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Telegrammi. 1105



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1105 del 26 novembre 2012

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Alcuni testi del mese di maggio 2009 (parte prima)

2. Il nostro primo maggio

3. Ammazzare una persona

4. Il 29 aprile a Viterbo si e' svolta un'iniziativa per il Bulicame e i diritti dei cittadini

5. Da Viterbo una lettera di solidarieta' al movimento che si oppone al mega-aeroporto a Frosinone

6. La mascherata

7. La bambina

8. Cessino le uccisioni

9. Una lettera all'assessore alla partecipazione della Regione Lazio

10. Adesione alla campagna di indignazione nazionale contro lo sperpero di oltre 13 miliardi di euro per l'acquisto di 131 cacciabombardieri

11. Contro il razzismo

12. Contro la guerra

13. Contro il riarmo

14. Coccodrilli di lacrima

15. Poiche' il razzismo, la guerra, il riarmo

16. L'istigatore malaccorto

17. Una lettera all'assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio

18. Una lettera da Viterbo all'"Assemblea permanente no F-35" di Novara

19. Una lettera da Viterbo alla Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella

20. Le stragi afgane

21. L'Italia verso il regime dell'apartheid

22. La guerra e il razzismo

23. Contrastare il tentativo golpista di imporre in Italia il regime dell'apartheid

24. La deportazione

25. Milano, Montgomery

26. La "Carta" del Movimento Nonviolento

27. Per saperne di piu'

 

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI MAGGIO 2009 (PARTE PRIMA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di maggio 2009.

 

2. IL NOSTRO PRIMO MAGGIO

 

La lotta delle classi oppresse

la lotta delle oppresse persone

la lotta dei popoli oppressi

contro sfruttamento inquinamento e guerra.

*

La lotta per un'umanita' di persone libere ed eguali

la lotta dell'Internazionale

la lotta delle donne e degli uomini di volonta' buona

la lotta per la giustizia e per la liberta'

la lotta per la verita'.

*

Richiede oggi la scelta della nonviolenza.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

3. AMMAZZARE UNA PERSONA

 

Ammazzare una persona perche' le si voleva troppo bene e' precisamente quello che dicono pressoche' tutti i femminicidi.

 

4. IL 29 APRILE A VITERBO SI E' SVOLTA UN'INIZIATIVA PER IL BULICAME E I DIRITTI DEI CITTADINI

 

Il 29 aprile 2009 a Viterbo promossa dal "Centro di ricerca per la pace" si e' svolta nelle zone di Porta Fiorentina e del quartiere dell'Ellera un'iniziativa di informazione dei cittadini sulle conseguenze della realizzazione del nocivo e distruttivo, insensato ed illegale mega-aeroporto che una lobby devastatrice e speculativa vorrebbe imporre violando le leggi vigenti e aggredendo territorio, risorse, salute, sicurezza, qualita' della vita e diritti dei cittadini.

Nel corso dell'iniziativa con un vasto e mirato volantinaggio e' stata diffusa un'ampia documentazione, disponibile anche nel sito internet www.coipiediperterra.org

*

Lo scempio

La realizzazione del mega-aeroporto costituirebbe uno scempio: devasterebbe irreversibilmente l'area termale del Bulicame ed i preziosi beni naturalistici, storico-culturali, terapeutici, scientifici ed economici che li' si trovano.

*

L'avvelenamento

La realizzazione del mega-aeroporto costituirebbe un avvelenamento per la popolazione viterbese con l'enorme inquinamento atmosferico ed acustico che comporterebbe la sua attivita'.

*

L'illecito

La realizzazione del mega-aeroporto costituirebbe un illecito, poiche' viola tanto le vigenti normative europee ed italiane, quanto i vigenti strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica regionale e comunale, ed i relativi vincoli di salvaguardia.

*

Lo sperpero

La realizzazione del mega-aeroporto costituirebbe un delittuoso sperpero di pubbliche risorse per un'opera nociva, distruttiva, insensata ed illegale.

