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[Nonviolenza] Telegrammi. 1436



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1436 del 25 ottobre 2013

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Dall'incontro di Viterbo una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri per chiedere azioni di disarmo subito

2. Un appello al parlamento italiano: faccia cessare le stragi nel Mediterraneo

3. Movimento Nonviolento, Peacelink e Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo: Un appello per il 4 novembre: "Ogni vittima ha il volto di Abele"

4. In memoria di Rosa Parks, nell'anniversario della scomparsa

5. La "Carta" del Movimento Nonviolento

6. Per saperne di piu'

 

1. INIZIATIVE. DALL'INCONTRO DI VITERBO UNA LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI PER CHIEDERE AZIONI DI DISARMO SUBITO

 

Si e' svolto la mattina di giovedi' 24 ottobre 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione nell'ambito della "Settimana internazionale per il disarmo" indetta dall'Onu.

Nel corso dell'incontro e' stata redatta, e conclusivamente approvata all'unanimita', una lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri con cui si sollecita il governo italiano ad iniziative di disarmo e di difesa dei diritti umani.

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Allegato: Lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri,

- in occasione della giornata in cui ricorre l'anniversario della nascita dell'Onu nel 1945 e che apre la "Settimana internazionale per il disarmo" istituita dall'Onu nel 1978 e che si rinnova tutti gli anni dal 24 al 30 ottobre,

- nella condivisione dell'incipit del preambolo dello Statuto delle Nazioni Unite che si apre con la formula "Noi, popoli delle nazioni unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra...",

- facendo proprio l'appello dell'Onu alla pace, al disarmo, al rispetto della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani,

chiediamo a Lei e tramite Lei al Governo italiano:

- iniziative immediate e concrete di pace e di disarmo;

- iniziative immediate e concrete di riconoscimento e protezione dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

In particolare chiediamo la cessazione immediata della partecipazione italiana alla guerra afgana.

In particolare chiediamo la cessazione immediata di ogni programma di riarmo, a cominciare dai cacciabombardieri F-35.

In particolare chiediamo la cessazione immediata della persecuzione razzista dei migranti.

In particolare chiediamo che sia immediatamente consentito a tutti gli esseri umani di poter entrare in Italia in modo legale e sicuro, facendo cosi' immediatamente cessare le stragi nel Mediterraneo.

Voglia gradire distinti saluti,

Le persone partecipanti all'incontro di riflessione svoltosi a Viterbo nell'ambito della "Settimana internazionale per il disarmo" indetta dall'Onu

Viterbo, 24 ottobre 2013

 

2. INIZIATIVE. UN APPELLO AL PARLAMENTO ITALIANO: FACCIA CESSARE LE STRAGI NEL MEDITERRANEO

 

Rivolgiamo un appello al parlamento italiano: faccia cessare le stragi nel Mediterraneo legiferando il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro.

Ogni essere umano ha diritto alla vita. Ogni essere umano ha diritto alla libera circolazione sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera. Vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte.

 

3. INIZIATIVE. MOVIMENTO NONVIOLENTO, PEACELINK E CENTRO DI RICERCA PER LA PACE E I DIRITTI UMANI DI VITERBO: UN APPELLO PER IL 4 NOVEMBRE: "OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE"

[Riproponiamo l'appello promosso gia' negli scorsi anni da Movimento Nonviolento, Peacelink e Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo per il 4 novembre: "Ogni vittima ha il volto di Abele"]

 

Intendiamo proporre per il 4 novembre l'iniziativa nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele".

Proponiamo che il 4 novembre si realizzino in tutte le citta' d'Italia commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze.

Affinche' il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre gli esseri umani viventi esprimono, rinnovano, inverano l'impegno affinche' non ci siano mai piu' guerre, mai piu' uccisioni, mai piu' persecuzioni.

Queste iniziative di commemorazione e di impegno morale e civile devono essere rigorosamente nonviolente. Non devono dar adito ad equivoci o confusioni di sorta; non devono essere in alcun modo ambigue o subalterne; non devono prestare il fianco a fraintendimenti o mistificazioni. Queste iniziative di addolorato omaggio alle vittime della guerra e di azione concreta per promuovere la pace e difendere le vite, devono essere rigorosamente nonviolente.

Occorre quindi che si svolgano in orari distanti e assolutamente distinti dalle ipocrite celebrazioni dei poteri armati, quei poteri che quelle vittime fecero morire.

Ed occorre che si svolgano nel modo piu' austero, severo, solenne: depositando omaggi floreali dinanzi alle lapidi ed ai sacelli delle vittime delle guerre, ed osservando in quel frangente un rigoroso silenzio.

Ovviamente prima e dopo e' possibile ed opportuno effettuare letture e proporre meditazioni adeguate, argomentando ampiamente e rigorosamente perche' le persone amiche della nonviolenza rendono omaggio alle vittime della guerra e perche' convocano ogni persona di retto sentire e di volonta' buona all'impegno contro tutte le guerre, e come questo impegno morale e civile possa concretamente limpidamente darsi. Dimostrando che solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise. Affermando il diritto e il dovere di ogni essere umano e la cogente obbligazione di ogni ordinamento giuridico democratico di adoperarsi per salvare le vite, rispettare la dignita' e difendere i diritti di tutti gli esseri umani.

A tutte le persone amiche della nonviolenza chiediamo di diffondere questa proposta e contribuire a questa iniziativa.

Contro tutte le guerre, contro tutte le uccisioni, contro tutte le persecuzioni.

Per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

Movimento Nonviolento, per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803, fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org

Peacelink, per contatti: e-mail: info at peacelink.it, sito: www.peacelink.it

Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo, per contatti: e-mail: nbawac at tin.it e centropacevt at gmail.com, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

4. INCONTRI. IN MEMORIA DI ROSA PARKS, NELL'ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA

 

Si e' svolta nel pomeriggio di giovedi' 24 ottobre 2013 a Viterbo per iniziativa del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" una commemorazione di Rosa Parks, nell'anniversario della scomparsa della grande attivista antirazzista nonviolenta avvenuta il 24 ottobre 2005.

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Rosa Parks (4 febbraio 1913 - 24 ottobre 2005) e' la donna che diede inizio al grande movimento nonviolento contro la segregazione razziale a Montgomery, Alabama, nel 1955.

Segnaliamo alcuni articoli sulla sua figura disponibili nella rete telematica: Maria G. Di Rienzo: Rosa Parks, ne "La nonviolenza e' in cammino" n. 1096; Alessandro Portelli ricorda Rosa Parks, ne "La nonviolenza e' in cammino" n. 1099; Gianfranco Accattino: Rosa Parks, e Paul Rogat Loeb: Rosa Parks, ne "La domenica della nonviolenza" n. 46.

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Concludendo l'incontro il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha messo in evidenza il nesso inscindibile tra la lotta contro il razzismo e la lotta per la pace: ovvero per la difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani. Rosa Parks e' stata una combattente nonviolenta la cui testimonianza ancora illumina la via, ancora convoca ai compiti dell'ora, ancora parla ad ogni persona e all'umanita' intera e chiama alla nonviolenza.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

Nel giorno in cui ricorre anche la fondazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, nel giorno in cui ogni anno si apre la Settimana internazionale per il disarmo, ci commuove fare memoria di Rosa Parks, che con lotta incessante, con animo saldo, con sguardo profondo, con volto e con voce di donna ci ha insegnato come l'umanita' dovrebbe essere: solidale, generosa, libera e giusta, nonviolenta.

 

5. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

6. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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