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Telegrammi. 1107



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1107 del 28 novembre 2012

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Alcuni testi del mese di maggio 2009 (parte terza)

2. In poche semplici parole

3. Per fatto personale

4. Una lettera aperta al Presidente della Repubblica

5. Aung San Suu Kyi

6. Cinque semplici ragioni per opporsi al mega-aeroporto nell'area termale del Bulicame a Viterbo

7. Associazione "Respirare": La popolazione viterbese e' contro il mega-aeroporto nocivo e fuorilegge

8. Una diffida a tutti i componenti del Comitato interministeriale per la programmazione economica

9. Contrastare e sconfiggere il tentativo di colpo di stato razzista

10. Possiamo sconfiggere la barbarie razzista

11. In breve, che fare

12. Contro il razzismo e contro la guerra

13. Innanzitutto

14. Breve un elogio del principio di non-contraddizione

15. La "Carta" del Movimento Nonviolento

16. Per saperne di piu'

 

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI MAGGIO 2009 (PARTE TERZA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di maggio 2009.

 

2. IN POCHE SEMPLICI PAROLE

 

L'apartheid e le deportazioni sono crimini contro l'umanita'.

I provvedimenti governativi che mirano ad introdurre in Italia il regime dell'apartheid e delle deportazioni sono un crimine contro l'umanita'.

Al regime dell'apartheid e delle deportazioni e' diritto e dovere di ogni essere umano e dell'umanita' intera opporsi.

Con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza.

 

3. PER FATTO PERSONALE

 

Sono una delle persone che molti anni fa si adoperarono a sostenere la lotta del popolo sudafricano contro il regime dell'apartheid.

In quel tempo ebbi l'onore di coordinare per l'Italia la campagna per l'attribuzione del Nobel per la pace a Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano.

Se ho sentito il dovere di impegnarmi nella lotta contro l'apartheid quando esso straziava l'umanita' in Sudafrica come potrei non impegnarmi nella lotta contro l'apartheid oggi che un governo razzista vuole imporlo qui in Italia?

*

I provvedimenti razzisti varati dal governo golpista non hanno alcun valore legale: l'apartheid e' un crimine contro l'umanita'. Quei provvedimenti costituiscono un crimine. Il governo che li ha decisi e' criminale.

Esiste un principio generale del diritto e della morale: esso stabilisce il diritto di resistenza contro il male; esso stabilisce il dovere di insorgere contro le dittature; esso stabilisce che occorre soccorrere tutti gli esseri umani in pericolo ed opporsi a tutte le uccisioni.

*

Con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza, oggi si deve insorgere contro l'apartheid, contro i provvedimenti razzisti, contro il governo eversivo e disumano. In difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, in difesa della legalita' democratica, in difesa della civilta' giuridica, in difesa della repubblica e dell'umanita'.

 

4. UNA LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

Lettera aperta al Presidente della Repubblica affinche' non ratifichi le incostituzionali e criminali misure razziste contenute nel cosiddetto "ddl sicurezza"

Signor Presidente della Repubblica,

qualora dopo la Camera dei Deputati anche il Senato della Repubblica dovesse approvare le misure razziste ed incostituzionali contenute nel cosiddetto "ddl sicurezza", con la presente la preghiamo di non ratificare lo scellerato tentativo di introdurre nel nostro paese il regime dell'apartheid e di legalizzare lo squadrismo.

La preghiamo di voler adempiere rigorosamente al suo ruolo istituzionale, ed in tal veste respingere il protervo e barbaro tentativo governativo di violare la legalita' costituzionale per imporre norme razziste, criminali e criminogene.

Sia difensore e garante della Costituzione della Repubblica Italiana, e quindi della legalita' democratica, della civilta' giuridica, dei diritti umani.

Respinga il razzismo, crimine contro l'umanita'.

Distinti saluti,

Il "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo

Viterbo, 15 maggio 2009

 

5. AUNG SAN SUU KYI

 

Voce e simbolo della lotta per la liberazione dell'umanita' intera, l'intera umanita' s'impegni per la sua liberazione.

 

6. CINQUE SEMPLICI RAGIONI PER OPPORSI AL MEGA-AEROPORTO NELL'AREA TERMALE DEL BULICAME A VITERBO

 

Salvare l'area termale del Bulicame (ed i beni archeologici, naturalistici, storico-culturali, terapeutici, scientifici, sociali ed economici che vi si trovano) dalla distruzione provocata dal mega-aeroporto.

Salvare la salute dei viterbesi dall'enorme inquinamento avvelenatore provocato dal mega-aeroporto.

