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Telegrammi. 998



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 998 del 30 luglio 2012

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

 

Sommario di questo numero:

1. Contro la guerra. Un incontro a Viterbo il 28 luglio 2012 e un appello

2. Una vittoria di Alfio Pannega

3. Segnalazioni librarie

4. La "Carta" del Movimento Nonviolento

5. Per saperne di piu'

 

1. INCONTRI. CONTRO LA GUERRA. UN INCONTRO A VITERBO IL 28 LUGLIO 2012 E UN APPELLO

 

Si e' svolto sabato 28 luglio 2012 a Viterbo un incontro di testimonianza e di denuncia contro la guerra assassina, contro il riarmo, contro la macchina militare.

All'incontro e' intervenuto il responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani".

Al termine dell'incontro e' stato promosso l'appello di seguito riportato.

*

Le persone partecipanti all'incontro "Contro la guerra, con la forza della nonviolenza" svoltosi a Viterbo il 28 luglio 2012, dinanzi all'orrore delle guerre in corso, del riarmo e del militarismo, esprimono un persuaso impegno e una netta richiesta affinche':

1. L'Italia cessi immediatamente di partecipare alla guerra afgana;

2. L'Italia avvii un immediato disarmo, cominciando con la rinuncia alla realizzazione e all'acquisto dei famigerati cacciabombardieri F-35;

3. L'Italia effettui una drastica riduzione delle spese militari ed avvii una politica di smilitarizzazione.

Questi obiettivi - e la lotta nonviolenta per conseguirli - le persone partecipanti all'incontro propongono non solo al variegato arcipelago ecopacifista e della solidarieta', ma a tutte le forze democratiche.

La pace, il disarmo, la smilitarizzazione sono il primo indispensabile passo per contrastare la barbarie che sta provocando la catastrofe della civilta' umana.

La pace, il disarmo, la smilitarizzazione sono il primo indispensabile provvedimento per il risanamento del bilancio dello stato.

La pace, il disarmo, la smilitarizzazione sono il primo indispensabile impegno per una politica finalmente orientata alla difesa e alla promozione dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

La pace, il disarmo, la smilitarizzazione sono il primo indispensabile punto dell'agenda del bene comune.

La pace, il disarmo, la smilitarizzazione sono il primo indispensabile scopo dell'agire di ogni persona decente sollecita del pubblico bene.

La guerra e' nemica dell'umanita'.

Solo la pace salva le vite.

Le persone partecipanti all'incontro "Contro la guerra, con la forza della nonviolenza" svoltosi a Viterbo il 28 luglio 2012

 

2. EDITORIALE. UNA VITTORIA DI ALFIO PANNEGA

[Riceviamo e diffondiamo]

 

Alfio Pannega e' deceduto a Viterbo il 30 aprile di due anni fa: negli ultimi anni di vita una delle sue grandi lotte fu quella contro la realizzazione dell'insensato e illegale mega-aeroporto che avrebbe devastato irreversibilmente la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame cantata da Dante nella Divina Commedia.

Ora il Ministero dei Trasporti finalmente dichiara che quell'opera scellerata non verra' realizzata.

Ora finalmente il Ministero ammette che quel mega-aeroporto sarebbe una criminale follia.

Ora finalmente il Ministero riconosce che aveva ragione Alfio Pannega, e con lui il movimento di coscientizzazione e di lotta che ha salvato il Bulicame e Viterbo da un crimine sciagurato contro l'ambiente e contro la salute e i diritti della popolazione, da un danno immane alla biosfera e alle persone.

Alfio Pannega ha vinto. Ha vinto la forza della verita'. Ha vinto la ragione e la dignita' umana.

Ed in questo momento il nostro pensiero va ancora una volta ad Alfio, amico e maestro, compagno di lotte ed esempio di vita.

