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Telegrammi. 1408



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1408 del 27 settembre 2013

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Bozza di lettera agli istituti scolastici

2. Bozza di lettera agli enti locali

3. Bozza di lettera alle associazioni democratiche

4. Bozza di lettera ai mezzi d'informazione

5. Un appello del Movimento Nonviolento: 2 ottobre per il disarmo

6. Un volantino del Movimento Nonviolento: Se vuoi la pace, prepara la pace

7. Un altro volantino del Movimento Nonviolento: Forse non lo sai...

8. La "Carta" del Movimento Nonviolento

9. Per saperne di piu'

 

1. MATERIALI. BOZZA DI LETTERA AGLI ISTITUTI SCOLASTICI

 

Egregio dirigente scolastico,

come gia' sapra' il 2 ottobre ricorre la Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Mohandas Gandhi.

Con la presente la invitiamo a voler promuovere presso il suo istituto scolastico le iniziative di studio, di riflessione e di testimonianza che riterra' opportune.

Voglia gradire distinti saluti,

Firma

Luogo e data

Mittente, recapito postale, telefonico, e-mail

 

2. MATERIALI. BOZZA DI LETTERA AGLI ENTI LOCALI

 

Egregio Sindaco del Comune / Presidente della Provincia / Presidente della Regione,

come gia' sapra' il 2 ottobre ricorre la Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Mohandas Gandhi.

Con la presente la invitiamo a voler promuovere le iniziative che riterra' opportune per celebrare l'evento.

Voglia gradire distinti saluti,

Firma

Luogo e data

Mittente, recapito postale, telefonico, e-mail

 

3. MATERIALI. BOZZA DI LETTERA ALLE ASSOCIAZIONI DEMOCRATICHE

 

Cari amici, egregi signori,

come gia' saprete il 2 ottobre ricorre la Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Mohandas Gandhi.

Con la presente vi invitiamo a voler promuovere le iniziative di studio, di riflessione, di testimonianza e/o di mobilitazione che riterrete opportune.

Vogliate gradire distinti saluti,

Firma

Luogo e data

Mittente, recapito postale, telefonico, e-mail

 

4. MATERIALI. BOZZA DI LETTERA AI MEZZI D'INFORMAZIONE

 

Egregi signori,

come gia' saprete il 2 ottobre ricorre la Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Mohandas Gandhi.

Con la presente vi invitiamo a darne notizia ed a segnalare le iniziative che istituzioni, scuole, associazioni realizzeranno per l'occasione.

Vogliate gradire distinti saluti,

Firma

Luogo e data

Mittente, recapito postale, telefonico, e-mail

 

5. DOCUMENTI. UN APPELLO DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO: 2 OTTOBRE PER IL DISARMO

[Dal Movimento Nonviolento (per contatti: e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org) riceviamo e diffondiamo]

 

2 ottobre per il disarmo. Se vuoi la pace prepara la pace. Con la difesa nonviolenta

*

2 ottobre, Giornata internazionale della nonviolenza.

Le Nazioni Unite, che l'hanno istituita nel 2007, intendono celebrare in questo modo l'anniversario della nascita di M. K. Gandhi.

Vogliamo rilanciare questa Giornata in Italia, come appuntamento comune di iniziative e mobilitazione diffuse sul territorio per promuovere la cultura e la pratica della nonviolenza, con particolare attenzione al decisivo tema del disarmo.

Per noi la Giornata del 2 ottobre assume il valore di affermazione di un nuovo orientamento politico, di rifiuto della guerra come condizione preliminare per una nuova societa', ispirata all'insegnamento di Gandhi: "O l'umanita' distruggera' gli armamenti, o gli armamenti distruggeranno l'umanita'".

Quest'anno il 2 ottobre cade in un momento particolarmente delicato:

- l'ossessiva ricerca di maggiori finanziamenti per gli armamenti da parte del governo;

- la difficolta' dello stesso parlamento ad abolire il programma dei caccia F-35, come chiede con forza gran parte dell'opinione pubblica italiana;

- il veto del Consiglio supremo di difesa al parlamento rispetto alla sua sovranita' decisionale sulle spese militari;

- lo stato di sofferenza del Servizio civile nazionale, vero strumento di difesa civile, non armata e nonviolenta della patria ma che riceve fondi irrisori rispetto alla difesa militare;

- la preparazione del Consiglio europeo di dicembre sulla difesa comune;

- la riproposizione e il rifinanziamento da parte del governo della cosiddetta mini-naja.

