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Coi piedi per terra. 669



 

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COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Numero 669 del 27 agosto 2012

 

In questo numero:

1. Alcuni testi del mese di aprile 2012 (parte seconda e conclusiva)

2. Contro la guerra, per il disarmo

3. Si e' svolto il 21 aprile a Viterbo un incontro su "Opporsi alla guerra e al razzismo"

4. 25 aprile. Resistenza e' nonviolenza

5. Si e' svolto il 22 aprile a Viterbo un incontro in ricordo di Ernesto Balducci

6. "Per dignita', non per odio". Il nostro 25 aprile

7. Un 25 aprile autenticamente antifascista: per la pace e contro il razzismo

8. Antifascismo, nonviolenza, disarmo

9. Solo la nonviolenza

10. Alcuni maestri di antifascismo a Viterbo. Una commemorazione il 25 aprile 2012

11. Per Alfio Pannega, approssimandosi il secondo anniversario della scomparsa

12. In memoria di Alfio Pannega

13. Dopo il 25 aprile

14. Ricordando Ernest Callenbach

15. Il primo maggio contro la guerra

16. L'associazione "Respirare" ricorda Alfio Pannega

17. 25 aprile e primo maggio

18. Alcune parole di gratitudine per Alfio Pannega. Nel secondo anniversario della scomparsa

19. La lotta di Alfio Pannega

20. Pio La Torre, nel trentesimo anniversario della morte

21. Per contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo

 

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI APRILE 2012 (PARTE SECONDA E CONCLUSIVA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di aprile 2012.

 

2. CONTRO LA GUERRA, PER IL DISARMO

 

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo condivide la campagna per il disarmo promossa per tutto il corso del 2012 dal Movimento Nonviolento.

L'opposizione alla guerra e alle uccisioni, l'impegno per la pace e il disarmo, l'opposizione al razzismo e ad ogni persecuzione, l'impegno di solidarieta' nei confronti di tutte le persone oppresse e sofferenti e dell'umanita' intera, costituiscono il primo dovere di ogni persona decente, di ogni ordinamento giuridico democratico, di ogni comunita' civile.

Per questo il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo dedichera' all'azione di infomazione, documentazione, sensibilizzazione e mobilitazione contro la guerra e per il disarmo le iniziative che promuovera' nei prossimi giorni e mesi in riferimento ad alcune date particolarmente significative.

*

Contro la guerra e per il disarmo il 25 aprile: perche' la guerra porta il fascismo, la guerra e' gia' il fascismo.

*

Contro la guerra e per il disarmo il primo maggio: perche' l'opposizione alla guerra e' sempre stato il primo impegno di solidarieta' internazionale fra tutti i popoli da parte del movimento delle classi sfruttate ed oppresse.

*

Contro la guerra e per il disarmo il 2 giugno: perche' la Repubblica Italiana, come e' scritto nella sua Costituzione, ripudia la guerra.

*

Contro la guerra e per il disarmo il 2 ottobre: perche' e' la Giornata internazionale della nonviolenza, e la prima fondamentale direttrice d'azione del movimento nonviolento e' l'opposizione integrale alla guerra.

*

Contro la guerra e per il disarmo il 4 novembre: perche' ogni vittima ha il volto di Abele, e l'unico modo onesto di ricordare e onorare le vittime delle guerre e' impegnarsi perche' non ci siano mai piu' guerre.

*

Contro tutte le guerre.

Contro tutte le uccisioni.

Contro tutte le persecuzioni.

Per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Pace, disarmo, smilitarizzazione.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

3. SI E' SVOLTO IL 21 APRILE A VITERBO UN INCONTRO SU "OPPORSI ALLA GUERRA E AL RAZZISMO"

 

Si e' svolto sabato 21 aprile 2012 a Viterbo, presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani", un incontro di riflessione e di impegno su "Opporsi alla guerra e al razzismo".

Nel corso dell'incontro e' stato messo in evidenza come da anni per criminale responsabilita' dei suoi governanti golpisti lo stato italiano e' coinvolto in guerre (come quella in Afghanistan, che tuttora continua) ed attua misure e pratiche razziste (come i campi di concentramento e le deportazioni) assolutamente illegali, in flagrante contrasto con il dettato della Costituzione della Repubblica Italiana.

