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Archivi. 147



 

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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

Numero 147 del 24 marzo 2013

 

In questo numero:

1. Alcuni testi del mese di dicembre 2008 (parte seconda e conclusiva)

2. Mobilita' e salute a Viterbo e nel Lazio: cio' che veramente occorre

3. Il dottor Jekyll e mister Hyde al Comune di Viterbo

4. La cornucopia e la coperta corta

5. Domande sull'universita'

6. Domande sui mass-media

7. Galgenlieder

8. Fidelio Forcanti: Istruzioni per sopprimere le zingarelle

9. Fidelio Forcanti: Istruzioni per sopprimere le donne usate e in esubero

10. Fidelio Forcanti: Istruzioni per sopprimere le Costituzioni

11. Fidelio Forcanti: Del futuro, se vi sara'

12. La lavatrice

13. Una diffida al Sindaco del Comune di Viterbo

14. Il 19 dicembre un'iniziativa a Viterbo per salvare il Bulicame

15. Dopo la diffida il sindaco di Viterbo si assuma le sue responsabilita'

16. Il presidente latra sui cadaveri

17. Una diffida al Presidente della Provincia di Viterbo

18. Associazione "Respirare": Per difendere il Bulicame e la salute dei viterbesi

19. Dove porta il "tanto peggio, tanto meglio"

20. In breve

21. Quattro ragioni piu' una per dire no al mega-aeroporto a Viterbo e per impegnarsi per la riduzione del trasporto aereo

22. Tacciano le armi

23. Una diffida al Presidente della Regione Lazio

24. Proprio mentre. Un commento alla diffida al Presidente della Regione Lazio

 

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI DICEMBRE 2008 (PARTE SECONDA E CONCLUSIVA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di dicembre 2008.

 

2. MOBILITA' E SALUTE A VITERBO E NEL LAZIO: CIO' CHE VERAMENTE OCCORRE

 

Cio' che veramente occorre e' ridurre subito i voli su Campino, non delocalizzandoli altrove in un remoto futuro, ma abolendoli tout court.

Cio' che veramente occorre e' difendere l'area termale di immenso valore naturalistico, storico, culturale, sociale e terapeutico del Bulicame dall'insensata e criminale devastazione che la colpirebbe se venisse realizzato a Viterbo lo scellerato e illegale mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma.

Cio' che veramente occorre e' difendere la salute, la sicurezza e la qualita' della vita delle persone che vivono a Ciampino, come a Viterbo, come a Frosinone, come altrove: salute, sicurezza e qualita' della vita che i mega-aeroporti avvelenano, aggrediscono e deteriorano irreversibilmente.

Cio' che veramente occorre e' impedire l'ennesimo delittuoso sperpero di ingenti fondi pubblici per opere nocive e distruttive; il pubblico denaro deve essere utilizzato a beneficio dei cittadini e delle esigenze del territorio e delle comunita' che in esso vivono, non a loro danno come avviene con i mega-aeroporti.

Cio' che veramente occorre e' rispettare la legalita': mentre e' dimostrato che i mega-aeroporti la violano nel modo piu' protervo e nefasto.

Cio' che veramente occorre e' potenziare una mobilita' adeguata al servizio dei cittadini e rispettosa dell'ambiente di vita: sostenere quindi il trasporto pubblico locale e soprattutto le ferrovie. Non realizzare i mega-aeroporti della vergogna, della servitu' e dell'ecocidio.

Cio' che veramente occorre e' difendere e valorizzare i beni ambientali e colturali, le vocazioni produttive e le risorse territoriali; non distruggere natura, cultura ed economia locale per realizzare operazioni meramente speculative e vandaliche come i mega-aeroporti.

Cio' che veramente occorre e' ridurre il surriscaldamento globale del clima che sta mettendo a rischio il pianeta: e per ridurre l'effetto serra occorre anche - non solo, ma anche - ridurre immediatamente e drasticamente il trasporto aereo.

Cio' che veramente occorre e' rispettare la dignita' e i diritti dell'umanita' - di quella presente e delle generazioni future; e fare scelte di modello di sviluppo e di mobilita' rispettose sia degli ecosistemi locali che globalmente della biosfera: l'unica casa comune dell'intera umanita'.

 

3. IL DOTTOR JEKYLL E MISTER HYDE AL COMUNE DI VITERBO

 

L'Amministrazione comunale di Viterbo rivela ancora una volta la sua schizofrenia, anzi, peggio: l'atteggiamento allo stesso tempo patologico e doloso consistente nel dichiarare di saper cio' che e' bene, e nello scegliere protervamente di fare cio' che e' male.

*

Da un lato il Comune dottor Jekyll dichiara che occorre sostenere lo sviluppo del termalismo, che in effetti e' una grande risorsa per la citta', giacche' Viterbo dispone dell'immenso bene dell'area termale del Bulicame: un bene naturalistico, storico-culturale, terapeutico, sociale ed economico da difendere e valorizzare.

*

Dall'altro il Comune mister Hyde effettualmente sostiene il folle e criminale intento di realizzare proprio nel cuore dell'area termale del Bulicame un nocivo e distruttivo mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma, un'opera che avrebbe come inevitabile effetto l'irreversibile scempio dell'area termale e quindi la morte del termalismo a Viterbo.