Salvare l'economia viterbese (valorizzazione dei beni ambientali e culturali, agricoltura di qualita', termalismo) dal disastro provocato dall'attivita' del mega-aeroporto.

Impedire un immenso sperpero di risorse pubbliche per un'opera nociva e distruttiva.

Impedire che si realizzi un'opera illegale, priva dei requisiti stabiliti dalle leggi italiane ed europee e proibita dai vigenti piani territoriali ed urbanistici e dai relativi vincoli di salvaguardia.

*

Occorre invece difendere e valorizzare i beni del territorio e le sue vocazioni produttive.

Occorre potenziare la mobilita' ferroviaria.

Occorre ridurre il trasporto aereo fortemente corresponsabile dell'effetto serra, ovvero della piu' grave emergenza ambientale planetaria che minaccia l'intera umanita'.

Occorre promuovere salute e diritti.

Occorre difendere i beni comuni, usare bene le risorse di tutti, rispettare le leggi a tutela dell'ambiente e dei diritti dei cittadini.

 

7. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": LA POPOLAZIONE VITERBESE E' CONTRO IL MEGA-AEROPORTO NOCIVO E FUORILEGGE

 

Dopo anni di squallide mistificazioni e di propaganda menzognera e cialtrona da parte di una ristretta lobby speculativa favoreggiata dalla complicita' di un'oligarchia di politicanti insipienti ed irresponsabili e dei soliti manutengoli disposti ad ogni bassezza, e' ormai del tutto evidente a tutti che la realizzazione di un nocivo e distruttivo mega-aeroporto nell'area termale del Bulicame a Viterbo e' insensata e criminale.

Ed e' evidente anche che la grandissima maggioranza della popolazione viterbese, appena e' sufficientemente informata delle conseguenze reali della scandalosa operazione speculativa, esprime una contrarieta' meditata ed assoluta.

Cosi' come alla folle distruzione dell'area del Bulicame per fare un mega-aeroporto che avvelenerebbe il territorio e la popolazione hanno espresso una risoluta ed argomentata contrarieta' scienziati di fama internazionale, personalita' della cultura come la scrittrice Dacia Maraini e il cantautore Francesco Guccini, autorevolissime figure delle istituzioni come la vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini e l'illustre magistrato Ferdinando Imposimato, persone di immenso prestigio morale come padre Alessandro Zanotelli, dirigenti sindacali come il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani. E con essi numerosissimi docenti universitari, intellettuali, attivisti per l'ambiente e i diritti umani da tutta Italia.

*

1. Il mega-aeroporto devasta ambiente e territorio: la sua realizzazione massacrerebbe per sempre l'area termale del Bulicame, ed i beni - anche archeologici - che vi si trovano.

2. Il mega-aeroporto aggredisce salute e sicurezza: la sua realizzazione avvelenerebbe e metterebbe in pericolo tanta parte della popolazione viterbese.

3. Il mega-aeroporto danneggia economia e diritti: la sua realizzazione impedirebbe lo sviluppo del termalismo, provocherebbe danni immensi all'agricoltura come ai beni culturali e naturali, sperpererebbe una montagna di soldi pubblici, devasterebbe i beni pubblici, sarebbe di grave nocumento ai diritti soggettivi ed ai legittimi interessi della popolazione locale.

4. Il mega-aeroporto viola legalita' e civile convivenza: le leggi in vigore ed i vincoli di salvaguardia esistenti proibiscono di realizzare un'opera cosi' insensata e nociva.

*

La cittadinanza di Viterbo e la popolazione dell'Alto Lazio non vuole essere ancora una volta aggredita, devastata, rapinata ed avvelenata.

E' favorevole al mega-aeroporto fuorilegge solo una esigua minoranza di speculatori, di imbroglioni, di irresponsabili, di distopici, di politicanti senza criterio, di affaristi senza scrupoli, di persone corrotte o ricattate o ignare o illuse con promesse fasulle.

E' contraria al mega-aeroporto la stragrande maggioranza dei viterbesi: informati, consapevoli, responsabili.

Viterbo dice no al mega-aeroporto; e' solidale con la popolazione di Frosinone che anch'essa e' minacciata da un mega-aeroporto; e' solidale con la popolazione di Ciampino che non vuole piu' essere avvelenata dal mega-aeroporto che gia' e' li'; e' solidale con quanti in tutta Italia e in tutto il mondo si battono per la riduzione drastica e immediata del trasporto aereo fortemente corresponsabile del surriscaldamento globale del clima, la piu' drammatica emergenza ambientale planetaria che l'intera umanita' deve affrontare.

