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Coi piedi per terra. 696



 

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COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Numero 696 del 23 settembre 2012

 

In questo numero:

1. Alcuni testi del mese di giugno 2011 (parte prima)

2. Contro il regime golpista e assassino della guerra e del razzismo, occorre un'insurrezione nonviolenta per la legalita', la democrazia, la pace, il diritto di ogni essere umano alla vita e alla dignita'

3. Associazione "Respirare": Si'. Col voto popolare per fermare la criminale follia nucleare

4. Tre cose da abolire

5. La sfilata

6. Gli assassini dei migranti morti in mare

7. Lago di Vico. Ritardi inammissibili e scandalosa irresponsabilita'

8. Opporsi alla guerra e al razzismo, e vincere i referendum

9. Servirebbe subito uno sciopero generale contro la guerra

10. Acqua senza veleni

11. Le bombe della Nato sulle chiese

12. Contro la guerra, contro i massacri

13. Associazione "Respirare": Le ragioni del lago di Vico, le ragioni del referendum

14. Ich und Du

15. Associazione "Respirare": Per le stesse ragioni

16. Vogliamo dirlo?

17. Quattro si'

18. Due semplici cose

19. L'orrore delle stragi tripoline

20. L'illusione di un avvenire

21. Prima del disastro

22. Malcolm X

23. Decisivo un argomento

24. Se i migranti muoiono in mare

25. Quattro si' ai referendum, un gesto di solidarieta' con l'umanita' intera

26. Al male qui non si arrende nessuno

27. Er tempo allora de la contentezza

28. Si'

29. Contro tutte le guerre e le uccisioni

30. Per contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo

 

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI GIUGNO 2011 (PARTE PRIMA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di giugno 2011.

 

2. CONTRO IL REGIME GOLPISTA E ASSASSINO DELLA GUERRA E DEL RAZZISMO, OCCORRE UN'INSURREZIONE NONVIOLENTA PER LA LEGALITA', LA DEMOCRAZIA, IL DIRITTO DI OGNI ESSERE UMANO ALLA VITA E ALLA DIGNITA'

 

Se invece di lasciarsi distrarre dal teatrino del ceto politico tutto filopadronale e filoimperialista, tutto guerrafondaio ed ecocida, si guarda con attenzione ed empatia alle cose essenziali, come non accorgersi dell'orrore dell'ora presente?

Le stragi che continuano in Afghanistan e in Libia, conseguenze delle guerre terroriste e colonialiste cui anche l'Italia illegalmente partecipa.

La persecuzione razzista conseguenza del colpo di stato hitleriano in Italia, che provoca innumerevoli morti e massiva riduzione in schiavitu' di migranti di tutto innocenti.

Il regime berlusconiano e' questo, non solo le orge da basso impero, non solo la menzogna eretta ad arte di governo, non solo il saccheggio della cosa pubblica e l'illegalitarismo come metodo e come sistema. Il regime berlusconiano e' innanzitutto guerra assassina e razzismo assassino. Con la complicita' totalitaria della quasi totalita' del ceto politico.

Per difendere le vite umane delle persone e delle popolazioni aggredite dalla guerra e dal razzismo occorre un'insurrezione nonviolenta che imponga la fine della guerra e del razzismo.

Per difendere la legalita' che salva le vite occorre un'insurrezione nonviolenta che imponga la fine del regime golpista e assassino.

Per difendere la democrazia, la civilta', la convivenza umana, occorre un'insurrezione nonviolenta che imponga la fine della politica criminale dello stato italiano cosi' come determinata da un governo e da una maggioranza parlamentare di eversori dall'alto, corrotti e corruttori, piduisti, razzisti, mafiosi e neofascisti.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

3. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": SI'. COL VOTO POPOLARE PER FERMARE LA CRIMINALE FOLLIA NUCLEARE

 

La Corte di Cassazione ha deciso che si svolgera' il referendum per fermare la criminale follia nucleare, insieme ai due per difendere l'acqua e l'accesso all'acqua come fondamentale diritto umano, e a quello per l'uguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge.

Il 12-13 giugno si votera' quindi per quattro referendum, tutti e quattro importanti.

Votiamo si' a tutti e quattro.

Si' per fermare la criminale follia nucleare.

Si' per l'acqua bene comune e non merce.

Si' per l'accesso all'acqua come fondamentale diritto umano che deve essere garantito dai pubblici servizi.

Si' per l'uguaglianza di diritti, la legalita', la democrazia.

Difendiamo la biosfera casa comune dell'umanita' intera.