Opporsi alla guerra e al razzismo, opporsi agli omicidi e alla persecuzioni di cui guerra e razzismo consistono, e' il primo dovere di ogni persona decente.

Occorre riconquistare in Italia democrazia, legalita' e rispetto della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani; occorre quindi impegnarsi affinche' cessi immediatamente la partecipazione italiana alla guerra ed affinche' siano immediatamente abrogate tutte le misure razziste.

Nulla e' piu' importante che salvare le vite.

Nulla e' piu' necessario della pace e della solidarieta' che tutti gli esseri umani riconosce, raggiunge, sostiene, affratella.

 

4. 25 APRILE. RESISTENZA E' NONVIOLENZA

 

Cio' che caratterizza tutti i regimi oppressivi e' la violenza.

La nonviolenza, opposizione nitida e intransigente alla violenza, e' quindi il cuore e la via dell'opposizione a tutti i regimi oppressivi.

*

Dove vi e' violenza, non vi e' rispetto della vita, della dignita' e dei diritti degli esseri umani.

La nonviolenza, opposizione nitida e intransigente alla violenza, e' quindi il cuore e la via dell'impegno per il rispetto della vita, della dignita' e dei diritti degli esseri umani.

*

Il fascismo e' guerra e razzismo, ingiustizia e barbarie.

La nonviolenza, opposizione nitida e intransigente alla violenza, e' quindi il cuore e la via dell'antifascismo.

*

La Resistenza antifascista continua oggi nella scelta della nonviolenza.

Qui ed ora, ora e sempre, Resistenza e' nonviolenza.

 

5. SI E' SVOLTO IL 22 APRILE A VITERBO UN INCONTRO IN RICORDO DI ERNESTO BALDUCCI

 

Nel ventesimo anniversario della scomparsa, avvenuta il 25 aprile 1992, anche a Viterbo si e' svolto domenica 22 aprile 2012 presso la sede del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro in ricordo di Ernesto Balducci.

Nel corso dell'incontro il responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo ha rievocato con intensa commozione le occasioni di incontro con padre Balducci e le molte concrete e peculiari ragioni di profonda gratitudine nei confronti del grande pensatore ed operatore di pace da parte di chi anima la struttura nonviolenta viterbese e di quanti nel viterbese hanno condiviso tra gli anni Settanta e Novanta del secolo scorso fondamentali iniziative per la pace e i diritti, contro i poteri criminali e il regime della corruzione, contro il razzismo ed ogni persecuzione ed oppressione - iniziative di pace e di solidarieta', per la verita' e la giustizia che salva le vite, iniziative talora ardue nel corso delle quali ebbero l'affettuoso, generoso, autorevole sostegno di padre Balducci.

Nel corso dell'iniziativa sono state anche lette e commentate alcune pagine da opere di Ernesto Balducci e da opere di altri autori a lui dedicate.

"Il modo piu' autentico di ricordare Ernesto Balducci - ha affermato a conclusione dell'incontro il responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo - e' continuarne ora e sempre la riflessione e l'impegno per la pace, per la difesa della biosfera, per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani".