*

Una vecchia massima recita che non si puo' avere insieme la botte piena e la moglie ubriaca. Il Comune di Viterbo deve decidersi: o il termalismo o il mega-aeroporto; o il rispetto dell'ambiente e della salute dei cittadini o un'opera come il mega-aeroporto scandalosamente speculativa, distruttiva, venefica e illegale.

Un'amministrazione pubblica decente non dovrebbe aver dubbi: si deve difendere e valorizzare l'area termale del Bulicame, si deve difendere il diritto alla salute e alla sicurezza dei cittadini, si deve rispettare la legalita': si deve quindi respingere un'opera insensata e scellerata come il mega-aeroporto.

 

4. LA CORNUCOPIA E LA COPERTA CORTA

 

Il bilancio dello Stato non e' la cornucopia della dea bendata.

Il bilancio dello Stato e' una coperta corta.

*

Se si sperperano i fondi del pubblico erario per opere peggio che inutili: nocive e dissennate, non ne restano per le opere necessarie.

Se si dissipano i soldi di tutti per regalarli ai ricchi amici degli amici, non ne restano per le strutture e i servizi a tutti necessari.

Se si bruciano le pubbliche risorse in operazioni speculative e insensate, non ne restano per le opere di pubblica utilita'.

*

Cosi', chi continua a promuovere l'infinito saccheggio delle pubbliche casse a vantaggio del trasporto aereo altamente nocivo per l'ambiente e la salute, a vantaggio delle compagnie aeree speculatrici e dalle illegali condotte, a vantaggio della brulicante realizzazione di sempre nuovi assurdi aeroporti, a vantaggio dell'ampliamento parossistico di quelli esistenti, ebbene, si rende responsabile non solo della rapina del denaro di tutti, non solo dello spreco di risorse scarse, non solo delle devastazioni e delle patologie che quelle opere provocheranno, ma anche della sottrazione di risorse essenziali a servizi pubblici fondamentali e ad opere pubbliche indispensabili: come la sanita', la scuola, il trasporto pubblico locale e ferroviario, la difesa dei beni ambientali e culturali, la tutela e la corretta gestione del territorio.

*

Sperperare il pubblico denaro per promuovere il gia' eccessivo trasporto aereo e gli sciagurati mega-aeroporti e' un triplice delitto: per la rapina dei soldi di tutti a vantaggio di ristretti gruppi speculativi; per la realizzazione di opere scellerate che danneggiano ambiente e salute, sicurezza e diritti di tutti i cittadini; per la distrazione di fondi pubblici che dovrebbero invece essere utilizzati per opere di pubblica utilita'.

 

5. DOMANDE SULL'UNIVERSITA'

 

Non sarebbe meglio abolirla per dieci anni?

Non sarebbe meglio che anche i privilegiati andassero per dieci anni a lavorare nelle campagne a produrre quel che mangiano?

Perche', se i contadini per una vita intera si spezzano la schiena per far mangiare manicaretti ai ricchi sempre restando poveri e affamati nessuno obietta alcunche', e se a un ricco si chiedesse di lavorare la terra per dieci soli anni allora si compie un'orribile violazione dei diritti umani?

*

Abolita l'universita', le cosiddette scuole medie e superiori dovrebbero tornare a insegnare qualcosa. Chissa' che non ci riuscirebbero.

 

6. DOMANDE SUI MASS-MEDIA

 

Perche' dobbiamo pagare col pubblico denaro giornali e tv il cui scopo e' ingannarci?

Le disponibilita' del bilancio dello stato non sarebbe meglio utilizzarle per garantire "case, scuole ed ospedali" a tutte le persone che in questo paese vivono?

Liberta' di opinione significa che i privilegiati che ci assordiscono debbono essere foraggati coi soldi dei disgraziati che restano comunque senza parola e senza potere?

 

7. GALGENLIEDER

 

Questa estate un vecchio amico questi versi ci invio'.

Esitammo a pubblicarli, ma alla fine perche' no?

 

8. FIDELIO FORCANTI: ISTRUZIONI PER SOPPRIMERE LE ZINGARELLE

 

Si prenda uno specchio, uno specchio lucente.

Dal sacchetto di sabbia che avete alla finestra

versate in un cucchiaio pochi grani.

Dieci bottiglie d'acqua minerale

basilico, cipolla e un ombrellone.

Aggiungete una folla di bagnanti, un giorno

di festa, afa quanto basta. Dite a tutti

di guardare per un po' da un'altra parte, il tempo

di prendere le impronte digitali, di scrivere

sul telefonino gli auguri alla morosa, di stringere

bene

il cappio

al collo.

Di diventare ministri. Di varare

le leggi speciali in difesa della razza.

Di riaffermare, giurabacco, la virilita' ariana.

E' cosi' facile, e' cosi' igienico.

 

9. FIDELIO FORCANTI: ISTRUZIONI PER SOPPRIMERE LE DONNE USATE E IN ESUBERO

 

Avete una donna in esubero? Una schiava

che si ribella, una soffocante

parlatrice? Una squinzia, una di quelle,

una povera e goffa femmina, e non sapete

come sbarazzarvene, il servizio a richiesta

dei rifiuti ingombranti non risponde al telefono?

 

Fate da soli quello che lo stato

e' troppo torpido per fare presto e bene.

Comprate una mazza da baseball, un ferro

da golf, un completo da tennis.

