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Telegrammi. 1381



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1381 del 29 agosto 2013

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Peppe Sini: Una franca parola contro la guerra

2. In memoria di Shulamith Firestone, a un anno dalla scomparsa

3. Un incontro di studio sull'esegesi biblica

4. Nel ventesimo anniversario della scomparsa di Edward P. Thompson

5. Segnalazioni librarie

6. La "Carta" del Movimento Nonviolento

7. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. PEPPE SINI: UNA FRANCA PAROLA CONTRO LA GUERRA

 

La guerra e' la piu' grande violazione dei diritti umani, poiche' essa consiste della commissione di stragi.

E quindi sostenere che si promuove una guerra per difendere i diritti umani e' una contraddizione in termini.

Solo la pace salva le vite e difende i diritti umani.

La lotta contro le dittature, la lotta contro l'imperialismo, la lotta contro la guerra, sono una stessa cosa.

La lotta per i diritti umani, la lotta per la democrazia sostanziata nella giustizia sociale, la lotta per il disarmo, sono una stessa cosa.

Solo la pace promuove la democrazia, solo la pace promuove i diritti umani.

L'obiettivo piu' urgente che l'umanita' deve porsi e' abolire la guerra, prima che la guerra abolisca l'umanita'.

E per abolire la guerra occorre il disarmo; occorre la smilitarizzazione dei conflitti e quindi l'abolizione degli eserciti; ed occorre il dialogo e la cooperazione: nella consapevolezza che vi e' una sola umanita' in un unico mondo casa comune, e che o ci salveremo insieme o insieme periremo.

Per dirlo nel modo piu' semplice ed esatto: occorre la scelta della nonviolenza.

Occorre la scelta della nonviolenza come principio regolatore delle relazioni internazionali.

Occorre la scelta della nonviolenza come principio regolatore delle relazioni sociali.

Occorre la scelta della nonviolenza come principio ispiratore della politica tout court.

Occorre la scelta della nonviolenza, che e' la lotta la piu' nitida e la piu' intransigente contro tutte le violenze, le oppressioni e le menzogne.

La scelta della nonviolenza e' il compito dell'ora del movimento delle oppresse e degli oppressi in lotta per la liberazione dell'umanita'.

La scelta della nonviolenza e' il compito dell'ora di ogni persona che riconosce la necessita' di relazionarsi agli altri esseri umani ed al mondo vivente nella responsabilita', nella solidarieta', nella condivisione; nel rispetto della vita, della dignita' e dei diritti altrui; nell'applicazione della regola aurea dell'agire nei confronti degli altri cosi' come vorresti che gli altri agissero verso di te.

La scelta della nonviolenza, per dirla con le parole di Aldo Capitini, "e' il varco attuale della storia".

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

2. INCONTRI. IN MEMORIA DI SHULAMITH FIRESTONE, A UN ANNO DALLA SCOMPARSA

 

Si e' svolto la mattina di mercoledi' 28 agosto 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro in memoria di Shulamith Firestone, di cui ricorre l'anniversario della scomparsa.

Shulamith Firestone (Ottawa, 7 gennaio 1945 - New York, 28 agosto 2012), e' stata una influente pensatrice e militante femminista. Opere di Shulamith Firestone: La dialettica dei sessi, Guaraldi, Firenze-Rimini 1971, 1976; in inglese cfr. anche: Airless Spaces, Semiotext(e), 1998. Opere su Shulamith Firestone: cfr. almeno l'articolo commemorativo scritto da Susan Faludi, Death of a revolutionary, "The New Yorker", 15 aprile 2013 (disponibile nel sito www.newyorker.com).

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Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni brani del suo fondamentale libro pubblicato nel 1970, La dialettica dei sessi.

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Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso ancora una volta una decisa opposizione alla guerra, agli eserciti, alle armi: la guerra, gli eserciti e le armi sono nemici dell'umanita'; e' necessario che l'umanita' abolisca la guerra ed i suoi strumenti; e' necessario che l'umanita' scelga la nonviolenza: solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

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Le persone partecipanti all'incontro hanno altresi' espresso pieno sostegno ad altre varie iniziative di pace, di solidarieta' e per i diritti in cui il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo e' particolarmente impegnato in questo periodo. In primo luogo all'iniziativa contro i cacciabombardieri F-35; all'iniziativa per la cessazione immediata della illegale ed insensata partecipazione italiana alla guerra in corso in Afghanistan; all'appello allo sciopero delle donne contro il femminicidio, ed alla richiesta che siano immediatamente concretamente realizzate tutte le iniziative adeguate contro la violenza sulle donne previste dalla Convenzione di Istanbul recentemente ratificata all'unanimita' dal parlamento italiano; all'impegno affinche' siano abolite al piu' presto le infami misure razziste imposte da precedenti governi golpisti (ed in particolare affinche' sia rispettata la Costituzione della Repubblica Italiana che all'articolo 2 afferma che "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo" e all'articolo 10 afferma che "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle liberta' democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica". Cessi la persecuzione dei migranti. Sia abolito il cosiddetto "reato di clandestinita'". Siano aboliti i campi di concentramento. Siano abolite le deportazioni. Cessi la schiavitu'. Sia consentita la libera circolazione di tutti gli esseri umani sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera. Sia legiferato subito che ogni persona ha diritto a votare nel luogo in cui vive, lavora, paga le tasse, contribuisce al bene comune. Sia legiferato subito che ogni persona che e' nata in Italia deve avere i diritti di ogni persona che e' nata in Italia. Cessi la complicita' istituzionale con le mafie schiaviste. Cessi finalmente anche in Italia il regime dell'apartheid).

