[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

Coi piedi per terra. 698



 

===================

COI PIEDI PER TERRA

===================

Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Numero 698 del 25 settembre 2012

 

In questo numero:

1. Alcuni testi del mese di giugno 2011 (parte terza e conclusiva)

2. Cosa e' la nonviolenza qui e ora

3. Della Repubblica il Presidente

4. Filastrocca di mamma Nato

5. La differenza

6. Mi chiedo perche'

7. Si e' svolto il 25 giugno a Viterbo un incontro su "Formare all'azione diretta nonviolenta contro la guerra e il razzismo"

8. Coro dei bombardati

9. L'orrore piu' grande. Il primo dovere

10. E della gente fan cibo per vermi

11. Val di Susa, no alla Tav

12. ... Il cinema di T.

13. Le guerre, i massacri di cui consistono

14. Ancora su destra e sinistra

15 Il tribunale, il lupanare

16. Per contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo

 

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI GIUGNO 2011 (PARTE TERZA E CONCLUSIVA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di giugno 2011.

 

2. COSA E' LA NONVIOLENZA QUI E ORA

 

La nonviolenza qui e ora e' l'insurrezione contro la guerra assassina, contro la persecuzione razzista.

La nonviolenza qui e ora e' l'insurrezione morale del popolo italiano per far cessare le stragi che lo stato italiano sta commettendo partecipando alle guerre e perseguitando i migranti.

La nonviolenza qui e ora e sempre e' la lotta per salvare la vita e la dignita' e i diritti di ogni essere umano e far restare vivibile l'unica casa comune che l'umanita' abbia.

La nonviolenza qui e ora e' l'opposizione concreta e coerente, nitida e intransigente, alla guerra e al razzismo, all'eversione dall'alto del governo golpista e assassino e dei suoi complici.

La nonviolenza qui e ora e' battersi per la legalita' che salva le vite.

La nonviolenza qui e ora e' questo, o non e' nulla.

 

3. DELLA REPUBBLICA IL PRESIDENTE

 

Il Presidente della Repubblica

che riapri' i campi di concentramento

per i piu' afflitti e inermi dei viandanti.

 

Il Presidente della Repubblica

che incita alla guerra, allo scannamento

dei libici, gli afgani ed i migranti.

 

Di qual Repubblica e' il Presidente?

Di quella di Salo' sicuramente.

 

4. FILASTROCCA DI MAMMA NATO

 

Ogni giorno stragi in Libia

mamma Nato lieve esegue:

teschio e tibia sopra tibia

sventolando e niente tregue.

 

Ogni giorno di massacri

mamma Nato fa raccolto:

gia' persone, simulacri

poi concime a ingrassar l'orto.

 

Ogni giorno ai beduini

mamma Nato fa sentire

come i suoi mordono uncini

quanto facile e' morire.

 

Ogni giorno il presidente

plaude plaude a mamma Nato:

"torni il mondo ad esser niente

si decrei tutto il creato".

 

Ogni giorno questo orrore

io lo vedo dispiegato

a negare ogni valore

ad uccidere ogni nato.

 

E mi chiedo con vergogna

perche' mai non so fermarlo

mi corrode questa rogna

mi divora questo tarlo.

 

Ogni giorno ed ogni notte

sangue e morte, morte e sangue

nulla resta oltre le grotte

dove il mutilato langue.

 

Ogni giorno stragi in Libia

mamma Nato lieve esegue:

teschio e tibia sopra tibia

sventolando e niente tregue.

 

5. LA DIFFERENZA

 

Se non ti opponi alle stragi, se non ti opponi alla guerra assassina, se non ti opponi alla persecuzione razzista, ebbene, che differenza c'e' tra te e un nazista?

 

6. MI CHIEDO PERCHE'

 

Mi chiedo perche' gli afgani non meritino la nostra pieta'. Ma anzi l'Italia partecipi alla guerra terrorista e stragista che continua a massacrarli.

*

Mi chiedo perche' i libici non meritino la nostra pieta'. Ma anzi l'Italia partecipi alla guerra terrorista e stragista che continua a massacrarli.

*

Mi chiedo perche' i migranti non meritino la nostra pieta'. Ma anzi l'Italia persista in una persecuzione razzista che continua a massacrarli e schiavizzarli.