Oppure trovate nel cassetto in cucina

la lama affilata, il fucile da caccia,

la dentiera da lupo. O nel garage

il crick con le tacche sul calcio

il trapano con la fiocina, l'accetta

a uranio impoverito.

Ma per fare prima bastano i pugni.

 

Il segreto e' colpire con decisione

e' la decisione che uccide, il resto segue.

 

Possibilmente disponete prima

un telo di plastica sul pavimento:

quanto tempo si risparmia e quanto invece

e' noioso dover ripulire dal sangue

il parquet immacolato o i mattoni

gia' rotti e porosi.

 

Abbiate l'avvertenza di scegliere

un cassonetto che non sia stracolmo.

Poi fatevi una birra con gli amici

e candidatevi pure al parlamento.

 

10. FIDELIO FORCANTI: ISTRUZIONI PER SOPPRIMERE LE COSTITUZIONI

 

Basta cosi' poco

che quasi ci si vergogna a spiegarlo.

 

In questo antico regno di Nusmundia

con il sostegno di poteri innominabili

e incappucciati presto diventate

imprenditore edile, poi create

una rete di televisioni. Fondate

un partito. Vincete

piu' e piu' volte le elezioni, dichiarate

che unica legge e' quella del piu' forte.

 

Aprite la stagione

di caccia al marocchino, rivendicate

il diritto di saccheggio ai vincitori,

chiudete

nel fondo della caverna platonica tutti

i volontari alla leva degli schiavi.

 

Mettetevi d'accordo con tutti

coloro che sono disposti a sedere alla mensa

dove dolce si mesce il sangue umano.

Per gli altri i campi e le forche,

le ronde, la lama e il manganello

e i bombardieri se proprio ci vuole.

 

Ricordatevi il motto immortale

delle signore che incontro' Macbeth.

 

11. FIDELIO FORCANTI: DEL FUTURO, SE VI SARA'

 

Altre ed altri verranno, migliori di noi,

dei nostri sordidi segreti rideranno.

Non ruberanno il pane all'affamato

non calcheranno il piede sopra i volti.

Sapranno dire le parole vere

sapranno dire le parole buone.

Ci guarderanno come statue di sale

forse di noi avranno compassione.

 

12. LA LAVATRICE

 

Eravamo cosi' poveri che guardavamo

la televisione nelle lavatrici

dietro la vetrina della lavanderia.

Le matte risate ricordo

ricordo lo sguardo sgomento

dei passanti che ci condannavano:

Sono poveri, si sa, sono stupidi.

 

Poi al bar dello sport una sera guardando

la televisione mi accorsi che anch'essa

altro non era che una lavatrice

in cui i panni degli assassinati

del sangue venivano lavati

e quelli che li avevano indossati

dimenticati erano per sempre.

 

13. UNA DIFFIDA AL SINDACO DEL COMUNE DI VITERBO

 

Al Sindaco del Comune di Viterbo

e per opportuna conoscenza: al Prefetto di Viterbo

Oggetto: Diffida

*

Signor Sindaco del Comune di Viterbo,

le scriviamo in quanto massima autorita' sanitaria locale.

Le segnaliamo per l'ennesima volta che la realizzazione nell'area termale del Bulicame di un nocivo e distruttivo mega-aeroporto provocherebbe inevitabilmente:

a) un grave ed irreversibile danno ad un'area di enorme valore naturalistico, storico-culturale, sociale, terapeutico ed economico;

b) un inquinamento che colpirebbe pesantemente il territorio ed i cittadini, provocando gravi danni alla salute, alla sicurezza e alla qualita' della vita dei viterbesi;

c) ulteriori gravi danni che abbiamo piu' volte segnalato, ad esempio nella nostra lettera al Presidente della Repubblica del 4 agosto 2008, lettera che gia' le inviammo per opportuna conoscenza.

Con la presente siamo pertanto a chiederle di voler impedire la realizzazione di un'opera inquinante, nociva e distruttiva, un'opera contraria al pubblico interesse, un'opera che violerebbe le vigenti norme a tutela dei beni ambientali e culturali, della salute dei cittadini, dei diritti soggettivi e dei legittimi interessi della popolazione viterbese.

Qualora lei intendesse proseguire invece nel favoreggiamento della realizzazione di un'opera dagli esiti inammissibili, la presente valga come diffida.

*

Riservandoci di sollecitare l'intervento delle competenti istituzioni di controllo e particolarmente delle magistrature giurisdizionalmente preposte ad intervenire, voglia gradire distinti saluti,

Antonella Litta, portavoce del Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo

Viterbo, 20 dicembre 2008

 

14. IL 19 DICEMBRE UN'INIZIATIVA A VITERBO PER SALVARE IL BULICAME

 

Il "Centro di ricerca per la pace" ha effettuato a Viterbo il 19 dicembre 2008 un'iniziativa di informazione dei cittadini sul tema "Salvare il Bulicame. Impedire la realizzazione del mega-aeroporto che lo devasterebbe irreversibilmente".

