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Coi piedi per terra. 697



 

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COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Numero 697 del 24 settembre 2012

 

In questo numero:

1. Alcuni testi del mese di giugno 2011 (parte seconda)

2. Nel quartiere medioevale di San Pellegrino a Viterbo conclusa la campagna di informazione referendaria

3. Giorgio Celli

4. Quattro si' per il bene comune

5. Una vittoria dell'umanita'

6. Associazione "Respirare": Con la forza della democrazia, con la forza della verita'

7. Io guardo in questo specchio e vedo un volto

8. Una vittoria della ragione, un compito per la volonta'

9. La' ci ritroveremo, nel roseto

10. Nel merito

11. Un colpo di coda del governo fuorilegge del colpo di stato razzista

12. Governo e Regione delirano ancora

13. Insorgere contro la guerra e il razzismo. Insorgere per disarmare gli assassini. Insorgere per ripristinare la legalita' che salva le vite

14. Si e' svolto il 19 giugno a Viterbo un incontro di studio su "Resistenza nonviolenta contro guerra e razzismo"

15. Come e' possibile esser cosi' sciocchi

16. Una insurrezione nonviolenta contro il crimine della guerra e contro il crimine del razzismo

17. Le stragi che la Nato sta compiendo

18. E dico le parole che van dette

19. La questione decisiva. Ovvero: fermare le stragi in corso

20. Per dirsela tutta

21 Solo la nonviolenza

22. Tutto e' cosi' chiaro

23. Si puo'?

24. Mentre l'Italia illegalmente e' in guerra

25. Associazione "Respirare": Una volta di piu'

26. Per contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo

 

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI GIUGNO 2011 (PARTE SECONDA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di giugno 2011.

 

2. NEL QUARTIERE MEDIOEVALE DI SAN PELLEGRINO A VITERBO CONCLUSA LA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE REFERENDARIA

 

La sera di venerdi' 10 giugno 2011, immediatamente prima dello scoccare della mezzanotte, nel quartiere medioevale di San Pellegrino a Viterbo si e' conclusa la campagna di informazione referendaria per i quattro si' in difesa di ambiente, diritti e democrazia.

L'incontro, promosso dal movimento "Radioattivi" e dal centro sociale occupato autogestito "Valle Faul", ha avuto come momento centrale la testimonianza di Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo e memoria storica delle lotte antinucleari degli anni '70 e '80.

Nel suo discorso Peppe Sini ha esordito ricordando le lotte condotte dai movimenti ambientalisti, della solidarieta' e per la giustizia globale con la scelta dell'approccio rigorosamente nonviolento, l'unico adeguato alle sfide che l'umanita' ha di fronte nell'epoca attuale. Ha rievocato alcune figure significative e tra gli altri un simbolo della Viterbo popolare, Alfio Pannega, con cui tanti dei presenti hanno condiviso non solo lotte sociali ma anche una vita di impegno ecoequosolidale e di generosa e accudente responsabilita' per il bene comune.

"Quale che sia il risultato dei referendum - ha detto il responsabile della struttura pacifista viterbese - qui non si arrende nessuno: noi continueremo nel nostro impegno in difesa della biosfera casa comune dell'umanita' intera, in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, comprese le generazioni future, compresi coloro che non hanno voce ed anche per i quali noi dovremo votare il 12-13 giugno quattro volte si' per fermare la criminale follia nucleare, per impedire la sostanzialmente genocida mercificazione e privatizzazione dell'acqua e dell'accesso ad essa, per riaffermare che la legge e' uguale per tutti".

Entrando nel merito dei singoli referendum Peppe Sini ha articolato un'analisi dettagliata delle questioni cruciali.

"Votiamo si' al referendum per fermare il nucleare in primo luogo perche' sappiamo che non esiste il nucleare sicuro ma sempre questa tecnologia implica rilasci radioattivi che provocano malattie e morte; in secondo luogo perche' sappiamo che vi e' un nesso ineliminabile tra nucleare militare e nucleare civile, tra Hiroshima, Chernobyl e Fukushima: il nucleare e' di per se' totalitario, belligeno e onnicida; in terzo luogo perche' sappiamo che e' indispensabile dismettere l'uso delle fonti e delle tecnologie inquinanti e passare subito alle fonti energetiche rinnovabili ed alle tecnologie pulite e sostenibili. Sono cose che sappiamo da molti anni, perche' noi siamo di quelli che per dieci anni resistettero a contrastare la costruzione della centrale nucleare a Montalto di Castro: eravamo a Pian dei Cangani in quella festa della primavera del '77 che fu la prima grande mobilitazione di massa antinucleare in Italia, ed eravamo ancora li' a bloccare i cancelli quando, vinto il referendum dell'87, Enel e governo pretendevano ancora di violare la legge e la sovranita' popolare continuando proditoriamente a costruire la centrale atomica".

