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[Nonviolenza] Voci e volti della nonviolenza. 526



 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

Numero 526 del 27 ottobre 2013

 

In questo numero:

1. Caldo un invito

2. Movimento Nonviolento, Peacelink e Centro di ricerca per la pace e i diritti umani: Un appello per il 4 novembre: "Ogni vittima ha il volto di Abele"

3. Il 31 ottobre si e' svolto un incontro di studio a Viterbo (2011)

4. Il diritto e il dovere di ogni essere umano di opporsi alla guerra e alla violenza (2011)

5. Il primo novembre si e' svolto a Viterbo un incontro di testimonianza contro la guerra (2011)

6. Nel ricordo e nel nome delle vittime, opporsi alla guerra e al razzismo (2011)

7. Il 2 novembre al cimitero di Viterbo il "Centro di ricerca per la pace" ha reso omaggio alle vittime della guerra (2011)

8. Per favore, ne' provocazioni ne' pagliacciate (2011)

9. Il 3 novembre si e' svolto a Viterbo un incontro di riflessione contro il razzismo e contro la guerra (2011)

10. A Viterbo commemorate le vittime della guerra. "Ogni vittima ha il volto di Abele" (2011)

11. Il 5 novembre si e' svolto a Viterbo un incontro di riflessione sulla commemorazione nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele" (2011)

12. Il 6 novembre si e' svolta a Viterbo una iniziativa pubblica contro la guerra e contro il razzismo (2011)

13. Il 7 novembre si e' svolto un incontro di studio a Viterbo (2011)

14. L'8 novembre si e' svolto un incontro di studio a Viterbo (2011)

15. La crisi italiana e le proposte della nonviolenza. L'8 novembre si e' svolto un incontro di riflessione a Viterbo (2011)

 

1. EDITORIALE. CALDO UN INVITO

 

Ad organizzare ovunque possibile le commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre il 4 novembre.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

 

2. INIZIATIVE. MOVIMENTO NONVIOLENTO, PEACELINK E CENTRO DI RICERCA PER LA PACE E I DIRITTI UMANI: UN APPELLO PER IL 4 NOVEMBRE: "OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE"

[Riproponiamo l'appello promosso gia' negli scorsi anni da Movimento Nonviolento, Peacelink e Centro di ricerca per la pace e i diritti umani per il 4 novembre: "Ogni vittima ha il volto di Abele"]

 

Intendiamo proporre per il 4 novembre l'iniziativa nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele".

Proponiamo che il 4 novembre si realizzino in tutte le citta' d'Italia commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze.

Affinche' il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre gli esseri umani viventi esprimono, rinnovano, inverano l'impegno affinche' non ci siano mai piu' guerre, mai piu' uccisioni, mai piu' persecuzioni.

Queste iniziative di commemorazione e di impegno morale e civile devono essere rigorosamente nonviolente. Non devono dar adito ad equivoci o confusioni di sorta; non devono essere in alcun modo ambigue o subalterne; non devono prestare il fianco a fraintendimenti o mistificazioni. Queste iniziative di addolorato omaggio alle vittime della guerra e di azione concreta per promuovere la pace e difendere le vite, devono essere rigorosamente nonviolente.

Occorre quindi che si svolgano in orari distanti e assolutamente distinti dalle ipocrite celebrazioni dei poteri armati, quei poteri che quelle vittime fecero morire.

Ed occorre che si svolgano nel modo piu' austero, severo, solenne: depositando omaggi floreali dinanzi alle lapidi ed ai sacelli delle vittime delle guerre, ed osservando in quel frangente un rigoroso silenzio.

