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Telegrammi. 1286



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1286 del 26 maggio 2013

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. I frutti della guerra

2. Per Laura Conti nel ventesimo anniversario della scomparsa

3. Giorgio Nebbia ricorda Laura Conti

4. "Radio, televisione, internet". Un incontro di studio a Viterbo

5. Due comizi a Viterbo

6. La "Carta" del Movimento Nonviolento

7. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. I FRUTTI DELLA GUERRA

 

I frutti della guerra sono gli esseri umani feriti, mutilati, uccisi.

La guerra e' nemica dell'umanita'.

Cessi immediatamente la partecipazione italiana alla guerra afgana.

Torni l'Italia al rispetto dell'articolo 11 della sua Costituzione.

Si adoperi finalmente l'Italia per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione.

Solo la pace salva le vite.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

2. MAESTRE. PER LAURA CONTI NEL VENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA

 

Il 25 maggio 1993 scompariva Laura Conti, che fu partigiana, medico, scienziata, pubblica amministratrice e parlamentare, strenuamente impegnata in difesa della salute delle persone e della biosfera casa comune dell'umanita', una delle figure piu' luminose della cultura e della vita civile del Novecento. Esempio di rigore intellettuale, morale, politico. Maestra e compagna di tutte le persone che lottano per la giustizia e per la liberta', per la verita' e per la solidarieta'.

L'associazione "Respirare" di Viterbo a venti anni dalla scomparsa la ricorda con gratitudine. La sua lotta e' la nostra lotta. Per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani; per la difesa del mondo vivente.

La nonviolenza e' in cammino.

*

Laura Conti, nata a Udine nel 1921, partigiana, deportata e sopravvissuta al lager. Medico, parlamentare, rappresentante autorevole dell'ambientalismo scientifico e del movimento ecologista. E' scomparsa nel 1993.

Opere di Laura Conti: Assistenza e previdenza sociale, Feltrinelli, Milano 1958; Cecilia e le streghe, Einaudi, Torino 1963; La condizione sperimentale, Mondadori, Milano 1965; Sesso e educazione, Editori Riuniti, Roma 1975; Visto da Seveso, Feltrinelli, Milano 1978; Una lepre con la faccia di bambina, Editori Riuniti, Roma 1978; Che cos'e' l'ecologia, Mazzotta, Milano 1977, 1981; Il tormento e lo scudo, Mazzotta, Milano 1981; Ambiente terra, Mondadori, Milano 1988. L'archivio di molti suoi scritti, lettere e documenti si trova presso la Fondazione Luigi Micheletti di Brescia che ha curato l'inventario di tale archivio: cfr. www.fondazionemicheletti.it

Opere su Laura Conti: un breve profilo e' nel libro di Andrea Poggio, Ambientalismo, Bibliografica, Milano 1996.

Presso l'Ecoistituto del Veneto e' istituito un Premio ecologia "Laura Conti" a persone autrici di tesi di laurea impegnate concretamente per un futuro sostenibile.

*

L'associazione "Respirare" di Viterbo

Viterbo, 25 maggio 2013

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute, la difesa dell'ambiente, il rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

 

3. MEMORIA. GIORGIO NEBBIA RICORDA LAURA CONTI

[Ringraziamo di tutto cuore Giorgio Nebbia per averci messo a disposizione questo intervento in occasione dell'intestazione a Laura Conti (1921-1993) del Giardino davanti al numero civico 10 di via Michelino da Besozzo a Milano, nel ventesimo anniversario della morte.