 

3. INCONTRI. UN INCONTRO DI STUDIO SULL'ESEGESI BIBLICA

 

Si e' svolto nel pomeriggio di mercoledi' 28 agosto 2013 a Viterbo un incontro di studio del documento del 15 aprile 1993 della Pontificia commissione biblica su "L'interpretazione della Bibbia nella Chiesa", a vent'anni dalla sua redazione.

L'incontro faceva parte di un ciclo che si e' svolto lungo tutto il mese di agosto, nel corso del quale sono state esaminate in una prospettiva interculturale varie metodologie e motivazioni di approccio e riferimento al testo biblico e sono stati studiati vari contributi di autori diversi anche in dinamica tensione e fin conflittuale dialettica tra loro, in un forte intreccio tra esegesi biblica, ricognizioni linguistiche, antropologiche e storiche, tradizioni religiose e filosofiche, sviluppi delle scienze umane, esperienze di solidarieta' e lotte di liberazione, in una prospettiva nonviolenta di incontro e dialogo delle culture nel reciproco rispetto e nel condiviso impegno a valorizzare e promuovere elaborazioni e pratiche orientate all'affermazione della pace e della giustizia, del rispetto dei diritti umani e della biosfera.

All'incontro - come anche a tutti i precedenti - ha preso parte il responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo.

 

4. INCONTRI. NEL VENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI EDWARD P. THOMPSON

 

Nel ventesimo anniversario della scomparsa, si e' svolta la sera di mercoledi' 28 agosto 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" una commemorazione del grande storico e militante del movimento socialista e del movimento pacifista Edward P. Thompson.

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Edward P. Thompson, nato ad Oxford il 3 febbraio 1924, illustre storico, impegnato nel Partito comunista e dopo il 1956 nella nuova sinistra marxista ed antitotalitaria, e' stato una delle figure piu' rappresentative dei movimenti per la pace degli anni Ottanta; e' scomparso il 28 agosto 1993. Tra le opere di Edward P. Thompson: Uscire dall'apatia, Einaudi, Torino 1962; Rivoluzione industriale e classe operaia in Inghilterra, Il Saggiatore, Milano 1969; Societa' patrizia, cultura plebea, Einaudi, Torino 1981; Protestare per sopravvivere, Pironti, Napoli 1982; (con V. Racek), Diritti umani e disarmo, Centro siciliano di documentazione, Palermo 1982; Opzione zero, Einaudi, Torino 1983; Whigs e cacciatori, Ponte alle Grazie, Firenze 1989; Oi Paz, Editori Riuniti, Roma 1991; Apocalisse e rivoluzione. William Blake e la legge morale, Cortina, Milano 1996; L'economia morale delle classi popolari inglesi del secolo XVIII, Et al., Milano 2009; Tempo e disciplina del lavoro, Et al., Milano 2011.

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Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni suoi testi sia storici che d'intervento militante.

Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese ha concluso l'incontro con un commosso ricordo del grande intellettuale marxista antitotalitario, del grande studioso della concreta esistenza e coscienza delle classi sfruttate ed oppresse, del militante pacifista che ispiro' le posizioni piu' acute e piu' aggettanti del movimento che negli anni '80 si oppose al dispiegamento di nuovi missili nucleari in Europa dando luogo a decisive riflessioni e lotte nonviolente che ebbero sviluppi rilevantissimi. Edward P. Thompson e' una delle figure piu' preziose della storia della cultura europea contemporanea, della sinistra novecentesca, della nonviolenza in cammino.

 

5. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- AA. VV., L'autismo a scuola. Strategie efficaci per gli insegnanti, Erickson, Trento 2013, pp. 352, euro 18,50.

- Flavia Caretto, Gabriella Dibattista, Bruna Scalese, Autismo e autonomie personali. Guida per educatori, insegnanti e genitori, Erickson, Trento 2012, 2013, pp. 200, euro 18,50.

- Carmel Conn, Laboratorio teatro per bambini con disturbi dello spettro autistico. Giochi e attivita' per favorire le abilita' sociali e l'autostima, Erickson, Trento 2010, pp. 232, euro 20.

- Giorgia Pelagatti, Francesca Cottone, Insegnare ai bambini con disturbi dello spettro autistico. Schede operative su lettere, numeri, forme e colori, Erickson, Trento 2011, 2012, pp. 240, euro 17,50.

 

6. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

7. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1381 del 29 agosto 2013

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