*

Un'alternativa per Viterbo

Viterbo ha bisogno di ben altro: ha bisogno di ferrovie adeguate ed efficienti; ha bisogno di tutela e valorizzazione dei suoi beni ambientali e culturali e di sostegno alle sue autentiche vocazioni produttive.

*

Occorre ridurre il trasporto aereo

Inoltre il trasporto aereo va immediatamente e drasticamente ridotto se si vuole contrastare efficacemente l'effetto serra, la principale catastrofe ambientale planetaria cui il trasporto aereo contribuisce in ingente misura.

*

Ne' a Viterbo ne' a Frosinone

Occorre impedire la realizzazione di qualsiasi nuovo mega-aeroporto: a Viterbo come a Frosinone come altrove.

*

Liberare Ciampino

Ed occorre ridurre drasticamente ed immediatamente i voli su Ciampino, abolendoli e non trasferendoli altrove.

*

Per i diritti dei cittadini

I cittadini raggiunti dall'iniziativa d'informazione hanno concordato con l'impegno contro il nocivo e distruttivo mega-aeroporto di Viterbo e per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.

 

5. DA VITERBO UNA LETTERA DI SOLIDARIETA' AL MOVIMENTO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO A FROSINONE

 

Al movimento che si oppone al mega-aeroporto a Frosinone

Carissime e carissimi tutti,

vi rinnoviamo ancora una volta la nostra solidarieta' nella comune lotta per difendere il territorio e la salute della popolazione, per contrastare la devastazione di ambiente e diritti, per promuovere un modello di mobilita' rispettoso dei diritti umani di tutti gli esseri umani e della biosfera.

Siamo certi che la nostra lotta, a Viterbo come a Frosinone per impedire la realizzazione di nuovi folli mega-aeroporti, a Fiumicino per impedire ulteriori ampliamenti dell'aeroporto li' situato, e soprattutto a Ciampino per ottenere subito una drastica riduzione dei voli, essendo una lotta moralmente giusta, scientificamente argomentata, politicamente necessaria e giuridicamente fondata poiche' invera quanto stabilito dalle leggi vigenti e dal comune civile sentire, ebbene, e' una lotta democratica e nonviolenta che infine riuscira' vittoriosa contro le lobbies speculative del dissennato incremento del trasporto aereo e della scellerata devastazione di ambiente e territorio, salute e diritti.

In tutto il Lazio, in tutta Italia, in tutta Europa, in tutto il mondo si diffonde la consapevolezza della necessita' di ridurre immediatamente e drasticamente il trasporto aereo anche ed in primo luogo per contrastare l'effetto serra che costituisce la principale emergenza ambientale globale; in tutto il mondo si diffonde la consapevolezza che occorre difendere l'unica casa comune che l'intera umanita' abbia, che occorre difendere il diritto a una vita dignitosa per tutti gli esseri umani oggi viventi e per le generazioni future, che occorrono subito scelte di giustizia ecoequosolidali.

Forte un abbraccio,

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 29 aprile 2009

 

6. LA MASCHERATA

 

Mascherata da campagna per poter uccidere se stessi, e' in verita' una campagna per poter uccidere altre persone.

Io sono contro la pena di morte, sono contro l'uccidere in guerra, sono contro ogni omicidio.

Sono una persona amica della nonviolenza, la penso come Socrate ateniese: e' preferibile essere uccisi piuttosto che uccidere.

 

7. LA BAMBINA

 

La bambina

che in Afghanistan

la nostra guerra, i nostri soldati

hanno ucciso.

 

La bambina

che in Afghanistan

la nostra Costituzione, la nostra nonviolenza

non ha salvato.

 

La bambina

che in Afghanistan

mi guarda ancora negli occhi stupefatta

mi chiede perche' l'ho lasciata ammazzare.

 

8. CESSINO LE UCCISIONI

 

Quella in corso in Afghanistan da decenni e' una guerra terrorista e stragista, imperialista e razzista, totalitaria e mafiosa, patriarcale e disumanante.

E la partecipazione militare italiana a quella guerra viola oltre che il diritto internazionale anche la legalita' costituzionale, essendo in flagrante contrasto con l'articolo 11 della Costituzione della Repubblica italiana.