*

E' infatti evidente che la realizzazione del mega-aeroporto farebbe scempio per sempre della zona termale del Bulicame, oltre a provocare gravi danni alla salute e alla qualita' della vita di moltissimi cittadini con l'enorme inquinamento - anche acustico - prodotto, oltre a costituire un immenso sperpero di fondi pubblici, oltre a danneggiare gravemente fondamentali beni economici e sociali dell'Alto Lazio (beni ambientali e culturali, termalismo sociale, agricoltura, alta formazione, accoglienza e turismo di qualita' e residenziale), oltre a violare i legittimi interessi ed i diritti soggettivi dei cittadini che nel viterbese risiedono.

*

Peraltro - come gia' piu' volte evidenziato - il mega-aeroporto e' del tutto privo di fondamentali requisiti stabiliti dalla vigente legislazione italiana ed europea; confligge con le norme di salvaguardia previste dal Piano territoriale paesaggistico regionale; l'iter autorizzativo fin qui svolto e' stato proceduralmente scorretto, carente e scandaloso, fondato su dati non veritieri; sussistono precisi elementi che a rigor di legge rendono irrealizzabile l'opera: non ha mai affrontato la procedura di Valutazione d'impatto ambientale, ne' quella di Valutazione ambientale strategica, ne' quella di Valutazione d'impatto sulla salute; inoltre la mole dell'opera richiederebbe l'espletamento di una procedura autorizzativa preliminare da parte dell'Unione Europea, che invece non vi e' mai stata.

*

Ma decisivo e dirimente e' che realizzare un mega-aeroporto nel cuore dell'area termale del Bulicame significa devastare irreversibilmente un peculiare e preziosissimo bene naturalistico, storico-culturale, terapeutico, sociale ed economico della comunita' viterbese, un bene pubblico che costituisce altresi' un elemento fondamentale dell'identita' del territorio e della storia della comunita' viterbese.

*

Se a questo si aggiunge l'urgente necessita' di ridurre drasticamente ed immediatamente il trasporto aereo per contrastare l'effetto serra che minaccia la biosfera, e' del tutto evidente come vi siano irrefutabili motivi per impedire la realizzazione del mega-aeroporto e salvare il Bulicame, bene comune di Viterbo e dell'umanita'.

 

15. DOPO LA DIFFIDA IL SINDACO DI VITERBO SI ASSUMA LE SUE RESPONSABILITA'

 

La diffida inviata sabato 20 dicembre dal comitato che si oppone al mega-aeroporto al sindaco del Comune di Viterbo chiarisce definitivamente i termini della questione e impone al primo cittadino del capoluogo altolaziale di assumersi le sue responsabilita' e di fare una scelta.

*

Infatti nell'atto di diffida si enunciano alcune dirimenti verita':

1. che la realizzazione del mega-aeroporto devasterebbe irreversibilmente l'area termale del Bulicame, che e' la piu' importante, peculiare ed insostituibile risorsa naturalistica, storico-culturale (citata finanche da Dante), terapeutico-sociale ed economica di Viterbo;

2. che la realizzazione del mega-aeroporto provocherebbe un pesantissimo inquinamento ambientale e conseguentemente un danno enorme alla salute e alla qualita' della vita dei cittadini di Viterbo e dell'Alto Lazio;

3. che la realizzazione del mega-aeroporto viola scandalosamente fondamentali vigenti normative europee, nazionali e regionali.

*

Il sindaco, che nell'ordinamento vigente e' anche massima autorita' sanitaria locale, ha ora due possibili scelte:

a) il rispetto della legge e il compimento del proprio dovere: e quindi l'espressione di una netta, definitiva e dirimente opposizione al nocivo, distruttivo e illegale mega-aeroporto. Scelta doverosa, logica e necessaria.

b) Oppure insensatamente ed illecitamente persistere nel sostenere la realizzazione di un'opera che inequivocabilmente danneggia il territorio e la comunita' viterbese e presenta evidenti caratteri di insostenibilita' e profili di illegalita'. Se dovesse fare questa seconda scelta e persistere nel favoreggiamento di una propaganda menzognera e di un'operazione speculativa e vandalica (e si rammenti che errare humanum est, perseverare diabolicum), non vi e' dubbio che verra' il giorno in cui sara' chiamato a risponderne, e con lui i suoi sodali, dinanzi alle competenti magistrature.

*

Gli abitanti di Viterbo, come quelli di Ciampino (e di Marino, che con Ciampino confina e la cui popolazione subisce parimenti i drammatici effetti dell'eccessiva, insostenibile e sovente fuorilegge attivita' aeroportuale) sono stati troppo a lungo ingannati da una sciagurata lobby politico-affaristica: e' tempo di mettere la parola fine a una lunga stagione di oscene menzogne, di gravi danni e di ciniche beffe.

E' tempo che le istituzioni tornino al rispetto delle leggi e dei cittadini, e che quindi si prenda atto che:

I. Il mega-aeroporto a Viterbo nell'area termale del Bulicame non si puo' e non si deve realizzare, ne' ora ne' mai.

II. Il traffico aereo su Ciampino va ridotto drasticamente e immediatamente, non "delocalizzandolo" in un lontano futuro, ma seccamente tagliando i voli in eccesso oggi. La salute, la sicurezza, i diritti e la dignita' delle persone devono prevalere sugli interessi speculativi e sulle cricche affaristiche.

III. Poiche' il trasporto aereo e' fortemente corresponsabile del surriscaldamento del clima, la principale emergenza ambientale planetaria, esso deve essere immediatamente e progressivamente diminuito e non incrementato, e va diminuito a partire dai voli per diporto (come quelli del turismo "mordi e fuggi" low cost).