Difendiamo i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Mai piu' Hiroshima.

Mai piu' Cernobyl.

Mai piu' Fukushima.

*

L'associazione "Respirare"

Viterbo, primo giugno 2011

 

4. TRE COSE DA ABOLIRE

 

Tre cose da abolire: la guerra, gli eserciti, le armi.

 

5. LA SFILATA

 

L'Italia in guerra fa sfilare i suoi militari in via dei Fori Imperiali a Roma.

C'erano tutti, mancava solo Mussolini.

*

In quanto sta accadendo - la partecipazione del nostro paese a due guerre terroriste e stragiste, imperialiste e colonialiste; la persecuzione razzista, schiavista e assassina dei migranti - c'e' materia, io credo, per chiedere la messa in stato d'accusa del Presidente della Repubblica traditore della Costituzione della Repubblica Italiana in quanto fondamentale complice di un governo golpista e di una sciagurata maggioranza parlamentare - alias: bivacco di manipoli - corresponsabili dei massacri in corso in Afghanistan, in Libia e dei migranti nel Mediterraneo, in flagrante violazione della legge fondamentale del nostro ordinamento giuridico.

*

La guerra e' sempre nemica dell'umanita'.

Solo la pace salva le vite.

 

6. GLI ASSASSINI DEI MIGRANTI MORTI IN MARE

 

E' la politica razzista e filomafiosa dell'Italia e dell'Unione Europea la causa prima che provoca le stragi di migranti in mare.

Si riconoscesse a tutti gli esseri umani il diritto di muoversi liberamente su tutto il pianeta, casa comune dell'umanita' intera, quelle persone sarebbero vive.

I primi responsabili di questi massacri siedono nella Commissione Europea, siedono nei governi europei.

I primi complici delle mafie degli scafisti, dei trafficanti di esseri umani, degli schiavisti, siedono nella Commissione Europea, siedono nei governi europei.

Basterebbe applicare quanto stabilisce la Costituzione della Repubblica Italiana, quanto stabilisce la Dichiarazione universale dei diritti umani, e' quelle vite umane sarebbero salve.

 

7. LAGO DI VICO. RITARDI INAMMISSIBILI E SCANDALOSA IRRESPONSABILITA'

 

Nei mesi scorsi, come hanno fatto anche vari altri comitati, associazioni e movimenti, abbiamo piu' volte interpellato vari soggetti istituzionali affinche' venissero adottati urgentemente i provvedimenti necessari per il risanamento del lago di Vico e per garantire acqua potabile alla popolazione dei comuni circumlacuali di Caprarola e Ronciglione.

Dopo molti mesi dobbiamo constatare come la situazione resti gravissima e le istituzioni competenti continuino in un atteggiamento assolutamente inammissibile.

L'ambiente e' un bene primario. La salute e' un diritto fondamentale. Senza acqua l'organismo umano non puo' vivere.

Se le pubbliche amministrazioni non intervengono adeguatamente per il rispetto dell'ambiente e per la tutela della salute della popolazione, ebbene, vengono meno a loro precise responsabilita', violano la legge, danneggiano gravemente le comunita' amministrate e mettono in pericolo la salute delle persone.

Rinnoviamo pertanto la richiesta di un intervento non piu' procrastinabile.

E denunciamo le dilazioni, le sottovalutazioni, gli scaricabarile, l'omerta' e le mistificazioni di amministratori - e soggetti gestori di servizi - insipienti ed irresponsabili.

L'acqua e' un prezioso bene comune, l'accesso all'acqua potabile e' un diritto umano (e naturalmente rinnoviamo l'invito a votare si' ai referendum del 12-13 giugno).

*

Le persone partecipanti all'incontro di formazione alla nonviolenza presso il centro sociale "Valle Faul" del 29 maggio 2011

Viterbo, 3 giugno 2011

 

8. OPPORSI ALLA GUERRA E AL RAZZISMO, E VINCERE I REFERENDUM

 

Opporsi alla guerra e al razzismo.

Salvare le vite e i diritti.

E vincere i referendum.

Salvare i diritti e le vite.

 

9. SERVIREBBE SUBITO UNO SCIOPERO GENERALE CONTRO LA GUERRA

 

Servirebbe subito uno sciopero generale contro la guerra.

Per far cessare la partecipazione italiana alla guerra in Afghanistan, dove troppe persone sono gia' morte.

Per far cessare la partecipazione italiana alla guerra in Libia, dove troppe persone sono gia' morte.

