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Telegrammi. 811



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 811 del 25 gennaio 2012

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

 

Sommario di questo numero:

1. "Viterbo oltre il muro": Sosteniamo l'Afesopsit nell'impegno per i diritti dei sofferenti psichici

2. Il Consiglio comunale di Viterbo unanime a sostegno dell'Afesopsit. Cresce la solidarieta' con i sofferenti psichici

3. Abbonarsi ad "Azione nonviolenta"

4. La "Carta" del Movimento Nonviolento

5. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. "VITERBO OLTRE IL MURO": SOSTENIAMO L'AFESOPSIT NELL'IMPEGNO PER I DIRITTI DEI SOFFERENTI PSICHICI

[Riceviamo e diffondiamo]

 

Il gruppo di formazione e informazione nonviolenta "Viterbo oltre il muro" esprime ancora una volta il suo sostegno all'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (Afesopsit) nell'impegno per i diritti dei sofferenti psichici.

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Concluso il 21 gennaio il sit-in in piazza del Comune, prosegue ora in altre forme la lotta dell'associazione viterbese dei sofferenti psichici e dei loro familiari per il diritto alla salute e all'assistenza.

Occorre che la solidarieta' dell'intera comunita' viterbese manifestatasi in quelle tre settimane di generosa testimonianza e profonda sensibilizzazione continui a sostenere l'associazione mentre sono in corso gli incontri con la Regione Lazio e con la direzione generale della Asl per ottenere i provvedimenti richiesti da tempo dall'Afesopsit, provvedimenti assolutamente indispensabili per garantire la presenza, l'operativita' e l'efficacia dei servizi pubblici territoriali necessari per dare assistenza a persone che ne hanno urgente bisogno.

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Le nove richieste presentate dall'Associazione Afesopsit alla Regione Lazio, rispetto alle quali nel primo incontro del 19 gennaio presso la Prefettura di Viterbo il rappresentante della Regione ha dato poche risposte positive e molte risposte interlocutorie, devono essere al piu' presto accolte dall'esecutivo regionale: in assenza di interventi adeguati vi e' il rischio del vero e proprio collasso dell'assistenza psichiatrica pubblica nel viterbese e l'abbandono di molti utenti e di molte famiglie alla solitudine e alla disperazione.

La Regione Lazio deve ascoltare l'associazione, rappresentativa dell'intera comunita' viterbese e sostenuta da tutte le istituzioni locali, ed impegnarsi quindi per garantire ai servizi pubblici territoriali il personale, le strutture e le risorse indispensabili per rispettare ed applicare la vigente legislazione che riconosce il diritto alla salute e all'assistenza per ogni persona.

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Si tagli la spesa pubblica laddove vi sono sprechi criminali (ad esempio le spese per il riarmo e le guerre, le spese per le insensate "grandi opere" che devastano la biosfera, distruggono i beni comuni e provocano grave nocumento e finanche gravi patologie alla popolazione); ed invece si difendano e si potenzino i servizi pubblici fondamentali di sostegno alle persone in difficolta'.

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Tutte le forze politiche che all'unanimita' a Viterbo hanno espresso sostegno all'Afesopsit ed alle sue ragionevoli proposte, si impegnino altresi' in sede di Regione Lazio affinche' quelle proposte siano immediatamente accolte. L'indifferenza e l'ipocrisia non sono ammissibili. La Regione Lazio ascolti ed accolga le richieste sostenute unanimemente dalle amministrazioni comunali dell'Alto Lazio e dall'Amministrazione Provinciale di Viterbo, e deliberi con la massima tempestivita' i provvedimenti richiesti dall'associazione viterbese dei sofferenti psichici e dei loro familiari.

 

2. INIZIATIVE. IL CONSIGLIO COMUNALE DI VITERBO UNANIME A SOSTEGNO DELL'AFESOPSIT. CRESCE LA SOLIDARIETA' CON I SOFFERENTI PSICHICI

 

Il Consiglio comunale di Viterbo unanime a sostegno delle richieste dell'Afesopsit alla Regione Lazio. Concluso il sit-in in piazza del Comune, prosegue e si intensifica a Viterbo l'impegno per il diritto alla salute e all'assistenza. Numerose interrogazioni parlamentari e regionali a sostegno delle richieste dell'associazione dei sofferenti psichici e dei loro familiari in difesa dei servizi pubblici territoriali.

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Il consiglio comunale di Viterbo unanime

Nella seduta di lunedi' 23 gennaio il consiglio comunale di Viterbo ha approvato all'unanimita' una mozione di sostegno alle richieste presentate alla Regione Lazio dall'associazione viterbese dei sofferenti psichici e dei loro familiari e sostenitori (Afesopsit) in difesa dei servizi pubblici territoriali, per il diritto di tutti alla salute e all'assistenza.

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Tre settimane di sit-in

Dall'inizio dell'anno fino a sabato 21 gennaio l'Afesopsit aveva condotto un sit-in giorno e notte in piazza del Comune affinche' la Regione Lazio prendesse atto della gravissima situazione in cui versano i servizi pubblici territoriali nel viterbese, avviasse un confronto con l'associazione e assumesse i provvedimenti necessari ed urgenti per garantire i livelli minimi di assistenza alle persone che ne hanno piu' bisogno.

