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Nonviolenza. Femminile plurale. 445



 

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NONVIOLENZA. FEMMINILE PLURALE

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Supplemento del notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

Numero 445 del 30 luglio 2013

 

In questo numero:

1. Scioperiamo. Per fermare la cultura della violenza

2. All'ascolto di Murray Bookchin e Gabriele Giannantoni

3. Segnalazioni librarie

 

1. INIZIATIVE. SCIOPERIAMO. PER FERMARE LA CULTURA DELLA VIOLENZA

[Riproponiamo ancora una volta il seguente appello che abbiamo ricevuto alcune settimane fa da Barbara Romagnoli (per contatti: duepunti2 at yahoo.it) e dal centro interculturale "Trama di terre" (per contatti: info at tramaditerre.org). Per contattare le promotrici dell'appello e aderire ad esso: scioperodonne2013 at gmail.com]

 

Scioperiamo. Per fermare la cultura della violenza

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Alla presidente della Camera, Laura Boldrini

Alla ministra delle Pari Opportunita', Josefa Idem

Alla segretaria della Confederazione Generale del Lavoro, Susanna Camusso

A tutte le donne delle istituzioni, delle arti e dei mestieri

A tutte noi

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Pensavamo che l'uccisione di Fabiana, bruciata viva dal fidanzato sedicenne, esprimesse un punto di non ritorno. Invece no. L'insulto che e' stato rivolto alla ministra Cecile Kyenge - da un'altra donna - dice molto piu' di quanto non vogliamo ammettere. E di fronte ad una violenza verbale simile, non ci sono scuse o giustificazioni che tengano. Noi non siamo mai state silenziose, abbiamo sempre denunciato questi fatti, le violenze fisiche e quelle verbali. Ma non basta.

Non basta piu' il lavoro dei centri antiviolenza, fondamentale e prezioso. E non bastano le promesse di leggi che neanche arrivano. La ratifica della convenzione di Istanbul? Un passo importante, ma bisogna aspettare e aspettare. E noi non vogliamo piu' limitarci a lanciare appelli che raccolgono migliaia di firme ma restano solo sulla carta; a proclamarci indignate per una violenza che non accenna a smettere; a fare tavole rotonde, dibattiti politici, incontri. Adesso chiediamo di piu'.

Chiediamo di poter vivere in una societa' che vuole realmente cambiare la cultura che alimenta questa mentalita' maschilista, patriarcale, trasversale, acclarata e spesso occulta, che noi riteniamo totalmente responsabile della mancanza di rispetto per le donne, e che non fa nulla per fermare questo inutile e doloroso femminicidio italiano.

Chiediamo che la parola femminicidio non venga piu' sottovalutata, svilita, criticata. Perche' racconta di un fenomeno che ancora in troppi negano, o che sia qualcosa che non li riguarda. O addirittura che molte delle donne uccise o violate, in fondo in fondo, qualche sbaglio lo avevano fatto. Quanta disumanita' nel non voler vedere il nostro immenso lavoro, quello pagato e quello non pagato, il lavoro di cura e riproduttivo, il genio, la creativita', il ruolo multiforme delle donne.

Chiediamo di fermarci. A tutte: madri, sorelle, figlie, nonne, zie, compagne, amanti, mogli, operaie, commesse, maestre, infermiere, badanti, dirigenti, fornaie, dottoresse, farmaciste, studentesse, professoresse, ministre, contadine, sindacaliste, impiegate, scrittrici, attrici, giornaliste, registe, precarie, artiste, atlete, disoccupate, politiche, funzionarie, fisioterapiste, babysitter, veline, parlamentari, prostitute, autiste, cameriere, avvocate, segretarie.

Fermiamoci per 24 ore da tutto quello che normalmente facciamo. Proclamiamo uno sciopero generale delle donne che blocchi questo maledetto paese. Perche' sia chiaro che senza di noi, noi donne, non si va da nessuna parte. Senza il rispetto per la nostra autodeterminazione e il nostro corpo non c'e' societa' che tenga. Perche' la rabbia e il dolore, lo sconforto e l'indignazione, la denuncia e la consapevolezza, hanno bisogno di un gesto forte.

Scioperiamo per noi e per tutte le donne che ogni giorno rischiano la loro vita. Per le donne che verranno, per gli uomini che staranno loro accanto.