 

8. UNA DIFFIDA A TUTTI I COMPONENTI DEL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

 

A tutti i componenti del Comitato interministeriale per la programmazione economica

Oggetto: Diffida e preannuncio di azione legale qualora il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) finanziasse un'opera nociva, distruttiva e fuorilegge come il mega-aeroporto a Viterbo

Egregi signori,

giorni addietro i mezzi d'informazione hanno dato notizia dell'intenzione del Ministro dei Trasporti di proporre al Cipe di finanziare la realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo.

Con la presente vi segnaliamo:

a) che l'opera ricadrebbe nell'area termale del Bulicame, un'area di enorme pregio archeologico, naturalistico, culturale, terapeutico ed economico che ne verrebbe totalmente devastata;

b) che l'opera recherebbe grave nocumento alla salute ed alla sicurezza dei cittadini residenti nella campagna circostante e nei popolosi quartieri di Viterbo piu' prossimi all'area;

c) che l'opera recherebbe grave danno all'economia viterbese distruggendo beni fondamentali per lo sviluppo del territorio;

d) che l'opera provocherebbe il collasso della rete infrastrutturale locale;

e) che l'opera e' del tutto priva della Valutazione di impatto ambientale e della Valutazione ambientale strategica, obbligatorie per legge;

f) che addirittura ancora non esiste neppure un progetto vero e proprio dell'opera;

g) che l'opera e' in assoluto contrasto con gli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica vigenti e relativi vincoli di salvaguardia;

h) che l'opera costituirebbe un colossale sperpero di soldi pubblici;

i) che l'opera e' quindi allo stato dei fatti del tutto fuorilegge ed un eventuale finanziamento di essa con soldi pubblici, sic stantibus rebus, si configurerebbe come palesemente inammissibile.

Autorevoli scienziati di fama internazionale, personalita' illustri delle istituzioni, della cultura e della vita civile, e numerosissimi cittadini del viterbese hanno espresso una ferma opposizione al mega-aeroporto insensato ed illegale.

Ancora una volta in questi ultimi giorni le ragioni dell'opposizione al mega-aeroporto a Viterbo sono state riassunte dalla scrittrice Dacia Maraini con un articolo sul "Corriere della sera" del 5 maggio 2009, e  dall'on. Leoluca Orlando con una interrogazione parlamentare del 7 maggio 2009 (articolo ed interrogazione che alleghiamo alla presente).

Tutto quanto precede premesso, qualora il Cipe decidesse di finanziare un'opera priva di progetto, illegale, nociva e distruttiva, con la presente siamo a preannunciarvi la conseguente richiesta di intervento delle competenti magistrature civili, penali ed amministrative in difesa del diritto, del territorio, dei cittadini e della comunita' viterbese.

Distinti saluti,

Antonella Litta, portavoce del Comitato che si oppone alla realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Peppe Sini, responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo

Viterbo, 13 maggio 2009

*

Allegato 1. Dacia Maraini: L'aeroporto tra le terme

C'e' qualcosa di dissennato nel mito del progresso tecnologico senza limiti? Lo dicono in molti. Il progresso tecnologico non guidato e non controllato porta all'inquinamento, al disastro ecologico, agli abusi contro il territorio, allo sperpero dei soldi pubblici, alle malattie. E ci sono sempre nuovi dati che lo confermano. Eppure chi insegue il pericoloso mito del progresso illimitato dice il contrario. Per costoro non puo' che portare ricchezza, benessere, lavoro e civilta'.

Ma prendiamo un caso particolare: il progetto di un mega-aeroporto in una zona di grande valore archeologico e termale. La piccola e bellissima citta' di Viterbo con i suoi dintorni che mantengono vive le memorie della civilta' etrusca, e' stata scelta per la realizzazione di un gigantesco aeroporto del "mordi e fuggi" come lo definiscono i viterbesi. Li' in mezzo a un ricchissimo giardino archeologico, distruggendo resti preziosi, invadendo l'area termale chiamata Bulicame, si vorrebbero gettare tonnellate di cemento per un turismo diretto soprattutto verso Roma.

Curioso questo fatto: mentre le linee aeree perdono clienti ed entrano in crisi, gli aeroporti aumentano. Non e' una contraddizione? Ora ogni piccola citta' pretende di avere il volo sotto casa per raggiungere le varie citta' del mondo. Naturalmente sono soldi che circolano, aziende che si arricchiscono, aerei che vengono comprati e venduti, biglietti che costano sempre meno. Ma qualcuno pensa alle conseguenze sul territorio, sul clima, sulla salute?