Ovviamente prima e dopo e' possibile ed opportuno effettuare letture e proporre meditazioni adeguate, argomentando ampiamente e rigorosamente perche' le persone amiche della nonviolenza rendono omaggio alle vittime della guerra e perche' convocano ogni persona di retto sentire e di volonta' buona all'impegno contro tutte le guerre, e come questo impegno morale e civile possa concretamente limpidamente darsi. Dimostrando che solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise. Affermando il diritto e il dovere di ogni essere umano e la cogente obbligazione di ogni ordinamento giuridico democratico di adoperarsi per salvare le vite, rispettare la dignita' e difendere i diritti di tutti gli esseri umani.

A tutte le persone amiche della nonviolenza chiediamo di diffondere questa proposta e contribuire a questa iniziativa.

Contro tutte le guerre, contro tutte le uccisioni, contro tutte le persecuzioni.

Per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

Movimento Nonviolento, per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803, fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org

Peacelink, per contatti: e-mail: info at peacelink.it, sito: www.peacelink.it

Centro di ricerca per la pace e i diritti umani, per contatti: e-mail: nbawac at tin.it e centropacevt at gmail.com, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

3. MATERIALI. IL 31 OTTOBRE SI E' SVOLTO UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO (2011)

 

Lunedi' 31 ottobre 2011 si e' svolto a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace" un incontro di studio sul tema: "L'impegno per la pace e i diritti umani nella cultura del Novecento".

Nel corso dell'incontro sono state ricostruite ed esaminate alcune opere letterarie, artistiche, cinematografiche, memorialistiche del Novecento particolarmente significative per l'impegno contro la guerra e in difesa dei diritti umani.

L'incontro faceva parte della settimana di iniziative al cui centro vi sara' la commemorazione nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele" che si svolgera' il 4 novembre.

 

4. MATERIALI. IL DIRITTO E IL DOVERE DI OGNI ESSERE UMANO DI OPPORSI ALLA GUERRA E ALLA VIOLENZA (2011)

 

Solo le persone amiche della nonviolenza degnamente ricordano e onorano le vittime delle guerre, non i poteri assassini che quelle vittime uccisero.

E le persone amiche della nonviolenza ricordano e onorano le vittime delle guerre con l'impegno nonviolento contro la guerra, contro gli eserciti, contro le armi; con l'impegno nonviolento contro tutte le uccisioni e le persecuzioni; con l'impegno nonviolento in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani.

Per questo il 4 novembre e' giusto e necessario organizzare iniziative nonviolente di commemorazione delle vittime, e non partecipare in alcun modo alle manifestazioni dei poteri assassini.

E' assolutamente necessario non partecipare in alcun modo alle manifestazioni dei poteri assassini che celebrano se stessi e di nuovo offendono le loro vittime.

E' assolutamente necessario promuovere commemorazioni nonviolente in cui con il semplice silenzioso ricordo ed omaggio alle vittime si afferma il diritto e il dovere di ogni essere umano di opporsi alla guerra e alla violenza.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

5. MATERIALI. IL PRIMO NOVEMBRE SI E' SVOLTO A VITERBO UN INCONTRO DI TESTIMONIANZA CONTRO LA GUERRA (2011)

 

Il primo novembre 2011 si e' svolto a Viterbo per iniziativa del "Centro di ricerca per la pace" un incontro di testimonianza contro la guerra.

Sono state ascoltate le testimonianze di persone che hanno vissuto il secondo conflitto mondiale e che hanno rievocato altresi' la memoria della prima guerra mondiale cosi' come era tramandata nella loro famiglia dalle persone della generazione precedente.

L'incontro faceva parte della settimana di iniziative al cui centro vi sara' la commemorazione nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele" che si svolgera' il 4 novembre.

Il "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo ringrazia le persone anziane che sono state generosamente disponibili a narrare ad ascoltatori piu' giovani le memorie proprie e dei loro defunti genitori relative alle dolorose vicende belliche del Novecento.

Dalle testimonianze degli anziani, dalla loro luminosa saggezza e profonda pieta', ancora piu' forte si leva l'imperativo morale e civile: mai piu' la guerra.