"Votiamo si' ai due referendum sull'acqua - ha poi aggiunto - per impedire la mercificazione dell'acqua e per impedire la privatizzazione dell'accesso ad essa. Lo sappiamo bene cosa significhi mercificare e privatizzare l'acqua. Poiche' l'acqua, come l'aria, e' indispensabile all'organismo umano, se si accettasse la logica che essa sia una merce in mano a privati che la mettono in vendita per ricavarne un profitto, cio' implicherebbe condannare a morire di sete i poveri che non potranno pagare, ovvero la commissione di un mostruoso crimine contro l'umanita'. E noi siamo di quelli che da anni si battono nel nostro territorio per il diritto di tutti all'acqua potabile, e da anni affermiamo il diritto di tutti gli esseri umani a una vita degna, il diritto di tutti gli esseri umani, comprese le future generazioni, alla preservazione della biosfera e ad accedere alle risorse indispensabili per la vita".

E ancora: "Votiamo si' al referendum sul cosiddetto 'legittimo impedimento' per riaffermare quell'idea elementare e fondativa della democrazia e dello stato di diritto, della civilta' giuridica cosi' come e' affermata nella Costituzione della Repubblica Italiana, nella Dichiarazione universale dei diritti umani, nelle principali Carte del costituzionalismo moderno: tutte le persone sono eguali dinanzi alla legge; ovvero: la legge e' uguale per tutti. A nessun potente sia consentito di compiere atti criminali e sottrarsi ai controlli di legalita'".

Inoltre, ha proseguito, "noi votiamo si' a tutti e quattro i referendum non solo per gli specifici argomenti relativi a ciascuno di essi, ma anche per un ulteriore motivo che tutti li concerne, ed il motivo e' questo: vi e' evidentissimo in Italia un tentativo di eversione dall'alto che intende violare la Costituzione, aggredire la democrazia, corrompere e disfare la Repubblica come bene comune. A questa scellerata infamia noi ci opponiamo. Noi ci opponiamo alla guerra. Noi ci opponiamo al razzismo. Noi ci opponiamo al regime maschilista e patriarcale che fornisce l'ideologia di sostegno al femminicidio. Noi ci opponiamo alla devastazione e alla distruzione della biosfera, casa comune dell'umanita' intera. Noi ci opponiamo ai poteri criminali, alla loro violenza e alla loro pretesa di impunita'".

Poi il responsabile del "Centro di ricerca per la pace" ha aggiunto un ultimo e decisivo argomento: "Perdere i referendum, ovvero non raggiungere il quorum (dato dalla partecipazione al voto della meta' piu' uno degli elettori), avrebbe conseguenze disastrose, poiche' la sconfitta non lascerebbe affatto la situazione com'e', ma rafforzerebbe enormemente - e nel breve periodo finanche pressoche' irreversibilmente a livello legislativo - le scellerate decisioni governative tradotte nelle norme di legge che i referendum propongono di abrogare. Non raggiungere il quorum nel referendum per fermare il nucleare avra' come risultato un fortissimo sostegno alla criminale follia nucleare; non raggiungere il quorum nei due referendum in difesa dell'acqua e del diritto umano all'accesso all'acqua avra' come risultato un fortissimo sostegno alla mercificazione dell'acqua e alla privatizzazione dell'accesso ad essa; non raggiungere il quorum nel referendum sul principio dell'uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge avra' come risultato un fortissimo sostegno all'eversione dall'alto cesarista e neofeudale. E' questa una decisiva ragione perche' tutte le persone di retto sentire e di volonta' buona sollecite del pubblico bene si impegnino affinche' i referendum siano validi, ovvero ottengano la partecipazione almeno della meta' piu' uno degli elettori".

Concludendo la sua perorazione la storica figura dei movimenti ecopacifisti dell'Alto Lazio ha invitato ad un ultimo sforzo per far sapere a tanti che ancora ne sono ignari che chi non vota con cio' stesso esprime un sostegno cruciale a leggi pessime ed a scellerate scelte politiche incompatibili con l'ambiente e con i diritti dell'umanita'; ed ha nuovamente espresso la persuasione - testimoniata lungo decenni - che nell'impegno per i diritti umani di tutti gli esseri umani e nella difesa della biosfera, per quanto subdola e volenta possa essere l'aggressione dei criminali poteri distruttori della natura e di tante vite umane, "qui non si arrende nessuno. La nonviolenza e' piu' forte".

 

3. GIORGIO CELLI

 

Umani, gatti ed altri animali, abbiamo perso un maestro e un amico.

 

4. QUATTRO SI' PER IL BENE COMUNE

 

Si' alla vita.

Si' alla pace.

Si' alla giustizia.

Si' alla dignita'.

 

5. UNA VITTORIA DELL'UMANITA'

 

La vittoria dei referendum odierni costituisce una gioia grande per quelli di noi che alcuni decenni fa si batterono contro il nucleare lungo un intero decennio fino alla vittoria referendaria del 1987.

Ed una gioia grande per quelli di noi che da anni si battono per il diritto all'acqua potabile nel nostro territorio come ovunque.

Ed ancora una gioia grande per quelli di noi che all'eversione dall'alto berlusconiana si oppongono da sempre.

