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Una lettera aperta alla Ministra per le Pari opportunita' Josefa Idem



 

UNA LETTERA APERTA ALLA MINISTRA PER LE PARI OPPORTUNITA' JOSEFA IDEM

 

Gentilissima Ministra per le Pari opportunita',

 

innanzitutto le esprimiamo il nostro sostegno e la nostra gratitudine per il suo impegno contro il femminicidio.

Ma le scriviamo anche per inviarle copia, allegata in calce, della lettera aperta che abbiamo inviato l'altroieri alla sua collega Ministra degli Esteri, lettera aperta che reca la richiesta che cessi l'illegale partecipazione italiana all'atroce guerra afgana.

Chiediamo anche a lei di impegnarsi nell'ambito del Consiglio dei Ministri affinche' l'Italia cessi immediatamente di prendere parte alla guerra - che come tutte le guerre sempre e solo consiste nell'uccisione di esseri umani; e quindi affinche' l'Italia si adoperi finalmente concretamente e adeguatamente per la pace, per il disarmo e la smilitarizzazione dei conflitti, per salvare le vite degli esseri umani e costruire relazioni di solidarieta' e di giustizia.

Si torni al rispetto dell'articolo 11 della Costituzione della Repubblica, si torni al rispetto della vita umana.

 

Confidando nel suo impegno per la pace e in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, e nuovamente dichiarandole pieno sostegno e profonda gratitudine per la sua azione contro il femminicidio e la violenza maschilista, voglia gradire distinti saluti,

 

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

 

Viterbo, 31 maggio 2013

 

Mittente: "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: nbawac at tin.it e centropacevt at gmail.com , web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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Allegato: Una lettera aperta alla Ministra degli Esteri Emma Bonino

 

Gentilissima Ministra degli Esteri,

 

da oltre dieci anni l'Italia prende parte alla guerra in Afghanistan, in flagrante violazione del diritto internazionale e della Costituzione della Repubblica Italiana.

Da oltre dieci anni l'Italia e' corresponsabile di una guerra che ogni giorno provoca morti e distruzioni.

Cessi la partecipazione italiana alla guerra.

E si adoperi finalmente l'Italia per la pace, per il disarmo, per la smilitarizzazione dei conflitti, per la difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

Il primo diritto umano e' il diritto a non essere uccisi.

La guerra e' sempre nemica dell'umanita'.

Solo la pace salva le vite.

 

Voglia gradire distinti saluti,

 

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

 

Viterbo, 29 maggio 2013

 

Mittente: "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: nbawac at tin.it e centropacevt at gmail.com , web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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