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Telegrammi. 1193



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1193 del 22 febbraio 2013

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Per Malcolm X, nell'anniversario della morte

2. Chokri Belaid

3. Fausta Deshormes La Valle

4. Ronald Dworkin

5. Jerome K. Liss

6. Sine nomine. I

7. Sine nomine. II

8. Sine nomine. III

9. Sine nomine. IV

10. Sine nomine. V

11. Sine nomine. VI

12. Per un internazionalista

13. Vergiliano Scorticossi: A sinistra

14. Segnalazioni librarie

15. La "Carta" del Movimento Nonviolento

16. Per saperne di piu'

 

1. MEMORIA. PER MALCOLM X, NELL'ANNIVERSARIO DELLA MORTE

 

Il 21 febbraio 1965 veniva ucciso a New York Malcolm X, che passato attraverso tragiche esperienze e dolorose rotture in un percorso di progressivo approfondimento morale e politico era divenuto una delle maggiori e piu' acute personalita' della lotta contro il razzismo.

Il 21 febbraio 2013 il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo lo ha ricordato con un incontro di studio dedicato alla sua vicenda esistenziale, alla sua azione pubblica, alla sua riflessione morale e politica che era in pieno creativo svolgimento quando fu assassinato.

Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni testi di Malcolm X e il responsabile della struttura pacifista viterbese ha riproposto un'interpretazione complessiva della sua figura dal punto di vista della nonviolenza - interpretazione i cui termini essenziali sono riassunti in un breve articolo pubblicato anni fa su "La nonviolenza e' in cammino" che riproponiamo allegandolo in calce.

*

Una testimonianza per Malcolm X

Ai miei giovani studenti racconto spesso che nel mio accostamento alla nonviolenza ben poco - o affatto - ha contato la pubblicistica accademica e quella predicatoria e molto invece hanno contato le vicende, le riflessioni e le opere di Ernesto Guevara, Frantz Fanon, Malcolm X; e' stato anche studiando le loro storie e i loro scritti, prendendo sul serio i problemi che si posero e ci pongono, cogliendone le aperture e le aporie, le ragioni e le contraddizioni, le verita' e gli errori, le scommesse e la tragedia, e soprattutto non eludendo la questione delle questioni: se la violenza possa essere uno strumento di lotta per la liberazione dell'umanita', che sono giunto alla nonviolenza. Cosicche' Guevara, Fanon e Malcolm X mi sono stati quindi fondamentali maestri di nonviolenza (non solo loro, naturalmente; ma anche loro), poiche' per me la nonviolenza e' innanzitutto una teoria-prassi di lotta per la liberazione dell'umanita', per la difesa della biosfera, per un civile, dignitoso, responsabile e solidale condursi, comprendersi e convivere; ed e', dopo i gulag ed i lager, dopo Auschwitz ed Hiroshima, l'unica via per dare una speranza di futuro decente all'umanita'; essendo in riferimento ai compiti dell'ora - dell'ora presente, del Novecento e del secolo attuale - cio' che il socialismo scientifico era stato per il movimento operaio ottocentesco e primonovecentesco, quanto di vero e di forte nel socialismo scientifico c'e' ereditando ed inverando, ed insieme criticando e dialetticamente integrando nella verifica ad esempio con la condizione contadina, con la questione ecologica, con la cruciale riflessione femminista.

Non mi sono mai nascosto cio' che di Malcolm X e' scandaloso; cio' che e' talvolta grottesco e sovente patetico; ma in quel tragitto esistenziale e religioso e militante ho colto una metanoia e una sincerita' il cui esito ultimo (ultimo perche' la sua vita fu stroncata dalle pallottole, ma ultimo anche perche' era ormai acquisizione teoretica e finanche radicalmente antropologica ed intimamente sentita e vissuta, e quindi pratica - scilicet: morale, ed essendo morale, politica - definitiva ed irreversibile) sostanzialmente null'altro era che l'indicazione della necessita' per la nostra comune lotta della scelta della nonviolenza, della nonviolenza in cammino.

 

2. LUTTI. CHOKRI BELAID

 

Militante dell'umanita' in lotta per la liberazione.

Assassinato dai nemici dell'umana liberta'.

 

3. LUTTI. FAUSTA DESHORMES LA VALLE

 

E' deceduta Fausta Deshormes La Valle, che sempre si impegno' per i diritti di tutti gli esseri umani.

Siamo vicini a Raniero La Valle nel dolore per la scomparsa della sorella.

 

4. LUTTI. RONALD DWORKIN

 

Il 14 febbraio 2013 e' scomparso Ronald Dworkin, filosofo del diritto la cui riflessione ha contribuito in misura rilevante alla tematizzazione e alla chiarificazione di cruciali questioni.

 

5. LUTTI. JEROME K. LISS

 

Solo adesso vengo a sapere che il 20 ottobre 2012 e' deceduto Jerome K. Liss.

Psichiatra e psicoterapeuta, autore di un manuale sulla comunicazione ecologica che vivamente raccomandiamo, persona amica della nonviolenza.

Con gratitudine lo ricordiamo.

 

6. MEMORIA. SINE NOMINE. I

 

Amo' la poesia

la poesia lo amo'.

 

7. MEMORIA. SINE NOMINE. II

 

Tutto e' effimero

solo la virtu' resta,

e il bene compiuto

che non si estingue.

 

8. MEMORIA. SINE NOMINE. III

 

Lotto' contro i poteri criminali.