*

Lo ricordiamo tra i fondatori del comitato che ha guidato l'opposizone al mega-aeroporto: il comitato che nacque in una riunione del 24 luglio 2007 presso il Centro sociale occupato autogestito "Vall Faul" a Castel d'Asso.

Lo ricordiamo in tanti momenti dello svolgersi di quella lunga lotta a difesa della verita', dei diritti di tutti, della biosfera: e ne ricordiamo particolarmente il discorso appassionato che tenne nella principale manifestazione che si svolse proprio nel cuore dell'area del Bulicame a ridosso della sorgente di acqua sulfurea alcuni anni fa, dinanzi a un vasto e commosso pubblico soprattutto di giovani e giovanissimi che dalla viva persona e dalla viva voce di lui, monumento vivente della cultura popolare della Viterbo antifascista, apprendevano cosa fosse l'impegno civile, cosa fosse una testimonianza di dignita' e di verita', e quali fossero - e sono - le ragioni per cui occorreva e sempre occorre battersi per la memoria, per la natura, per i diritti umani di tutti gli esseri umani.

*

L'amore di Alfio per la natura: immenso e acuto, cosi' intimo e struggente.

L'amore di Alfio per la sua terra e la sua gente, per queste campagne e questa citta', per questa popolazione e la sua storia e la sua cultura: un amore ricambiato dal popolo viterbese che in Alfio riconosceva un suo campione, un suo simbolo.

L'amore di Alfio per Dante, di cui sapeva declamare interi canti a memoria; e per la poesia a braccio, della cui tecnica (appresa ad un tempo dai poemi cavallereschi e dalla viva cultura orale delle nostre campagne) era maestro.

E l'amore di Alfio per l'umanita': che ha caratterizzato la sua intera esistenza di duro lavoro, di rigore morale, di impegno politico: la sua vita proletaria, il suo antifascismo temprato nell'opposizione alla violenza del regime e nell'orrore della guerra e dell'occupazione nazista, la sua militanza comunista cosi' profondamente e vivacemente libertaria, e gia' anziano il suo rinascere nell'esperienza del Centro sociale occupato autogestito, la sua profonda nonviolenza vissuta e in cammino - pratica di vita e di lotta, la sua assoluta generosita'.

Questo amore, che Alfio sapeva comunicare a quanti lo incontravano, e' stata una qualita' luminosa e una forza dirompente del movimento che ha impedito la realizzazione del mega-aeroporto, che ha sconfitto la lobby speculativa di estrema destra che (con la complicita' della quasi totalita' di un ceto politico insipiente e irresponsabile) voleva arricchirsi a danno dell'intera popolazione devastando per sempre l'area del Bullicame e i suoi tesori.

*

Oggi che finalmente il Ministero dei Trasporti dichiara che quell'opera scellerata non verra' realizzata, vogliamo dire che aver salvato il Bulicame dal nocivo, distruttivo, illegale e insensato mega-aeroporto, e' una vittoria di Alfio Pannega e di tutto il movimento che con lui si e' battuto per il bene comune.

E ad Alfio, che da due anni ha concluso la sua vicenda in questo mondo lasciando una traccia inestinguibile in quanti lo hanno conosciuto e una preziosa eredita' nel cuore dell'umanita' intera, vogliamo dire ancora la nostra gratitudine, anche per questo, non solo per questo.

E la lotta in difesa della biosfera casa comune dell'umanita' intera, la lotta contro la guerra e contro la violenza e la menzogna, la lotta per i diritti umani di tutti gli esseri umani, la lotta per la liberazione e l'eguaglianza e la solidarieta', ebbene, la lotta continua, anche nel suo ricordo, anche nel suo nome.

*

Il gruppo di lavoro su "La nonviolenza oggi in Italia"

Viterbo, 29 luglio 2012

*

Allegato primo: Una breve notizia su Alfio Pannega

Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i  motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti. Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, e i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e i nn. 548-552 (tutti disponibili dalla pagina web http://lists.peacelink.it/nonviolenza/ ).

