[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

Telegrammi. 873



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 873 del 27 marzo 2012

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

 

Sommario di questo numero:

1. Cinquanta vittime italiane, ed innumerevoli afgane

2. Da Soriano un impegno contro il razzismo

3. L'illustre magistrato Ferdinando Imposimato rinnova la sua solidarieta' al comitato che si oppone al mega-aeroporto a Viterbo

4. La "Carta" del Movimento Nonviolento

5. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. CINQUANTA VITTIME ITALIANE, ED INNUMEREVOLI AFGANE

 

Oltre agli innumerevoli afgani uccisi, mutilati, feriti, torturati, violentati, umiliati, privati di tutti i loro beni, ridotti alla miseria e alla disperazione piu' profonda, la guerra afgana cui da un decennio anche l'Italia illegalmente, criminalmente partecipa, ha provocato anche la morte di cinquanta soldati italiani, che se gli scellerati governi italiani susseguitisi in questi dieci anni non li avessero mandato laggiu' a partecipare alla guerra sarebbero ancora vivi.

Gli ipocriti assassini che detengono il potere globale la chiamano "operazione di mantenimento della pace": ed invece e' una guerra. Una guerra che attraverso fasi diverse perdura dai tempi dell'invasione dell'Armata rossa nel secolo scorso. Una guerra assassina come tutte le guerre.

Una guerra alla quale la Costituzione della Repubblica Italiana proibisce esplicitamente ed inequivocabilmente al nostro paese di partecipare.

Una guerra terrorista e stragista, mafiosa e totalitaria, imperialista e razzista, maschilista e patriarcale, inquinatrice e corruttrice, che distrugge vite umane e natura, che produce cadaveri e macerie, e che avvelena l'umanita' intera.

La guerra che sempre consiste dell'uccisione di esseri umani.

La guerra che sempre e' nemica dell'umanita'.

La guerra che sempre e' male e semina di male.

*

In nome di quelle innumerevoli vittime, cessi la partecipazione italiana alla guerra.

In nome di quelle innumerevoli vittime, si impegni l'Italia per la pace con mezzi di pace.

In nome di quelle innumerevoli vittime, si impegni l'Italia per il disarmo e la smilitarizzazione dei conflitti.

In nome di quelle innumerevoli vittime, si impegni l'Italia a recare aiuti umanitari, a promuovere solidarieta' umana e comprensione tra i popoli, dialogo e cooperazione.

Vi e' una sola umanita'.

Solo la pace salva le vite.

 

2. INCONTRI. DA SORIANO UN IMPEGNO CONTRO IL RAZZISMO

[Riceviamo e diffondiamo]

 

I partecipanti all'incontro di accostamento alla nonviolenza svoltosi a Soriano nel Cimino (Vt) il 21 marzo 2012 hanno espresso una netta opposizione al razzismo; un impegno per il riconoscimento, la difesa e la promozione della vita, della dignita' e dei diritti di ogni essere umano; un impegno per migliorare la capacita' empatica nella relazione con l'altra persona.

*

A sostegno di tale impegno hanno avviato una riflessione sulle passate ed attuali forme di razzismo.

Questa riflessione intende promuovere un'analisi approfondita dei meccanismi che si celano dietro ogni forma di pregiudizio e che producono discriminazione e persecuzione, umiliazione e violenza. Spesso si ha a che fare con forme di razzismo implicite e mimetizzate, che si radicano, si cristallizzano e diventano difficili da smascherare.

In una societa' sempre piu' interdipendente e interculturale, e' necessario adottare una visione e un atteggiamento da "uomo planetario" (la formula dell'indimenticabile Ernesto Balducci), in cui non siano piu' la nazione, la lingua, la cultura, la religione, il paese d'appartenenza a costituire l'elemento aggregante fondamentale ma il sentimento di comune appartenenza all'umanita'. Molto spesso infatti quegli "aggreganti identitari" limitanti impediscono la comunicazione e l'incontro con chi e' fuori dal gruppo da essi definito.

Ogni singolo uomo ed ogni singola donna devono impegnarsi nel riconoscimento dell'altrui umanita', nel riconoscimento dell'altro come concreta esistenza, essere senziente e pensante da accogliere e rispettare nella sua unicita' e dignita', nella sua pienezza di diritti e infinita apertura. Solo questo permette di ampliare e valorizzare ogni possibilita' di incontro e dialogo, di pieno riconoscimento dell'altro e di se'.