E' una vittoria per l'umanita' intera, comprese le generazioni future.

Con il medesimo rigoroso impegno con cui ci si e' battuti contro il nucleare, per l'acqua bene comune e diritto umano, per l'uguaglianza di tutti dinanzi alla legge, ebbene, occorre battersi anche per far cessare le guerre cui l'Italia follemente e criminalmente partecipa; per far cessare la scellerata persecuzione razzista di migranti e viaggianti; per ripristinare pienamente nel nostro paese la legalita' costituzionale, la democrazia solidale e responsabile, e il rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

 

6. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": CON LA FORZA DELLA DEMOCRAZIA, CON LA FORZA DELLA VERITA'

 

Con il risultato dei quattro referendum del 12-13 giugno 2011 il popolo italiano ha respinto alcune delle piu' scellerate decisioni governative degli ultimi anni.

Il popolo italiano ha respinto la criminale follia nucleare.

Il popolo italiano ha respinto la privatizzazione dell'acqua.

Il popolo italiano ha respinto la pretesa dei potenti di sottrarsi ai controlli di legalita'.

Con il voto referendario il popolo italiano ha difeso la biosfera casa comune dell'umanita' intera, ha difeso i beni comuni, ha difeso l'uguaglianza di ogni persona dinanzi alla legge, ha difeso i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Con la forza della democrazia.

Con la forza della verita'.

Per l'umanita' intera.

*

Coerentemente con questo pronunciamento si torni al rispetto integrale della Costituzione della Republica Italiana.

Cessi immediatamente la partecipazione italiana alle guerre terroriste e stragiste.

Cessi immediatamente la persecuzione razzista dei migranti.

Si adoperi l'Italia per la pace che salva le vite.

Si adoperi l'Italia perche' ad ogni essere umano sia riconosciuto il diritto alla vita.

Vi e' una sola umanita'. Vi e' una sola casa comune dell'umanita' intera.

*

L'associazione "Respirare"

Viterbo, 14 giugno 2011

 

7. IO GUARDO IN QUESTO SPECCHIO E VEDO UN VOLTO

 

Io guardo in questo specchio e vedo un volto

di Giano. Da una parte la corale

difesa di diritti che ha travolto

l'empio regime del falso e del male.

 

Dall'altra, per il cumulo dissolto

degli innocenti uccisi dal letale

nostro far guerra, ne' sguardo ne' ascolto:

ma indifferenza cinica e brutale.

 

Gli afgani, i libici, i migranti, e tutte

le vittime delle armi e del razzismo

attendono un moto di pieta'

 

- come e' stata pieta' quella che ha

col referendum vinto il nichilismo -

e che le vite non sian piu' distrutte.

 

8. UNA VITTORIA DELLA RAGIONE, UN COMPITO PER LA VOLONTA'

 

E' stata una vittoria della ragione.

La maggioranza del popolo italiano, pronunciandosi direttamente nella forma estremamente semplificata dei quesiti referendari, ha colto l'essenziale, il decisivo.

Ed ha scelto di difendere la natura dalla speculazione che tutto inquina e devasta e distrugge.

Ha scelto di difendere l'uguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani.

Ha scelto la responsabilita' e la solidarieta', di contro alle ideologie e alle prassi della violenza e della rapina.

*

La sconfitta della criminale follia nucleare impegna lo stato italiano a scegliere le fonti rinnovabili e le tecnologie pulite per la produzione di energia, e ad operare per il disarmo atomico.

La sconfitta della scellerata privatizzazione dei servizi pubblici fondamentali impegna lo stato italiano a difendere i beni comuni e garantire i servizi sociali.

La sconfitta della delirante e piratesca mercificazione dell'acqua e della privatizzazione dell'accesso ad essa, impegna lo stato italiano a proteggere la piu' preziosa delle risorse ed a garantire a tutti gli esseri umani l'accesso responsabile e condiviso ad essa.

La sconfitta dello squallido trucco del "legittimo impedimento" impegna lo stato italiano a rispettare rigorosamente il basilare principio secondo cui "la legge e' uguale per tutti".

*

Ma lo straordinario esito referendario ha anche altre implicazioni: convoca al rispetto della legalita' costituzionale e definisce un orizzonte di responsabilita' globale per l'umanita' e il pianeta.

Convoca quindi tutte le persone di retto sentire e di volonta' buona non solo a difendere l'ambiente, i beni comuni, la democrazia e i diritti dei cittadini italiani; ma anche ad adoperarsi per i diritti umani di tutti gli esseri umani: poiche' le questioni su cui con i referendum ci si e' espressi hanno dimensioni globali, concernono l'intera famiglia umana e l'intera biosfera, casa comune dell'umanita'.

E quindi dall'esito referendario emerge anche il dovere comune di opporsi alla guerra assassina, di opporsi alla persecuzione razzista.

Il dovere di far cessare le guerre in Afghanistan e in Libia.

Il dovere di far cessare la persecuzione dei migranti in fuga da fame, dittature e guerre.