Per far cessare la persecuzione razzista italiana ed europea contro i migranti, persecuzione a causa della quale troppe persone sono gia' morte e troppe persone sono state ridotte in schiavitu'.

*

Servirebbe subito uno sciopero generale affinche' l'Italia torni al rispetto della legge posta a fondamento del nostro ordinamento giuridico, la Costituzione della Repubblica Italiana, che all'articolo 10 riconosce il diritto di asilo - e quindi il dovere di accoglienza e di assistenza - per chi e' in fuga da paesi in cui i suoi diritti umani non sono riconosciuti e protetti.

Servirebbe subito uno sciopero generale affinche' l'Italia torni al rispetto della legge posta a fondamento del nostro ordinamento giuridico, la Costituzione della Repubblica Italiana, che all'articolo 11 "ripudia la guerra" e quindi esplicitamente ed inequivocabilmente proibisce la partecipazione italiana alle guerre in corso in Afghanistan e in Libia.

Servirebbe subito uno sciopero generale affinche' l'Italia torni al rispetto della legge posta a fondamento del nostro ordinamento giuridico, la Costituzione della Repubblica Italiana, che agli articoli 2 e 3 riconosce i diritti umani di tutti gli esseri umani e proibisce il razzismo.

*

Servirebbe subito uno sciopero generale affinche' l'Italia cessi di partecipare alle guerre terroriste, razziste e stragiste; affinche' l'Italia cessi di commettere e provocare omicidi; affinche' l'Italia torni a rispettare la vita umana.

Uno sciopero generale per la legalita' e la misericordia, per la civilta' e l'umanita', per salvare il nostro paese dalla barbarie, per salvare tante vite innocenti che una politica criminale e insensata sta assassinando.

Solo la pace salva le vite.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

10. ACQUA SENZA VELENI

 

Il 12-13 giugno occorre votare si' ai referendum in difesa dell'acqua come bene comune e dell'accesso all'acqua come diritto umano.

*

Senza assumere acqua gli esseri umani muoiono.

L'acqua non e' una merce, e l'accesso all'acqua e' un bisogno e quindi un diritto umano fondamentale.

Per questo essa deve essere considerata un bene comune, una risorsa preziosa di cui prendersi cura, un primario interesse collettivo, e quindi nella sua gestione occorre esercitare una responsabilita', un'attenzione, una sollecitudine, una condivisione le maggiori possibili.

Mercificare l'acqua significa deprivare l'umanita' di una parte essenziale del mondo e di se'.

Privatizzare l'accesso all'acqua significa espropriare l'umanita' di una parte essenziale del proprio bene e della propria vita.

L'acqua, come l'aria, e' un basilare elemento del mondo, e un bene di tutti, indispensabile alla vita di tutti.

La gestione dell'accesso all'acqua deve essere quindi pubblica e garantita a tutti.

*

Ma non basta: occorre che le istituzioni pubbliche garantiscano acqua potabile, non inquinata.

Poiche' se le istituzioni omettono gli interventi necessari per garantire acqua potabile, di fatto con cio' favoreggiano l'implicita privatizzazione e mercificazione dell'acqua, sostanzialmente costringendo la popolazione a comprare l'acqua da bere in bottiglia.

La vicenda della eccessiva presenza di arsenico nell'acqua in tanta parte del territorio viterbese e' emblematica: gli enti pubblici potrebbero e dovrebbero dearsenificarla con adeguati impianti di facile realizzabilita': ma, ormai dallo scorso decennio, omettono di realizzare gli interventi necessari per garantire all'intera popolazione acqua non avvelenata. Con tutto cio' che ne consegue inevitabilmente.

E' uno scandalo cosi' flagrante da sembrare incredibile a chi non vive questa realta'.

*

Torniamo quindi a ribadire che per quanto concerne la questione dell'arsenico occorre l'impegno di tutte le istituzioni competenti per ottenere la completa dearsenificazione dell'acqua da bere, ed in particolare che in tutti i Comuni in cui l'acqua erogata nelle case supera la concentrazione di arsenico di 10 microgrammi per litro di acqua le amministrazioni comunali si impegnino immediatamente a:

1. emettere ordinanze di non potabilita', affinche' i cittadini non si avvelenino;

2. realizzare al piu' presto impianti di dearsenificazione che dearsenifichino alla fonte tutte le acque che giungono nelle case come potabili; e' possibile farlo con risultati adeguati, in tempi brevi e con costi contenuti;

3. durante la realizzazione dei dearsenificatori fornire acqua con autobotti all'intera popolazione, agli esercizi produttivi, ai servizi;

4. informare finalmente in modo onesto la popolazione: l'arsenico e' un veleno e l'obiettivo finale delle istituzioni deve essere fornire acqua del tutto priva di arsenico.