*

Brevissima notizia su Ernesto Balducci

Ernesto Balducci e' nato a Santa Fiora (in provincia di Grosseto) nel 1922, ed e' deceduto a seguito di un incidente stradale nel 1992. Sacerdote, insegnante, scrittore, organizzatore culturale, promotore di numerose iniziative di pace e di solidarieta'. Fondatore della rivista "Testimonianze" nel 1958 e delle Edizioni Cultura della Pace (Ecp) nel 1986. Oltre che infaticabile attivista per la pace e i diritti, e' stato un pensatore di grande vigore ed originalita', le cui riflessioni ed analisi sono decisive per un'etica della mondialita' all'altezza dei drammatici problemi dell'ora presente. Opere di Ernesto Balducci: segnaliamo particolarmente alcuni libri dell'ultimo periodo: Il terzo millennio (Bompiani); La pace. Realismo di un'utopia (Principato), in collaborazione con Lodovico Grassi; Pensieri di pace (Cittadella); L'uomo planetario (Camunia, poi Ecp); La terra del tramonto (Ecp); Montezuma scopre l'Europa (Ecp). Si vedano anche l'intervista autobiografica Il cerchio che si chiude (Marietti); la raccolta postuma di scritti autobiografici Il sogno di una cosa (Ecp); la raccolta postuma di scritti su temi educativi Educazione come liberazione (Libreria Chiari); il manuale di storia della filosofia, Storia del pensiero umano (Cremonese); ed il corso di educazione civica Cittadini del mondo (Principato), in collaborazione con Pierluigi Onorato. Opere su Ernesto Balducci: cfr. i due fondamentali volumi monografici di "Testimonianze" a lui dedicati: Ernesto Balducci, "Testimonianze" nn. 347-349, 1992; ed Ernesto Balducci e la lunga marcia dei diritti umani, "Testimonianze" nn. 373-374, 1995; un'ottima rassegna bibliografica preceduta da una precisa introduzione biografica e' il libro di Andrea Cecconi, Ernesto Balducci: cinquant'anni di attivita', Libreria Chiari, Firenze 1996; recente e' il libro di Bruna Bocchini Camaiani, Ernesto Balducci. La Chiesa e la modernita', Laterza, Roma-Bari 2002; cfr. anche almeno Enzo Mazzi, Ernesto Balducci e il dissenso creativo, Manifestolibri, Roma 2002; e AA. VV., Verso l'"uomo inedito", Fondazione Ernesto Balducci, San Domenico di Fiesole (Fi) 2004. Per contattare la Fondazione Ernesto Balducci: www.fondazionebalducci.it

 

6. "PER DIGNITA', NON PER ODIO". IL NOSTRO 25 APRILE

 

Un 25 aprile contro la guerra e contro il razzismo, per il disarmo e i diritti umani.

Un 25 aprile coerente con il senso e il fine della lotta di liberazione contro la barbarie nazifascista.

Un 25 aprile coerente con la Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza.

Un 25 aprile per la cessazione immediata della illegale e criminale partecipazione italiana alla guerra in Afghanistan.

Un 25 aprile per l'immediata abrogazione di tutte le illegali e criminali misure e pratiche razziste che governi barbari e golpisti hanno imposto nel nostro paese.

Un 25 aprile per la dignita' umana, per la pace e la liberazione dei popoli, per la solidarieta' con l'umanita' intera.

 

7. UN 25 APRILE AUTENTICAMENTE ANTIFASCISTA: PER LA PACE E CONTRO IL RAZZISMO

 

Celebrare la liberazione del nostro paese dalla barbarie fascista, onorare i martiri della Resistenza, rievocare la nascita della Repubblica democratica dalla lotta antifascista, costituisce un atto di memoria e una dichiarazione di fedelta', l'assunzione di un legato, la conferma di un impegno.

*

Il 25 aprile convoca alla prosecuzione della lotta contro la barbarie nazifascista.

E quindi qui ed ora innanzitutto convoca all'opposizione alla guerra assassina; convoca all'opposizione al razzismo di stato.

Convoca al rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana e della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Convoca all'impegno in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani.

*

Affermare la fedelta' alla Resistenza, alla Liberazione dal nazifascismo, alla Repubblica democratica, implica un esplicito impegno contro la guerra e contro le uccisioni: quindi un esplicito impegno affinche' cessi immediatamente l'illegale partecipazione italiana alla guerra in Afghanistan.

Affermare la fedelta' alla Resistenza, alla Liberazione dal nazifascismo, alla Repubblica democratica, implica un esplicito impegno contro il razzismo e le persecuzioni: quindi un esplicito impegno affinche' siano immediatamente abrogate tutte le misure razziste imposte nel nostro paese da governi golpisti.

*

Torni lo stato italiano al rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana che si oppone alla guerra e al razzismo.

Torni lo stato italiano al rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

 

8. ANTIFASCISMO, NONVIOLENZA, DISARMO

 

Antifascismo, nonviolenza, disarmo: sono tre espressioni linguistiche, tre concetti teorici e tre impegni pratici ampiamente equivalenti e fortemente convergenti.

Antifascismo, ovvero opposizione al fascismo.

Nonviolenza, ovvero opposizione alla violenza.

Disarmo, ovvero opposizione alle armi.

*

Nel momento presente dell'umanita', solo la scelta congiunta e unificante dell'antifascismo, della nonviolenza e del disarmo invera il senso e il fine della Resistenza e della Liberazione che il 25 aprile celebra.