*

Mi chiedo perche' le forze politiche nominalmente democratiche, legalitarie ed antiberlusconiane si indignino per ogni sorta di questione - tra cui non poche sesquipedali scempiaggini -, ma non muovano un dito contro le stragi che lo stato italiano sta commettendo.

*

Mi chiedo perche' le diecimila onlus e ong che saccheggiano il pubblico erario si commuovano per diecimila cose, ma non muovano un dito contro le stragi che lo stato italiano sta commettendo.

*

Mi chiedo perche' la totalita' dell'intellettualita' italiana pontifichi sull'universo e dintorni e massime su ogni corbelleria, ma non c'e' un intellettuale uno che spenda una parola o muova un dito contro le stragi che lo stato italiano sta commettendo.

*

Mi chiedo perche' gli innumerevoli mezzi d'informazione di ogni ordine e grado di tutto straparlino incessantemente, ma non dicano una parola e non muovano un dito contro le stragi che lo stato italiano sta commettendo.

*

Ed infine mi chiedo perche' non siamo capaci di far quello che pure sappiamo di avere il dovere di fare: contrastare con l'azione diretta nonviolenta le stragi che lo stato italiano sta commettendo; realizzare con l'azione diretta nonviolenta il ritorno del nostro paese alla legalita' costituzionale, alla civilta', all'umanita'.

 

7. SI E' SVOLTO IL 25 GIUGNO A VITERBO UN INCONTRO SU "FORMARE ALL'AZIONE DIRETTA NONVIOLENTA CONTRO LA GUERRA E IL RAZZISMO"

 

Sabato 25 giugno si e' svolto a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace" un incontro su "Formare all'azione diretta nonviolenta contro la guerra e il razzismo".

L'incontro era parte di un percorso formativo inteso a preparare persone in grado di contrastare con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza sia l'illegalita' della partecipazione italiana alle guerre in corso in Afghanistan e in Libia, sia l'illegalita' della persecuzione razzista dei migranti.

Il responsabile della struttura pacifista viterbese ha sostenuto la necessita' e l'urgenza di promuovere azioni dirette nonviolente rigorose e adeguate per opporsi alle stragi, e per ottenere l'immediato ritorno del nostro paese al rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana, che proibisce tanto le guerre quanto la persecuzione razzista in corso.

"Solo la scelta della nonviolenza puo' fondare una adeguata opposizione alle stragi e alle persecuzioni: una opposizione fedele allo spirito e alla lettera della Costituzione della Repubblica Italiana e della Dichiarazione universale dei diritti umani. Solo la scelta della nonviolenza puo' fondare un adeguato impegno morale e civile del popolo italiano per salvare le vite umane aggredite da guerre e razzismo e per ripristinare la legalita' infranta dal governo golpista e assassino".

 

8. CORO DEI BOMBARDATI

 

I.

 

Noi siamo i bombardati, la misera canaglia

che la signora Nato di missili bersaglia.

 

Noi siam la stupidissima rozzissima plebaglia

di cui intelligentissime le bombe fan frattaglia.

 

Noi siamo la volgare, la infima marmaglia

e chi di noi fa strame riceve una medaglia.

 

Noi carne da macello, noi lurida accozzaglia

che sbranano le bombe, che squarta la mitraglia.

 

Noi siamo i bombardati, la misera canaglia

che la signora Nato di missili bersaglia.

 

II.

 

E mentre ci massacra dobbiamo stare zitti

al pubblico non piace il grido degli afflitti.

 

E mentre ci massacra dobbiamo stare buoni

il pubblico detesta la lagna dei piagnoni.

 

E mentre ci massacra dobbiamo esser contriti

il pubblico non vuole che i morti siano arditi.

 

E mentre ci massacra dobbiam starcene chiusi

il pubblico si arrabbia a vedere i nostri musi.

 

E mentre ci massacra dobbiamo stare zitti

al pubblico non piace il pianto degli afflitti.

 

III.

 

La Nato ci bombarda perche' vuol liberare

la nostra bella patria che noi stiamo a ingombrare.

 

La Nato ci bombarda cosi' che il dittatore

non abbia piu' chi opprimere - con noi al creatore.