*

Ed ugualmente torniamo a ribadire che il 12-13 giugno occorre votare si' ai referendum sull'acqua bene comune e diritto umano, contro la privatizzazione dei servizi idrici e contro la speculazione sulla gestione degli stessi.

Ed occorre votare si' anche negli altri referendum: contro la criminale follia atomica - e dopo Hiroshima, Cernobyl, Fukushima, nessuna persona ragionevole puo' avere dubbi sull'estrema pericolosita' e sull'assoluta inammissibilita' del nucleare; e per l'uguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge, ovvero affinche' nessuno si possa sottrarre ai controlli di legalita' sul suo operato, massime chi e' investito di rilevantissimi pubblici poteri come i membri del governo.

*

Le persone partecipanti agli incontri di formazione alla nonviolenza presso il centro sociale "Valle Faul" di Viterbo

Viterbo, 4 giugno 2011

 

11. LE BOMBE DELLA NATO SULLE CHIESE

 

Le bombe della Nato sulle chiese

le bombe della Nato sui bambini

dei nostri governanti son le imprese

imprese di vigliacchi e di assassini.

 

E i cittadini del nostro paese

son complici di orrori belluini:

del nostro terrorismo fan le spese

gli afgani, i libici e gli altri meschini

 

che a causa nostra annegano nel mare

fuggendo dalle nostre armi omicide.

E tu che questo sai, cosa sai fare

 

per far cessar la guerra che li uccide?

che azione hai saputo suscitare

per contrastare chi stragi decide?

 

Cosi' nel cor ti stride

l'aspro rovello, l'intima esigenza:

combatti il male con la nonviolenza.

 

Cosi' la tua coscienza

ti chiama a contrastare ogni uccisione:

con una nonviolenta insurrezione.

 

Cosi' la tua ragione

ti convoca alla lotta ferma e mite:

fa' quel che e' giusto per salvar le vite.

 

12. CONTRO LA GUERRA, CONTRO I MASSACRI

 

Contrastare occorre la macchina bellica con l'azione diretta nonviolenta.

Contrastare occorre il governo golpista e assassino con l'insurrezione nonviolenta.

Solo la pace salva le vite.

 

13. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": LE RAGIONI DEL LAGO DI VICO, LE RAGIONI DEL REFERENDUM

 

L'acqua, l'ambiente, la salute, i diritti e la vita delle persone.

Per le stesse ragioni invitiamo a votare si' ai referendum del 12-13 giugno, e chiediamo ancora una volta che le istituzioni competenti inizino al piu' presto gli interventi necessari per risanare l'ecosistema del lago di Vico e per garantire acqua potabile alla popolazione dei comuni circumlacuali.

*

Speculatori senza scrupoli e pubblici amministratori insipienti ed irresponsabili, ormai da tempo smascherati, devono cessare di nuocere all'ambiente e alla popolazione.

La situazione e' cosi' grave che non si puo' perdere altro tempo.

Occorre intervenire per difendere e risanare l'ecosistema prima che sia troppo tardi.

Ed occorre che siano realizzate le opere necessarie per garantire acqua potabile a tutte le persone.

L'acqua e' una risorsa preziosa e scarsa, un bene comune, e l'accesso all'acqua potabile e' un diritto umano fondamentale, poiche' senza acqua si muore.

Si' ai referendum.

Si' alla legalita'.

Si' a un ambiente vivibile.

Si' alla salute.

*

L'associazione "Respirare"

Viterbo, 5 giugno 2011

 

14. ICH UND DU

 

L'aereo che in forma di sperone

calca e disquatra vittime innocenti:

semina uova e bruciano persone

tra grida acute e flebili lamenti.

 

Il vomere che solca nel sabbione

le carni, frange le ossa, e di tormenti

colma le genti che in questa prigione

a cielo aperto attendono dolenti.

 

Tu guardi dallo schermo e non lo vedi

che quell'aereo tu lo hai pagato

di uccidere il potere tu concedi

 

tu l'arma hai messo in mano del soldato

col tuo consenso anche se non lo credi:

ed il massacro tu non l'hai fermato.

 

Non lo decide il fato:

alla guerra, agli eserciti, alle armi

tu puoi opporti e cosi' puoi salvarmi.