Il "Comitato contro l'aeroporto di Viterbo e per la riduzione del trasporto aereo", guidato da Antonella Litta, ha le idee chiare. Le sue battaglie vengono combattute soprattutto in rete, in collaborazione con il "Centro di ricerca per la pace" guidato da Peppe Sini. I due Comitati danno voce ai cittadini, ai medici, ai geologi, agli ambientalisti. Spediscono lettere alle istituzioni governative. Chiedono un freno all'irresponsabile foga di cementificare e adulterare il Paese. Spiegano con razionalita' le ragioni del no. Che non riguardano solo Viterbo ma tutto il nostro gia' troppo martoriato paese. Lo sviluppo tecnologico, ricordano, non puo' imporsi sulle leggi della natura che alla lunga si ribella provocando disastri: alluvioni, slavine, smottamenti, siccita', avvelenamento dell'acqua e dell'aria.

Certo e' comodo volare da un aeroporto sotto casa nelle piu' belle citta' del mondo. Ma quanto ci costerebbe questa comodita'? Intanto riflettiamo sul fatto che il traffico aereo contribuisce in larga misura al surriscaldamento del clima. E proprio nel momento in cui l'Italia prende seri impegni per ridurre il surriscaldamento, ci mettiamo a progettare nuovi aeroporti? Certo la moltiplicazione dei voli puo' fare girare provvisoriamente il mercato, ma alla lunga risulta anche antieconomica perche' e' energivora. Mentre "l'umanita' ha bisogno di una economia della sobrieta' e della condivisione che consideri i limiti della biosfera e della scarsita' delle risorse". Lo Stato si mostra generoso e avaro nello stesso tempo: con una mano da' soldi alle Compagnie aeree e con l'altra taglia i costi ambientali e sociali che vengono poi pagati dalle popolazioni piu' indifese e indigenti. Ha senso tutto questo?

Dacia Maraini, "Corriere della sera", 5 maggio 2009

*

Allegato 2. Leoluca Orlando: Interrogazione parlamentare sul mega-aeroporto di Viterbo

Al Ministro dell'Ambiente, al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e al Ministro dell'Economia

Premesso che,

- a Viterbo moltissimi cittadini, sostenuti da illustri scienziati, cattedratici, personalita' delle istituzioni e dell'impegno civile, si oppongono alla decisione di realizzare nell'area termale del Bulicame un mega-aeroporto delle dimensioni atte ad accogliere un volume di traffico di vari milioni di passeggeri all'anno; un'opera del tutto priva dei requisiti di legge e del tutto irrealizzabile alla luce della situazione reale dell'area e dei vincoli paesaggistici, idrogeologici, archeologici, termali in essa presenti.

Infatti tale opera:

I. non potrebbe mai superare un rigoroso espletamento della Valutazione d'impatto ambientale e della Valutazione ambientale strategica obbligatorie per legge;

II. confligge con precise norme di tutela dei beni pubblici sia nazionali che europee;

III. e' in contrasto con le norme ed i vincoli di salvaguardia in vigore nell'area considerata ai sensi della pianificazione territoriale ed urbanistica tanto regionale quanto comunale;

IV. provocherebbe la devastazione di rilevanti beni archeologici, naturalistici, paesaggistici, storico-culturali, scientifici, terapeutici ed economici insistenti nell'area;

V. provocherebbe un grave nocumento alla salute, alla sicurezza e alla qualita' della vita della popolazione dei quartieri cittadini prossimi all'area;

VI. confligge con attuali esigenze di sicurezza militari di rilevanza strategica nazionale;

VII. porterebbe al collasso la rete infrastrutturale della mobilita' locale;

VIII. costituirebbe uno sperpero immenso di pubblico denaro;

IX. la procedura sin qui seguita per l'individuazione dell'area e' viziata da flagranti errori di merito e di metodo (tali per cui un ente locale ha gia' presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio e qualificati centri studi di settore hanno ripetutamente denunciato l'inammissibilita' dell'opera);

*

- in una recente comunicazione agli Amministratori locali il Comitato dei cittadini che si oppongono all'opera ha elencato i seguenti effetti della realizzazione di un mega-aeroporto nell'area termale del Bulicame a Viterbo:

1. Impatto locale sull'ambiente: devastazione dell'area termale del Bulicame, un bene naturalistico, storico-culturale, terapeutico, economico, sociale e simbolico peculiare e insostituibile.