Ogni guerra consiste dell'uccisione di esseri umani.

Ogni guerra e' nemica dell'umanita' intera.

Solo la pace salva le vite.

Cessi la partecipazione italiana alla guerra.

S'impegni l'Italia per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione dei conflitti, il riconoscimento e la promozione di tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani.

Cessino le uccisioni.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

9. UNA LETTERA ALL'ASSESSORE ALLA PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE LAZIO

 

All'Assessore alla Partecipazione della Regione Lazio

e per opportuna conoscenza: al Presidente della Giunta Regionale del Lazio

Oggetto: Richiesta di un incontro per illustrarle le molte inconfutabili ragioni per cui il mega-aeroporto a Viterbo e' un'opera disastrosa e fuorilegge. E richiesta quindi di un impegno affinche' la Regione Lazio receda dalla scelta folle di avallare un'operazione speculativa che provochera' danni immensi e irreversibili.

*

Egregio assessore,

si resta sorpresi nell'apprendere dai mezzi d'informazione che la Regione Lazio persisterebbe nel sostenere la realizzazione di un insensato ed illegale mega-aeroporto nel cuore dell'area termale del Bulicame a Viterbo, un'area preziosa per i beni archeologici, naturalistici, storici, terapeutici, estetici ed economici che vi si trovano, beni che sarebbero irreversibilmente devastati dalla realizzazione di un distruttivo e nocivo mega-aeroporto.

A lei che guida l'assessorato alla Partecipazione vorremmo quindi chiedere di consentire la partecipazione dei cittadini alla discussione sulle scelte amministrative, ovvero di ascoltare i cittadini, e di rispettarne i diritti.

Il mega-aeroporto provochera' un disastro ambientale ed infrastrutturale nel viterbese.

Il mega-aeroporto provochera' un'aggressione scellerata alla salute, alla sicurezza, alla qualita' della vita e ai diritti dei cittadini viterbesi.

Non le sembra opportuno ascoltare quanto abbiamo da dire come Comitato che si oppone alla realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti?

*

E ad esempio considerare che:

a) come gia' ricordato, il mega-aeroporto ricadrebbe nell'area termale del Bulicame, un bene di estrema rilevanza, un bene peculiare ed irrinunciabile che la realizzazione dell'opera mega-aeroportuale devasterebbe irreversibilmente;

b) il mega-aeroporto ricadrebbe su un'area di rilevantissime emergenze archeologiche e relativi vincoli di salvaguardia;

c) il mega-aeroporto confligge con il Piano territoriale paesaggistico regionale e relativi vincoli di salvaguardia;

d) il mega-aeroporto confligge con il Piano regolatore generale del Comune di Viterbo e relativi vincoli di salvaguardia;

e) la decisione ministeriale che avviava le procedure per la realizzazione del mega-aeroporto  e' viziata ab ovo da colossali errori di fatto oltre che procedimentali tali da invalidarla in toto;

f) ai sensi della vigente legislazione italiana ed europea il mega-aeroporto e' del tutto privo dei requisiti richiesti (non vi e' ne' un vero e proprio progetto, ne' Valutazione d'impatto ambientale - Via -, ne' Valutazione ambientale strategica - Vas-);

g) come gia' detto, il mega-aeroporto avrebbe effetti assai gravi sulla salute, la sicurezza e la qualita' della vita della popolazione viterbese;

h) il mega-aeroporto devasterebbe un'area pregiata anche dal punto di vista delle colture agricole;

i) il mega-aeroporto avrebbe un impatto assai negativo sull'Orto botanico sito nelle immediate vicinanze e sull'attivita' di ricerca scientifica dell'Universita' della Tuscia;

l) inoltre la rete infrastrutturale viterbese - gia' inadeguata - collasserebbe immediatamente se venisse realizzato il mega-aeroporto;

m) un mega-aeroporto illecito e irrealizzabile, nocivo e distruttivo, costituirebbe inoltre un colossale sperpero di pubblico denaro configurabile non solo come illecito amministrativo ma anche come reato penale in capo a quanti se ne rendessero corresponsabili;

n) illustri scienziati e cattedratici di fama internazionale, autorevoli rappresentanti delle istituzioni - a cominciare dalla vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini -, figure prestigiose delle istituzioni, della cultura e della societa' civile come Ferdinando Imposimato, Guglielmo Epifani, Francesco Guccini, Dacia Maraini, padre Alex Zanotelli, hanno espresso una esplicita opposizione all'opera.