 

La Nato ci bombarda perche' vuole la pace

ed e' la pace eterna quella che piu' le piace.

 

La Nato ci bombarda perche' ci vuole bene

per chi non sopravvive finite son le pene.

 

La Nato ci bombarda perche' vuol liberare

la nostra bella patria che noi stiamo a ingombrare.

 

IV.

 

Lodata sia la Nato e l'Onu che la manda

ci han tolto dal bisogno di panni e di vivanda.

 

Lodata sia la Nato e lode alle sue bombe

prima eravamo poveri ed or siam nelle tombe.

 

Lodata sia la Nato e lode ai suoi guerrieri

noi vivevamo miseri, ma solo fino a ieri.

 

Lodata sia la Nato e la televisione

che bene ci insegnarono la buona educazione.

 

Lodata sia la Nato e l'Onu che la manda

ci han tolto dal bisogno di panni e di vivanda.

 

V.

 

Noi siamo i bombardati, la misera canaglia

che la signora Nato di missili bersaglia.

 

9. L'ORRORE PIU' GRANDE. IL PRIMO DOVERE

 

Non riesco a credere che questo accada: l'Italia e' in guerra, sta partecipando a guerre scellerate in cui ogni giorno nuove stragi si sommano alle stragi, e nessuno qui sembra neppure accorgersene.

E non sto parlando della cinica indifferenza dinanzi alle stragi da parte dell'area razzista, fascista e mafiosa; sto parlando della cinica indifferenza da parte dell'area che si pretende democratica e pacifista.

Politici ed intellettuali, associazioni e movimenti, scrittori e giornalisti, stelle della societa' dello spettacolo e blogger del solipsismo consumistico di massa, commentatori ed attivisti di ogni ordine e grado incessantemente straparlano di ogni sorta di questioni, e tutti tacciono su questo che e' l'orrore degli orrori, il crimine dei crimini: la guerra; la commissione di stragi da parte del nostro paese, in violazione delle leggi del nostro paese, con la complicita' della totalitaria totalita' dei decisori pubblici e con la complicita' - passiva, ma effettuale e cogente - della stragrande maggioranza della popolazione del nostro paese.

In Afghanistan e in Libia si sta consumando un crimine contro l'umanita': ne e' colpevole anche lo stato italiano, con la complicita' di tutti coloro che ai massacri della guerra, alla guerra che sempre e solo consiste di massacri, non si oppongono.

*

Fra tre mesi si terra' la marcia Perugia-Assisi nel cinquantenario della prima, quella di Aldo Capitini. E si percepisce fin d'ora che molte saranno le adesioni, e grande la partecipazione - ed e' certo un bene.

Ma cosa avrebbe pensato l'Aldo Capitini ideatore della marcia e fondatore del Movimento Nonviolento il cui primo compito e' "l'opposizione integrale alla guerra", della resa alla guerra e alle stragi, della complicita' con la guerra e le stragi, da parte della quasi totalita' delle persone e delle organizzazioni dell'area sedicente pacifista e finanche nonviolenta?

*

Non abbiamo quindi il dovere morale e politico di opporci alla guerra assassina?

Non abbiamo quindi il dovere morale e politico di batterci per il ritorno alla legalita' che salva le vite?

Non abbiamo quindi il dovere morale e politico di lottare perche' lo stato italiano torni a rispettare la sua legge fondamentale, la Costituzione della Repubblica Italiana che esplicitamente ed inequivocabilmente proibisce la partecipazione italiana alla guerra afgana e alla guerra libica?

Opporsi alla guerra. Salvare le vite. E' il primo dovere di ogni persona decente.

 

10. E DELLA GENTE FAN CIBO PER VERMI

 

Incomprensibile ed inaccettabile

per me e' la guerra, e la complicita'

con essa della nostra societa'

dalla memoria e la morale labile.

 

Permettere i massacri e' una vilta'

di un orrore osceno e innominabile:

immane scempio di cio' che e' inviolabile,

la vita e l'umana dignita'.

 

La Nato, i golpisti e il dittatore

tutti massacrano civili inermi

cianciando intanto di virtu' e di onore,

 

di non poter restare inerti e fermi

dinanzi all'altrui grido di dolore:

e della gente fan cibo per vermi.