2. Impatto sanitario sulla popolazione viterbese: gravissimi danni alla salute, alla sicurezza, alla qualita' della vita.

3. Impatto sanitario sulla popolazione dell'Alto Lazio: cumulandosi il mega-aeroporto con le altre gravosissime servitu' gia' presenti (in particolare il polo energetico Civitavecchia-Montalto) la sinergia dei fattori di inquinamento incrementera' danni, disagi e patologie.

4. Impatto sanitario globale: essendo il trasporto aereo fortemente inquinante, ogni suo aumento si traduce in danno certo alla salute.

5. Impatto sociale su Viterbo: il mega-aeroporto non solo costituira' una profonda aggressione alla salute e alla sicurezza delle persone, ma provochera' anche un grave degrado della qualita' della vita, una forte lesione a fondamentali diritti dei cittadini, un grave danno all'economia e alla societa', il collasso delle infrastrutture del trasporto locale (gia' gravemente insufficienti), la distruzione di beni ambientali, culturali, agricoli, terapeutici, ricettivi, produttivi, scientifici.

6. Impatto sociale sull'Alto Lazio: accumulo di servitu' ed effetto sinergico dei fattori di rischio e di depauperamento e degrado del territorio e della sua economia.

7. Impatto globale sull'ambiente: essendo il mega-aeroporto finalizzato all'incremento del trasporto aereo complessivo, esso contribuira' ad accrescere l'inquinamento e l'effetto serra responsabile dei mutamenti climatici che stanno mettendo in pericolo il futuro dell'umanita' e gli equilibri della biosfera.

8. Per realizzare un'opera di tali dimensioni verrebbero sperperate ingenti risorse pubbliche (che pertanto verrebbero altresi' sottratte ad opere e servizi realmente utili e fin indispensabili per la popolazione);

*

- in un recente esposto alla Soprintendenza per i beni archeologici per l'Etruria Meridionale e' stato evidenziato che dalla Planimetria redatta dal Comune di Viterbo recante i vincoli paesaggistici, idrogeologici, archeologici, termali presenti nell'area che sarebbe investita dall'opera, risulta che il mega-aeroporto sorgerebbe letteralmente sopra un'area di interesse archeologico con presenza di beni archeologici che la legge tutela;

*

- gia' lo scorso anno, in una lettera al Presidente della Repubblica del 4 agosto 2008, il Comitato dei cittadini che si oppongono all'aeroporto segnalava, tra l'altro, che "la realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto per voli low cost avrebbe i seguenti inaccettabili e disastrosi esiti:

a) grave nocumento per la salute della popolazione, come dimostrato dal documento dell'Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia) del 18 marzo 2008;

b) grave devastazione dell'area termale del Bulicame, peculiare bene naturalistico e storico-culturale, terapeutico e sociale, economico e simbolico, gia' citato da Dante nella Divina Commedia ed elemento fondamentale dell'identita' di Viterbo;

c) grave impatto su un rilevante bene archeologico come l'emergenza in situ del tracciato dell'antica via consolare Cassia, come ammesso dall'assessore e vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino;

d) grave impatto inquinante sull'Orto botanico dell'Universita' degli Studi della Tuscia, bene scientifico, di ricerca e didattico di cospicua rilevanza;

e) grave impatto inquinante sulle colture agricole - di qualita' e biologiche - insistenti nell'area maggiormente investita;

f) conflitto con attivita' ed esigenze di interesse strategico nazionale dell'Aeronautica Militare, come evidenziato da ultimo dal "Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto compatibile" in un recente documento diffuso il 2 agosto 2008 in cui si afferma testualmente "l'incompatibilita' tra l'intensa attivita' di aviazione civile commerciale e la permanenza di un'attivita' di volo militare importante - quella della Cavalleria dell'Aria - che rende Viterbo tra gli aeroporti militari di primaria importanza strategica (come fissato da un recente decreto)" e come gia' precedentemente puntualmente segnalato nella seduta del Consiglio comunale di Viterbo del 25 luglio 2008;

g) immenso sperpero di fondi pubblici per un'opera nociva e distruttiva, quando Viterbo e l'Alto Lazio hanno bisogno di ben altri interventi della mano pubblica: e particolarmente di un forte sostegno a difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali, dell'agricoltura di qualita', delle peculiari risorse locali; e per quanto concerne la mobilita' un forte sostegno al trasporto ferroviario (riaprendo la linea Civitavecchia-Capranica-Orte; potenziando la linea Viterbo-Orte; potenziando la linea Viterbo-Capranica-Roma);

h) aggravamento di una condizione di servitu' per l'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesantissime servitu' energetiche, militari e speculative;

i) infine, poiche' il punto di riferimento da parte dei promotori dell'opera e' il sedime di Ciampino e l'attivita' che in esso si svolge, si rileva come proprio la situazione di Ciampino sia insostenibile e gravemente lesiva dei piu' elementari diritti della popolazione locale, ed e' quindi evidentemente scandaloso voler "ciampinizzare" un'altra citta' (occorre invece una drastica e immediata riduzione dei voli su Ciampino).