*

Con la presente siamo quindi a richiederle:

- un incontro per illustrarle le molte inconfutabili ragioni per cui il mega-aeroporto e' un'opera disastrosa e fuorilegge;

- e conseguentemente un impegno affinche' la Regione Lazio receda dalla scelta folle di avallare un'operazione speculativa che provochera' danni immensi e irreversibili.

*

Restando a disposizione per ogni ulteriore informazione ed opportuno chiarimento (e rinviandola fin d'ora alla vasta documentazione disponibile nel nostro sito www.coipiediperterra.org), e restando altresi' in attesa di un cortese riscontro, voglia gradire un cordiale saluto,

dottoressa Antonella Litta, portavoce del Comitato che si oppone alla realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 30 aprile 2009

 

10. ADESIONE ALLA CAMPAGNA DI INDIGNAZIONE NAZIONALE CONTRO LO SPERPERO DI OLTRE 13 MILIARDI DI EURO PER L'ACQUISTO DI 131 CACCIABOMBARDIERI

 

Ai promotori della campagna di indignazione nazionale contro lo sperpero di oltre 13 miliardi di euro per l'acquisto di 131 cacciabombardieri F-35

Cari amici,

aderiamo alla campagna di indignazione nazionale contro lo sperpero di oltre 13 miliardi di euro per l'acquisto di 131 cacciabombardieri F-35 da parte dello stato italiano.

Come e' stato da piu' parti rilevato, e' scandaloso che si sperperi un cosi' ingente ammontare di pubblico denaro per finanziare la realizzazione e l'acquisto di strumenti di morte.

Come comitato impegnato per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti, ed altresi' impegnato per la pace e il disarmo, ci sentiamo doppiamente coinvolti nell'iniziativa civile e nonviolenta per chiedere a governo e parlamento di recedere da una decisione dissennata e delittuosa.

L'umanita' ha bisogno di pace, scelte di giustizia, difesa della biosfera, riconoscimento e promozione dei diritti umani di tutti gli esseri umani. Non di altre armi, non di altro inquinamento e devastazione ambientale, non di altre guerre, non di altre uccisioni.

Un cordiale saluto,

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 30 aprile 2009

 

11. CONTRO IL RAZZISMO

 

E' necessario e urgente intensificare l'opposizione alle norme razziste contenute nel disegno di legge sulla sicurezza in discussione alla Camera dei Deputati.

E' necessario e urgente impedire che si istituzionalizzi in Italia il regime dell'apartheid.

Vi e' una sola umanita'.

 

12. CONTRO LA GUERRA

 

E' necessario e urgente riprendere in Italia un impegno persuaso e corale contro la guerra.

Quella afgana e' una guerra terrorista e razzista. La partecipazione italiana ad essa viola il diritto internazionale e la legalita' costituzionale. E' necessario e urgente contrastare quella guerra, e tutte le guerre.

Vi e' una sola umanita'.

 

13. CONTRO IL RIARMO

 

E' necessario e urgente opporsi al riarmo, ed opporsi alla trasformazione dell'Italia in piattaforma di guerra: e' necessario opporsi al criminale sperpero di 13 miliardi di euro dei cittadini tutti per acquistare 131 arei cacciabombardieri F-35; e' necessario sostenere la campagna per smilitarizzare la base di Sigonella; e' necessario sostenere i cittadini di Vicenza nell'opposizione alla nuova base militare americana "Dal Molin".

Ed e' necessario e urgente tornare a impegnarsi per il disarmo e la smilitarizzazione, in ogni luogo, in ogni ambito.

Vi e' una sola umanita'.

 

14. COCCODRILLI DI LACRIMA

 

Prendete una guerra, poniamo quella afgana.