Vi e' una sola umanita'.

*

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 15 giugno 2011

 

9. LA' CI RITROVEREMO, NEL ROSETO

 

La' ci ritroveremo, nel roseto

dove parole ci dicemmo amanti

e la' saremo poi, in quel vigneto

degli abbandoni fulgidi e inebrianti

 

e poi saremo la', nel sughereto

degli sguardi silenti e i muti canti

e finalmente poi nell'oliveto

madidi di sudore e sanguinanti.

 

Ed in questo incessante e circolare

itinerario della mente al volto

ne' fune ne' carrucola ne' pozzo

 

ma sole, nuvola, di ombra un tozzo

il farsi poco di cio' che era molto

l'aprirsi infine dell'occhio sul mare.

 

10. NEL MERITO

 

Mi sembrano del tutto inadeguate le interpretazioni del risultato referendario prevalenti in questi giorni sui mezzi d'informazione.

Le interpretazioni "politiciste" che appiattiscono tutto sul confronto tra coalizione dei partiti berlusconiani e coalizione dei partiti antiberlusconiani dimenticano che l'intero ceto politico (opposizione parlamentare in primis) e' largamente berlusconizzato, dimenticano che non sono state le macchine organizzative dei partiti politici a portare le persone a votare, e dimenticano che ci sono piu' cose tra cielo e terra eccetera.

Ma non meno inette sono le interpretazioni "antipoliticiste" fondate sulla grottesca retorica "societa' civile versus politica", che implicano una nozione di "societa' civile" di sconfortante e non innocente stupidita'. Per tanti straparlatori sarebbe una buona medicina rileggersi gli illuministi scozzesi o i Lineamenti di filosofia del diritto di G. W. F. Hegel.

*

A me sembra che la maggioranza del popolo italiano ha votato nel merito, ovvero sui contenuti: certo, non i contenuti minuziosamente deducibili dal dettaglio dei testi dei quesiti, ma i contenuti cosi' come i quattro referendum sono stati interpretati - tutto sommato correttamente - dal sentire comune: si e' votato in difesa del diritto umano all'accesso all'acqua come bene comune; si e' votato contro il nucleare; si e' votato affinche' tutti siano uguali dinanzi alla legge.

E su questi contenuti persone molto diverse con visioni del mondo molto diverse e con esperienze molto diverse si sono trovate d'accordo.

*

Trovo che sia un esercizio da perdigiorno patentati (ovvero da meschini subalterni all'ideologia dominante, cioe' asserviti alla violenza dei poteri dominanti) discettare su quanto abbiano contato alcuni personaggi dello spettacolo e quanto il papa, quanto internet e quanto l'associazionismo, quanto i giovinetti saputelli e quanto i vecchi barbogi. In verita' nessuno lo sa, e non e' questo il punto. Quando su questioni fondamentali si pronuncia la maggioranza della popolazione di un paese, evidentemente nel determinarsi di quella espressione di volonta' hanno influito una molteplicita' di fattori in un intreccio complesso.

Cosi' come trovo ridicole certe deduzioni epocali: gli italiani del 12-13 giugno sono gli stessi del giorno prima e del giorno dopo, con le loro sempiterne caratteristiche di bonomia e cialtronaggine, di arguzia e credulita', e cosi' via.

Ma l'assoluta maggioranza di essi ha colto il senso dei referendum ed ha colto l'occasione per esprimersi: dimostrandosi piu' attenta e responsabile del ceto politico e degli agenti pubblicitari e delle pubbliche relazioni del comitato d'affari della classe dominante che ci ammorbano la vita con le loro interminabili narcotiche chiacchiere che servono a coprire il moltiplicarsi dei crimini e il tracimare della barbarie dei potenti.

*

Occorrera' lavorare su questo risultato.

Lo dico perche' vorrei fosse chiaro che la vittoria odierna non e' definitiva e irreversibile, come non lo fu quella del referendum antinucleare dell'87. Va consolidata con un forte impegno comune e immediato per le fonti energetiche rinnovabili e le tecnologie pulite e sostenibili.

E perche' non basta aver ribadito il principio della gestione pubblica dell'approvvigionamento idrico, occorre che il servizio funzioni e garantisca acqua potabile alla popolazione, altrimenti procede comunque come un rullo compressore la privatizzazione de facto.

E perche' non basta aver affermato il principio dell'uguaglianza di diritti di ogni essere umano, occorre inverarlo nella prassi.

*

Ma lo dico soprattutto perche' la lotta antinucleare deve porsi adesso in Italia l'immediato obiettivo del disarmo nucleare, e deve porsi quindi anche l'immediato obiettivo della cessazione delle guerre in corso cui l'Italia illegalmente partecipa.

E lo dico altresi' perche' la lotta per i beni comuni considerati come diritti umani dell'umanita' intera deve porsi adesso in Italia l'immediato obiettivo della difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, e deve porsi quindi anche l'immediato obiettivo dell'abrogazione delle infami e assassine misure razziste imposte dal governo golpista.

