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Nel ricordo di Martin Luther King e dei martiri delle Fosse Ardeatine conclusa a Viterbo la "Settimana di azione contro il razzismo". L'impegno antirazzista continua



 

NEL RICORDO DI MARTIN LUTHER KING E DEI MARTIRI DELLE FOSSE ARDEATINE CONCLUSA A VITERBO LA "SETTIMANA DI AZIONE CONTRO IL RAZZISMO". L'IMPEGNO ANTIRAZZISTA CONTINUA

 

Domenica 24 marzo 2013 si e' svolta a Viterbo la settima e conclusiva giornata di iniziative della "Settimana di azione contro il razzismo" con un incontro di commemorazione di Martin Luther King e dei martiri delle Fosse Ardeatine promosso dal "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani".

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Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni fondamentali scritti e discorsi della persona simbolo della lotta nonviolenta contro il razzismo, scritti e discorsi piu' volte ripubblicati negli scorsi anni sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino".

Martin Luther King, nato ad Atlanta in Georgia nel 1929, laureatosi all'Universita' di Boston nel 1954 con una tesi sul teologo Paul Tillich, lo stesso anno si stabilisce, come pastore battista, a Montgomery nell'Alabama. Dal 1955 (e' il primo dicembre quando Rosa Parks da' inizio alla lotta contro la segregazione sui mezzi di trasporto) guida la lotta nonviolenta contro la discriminazione razziale, intervenendo in varie parti degli Usa. Premio Nobel per la pace nel 1964, piu' volte oggetto di attentati e repressione, muore assassinato nel 1968.

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Nel suo intervento finale il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, dopo aver ricordato i martiri delle Fosse Ardeatine trucidati dai nazisti il 24 marzo 1944, ha ribadito ancora una volta "l'urgente necessita' che siano abrogate le infami misure razziste che perseguitano, schiavizzano, mandano a morte i migranti; l'urgente necessita' che cessi la criminale partecipazione italiana alla guerra afgana che ogni giorno miete vittime innocenti; l'urgente necessita' che lo stato italiano torni a rispettare la Costituzione della Repubblica Italiana e la Dichiarazione universale dei diritti umani".

Dopo aver ripercorso le iniziative svolte nel corso della settimana, e rievocato alcune delle piu' rilevanti iniziative antirazziste a Viterbo dagli anni Settanta ad oggi, il responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" ha poi ricordato altresi' tanti generosi e indimenticabili maestri di umanita' e di impegno contro il razzismo, "donne ed uomini che hanno incarnato la dignita' e la solidarieta' umana e che nella nostra memoria restano luminosi punti di riferimento, persone al cui impegno, al cui insegnamento vogliamo restare fedeli"; ed ha indicato infine una serie di opere il cui studio puo' essere di grande utilita' per condurre in modo sempre piu' coerente e adeguato la lotta nonviolenta per i diritti umani di tutti gli esseri umani.

"Nel nome e nel ricordo di Martin Luther King e dei martiri delle Fosse Ardeatine si conclude oggi la serie di iniziative della Settimana di azione contro il razzismo dal 18 al 24 marzo 2013; ma l'impegno antirazzista prosegue anche domani e tutti i giorni finche' il razzismo non sara' definitivamente sconfitto ed eliminato in Italia e nel mondo".

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Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.

Vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte.

Cessi immediatamente la persecuzione razzista.

Siano rispettati tutti i diritti umani di tutti gli esseri umani.

La nonviolenza e' in cammino.

 

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

 

Viterbo, 24 marzo 2013

 

Mittente: "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: nbawac at tin.it e centropacevt at gmail.com , web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo e' una struttura attiva dagli anni Settanta ed opera per la pace e i diritti in iniziative sia di solidarieta' concreta che di ricerca, studio e formazione, con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza. Il suo responsabile ha coordinato nel 1987 la campagna italiana di solidarieta' con Nelson Mandela allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano, ed ha promosso il primo convegno nazionale di studi sulla figura e l'opera di Primo Levi.