Dite per anni che non e' una guerra, e chi lo afferma mente per la gola.

Frattanto stragi e stragi.

 

Poi viene il giorno che vi commuovete

al pensiero di una bambina

di quella bambina

che voi avete ucciso.

 

Lacrime immense uova trasparenti

scoppiavano infine

famelici ne uscivano i coccodrilli.

 

Il vostro riso e il vostro pianto uguali

ogni vostra parola uno di noi muore.

 

15. POICHE' IL RAZZISMO, LA GUERRA, IL RIARMO

 

Poiche' il razzismo

noi tutti ci minaccia

e tu il razzismo lo devi contrastare.

 

Poiche' la guerra

noi tutti ci minaccia

e tu la guerra la devi contrastare.

 

Poiche' il riarmo

noi tutti ci minaccia

e tu il riarmo lo devi contrastare.

 

Una soltanto e' l'umanita'

di tutti e' responsabile ciascuno.

Quella giustizia che vorresti al mondo

tu falla nascere, siila gia' tu.

 

16. L'ISTIGATORE MALACCORTO

 

Un assessore del Comune di Viterbo chiede al Ministro dei Trasporti di adoperarsi per dare al piu' presto inizio alla realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo in flagrante violazione delle leggi italiane ed in flagrante violazione degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica vigenti (e dei relativi vincoli di salvaguardia).

Scrive infatti l'assessore al ministro, con piglio d'altri tempi: "Il nostro motto e' partire o meglio partire immediatamente". E par quasi di sentir sbattere i tacchi.

*

E la Valutazione d'impatto ambientale obbligatoria per legge?

E la flagrante violazione del piano regolatore del Comune di Viterbo?

E l'illegalita' della distruzione dei beni archeologici che si trovano nell'area?

E la devastazione dell'area termale del Bulicame nel cui cuore si vorrebbe realizzare il mega-aeroporto?

E il danno alla salute e alla sicurezza dei cittadini dei quartieri piu' prossimi all'area?

E i 31 fattori ovvero elementi critici concretamente ostativi ed effettualmente irrisolti che occupano ben dieci delle 22 pagine della recente relazione ministeriale, 31 elementi ostativi di cui alcuni sono palesemente, decisamente e definitivamente insormontabili?

Sono solo alcuni dei molti quesiti che meriterebbero attenzione e risposta. Altro che le chiacchiere da caffe' e la propaganda per i gonzi cui da due anni tanta parte del ceto politico viterbese e' dedita, tra insipienza ed irresponsabilita', mistificanti farneticazioni e mire speculative.

*

"Partire immediatamente", si legge nella prosa assessorile.

E il rispetto del diritto e dei diritti? Il rispetto delle leggi in vigore?

Quell'assessore sa bene che "partire immediatamente" con l'opera e' impossibile, sia per ragioni di fatto, sia per ragioni di diritto. E sa bene che se il ministro desse il via ai lavori del mega-aeroporto in flagrante violazione di legge commetterebbe un reato previsto e punito dal codice.

Quell'assessore e' un avvocato: suvvia, possibile che non ricordi che l'istigazione a delinquere e' anch'essa un reato?

 

17. UNA LETTERA ALL'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI DELLA REGIONE LAZIO

 

All'Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio

e per opportuna conoscenza: al Presidente della Commissione Lavori Pubblici della Regione Lazio, al Presidente della Giunta Regionale del Lazio, al Ministro ai Lavori Pubblici

Oggetto: Opposizione alla realizzazione a Viterbo di un mega-aeroporto che devasta beni insostituibili, e' nocivo per la popolazione, sperpera ingenti risorse pubbliche, e' in contrasto con le norme ed i vincoli di salvaguardia del territorio, viola le leggi in vigore.

*

Egregio assessore,

con la presente le segnaliamo alcune ragioni di opposizione alla realizzazione a Viterbo di un mega-aeroporto che devasta beni insostituibili, e' nocivo per la popolazione, sperpera ingenti risorse pubbliche, e' in contrasto con le norme ed i vincoli di salvaguardia del territorio, viola le leggi in vigore.

