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Telegrammi. 931



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 931 del 24 maggio 2012

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

 

Sommario di questo numero:

1. Sezione Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) "Emilio Sugoni" di Nepi: Perche' legalita' e democrazia prevalgano

2. Mao Valpiana: Io cammino, tu marci, egli comanda. Sulla parata militare in via dei Fori Imperiali, il 2 giugno a Roma

3. Per la Giornata internazionale delle donne per il disarmo

4. Una commemorazione a Viterbo

5. Si e' svolto il 23 maggio a Viterbo un incontro su "Diritti umani e solidarieta' concreta"

6. Il 5 per mille al Movimento Nonviolento

7. La "Carta" del Movimento Nonviolento

8. Per saperne di piu'

 

1. MEMORIA. SEZIONE ANPI (ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D'ITALIA) "EMILIO SUGONI" DI NEPI: PERCHE' LEGALITA' E DEMOCRAZIA PREVALGANO

[Dalla Sezione Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) "Emilio Sugoni" di Nepi (per contatti: anpi.nepi at gmail.com) riceviamo e diffondiamo]

 

La sezione Anpi (Associazione nazionale partigiani d'Italia) "Emilio Sugoni" di Nepi, nell'esprimere profondo cordoglio e vicinanza alle vittime e alle famiglie colpite dalla violenza dell'attentato di Brindisi, e in occasione del ventesimo anniversario dell'uccisione del giudice Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, rivolge un appello ai tutti i cittadini e alle istituzioni perche' nel nostro paese legalita' e democrazia prevalgano contro ogni forma di mafia, violenza ed autoritarismo.

E' con il costante richiamo e la piu' limpida e coerente applicazione di quanto scritto nella nostra Costituzione, nata dalla lotta partigiana di Liberazione contro il nazifascismo, che si potranno spezzare  i tanti oscuri legami con la criminalita' e ancora dare speranza e un futuro di civile convivenza all'Italia.

*

Il direttivo della sezione dell'Anpi (Associazione nazionale partigiani d'Italia) "Emilio Sugoni" di Nepi

Nepi, 23 maggio 2012

 

2. EDITORIALE. MAO VALPIANA: IO CAMMINO, TU MARCI, EGLI COMANDA. SULLA PARATA MILITARE IN VIA DEI FORI IMPERIALI, IL 2 GIUGNO A ROMA

[Ringraziamo Mao Valpiana (per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803, fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org) per questo intervento.

Mao (Massimo) Valpiana e' una delle figure piu' belle e autorevoli della nonviolenza in Italia; e' nato nel 1955 a Verona dove vive e ha lavorato come assistente sociale e giornalista; fin da giovanissimo si e' impegnato nel Movimento Nonviolento (si e' diplomato con una tesi su "La nonviolenza come metodo innovativo di intervento nel sociale"); attualmente e' presidente del Movimento Nonviolento, responsabile della Casa per la nonviolenza di Verona e direttore della rivista mensile "Azione nonviolenta", fondata nel 1964 da Aldo Capitini. Obiettore di coscienza al servizio e alle spese militari ha partecipato tra l'altro nel 1972 alla campagna per il riconoscimento dell'obiezione di coscienza e alla fondazione della Lega obiettori di coscienza (Loc), di cui e' stato segretario nazionale; durante la prima guerra del Golfo ha partecipato ad un'azione diretta nonviolenta per fermare un treno carico di armi (processato per "blocco ferroviario", e' stato assolto); e' inoltre membro del comitato scientifico e di garanzia della Fondazione Alexander Langer Stiftung; fa parte del Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta istituito presso L'Ufficio nazionale del servizio civile; e' socio onorario del Premio nazionale "Cultura della pace e della nonviolenza" della Citta' di Sansepolcro; ha fatto parte del Consiglio della War Resisters International e del Beoc (Ufficio Europeo dell'Obiezione di Coscienza); e' stato anche tra i promotori del "Verona Forum" (comitato di sostegno alle forze ed iniziative di pace nei Balcani) e della marcia per la pace da Trieste a Belgrado nel 1991; nel giugno 2005 ha promosso il digiuno di solidarieta' con Clementina Cantoni, la volontaria italiana rapita in Afghanistan e poi liberata. Con Michele Boato e Maria G. Di Rienzo ha promosso l'appello "Crisi politica. Cosa possiamo fare come donne e uomini ecologisti e amici della nonviolenza?" da cui e' scaturita l'assemblea di Bologna del 2 marzo 2008 e quindi il manifesto "Una rete di donne e uomini per l'ecologia, il femminismo e la nonviolenza". Un suo profilo autobiografico, scritto con grande gentilezza e generosita' su nostra richiesta, e' nel n. 435 del 4 dicembre 2002 de "La nonviolenza e' in cammino"; una sua ampia intervista e' nelle "Notizie minime della nonviolenza in cammino" n. 255 del 27 ottobre 2007; un'altra recente ampia intervista e' in "Coi piedi per terra" n. 295 del 17 luglio 2010]

 

"L'unica marcia che ci piace e' la Perugia-Assisi, per la pace ed il disarmo". Questa e' la nostra risposta alla notizia che alcuni giovani del servizio civile parteciperanno alla parata militare del 2 giugno, e in questi giorni si stanno preparando sotto il coordinamento dei militari.

