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Voci e volti della nonviolenza. 437



 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Numero 437 del 30 settembre 2011

 

In questo numero:

Peppe Sini: Tutta la verita', nient'altro che la verita'. In un oceano di sangue

 

EDITORIALE. PEPPE SINI: TUTTA LA VERITA', NIENT'ALTRO CHE LA VERITA'. IN UN OCEANO DI SANGUE

 

Vi e' una tragica realta'. Che ha due elementi cruciali.

E la tragica realta' e' che l'Italia sta partecipando a due guerre, in Afghanistan e in Libia, due guerre terroriste e stragiste, imperialiste e razziste, colonialiste e mafiose. Due guerre folli e criminali come tutte le guerre. Due guerre che la Carta dell'Onu e la Costituzione della Repubblica Italiana proibiscono, ma che vengono ugualmente condotte in violazione di ogni legge.

E la tragica realta' e' che in Italia e' stato realizzato un colpo di stato razzista e schiavista, che si concretizza nella persecuzione hitleriana di migranti e viaggianti cui vengono negati i piu' fondamentali diritti umani. Lasciati morire tra stenti indicibili, abbandonati in balia dei poteri criminali, ridotti in schiavitu', privati di ogni diritto, imprigionati senza aver commesso alcunche' di male, deportati e riconsegnati nelle mani di dittatori e aguzzini cui erano sfuggiti con la fuga. Una persecuzione razzista che la Costituzione della Repubblica Italiana e la Dichiarazione universale dei diritti umani proibiscono, ma che viene ugualmente condotta in violazione di ogni legge.

Le guerre assassine ed il colpo di stato razzista sono i due fatti politici assolutamente decisivi della situazione italiana odierna. Il cui effetto e' un oceano di sangue umano innocente versato. Chi non vede questo e' cieco.

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E questi due crimini godono di un effettuale consenso da parte della quasi totalita' di coloro che hanno voce pubblica.

Cosi' come questi due crimini godono altresi' di un consenso, passivo e per assuefazione, ma tuttavia consenso anch'esso, da parte della generalita' della popolazione distratta da altro; e non che manchino altri gravosi problemi in questo paese, tutt'altro, ma i due crimini di cui parliamo avendo come esito la commissione da parte dello stato di persecuzioni ed omicidi a livello di massa sono indubitabilmente i problemi piu' importanti, gli orrori piu' atroci che ogni coscienza morale ed ogni civile istituto del nostro paese deve affrontare, contrastare, sconfiggere.

Se non si affrontano, contrastano e sconfiggono la guerra e la persecuzione razzista in corso, null'altro conta: poiche' questi due crimini sovrastano e surdeterminano tutto. Tutto.

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A questi due crimini oggi si oppongono solo un pugno di persone amiche della nonviolenza (una minoranza ovunque: nelle istituzioni, nelle organizzazioni politiche e sindacali, nelle esperienze ecclesiali, nelle associazioni e nei movimenti, finanche nei movimenti che si proclamano per la pace o addirittura nonviolenti). Una minoranza di persone amiche della nonviolenza che gli storici futuri riterranno le sole persone decenti tra i cittadini italiani di questo inizio di secolo, le sole che a questo bagno di sangue hanno voluto opporsi.

Altri, certo, si oppongono al governo colpevole delle guerre assassine e della persecuzione razzista, ma vi si oppongono per altri motivi, legittimi e non insignificanti, ma nella loro opposizione tacciono sulle stragi e sul colpo di stato hitleriano, e cosi' di fatto oggi quelle stragi e quel colpo di stato favoreggiano e domani, qualora vi fosse un cambio di governo, quelle stragi e quel colpo di stato proseguirebbero. Cosicche' oggi per salvare la vita di tanti innocenti in pericolo, e per salvare l'Italia dalla barbarie, si puo' contare solo su quella minoranza di persone amiche della nonviolenza che sono consapevoli dell'orrore assoluto della guerra e del razzismo, e del dovere morale e civile, del decisivo compito politico di contrastare guerra e razzismo; persone avvertite del fatto che questo e' oggi il cuore del caso italiano, questo e' il nocciolo della catastrofe politica e fin antropologica prodotta dal berlusconismo come metodo e come sistema: che nonostante il dettato delle leggi, e massime della Costituzione della Repubblica Italiana, lo stato italiano sta uccidendo innocenti, sta perseguitando innnocenti, sta praticando una politica internazionale di aggressione armata omicida ed una politica interna di persecuzione hitleriana. Chi non vede questo, chi non dice questo, che non si batte su questo, e' gia' complice della barbarie assassina al potere.