 

15. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": PER LE STESSE RAGIONI

 

Per le stesse ragioni invitiamo a votare si' ai referendum del 12-13 giugno, e rinnoviamo la richiesta che le istituzioni garantiscano finalmente acqua senza arsenico.

Per le stesse ragioni: vogliamo difendere l'ambiente, la salute delle persone, il diritto alla vita.

Denunciamo ancora una volta la condotta non solo omissiva ed omertosa, ma illecita ed avvelenatrice, di quei pubblici amministratori e degli speculatori e truffatori loro compari, che continuano a rinviare i necessari interventi per dearsenificare le acque nel viterbese laddove la presenza di arsenico superi il limite consentito dalla normativa europea vigente di 10 microgrammi per litro.

Denunciamo come questa condotta sia complice di fatto della mercificazione dell'acqua e della privatizzazione dell'accesso all'acqua.

Votiamo si' ai referendum per difendere l'acqua, risorsa preziosa e scarsa; per difendere il diritto umano all'accesso all'acqua; per difendere ambiente e salute, diritti umani e democrazia.

E rinnoviamo la richiesta che laddove l'acqua sia contaminata dall'arsenico i Comuni realizzino al piu' presto dearsenificatori alla fonte e garantiscano cosi' il diritto all'acqua potabile per tutta la popolazione nel territorio amministrato.

*

L'associazione "Respirare"

Viterbo, 6 giugno 2011

 

16. VOGLIAMO DIRLO?

 

Vogliamo dirlo che i governanti che hanno trascinato l'Italia in una guerra terrorista e stragista, imperialista e colonialista, razzista e mafiosa, tanto in Afghanistan quanto in Libia, hanno violato la Costituzione della Repubblica Italiana, e quindi dovrebbero essere cacciati dal governo di questo paese e tratti in tribunale per i crimini contro l'umanita' commessi?

Vogliamo dirlo che i governanti che a cominciare dalla riapertura dei campi di concentramento con la legge Turco-Napolitano, proseguendo con la Bossi-Fini, fino ad arrivare al cosiddetto "pacchetto sicurezza" del 2009, hanno compiuto un colpo di stato razzista, un colpo di stato razzista che ha provocato la morte di innumerevoli migranti e la riduzione in schiavitu' di un numero ancora maggiore di essi, hanno violato la Costituzione della Repubblica Italiana, e quindi dovrebbero essere cacciati dal governo di questo paese e tratti in tribunale per i crimini contro l'umanita' commessi?

 

17. QUATTRO SI'

 

Ai referendum del 12-13 giugno e' necessario votare quattro si'.

Si' per liberare l'umanita' dall'incubo della catastrofe nucleare.

Si' per difendere il diritto di ogni essere umano all'accesso all'acqua e il dovere delle strutture pubbliche di garantirlo a tutti.

Si' quindi per impedire che l'acqua - elemento fondamentale della vita - venga privatizzata, ridotta a merce, fatta oggetto di speculazione.

Si' per confermare l'uguaglianza di tutte le persone dinanzi alla legge.

 

18. DUE SEMPLICI COSE

 

Per contrastare il surriscaldamento del clima del pianeta, due semplici cose occorre decidersi a fare: ridurre subito drasticamente il trasporto aereo e quello automobilistico.

Il che contribuirebbe anche a rendere piu' respirabile l'aria che finisce nei nostri polmoni.

E contribuirebbe anche a diminuire i consumi energetici.

E un bel po' di gente che muore negli incidenti aerei e soprattutto in quelli automobilistici vivrebbe un po' di piu', e verosimilmente avrebbe anche una vita piu' felice.

 

19. L'ORRORE DELLE STRAGI TRIPOLINE

 

Che fa la Nato a Tripoli? Ridurla

intende a Coventry, a Falluja, a Gaza?

Che fa l'Italia a Tripoli? Ripete

le gesta di Graziani e Mussolini?

L'orrore della stragi tripoline

l'intero popolo italiano convoca

ad arrestare questo mostruoso

crimine contro l'intera umanita'.

Noi non vogliamo essere assassini.

Cessi la guerra subito. Ritorni

l'Italia a rispettare la sua legge.

 

Chi non si oppone alla guerra ne e' complice.

Le stragi terroriste della Nato

sono un crimine contro l'umanita' che e' una.

Ed i governi che le stragi avallano

con cio' si rendono palesi terroristi

e come tali vanno revocati

e processati.

 

Solo la pace salva le vite.

Vi e' una sola umanita'.

 

20. L'ILLUSIONE DI UN AVVENIRE

 

Tu non permettere che vinca il male.