E lo dico infine perche' il pronunciamento referendario indica e invoca una politica alternativa fin d'ora concretamente possibile, una politica fondata sulla difesa della biosfera e dei diritti umani, sulla responsabilita' e la solidarieta'. Questa politica ha un nome preciso ed occorre enunciarlo con chiarezza e senza esitazioni. Quel nome e': nonviolenza.

 

11. UN COLPO DI CODA DEL GOVERNO FUORILEGGE DEL COLPO DI STATO RAZZISTA

 

Le nuove scellerate misure razziste illegalmente deliberate dal governo Berlusconi costituiscono l'ultimo atto - che tiene insieme della tragedia e della farsa - di un regime razzista giunto ormai alla follia.

E' un ulteriore colossale crimine l'aver ulteriormente prolungato la detenzione di persone di tutto innocenti nei campi di concentramento fascisti riaperti sul finire del secolo scorso dalla sciagurata legge Turco-Napolitano.

E' un ulteriore colossale crimine l'aver ulteriormente esteso procedure di espulsione che reiterano ed amplificano la violazione dei fondamenti stessi della civilta' giuridica.

E' un ulteriore colossale crimine perseverare nella persecuzione razzista che ha gia' provocato innumerevoli morti.

Tutto cio' costituisce il persistere e il vieppiu' accanirsi nella commissione di crimini contro l'umanita', crimini dei quali i membri del governo italiano, appena nel nostro paese sara' ripristinata la legalita' costituzionale, dovranno rispondere nelle aule di giustizia.

*

Si tratta di reiterate gravissime violazioni della Costituzione della Repubblica Italiana, cui pure tutti i membri del governo all'atto dell'assunzione dell'incarico hanno giurato fedelta'.

Si tratta di crimini contro l'umanita'.

*

Occorre che il governo golpista e assassino, il governo della guerra illegale e del criminale razzismo, sia costretto alle dimissioni immediatamente, ed i suoi membri siano tratti in giudizio secondo le modalita' previste dall'ordinamento.

Occorre ripristinare immediatamente in Italia la legalita', la democrazia, la civilta', l'umanita'.

 

12. GOVERNO E REGIONE DELIRANO ANCORA

 

Riferisce la stampa che Governo italiano e Regione Lazio hanno per l'ennesima volta esternato la scellerata volonta' di realizzare a Viterbo nella preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame un insensato, illegale, onnidistruttivo mega-aeroporto.

Il mega-aeroporto e' un crimine e una follia che il governo, sospinto da una squallida lobby affaristica di estrema destra, dichiara da anni di voler realizzare, ma che la popolazione civile e ragionevole di Viterbo e dell'Alto Lazio ha saputo fin qui respingere nel modo piu' drastico: prova ne e' che ad onta dei proclami della lobby rapinatrice, inquinatrice e devastatrice, dal 2007 ad oggi nulla e' stato realizzato di quanto proditoriamente reiteratamente minacciato dalla cricca dei politicanti insipienti ed irresponsabili e dai loschi affaristi senza scrupoli che li ispirano.

*

Una volta di piu' ricordiamo quale sia la verita' effettuale.

La realizzazione del mega-aeroporto nel cuore dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame avrebbe come immediate e disastrose conseguenze:

a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano;

b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;

c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;

d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta');

e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';

f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;

g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

Mentre invece la preziosa area del Bulicame va tutelata nel modo piu' adeguato: istituendovi un parco naturalistico, archeologico e termale; e respingendo ogni operazione speculativa, inquinante, devastatrice, illecita.

*

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 17 giugno 2011

 

13. INSORGERE CONTRO LA GUERRA E IL RAZZISMO. INSORGERE PER DISARMARE GLI ASSASSINI. INSORGERE PER RIPRISTINARE LA LEGALITA' CHE SALVA LE VITE

 

Insorgere occorre.

Fedeli alla Costituzione della Repubblica Italiana, con gli strumenti della democrazia, con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza.

Insorgere contro la guerra e il razzismo.

Fedeli alla Costituzione della Repubblica Italiana, con gli strumenti della democrazia, con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza.

Insorgere per disarmare gli assassini.

Fedeli alla Costituzione della Repubblica Italiana, con gli strumenti della democrazia, con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza.

Insorgere per ripristinare la legalita' che salva le vite.

Fedeli alla Costituzione della Repubblica Italiana, con gli strumenti della democrazia, con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza.

Insorgere occorre.

 

14. SI E' SVOLTO IL 19 GIUGNO A VITERBO UN INCONTRO DI STUDIO SU "RESISTENZA NONVIOLENTA CONTRO GUERRA E RAZZISMO"

 

Domenica 19 giugno si e' svolto a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace" un incontro di studio su "Resistenza nonviolenta contro guerra e razzismo".

Nell'incontro e' stata ribadita l'illegalita' della partecipazione italiana alle guerre in corso in Afghanistan e in Libia, e l'illegalita' della persecuzione razzista dei migranti.