 

11. VAL DI SUSA, NO ALLA TAV

 

La realizzazione della Tav, la linea ferroviaria ad alta velocita' che massacrerebbe irreversibilmente il territorio che attraversa e provocherebbe danni enormi e non piu' riparabili alle persone e alle comunita' locali, e' un crimine ed una follia, un protervo delirio, una vile violenza.

Con la forza della verita', con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza, occorre opporsi a questo progetto sciagurato.

In difesa dell'umanita', in difesa della biosfera.

Con la forza della verita', con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza.

Solo la nonviolenza e' in grado di difendere i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Solo la nonviolenza e' in grado di proteggere la biosfera, casa comune dell'umanita' intera.

 

12. ... IL CINEMA DI T.

 

... Il cinema di Tarkovskij costituisce una delle piu' rilevanti esperienze artistiche e morali del Novecento. Un'opera come "L'infanzia di Ivan", del 1962, nella sua narrazione ellittica e franta dopo molti anni resta uno dei piu' intensi film sulla guerra, il dolore e la perdita. "Andrej Rublev", il capolavoro del 1966, e' non solo una lezione di stile e di storia, una meditazione da artista sull'arte, ma anche una disamina acutissima di decisivi nodi antropologici, storici, politici, morali. "Solaris", del 1972, nella sua iridescente polisemia e' anche un grandioso e abissale corpo a corpo con l'inconscio, la memoria, il lutto. Di "Stalker", del 1979, oggetto specifico della conferenza blerana, diremo qui solo che e' uno di quei film che occorre aver visto. E rilevanti sono altresi' altri talora piu' ermetici film come "Lo specchio" del 1974 (che penetra come un bisturi nel vivo delle carni della vicenda biografica e familiare dell'autore), il drammatico e irrisolto "Nostalghia" del 1983 e il definitivamente perturbante ultimo film "Sacrificio" del 1986 - l'anno della morte dell'autore. Come in Dreyer e Bergman, Antonioni e Resnais, Bresson e Kubrick, Herzog e Kieslowski, Iosseliani e Kitano, questo cinema ci convoca all'incontro col mistero del mondo e l'umana responsabilita', alla visione dell'alterita' e alla cognizione del dolore. Il titolo della conferenza di Blera ("Il mistero, il dolore, la dignita' umana: una riflessione muovendo da Stalker di Andrej Tarkovskij") ci sembra alludere a questa configurazione, a questa ricerca, a questo incontro nel segno del paradosso, dell'empatia, della pieta'.

 

13. LE GUERRE, I MASSACRI DI CUI CONSISTONO

 

Le guerre coloniali in corso. I massacri di cui consistono. In Afghanistan, in Libia.

Le guerre razziste in corso. I massacri di cui consistono. In Afghanistan, in Libia.

Le guerre imperialiste in corso. I massacri di cui consistono. In Afghanistan, in Libia.

Le guerre mafiose in corso. I massacri di cui consistono. In Afghanistan, in Libia.

Le guerre terroriste in corso. I massacri di cui consistono. In Afghanistan, in Libia.

*

L'Italia che partecipa a queste guerre. Ai massacri di cui consistono.

La complicita' totalitaria del ceto politico italiano.

La complicita' prostituita e vile della cosiddetta societa' civile italiana.

La complicita' vieppiu' turpe ed infame di quanti continuano a pretendere di pontificare di pace e democrazia e beni comuni e nonviolenza, e non dicono una parola e non muovono un dito per far cessare le stragi alla cui commissione il nostro stato sta partecipando in flagrante violazione della Costituzione della Repubblica Italiana, in flagrante violazione del diritto internazionale, in flagrante violazione della ciivlta' giuridica e del sentire morale.

*

Chi non si oppone alla guerra e' complice della guerra.

Chi non si oppone alle stragi e' complice delle stragi.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

14. ANCORA SU DESTRA E SINISTRA

 

Poiche' cresce in progressione geometrica il numero dei cretini (o dei mascalzoni - e le due schiere non sempre coincidono, ovviamente) che sostengono che i grandi problemi dell'umanita' "non sono ne' di destra ne' di sinistra", forse varra' la pena di ricordare che i problemi no, ma le umane soluzioni si', e sono di destra le soluzioni fondate sulla disuguaglianza delle condizioni e dei diritti, sono di sinistra quelle fondate sul riconoscimento dell'uguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani, presenti e venturi.

