno persuaso e corale emerge: il popolo italiano vuole che lo Stato italiano torni al rispetto della legalita'. Il popolo italiano vuole che lo Stato italiano cessi di fare le guerre ed assassinare le persone. Il popolo italiano vuole che lo Stato italiano cessi di perseguitare con ferocia hitleriana i migranti e i viaggianti. Il popolo italiano vuole che lo Stato italiano torni al rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani, cosi' come stabilito dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

*

Si dimetta il governo della guerra e del razzismo. Si dimetta il governo delle uccisioni e delle persecuzioni.

*

Si uniscano tutte le forze contrarie alle persecuzioni e alle uccisioni. Si uniscano tutte le forze contrarie alla guerra e al razzismo.

*

Pace e disarmo, diritti umani e solidarieta', giustizia e liberta'. E' l'ora di adempiere gli impegni scritti nella Costituzione della Repubblica, nella Carta delle Nazioni Unite, nella Dichiarazione universale dei diritti umani. E' l'ora della scelta della nonviolenza come programma politico fondamentale per la salvezza dell'umanita' e la salvaguardia della biosfera.

 

2. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Bertolt Brecht, Poesie di Svendborg. Seguite dalla Raccolta Steffin, Einaudi, Torino 1976, pp. X + 166.

- Elias Canetti, Massa e potere, Adelphi, Milano 1981, Bompiani, Milano 1988, pp. 624.

- Karl Kraus, Gli ultimi giorni dell'umanita', Adelphi, Milano 1980, 1996, pp. VI + 786.

*

Riedizioni

- Paolo Collo e Pier Luigi Crovetto, Nuovo mondo. Gli italiani. 1492-1565, Einaudi, Torino 1991, Mondadori, Milano 2011, pp. XXXVIII + 704, euro 12,90 (in supplemento a vari periodici Mondadori).

- Hermann Hesse, Il pellegrinaggio in Oriente, Il sole 24 ore, Milano 2011, pp. 78, euro 2 (in supplemento al quotidiano "Il sole 24 ore").

- Francesca Marini (a cura di), Tintoretto, Skira'-Rcs, Milano 2004, 2011, pp. 192, euro 6,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

 

3. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

4. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 690 del 26 settembre 2011

 

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