Giorgio Nebbia, nato a Bologna nel 1926, docente universitario di merceologia, gia' parlamentare, impegnato nei movimenti ambientalisti e pacifisti, e' una delle figure di riferimento della riflessione e dell'azione ecologista nel nostro paese. Dal sito di Peacelink riprendiamo la seguente piu' ampia scheda: "Giorgio Nebbia, nato a Bologna nel 1926, professore ordinario di merceologia dell'Universita' di Bari dal 1959 al 1995, ora professore emerito, e' stato deputato e senatore della sinistra indipendente. Giorgio Nebbia si e' dedicato all'analisi del ciclo delle merci, cioe' dei materiali utilizzati e prodotti nel campo delle attivita' umane, agricole e industriali. Nel settore dell'utilizzazione delle risorse naturali ha condotto ampie ricerche sull'energia solare, sulla dissalazione delle acque e ha contribuito all'elaborazione dell'analisi del flusso di acqua e materiali nell'ambito di bacini idrografici. Nel corso delle sue ricerche, di ambito nazionale e internazionale, ha studiato il rapporto fra le attivita' umane e il territorio, con particolare riferimento al metabolismo delle citta', allo smaltimento dei rifiuti e al loro recupero, ai consumi di energia. Giorgio Nebbia e' autore di numerosissime pubblicazioni scientifiche e di alcuni libri divulgativi: L'energia solare e le sue applicazioni (Feltrinelli); Risorse merci materia (Cacucci); Il problema dell'acqua (Cacucci); Sete (Editori Riuniti); La merce e i valori. Per una critica ecologica del capitalismo (Jaca Book). Si e' occupato inoltre di storia della tecnica ed ha fatto parte di commissioni parlamentari sulle condizioni di lavoro nell'industria. E' unanimemente considerato tra i fondatori e i principali esponenti dell'ambientalismo in Italia". Tra le sue molte pubblicazioni segnaliamo particolarmente: Lo sviluppo sostenibile, Edizioni cultura della pace, S. Domenico di Fiesole (Fi) 1991; La merce e i valori. Per una critica ecologica del capitalismo, Jaca Book, Milano; cfr. anche: Il problema dell'acqua, Cacucci, Bari 1965, 1969; La societa' dei rifiuti, Edipuglia, Bari 1990; Sete, Editori Riuniti, Roma 1991; Alla ricerca di un'Italia sostenibile, Tam tam libri, Mestre 1997; La violenza delle merci, Tam tam libri, Mestre 1999; tra le opere recenti: con Virginio Bettini (a cura di), Il nucleare impossibile. Perche' non conviene tornare al nucleare, Utet Libreria, Torino 2009; Ambientiamoci, Nuovi Equilibri, Viterbo 2011. Si veda anche l'intervista nei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 360 (che contiene anche la seguente risposta a una domanda sulla sua biografia: "Sono nato nel 1926 in una famiglia piccolo borghese, ho il diploma di liceo classico, sono laureato in chimica. Dopo la laurea sono stato assunto come assistente di Merceologia, una disciplina che si insegna (sempre meno) nelle Facolta' di Economia, ho avuto quindi l'occasione di vivere una strana esperienza di una persona di educazione naturalistica fra docenti di cultura umanistica (economisti, storici, giuristi). A 32 anni ho "vinto il concorso" alla cattedra di Merceologia nella Facolta' di Economia e Commercio dell'Universita' di Bari dove ho insegnato fino alla pensione, nel 1995. Ho una laurea honoris causa in Discipline economiche e sociali nell'Universita' del Molise e due laurea in Economia e Commercio delle Universita' di Bari e di Foggia. Sono stato coinvolto nei movimenti di difesa dei consumatori, di difesa dell'ambiente, nelle lotte contro l'inquinamento, la caccia e l'energia nucleare, nella protesta contro tutte le forme di armi, a cominciare da quelle nucleari, e contro la guerra. Sono stato impegnato nella diffusione delle conoscenze sulle fonti di energia rinnovabili, soprattutto solare, e mi sono impegnato nell'insegnamento del carattere violento di molte tecnologie, di molte macchine, di molte forme urbane. Sono stato candidato ed eletto al Parlamento come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano e ho fatto parte del gruppo della Sinistra Indipendente alla Camera (1983-1987, collegio di Bari) e al Senato (1987-1992, collegio di Brindisi). Mi sono sposato nel 1955 con una donna che mi ha accompagnato per tutto la vita con una presenza silenziosa e continua anche nelle scelte scomode e che e' morta dopo 54 anni di matrimonio felice nell'agosto 2009. Ho un figlio nato nel 1956, laureato in architettura, impiegato nel campo dell'informatica. Sono un cattolico credente e turbato")]