 

6. MATERIALI. NEL RICORDO E NEL NOME DELLE VITTIME, OPPORSI ALLA GUERRA E AL RAZZISMO (2011)

 

Poiche' ogni vittima ha il volto di Abele.

Questo giuriamo nel ricordo delle vittime: mai piu' guerra, mai piu' razzismo, mai piu' uccisioni, mai piu' persecuzioni.

Questo giuriamo nel nome delle vittime: mai piu' guerra, mai piu' razzismo, mai piu' uccisioni, mai piu' persecuzioni.

Per questo lottiamo nel ricordo delle vittime: mai piu' guerra, mai piu' razzismo, mai piu' uccisioni, mai piu' persecuzioni.

Per questo lottiamo nel nome delle vittime: mai piu' guerra, mai piu' razzismo, mai piu' uccisioni, mai piu' persecuzioni.

*

E qui ed oggi dunque chiamiamo all'impegno affinche':

- cessi immediatamente la partecipazione dello stato italiano alle guerre assassine;

- cessi immediatamente la persecuzione razzista dello stato italiano nei confronti di migranti e viaggianti;

- siano abrogate immediatamente le misure legislative ed amministrative anomiche e disumane in cui si e' concretizzato il colpo di stato razzista;

- cessi immediatamente il colossale infame sperpero dei pubblici denari per le armi, gli armigeri, le guerre e le stragi;

- si dimetta immediatamente il governo della guerra e del razzismo, delle uccisioni e delle persecuzioni;

- si torni al rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana che ripudia la guerra e riconosce e sostiene la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Poiche' ogni vittima ha il volto di Abele.

 

7. MATERIALI. IL 2 NOVEMBRE AL CIMITERO DI VITERBO IL "CENTRO DI RICERCA PER LA PACE" HA RESO OMAGGIO ALLE VITTIME DELLA GUERRA (2011)

 

Il 2 novembre 2011 al cimitero monumentale cittadino "S. Lazzaro" di Viterbo una delegazione del "Centro di ricerca per la pace" ha reso omaggio alle vittime di tutte le guerre.

Dinanzi alle lapidi in ricordo delle vittime della guerra - nel cimitero cittadino di Viterbo ve ne e' anche una che ricorda alcune vittime austro-ungariche della prima guerra mondiale -, sono stati letti alcuni versetti dal libro biblico di Giobbe, alcuni versi dalla Divina Commedia dantesca, alcuni versi dal Faust di Goethe, alcuni versi dal Colloquio corale di Aldo Capitini.

*

Conclusa la commemorazione, il responsabile della struttura pacifista viterbese, Peppe Sini, ha successivamente dichiarato: "Il primo diritto di ogni essere umano e' il diritto di non essere ucciso, il diritto di vivere e di essere aiutato a vivere una vita degna. La guerra, che consiste dell'uccisione di esseri umani, e' pertanto assoluta nemica dell'umanita', e' crimine supremo. In tanto l'umanita' potra' dirsi civile, in quanto sapra' far cessare tutte le guerre e tutte le uccisioni. Solo la pace salva le vite. Ogni vittima ha il volto di Abele".

La visita e l'omaggio alle tombe dei defunti fa parte della settimana di iniziative al cui centro vi sara' la commemorazione nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele" che si svolgera' il 4 novembre, giorno in cui analoghe iniziative nonviolente si svolgeranno in molte citta' italiane su invito del Movimento Nonviolento, dell'Associazione per la pace, di Peacelink, oltre che del Centro di ricerca per la pace di Viterbo.

 

8. MATERIALI. PER FAVORE, NE' PROVOCAZIONI NE' PAGLIACCIATE (2011)

 

Vorremmo vivamente raccomandare alle persone amiche della nonviolenza che il 4 novembre esprimeranno il proprio impegno per la pace, di evitare nel modo piu' assoluto di prestarsi a provocazioni o di inscenare pagliacciate.

