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Telegrammi. 1350



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1350 del 29 luglio 2013

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Peppe Sini: Difendere la Costituzione, naturalmente

2. Alla ministra Cecile Kyenge

3. In memoria di Ernst Cassirer nell'anniversario della nascita

4. La "Carta" del Movimento Nonviolento

5. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. PEPPE SINI: DIFENDERE LA COSTITUZIONE, NATURALMENTE

 

Ancora una volta occorre difendere la Costituzione dall'ennesima aggressione dei golpisti.

E' evidente che non si puo' permettere ai berlusconiani di realizzare il golpe proprio quando il loro potere sta per crollare, con la condanna all'interdizione dai pubblici uffici del loro capo, demiurgo e padre-padrone; interdizione dai pubblici uffici che la Corte di Cassazione con tutta evidenza confermera' in via definitiva il 30 luglio.

La Costituzione non si tocca.

E piuttosto: occorre immediatamente estromettere dal governo i messeri della destra golpista berlusconiana.

E subito dopo la condanna di Berlusconi si dimetta il governo, si sciolga il parlamento, si torni al voto.

E per le elezioni si unisca in un'unica coalizione l'intero fronte antifascista democratico, e la sinistra della nonviolenza sia di questa coalizione non solo promotrice e parte, ma anima e guida.

Finisca il regime berlusconiano.

Si torni alla legalita' costituzionale.

Siano immediatamente abrogate tutte le infami ed incostituzionali misure razziste imposte negli scorsi anni da governi golpisti.

Cessi immediatamente la criminale ed incostituzionale partecipazione italiana alla guerra terrorista e stragista in Afghanistan.

Sia sconfitta dall'impegno comune delle persone oneste la destra golpista, razzista, maschilista, mafiosa, fascista, corruttrice.

Subito nuove elezioni per la democrazia, la pace, la solidarieta', il bene comune.

La nonviolenza e' in cammino.

 

2. SOLIDARIETA'. ALLA MINISTRA CECILE KYENGE

 

Alla ministra Cecile Kyenge il sostegno dell'intero popolo italiano affinche' con la sua azione guidi il nostro paese alla democrazia, al rispetto dei diritti umani, alla convivenza, alla civilta'.

Alla ministra Cecile Kyenge la stima e l'affetto dell'umanita' cosciente e responsabile.

 

3. INCONTRI. IN MEMORIA DI ERNST CASSIRER NELL'ANNIVERSARIO DELLA NASCITA

 

Si e' svolto domenica 28 luglio 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro in memoria di Ernst Cassirer nell'anniversario della nascita avvenuta a Breslavia il 28 luglio 1874.

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Ernst Cassirer, nato nel 1874 a Breslavia (Breslau in Slesia, oggi Wroclaw in Polonia), filosofo, docente universitario, esule, muore nel 1945 a New York. Ha dato contributi fondamentali in vari campi della ricerca filosofica, epistemologica, storiografica. Tra le opere di Ernst Cassirer: in traduzione italiana cfr. particolarmente Individuo e cosmo nella filosofia del Rinascimento; La filosofia dell'Illuminismo; Saggio sull'uomo; Il mito dello Stato; Storia della filosofia moderna; Linguaggio e mito; Filosofia delle forme simboliche. Tra le opere su Ernst Cassirer: Giulio Raio, Introduzione a Cassirer, Laterza, Roma-Bari 1991.

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Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni brani dalle sue opere.

Concludendo l'incontro, il responsabile della struttura nonviolenta viterbese ha ricordato come Ernst Cassirer sia stato un nitido e intransigente difensore della dignita' umana e della cultura di contro alla barbarie razzista e totalitaria.

Erede ed esegeta del Kant illuminista e sostenitore dei diritti umani, storiografo acutissimo del problema della conoscenza nell'eta' moderna, persuasivo argomentatore del passaggio dal concetto di sostanza a quello di funzione, elaboratore della filosofia delle forme simboliche che ha consentito sviluppi decisivi nell'ambito dell'analisi del linguaggio, del mito, della conoscenza scientifica, della morale e dell'estetica, della politica e dell'antropologia filosofica, Cassirer e' stato non soltanto lo storiografo lucidissimo ma anche l'apologeta e il testimone, il combattente della cultura come impresa comune dell'umanita', come processo di chiarificazione e di liberazione comune, come scelta per l'umano che riconosce ed unifica, preserva e dispiega, eredita e salva, tramanda e dona, di contro alla violenza che abbrutisce, disgrega ed annienta.