A cio' si aggiunga che:

l) l'opera e' tuttora priva di adeguata progettazione, anzi della stessa precisa definizione di collocazione e dimensioni, come ammesso dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo nella parte narrativa dell'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio 2008 in cui si afferma testualmente che "devesi fare presente che a tutt'oggi non si conoscono ne' la lunghezza della pista che potrebbe arrivare a superare i 3000 metri, ne' il suo orientamento"; peraltro il gia' citato "Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto compatibile" ha rilevato "l'impossibilita' oggettiva - dimostrata dagli studi del nostro centro - di allungare la pista di almeno altri due chilometri mantenendone l'orientamento e, tanto meno, di smantellare l'attuale per costruirne altra - come sostenuto da ambienti dell'assessorato al volo - disassata di 10 gradi verso nord o sud";

m) l'opera confligge con il Piano territoriale paesaggistico regionale e le relative norme di salvaguardia, come riconosciuto dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo con l'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio 2008;

n) l'opera e' totalmente priva di fondamentali verifiche e di fondamentali requisiti previsti dalla legislazione italiana ed europea in materia di Valutazione d'impatto ambientale, Valutazione ambientale strategica, Valutazione d'impatto sulla salute.

Quanto alla procedura di individuazione di Viterbo come sede di un devastante mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma:

o) la relazione ministeriale del novembre 2007 che ha dato il via ad una serie di atti amministrativi successivi e' destituita di fondamento in punto di diritto e di fatto, come dimostrato ad abundantiam da un documento del 18 gennaio 2008 del "Centro studi Demetra" che conclude la sua ampia ricognizione dichiarando che "gli atti ministeriali risultano palesemente affetti da gravi vizi di illegittimita' sotto il rilevato profilo dell'eccesso di potere per carenza dell'istruttoria tecnica condotta dalla commissione istituita presso il Ministero dei Trasporti";

p) non solo: quella relazione contiene dichiarazioni semplicemente dereistiche e si rivela nel merito come non rispondente ad un'analisi fattuale della realta' territoriale: essa infatti ignora del tutto il fatto che il sedime indicato ricade nel cuore dell'area termale del Bulicame e a ridosso di emergenze archeologiche, naturalistiche, scientifiche, culturali, agricole, terapeutiche, economiche ed insediative tali da rendere l'opera ipso facto irrealizzabile; cadendo quindi la validita' di quella relazione, cadono con essa tutti gli atti amministrativi conseguenti, viziati in radice dal vizio dell'atto presupposto e fondativo;

q) peraltro la stessa compagnia aerea Ryan Air - che nelle dichiarazioni dei proponenti l'opera avrebbe dovuto essere il soggetto imprenditoriale maggior fruitore della nuova struttura aeroportuale - ha esplicitamente dichiarato di non intendere affatto trasferire la sua attivita' nell'eventuale scalo viterbese (cfr. intervista trasmessa dalla Rai il 27 aprile 2008 nell'ambito del programma "Report").

Infine:

r) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce della situazione aeroportuale italiana (cfr. la gia' citata inchiesta televisiva della Rai: "Report", 27 aprile 2008);

s) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce dell'attuale trend del trasporto aereo internazionale (cfr. ad esempio l'intervento dell'europarlamentare Giulietto Chiesa del primo luglio 2008 che rinvia tra l'altro a un servizio dell'"International Herald Tribune" del 28-29 giugno 2008);

t) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce dell'esigenza di ridurre il trasporto aereo per ridurre il surriscaldamento globale del clima (come richiesto dall'Onu, dalla comunita' scientifica internazionale, dagli statisti piu' avvertiti);

u) occorre procedere alla riduzione drastica e immediata del trasporto aereo (particolarmente a fini di diporto), come richiesto da interventi di autorevoli personalita' come i premi Nobel Desmond Tutu e Wangari Maathai; e sostenere invece un modello di mobilita' piu' adeguato, sostenibile e democratico": -

*

per sapere:

quali iniziative i Ministri interrogati intendano prendere per impedire che i rilevanti beni naturalistici, culturali, terapeutici ed economici dell'area termale del Bulicame siano devastati, e che la salute e la sicurezza dei cittadini di Viterbo siano aggredite da un'opera aeroportuale priva dei requisiti previsti dalla legge, opera la cui realizzazione costituirebbe un sperpero di pubblici denari, un danno per la comunita' locale ed una flagrante violazione delle norme e dei vincoli di salvaguardia vigenti.