Uomini e donne di diversa opinione, visioni del mondo di diverso tipo, stati di diverso ordinamento, sistemi sociali di diversa tradizione possono coesistere ed incontrarsi solo se rinunciano a rivendicazioni violente di un proprio presunto primato e potere assoluto. Il fulcro e' quindi la riscoperta e la valorizzazione della dignita' umana, la presa di coscienza della propria fallibilita', il riconoscimento costante della compresenza di "affiliazioni concorrenti", la consapevolezza della pluralita' e della relazionalita' come caratteristica basilare della condizione umana: l'approccio empatico e dialogico al proprio essere nel mondo, il mondo dell'incontro con l'altro, della responsabilita' reciproca e comune, della possibilita' della nascita e della cura del vivente.

Nella riflessione e nell'azione contro il razzismo e per il riconoscimento e il rispetto della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani i partecipanti agli incontri di accostamento alla nonviolenza che si svolgono a Soriano intendono avvalersi anche e particolarmente delle riflessioni che su questi temi hanno svolto - tra molte altre e molti altri - Hannah Arendt, Franca e Franco Basaglia, Gregory Bateson e la scuola di Palo Alto, Zygmunt Bauman, Simone de Beauvoir, Tahar Ben Jelloun, Martin Buber, Albert Camus, Aldo Capitini, Andre' Chouraqui, Assia Djebar, Frantz Fanon, Nadine Gordimer, Agnes Heller, Etty Hillesum, Luce Irigaray, Hans Jonas, Julia Kristeva, Primo Levi, Emmanuel Levinas, Claude Levi-Strauss, Rosa Luxemburg, Nelson Mandela, Albert Memmi, Fatema Mernissi, Nawal al Sa'dawi, la scuola di Francoforte, Vandana Shiva, Edith Stein, Pierre-Andre' Taguieff, Tzvetan Todorov, Simone Weil, Michel e Annette Wieviorka, Virginia Woolf.

*

I partecipanti all'incontro di accostamento alla nonviolenza hanno altresi' ribadito la richiesta che vengano abrogate tutte le abominevoli misure razziste che - per responsabilita' di governi spudoratamente illegalitari ed eversori dall'alto - negli ultimi decenni sono state introdotte nel corpus legislativo e nella pratica amministrativa del nostro paese, misure palesemente incostituzionali, negatrici dello stato di diritto, della democrazia e dei diritti umani.

I partecipanti all'incontro di accostamento alla nonviolenza hanno infine espresso persuaso sostegno alle iniziative in corso in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, in primo luogo il diritto a non essere uccisi, il diritto a non essere perseguitati o abbandonati, il diritto all'accoglienza, all'assistenza e alla solidarieta' che salva le vite e promuove la civile, umana convivenza.

*

I partecipanti all'incontro del 21 marzo 2012

Soriano nel Cimino, 26 marzo 2012

Per ulteriori informazioni:

recapito postale: c/o Alessandro Pizzi, contrada Pantane 17/A, 01038 Soriano nel Cimino (Vt)

recapito telefonico: 0761748820

recapiti e-mail: alexpizzi at virgilio.it , luisaciavattini at gmail.com

 

3. SOLIDARIETA'. L'ILLUSTRE MAGISTRATO FERDINANDO IMPOSIMATO RINNOVA LA SUA SOLIDARIETA' AL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO A VITERBO

[Riceviamo e diffondiamo]

 

L'illustre magistrato Ferdinando Imposimato rinnova la sua solidarieta' al Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.

In un messaggio di solidarieta' l'illustre magistrato scrive oggi tra l'altro: "Carissimi amici, credevo fosse stata abbandonata l'idea sciagurata di costruire un aeroporto a Viterbo destinato a distruggere l'ambiente e a danneggiare gravemente l'agricoltura. La vostra terra, che e' anche la mia, sta subendo un duplice agguato criminale; da parte dei poteri criminali, e da parte della speculazione selvaggia che fa da sponda...".