Il motto bellicista dell'attuale ministro della difesa italiano e' "per amare la pace, bisogna armare la pace". E' cosi' che il ministero della difesa diventa il ministero della preparazione della guerra. Infatti l'esperienza storica ci insegna che "se armi la pace, ami la guerra".

E' necessario ribaltare questa concezione arcaica, contraria allo spirito ed alla lettera della Costituzione italiana, nel suo contrario: se vuoi la pace prepara la pace, attraverso il disarmo e la costruzione di una vera difesa civile, non armata e nonviolenta.

Con le risorse liberate da un vero processo di disarmo puo' essere costruito un nuovo modello di difesa italiano ed europeo, a partire dal riconoscimento, economico ed organizzativo, della piena dignita' del Servizio civile nazionale come forma di difesa non armata della Patria alternativa a quella militare. Un modello che abbia al centro la costruzione della pace con mezzi pacifici sul piano internazionale e la difesa delle istituzioni democratiche costituzionali sul piano nazionale.

La sicurezza di tutti si costruisce attraverso il riconoscimento dei diritti civili e sociali delle persone e dei popoli, non attraverso minacciosi programmi di riarmo militare degli Stati.

"Non esiste una via alla pace, la pace e' la via" diceva Gandhi.

Questo 2 ottobre - in sua memoria e come promemoria per ciascuno di noi - celebriamo in tutto il Paese la Giornata della nonviolenza. Organizziamo dovunque iniziative politiche, culturali e simboliche, ispirate alla nonviolenza, per il disarmo e la difesa nonviolenta.

*

Movimento Nonviolento, Rete Italiana Disarmo, Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile), Tavolo Interventi Civili di Pace, Movimento Internazionale Riconciliazione, Pax Christi, Arci Servizio Civile, Amesci (Associazione mediterranea per la promozione e lo sviluppo del servizio civile), Un ponte per..., Emmaus Italia, Associazione Obiettori Nonviolenti, Associazione per la Pace, AssopacePalestina, Gavci, Arci, Aisec (Associazione italiana servizio civile).

*

Comunicare tutte le iniziative a nonviolenzaroma at gmail.com per la redazione della "mappa dell'Italia nonviolenta".

 

6. MATERIALI. UN VOLANTINO DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO: SE VUOI LA PACE, PREPARA LA PACE

[Dal Movimento Nonviolento (per contatti: e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org) riceviamo e diffondiamo]

 

2 ottobre 2013. Giornata Internazionale della Nonviolenza

Se vuoi la pace, prepara la pace. Con il disarmo e la difesa nonviolenta.

Perche' una giornata internazionale dedicata alla nonviolenza?

Il 2 ottobre e' il compleanno di Mohandas K. Gandhi, considerato il fondatore della nonviolenza moderna. Per questo le Nazioni Unite hanno dedicato questa giornata alla nonviolenza.

Gandhi stesso amava dire di non aver inventato niente di nuovo perche' la nonviolenza e' antica come le montagne. Anzi la nonviolenza e' da sempre utilizzata nelle relazioni interpersonali: se all'interno della maggior parte dei conflitti l'umanita' non avesse usato prevalentemente strumenti nonviolenti essa, diceva ancora Gandhi, si sarebbe estinta da un pezzo. A scuola ci hanno insegnato la storia come susseguirsi di guerre, dovremmo riappropriarci anche della storia del sangue risparmiato, delle conquiste disarmate e della manutenzione delle paci.

Per poter costruire storia nuova e liberata dalla guerra e dalla violenza.

Il 2 ottobre e' un momento di riflessione collettiva e di assunzione di responsabilita' personale.

Oggi le armi di distruzione di massa hano raggiunto immani capacita' distruttive e sul loro altare si sacrificano enormi risorse pubbliche sottratte alla cura dei bisogni dei singoli ed all'affermazione di diritti di tutti; siamo giunti al punto che - per citare ancora Gandhi - "o l'umanita' distruggera' gli armamenti, o gli armamenti distruggeranno l'umanita'".

Il 2 ottobre ognuno di noi puo' fare qualcosa con e per la nonviolenza (in quattro passi).