Concludendo l'incontro, il responsabile della struttura pacifista viterbese ha riassuntivamente espresso il dovere morale e civile di ogni persona che non voglia essere complice dei gravissimi crimini contro l'umanita' di cui il governo italiano si sta macchiando.

"E' diritto e dovere del popolo italiano ottenere l'immediato ritorno al rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana, che proibisce tanto quelle guerre quanto quella persecuzione.

E' diritto e dovere di ogni persona di retto sentire e di volonta' buona opporsi alle stragi ed agli altri crimini di cui le guerre e la persecuzione razzista consistono.

E' indispensabile contrastare le guerre assassine ed il colpo di stato razzista.

Ed e' indispensabile che questa opposizione alle stragi e alle persecuzioni si caratterizzi come rigorosamente nonviolenta, fedele allo spirito e alla lettera della Costituzione della Repubblica Italiana e della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Contro guerra e razzismo occorre una resistenza nonviolenta per salvare le vite umane e per ripristinare la legalita' infranta dal governo golpista e assassino".

 

15. COME E' POSSIBILE ESSER COSI' SCIOCCHI

 

Come e' possibile esser cosi' sciocchi

da non capire che tante uccisioni

commesse proprio sotto i nostri occhi

dalla armi nostre, dalle coalizioni

 

di cui l'Italia e' parte, avranno sbocchi

inevitabili, ripercussioni

da cui saremo tutti infine tocchi

e rotti, ne' varranno piu' ragioni

 

dinanzi alla furia sanguinaria

della vendetta dei sopravvissuti

che ci restituiranno la cibaria

 

di odio e fuoco, di veleno e sputi

che vomitammo loro giu' dall'aria

orrenda orgia dei morti e dei bruti.

 

16. UNA INSURREZIONE NONVIOLENTA CONTRO IL CRIMINE DELLA GUERRA E CONTRO IL CRIMINE DEL RAZZISMO

 

Occorre una insurrezione nonviolenta contro il crimine della guerra e contro il crimine del razzismo.

Da anni il governo italiano (i vari governi che si sono succeduti) e l'Unione europea stanno perseguitando i migranti: violando tutti i loro diritti umani; impedendo la loro legittima fuga da fame, guerre e dittature; negando il loro diritto d'asilo; recludendoli innocenti in campi di concentramento; riconsegnandoli nelle mani dei loro persecutori; abbandonandoli negli artigli delle mafie schiaviste, provocandone la morte.

E' un crimine contro l'umanita'. E se non altro dinanzi al tribunale della nostra stessa coscienza, dinanzi al volto muto dell'altro che soffre, e dinanzi alla storia, saremo chiamati a risponderne tutti.

Cessi questo crimine mostruoso. Torni l'Italia al rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana. Torni al rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani. Torni al rispetto della vita e della dignita' umana.

*

Da anni il governo italiano (i vari governi che si sono succeduti) e la Nato e le potenze militari imperiali stanno conducendo guerre neocolonialiste, terroriste e stragiste in palese violazione del diritto internazionale - e per quanto riguarda il nostro paese in violazione altesi' della nostra Costituzione repubblicana -: dall'Afghanistan alla Libia innumerevoli innocenti vengono massacrati da guerre criminali cui anche l'Italia assurdamente, scelleratamente partecipa.

E' un crimine contro l'umanita'. E se non altro dinanzi al tribunale della nostra stessa coscienza, dinanzi al volto muto dell'altro che soffre, e dinanzi alla storia, saremo chiamati a risponderne tutti.

Cessi questo crimine mostruoso. Torni l'Italia al rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana. Torni al rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani. Torni al rispetto della vita e della dignita' umana.

*

Un governo golpista e assassino, con la complicita' di un parlamento prostituito e di un Presidente della Repubblica fedifrago, sta commettendo il piu' mostruoso dei crimini: sta commettendo stragi di esseri umani.

E' diritto e dovere di ogni cittadino italiano dissociarsi dal crimine della guerra stragista e dal crimine della persecuzione razzista.

Con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza.

E' diritto e dovere di ogni cittadino italiano opporsi al crimine della guerra stragista e al crimine della persecuzione razzista.

Con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza.

E' diritto e dovere di ogni cittadino italiano insorgere in difesa di innumerevoli vite umane innocenti.

Con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza.

E' diritto e dovere di ogni cittadino italiano insorgere in difesa della Costituzione, della Repubblica, della legalita' che salva le vite.

Con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza.

E' diritto e dovere di ogni cittadino italiano insorgere in difesa della democrazia, della civilta', dell'umanita'.

Con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza.

"Insorgere per risorgere", come recitava il motto di "Giustizia e liberta'" nella Resistenza dell'umanita' contro il nazifascismo.

Vi e' una sola umanita'.

 

17. LE STRAGI CHE LA NATO STA COMPIENDO

 

Le stragi che la Nato sta compiendo

con freddo metodo, di quei massacri

noi ne siam rei poiche' non opponendo

noi stessi a quegli orrori vili ed acri

 

li consentiamo. E non vi son piu' sacri

vincoli, e tutto e' reso un solo orrendo

carnaio e una fiumana di lavacri

empi di sangue e odio metuendo.