Come abbiamo gia' ripetutamente scritto ad alcuni suoi colleghi di Giunta (la cui protratta sordita' non poco ci sconcerta):

1. il mega-aeroporto ricadrebbe nell'area termale del Bulicame, un bene di estrema rilevanza naturalistica, storica, culturale, terapeutica, sociale ed economica; un bene peculiare ed irrinunciabile che la realizzazione dell'opera mega-aeroportuale devasterebbe irreversibilmente;

2. il mega-aeroporto ricadrebbe su un'area di rilevantissime emergenze archeologiche e relativi vincoli di salvaguardia;

3. il mega-aeroporto avrebbe effetti assai gravi sulla salute, la sicurezza e la qualita' della vita della popolazione viterbese;

4. il mega-aeroporto devasterebbe un'area pregiata anche dal punto di vista delle colture agricole;

5. il mega-aeroporto avrebbe un impatto assai negativo sull'Orto botanico sito nelle immediate vicinanze e sull'attivita' di ricerca scientifica dell'Universita' della Tuscia;

6. inoltre la rete infrastrutturale viterbese - gia' inadeguata - collasserebbe immediatamente se venisse realizzato il mega-aeroporto;

7. un mega-aeroporto illecito e irrealizzabile, nocivo e distruttivo, costituirebbe inoltre un colossale sperpero di pubblico denaro configurabile non solo come illecito amministrativo ma anche come reato penale in capo a quanti se ne rendessero corresponsabili;

8. il mega-aeroporto confligge con il Piano territoriale paesaggistico regionale e relativi vincoli di salvaguardia;

9. il mega-aeroporto confligge con il Piano regolatore generale del Comune di Viterbo e relativi vincoli di salvaguardia;

10. la decisione ministeriale che avviava le procedure per la realizzazione del mega-aeroporto  e' viziata ab ovo da colossali errori di fatto oltre che procedimentali tali da invalidarla in toto;

11. ai sensi della vigente legislazione italiana ed europea il mega-aeroporto e' del tutto privo dei requisiti richiesti (non vi e' ne' un vero e proprio progetto, ne' Valutazione d'impatto ambientale - Via -, ne' Valutazione ambientale strategica - Vas -).

A lei, che ha la responsabilita' dell'assessorato regionale ai Lavori Pubblici non puo' sfuggire la rilevanza di quanto precede e come cio' chiami in causa anche precise responsabilita' amministrative ed obblighi di legge in capo all'organo esecutivo regionale di cui fa parte e dei singoli membri di esso.

Le segnaliamo altresi' che oltre a numerosissimi cittadini, hanno espresso una esplicita opposizione all'opera anche illustri scienziati e cattedratici di fama internazionale, autorevoli rappresentanti delle istituzioni - a cominciare dalla vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini -, figure prestigiose delle istituzioni, della cultura e della societa' civile come Ferdinando Imposimato, Guglielmo Epifani, Francesco Guccini, Dacia Maraini, padre Alex Zanotelli e molti altri.

Restiamo a disposizione per ogni ulteriore informazione ed opportuno chiarimento (e la rinviamo fin d'ora alla vasta documentazione disponibile nel sito www.coipiediperterra.org).

Restando altresi' in attesa di un cortese riscontro, distinti saluti,

Antonella Litta, portavoce del Comitato che si oppone alla realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Peppe Sini, responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo

Viterbo, 2 maggio 2009

 

18. UNA LETTERA DA VITERBO ALL'"ASSEMBLEA PERMANENTE NO F-35" DI NOVARA

 

All'"Assemblea permanente no F-35" di Novara

Carissime e carissimi tutti,

siamo impegnati contro il dissennato incremento del trasporto aereo che devasta ambiente e salute e contribuisce in ingente misura al surriscaldamento globale del clima.

E siamo naturalmente impegnati contro la guerra, il riarmo, le violazioni dei diritti umani.

Vi esprimiamo quindi la nostra solidarieta' e il nostro impegno nella lotta contro i cacciabombardieri F-35 e lo scellerato sperpero di ingenti risorse pubbliche per finanziare la produzione di abominevoli strumenti di morte.