Da anni manifestiamo il nostro disagio per il fatto che la Festa della Repubblica viene celebrata con la sfilata delle Forze Armate. Se l'Italia e' fondata sil lavoro e ripudia la guerra (articoli 1 e 11 della Costituzione) a sfilare davanti al Capo dello Stato dovrebbero essere i lavoratori e i pacifisti.

Quando abbiamo appreso la notizia che anche forze civili, come i vigili del fuoco, la protezione civile e rappresentanti del Servizio civile volontario, avrebbero sfilato in via dei Fori imperiali il 2 giugno, abbiamo voluto vedere l'aspetto positivo: finalmente viene riconosciuta l'esistenza e reso visibile il ruolo di una difesa diversa da quella armata, la difesa civile, non armata e nonviolenta.

Non ci accontenteremo, pero', di questa apertura formale fino a che non ci sara' un pari riconoscimento anche sul piano economico e finanziario.

Esiste uno squilibrio totale a favore delle spese belliche, mentre la difesa nonviolenta e' lasciata a quota zero.

Tuttavia non posiamo accettare che la presenza dei giovani del servizio civile alla parata del 2 giugno sia "sotto il comando dei militari".

Questo proprio no. Allora sarebbe meglio non sfilare.

La difesa nonviolenta della patria, riconosciuta dalle sentenze della Corte Costituzionale, deve avere pari dignita' e piena autonomia. I giovani volontari devono semplicemetne camminare, nel pieno rispetto delle istituzioni e della persona del Presidente, come fanno quotidianemnte, come fanno da 50 anni alla marcia Perugia-Assisi, con le loro bandiere arcobaleno della pace e della nonviolenza.

Siamo certi che il Presidente Napolitano apprezzerebbe molto di piu' una libera, gioiosa, spontanea passeggiata giovanile, piuttosto che una ipocrita "camminata coordinata" dai militari.

 

3. ANNIVERSARI. PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE PER IL DISARMO

 

Ricorre il 24 maggio la Giornata internazionale delle donne per il disarmo.

L'opposizione alla guerra e alle armi, cosi' come l'opposizione alla violenza maschilista, siano impegno condiviso da ogni persona, da ogni associazione ed ogni istituzione, per costruire attraverso il disarmo e il ripudio della violenza una societa' rispettosa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, responsabile nei confronti dell'umanita' intera e della biosfera, in cui ogni persona veda riconosciuta la sua dignita' e la solidarieta' sia fondamento di civile convivenza.

 

4. INCONTRI. UNA COMMEMORAZIONE A VITERBO

 

Mercoledi' 23 maggio 2012 a Viterbo, presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani", si e' tenuta una commemorazione di Giovanni Falcone nel ventesimo anniversario della strage di Capaci in cui perse la vita con la moglie e tre uomini della scorta.

Sono stati letti e commentati alcuni scritti, discorsi e brani di interviste del magistrato, e sono state ricostruite alcune vicende salienti del suo impegno contro la mafia.

Il responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo ha anche ricordato come l'azione di Falcone e del pool antimafia di Palermo fu importante fonte di ispirazione e punto di riferimento per le iniziative contro la mafia a Viterbo, ricostruendo ragionamenti ed episodi rilevanti dell'impegno di quegli anni.

 

5. INCONTRI. SI E' SVOLTO IL 23 MAGGIO A VITERBO UN INCONTRO SU "DIRITTI UMANI E SOLIDARIETA' CONCRETA"

 

Si e' svolto mercoledi' 23 maggio 2012 a Viterbo, presso il "Centro di ricerca per la pace", un incontro su "Diritti umani e solidarieta' concreta".

Sono state esaminate alcune iniziative di solidarieta' concreta in corso da anni e sono stati stabiliti gli obiettivi e gli impegni per portarle avanti in modo adeguato nei prossimi mesi.

 

6. INIZIATIVE. IL 5 PER MILLE AL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Per destinare il 5 per mille delle proprie tasse al Movimento Nonviolento e' sufficiente apporre la propria firma nell'apposito spazio del modulo per la dichiarazione dei redditi e scrivere il numero di codice fiscale dell'associazione: 93100500235.

Per contattare il Movimento Nonviolento, per saperne di piu' e per contribuire ad esso anche in altri modi (ad esempio aderendovi): via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org

 

7. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

8. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 931 del 24 maggio 2012

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

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