Sconsigliamo nel modo piu' assoluto di presentarsi alle scandalose celebrazioni militari, e soprattutto sconsigliamo di farlo con atteggiamenti che possono dar luogo a fraintendimenti e gazzarre.

E sconsigliamo altresi' nel modo piu' assoluto di dar vita a manifestazioni chiassose e istrioniche.

Il 4 novembre sia giorno di memoria delle vittime delle guerre, e quindi giorno di lutto per gli assassinati e di lotta perche' cessino gli omicidi - omicidi di cui le guerre consistono.

Atteggiamenti esibizionisti non sono ammissibili.

Atteggiamenti che possono essere interpretati come provocatori non sono ammissibili.

Atteggiamenti frivoli e buffoneschi non sono ammissibili.

*

Proponendo l'iniziativa "Ogni vittima ha il volto di Abele" abbiamo voluto che le persone amiche della nonviolenza cessassero di essere subalterne alle indecenti celebrazioni militari, ed assumessero su di se' la memoria delle vittime, la solidarieta' con le vittime, e quindi la rivendicazione del diritto di ogni essere umano a non essere ucciso, e quindi l'impegno ad opporsi con la scelta della nonviolenza a tutte le guerre - ed agli strumenti ed apparati delle guerre: le armi e gli eserciti.

Proponendo l'iniziativa "Ogni vittima ha il volto di Abele" abbiamo voluto che le persone amiche della nonviolenza cessassero di essere marginali ma si percepissero rappresentative dell'intero popolo italiano e quindi assumessero su di se' il dovere civile della memoria delle vittime, il dovere morale e politico di suscitare e condurre l'opposizione alla guerra assassina, il diritto e il dovere di strappare la giornata del 4 novembre - anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale - dalle grinfie dei poteri assassini per farne un momento di verita', un kairos, in cui nella memoria e nel nome delle vittime delle guerre si esprime l'impegno a far cessare le guerre, ad attuare il disarmo, a smilitarizzare i conflitti.

*

Il 4 novembre in tutta Italia - da molte citta' abbiamo avuto incoraggianti riscontri - le persone amiche della nonviolenza commemorino le vittime delle guerre, e che queste commemorazioni siano caratterizzate dal rigore, dal dolore, dalla severita', dalla solennita', dalla compassione.

E proprio nel porsi all'ascolto delle vittime la cui vita fu troncata - e con essa la possibilita' di parola -, siano tali commemorazioni nonviolente caratterizzate dal silenzio. E nel silenzio si affermi l'immenso valore civile della memoria.

Poiche' le commemorazioni nonviolente del 4 novembre sono gia', in se stesse, un gesto di opposizione alla guerra.

Poiche' le commemorazioni nonviolente del 4 novembre sono gia', in se stesse, un programma politico di costruzione della pace.

Poiche' le commemorazioni nonviolente del 4 novembre sono gia', in se stesse, un'azione diretta di coscientizzazione e di mobilitazione popolare.

*

Facendo memoria delle vittime della guerra, dando concreta espressione al monito delle vittime della guerra, in nome delle vittime della guerra, le commemorazioni nonviolente del 4 novembre diranno con chiarezza quali siano i compiti dell'ora, quali siano gli obiettivi immediati per cui il popolo italiano deve lottare affinche' finalmente prevalga la vita e la dignita' di ogni singolo essere umano e quindi dell'umanita' intera:

- che cessi immediatamente la partecipazione dello stato italiano alle guerre assassine;

- che cessi immediatamente la persecuzione razzista dello stato italiano nei confronti di migranti e viaggianti;

- che siano abrogate immediatamente le misure legislative ed amministrative anomiche e disumane in cui si e' concretizzato il colpo di stato razzista;

- che cessi immediatamente il colossale infame sperpero dei pubblici denari per le armi, gli armigeri, le guerre e le stragi;

- che si dimetta immediatamente il governo della guerra e del razzismo, delle uccisioni e delle persecuzioni;

- che si torni al rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana che ripudia la guerra e riconosce e sostiene la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

9. MATERIALI. IL 3 NOVEMBRE SI E' SVOLTO A VITERBO UN INCONTRO DI RIFLESSIONE CONTRO IL RAZZISMO E CONTRO LA GUERRA (2011)

 

Il 3 novembre 2011 si e' svolto a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace" un incontro di riflessione contro il razzismo e contro la guerra.