Che questo sia il piu' misero dei mondi

d'accordo, ma la vita vi e' reale

tu non lasciare che tutto sprofondi.

 

Che morte e vita siano un'uguale

cloaca di miasmi nauseabondi

pozzo di niente, e niente niente vale,

sono sofismi perfidi ed immondi.

 

Anche se non vi fosse ne' speranza

ne' senso, ne' diritto, ne' concerto,

difendila l'umanita' che avanza

 

povera carovana nel deserto,

resta fedele alla buona alleanza

salva le vite e lotta a viso aperto.

 

21. PRIMA DEL DISASTRO

 

Prima che un ulteriore e piu' vasto disastro atomico travolga l'umanita', fermiamo la criminale follia nucleare.

Prima che logiche scellerate di sfruttamento, contaminazione e devastazione dell'ambiente privino la maggior parte dell'umanita' dell'accesso all'acqua, fermiamo la criminale follia della privatizzazione e mercificazione di uno degli elementi indispensabili alla vita del pianeta e dell'organismo umano.

Prima che il regime dell'eversione dall'alto frantumi irreversibilmente la legalita' e la democrazia, difendiamo il principio che ogni persona e' uguale dinanzi alla legge, che nessun potere e' al di sopra delle leggi, che ogni essere umano e' parimenti portatore di piena dignita' ed inalienabili diritti.

Ai quattro referendum del 12-13 giugno 2011 votiamo si'.

Si' alla vita.

Si' all'ambiente.

Si alla salute.

Si' all'uguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani.

*

Le persone partecipanti agli incontri di formazione alla nonviolenza presso il centro sociale "Valle Faul" di Viterbo

Viterbo, 8 giugno 2011

 

22. MALCOLM X

 

Ai miei giovani studenti racconto spesso che nel mio accostamento alla nonviolenza ben poco - o affatto - ha contato la pubblicistica accademica e quella predicatoria e molto invece hanno contato le vicende, le riflessioni e le opere di Ernesto Guevara, Frantz Fanon, Malcolm X; e' stato anche studiando le loro storie e i loro scritti, prendendo sul serio i problemi che si posero e ci pongono, cogliendone le aperture e le aporie, le ragioni e le contraddizioni, le verita' e gli errori, le scommesse e la tragedia, e soprattutto non eludendo la questione delle questioni: se la violenza possa essere uno strumento di lotta per la liberazione dell'umanita', che sono giunto alla nonviolenza. Cosicche' Guevara, Fanon e Malcolm X mi sono stati quindi fondamentali maestri di nonviolenza (non solo loro, naturalmente; ma anche loro), poiche' per me la nonviolenza e' innanzitutto una teoria-prassi di lotta per la liberazione dell'umanita', per la difesa della biosfera, per un civile, dignitoso, responsabile e solidale condursi, comprendersi e convivere; ed e', dopo i gulag ed i lager, dopo Auschwitz ed Hiroshima, l'unica via per dare una speranza di futuro decente all'umanita'; essendo in riferimento ai compiti dell'ora - dell'ora presente, del Novecento e del secolo attuale - cio' che il socialismo scientifico era stato per il movimento operaio ottocentesco e primonovecentesco, quanto di vero e di forte nel socialismo scientifico c'e' ereditando ed inverando, ed insieme criticando e dialetticamente integrando nella verifica ad esempio con la condizione contadina, con la questione ecologica, con la cruciale riflessione femminista.

Non mi sono mai nascosto cio' che di Malcolm X e' scandaloso; cio' che e' talvolta grottesco e sovente patetico; ma in quel tragitto esistenziale e religioso e militante ho colto una metanoia e una sincerita' il cui esito ultimo (ultimo perche' la sua vita fu stroncata dalle pallottole, ma ultimo anche perche' era ormai acquisizione teoretica e finanche radicalmente antropologica ed intimamente sentita e vissuta, e quindi pratica - scilicet: morale, ed essendo morale, politica - definitiva ed irreversibile) sostanzialmente null'altro era che l'indicazione della necessita' per la nostra comune lotta della scelta della nonviolenza, della nonviolenza in cammino.

 

23. DECISIVO UN ARGOMENTO

 

Vorrei aggiungere un argomento che mi sembra sia stato sin qui omesso nell'azione informativa e coscientizzatrice a sostegno del si' ai quattro referendum su cui si votera' il 12 e 13 giugno.