IV. L'Alto Lazio ha bisogno di potenziare le ferrovie; ha bisogno di difendere e valorizzare i beni ambientali e culturali, le autentiche vocazioni produttive territoriali, il termalismo, l'agricoltura e l'artigianato di qualita', le strutture ricettive del turismo sociale, intelligente e responsabile, l'alta formazione e la ricerca scientifica; ha bisogno che cessino le servitu' velenose e speculative (dalle centrali energetiche fortemente inquinanti alle discariche abusive): l'Alto Lazio ha urgente bisogno di rispetto per il territorio, per la popolazione, per la legalita'.

*

Sarebbe bene che anche il sindaco e l'intera amministrazione comunale di Viterbo se ne rendessero conto una buona volta, cessassero di essere complici della scandalosa operazione del mega-aeroporto, ed agissero finalmente nel pieno rispetto delle leggi e per il bene comune.

 

16. IL PRESIDENTE LATRA SUI CADAVERI

 

Proclama il presidente che il paese

e' unito nel sostegno ai militari

che nella guerra afgana a tante imprese

d'arme e di gloria s'appalesan pari.

 

Ahilui che le sonanti, alate, accese

parole di discorsi si' preclari

e della propaganda il lustro arnese

non bastano a nascondere gli amari

 

frutti del crimine: le genti uccise,

le stragi infami, il mare di dolore

l'umanita' straziata e resa niente

 

e sul deserto altro deserto e intrise

di sangue spoglie ovunque, e ovunque orrore.

E sulle spoglie latra il presidente.

 

17. UNA DIFFIDA AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI VITERBO

 

Al Presidente della Provincia di Viterbo

e per opportuna conoscenza: al Prefetto di Viterbo

Oggetto: Diffida

Signor Presidente della Provincia di Viterbo,

le scriviamo in quanto purtroppo da lungo tempo lei ha preso posizione a favore della realizzazione nell'area termale del Bulicame ed a ridosso di popolosi quartieri della citta' di Viterbo di un mega-aeroporto per voli low cost del turismo "Mordi e fuggi" per Roma.

Come gia' abbiamo fatto nei confronti del Sindaco del Comune di Viterbo, anche a lei segnaliamo per l'ennesima volta che la realizzazione nell'area termale del Bulicame di un nocivo e distruttivo mega-aeroporto provocherebbe inevitabilmente:

a) un grave ed irreversibile danno ad un'area di enorme valore naturalistico, storico-culturale, sociale, terapeutico ed economico;

b) un inquinamento che colpirebbe pesantemente il territorio ed i cittadini, provocando gravi danni alla salute, alla sicurezza e alla qualita' della vita dei viterbesi;

c) ulteriori gravi danni che abbiamo piu' volte segnalato, ad esempio nella nostra lettera al Presidente della Repubblica del 4 agosto 2008, lettera che gia' le inviammo per opportuna conoscenza.

Con la presente siamo pertanto a chiederle di volersi finalmente impegnare per impedire la realizzazione di un'opera inquinante, nociva e distruttiva, un'opera contraria al pubblico interesse, un'opera che violerebbe le vigenti norme a tutela dei beni ambientali e culturali, della salute dei cittadini, dei diritti soggettivi e dei legittimi interessi della popolazione viterbese.

Qualora lei intendesse proseguire invece nel favoreggiamento della realizzazione di un'opera dagli esiti inammissibili, la presente valga come diffida.

Riservandoci di sollecitare l'intervento delle competenti istituzioni di controllo e particolarmente delle magistrature giurisdizionalmente preposte ad intervenire, voglia gradire distinti saluti,

Antonella Litta, portavoce del Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo

Viterbo, 22 dicembre 2008

 

18. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": PER DIFENDERE IL BULICAME E LA SALUTE DEI VITERBESI

[Riportiamo il seguente comunicato dell'associazione "Respirare" dal titolo completo "Opporsi al mega-aeroporto per difendere il Bulicame e la salute dei viterbesi. Tornare al rispetto della legalita' e del bene comune, della natura e delle persone"]

 

Alla diffida al sindaco del Comune di Viterbo, il comitato che si oppone al mega-aeroporto ha aggiunto quella al presidente della Provincia. E bene ha fatto.

Poiche', purtroppo, anche il presidente della Provincia di Viterbo, come anche quello della Regione Lazio, insieme al sindaco hanno favoreggiato la sciagurata ed illegale decisione di realizzare a Viterbo un mega-aeroporto che devasterebbe per sempre l'area termale del Bulicame: un ecocidio la cui criminale follia e' a tutti evidente.

E non solo: essendo quell'area prossima a popolosi quartieri della citta', la realizzazione del mega-aeroporto avra' conseguenze disastrose per la salute, la sicurezza e la qualita' della vita di migliaia di cittadini.

Per non dire che ormai la comunita' scientifica internazionale, le principali istituzioni sovranazionali e tutti gli statisti piu' avvertiti chiedono interventi urgenti per ridurre le emissioni di gas serra, e tra questi interventi vi e' la riduzione drastica e immediata del trasporto aereo, che all'inquinamento e al surriscaldamento globale del clima contribuisce in ingente misura.

La gran parte della popolazione viterbese queste cose ormai le sa.