Antifascismo, nonviolenza, disarmo costituiscono un unico compito, un unico dovere di solidarieta' con ogni essere umano e con l'umanita' intera, passata, presente e futura.

 

9. SOLO LA NONVIOLENZA

 

Solo la nonviolenza prosegue la Resistenza.

Solo la nonviolenza e' antifascismo in atto.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

10. ALCUNI MAESTRI DI ANTIFASCISMO A VITERBO. UNA COMMEMORAZIONE IL 25 APRILE 2012

 

In occasione della giornata dedicata al ricordo della Resistenza e della Liberazione dalla barbarie nazifascista si e' svolto il 25 aprile 2012 presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di commemorazione di alcuni maestri di antifascismo a Viterbo.

Nel corso dell'incontro il responsabile della struttura pacifista ha rievocato - sul filo del ricordo degli incontri con le persone e con le opere - alcune delle figure dell'antifascismo viterbese alla cui lezione morale e politica il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" vuol restare fedele.

 

11. PER ALFIO PANNEGA, APPROSSIMANDOSI IL SECONDO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA

 

Alfio Pannega (21 settembre 1925 - 30 aprile 2010)

Approssimandosi il secondo anniversario della scomparsa, con immutato affetto ed infinita gratitudine lo ricordiamo maestro di vita e compagno di lotte, poeta colto e appassionato, generoso combattente per la giustizia e per la liberta', esempio luminoso di solidarieta', testimone del vero e del bene, limpida incarnazione dell'umana dignita'.

*

Una brevissima notizia su Alfio Pannega

Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i  motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti. Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", da ultimo negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265.

 

12. IN MEMORIA DI ALFIO PANNEGA

 

Nel secondo anniversario della scomparsa, avvenuta il 30 aprile 2010, il "comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti" ricorda Alfio Pannega, che del comitato e' stato uno dei fondatori e ha dato uno straordinario contributo all'impegno in difesa dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame e per i diritti di tutti.

Alfio Pannega e' stato per noi e per tutti coloro che lo hanno conosciuto un esempio indimenticabile di umana solidarieta', di impegno morale e civile, di concreto inveramento - fin in ogni minimo atto della vita quotidiana - dei principi di liberta', eguaglianza, fraternita'.

Antifascista, militante del movimento operaio, pacifista e ambientalista, anima e volto dell'esperienza nonviolenta del Centro sociale occupato autogestito "Valle Faul", nel corso dell'intera sua esistenza di poeta e proletario, di cittadino e di internazionalista, di amico sincero e appassionato sia dell'umanita' che degli altri animali e di innamorato - e profondo conoscitore - dei luoghi della sua vita e della natura tutta, e' stato simbolo vivente di umana dignita', di sollecitudine per il bene comune, di condivisione e generosita'.

Alfio Pannega e' stato una persona di assoluta bonta': il suo ricordo continua ad ispirare chiunque lo ha conosciuto all'amore per la vita, per la verita' e la giustizia, ad agire secondo quella compassione che tutti soccorre, a riconoscere e proteggere e sostenere l'umanita' di ognuno e di tutti ed il mondo vivente meravigliosa casa comune dell'umanita' intera.

Qui gli attestiamo ancora la nostra gratitudine.

*

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 26 aprile 2012

 

13. DOPO IL 25 APRILE

 

Dopo il 25 aprile l'impegno contro tutte le guerre e le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, per il disarmo e per la solidarieta' con l'umanita' intera, deve continuare e dare sostanza alla riflessione e all'azione quotidiana di tutte le persone di volonta' buona, di tutte le associazioni e le istituzioni democratiche.