L'incontro faceva parte della settimana di iniziative al cui centro vi sara' la commemorazione nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele" del 4 novembre.

 

10. MATERIALI. A VITERBO COMMEMORATE LE VITTIME DELLA GUERRA. "OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE" (2011)

 

La mattina del 4 novembre si e' svolta a Viterbo la commemorazione nonviolenta delle vittime della guerra promossa dall'appello "Ogni vittima ha il volto di Abele".

Dinanzi al tempietto quattrocentesco di S. Maria della Peste, ora sacrario delle vittime della guerra, una delegazione del "Centro di ricerca per la pace" ha ricordato e reso omaggio a tutti gli esseri umani uccisi dalla scellerata follia bellica, e rinnovato l'impegno ad opporsi a nuove guerre e nuove stragi, l'impegno ad opporsi a tutte le uccisioni e le persecuzioni, l'impegno ad operare affinche' ogni essere umano sia di aiuto a tutti gli altri esseri umani, l'impegno ad operare per la pace, la giustizia, la compassione, la solidarieta' e la legalita' che salva le vite.

*

Nel corso della commemorazione e' stato letto il "Canto dei morti invano" di Primo Levi [Da Primo Levi, Ad ora incerta, ora in Idem, Opere, Einaudi, Torino 1997, vol. II, p. 615]:

 

Sedete e contrattate

A vostra voglia, vecchie volpi argentate.

Vi mureremo in un palazzo splendido

Con cibo, vino, buoni letti e buon fuoco

Purche' trattiate e contrattiate

Le vite dei nostri figli e le vostre.

Che tutta la sapienza del creato

Converga a benedire le vostre menti

E vi guidi nel labirinto.

Ma fuori al freddo vi aspetteremo noi,

L'esercito dei morti invano,

Noi della Marna e di Montecassino

Di Treblinka, di Dresda e di Hiroshima:

E saranno con noi

I lebbrosi e i tracomatosi,

Gli scomparsi di Buenos Aires,

I morti di Cambogia e i morituri d'Etiopia,

I patteggiati di Praga,

Gli esangui di Calcutta,

Gl'innocenti straziati a Bologna.

Guai a voi se uscirete discordi:

Sarete stretti dal nostro abbraccio.

Siamo invincibili perche' siamo i vinti.

Invulnerabili perche' gia' spenti:

Noi ridiamo dei vostri missili.

Sedete e contrattate

Finche' la lingua vi si secchi:

Se dureranno il danno e la vergogna

Vi annegheremo nella nostra putredine.

*

Ha partecipato alla commemorazione il professor Osvaldo Ercoli, insigne educatore e maestro di impegno intellettuale, morale e civile per generazioni di viterbesi, per unanime consenso una delle piu' luminose autorita' morali cittadine, che gia' nei giorni scorsi aveva espresso con nitide parole il suo pensiero: "4 novembre 1918,  fine della prima guerra mondiale: il pontefice Benedetto XV defini' la prima guerra mondiale un''inutile strage' ricordandoci l'ovvia verita' che ogni guerra e' inutile, che ogni guerra e' una strage. Il 4 novembre deve cessare di essere il giorno in cui scandalosamente si festeggiano le forze armate e con esse i poteri criminali che sono i padrini di tutte le guerre: la guerra e' il piu' grande crimine contro l'umanita'. Il 4 novembre deve diventare la giornata del ricordo delle 600.000 vittime innocenti che persero la vita per un''inutile strage', la giornata del ricordo delle vittime di tutte le guerre, la giornata del ripudio di tutte le armi, la giornata del ripudio di tutti gli eserciti, la giornata della cancellazione del mercato delle armi, la giornata della riconversione delle industrie belliche a produzioni civili. Occorre il semplice rispetto dell'articolo 11 della nostra Costituzione: 'L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla liberta' degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali'".