*

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo ringrazia ancora una volta l'illustre magistrato, maestro di rigore morale e di impegno civile, da sempre vicino al movimento che difende la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame minacciata di irreversibile devastazione dalla realizzazione dell'illegale e insensato mega-aeroporto.

Il comitato ricorda infatti ancora una volta che la realizzazione del mega-aeroporto nel cuore dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame avrebbe come immediate e disastrose conseguenze: lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

La preziosa area del Bulicame va tutelata nel modo piu' adeguato: istituendovi un parco naturalistico, archeologico e termale; e respingendo ogni operazione speculativa, inquinante, devastatrice, illecita.

Ed il viterbese ha bisogno del potenziamento della ferrovia e di un modello di sviluppo che valorizzi e non distrugga i suoi preziosi beni ambientali e culturali e la vocazione agricola del territorio.

*

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 26 marzo 2012

*

Breve notizia sull'illustre magistrato

Ferdinando Imposimato e' una delle figure piu' illustri della vita civile del nostro paese. Giudice istruttore dei piu' importanti casi di terrorismo (caso Moro, attentato al papa, omicidio del presidente del Csm Vittorio Bachelet e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione), si e' occupato anche di processi contro mafia e camorra e di sequestri di persona; eletto al Senato della Repubblica (1987 e 1994) e alla Camera dei Deputati (1992), per tre legislature e' stato membro della Commissione Antimafia. E' presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione. Dalla Wikipedia, edizione italiana, riportiamo per stralci la seguente scheda: "Ferdinando Imposimato (Maddaloni - Caserta -, 9 aprile 1936), avvocato penalista, magistrato, senatore ed attualmente Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione. Si e' impegnato nella lotta alla mafia e camorra, nella lotta contro il terrorismo: e' stato il giudice istruttore dei piu' importanti casi di terrorismo, tra cui il rapimento di Aldo Moro (1978), l'attentato a papa Giovanni Paolo II (1981), l'omicidio del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vittorio Bachelet, e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione. Si occupa anche della difesa dei diritti umani. Dopo essersi laureato in giurisprudenza all'Universita' di Napoli nel 1959, nel 1962 diventa vicecommissario di Polizia e viene destinato prima a Brescia e poi a Forli'. Un anno dopo torna a Roma come funzionario del Ministero del Tesoro, ove lavora per un anno. Nel 1964 diventa magistrato. Quale giudice istruttore istruisce alcuni tra i piu' importanti casi di terrorismo tra cui il processo Aldo Moro, l'attentato al papa, l'omicidio dei presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Vittorio Bachelet, la strage di Piazza Nicosia. E' lo scopritore della pista bulgara in Europa e delle connessioni internazionali del terrorismo. E' il primo a parlare delle connessioni del terrorismo italiano con servizi segreti stranieri e della presenza nel caso Moro del Kgb. Si occupa di processi contro mafia e camorra. Tra gli altri istruisce il caso di Michele Sindona, il banchiere siciliano legato a Cosa Nostra, accusato di bancarotta fraudolenta per il fallimento di banche italiane e straniere. Nel 1981 istruisce il processo alla banda della Magliana, una agenzia criminale legata a Cosa Nostra, al terrorismo, a finanzieri, a usurai, costruttori, politici ed amministratori. Nel 1983, il fratello Franco viene ucciso per vendetta trasversale. Nel 1984 viene designato come rappresentante dell'Italia a Strasburgo per i problemi del terrorismo internazionale con abuso delle immunita' diplomatiche e redige la mozione finale approvata all'unanimita' dai rappresentanti dei 16 paesi dell'Europa. Nel 1986, lasciata la magistratura, diviene consulente legale delle Nazioni Unite nella lotta alla droga. Si reca piu' volte, per incarico dell'Onu, nei paesi dell'America Latina per i programmi di rafforzamento del sistema legale dei paesi afflitti dal narcotraffico. Prepara per conto delle Nazioni Unite diversi programmi di addestramento dei giudici colombiani, boliviani, peruviani ed ecuadoriani. Ad un programma che si svolge in Italia, partecipano, tra