Roma, 7 maggio 2009

Leoluca Orlando

 

9. CONTRASTARE E SCONFIGGERE IL TENTATIVO DI COLPO DI STATO RAZZISTA

 

La ferocia dispiegata nelle criminali deportazioni di profughi in Libia; la follia dispiegata nel voto alla Camera sul cosiddetto "pacchetto sicurezza" con specifico riferimento alle misure che mirano a introdurre l'apartheid nel nostro ordinamento e a legittimare lo squadrismo fascista; i proclami sempre piu' protervi e dereistici della banda razzista dell'eversione dall'alto. Fatti orribili e ripugnanti.

Dinanzi ai quali non la rassegnazione, ma la lotta; non la sottomissione, ma l'insurrezione nonviolenta; non il vile prostituirsi ma la resistenza democratica in difesa del diritto internazionale, della legalita' costituzionale, della civilta' giuridica, della civilta' tout court, la difesa nitida e intransigente della dignita' e dei diritti di ogni essere umano e dell'umanita' intera. Questo occorre, questo: una poderosa sollevazione delle coscienze e delle intelligenze per difendere la legalita', la morale, la civile convivenza, il sentimento di appartenenza ad un'unica umanita'. Una mobilitazione corale in nome della civilta', della legge, della morale, dell'umanita' per difendere le vite umane che il governo razzista vuole condannare alla schiavitu', alla tortura, alla morte.

*

I razzisti non hanno ancora vinto, e non vinceranno finche' tu resisti.

La mostruosita' nazista delle deportazioni dei profughi in Libia ha infine costretto le istituzioni sovranazionali e la comunita' internazionale a prendere atto della tragica realta' che in Italia e' al potere un governo razzista che viola il diritto internazionale: gia' importanti organi dell'Onu come del Consiglio d'Europa hanno cominciato a far sentire la loro opposizione alle politiche neonaziste del governo italiano; presto altre articolazioni delle organizzazioni sovranazionali prenderanno posizione e prenderanno provvedimenti; presto anche gli altri stati inizieranno a contrastare le politiche razziste del governo italiano. Non siamo soli nella lotta contro l'eversione dall'alto. Non siamo soli nella lotta contro il governo dell'apartheid, delle deportazioni, dello squadrismo.

E sta finalmente crescendo un movimento, un sommovimento, una sollevazione nonviolenta della societa' civile italiana contro l'apartheid e contro lo squadrismo; occorre che questa insurrezione nonviolenta in difesa della legalita' e dei diritti umani si estenda: limpida e intransigente, persuasa e rigorosa, fedele alla Costituzione della Repubblica italiana, fedele alla Dichiarazione universale dei diritti umani, fedele al dovere di salvare tutte le vite; e ottenga innanzitutto la revoca dei provvedimenti razzisti e la cessazione degli atti razzisti, e subito dopo la cacciata del governo neonazista e la messa fuorilegge delle organizzazioni criminali razziste.

I razzisti non hanno ancora vinto, e non vinceranno finche' tu resisti.

 

10. POSSIAMO SCONFIGGERE LA BARBARIE RAZZISTA

 

Il nazifascismo: l'umanita' lo ha gia' sconfitto una volta.

Possiamo sconfiggerlo ancora.

*

Il colonialismo: l'umanita' lo ha gia' sconfitto una volta.

Possiamo sconfiggerlo ancora.

*

Il regime dell'apartheid: l'umanita' lo ha gia' sconfitto una volta.

Possiamo sconfiggerlo ancora.

*

Il sistema schiavista e i poteri criminali: molte volte l'umanita' li ha gia' sconfitti.

Possiamo sconfiggerli ancora.

*

Al male nessuno si rassegni.

La barbarie razzista puo' essere sconfitta.

Se lo vogliamo.

*

Vi e' una sola umanita'.

 

11. IN BREVE, CHE FARE

 

Opporsi al regime dell'apartheid.

Opporsi alle deportazioni.

Opporsi ai campi di concentramento.

Opporsi allo squadrismo.