Esso e' il seguente: perdere i referendum, ovvero non raggiungere il quorum (dato dalla partecipazione al voto della meta' piu' uno degli elettori), avrebbe conseguenze disastrose, poiche' la sconfitta non lascerebbe affatto la situazione com'e', ma rafforzerebbe enormemente - e nel breve periodo finanche pressoche' irreversibilmente a livello legislativo - le scellerate decisioni governative tradotte nelle norme di legge che i referendum propongono di abrogare.

In dettaglio: non raggiungere il quorum nel referendum per fermare il nucleare avra' come risultato un fortissimo sostegno alla criminale follia nucleare; non raggiungere il quorum nei due referendum in difesa dell'acqua e del diritto umano all'accesso all'acqua avra' come risultato un fortissimo sostegno alla mercificazione dell'acqua e alla privatizzazione dell'accesso ad essa; non raggiungere il quorum nel referendum sul principio dell'uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge avra' come risultato un fortissimo sostegno all'eversione dall'alto cesarista e neofeudale.

Mi sembra una decisiva ragione perche' tutte le persone di retto sentire e di volonta' buona sollecite del pubblico bene si impegnino affinche' i referendum siano validi, ovvero ottengano la partecipazione almeno della meta' piu' uno degli elettori.

 

24. SE I MIGRANTI MUOIONO IN MARE

 

Se i migranti muoiono in mare e' innanzitutto perche' i governi europei - eredi felici e feroci di secoli di colonialismo schiavista, di cui condividono tuttora e dividendi e ideologia - negano loro la possibilita' di giungere in questo continente in condizioni di sicurezza.

Sono i governanti europei gli assassini dei migranti morti nel Mediterraneo.

Sono i governanti europei i mandanti dei poteri criminali che gestiscono il lucroso e sanguinario traffico di esseri umani innocenti e disperati.

Sono i governanti europei i protettori delle mafie schiaviste, razziste e maschiliste.

Basterebbe che i governi europei non fossero piu' in mano ai nazisti, basterebbe che i governi europei riconoscessero ad ogni essere umano il fondamentale diritto umano di muoversi sul pianeta casa comune dell'umanita' intera, e quelle stragi immediatamente cesserebbero.

 

25. QUATTRO SI' AI REFERENDUM, UN GESTO DI SOLIDARIETA' CON L'UMANITA' INTERA

 

Per difendere il diritto alla salute, alla sicurezza e alla vita.

Per difendere la biosfera da una contaminazione apocalittica.

Per difendere l'uguaglianza di diritti e di doveri di tutti gli esseri umani.

Per difendere l'umanita' dalla guerra e dalla desertificazione.

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo invita i cittadini a votare si' ai referendum del 12 e 13 giugno.

*

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 9 giugno 2011

 

26. AL MALE QUI NON SI ARRENDE NESSUNO

[Queste sono le cose essenziali che ho detto nell'ultimo intervento prima della mezzanotte di venerdi' 10 giugno nel corso dell'iniziativa promossa dal centro sociale occupato autogestito "Valle Faul" nel quartiere medioevale di Viterbo a conclusione della campagna di informazione e coscientizzazione per i quattro si' ai referendum]

 

Noi votiamo si' ai referendum, per motivi semplici e fondamentali.

*

Votiamo si' al referendum per fermare il nucleare in primo luogo perche' sappiamo che non esiste il nucleare sicuro ma sempre questa tecnologia implica rilasci radioattivi che provocano malattie e morte; in secondo luogo perche' sappiamo che vi e' un nesso ineliminabile tra nucleare militare e nucleare civile, tra Hiroshima, Chernobyl e Fukushima: il nucleare e' di per se' totalitario, belligeno e onnicida; in terzo luogo perche' sappiamo che e' indispensabile dismettere l'uso delle fonti e delle tecnologie inquinanti e passare subito alle fonti energetiche rinnovabili ed alle tecnologie pulite e sostenibili.

Sono cose che sappiamo da molti anni, perche' noi siamo di quelli che per dieci anni resistettero a contrastare la costruzione della centrale nucleare a Montalto di Castro: eravamo a Pian dei Cangani in quella festa della primavera del '77 che fu la prima grande mobilitazione di massa antinucleare in Italia, ed eravamo ancora li' a bloccare i cancelli quando, vinto il referendum dell'87, Enel e governo pretendevano ancora di violare la legge e la sovranita' popolare continuando proditoriamente a costruire la centrale atomica.