gli altri, Giovanni Falcone, Gianni De Gennaro, Rosario Priore, Giancarlo Caselli ed il generale dei Carabinieri Mario Mori. Si occupa di diritti umani e dei principi del giusto processo in America Latina, ove svolge una importante missione in Peru'. Nel 1987, come indipendente di sinistra, Imposimato viene eletto al Senato della Repubblica, e nel 1992 alla Camera dei Deputati. Nel 1994 viene eletto di nuovo al Senato. Per tre legislature e' membro della Commissione Antimafia. Presenta numerosi disegni di legge sulla riforma dei servizi segreti, sugli appalti pubblici, sui trapianti, sui sequestri di persona, sui pentiti, sul terrorismo, sulla dissociazione. E' stato membro della Suprema Corte di Cassazione, dove raggiunge il grado di Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte. E' direttore dell'osservatorio dell'Eurispes sulla criminalita' organizzata in Italia. E' impegnato in attivita' di volontariato e di solidarieta'. Nel 1984 viene designato dalla rivista francese 'Le Point' Uomo dell'anno - giudice coraggio, e riceve il premio dedicato a Carlo Alberto Dalla Chiesa per avere proseguito le sue battaglie al servizio della giustizia nonostante le minacce ricevute e l'assassinio del fratello. Nel 1985 il 'Times' di Londra gli dedica una intera pagina definendolo 'lo scudisciatore della mafia'. La rivista 'Reader's digest' gli dedica un servizio per le sue inchieste su terrorismo e mafia. Nel 1985 un libro dell'Onu lo sceglie, nell'Anno della gioventu', come 'simbolo della giustizia'. Nel 1986 scrive sei soggetti cinematografici per la Rai, radiotelevisione italiana. I film vengono prodotti da una coproduzione tra le televisioni di Italia, Francia, Germania, Austria e Spagna. Si tratta di sei storie giudiziarie, dal titolo Il giudice istruttore, che raccontano alcune delle inchieste condotte da Imposimato. In esse e' ricorrente il problema della fallacia della giustizia per la inafferrabilita' della verita' reale e la contraddizione tra verita' processuale e verita' reale. Tra gli interpreti, diretti dal regista Florestano Vancini, ci sono Erland Josephson, l'attore prediletto dal regista Ingmar Bergman, che interpreta la parte del giudice Imposimato, Daniel Gelin, Horst Bucholz, Capucine e Vittorio Gassman. Federico Fellini, amico fraterno del giudice, gli propone di scrivere soggetti cinematografici su temi giudiziari. Ma il progetto non va a termine per la morte del regista. Ha pubblicato diversi libri tra cui: Terrorismo internazionale; Corruzione ad alta velocita'; Vaticano. Un affare di Stato; La grande menzogna. Alcuni libri non sono stati editi in Italia, ma sono stati tradotti e diffusi all'estero, come: Un juge en Italie. Il blog di Ferdinando Imposimato e': http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/". Tra le opere recenti di Ferdinando Imposimato: (con Giuseppe Pisauro e Sandro Provvisionato), Corruzione ad alta velocita'. Viaggio nel governo invisibile, Koine' Nuove Edizioni, 1999; Terrorismo internazionale. La verita' nascosta, Koine' Nuove Edizioni, 2002; Vaticano. Un affare di Stato, Koine' Nuove Edizioni, 2003; La grande menzogna, Koine' Nuove Edizioni, 2006; (con Sandro Provvisionato), Doveva morire, Chiare lettere, Milano 2008.

 

4. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

5. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 873 del 27 marzo 2012

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it, sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

Per ricevere questo foglio e' sufficiente cliccare su:

nonviolenza-request at peacelink.it?subject=subscribe

 

Per non riceverlo piu':

nonviolenza-request at peacelink.it?subject=unsubscribe

 

In alternativa e' possibile andare sulla pagina web

http://web.peacelink.it/mailing_admin.html

quindi scegliere la lista "nonviolenza" nel menu' a tendina e cliccare su "subscribe" (ed ovviamente "unsubscribe" per la disiscrizione).

 

L'informativa ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice in materia di protezione dei dati personali") relativa alla mailing list che diffonde questo notiziario e' disponibile nella rete telematica alla pagina web:

http://italy.peacelink.org/peacelink/indices/index_2074.html

 

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

L'unico indirizzo di posta elettronica utilizzabile per contattare la redazione e': nbawac at tin.it