*

Il responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo, Peppe Sini, ha successivamente dichiarato: "La memoria delle vittime di tutte le guerre e' un atto di assunzione di responsabilita': poiche' - come ha scritto Heinrich Boell - 'Ogni vittima ha il volto di Abele', e' compito di ogni essere umano opporsi a tutte le uccisioni, e quindi a tutte le guerre, che delle uccisioni di esseri umani consistono. Cosi' questa giornata di memoria delle vittime, in nome delle vittime, si fa appello alla pace e alla legalita' che salva le vite. Si fa azione diretta nonviolenta affinche' cessino le guerre e le stragi, affinche' alle vittime passate non si aggiungano altre vittime. E dunque questo addolorato omaggio agli esseri umani dalla guerra uccisi e' anche un solenne monito e un ineludibile impegno: mai piu' guerre, mai piu' uccisioni. Ed ha altresi' implicazioni attuali e cogenti: convoca ad agire per salvare le vite, convoca ad agire per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione dei conflitti. E quindi: che cessi immediatamente la partecipazione dello stato italiano alle guerre assassine; che cessi immediatamente la persecuzione razzista dello stato italiano nei confronti di migranti e viaggianti; che siano abrogate immediatamente le misure legislative ed amministrative anomiche e disumane in cui si e' concretizzato il colpo di stato razzista; che cessi immediatamente il colossale infame sperpero dei pubblici denari per le armi, gli armigeri, le guerre e le stragi; che si dimetta immediatamente il governo della guerra e del razzismo, delle uccisioni e delle persecuzioni; che si torni al rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana che ripudia la guerra e riconosce e sostiene la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani. Ogni vittima ha il volto di Abele. Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'".

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L'iniziativa "Ogni vittima ha il volto di Abele" si svolge a Viterbo ogni 4 novembre da circa un decennio, e da alcuni anni ha cominciato a svolgersi anche in altre citta' italiane.

Quest'anno un appello a tal fine e' stato copromosso da alcune delle piu' rilevanti esperienze pacifiste e nonviolente italiane: il Movimento Nonviolento, l'Associazione per la Pace, Peacelink.

Dai dati gia' disponibili, in tutte le regioni italiane e perlomeno in pressoche' tutti i capoluoghi di provincia si sono svolte iniziative nonviolente di commemorazione delle vittime e di opposizione alla guerra assassina.

 

11. MATERIALI. IL 5 NOVEMBRE SI E' SVOLTO A VITERBO UN INCONTRO DI RIFLESSIONE SULLA COMMEMORAZIONE NONVIOLENTA "OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE" (2011)

 

Sabato 5 novembre 2011 si e' svolto a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace" un incontro di riflessione sulla commemorazione nonviolenta delle vittime di tutte le guerre "Ogni vittima ha il volto di Abele" tenutasi il 4 novembre.

E' stato espresso grande apprezzamento per l'efficacia e la diffusione dell'iniziativa, che quest'anno ha raggiunto decine di citta' italiane in ogni regione del paese. Ed e' stato espresso l'impegno a promuovere anche il prossimo anno le commemorazioni nonviolente delle vittime delle guerre.