*

Votiamo si' ai due referendum sull'acqua per impedire la mercificazione dell'acqua e per impedire la privatizzazione dell'accesso ad essa. Lo sappiamo bene cosa significhi mercificare e privatizzare l'acqua. Poiche' l'acqua, come l'aria, e' indispensabile all'organismo umano, se si accettasse la logica che essa sia una merce in mano a privati che la mettono in vendita per ricavarne un profitto, cio' implicherebbe condannare a morire di sete i poveri che non potranno pagare, ovvero la commissione di un mostruoso crimine contro l'umanita'.

E noi siamo di quelli che da anni si battono nel nostro territorio per il diritto di tutti all'acqua potabile, e da anni affermiamo il diritto di tutti gli esseri umani a una vita degna, il diritto di tutti gli esseri umani, comprese le future generazioni, alla preservazione della biosfera e ad accedere alle risorse indispensabili per la vita.

*

Votiamo si' al referendum sul cosiddetto "legittimo impedimento" per riaffermare quell'idea elementare e fondativa della democrazia e dello stato di diritto, della civilta' giuridica cosi' come e' affermata nella Costituzione della Repubblica Italiana, nella Dichiarazione universale dei diritti umani, nelle principali Carte del costituzionalismo moderno: tutte le persone sono eguali dinanzi alla legge; ovvero: la legge e' uguale per tutti. A nessun potente sia consentito di compiere atti criminali e sottrarsi ai controlli di legalita'.

*

Infine, noi votiamo si' a tutti e quattro i referendum non solo per gli specifici argomenti relativi a ciascuno di essi, ma anche per un ulteriore motivo che tutti li concerne, ed il motivo e' questo: vi e' evidentissimo in Italia un tentativo di eversione dall'alto che intende violare la Costituzione, aggredire la democrazia, corrompere e disfare la Repubblica come bene comune. A questa scellerata infamia noi ci opponiamo. Noi ci opponiamo alla guerra. Noi ci opponiamo al razzismo. Noi ci opponiamo al regime maschilista e patriarcale che fornisce l'ideologia di sostegno al femminicidio. Noi ci opponiamo alla devastazione e alla distruzione della biosfera, casa comune dell'umanita' intera. Noi ci opponiamo ai poteri criminali, alla loro violenza e alla loro pretesa di impunita'.

Noi ci opponiamo con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza.

E' anche il lascito morale e civile del nostro amico, fratello e compagno Alfio Pannega: al cui messaggio vogliamo restare fedeli.

Al male qui non si arrende nessuno. Tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani.

 

27. ER TEMPO ALLORA DE LA CONTENTEZZA

 

'Sto referenno, io dico, embe' vedemo

de vincelo, mannaggia a li pescetti.

Io nu lo so si ce famo o ce semo

'n sacco de vorte a esse cretinetti

 

ma c'e' la vorta che si nun l'avemo

capito mo', addio a li confetti:

se more tutti, 'r furbo co' lo scemo

e i primi ariso' ssempre li poretti.

 

'Sto nucleare, dico pe' capisse,

a me mme pare cosi' 'na schifezza

che ce vorrebbe resurgisse Brisse

 

co' lo spadone e tutto, e 'sta monnezza

sfragnesse via pe' ssempre, e ppoi venisse

er tempo allora de la contentezza.

 

28. SI'

 

Il primo si' e' contro il nucleare

civile e militare, e contro i frutti

di bombe e di centrali: troppe bare

son colme gia' di uomini distrutti.

 

Secondo e terzo si' perche' ogni mare

e fiume e lago e fonte sia di tutti;

perche' si possa chiunque dissetare

e non soltanto i ricchi farabutti.

 

Il quarto si' perche' ogni persona

gli stessi di ogni altra abbia diritti:

nelle repubbliche non vi e' corona.

 

Che gli oppressori siano sconfitti

dal voto popolare, che la buona

prevalga volonta' contro i delitti.

 

29. CONTRO TUTTE LE GUERRE E LE UCCISIONI

 

Le genti uccise, proprio perche' uccise

rimangono per sempre testimoni

della violenza di chi le divise

dal dolce lume e ne brucio' i polmoni.

 

Quei cuori divorati, quelle irrise

carni squarciate, tutte le orazioni

del mondo e tutte del mondo le assise

non possono occultare. Le uccisioni

 

cruenta lasciano un'inobliabile

traccia ed un segno sconvolgente e immondo

dell'atto maledetto irrevocabile

 

e non vi e' abisso che sia piu' profondo

di questo orrore estremo ed insanabile:

aver sottratto a una persona il mondo.

 

30. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO

 

Per informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org

 

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COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

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Numero 696 del 23 settembre 2012

 

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