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Ma anche queste persone amiche della nonviolenza, le uniche persone decenti tra i cittadini italiani, non possono limitarsi alla denuncia del crimine della guerra, del crimine del razzismo. Devono condurre una lotta contro la guerra e contro il razzismo. Una lotta rigorosamente nonviolenta. Che risvegli e coscientizzi il popolo italiano. Che contrasti praticamente la macchina bellica e la macchina razzista.

Queste persone amiche della nonviolenza, le uniche persone decenti tra i cittadini italiani, hanno il compito storico di guidare l'insurrezione morale del popolo italiano per  la cessazione immediata della partecipazione italiana alle guerre in Afghanistan e in Libia; per l'abrogazione immediata di tutte le misure in cui si concretizza il colpo di stato razzista; per il ritorno immediato al rispetto integrale della Costituzione della Repubblica Italiana.

Queste persone amiche della nonviolenza, le uniche persone decenti tra i cittadini italiani, hanno il compito storico di guidare l'insurrezione morale del popolo italiano per sconfiggere il regime della guerra e del razzismo, dell'anomia e della corruzione; hanno il compito storico di guidare l'insurrezione morale del popolo italiano per riconquistare la legalita', la democrazia, la civilta', la dignita'.

Si tratta quindi di uscire dalla subalternita', di uscire da ogni ambiguita'.

Ripetiamolo: si tratta di promuovere ed assumere la guida di un'insurrezione morale dell'intero popolo italiano in difesa della legalita' che salva le vite, della democrazia e della solidarieta', in difesa della civilta' e della dignita' umana.

Ripetiamolo: un'insurrezione nonviolenta dell'intero popolo italiano per ripristinare nel nostro paese la vigenza della Costituzione della Repubblica Italiana.

Ripetiamolo: un'insurrezione nonviolenta dell'intero popolo italiano.

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Abbiamo cominciato con la marcia Perugia-Assisi del 25 settembre 2011, il cui cuore pulsante e' stata appunto la parola d'ordine "per la pace e la fratellanza dei popoli" ovvero: contro la guerra e la persecuzione razzista. E la marcia in quanto capitiniana "assemblea itinerante" e' stata effettualmente una grande, consapevole, nitida manifestazione popolare nonviolenta di opposizione alla guerra in corso e al colpo di stato razzista in corso; la piu' grande manifestazione nonviolenta contro la guerra e il razzismo, contro le uccisioni e le persecuzioni, da molti anni a questa parte nel nostro paese.

Dobbiamo continuare con la Giornata internazionale della nonviolenza del 2 ottobre, che sia un giorno di lotta contro i due crimini della guerra e del razzismo, di smascheramento e denuncia della rassegnazione complice, di convocazione della popolazione ad insorgere con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza, in difesa della vita e della dignita' umana, in difesa dell'ordinamento giuridico democratico, in difesa della civilta' e della convivenza umana, in difesa della solidarieta' che ogni essere umano raggiunge, riconosce, sostiene.

Il 2 ottobre occorre portare la nonviolenza in ogni citta' e paese e quartiere e borgo d'Italia: con la marcia Perugia-Assisi si sono raccolte le forze, ora occorre che l'azione nonviolenta fluisca e si espanda ovunque, in tutte le regioni, in tutte le citta': domenica 2 ottobre ovunque possibile si realizzino incontri ed iniziative pubbliche di azione nonviolenta contro guerra e razzismo.

E poi dobbiamo porci l'obiettivo di fare del 4 novembre un giorno di memoria di tutte le vittime di tutte le guerre, un giorno di lutto e  di impegno contro tutte le guerre e le uccisioni: ogni vittima ha il volto di Abele.

Il 4 novembre cessi di essere la parata degli assassini che irridono gli assassinati, e divenga giorno di lotta nonviolenta per salvare le vite di tutti gli esseri umani.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

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Il 2 ottobre in tutte le citta' d'Italia si dispieghi l'azione nonviolenta contro la guerra e contro il razzismo, contro le uccisioni e le persecuzioni.

Il 2 ottobre in tutte le citta' d'Italia si dispieghi l'azione nonviolenta per la legalita' che salva le vite, per la verita' che libera e affratella e assorella, per la democrazia che si fonda su giustizia e liberta', per la responsabilita', per la solidarieta', per la vita e la dignita' di ogni essere umano.

Cessi immediatamente l'illegale partecipazione italiana alle guerre in Afghanistan e in Libia.

Cessi immediatamente l'illegale persecuzione razzista dei migranti e dei viaggianti.

Cessi immediatamente il criminale sperpero dei pubblici denari per l'apparato militare, le armi e le guerre assassine.

Si dimetta immediatamente il governo guerrafondaio e razzista, criminale e corruttore.

Si affermi immediatamente la legalita', la democrazia, la dignita' e la solidarieta' umana.

La verita' e' in marcia.

La nonviolenza e' in cammino.

 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

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Numero 437 del 30 settembre 2011

 

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