Come e' stato evidenziato da piu' parti, dissipare oltre 13 miliardi di euro del pubblico erario per nuove armi assassine e' un crimine e una follia.

L'umanita' ha bisogno di pace, di promozione dei diritti umani di tutti gli esseri umani, di scelte di giustizia ecoequosolidali e nonviolente, di rispetto e difesa della biosfera.

Un fraterno e sororale saluto,

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 2 maggio 2009

 

19. UNA LETTERA DA VITERBO ALLA CAMPAGNA PER LA SMILITARIZZAZIONE DI SIGONELLA

 

Alle persone ed ai movimenti impegnati nella Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella

Carissime e carissimi,

come comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo siamo naturalmente solidali con tutte le iniziative democratiche, ecopacifiste ed equosolidali contro la guerra, contro il riarmo, per i diritti umani di tutti gli esseri umani, per la difesa della biosfera.

Ed a maggior ragione siamo solidali con la campagna per la smilitarizzazione di Sigonella, che congiunge le ragioni della difesa dell'ambiente e della difesa della pace nel campo specifico che piu' ci interessa come comitato che s'impegna particolarmente per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della legalita' costituzionale e con un approccio rigorosamente nonviolento.

Teniamoci in contatto.

Un forte abbraccio,

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 3 maggio 2009

 

20. LE STRAGI AFGANE

 

Non passa giorno senza massacri in Afghanistan, e di quei massacri siamo anche noi italiani corresponsabili, poiche' a quella guerra terrorista e stragista il nostro paese prende parte. E vi prende parte in evidente violazione della legalita' costituzionale oltre che del diritto internazionale. E prendendovi parte contribuisce non solo a quei massacri, ma alla crescita del terrorismo nel mondo.

E mentre questo accade, in Italia l'opposizione alla guerra afgana, alla concreta guerra cui l'Italia concretamente sta prendendo parte, e' praticamente inesistente (e naturalmente non e' opposizione alla guerra il delirio degli sciagurati che inneggiano ai fascisti talebani).

Da quando i partiti della ex-sinistra presero parte al secondo governo Prodi e si prostituirono alla guerra i tanti prominenti e le burocrazie al seguito che pure in passato facevano professione di pacifismo si sono alla guerra prostituiti anch'essi. Col risultato che anche adesso che al governo non ci sono piu' i compari loro che garantivano finanziamenti e prebende e carriere, ma sono tornati i fascisti doc, i mafiosi doc e i razzisti doc, quei prominenti professionisti del pacifismo da parata e le burocrazie al seguito loro continuano ad infischiarsene delle stragi afgane, della guerra italiana, col che rivelano di che tempra fosse la loro pretesa opposizione alla guerra (per non dire della loro presunta amicizia per la nonviolenza).

Son cose tristi. Dobbiamo pur dirle.

*

Se non ci si oppone alla guerra nulla puo' essere fatto in pro della pace e della giustizia.

Se non ci si oppone alla guerra nulla puo' esere fatto per il rispetto e la promozione dei diritti umani.

Se non ci si oppone alla guerra si e' gia' ceduto al fascismo.

 

21. L'ITALIA VERSO IL REGIME DELL'APARTHEID

 

Anche se la mobilitazione antirazzista di questi mesi ha ottenuto qualche risultato, il governo sta procedendo verso l'imposizione definitiva di ulteriori gravi ed infami misure razziste contenute nel disegno di legge noto come "pacchetto sicurezza", predisponendosi ad usare ancora una volta lo strumento autoritario del voto di fiducia in parlamento.

Occorre approfondire ed intensificare l'impegno in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, occorre approfondire ed intensificare l'impegno in difesa della legalita' costituzionale, occorre approfondire ed intensificare l'impegno per la democrazia, occorre approfondire ed intensificare l'impegno contro ogni barbarie.

Vi e' una sola umanita'.

 

22. LA GUERRA E IL RAZZISMO

 

La scellerata guerra afgana cui l'Italia scellerata partecipa, uccide ogni giorno, ogni giorno uccide.