 

E quelle stragi insegnano a imitarci

nello sbranare gente e farne vermi,

tutti i poteri rendono piu' marci.

 

E la coscienza ormai non ha piu' schermi:

solo la nonviolenza puo' salvarci,

la nonviolenza che la guerra fermi.

 

18. E DICO LE PAROLE CHE VAN DETTE

 

Mentre sorseggio il mio caffe' all'arsenico

penso pensieri amari e disgustati.

E dico le parole che van dette.

 

Non e' contento il capo sanguinario

del sanguinario stato in cui viviamo

dei morti che la guerra ha ucciso gia'.

Vuole piu' sangue, vuole piu' massacri.

 

Ne' si contenta delle tante vittime

tra i migranti affogati, schiavizzati

o imprigionati nei campi nazisti

che lui riapri' e di cui mena vanto.

Vuole piu' schiavi, vuole piu' affogati

vuole piu' morti, piu' persecuzione.

 

Ma non e' solo il capo dello stato

col capo del governo e con intero

il parlamento a non saziarsi mai

del sangue dei migranti e degli afgani

dei libici e degli italiani infine

mandati a morire in folli guerre.

 

Non meno complici di queste stragi

sono tutti coloro che cio' vedono

e tacciono. Vi guardo in faccia e vedo

che dalle vostro bocche cola sangue.

 

Solo la nonviolenza puo' salvare

l'umanita'. Solo la nonviolenza

le guerre e le persecuzioni ferma.

 

19. LA QUESTIONE DECISIVA. OVVERO: FERMARE LE STRAGI IN CORSO

 

La questione decisiva in Italia oggi e' questa: far cessare le stragi che il nostro stato illegalmente, criminalmente sta compiendo.

E quindi far cessare le guerre in Afghanistan e in Libia (e come primo, immediato passo far cessare la partecipazione italiana ad esse); e far cessare la persecuzione razzista dei migranti.

L'Italia non e' piu' uno stato di diritto se si consente che lo stato italiano commetta stragi di innocenti con guerre terroriste e con persecuzioni razziste.

L'Italia non e' piu' una democrazia se si consente che lo stato italiano commetta stragi di innocenti con guerre terroriste e con persecuzioni razziste.

L'Italia non e' piu' un paese civile se si consente che lo stato italiano commetta stragi di innocenti con guerre terroriste e con persecuzioni razziste.

Se il popolo italiano non insorge contro questo orrore, cosa ne e' della nostra umanita'?

Se non ci battiamo per salvare le vite umane, cosa ne e' della nostra umanita'?

Se non lottiamo per imporre al nostro governo il rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana e della Dichiarazione universale dei diritti umani, della legalita' che salva le vite, cosa ne e' della nostra umanita'?

La questione decisiva in Italia oggi e' questa: far cessare le stragi che il nostro stato illegalmente, criminalmente sta compiendo.

E quindi far cessare le guerre e la persecuzione razzista dei migranti.

E' il primo dovere di ogni persona decente.

 

20. PER DIRSELA TUTTA

 

E' abominevole che mentre lo stato italiano sta commettendo immani crimini contro l'umanita' massacrando innumerevoli innocenti con le guerre e con la persecuzione razzista dei migranti, nulla obiettino ne' la parte del ceto politico che almeno nominalmente si oppone al governo golpista, ne' l'opinione pubblica.

Sul ceto politico, e particolarmente su quel suo segmento che oggi bivacca in parlamento, pressoche' totalitariamente berlusconizzato, nessuno puo' farsi illusioni, sebbene dalle non poche brave persone che pur in parlamento e negli enti locali e negli apparati dei partiti siedono sarebbe lecito aspettarsi un sussulto di intelligenza, di onesta', di dignita': cosa aspettano a dire che una strage e' un crimine? Cosa aspettano a dire che la partecipazione italiana alle guerre in Afghanistan e in Libia e' incostituzionale, ergo del tutto illegale? Cosa aspettano a dire che la persecuzione razzista dei migranti e' un crimine? Cosa aspettano a dire che a cominciare dalla riapertura dei campi di concentramento imposta dalla legge Turco-Napolitano fino all'ultimo decreto berlusconiano in materia di immigrazione, si e' trattato di un vero e proprio colpo di stato razzista, di una violazione flagrante e inaudita dei piu' fondamentali diritti umani e delle basi stesse del nostro ordinamento giuridico?