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Il responsabile della struttura pacifista viterbese ha evidenziato che "e' dovere primario di ogni persona opporsi alla commissione di omicidi, e poiche' le guerre esattamente della commissione di omicidi consistono, e' dovere di ogni persona opporsi alle guerre. Analogamente e' dovere di ogni ordinamento giuridico democratico opporsi alla commissione di omicidi, e quindi alle guerre. Le guerre sono sempre nemiche dell'umanita'. E quindi l'unico modo adeguato di commemorare le vittime delle guerre e' impegnarsi, come persone e come istituzioni democratiche, per far cessare le guerre e le uccisioni. Dal ricordo sincero e addolorato delle vittime della guerra scaturisce il dovere morale e civile di far cessare le guerre, e quindi il dovere morale e civile del disarmo e della smilitarizzazione dei conflitti, il dovere morale e civile dell'umana solidarieta', della difesa della vita, della dignita' e dei diritti di ogni essere umano. Vi e' una sola umanita', ogni vittima ha il volto di Abele".

 

12. MATERIALI. IL 6 NOVEMBRE SI E' SVOLTA A VITERBO UNA INIZIATIVA PUBBLICA CONTRO LA GUERRA E CONTRO IL RAZZISMO (2011)

 

Domenica 6 novembre 2011 si e' svolta a Viterbo, promossa dal "Centro di ricerca per la pace", una iniziativa pubblica contro la guerra e contro il razzismo.

L'incontro ha concluso la settimana di iniziative al cui centro vi e' stata la commemorazione nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele" del 4 novembre.

Nel corso dell'incontro sono stati diffusi materiali di documentazione ed il responsabile della struttura pacifista viterbese ha tenuto un discorso commemorativo delle vittime delle guerre e delle persecuzioni razziste.

Il discorso si e' concluso con una esortazione all'impegno comune in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di ogni essere umano; all'impegno comune per la pace e il disarmo; all'impegno comune per la legalita' che salva le vite; all'impegno comune contro la guerra e contro il razzismo, contro le uccisioni e le persecuzioni: "Il Centro di ricerca per la pace di Viterbo rinnova l'invito a tutti i cittadini all'impegno civile nonviolento affinche' cessi immediatamente la partecipazione dello stato italiano alle guerre assassine; cessi immediatamente la persecuzione razzista dello stato italiano nei confronti di migranti e viaggianti; siano abrogate immediatamente le misure legislative ed amministrative anomiche e disumane in cui si e' concretizzato il colpo di stato razzista; cessi immediatamente il colossale infame sperpero dei pubblici denari per le armi, gli armigeri, le guerre e le stragi; si dimetta immediatamente il governo della guerra e del razzismo, delle uccisioni e delle persecuzioni; si torni immediatamente al rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana che ripudia la guerra e riconosce e sostiene la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani. Ogni vittima ha il volto di Abele. Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'".

 

13. MATERIALI. IL 7 NOVEMBRE SI E' SVOLTO UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO (2011)

 

Lunedi' 7 novembre 2011 si e' svolto a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace" un incontro di studio sul tema: "Pace e diritti umani nelle esperienze filosofiche ed artistiche della cultura europea tra Settecento e Novecento".

 

14. MATERIALI. L'8 NOVEMBRE SI E' SVOLTO UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO (2011)

 

Martedi' 8 novembre 2011 si e' svolto a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace" un incontro di studio sul tema: "Testimonianze contro la guerra e materiali di educazione alla pace nella letteratura italiana dell'Ottocento e del Novecento".

 

15. MATERIALI. LA CRISI ITALIANA E LE PROPOSTE DELLA NONVIOLENZA. L'8 NOVEMBRE SI E' SVOLTO UN INCONTRO DI RIFLESSIONE A VITERBO (2011)

 

La sera di martedi' 8 novembre 2011 si e' svolto a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace" un incontro di riflessione sulla crisi italiana e le proposte della nonviolenza.

Nel corso dell'incontro e' stata esaminata la situazione attuale alla luce delle ultime vicende e sono state formulate e valutate le proposte fondamentali e indispensabili per un'alternativa nonviolenta resa necessaria e urgente dagli esiti catastrofici delle scellerate ed insensate scelte politiche, economiche e sociali del governo e dei suoi complici.

 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 526 del 27 ottobre 2013

 

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