Ed in particolare questo impegno integralmente antifascista di pace e di solidarieta' - al cui centro e' l'opposizione alla guerra e l'urgenza del disarmo, ovvero l'opposizione a tutte le uccisioni e le persecuzioni, e quindi l'opposizione a tutte le strutture, gli strumenti e le logiche alle uccisioni e alle persecuzioni finalizzate - deve caratterizzare anche le iniziative in occasione delle prossime date commemorative di eventi e valori cruciali:

- il primo maggio: perche' l'opposizione alla guerra e' sempre stato il primo impegno di solidarieta' internazionale fra tutti i popoli da parte del movimento delle classi sfruttate ed oppresse;

- il 2 giugno: perche' la Repubblica Italiana, come e' scritto nella sua Costituzione, ripudia la guerra;

- il 2 ottobre: perche' e' la Giornata internazionale della nonviolenza, e la prima fondamentale direttrice d'azione del movimento nonviolento e' l'opposizione integrale alla guerra;

- il 4 novembre: perche' ogni vittima ha il volto di Abele, e l'unico modo onesto di ricordare e onorare le vittime delle guerre e' impegnarsi perche' non ci siano mai piu' guerre.

 

14. RICORDANDO ERNEST CALLENBACH

 

Pace, ecologia e diritti umani di tutti gli esseri umani.

Uno stesso impegno. Un unico mondo.

Nonviolenza in cammino.

 

15. IL PRIMO MAGGIO CONTRO LA GUERRA

 

La forma piu' atroce di sfruttamento degli esseri umani e' usarli per uccidere altri esseri umani.

Il primo compito del progetto politico di solidarieta' e di liberazione delle classi sfruttate ed oppresse e' abolire le guerre, gli eserciti, le armi.

Alla violenza del potere rapinatore opporre il potere liberatore della nonviolenza.

Alla barbarie del "disordine costituito" opporre la civilta' della convivialita', dell'uguaglianza di diritti, della comune responsabilita', della condivisione dei doveri e dei beni.

Pace, disarmo, solidarieta': tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani.

*

Il primo maggio, festa delle lavoratrici e dei lavoratori, convoca alla consapevolezza che vi e' una sola umanita', in un unico mondo casa comune di tutte e tutti; e convoca all'impegno affinche' ad ogni essere umano sia dato dagli altri secondo i suoi bisogni e da ciascun essere umano sia dato agli altri secondo le sue capacita', per difendere e promuovere la vita e la felicita' di ognuno e di tutti, nella cura e nel rispetto della natura vivente di cui l'umanita' stessa e' parte.

Il primo maggio e' giorno di lotta: per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

 

16. L'ASSOCIAZIONE "RESPIRARE" RICORDA ALFIO PANNEGA

 

Di Alfio Pannega, maestro generoso e cordiale di morali e civili virtu', amico fraterno e sollecito, compagno di tante iniziative in difesa dei diritti di tutti e dei beni comuni - ma compagno anche di gioie conviviali, poetici agoni, felici conversari -, anche noi rechiamo un ricordo luminoso, e avvicinandosi questo secondo anniversario della sua scomparsa anche noi vogliamo dire la nostra gratitudine per i suoi molti doni e per il suo esempio adamantino di dignita', di verita', di solidarieta'.

Vogliamo ricordarne l'ospitalita', l'allegria, la saggezza.

Conosceva e praticava la virtu' della misericordia, dell'universale compassione. Si sdegnava di ogni ingiustizia, di ogni violenza, di ogni egoismo, di ogni meschinita'. Felice della felicita' altrui, addolorato dell'altrui dolore, per tutta la sua vita combatte' contro l'ingiustizia, contro ogni sopruso, contro ogni oppressione, contro ogni menzogna. In difesa del vero, del bello, del bene. Recando soccorso fraterno a chiunque oppressione subisse. Generoso senza riserve nel condividere i suoi beni, i suoi saperi, il suo tempo.

Esempio concreto dell'umanita' come dovrebbe essere.

*

L'associazione "Respirare"

Viterbo, 28 aprile 2012

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

 

17. 25 APRILE E PRIMO MAGGIO

 

La lotta contro il fascismo.

La lotta contro lo sfruttamento.

E' la stessa lotta, per la liberazione dell'umanita'.

Questa lotta e' la nonviolenza.

*

La lotta per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani. Per la difesa della biosfera. Per una societa' mondiale di persone libere ed eguali in diritti, responsabili e solidali.

Questa lotta e' la nonviolenza.

*

Il 25 aprile e il primo maggio: opposizione alla guerra e a tutte le uccisioni; opposizione al razzismo ed a tutte le persecuzioni; opposizione al totalitarismo, al militarismo, al maschilismo, allo sfruttamento e all'oppressione dell'uomo sull'uomo, alla devastazione della natura.