E se tu non ti opponi alla guerra, chi salvera' le prossime vittime?

*

Il razzismo che in Italia si consolida in regime di apartheid, ogni giorno schiavizza e sevizia, ed ogni giorno nel silenzio uccisioni consente e prepara.

E se tu non ti opponi al razzismo, chi salvera' le vittime di oggi e di domani?

 

23. CONTRASTARE IL TENTATIVO GOLPISTA DI IMPORRE IN ITALIA IL REGIME DELL'APARTHEID

 

Se non vi sara' una sollevazione delle coscienze, una vera e propria insurrezione morale in difesa dei diritti umani, in difesa della legalita' costituzionale, in difesa del diritto internazionale, in difesa della democrazia e della civilta', tra pochi giorni il parlamento potrebbe follemente e scelleratamente approvare l'introduzione del regime dell'apartheid in Italia, potrebbe rendere il nostro paese un regime razzista.

Da quando l'allora governo Prodi sul finire degli anni '90 riapri' in Italia i campi di concentramento con la famigerata legge Turco-Napolitano, poi resa ancor piu' scellerata con la successiva infame legge Bossi-Fini, l'Italia sempre piu' e' scivolata verso la barbarie del razzismo istituzionalizzato, sempre piu' e' scivolata verso il regime dell'apartheid.

Le proposte razziste oggi contenute nel cosiddetto "pacchetto sicurezza" costituiscono un ancor piu' pronunciato inabissarsi nel male, nell'anomia, nel "doppio stato" di nazista memoria.

Occorre che quelle proposte razziste siano respinte. Ma il Parlamento lo fara' solo se nel paese vi sara' un movimento corale di indignazione e di misericordia, di civilta' e di resistenza, di nitida e intransigente opposizione al male.

Occorre oggi, oggi, esprimere in tutte le forme civili, democratiche e nonviolente che ciascuna persona, ciascuna associazione, ciascuna istituzione sapra' ideare ed attuare, la piu' ferma opposizione al razzismo e alla violazione estrema dei diritti umani di tutti gli esseri umani, il piu' fermo impegno in difesa della legalita', della democrazia, della civilta'.

Ad esempio scrivere lettere a tutti i parlamentari per chiedere loro di votare no al disegno di legge che mira a introdurre l'apartheid.

Ad esempio scrivere lettere a tutti i mezzi d'informazione.

Ad esempio votare in tutte le assemblee elettive, in tutti gli enti locali, in tutte le istituzioni rappresentative ed amministrative, mozioni ed ordini del giorno di opposizione al razzismo.

Ad esempio predisporre le azioni legali possibli ed opportune in tutte le sedi giurisdizionalmente competenti.

Questo e' il momento di contrastare con la massima chiarezza ed energia l'introduzione del regime dell'apartheid in Italia.

Ed e' il momento di dire con forza che organizzazioni razziste non possono governare il paese.

E' il momento di dire con chiarezza che l'introduzione in Italia del regime dell'apartheid e' un colpo di stato.

E' il momento di difendere i diritti di tutti, o non resteranno diritti per nessuno.

Difendere occorre la Costituzione della Repubblica Italiana dall'aggressione dell'eversione razzista.

Vi e' una sola umanita'.

 

24. LA DEPORTAZIONE

 

La deportazione in Libia dei profughi soccorsi in mare da navi italiane: e' una violazione dei diritti umani, e' una violazione delle convenzioni internazionali, e' una violazione dell'art. 10 della Costituzione; ed e' un crimine contro l'umanita'.

Il ministro dell'Interno che tale deportazione ha rivendicato come merito e come metodo deve dimettersi. Quel ministro all'atto di assumere l'incarico ha giurato fedelta' alla Costituzione, ed e' in forza di quel giuramento che puo' tenere quella carica: avendolo violato, deve essere allontanato dal governo della cosa pubblica, e deve essere processato per i suoi atti contrari alle leggi e all'umanita'.

 

25. MILANO, MONTGOMERY

 

La proposta del leghista: a Milano la metropolitana segregata.

Come gli autobus a Montgomery.

 

26. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

27. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1105 del 26 novembre 2012

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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