E' di destra l'idea imperialista e razzista che si possano assassinare impunemente libici ed afgani, e' di sinistra l'idea che ogni essere umano abbia diritto alla vita ugualmente ad ogni altro essere umano. Noi poveri vecchierelli lo chiamiamo internazionalismo, ci sono anche altri modi per dirlo.

E' quindi di destra l'uso della guerra come politica che si fonda sull'assassinio, ed e' di sinistra l'opposizione alla guerra e alle stragi.

Chi non capisce questo, e' gia' un fascista.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

15. IL TRIBUNALE, IL LUPANARE

 

Il cosiddetto "Tribunale penale internazionale" che al soldo e per conto dei governi piu' ferocemente terroristi e stragisti si presta servizievole a legittimare il terrorismo e le stragi compiute dai suoi sanguinari padroni, e a dare il calcio dell'asino ai dittatori terroristi e stragisti di minore grandezza caduti in disgrazia appo i dittatori terroristi e stragisti piu' potenti.

Che tutti i dittatori meritino di essere tratti in giudizio e puniti per i crimini loro, non v'e' dubbio. Che invece si processino solo le bande terroriste e mafiose perdenti all'unico fine di permettere alle bande terroriste e mafiose vincenti di ancor piu' prevalere ed opprimere e vampirizzare l'umanita', questo e' altra cosa: e' pervertimento e prostituzione della funzione delle aule di giustizia. E un tribunale che invece di essere imparziale e di porsi a difesa dell'umanita' intera si presti a funger da manutengolo e quasi sicario del regime hitleriano globale che i governi degli Stati Uniti d'America e dell'Unione Europea pretendono di imporre al resto del mondo che non ha la forza per contrastarne la violenza razzista e rapinatrice, ebbene, non e' piu' un tribunale, al piu' e' un lupanare.

*

Quell'Onu nata per opporsi al flagello della guerra, e che invece e' divenuta nei suoi pingui vertici la complice prima degli assassini dell'umanita', non e' l'organizzazione dei popoli delle nazioni unite di cui l'umanita' ha bisogno, ma il suo malvagio rovesciamento.

Serve all'umanita' un'organizzazione come l'Onu? Sicuramente si', ma a condizione che sia fedele alla sua carta fondativa ed alla Dichiarazione universale dei diritti umani.

Serve all'umanita' un Tribunale penale internazionale? Probabilmente si', ma a condizione che anche in esso viga il principio che "la legge e' uguale per tutti", la legge difesa del debole dall'abuso del forte, la legge che salva le vite.

*

Vi e' un principio ordinatore ispirandosi al quale le strutture internazionali che aspirano a rappresentare l'umanita' possono esercitare in modo adeguato il loro mandato?

Certamente si', quel principio e' la nonviolenza.

Solo la nonviolenza si oppone alla barbarie.

Solo la nonviolenza invera il diritto.

Solo la nonviolenza convoca alla convivenza nella giustizia e nella solidarieta'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

16. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO

 

Per informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org

 

===================

COI PIEDI PER TERRA

===================

Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

Numero 698 del 25 settembre 2012

 

Per ricevere questo foglio e' sufficiente cliccare su:

nonviolenza-request at peacelink.it?subject=subscribe

 

Per non riceverlo piu':

nonviolenza-request at peacelink.it?subject=unsubscribe

In alternativa e' possibile andare sulla pagina web

http://web.peacelink.it/mailing_admin.html

quindi scegliere la lista "nonviolenza" nel menu' a tendina e cliccare su "subscribe" (ed ovviamente "unsubscribe" per la disiscrizione).

 

L'informativa ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice in materia di protezione dei dati personali") relativa alla mailing list che diffonde questo notiziario e' disponibile nella rete telematica alla pagina web:

http://italy.peacelink.org/peacelink/indices/index_2074.html

 

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

Gli unici indirizzi di posta elettronica utilizzabili per contattare la redazione sono: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com