Unisciti a noi, firma e diffondi questo appello. Insieme, poi, decideremo una data.

scioperodonne2013 at gmail.com

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Barbara Romagnoli (giornalista freelance)

Adriana Terzo (giornalista freelance)

Tiziana Dal Pra (presidente del centro interculturale Trama di Terre)

 

2. INCONTRI. ALL'ASCOLTO DI MURRAY BOOKCHIN E GABRIELE GIANNANTONI

 

Si e' svolto la mattina di martedi' 30 luglio 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio in memoria di Murray Bookchin, di cui ricorre l'anniversario della scomparsa (30 luglio 2006), e di Gabriele Giannantoni, di cui ricorre l'anniversario della nascita (30 luglio 1932).

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Murray Bookchin, pensatore e militante libertario americano, e' stato tra i principali punti di riferimento della "ecologia sociale"; nato a New York nel 1921, figlio di emigrati russi (la nonna materna era una rivoluzionaria populista), ha fatto l'operaio metalmeccanico, il sindacalista, lo scrittore, il docente universitario; e' deceduto sul finire di luglio 2006. Tra le opere di Murray Bookchin: I limiti della citta', Feltrinelli, Milano 1975; Post-scarcity anarchism, La Salamandra, Milano 1979; L'ecologia della liberta', Eleuthera, Milano 1988 (terza edizione); Per una societa' ecologica, Eleuthera, Milano 1989; Filosofia dell'ecologia sociale, Ila Palma, Palermo 1993; Democrazia diretta, Eleuthera, Milano 1993. Un'ampia scheda biografica e un'ampia bibliografia di Bookchin sono nel n. 1438 de "La nonviolenza e' in cammino".

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Gabriele Giannantoni (Perugia, 1932 - Roma, 1998), illustre studioso della filosofia classica e maestro di rigore filologico ed esegetico e di impegno morale e civile, fu docente universitario di storia della filosofia, curatore di edizioni e traduzioni di classici, deputato del partito comunista italiano. Tra le opere di Gabriele Giannantoni: Che cosa ha veramente detto Socrate, Ubaldini-Astrolabio, Roma 1971; Il marxismo di Galvano Della Volpe, Editori Riuniti, Roma 1976; La ricerca filosofica. Storia e testi, Loescher, Torino 1981, 3 voll.; Dialogo socratico e nascita della dialettica nella filosofia di Platone, Bibliopolis, Napoli 2005 (disponibile gratuitamente on line). Tra le opere su Gabriele Giannantoni: AA. VV., Anthropine Sophia. Studi di filologia e storiografia filosofica in memoria di Gabriele Giannantoni, Bibliopolis, Napoli 2009.

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Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni testi dei due autori.

Concludendo l'incontro, il responsabile della struttura nonviolenta viterbese ha rilevato come la coincidenza dei due anniversari consente di far interagire alcune suggestioni del pensiero del grande filosofo anarchico dell'"ecologia della liberta'" con quelle della rigorosa ricerca filologica e storiografica del grande studioso della filosofia antica.

Murray Bookchin e' un imprescindibile punto di riferimento della nonviolenza in cammino: le sue analisi e le sue proposte costituiscono altrettanti percorsi teorici e pratici che approntano contributi indispensabili al progetto e all'azione nonviolenti. Degli autori occidentali del secondo Novecento e' forse insieme ad Ivan Illich ed a pochissime e pochissimi altri quello che presenta le affinita' piu' profonde con elementi essenziali dell'elaborazione e della sperimentazione di Gandhi, e che le idee e le pratiche gandhiane meglio sa mettere in relazione con le tradizioni socialiste e libertarie e le teorie critiche della societa' otto-novecentesche, dandone svolgimenti di estremo interesse ed estrema efficacia. La prospettiva ecologica e libertaria elaborata da Bookchin e' una proposta d'azione e una "cassetta degli attrezzi" di cui il movimento di liberazione dell'umanita' persuaso della necessita' della nonviolenza non puo' fare a meno.

Nell'opera di Gabriele Giannantoni il riferimento a Socrate e' centrale; e dire Socrate e' dire uno degli archetipi, e una delle scaturigini, della scelta nonviolenta. Ma Giannantoni ha curato anche fondamentali edizioni italiane di altri pensatori greci - dai presocratici ad Epicuro - che apportano materiali di riflessione a nostro giudizio non meno imprescindibili. Ed ha dato una lezione di rigore filologico, di impegno per la verita', di esortazione al lavoro comune dell'umanita' intera per la comune solidarieta' e la comune liberazione, che costituisce un esempio di cio' che chiamiamo civilta'. Poiche' nel reciproco riconoscimento e nella giusta ed armoniosa convivenza si realizza la dignita' umana, condizione necessaria della quale e' il rispetto dei diritti di ogni persona e l'impegno responsabile di ciascuno per il bene di tutti. Il Giannantoni studioso, docente, legislatore, filosofo ha dato testimonianza di questa socratica sequela, di questo impegno di verita' e di solidarieta' con la lotta delle oppresse e degli oppressi per la comune liberazione, ed ha saputo educare al sobrio e severo rigoro intellettuale, morale e civile quanti alla sua lezione si sono accostati.