*

E dunque:

contrastare il tentativo dei criminali razzisti di introdurre nel corpus normativo la criminalizzazione dei migranti e il regime della segregazione razziale.

Contrastare la pratica criminale delle deportazioni.

Non solo non aumentare i tempi di detenzione nei campi di concentramento, ma abolirli.

Contrastare il tentativo dei criminali razzisti di introdurre nel corpus normativo la legittimazione delle squadracce.

*

E pertanto:

evidenziale l'illegalita' e la palese incostituzionalita' delle misure razziste contenute nel cosiddetto "ddl sicurezza" e premere sul Senato affinche' rigetti il testo licenziato dalla Camera.

Qualora il Senato si rendesse complice del golpe razzista, premere sul Presidente della Repubblica affinche' non ratifichi un provvedimento razzista, criminale e criminogeno palesemente incostituzionale.

Qualora il Presidente della Repubblica si rendesse complice del golpe razzista, predisporre le azioni legali da cui far scaturire la richiesta di intervento della Corte Costituzionale affinche' cassi le parti del testo imposto dal governo razzista flagrantemente anticostituzionali.

*

E ancora:

adire le vie legali contro le deportazioni.

*

E anche:

promuovere una campagna nazionale per l'abolizione dei campi di concentramento.

*

E inoltre:

impedire il crimine della legalizzazione dello squadrismo.

*

E infine:

promuovere una campagna per l'allontanamento dei razzisti eversori dal governo del paese.

Promuovere l'intervento delle istituzioni per la messa fuorilegge delle organizzazioni razziste.

Aiutare tutti i migranti ingiustamente ed illegittimamente perseguitati.

Difendere la Costituzione, la legalita', i diritti umani, la democrazia, il diritto internazionale.

Opporsi allo schiavismo e ai poteri criminali.

Subito la piena accoglienza, il pieno riconoscimento di tutti i diritti umani e il diritto di voto amministrativo per tutti i presenti nel territorio italiano.

*

Vi e' una sola umanita'.

 

12. CONTRO IL RAZZISMO E CONTRO LA GUERRA

 

Il razzismo, e il tentativo governativo di imporre il regime dell'apartheid in Italia.

Possiamo e dobbiamo contrastarlo e sconfiggerlo.

Ogni persona di volonta' buona si rimbocchi le maniche e faccia la sua parte.

Chi si rassegna e' complice.

Possiamo e dobbiamo contrastare e sconfiggere il razzismo e il governo eversivo che vuole imporlo.

Possiamo e dobbiamo difendere i diritti umani di tutti gli esseri umani. Qui. Adesso.

*

La guerra terrorista e stragista, imperialista e razzista, mafiosa e totalitaria in Afghanistan, e ormai divampante anche in Pakistan.

La guerra cui l'Italia partecipa in violazione del diritto internazionale e della legalita' costituzionale.

La guerra che ogni giorno fa stragi, e stragi, e stragi.

La guerra che noi abbiamo il dovere di far cessare. Cominciando col lottare affinche' l'Italia smetta di prendere parte a questo immane crimine.

*

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

13. INNANZITUTTO

 

Innanzitutto opporsi al tentativo di colpo di stato razzista.

Innanzitutto difendere i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Oggi, qui, innanzitutto.

 

14. BREVE UN ELOGIO DEL PRINCIPIO DI NON-CONTRADDIZIONE

 

Si' alle terme, no al mega-aeroporto.

Non si possono avere contemporaneamente due cose di cui l'una esclude l'altra. Ce lo insegnava il vecchio Aristotele quando noi eravamo giovani.

E cosi' delle due l'una: o si valorizza l'area termale, e allora non si puo' fare il mega-aeroporto che la devasterebbe; o si fa il criminale mega-aeroporto, e si massacra irreversibilmente l'area termale.

Non dovrebbe essere difficile scegliere.

Noi crediamo che occorre difendere e valorizzare l'area termale del Bulicame.

Noi crediamo che occorre sviluppare il termalismo.

Noi crediamo che occorre tutelare e valorizzare il territorio, i suoi beni naturalistici, archeologici, culturali, agricoli, scientifici, terapeutici e sociali.

Noi crediamo che occorre difendere la salute, la sicurezza e i diritti dei cittadini.

Noi crediamo che occorre rispettare le leggi.

Per tutte queste ragioni il mega-aeroporto a Viterbo - un'opera del tutto fuorilegge, nociva e distruttiva - non puo' e non deve essere realizzato.

Per tutte queste ragioni l'area termale del Bulicame va difesa e valorizzata.

 

15. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

16. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1107 del 28 novembre 2012

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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