Invece continuano a far finta di niente troppi pubblici amministratori irresponsabili e corrivi a un'operazione speculativa, distruttiva, nociva, violatrice della vigente normativa italiana ed europea.

Quando finira' questa sordita'? Quando finira' questa protervia? Quando finira' questa irresponsabilita'? Quando finira' questa minaccia al nostro territorio, ai nostri beni ambientali e culturali, alle nostre risorse e vocazioni produttive, alla nostra salute, ai nostri diritti? Quando si tornera' al rispetto della legalita' e del bene comune, della natura e delle persone?

 

19. DOVE PORTA IL "TANTO PEGGIO, TANTO MEGLIO"

 

Dove porta il "tanto peggio, tanto meglio"? Chiunque guardi nel proprio cuore lo sa.

Certo, vale per tutti il diritto alla legittima difesa.

Certo, nella genealogia dei torti subiti e delle ragioni della propria paura chiunque puo' risalire molto, molto lontano.

Ma Gandhi disse una volta che l'antico principio dell'occhio per occhio alla fine rende tutti ciechi.

E la civilta' giuridica nasce proprio con la rottura della catena delle vendette.

*

Hamas e' un movimento fondamentalista, che non rigetta la pratica del terrorismo.

Israele e' uno stato di diritto, che non rigetta la pratica del terrorismo.

Ma quando si uccide non si uccide un movimento sociale, non si uccide un ordinamento giuridico, non si uccide una visione del mondo religiosa, non si uccide una organizzazione politica: si uccidono esseri umani. Si uccidono sempre esseri umani.

E il fatto che ad essere uccisi siano sempre esseri umani, non simboli o strutture, non forme o sistemi, ma sempre esseri umani, ebbene, questo dovrebbe essere argomento definitivo per espellere dal novero degli strumenti della politica la pratica dell'uccidere. Poiche' essa dal punto di vista dell'umanita' sempre fallisce il suo scopo preteso, ovvero sempre raggiunge lo scopo reale di massacrare essa umanita'. Ogni uccisione, ed a maggior ragione ogni atto di terrorismo e ogni atto di guerra - che dell'uccisione di molti esseri umani consistono - sono contro l'umanita' intera.

*

Gli stati europei sono, con pochi cambiamenti in verita', gli stessi che per secoli hanno praticato la persecuzione antiebraica, fino a quel culmine che e' stata la Shoah.

Gli stessi stati europei in cui ancor oggi si pratica, con la connivenza di fondamentali istituzioni quando non su loro iniziativa, una persecuzione antiaraba e antimusulmana in cui razzismo e oppressione di classe, pregiudizio culturale e religioso e sfruttamento servile della forza lavoro migrante si intrecciano con esiti di perversa ferocia.

I regimi dei paesi arabi - generalmente corrotti e autoritari, quando non esplicitamente totalitari - hanno quasi tutti e quasi sempre (per infami calcoli di presunto interesse strategico e di effettuale costruzione del consenso interno) contribuito di fatto alla persecuzione del popolo palestinese e propagandato, quando non direttamente praticato, l'odio e la persecuzione del popolo ebraico; e nulla ha danneggiato di piu' la lotta di liberazione nazionale del popolo palestinese che la parola d'ordine della distruzione dello stato di Israele.

Della totalitaria teocrazia iraniana non mette conto dire. Ne' dell'imperialismo statunitense, i cui efferati crimini sono sotto gli occhi di tutti.

*

Che la destra italiana oggi finga di non essere antisemita dipende solo dall'esistenza dello stato di Israele: non ci fosse Israele, riprenderebbero i pogrom. Chi dimentica questo e' un mascalzone.

Che anche in non piccola parte della sinistra italiana sia fortemente presente uno scellerato sentire antisemita che arriva fino all'inconsapevole ma effettuale riciclaggio degli slogan nazisti e' una tragica, abominevole realta'.

Della chiesa cattolica e' inutile dire: io sento ancora l'odore della carne bruciata negli autodafe'.

*

Che i responsabili e i complici dei massacri in Afghanistan non abbiano voce in capitolo e' chiaro: la loro voce reca vomito di sangue.

Che gli ideologi che predicano irrealistiche scempiaggini non abbiano voce in capitolo e' chiaro: mentre loro fantasticano, esseri umani vengono uccisi.

*

E si potrebbe - si dovrebbe - continuare. Ma per ora fermiamoci qui.

*

Per giungere a quale conclusione?

Che la pace e il diritto cominciano dove cessano le uccisioni.

Che ogni omicidio e' un atto di terrorismo contro l'intera umanita'.

Che una persona uccisa e' gia' l'orrore assoluto.

Che solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

*

E alle sorelle e ai fratelli palestinesi e israeliani, e della diaspora ebraica e di quella palestinese, ed a quante e quanti con loro si battono con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza, perche' cessino guerre e uccisioni, perche' ogni popolo ed ogni persona possa vivere in liberta' e dignita', attestiamo ancora in queste tragiche ore il nostro affetto e la nostra gratitudine.

Ed alle organizzazioni ed ai governi che continuano in mille forme, le piu' flagranti e le piu' subdole, ad uccidere e uccidere e uccidere, questo vogliamo dire: che essi non rappresentano i popoli e le persone, popoli e persone che chiedono innanzitutto il rispetto di quel fondamentale diritto umano che tutti gli altri diritti umani promuove e consente: il diritto a non essere uccisi.

