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Telegrammi. 995



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 995 del 27 luglio 2012

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

 

Sommario di questo numero:

1. Peppe Sini: Il peso dei morti

2. Si e' svolto il 25 luglio 2012 a Viterbo un incontro di studio su "Scienze umane, culture antiche e cultura della pace"

3. Segnalazioni librarie

4. La "Carta" del Movimento Nonviolento

5. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. PEPPE SINI: IL PESO DEI MORTI

 

Mi sono chiesto tante volte come facciano i governanti italiani che da un decennio a questa parte hanno mandato tanti giovani a morire assassinati nella guerra afgana a non sentire sulla coscienza il peso di quelle morti, a non provare vergogna ed orrore di se stessi per aver fatto morire degli esseri umani con la loro criminale decisione di far partecipare il nostro paese a quella guerra.

Poiche' quelle persone mandate la' incontro alla morte, sacrificate a una folle politica internazionale totalitaria e terrorista, imperialista e razzista, sarebbero ancora vive se i governi italiani succedutisi in questo decennio non li avessero gettati nella fornace di quella guerra assurda e illegale, quella guerra alla quale tanto il diritto internazionale quanto la legalita' costituzionale proibiscono esplicitamente all'Italia di partecipare.

Ed invece governanti e parlamentari li hanno mandati alla morte.

Ne provo non solo orrore ma anche vergogna io stesso, che pure - nei ristretti limiti delle mie possibilita' di espressione ed azione, dirigendo un centro di ricerca e un quotidiano telematico - mi sono sempre opposto a quella guerra e alla partecipazione italiana ad essa.

E lo stesso dolore che provo per le vittime italiane provo per quelle afgane e di qualunque altro paese: tutte appartenenti alla famiglia umana, persone tutte ugualmente disfatte dalla follia della guerra, il piu' grande crimine contro l'umanita'.

Come e' possibile che questa infamia, questa illecita ed insensata partecipazione italiana al massacro continui nell'indifferenza generale?

Cessi immediatamente la partecipazione italiana alla guerra afgana.

Cessi immediatamente l'Italia di mandare persone ad uccidere e morire.

E si adoperi invece l'Italia per la pace con mezzi di pace.

Si impegni l'Italia per il disarmo e la smilitarizzazione del conflitto, per salvare le vite anziche' sopprimerle.

Torni lo stato italiano al rispetto della sua legge fondamentale, la Costituzione della Repubblica Italiana.

Si impegni ed adoperi infine l'Italia a rispettare la vita umana, valore supremo della civilta'.

Ed i governanti responsabili di tante morti siano allontanati per sempre dai pubblici uffici.

 

2. INCONTRI. SI E' SVOLTO IL 25 LUGLIO 2012 A VITERBO UN INCONTRO DI STUDIO SU "SCIENZE UMANE, CULTURE ANTICHE E CULTURA DELLA PACE"

 

Si e' svolto mercoledi' 25 luglio 2012 a Viterbo un incontro di studio su "Scienze umane, culture antiche e cultura della pace".

All'incontro ha preso parte il responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani".

L'incontro fa parte di un ciclo di ricognizione dal punto di vista della nonviolenza di alcuni campi cruciali del sapere indagati secondo metodologie di analisi peculiari e adeguate.

 

3. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- Jorge Luis Borges, Osvaldo Ferrari, Ultime conversazioni, Bompiani, Milano 1986, 2011, pp. 240, euro 8,90.

*

Riedizioni

- Deborah Ellis, Sotto il burqa, Rcs, Milano 2002, 2012, pp. 168, euro 5,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

- Randa Ghazy, Sognando Palestina, Rcs, Milano 2002, 2012, pp. 224, euro 5,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

 

4. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

5. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 995 del 27 luglio 2012

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