Contro il regime della corruzione.

Fu una lotta giusta.

Una buona vita.

 

9. MEMORIA. SINE NOMINE. IV

 

Da nulla s'impara di piu'

che dagli errori dei buoni.

 

10. MEMORIA. SINE NOMINE. V

 

Conobbe la persecuzione, l'orrore, lotto'

perche' cessassero per sempre

fu maestro di vasta dottrina

esperto del dolore del mondo

profonda e lieve la sua parola

ancora addita la via

che dal male al bene conduce.

 

11. MEMORIA. SINE NOMINE. VI

 

Scegliere il bene

e non per ingenuita'

ma per aver recato lo scandaglio

fin nel profondo

avendo visto il vuoto e l'orrore

e allora scegliere il bene, comunque.

 

12. MEMORIA. PER UN INTERNAZIONALISTA

 

Internazionalista, ovvero

patriota dell'umanita'.

 

13. RIFLESSIONE. VERGILIANO SCORTICOSSI: A SINISTRA

 

Anche a me gli amici sconsolati chiedono: "Per chi voti?".

Votero' come sempre a sinistra, e' naturale: sono da sempre un persuaso militante della sinistra.

Di quale sinistra? La sinistra delle oppresse e degli oppressi in lotta per la liberazione dell'umanita'; per difendere e promuovere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani; per la responsabilita' comune dei beni comuni; per ottenere per tutte e tutti giustizia e liberta'; e per difendere dalla devastazione la biosfera, unica casa comune dell'umanita' intera; la sinistra che si batte per una societa' in cui da ciascuno sia dato secondo le sue capacita', a ciascuno sia dato secondo i suoi bisogni; la sinistra dell'eguaglianza dei diritti e della condivisione dei beni.

*

E naturalmente mi sarebbe piaciuto poter votare per una lista realmente e adeguatamente impegnata per la pace e contro il razzismo, contro la mafia e la corruzione, contro il maschilismo e in difesa dell'ambiente, contro lo sfruttamento e la violenza. Ma non ne ho trovata nessuna tra quelle che hanno la possibilita' di superare la soglia di sbarramento ed eleggere qualche parlamentare (i voti alle altre purtroppo vanno dispersi, ed io non voglio disperdere il mio voto: hic et nunc un voto di sinistra disperso equivale a regalare mezzo voto alla destra criminale).

Non mi si obietti citando spezzoni di programma o promesse da comizio: tutti sanno riempirsi la bocca di belle parole. Contano i fatti: le liste e i partiti e i candidati si giudicano innanzitutto da quello che hanno fatto (o non fatto) in passato - anche non aver fatto nulla mentre la casa comune bruciava e' un male. E tanti candidati che si proclamano esempi di virtu' sono peggio che sepolcri imbiancati.

Votero' a sinistra pur non essendoci una lista di sinistra che rappresenti realmente e adeguatamente i miei convincimenti.

*

E votero' sapendo che si vota ancora una volta con una pessima legge elettorale - che il suo stesso principale autore defini' con un'espressione irriferibile. Sapendo cioe' che si vota in presenza del premio di maggioranza e della soglia di sbarramento, e in assenza di preferenze (il che significa che la generalita' dei candidati sono presenti nelle liste solo per tappezzeria).

Votero' a sinistra dunque senza illusioni e in base ad un'analisi concreta della situazione concreta.

*

In base a quale criterio dunque votero'? in base a questo soltanto: votero' a sinistra per impedire che torni al governo l'estrema destra golpista di Berlusconi e di Monti (e dei loro caudatari: da Maroni a Fini, da Casini a Storace), che e' un'unica destra estremista e golpista anche se si presenta con due distinte coalizioni elettorali.

E nella situazione presente c'e' un solo modo per impedire che la destra estremista e golpista di Berlusconi e di Monti torni al governo, e c'e' un solo possibile voto a sinistra che giovi alla sconfitta della destra estremista e golpista di Berlusconi e di Monti.

*

Votero' contro l'estrema destra golpista di Berlusconi e di Monti: senza illusioni, ma con la consapevolezza che solo la loro sconfitta puo' aprire la via al ritorno al rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana: rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana che implica la cessazione della partecipazione alla guerra e ai massacri in Afghanistan; che implica l'abolizione delle infami misure razziste contro i migranti; che implica la difesa e la promozione dei diritti delle vittime della violenza dei ricchi e dei potenti; che implica l'emancipazione delle classi sfruttate ed oppresse in lotta contro sfruttamento ed oppressione; che implica il rispetto dell'ambiente; che implica la lotta ai poteri criminali ed al regime della corruzione.

*

Votero' contro l'estrema destra golpista di Berlusconi e di Monti: senza illusioni, ma con la consapevolezza che la loro sconfitta e' la prima e piu' urgente necessita'. Per difendere quel che resta della democrazia, della legalita' costituzionale, dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

*

Votero' per quella sinistra - per quanto misera e ambigua cosa essa possa essere - impegnata nella sola coalizione che effettualmente puo' sconfiggere l'estrema destra golpista.

E poi continueremo la lotta.

 

14. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- Alberto Tomas Perez Izquierdo, Plank. La teoria quantistica, Rba Italia, Milano 2013, pp. 168, euro 9,90.

*

Riedizioni

- Irene Nemirovsky, Il malinteso, Adelphi, Milano 2010, Rcs, Milano 2013, pp. 192, euro 7,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

 

15. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

16. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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