Il primo passo e' impegnarsi per il disarmo personale, rinunciando a vedere l'altro - chiunque esso sia - come un nemico da sconfiggere; il secondo passo e' il disarmo culturale, acquisendo una coscienza critica capace di dire di no, anche quando la violenza sembra la risposta piu' ovvia e scontata; il terzo passo e' il disarmo politico, impegnandosi attivamente per una politica capace di investire risorse per preparare la pace utilizzando mezzi di pace, anziche' per preparare le guerre investendo sui mezzi distruttivi delle armi; il quarto passo e' il disarmo unilaterale: se ognuno aspetta che siano gli altri ad iniziare, il disarmo non avverra' mai; chi vuole veramente il disarmo, e ci crede, deve iniziare per primo a disarmare, in modo incondizionato, immediato e integrale, poi gli altri seguiranno l'esempio.

Questo cammino porta piu' lontano se lo facciamo collettivamente, per questo ti invitiamo a prendere contatto con quanti nella tua citta' ci stanno gia' provando.

La nonviolenza non si puo' delegare a qualcun altro.

Ciascuno puo' e deve fare qualcosa.

Nessun altro puo' farlo al posto tuo.

Per informazioni sulla Giornata e sulle iniziative di nonviolenza e disarmo: an at nonviolenti.org, segreteria at disarmo.org

 

7. MATERIALI. UN ALTRO VOLANTINO DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO: FORSE NON LO SAI...

[Dal Movimento Nonviolento (per contatti: e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org) riceviamo e diffondiamo]

 

2 ottobre 2013. Giornata Internazionale della Nonviolenza

*

"Ci sono molte cause per le quali sono disposto a morire,

ma nessuna per la quale sarei disposto ad uccidere"

(Mahatma Gandhi)

*

Oggi 2 ottobre ricorre la data di nascita di Mohandas K. Gandhi, considerato il fondatore della nonviolenza moderna. Per questo le Nazioni Unite nel 2007 hanno istituito in questa ricorrenza la "Giornata della Nonviolenza".

Non e' una giornata di celebrazione di un santino, ne' di vuota retorica della pace. E' un momento di riflessione e azione collettiva e di assunzione di responsabilita' personale.

Forse non lo sai, ma anche tu sei un nonviolento!

Sei un nonviolento quando:

- partecipi ad un sit-in in piazza a sostegno delle garanzie democratiche e costituzionali;

- aderisci ad uno sciopero per chiedere lavoro, giustizia ed equita';

- firmi una petizione per promuovere i diritti delle persone e per la tutela dell'ambiente;

- partecipi a manifestazioni a favore della legalita' e contro ogni forma di sfruttamento;

- sostieni le cause per la risoluzione negoziale e per via diplomatica dei conflitti;

- vai a votare e partecipi alla costruzione di una politica di solidarieta' e di pace;

- decidi di partecipare ad un digiuno contro la guerra e l'intervento militare;

- devolvi parte delle tue entrate per sostenere le associazioni pacifiste e nonviolente;

- regali ai tuoi figli o nipoti giochi educativi, creativi e nonviolenti;

- dedichi del tempo a parlare ed ascoltare le persone che ti sono vicine...

Sei stato (e sei!) un nonviolento:

- se hai rinunciato al servizio militare a favore del servizio civile;

- se aderisci ad associazioni di volontariato e di cooperazione internazionale;

- se rifiuti l'uso delle armi;

- se promuovi le pratiche della Difesa popolare nonviolenta.

Oggi piu' che mai c'e' bisogno di nonviolenza.

Oggi che le armi di distruzione di massa hanno raggiunto capacita' distruttive immani e sul loro altare si sacrificano enormi risorse pubbliche sottraendole alla cura dei bisogni delle persone (e soprattutto dei piu' deboli!) ed alla promozione dei diritti di tutti, siamo sull'orlo di quanto ammoniva Gandhi: "O l'umanita' distruggera' gli armamenti, o gli armamenti distruggeranno l'umanita'". Anche il nostro Paese, nonostante la pesante crisi economica, continua ad investire oltre 24 miliardi all'anno per le spese militari e per acquistare strumenti bellici.

Ti invitiamo a continuare ad essere un nonviolento e prendere contatto con le nostre associazioni cittadine per tenerti informato sui prossimi eventi e manifestazioni a favore del disarmo e della pace. Grazie per aver partecipato oggi con noi alla "Giornata internazionale della Nonviolenza"!

Per informazioni sulla Giornata e sulle iniziative di nonviolenza e disarmo: an at nonviolenti.org, segreteria at disarmo.org

 

8. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

9. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1408 del 27 settembre 2013

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