Questa lotta e' la nonviolenza.

*

Pace, disarmo, riconoscimento dei diritti umani di tutti gli esseri umani, solidarieta' che tutti raggiunge, responsabilita' per il prossimo e per il mondo comune.

Questa lotta e' la nonviolenza.

*

Una sola umanita', plurale e fraterna.

Un solo mondo, casa comune dell'umanita' intera.

Il 25 aprile e il primo maggio: giorni di memoria e di festa, di lotta e di prefigurazione dell'internazionale futura umanita'.

La nonviolenza e' in cammino.

 

18. ALCUNE PAROLE DI GRATITUDINE PER ALFIO PANNEGA. NEL SECONDO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA

 

Un generoso militante del movimento operaio e' stato Alfio Pannega. Un persuaso amico della nonviolenza come lotta nitida e intransigente contro ogni iniquita' e menzogna, come impegno di integrale liberazione dell'umanita' ed esperienza consapevolmente scelta e profondamente meditata di piena condivisione di ogni bene. Un poeta, voce del popolo.

Da una vita di fatiche e lunghi anni di solitudine aveva estratto non l'amarezza che ottunde e soffoca, ma la capacita' empatica di immedesimarsi nel dolore altrui, e la convinzione etica di potere e dovere recare conforto e soccorso, accogliere ed assistere, lottare insieme per il bene comune, mettendo a disposizione di tutti tutto cio' che era suo: e quando nel 1993 nacque il centro sociale occupato autogestito "Valle Faul" ne fu subito luminosa anima, autentico maestro di vita per quanti a quella esperienza hanno preso parte o vi si sono per un tratto accostati; e che il centro sociale possa per molti anni ancora essere degno erede di un uomo cosi' valoroso, di un cosi' fulgido esempio.

Un combattente antifascista e' stato Alfio Pannega, un combattente per la dignita' umana.

Ed una delle figure piu' illustri di questa antica citta' di Viterbo, per difendere i cui preziosi beni naturali e storici, e le sue migliori tradizioni morali e civili, per tutta la vita lotto'. Come per tutta la vita lotto' per difendere i diritti di tutti gli oppressi, i negletti, i sofferenti. Per la deliberazione in comune su cio' che tutti concerne e per il comune godimento dei beni del mondo che a tutti per diritto naturale ugualmente appartiene.

Sapiente nel dire e nel fare, gentile e fiero, uomo di omerici sdegni ed omerica allegria, innamorato della vita e del mondo, della natura che intimamente conosceva ed amorevolmente accudiva, conoscitore di tutte le arti e di tutti i mestieri - artigianali ed agricoli; testimone di come l'umanita' - leopardianamente riconosciuta nella sua effettuale condizione di fragilita', finitudine ed esposizione al dolore e alla morte, nel bisogno di ogni persona di ricevere aiuto e creare legami sociali - potrebbe vivere felice nella solidarieta', nella responsabilita', nella condivisione, nella giustizia: nella misura che e' propria dell'esistenza morale, della condotta benigna - ragionevole e misericordiosa -, della convivenza civile, della vita sobria, della vita degna.

*

Che grande onore averlo conosciuto. Che grande scuola di pensiero e di azione.

 

19. LA LOTTA DI ALFIO PANNEGA

 

La lotta di Alfio Pannega e' stata ed e' la lotta del movimento delle classi sfruttate ed oppresse, per l'eguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani.

La lotta di Alfio Pannega e' stata ed e' la lotta in difesa del mondo comune, della natura vivente, del diritto a una vita degna per l'umanita' presente e per le generazioni future.

La lotta di Alfio Pannega e' stata ed e' la lotta di liberazione dell'umanita': per la dignita', la condivisione, la cura reciproca e comune qui ed ora; per la giustizia e la liberta' qui ed ora; per la solidarieta' che qui ed ora tutte e tutti raggiunge, riconosce, responsabilizza, sostiene, conforta, affratella.

Questa lotta continua. Alfio Pannega in questa lotta vive.

 

20. PIO LA TORRE, NEL TRENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE

 

Lotto' contro la mafia e contro la guerra.

Per i diritti di tutti, per il bene comune.

Per l'internazionale futura umanita'.

 

21. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO

 

Per informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org

 

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COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 669 del 27 agosto 2012

 

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