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Telegrammi. 990



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 990 del 22 luglio 2012

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

 

Sommario di questo numero:

1. Scorpioni e frustate

2. L'appello dei giuristi in difesa della Costituzione

3. Si e' svolto il 20 luglio 2012 a Viterbo un incontro di riflessione su "Memoria del bene e solidarieta' concreta"

4. Segnalazioni librarie

5. La "Carta" del Movimento Nonviolento

6. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. SCORPIONI E FRUSTATE

 

Con la complicita' di un parlamento in cui le classi sociali sfruttate e oppresse non hanno nessuna rappresentanza, il governo italiano persevera in una politica economica scellerata, selvaggiamente antipopolare, intesa unicamente a difendere ed incrementare i profitti, le rendite, i privilegi, la rapina delle classi al potere, aggredendo fin i piu' basilari diritti umani delle persone che non appartengono all'elite dei rapinatori globali e dei loro sicari, ovvero derubando, asservendo, narcotizzando e terrorizzando vieppiu' la stragrande maggioranza della popolazione.

*

In ignobile continuita' col criminale ventennio berlusconiano ed i suoi infami governi golpisti di filomafiosi, di neofascisti, di razzisti, di corruttori e prosseneti, anche l'attuale governo dei tecnocrati del capitale finanziario globalizzato persevera nella distruzione dei diritti sociali, nel tentativo di svuotamento e smantellamento della Costituzione della Repubblica Italiana, nella feroce guerra di classe dei ricchi contro gli impoveriti, delle classi proprietarie rapinatrici contro le loro plurime vittime.

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Cosi' le risorse pubbliche vengono utilizzate per uccidere invece che per salvare le vite.

Cosi' il potere esecutivo e quello legislativo che lo sostiene vengono utilizzati per fare il male, per opprimere gli esseri umani sfruttati e indifesi.

Cosi' chi governa una volta ancora viola la democrazia, viola la legalita' costituzionale, viola la dignita' umana.

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Prosegue la guerra, e si tagliano i servizi sanitari.

Prosegue il riarmo, e si taglia l'assistenza ai bisognosi.

Prosegue la persecuzione razzista, e si aboliscono le norme a difesa dei lavoratori.

Prosegue la devastazione dell'ambiente, e si massacra la scuola pubblica e il diritto allo studio.

Immense risorse pubbliche vengono trasferite nelle mani degli speculatori, degli assassini, dei persecutori.

Diritti umani fondamentali vengono negati, e per le classi rapinate e sfruttate e per le persone oppresse e assoggettate la politica governativa solo questa classica misura prevede: scorpioni e frustate.

*

Questo orrore deve cessare.

E' necessaria e urgente un'insurrezione nonviolenta in difesa della dignita' umana e della legalita' che salva le vite.

E' necessaria e urgente un'insurrezione nonviolenta per la democrazia e la Costituzione repubblicana.

E' necessaria e urgente un'insurrezione nonviolenta per i diritti umani di tutti gli esseri umani.

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Ed e' necessario e urgente un programma politico nonviolento su cui ricostruire il movimento e la sinistra dell'eguaglianza di diritti e della responsabilita' comune: un programma nonviolento, quindi femminista ed ecologista, socialista e libertario, contro la guerra e contro l'ingiustizia.

Alla violenza dei potenti occorre opporre la nonviolenza liberatrice.

 

2. REPETITA IUVANT. L'APPELLO DEI GIURISTI IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE

[Riproponiamo ancora il seguente appello]

 

Con una inammissibile precipitazione il Senato ha approvato in commissione un disegno di legge di riforma costituzionale che s'intende portare in aula gia' martedi' prossimo. Ma la Costituzione non puo' essere profondamente mutata senza una vera discussione pubblica, senza che i cittadini adeguatamente informati possano far sentire la loro voce. E' inaccettabile che la richiesta di partecipazione, cosi' forte ed evidente proprio in questo momento, venga ignorata proprio quando si vuole addirittura modificare l'intero edificio costituzionale. I cittadini, che negli ultimi tempi sono tornati a guardare con fiducia alla Costituzione, non possono essere messi di fronte a fatti compiuti.

Offrendo ad una opinione pubblica offesa da prevaricazioni e prepotenze un'esigua riduzione del numero dei parlamentari, che passerebbero da 630 a 508 alla Camera e da 315 a 254 al Senato, si vuol cogliere l'occasione per alterare pericolosamente l'assetto dei poteri istituzionali (la riduzione dei parlamentari puo' essere affidata ad una legge costituzionale a se' stante, senza stravolgere la Costituzione). Viene attribuita una posizione assolutamente centrale al Presidente del Consiglio, mortificando il Parlamento e ridimensionando in maniera radicale la funzione di garanzia del Presidente della Repubblica. Il Parlamento e' conculcato nelle sue stesse funzioni e nella sua liberta', fino a poter essere sciolto dallo stesso Presidente del Consiglio, nel caso votasse contro una sua legge sulla quale fosse stata posta e negata la fiducia. L'intreccio tra sfiducia costruttiva e potere del Presidente del Consiglio di chiedere lo scioglimento delle Camere attribuisce a quest'ultimo un improprio strumento di pressione e rende marginale il ruolo del Presidente della Repubblica. I problemi del bicameralismo vengono aggravati, il procedimento legislativo complicato. Gli equilibri costituzionali sono profondamente alterati, cancellando garanzie e bilanciamenti propri di un sistema democratico. E ora si propone di passare da una repubblica parlamentare ad una presidenziale, di mutare dunque la stessa forma di governo, addirittura con un emendamento che sara' presentato in aula all'ultimo momento.

I firmatari di questo documento denunciano all'opinione pubblica la gravita' di questa iniziativa per i pregiudizi che puo' arrecare alle istituzioni della repubblica e si rivolgono a tutti i parlamentari perche' rinuncino a portare avanti una modifica tanto pericolosa del sistema costituzionale.

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Umberto Allegretti, Gaetano Azzariti, Lorenza Carlassare, Luigi Ferrajoli, Gianni Ferrara, Domenico Gallo, Ferdinando Imposimato, Raniero La Valle, Alessandro Pace, Alessandro Pizzorusso, Eligio Resta, Stefano Rodota', Gustavo Zagrebelsky

 

3. INCONTRI. SI E' SVOLTO IL 20 LUGLIO 2012 A VITERBO UN INCONTRO DI RIFLESSIONE SU "MEMORIA DEL BENE E SOLIDARIETA' CONCRETA"

 

Si e' svolto venerdi' 20 luglio 2012 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione su "Memoria del bene e solidarieta' concreta".

Nel corso dell'incontro sono state rievocate figure ed esperienze di lotta contro l'oppressione, lo sfruttamento e la violenza; figure ed esperienze di impegno per la pace, la dignita' umana e la difesa della biosfera.

Sono state altresi' analizzate questioni attuali che richiedono un urgente e adeguato impegno morale e civile, una concreta azione nonviolenta di solidarieta' e di liberazione.

 

4. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Angelo Brelich, Introduzione alla storia delle religioni, Edizioni dell'Ateneo, Roma 1966, pp. XII + 366.

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Riedizioni

- Patricia Highsmith, Il talento di Mr. Ripley, Rcs-Bompiani Milano 2000, 2012, pp. 300, euro 1 (in supplemento al "Corriere della sera").

- Qiu Xiaolong, Di seta e di sangue, Marsilio, Venezia 2011, 2012 Gruppo Editoriale L'Espresso, Roma 2012, pp. 352, euro 7,90 (in supplemento al quotidiano "La Repubblica" o al settimanale "L'Espresso").

 

5. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

6. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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