*

Cessi l'occupazione del Territori e nasca lo stato di Palestina, sovrano e democratico.

Cessi la minaccia di sterminio alla popolazione ebraica di Israele, e possa quel paese vivere in pace e sicurezza.

Cessino in Israele le politiche razziste e persecutorie verso la popolazione palestinese.

Cessi ovunque il sostegno ad ogni terrorismo, e ad ogni guerra.

Si sviluppi la democrazia in Medio Oriente. La democrazia: antifascista, antimilitarista, antimaschilista.

La pace si costruisce con mezzi di pace.

Le armi sono il nostro comune nemico.

Nell'ora del dolore di questo si sia consapevoli: che vi e' una sola umanita', che ogni vittima ha il volto di Abele. Che nelle iniziative di solidarieta' umana e nelle lotte di umana liberazione sempre deve esservi coerenza tra i mezzi e i fini: salvare le vite, non sopprimerle; rispettare i diritti e la dignita' di ogni essere umano, non calpestarli.

*

La nonviolenza e' in cammino.

 

20. IN BREVE

 

Aggiungere stragi alle stragi. Che scellerata stupidita'.

L'umanita': solo la nonviolenza puo' salvarla.

 

21. QUATTRO RAGIONI PIU' UNA PER DIRE NO AL MEGA-AEROPORTO A VITERBO E PER IMPEGNARSI PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO

 

1. L'unica casa comune che abbiamo

Il trasporto aereo e' fortemente corresponsabile dell'inquinamento globale e dell'effetto serra, ed i mega-aeroporti ovviamente sono anche fortemente inquinanti per gli ecosistemi locali.

Invece di incentivare il trasporto aereo, e particolarmente l'insostenibile turismo "mordi e fuggi" e gli interessi speculativi delle piratesche compagnie low cost, si dovrebbe potenziare il trasporto pubblico locale e particolarmente la mobilita' ferroviaria.

*

2. La salute e' un diritto, non una merce

Il trasporto aereo provoca, con l'inquinamento che esso produce, gravi danni alla salute degli esseri umani. In particolare delle popolazioni che vivono nelle vicinanze degli aeroporti.

Invece di continuare ad avvelenare le popolazioni si dovrebbe rispettare il diritto alla salute, alla sicurezza e alla qualita' della vita di tutte le persone.

*

3. Impedire la rapina del denaro di tutti

Il trasporto aereo e' un pozzo senza fondo in cui si sono dissipate e si continuano a dissipare montagne di pubblico denaro.

Invece di bruciarli per arricchire cortigiani e avventurieri e incentivare un consumismo insensato, si dovrebbero utilizzare i soldi di tutti per il bene comune.

*

4. A cosa serve la legge

I mega-aeroporti come quello che si vorrebbe imporre a Viterbo violano norme europee, nazionali e regionali.

Invece di favoreggiare la speculazione, la devastazione, l'avvelenamento e l'illegalita', si dovrebbe rispettare la legge - difesa del mite e del giusto dalla violenza e dalla follia del prepotente, dell'irresponsabile e del criminale.

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5. In particolare a Viterbo salvare il Bulicame

A tutte queste ragioni di opposizione al dissennato incremento del trasporto aereo a Viterbo si aggiunge un ulteriore motivo di opposizione alla realizzazione del mega-aeroporto: il fatto che esso implicherebbe la devastazione dell'area termale del Bulicame. Area termale del Bulicame che e' un peculiare, straordinario bene naturalistico; che e' un bene storico-culturale di immensa rilevanza, citato gia' da Dante Alighieri nella Divina commedia; che e' una risorsa terapeutica e sociale di enorme valore; che costituisce la maggiore possibilita' di sviluppo economico adeguato per la citta'; che e' un elemento simbolico ed identitario fondamentale per la comunita' viterbese.

Invece di distruggere l'area termale del Bulicame realizzandovi un illegale e insensato mega-aeroporto, si dovrebbe difendere e valorizzare quell'area, e con essa i beni culturali e ambientali, le autentiche vocazioni produttive del territorio, i diritti della popolazione dell'Alto Lazio. Salvare il Bulicame: e con esso natura, storia, cultura, economia e diritti di Viterbo e della sua gente.

 

22. TACCIANO LE ARMI

 

Cessino subito tutte le azioni di guerra.

Gli attentati missilistici di Hamas verso Israele, i raid aerei israeliani su Gaza.

Ma anche: le azioni di guerra in Afghanistan, e altrove.

Salvare le vite occorre: questa e' la civilta'.

Salvare le vite occorre: vi e' una sola umanita'.

Cessino subito tutte le azioni di guerra.

La nonviolenza e' la via.

 

23. UNA DIFFIDA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO

 

Al Presidente della Regione Lazio

e per opportuna conoscenza: al Prefetto di Viterbo

Oggetto: Diffida

Signor Presidente della Regione Lazio,

le scriviamo in quanto da oltre un anno lei e' tra i piu' accaniti sostenitori della realizzazione a Viterbo di un illegale e irrazionale mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma. Ed in questo suo accanimento lei sembra voler ignorare che la realizzazione dell'opera violerebbe non solo vigenti leggi italiane ed europee ma anche impegni, piani, normative e vincoli di salvaguardia stabiliti dalla stessa Regione Lazio.

