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Coi piedi per terra. 486



 

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COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Numero 486 del 26 febbraio 2012

 

In questo numero:

Una intera provincia in attesa di una positiva risposta dalla Regione Lazio

 

APPELLI. UNA INTERA PROVINCIA IN ATTESA DI UNA POSITIVA RISPOSTA DALLA REGIONE LAZIO

 

L'intera provincia di Viterbo - istituzioni, associazioni della societa' civile, popolazione - e' in attesa che dalla Regione Lazio giunga una positiva risposta alle nove richieste formulate dall'associazione viterbese dei sofferenti psichici e dei loro familiari affinche' siano difesi e potenziati i servizi pubblici territoriali indispensabili per garantire il diritto alla salute e all'assistenza per le persone che ne hanno estremo bisogno.

All'inizio dell'anno per tre lunghe settimane i sofferenti psichici ed i loro familiari dell'associazione Afesopsit (Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia) hanno condotto giorno e notte un presidio in piazza del Comune a Viterbo per far conoscere alle istituzioni e alla popolazione la grave situazione in cui si trovano i servizi pubblici territoriali, il pericolo di vera e propria chiusura di alcuni indispensabili presidi assistenziali, il dramma di persone e famiglie che hanno assoluta necessita' che i servizi socio-sanitari siano presenti e funzionino. Grazie a quel sit-in protrattosi fino al 21 gennaio, tutte le istituzioni dell'Alto Lazio, tutte le associazioni democratiche, l'intera popolazione, hanno preso coscienza della realta' ed hanno espresso una persuasa, corale, unanime solidarieta' all'associazione dei sofferenti psichici ed un esplicito sostegno alla proposte che l'associazione ha presentato alla Regione Lazio affinche' sia rispettato ed applicato quanto previsto dalla legislazione vigente in materia di diritto alla salute e all'assistenza, affinche' siano difesi e potenziati i presidi socio-sanitari pubblici territoriali, affinche' siano garantiti i servizi e le prestazioni indispensabili a tutte le persone che ne hanno pieno diritto e assoluto bisogno.

Un primo incontro tra la Regione Lazio e l'Afesopsit si svolse il 19 gennaio, mentre era ancora in corso il sit-in, presso la Prefettura di Viterbo: l'autorevole rappresentante della Regione prese impegno a un successivo incontro nel quale dare risposta alle ragionevoli richieste dell'associazione dei sofferenti psichici. Quell'incontro decisivo avrebbe dovuto svolgersi a Roma il 7 febbraio, ma la neve lo impedi'. Sono passate altre settimane e quell'incontro non si e' piu' svolto. Occorre che si svolga al piu' presto; ed occorre che la Regione Lazio accolga le richieste formulate dall'Afesopsit.

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Frattanto si accrescono le prese di posizione a sostegno dell'associazione dei sofferenti psichici e delle sue richieste alla Regione Lazio: a livello nazionale numerosi parlamentari, personalita' della cultura e della societa' civile, prestigiose associazioni mediche, scientifiche e del volontariato, organizzazioni sindacali, e nel viterbese migliaia di cittadini, tutto l'associazionismo democratico, e sindaci, giunte, consigli degli enti locali con voto unanime hanno espresso solidarieta' e chiedono alla Regione di accogliere le richieste dell'Afesopsit.

Il 23 febbraio il Consiglio Provinciale di Viterbo con voto unanime si e' aggiunto al Comune di Viterbo ed ai numerosi altri enti locali che hanno condiviso e sottoscritto le richieste alla Regione formulate dall'associazione dei sofferenti psichici e dei loro familiari.

La situazione e' infatti tale che l'intera provincia di Viterbo, istituzioni, associazionismo, cittadinanza, sostiene unanime la mobilitazione e le richieste dell'Afesopsit: e' necessario e urgente che la Regione Lazio deliberi i provvedimenti indispensabili a garantire la presenza, l'operativita' e l'efficacia dei servizi socio-sanitari territoriali preposti all'assistenza delle persone e delle famiglie che vivono un grave disagio.

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Anche il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo si unisce all'unanime solidarieta' dell'intera provincia viterbese con l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" che da oltre vent'anni svolge con straordinaria generosita' e dedizione una benemerita, luminosa attivita' di promozione della qualita' della vita, della dignita' e dei diritti umani di tutti gli esseri umani; e si unisce alla richiesta che la Regione Lazio incontri al piu' presto l'Afesopsit e ne accolga tutte le ragionevoli richieste.

E nell'esprimere la propria solidarieta' invita altresi' tutti i cittadini, le associazioni e le istituzioni che non lo avessero ancora fatto a contattare direttamente l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (Afesopsit) per esprimere il proprio sostegno: per contattare l'Afesopsit si puo' telefonare al presidente Vito Ferrante: 3332056497, e al dottor Walter Tosches: 3207161450; l'e-mail dell'associazione e': afesopsit at libero.it

Una intera provincia e' in attesa di una positiva risposta dalla Regione Lazio alle richieste dell'Afesopsit: non si lasci trascorrere altro tempo; si realizzi al piu' presto l'incontro troppo a lungo rinviato, e siano recepite dalla Regione tutte le proposte formulate dall'associazione dei sofferenti psichici e dei loro familiari.

 

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COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

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Numero 486 del 26 febbraio 2012

 

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