Grazie al sit-in, che ha raccolto il sostegno dell'intera comunita' viterbese, il 19 gennaio e' iniziato un confronto tra la Regione e l'associazione; l'associazione ha illustrato le nove richieste contenute nella piattaforma a suo tempo inviata alla Regione; nei prossimi giorni si svolgeranno nuovi incontri.

Con una assemblea pubblica ed una festa popolare sabato 21 gennaio si e' concluso il sit-in dopo tre settimane di presenza continua ventiquattr'ore su ventiquattro in piazza del Comune a Viterbo: all'assemblea e alla festa hanno partecipato molte delle personalita' piu' rappresentative dell'impegno morale e civile della citta' e della provincia, come ad esempio il professor Osvaldo Ercoli e la dottoressa Antonella Litta. E con loro tanti operatori dei servizi pubblici, tanti rappresentanti dell'associazionismo e delle istituzioni, ed ovviamente tanti utenti e familiari, tante persone che hanno in vario modo condiviso e sostenuto l'iniziativa dell'Afesopsit.

Aprendo l'assemblea pubblica il presidente dell'Afesopsit Vito Ferrante ha ringraziato tutti i cittadini, le associazioni e le istituzioni che hanno espresso solidarieta'. Concludendo l'assemblea il dottor Walter Tosches ha ricostruito sommariamente la situazione e indicato le prossime iniziative dell'associazione affinche' la trattativa con la Regione Lazio vada a buon fine.

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Crescono ancora le solidarieta' e gli interventi in Parlamento e alla Regione

Oltre ad aver ottenuto sulle sue proposte il consenso e il sostegno della popolazione viterbese ed altolaziale (a migliaia in queste settimane i cittadini si sono recati in piazza al presidio dell'associazione per sottoscriverne la petizione), di tutte le associazioni di volontariato, di impegno civile e culturali, di tutte le organzzazioni professionali, di tutti i sindacati e i partiti, di tutte le istituzioni locali, l'Afesopsit ha avuto rilevanti solidarieta' da tutta Italia, sia da illustri personalita' della cultura, sia da prestigiosi movimenti ed organizzazioni della societa' civile, sia da autorevoli rappresentanti istituzionali.

Sono state anche presentate interrogazioni parlamentari sia al Senato della Repubblica che alla Camera dei Deputati; e sono state presentate mozioni alla Regione Lazio.

Tra i parlamentari piu' attivi nel sostenere l'associazione viterbese dei sofferenti psichici e dei loro familiari i senatori Roberto Della Seta, Francesco Ferrante, Stefano Pedica, Marco Perduca, ed i deputati Maria Antonietta Farina Coscioni, Donatella Ferranti, Giuseppe Giulietti, Giuseppe Lumia, Giulio Marini, Ugo Sposetti.

Tra i consiglieri regionali del Lazio piu' attivi nel sostenere l'iniziativa dell'associazione: Rocco Berardo, Angelo Bonelli, Luigi Nieri, Fabio Nobile, Giuseppe Parroncini, Ivano Peduzzi, Giulia Rodano, Giuseppe Rossodivita.

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Continuano le iniziative nel viterbese

Proseguono frattanto nel viterbese le approvazioni unanimi di ordini del giorno di solidarieta' nei vari consigli comunali, e proseguono gli incontri dell'associazione Afesopsit con cittadini ed associazioni: ad esempio la sera del 23 gennaio, dopo la seduta del consiglio comunale di Viterbo, il presidente Vito Ferrante e il dottor Walter Tosches hanno incontrato un gruppo di cittadini a Vetralla; e nuovi incontri con cittadini, associazioni ed istituzioni sono previsti nei prossimi giorni.

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Nei prossimi giorni nuovi incontri con la Regione e con la Asl

Nei prossimi giorni l'associazione viterbese dei sofferenti psichici e dei loro familiari e sostenitori incontrera' nuovamente sia la rappresentanza dell'esecutivo della Regione Lazio che la direzione generale della Asl di Viterbo per ottenere risposte certe e provvedimenti concreti per garantire l'esistenza, l'operativita' e l'efficacia dei servizi pubblici territoriali socio-sanitari indispensabili affinche' sia riconosciuto e tutelato il diritto di tutte le persone alla salute e all'assistenza.

L'intera comunita' viterbese e' mobilitata a sostegno dell'associazione dei sofferenti psichici.

 

3. APPELLI. ABBONARSI AD "AZIONE NONVIOLENTA"

 

"Azione nonviolenta" e' la rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, mensile di formazione, informazione e dibattito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel mondo.

Abbonarsi ad "Azione nonviolenta" e' una buona idea.

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Per contatti: redazione, direzione, amministrazione: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org

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Per abbonarsi ad "Azione nonviolenta" inviare 32 euro sul ccp n. 10250363 intestato ad Azione nonviolenta, via Spagna 8, 37123 Verona.

E' possibile chiedere una copia omaggio, inviando una e-mail all'indirizzo an at nonviolenti.org scrivendo nell'oggetto "copia di 'Azione nonviolenta'".

 

4. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

5. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 811 del 25 gennaio 2012

 

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