Da Murray Bookchin, uno dei maggiori pensatori politici della nonviolenza in cammino, cosi' come da Gabriele Giannantoni, acuto interprete di quanto di piu' prezioso la filosofia greca ancora reca all'umanita', viene a noi un insegnamento, una testimonianza e un appello a condurre ancora la lotta contro ogni menzogna, contro ogni ingiustizia, contro ogni violenza, per una societa' di persone libere ed eguali in diritti, in cui da ciascuno sia dato secondo le sue capacita', ed a ciascuno sia dato secondo i suoi bisogni.

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Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso ancora una volta pieno sostegno a varie iniziative di pace, di solidarieta' e per i diritti in cui il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo e' particolarmente impegnato in questo periodo:

a) all'iniziativa contro i cacciabombardieri F-35 e le navi da guerra del programma Fremm; iniziativa che deve proseguire anche dopo lo sciagurato voto del Senato il 16 luglio;

b) all'iniziativa per la cessazione immediata della illegale ed insensata partecipazione italiana alla guerra in corso in Afghanistan;

c) all'appello allo sciopero delle donne contro il femminicidio, ed alla richiesta che siano immediatamente concretamente realizzate tutte le iniziative adeguate contro la violenza sulle donne previste dalla Convenzione di Istanbul recentemente ratificata all'unanimita' dal parlamento italiano;

d) all'appello per l'asilo ad Edward Snowden;

e) alla richiesta di liberazione di Bradley Manning;

f) all'impegno affinche' siano abolite al piu' presto le infami misure razziste imposte da precedenti governi golpisti: ed in particolare affinche':

- sia rispettata la Costituzione della Repubblica Italiana che all'articolo 2 afferma che "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo" e all'articolo 10 afferma che "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle liberta' democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica";

- cessi la persecuzione dei migranti;

- sia abolito il cosiddetto "reato di clandestinita'";

- siano aboliti i campi di concentramento;

- siano abolite le deportazioni;

- cessi la schiavitu';

- sia consentita la libera circolazione di tutti gli esseri umani sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera;

- sia legiferato subito che ogni persona ha diritto a votare nel luogo in cui vive, lavora, paga le tasse, contribuisce al bene comune;

- sia legiferato subito che ogni persona che e' nata in Italia deve avere i diritti di ogni persona che e' nata in Italia.

Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso altresi' pieno sostegno:

g) alle iniziative promosse dall'"Associazione italiana medici per l'ambiente" a Viterbo per l'acqua potabile bene comune e diritto umano e per la difesa della biosfera;

h) alle iniziative per il risanamento del lago di Vico;

i) alle iniziative per la riduzione e la riconversione del polo energetico Civitavecchia-Montalto e contro le centrali a combustibili fossili;

l) alle iniziative del movimento contro le centrali a biomasse e biogas.

Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso inoltre pieno sostegno:

m) all'iniziativa per la formazione delle forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso della nonviolenza;

n) alla preparazione della Giornata internazionale della nonviolenza del 2 ottobre;

o) alla preparazione dell'iniziativa "Ogni vittima ha il volto di Abele" del 4 novembre.

Le persone partecipanti all'incontro hanno infine espresso profonda gratitudine e persuasa solidarieta' alla ministra Cecile Kyenge e pieno sostegno al suo impegno per i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Ugualmente hanno espresso gratitudine e solidarieta' anche alla presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, e formulato l'auspicio che essa possa essere la prossima Presidente della Repubblica.

 

3. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Gisela Bock, Le donne nella storia europea, Laterza, Roma-Bari 2001, 2006, pp. VI + 502.

- Georges Duby, Michelle Perrot (a cura di), Storia delle donne in Occidente, Laterza, Roma-Bari, 1990-1992, 1994-1996, 5 voll. (vol. I. L'Antichita', a cura di Pauline Schmitt Pantel, pp. XVIII + 606; vol. II. Il Medioevo, a cura di Christiane Klapisch-Zuber, pp. VIII + 600; vol. III. Dal Rinascimento all'eta' moderna, a cura di Natalie Zemon Davis e Arlette Farge, pp. VI + 568; vol. IV. L'Ottocento, a cura di Genevieve Fraisse e Michelle Perrot, pp. VI + 618; vol. V. Il Novecento, a cura di Francoise Thebaud, pp. VI + 714).

 

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NONVIOLENZA. FEMMINILE PLURALE

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Numero 445 del 30 luglio 2013

 

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