 

Sarebbe stata contenta, Laura Conti, che la citta' di Milano, volendo intestare uno spazio urbano al suo nome, abbia scelto proprio un giardino, un ritaglio di quel verde che lei ha tanto amato, nel quale il cinguettio dei bambini, il riso dei ragazzi e il riposo degli anziani le facessero compagnia molto meglio del chiasso delle automobili di una grande strada. Sarebbe stata contento che la citta' di Milano abbia cosi' voluto riconoscere non solo la sua "milanesita'", benche' fosse nata a Udine, ma il suo costante impegno a Milano durante la Resistenza, poi il suo impegno politico nel Partito Comunista Italiano, poi la sua attivita' nel Consiglio Regionale della Lombardia, poi la sua continua attenzione a Milano e alla Lombardia nel periodo trascorso in Parlamento.

Il carattere principale di Laura Conti e' stato l'amore per la vita, in tutte le sue forme, da quella vegetale e animale, fra cui gli adorati gatti, alla vita degli esseri umani, specialmente i piu' fragili. Per tale amore corse a Seveso, all'indomani dell'incidente alla Icmesa, nel luglio 1976, per essere vicino alle bambine e alle donne esposte alla diossina fuoriuscita da quel maledetto camino. E' pieno di amore il libro "Una lepre con la faccia di bambina", che racconta tale dramma umano.

L'amore per la vita ha spinto Laura Conti, per decenni, senza tregua, ad essere vicina, col suo sapere, alle donne dovunque avessero bisogno, alle associazioni ambientaliste, ai partecipanti alle Universita' Verdi, ai lavoratori alle prese con inquinamenti o pericoli, ai lettori delle riviste che ha fondato e diffuso senza tregua. Non ha avuto figli ma ha amato ogni persona con cui e' venuta a contatto per spartire le sue enciclopediche conoscenze e la sua passione, anche per sgridare quando vedeva tiepidezze nell'impegno civile. Se la salute e l'eta' me lo avessero permesso sarei stato contento oggi di essere li', a sedermi nel "Giardino Laura Conti".

 

4. INCONTRI. "RADIO, TELEVISIONE, INTERNET". UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO

 

Si e' svolto sabato 25 maggio 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio su "Radio, televisione, internet. Alcune premesse di base a una riflessione nonviolenta sui principali mass-media".

 

5. INCONTRI. DUE COMIZI A VITERBO

 

Giovedi' 23 e venerdi' 24 maggio rispettivamente in piazzale degli Etruschi nel quartiere di Santa Barbara e in viale Bruno Buozzi nel quartiere del Pilastro, il responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, Peppe Sini, ha tenuto due comizi a sostegno della candidatura a sindaco dell'architetto Daniele Cario e della lista dell'associazione "Solidarieta' cittadina", lista che si presenta alle elezioni comunali di Viterbo avendo per simbolo una stretta di mano tra una mano nera e una mano bianca a rappresentare la solidarieta' che unisce tutti gli esseri umani.

*

Analizzando le principali questioni globali e locali, e ricostruendo la storia politica internazionale, italiana e viterbese degli ultimi decenni, Peppe Sini ha invitato ancora una volta all'impegno morale e civile e ad un voto a sinistra, contro il potere mafioso e contro il regime della corruzione, contro la guerra e contro il razzismo, contro il sistema dello sfruttamento e dell'oppressione, contro il femminicidio e contro la devastazione dell'ambiente; per la democrazia e la legalita'; per il diritto di tutte le persone alla casa, allo studio, al lavoro, alla salute, all'assistenza, a un ambiente vivibile e un'esistenza degna; per i diritti umani di tutti gli esseri umani e per la difesa della biosfera.

 

6. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

7. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1286 del 26 maggio 2013

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