Ma anche la tanto celebrata "societa' civile" da lunga pezza e' nella sua generalita' omertosa e complice particolarmente dell'orrore della guerra: e del resto essa - anche tralasciando le imprese economiche e i ranghi del privilegio che pure ne sono magna pars - e' ben poco diversa dalle macchine politiche e dalle rappresentanze istituzionali, anche perche' i suoi portavoce novantanove volte su cento sono gia' ceto politico (o aspirano a divenirlo, o ad esso sono variamente collaterali e da esso variamente foraggiati), e la quasi totalita' delle realta' associative sono non solo gia' beneficiarie di pubbliche prebende ma il piu' delle volte veri e propri apparati parastatali in appalto e talora - anzi sovente - parassitari emungitori del pubblico erario, e sotto la retorica narcotica delle onlus e delle ong da lunga pezza gia' contribuiscono alla destrutturazione della cosa pubblica ed alla lottizzazione e privatizzazione de facto fin dei servizi pubblici e dei beni comuni e dei diritti sociali piu' essenziali. Ed anche questo andava pur detto, a lumeggiare una delle radici della complicita' di massa con il governo criminale della guerra e della persecuzione razzista dispiegata.

E tuttavia, come e' possibile che non vi sia - nella societa' come nelle istituzioni - anche un tessuto civile e politico di opposizione alle stragi, di opposizione alla guerra, di opposizione al colpo di stato razzista? E perche' esso non si manifesta adeguatamente?

Forse perche' troppe persone si sono a tal punto rassegnate alla violenza dominante da non sentirsi piu' responsabili di cio' che tutti concerne.

Possa almeno questo foglio continuare ad essere pungolo ed appello.

Noi lo vediamo che degli esseri umani vengono uccisi dallo stato italiano attraverso la guerra e la persecuzione razzista.

E crediamo che come noi tante altre persone lo vedano. E vedendolo sentano il dovere di non esserne complici, sentano il dovere di opporsi alla strage, sentano il dovere di adoperarsi per salvare le vite.

 

21. SOLO LA NONVIOLENZA

 

Non con il dittatore ma nemmeno

con i golpisti al soldo dell'impero

onnistragista. Al male porre un freno

solo la nonviolenza puo'. Il guerriero

 

sempre solo sa uccidere, veleno

sparge ove passa e lascia un cimitero

ove era vita resta un vuoto osceno

ove era gioia un lutto resta nero.

 

Solo opponendoti alla guerra aiuti

i popoli che invocan liberta'

che viver vogliono riconosciuti

 

nella pienezza dell'umanita'.

Solo la nonviolenza ai piu' abbattuti

fa dono di giustizia e verita'.

 

22. TUTTO E' COSI' CHIARO

 

Tutto e' cosi' chiaro.

La guerra uccide.

Il razzismo uccide.

Alla guerra e al razzismo tu devi opporti.

 

23. SI PUO'?

 

Si puo' essere per la pace senza opporsi alla guerra?

Si puo' essere umani senza opporsi al razzismo?

Si puo' essere civili senza opporsi alle stragi?

Si puo' essere onesti senza opporsi al crimine?

 

24. MENTRE L'ITALIA ILLEGALMENTE E' IN GUERRA

 

Mentre l'Italia illegalmente e' in guerra

mentre lo stato illegalmente uccide

tanti innocenti nelle case loro

tanti innocenti alla fuga costretti

 

di nulla si accorgono gli intellettuali?

di nulla si accorgono le associazioni?

di nulla si accorgono tutti i chiacchieroni?

 

Non vi e' nelle istituzioni italiane

una sola persona alle leggi italiane fedele?

Una sola persona che si opponga al crimine

di tutti i crimini il piu' criminale: la commissione

di massacri.

 

Non vi e' tra tutti i cittadini italiani una persona

che ricordi la differenza tra il bene e il male,

che ricordi che uccidere e' un delitto?

 

Non vi e' piu' in Italia un solo

cittadino, un solo repubblicano?

Non vi e' una sola persona disposta

a resistere alla violenza assassina?

Una sola persona disposta

a lottare per salvare le vite?

 

A tal punto il fascismo ha vinto?

 

25. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": UNA VOLTA DI PIU'

 

Una volta di piu' ribadiamo cosa debbano fare i Comuni nel cui territorio le acque erogate alla popolazione presentano una concentrazione di arsenico superiore a quanto la legge consenta.

Come sosteniamo da diversi mesi, occorre l'impegno di tutte le istituzioni competenti per ottenere la completa dearsenificazione dell'acqua da bere, ed in particolare che in tutti i Comuni in cui l'acqua erogata nelle case supera la concentrazione di arsenico di 10 microgrammi per litro di acqua le amministrazioni comunali si impegnino immediatamente a:

1. emettere ordinanze di non potabilita', affinche' i cittadini non si avvelenino;

2. realizzare al piu' presto impianti di dearsenificazione che dearsenifichino alla fonte tutte le acque che giungono nelle case come potabili; e' possibile farlo con risultati adeguati, in tempi brevi e con costi contenuti;

3. durante la realizzazione dei dearsenificatori fornire acqua con autobotti all'intera popolazione, agli esercizi produttivi, ai servizi;

4. informare finalmente in modo onesto la popolazione: l'arsenico e' un veleno e l'obiettivo finale delle istituzioni deve essere fornire acqua del tutto priva di arsenico.

*

L'associazione "Respirare"

Viterbo, 23 giugno 2011

 

26. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO

 

Per informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org

 

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COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

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Numero 697 del 24 settembre 2012

 

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