*

Allegato secondo: Una breve notizia su alcune delle principali ragioni dell'opposizione al mega-aeroporto a Viterbo

La realizzazione del mega-aeroporto nel cuore della preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame, di cui fece memoria Dante nella Divina Commedia, avrebbe avuto come inevitabili immediate e disastrose conseguenze:

a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano;

b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;

c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;

d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta');

e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';

f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;

g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

L'area del Bullicame va invece tutelata nel modo piu' adeguato: istituendovi un parco naturalistico, archeologico e termale; e fin d'ora respingendo ogni operazione speculativa, inquinante, devastatrice, illecita.

E nell'ambito della mobilita' la provincia di Viterbo ha bisogno piuttosto di migliorare la rete ferroviaria ed i collegamenti con Roma, Orte e Civitavecchia; una mobilita' adeguata e coerente con la difesa e la valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle vocazioni produttive dell'Alto Lazio.

Cfr. anche il sito www.coipiediperterra.org

*

Allegato terzo: Una lettera aperta del 10 maggio 2010 dei comitati di Ciampino, Fiumicino, Frosinone e Viterbo alla presidente della Regione Lazio

Alla Presidente della Regione Lazio

ai capogruppo dell'opposizione

Oggetto: lettera aperta con richiesta di incontro in relazione all'impatto del trasporto aeroportuale (e delle strutture ad esso finalizzate) nel Lazio, e ad alcune iniziative che la Regione puo' assumere

Gentile Presidente della Regione Lazio,

gentili capogruppo dell'opposizione al Consiglio Regionale del Lazio,

vi scriviamo in relazione all'impatto del trasporto aeroportuale (e delle strutture ad esso finalizzate) nel Lazio, e ad alcune iniziative che la Regione puo' assumere.

Vi scriviamo in forma assolutamente semplice, chiara e sintetica perche' vorremmo delle risposte altrettanto semplici, chiare e sintetiche.

1. Ciampino

E' dimostrato dagli studi istituzionali condotti da Arpa Lazio, dal Dipartimento epidemiologico regionale e dalle Asl competenti per territorio, che a Ciampino le norme di legge non sono rispettate e che la salute dei cittadini e' in pericolo. Per questo i cittadini di Ciampino, di Marino e del X Municipio di Roma hanno inviato quasi cinquecento esposti alla Magistratura per chiedere giustizia. I voli su Ciampino vanno immediatamente e drasticamente ridotti.

Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio per la riduzione immediata dei voli (cosa intendiamo per immediata? Intendiamo: immediata).

2. Fiumicino

E' dimostrato che non solo non vi e' alcuna necessita' di ampliare il sedime aeroportuale di Fiumicino, ma e' anzi del tutto evidente che il progetto della societa' Adr (Aeroporti di Roma) che prevede la cementificazione di 1.300 ettari della Riserva del litorale romano e 1.066.000 mq di servizi commerciali, si configura sostanzialmente come una mera speculazione immobiliare e finanziaria, peraltro in palese conflitto di interessi, e come una grave aggressione all'ambiente, il tutto senza nessuna reale prospettiva occupazionale e di sviluppo del territorio.

Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro ogni ipotesi di ampliamento del sedime aeroportuale di Fiumicino.

3. Frosinone

E' dimostrato che l'aeroporto di Frosinone-Ferentino non e' sostenibile nella Valle del Sacco, area dichiarata emergenza ambientale-socio-economica nel 2005. E' del tutto evidente che il progetto della societa' Adf (Aeroporto di Frosinone S.p.A.), a seguito dell'avviso di esproprio di oltre 300 ettari di territorio (in gran parte agricolo e residenziale), senza attendere il parere favorevole della Vas, si configura come una  speculazione immobiliare e finanziaria a danno dell'ambiente e dei cittadini . Visti i  pareri negativi degli organi tecnici nella Conferenza dei servizi preliminare, chiediamo un impegno della Regione per  il blocco del progetto e per il recupero dei finanziamenti pubblici fino ad ora messi in bilancio e destinarli nella bonifica e nel rilancio occupazionale della Valle del Sacco.

Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro la realizzazione di un mega-aeroporto a Frosinone.

4. Viterbo

E' dimostrato che la realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo avrebbe come immediate conseguenze lo scempio dell'area del Bulicame e dei preziosi beni ambientali e culturali che vi si trovano; la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo inquinamento di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro la realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo.

5. Il trasporto, questione locale

Occorre potenziare la mobilita' sostenibile, adeguata alle esigenze del territorio e della popolazione, con tecnologie appropriate e coerenti con un modello di gestione del territorio che valorizzi e non distrugga i beni ambientali e culturali, le autentiche vocazioni produttive locali, la salute e i diritti della popolazione.

Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio per una mobilita' locale centrata sul trasporto ferroviario, pubblico e collettivo al servizio della popolazione, nel rispetto dell'ambiente e del diritto alla salute e alla sicurezza.

6. Il trasporto aereo, questione globale

Occorre contrastare il dissennato incremento del trasporto aereo a fini voluttuari, alla luce dell'eccesso di aeroporti in Italia e dell'eccesso globale di emissioni inquinanti.

Occorre ripristinare nell'ambito del trasporto aereo il rispetto di fondamentali regole e principii di legalita' e far cessare il favoreggiamento ad imprese speculative, inquinanti e violatrici dei diritti di cittadini e lavoratori.

Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro il dissennato incremento del trasporto aereo a fini voluttuari, e per una regolamentazione del trasporto aereo che faccia cessare ogni favoreggiamento ad imprese dalla condotta inammissibile.

Gentile Presidente della Regione Lazio,

gentili capogruppo dell'opposizione al Consiglio Regionale del Lazio,

vi saremmo assai grati di un tempestivo incontro su questi temi.

Restando a disposizione per ogni ulteriore informazione e chiarimento, in attesa di un tempestivo positivo riscontro, vogliate gradire distinti saluti,

- Il Comitato aeroporto di Ciampino per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto

- Il Comitato Fuoripista di Fiumicino

- Il Comitato No aeroporto Ferentino-Frosinone

- Il Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Roma, 10 maggio 2010

Per approfondire

Vi segnaliamo alcuni siti che propongono utili materiali di riflessione e di documentazione:

a) su Ciampino:

www.comitatoaeroportociampino.it

www.no-fly.info

b) su Fiumicino:

http://comitatofuoripista.blogspot.com

c) su Frosinone:

http://noaeroporto-ferentino-frosinone.blogspot.com

d) su Viterbo:

www.coipiediperterra.org

Per informazioni e contatti:

a) e-mail: info at comitatoaeroportociampino.it; r.barcaroli at libero.it; comitatofuoripista at gmail.com; silvia_menozzi at virgilio.it; noaeroporto.fr at libero.it; maddalenamarco at libero.it; info at coipiediperterra.org; antonella.litta at gmail.com

b) telefono e fax: dottoressa Antonella Litta, tel. 3383810091, 0761559413, fax: 0761559126.

c) corrispondenza: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo, c/o Centro di ricerca per la pace, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo.

 

3. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riedizioni

- Vladimir Majakovskij, Di cento soli arde il tramonto, Rcs, Milano 2008, 2012, pp. 240, euro 7,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

- Guglielmo Petroni, La morte del fiume, 1974, Il sole 24 ore, Milano 2012, pp. XXII + 190, euro 9,90 (in supplemento al quotidiano "Il sole 24 ore").

- Erika Silvestri, Il commerciante di bottoni, Rcs, Milano 2007, 2012, pp. 168, euro 5,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

 

4. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

5. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 998 del 30 luglio 2012

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

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