Le segnaliamo per l'ennesima volta che la realizzazione nell'area termale del Bulicame di un nocivo e distruttivo mega-aeroporto provocherebbe inevitabilmente:

a) un grave ed irreversibile danno ad un'area di enorme valore naturalistico, storico-culturale, sociale, terapeutico ed economico;

b) un inquinamento che colpirebbe pesantemente il territorio ed i cittadini, provocando gravi danni alla salute, alla sicurezza e alla qualita' della vita dei viterbesi;

c) ulteriori gravi danni che abbiamo piu' volte segnalato, ad esempio nella nostra lettera al Presidente della Repubblica del 4 agosto 2008, lettera che gia' le inviammo per opportuna conoscenza.

Con la presente siamo pertanto a chiederle di volersi finalmente opporre alla realizzazione di un'opera inquinante, nociva e distruttiva, un'opera contraria al pubblico interesse, un'opera che violerebbe le vigenti norme a tutela dei beni ambientali e culturali, della salute dei cittadini, dei diritti soggettivi e dei legittimi interessi della popolazione viterbese.

Qualora lei intendesse proseguire invece nel favoreggiamento della realizzazione di un'opera dagli esiti inammissibili, la presente valga come diffida.

Riservandoci di sollecitare l'intervento delle competenti istituzioni di controllo e particolarmente delle magistrature giurisdizionalmente preposte ad intervenire, voglia gradire distinti saluti,

Antonella Litta, portavoce del Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo

Viterbo, 29 dicembre 2008

 

24. PROPRIO MENTRE. UN COMMENTO ALLA DIFFIDA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO

 

Bene ha fatto il movimento che si oppone al nocivo e distruttivo mega-aeroporto a Viterbo ad inviare una diffida al Presidente della Regione Lazio, che da oltre un anno continua irragionevolmente a voler imporre a Viterbo un'opera insensata e illegale che devasterebbe rilevantissimi beni ambientali, storico-culturali, terapeutici ed economici (l'area termale del Bulicame) e aggredirebbe gravemente la salute della popolazione.

*

Proprio mentre la Regione Lazio proclama di impegnarsi per il termalismo, il suo vertice continua ad essere favoreggiatore della lobby politico-affaristica che a Viterbo vuole reduplicare il disastro ambientale e sanitario di Ciampino e devastare per sempre l'area termale del Bulicame con un mega-aeroporto nocivo e distruttivo.

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Proprio mentre la Regione Lazio dichiara di voler difendere ed incentivare i parchi, tutelare gli ecosistemi, salvare e valorizzare i beni culturali, realizzare un piano paesaggistico territoriale con vincoli adeguati a contrastare la speculazione e i vandalismi, il suo vertice si fa corifeo di un'opera dissennata e palesemente illecita come il mega-aeroporto che e' in assoluto contrasto con tutti questi impegni.

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Proprio mentre la Regione Lazio afferma di operare in condizioni di gravi ristrettezze di bilancio in relazione alle strutture preposte al diritto alla salute, il suo vertice si fa capofila della realizzazione di un'opera come il mega-aeroporto che il diritto alla salute della popolazione altolaziale aggredisce nel modo piu' crudo.

*

Proprio mentre la Regione Lazio proclama l'importanza della mobilita' sostenibile e del trasporto ferroviario, il suo vertice appoggia un'operazione affaristica come quella del mega-aeroporto a Viterbo per il turismo low cost "mordi e fuggi" per Roma, operazione che, oltre agli altri danni gia' menzionati, sperpererebbe ingentissime risorse finanziarie pubbliche e porterebbe al collasso la gia' fragile e abbandonata rete infrastrutturale locale.

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Proprio mentre la Regione Lazio dichiara importante sostenere l'impegno globale per i diritti umani, la pace e la giustizia tra gli esseri umani e con l'ambiente, il suo vertice propugna un'opera come il mega-aeroporto interna a un incremento del trasporto aereo che con le sue emissioni inquinanti sta contribuendo in considerevole misura al disastro climatico planetario e alla violazione di fondamentali diritti umani di intere popolazioni, come ha ricordato il premio Nobel Desmond Tutu.

*

Proprio mentre la Regione Lazio afferma di aver capito che occorre drasticamente ridurre i voli a Ciampino, il suo vertice agisce non per ridurli davvero e subito, come sarebbe possibile, doveroso e necessario, ma per procrastinare di fatto "sine die" un intervento che la popolazione ciampinese aspetta ormai da anni, e - per soprammercato - per "ciampinizzare" anche un'altra citta' e asservire ancora di piu' il Lazio agli imprenditori - e ai pirati - del trasporto aereo low cost.

*

Continuando pervicacemente a voler condannare Viterbo a una nociva e distruttiva "ciampinizzazione" il presidente della Regione Marrazzo e la sua giunta rischiano di essere un domani ricordati nell'Alto Lazio non solo come quei signori "non-mi-ricordo-piu'-come-si-chiamavano" che fecero tante promesse non mantenute, ma anche, e peggio, come coloro che avallarono ed anzi furono testa d'ariete di uno scempio ambientale ed un avvelenamento dei cittadini di proporzioni mastodontiche. Non sarebbe proprio un bel ricordo.

 

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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 147 del 24 marzo 2013

 

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