Nella sua alacre opera di storico e di filosofo, di umanista cui nulla di umano e' estraneo, di lottatore per la verita' e la liberta' con gli strumenti del pensiero, di promotore della solidarieta' e della responsabilita'; con i suoi studi che nutrono ogni persona che ad essi si accosti ed insieme la esortano ancora e ancora alla missione inesauribile e allo sforzo magnanimo del sapere, del capire, del condividere, del cercare ancora, del recare lume ed aiuto; con l'esempio di un accostarsi attento e sollecito ai problemi del sapere e della societa', ed alla riflessione di intere epoche come di singoli pensatori; con la sua riflessione sull'essere umano quale animal symbolicum, con la sua meditazione unitaria e complessa sulla cultura, con la sua attenzione ed apertura al progredire del processo unitario della ricerca e quindi della civilta', ed insieme con la sua ferma opposizione ad ogni potere violento che umilia e denega l'altrui e quindi la comune umanita', ebbene, Cassirer e' uno dei maestri della nonviolenza in cammino, e la sua opera un protrettico e una cassetta degli attrezzi per ogni persona impegnata per il bene comune.

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Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso ancora una volta pieno sostegno a varie iniziative di pace, di solidarieta' e per i diritti in cui il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo e' particolarmente impegnato in questo periodo:

a) all'iniziativa contro i cacciabombardieri F-35 e le navi da guerra del programma Fremm; iniziativa che deve proseguire anche dopo lo sciagurato voto del Senato il 16 luglio;

b) all'iniziativa per la cessazione immediata della illegale ed insensata partecipazione italiana alla guerra in corso in Afghanistan;

c) all'appello allo sciopero delle donne contro il femminicidio, ed alla richiesta che siano immediatamente concretamente realizzate tutte le iniziative adeguate contro la violenza sulle donne previste dalla Convenzione di Istanbul recentemente ratificata all'unanimita' dal parlamento italiano;

d) all'appello per l'asilo ad Edward Snowden;

e) alla richiesta di liberazione di Bradley Manning;

f) all'impegno affinche' siano abolite al piu' presto le infami misure razziste imposte da precedenti governi golpisti: ed in particolare affinche':

- sia rispettata la Costituzione della Repubblica Italiana che all'articolo 2 afferma che "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo" e all'articolo 10 afferma che "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle liberta' democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica";

- cessi la persecuzione dei migranti;

- sia abolito il cosiddetto "reato di clandestinita'";

- siano aboliti i campi di concentramento;

- siano abolite le deportazioni;

- cessi la schiavitu';

- sia consentita la libera circolazione di tutti gli esseri umani sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera;

- sia legiferato subito che ogni persona ha diritto a votare nel luogo in cui vive, lavora, paga le tasse, contribuisce al bene comune;

- sia legiferato subito che ogni persona che e' nata in Italia deve avere i diritti di ogni persona che e' nata in Italia.

Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso altresi' pieno sostegno:

g) alle iniziative promosse dall'"Associazione italiana medici per l'ambiente" a Viterbo per l'acqua potabile bene comune e diritto umano e per la difesa della biosfera;

h) alle iniziative per il risanamento del lago di Vico;

i) alle iniziative per la riduzione e la riconversione del polo energetico Civitavecchia-Montalto e contro le centrali a combustibili fossili;

l) alle iniziative del movimento contro le centrali a biomasse e biogas.

Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso inoltre pieno sostegno:

m) all'iniziativa per la formazione delle forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso della nonviolenza;

n) alla preparazione della Giornata internazionale della nonviolenza del 2 ottobre;

o) alla preparazione dell'iniziativa "Ogni vittima ha il volto di Abele" del 4 novembre.

Le persone partecipanti all'incontro hanno infine espresso profonda gratitudine e persuasa solidarieta' alla ministra Cecile Kyenge e pieno sostegno al suo impegno per i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Ugualmente hanno espresso gratitudine e solidarieta' anche alla presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, e formulato l'auspicio che essa possa essere la prossima Presidente della Repubblica.

 

4. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

5. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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