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[Nonviolenza] Telegrammi. 1439



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1439 del 28 ottobre 2013

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Il 28 ottobre a Viterbo un incontro con i rappresentanti della Comunita' di pace di San Jose' de Apartado'

2. Celebrata anche a Viterbo la XII Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico

3. Un appello al parlamento italiano: faccia cessare le stragi nel Mediterraneo

4. Movimento Nonviolento, Peacelink e Centro di ricerca per la pace e i diritti umani: Un appello per il 4 novembre: "Ogni vittima ha il volto di Abele"

5. 4 novembre di lutto. Per tutte le vittime. Contro tutte le guerre (2008)

6. A Viterbo un 4 novembre di lutto e di lotta. Dalla parte delle vittime, contro tutte le guerre, gli eserciti, le armi. Contro tutte le uccisioni (2008)

7. 4 novembre giorno di lutto, in memoria delle vittime della guerra, contro la guerra, i suoi strumenti e i suoi apparati (2008)

8. Oggi (2008)

9. Segnalazioni librarie

10. La "Carta" del Movimento Nonviolento

11. Per saperne di piu'

 

1. INCONTRI. IL 28 OTTOBRE A VITERBO UN INCONTRO CON I RAPPRESENTANTI DELLA COMUNITA' DI PACE DI SAN JOSE' DE APARTADO'

 

Il 28 ottobre a Viterbo alle ore 17,30 presso l'aula blu della ex-Facolta' di Agraria in via S. Camillo de Lellis si terra' un incontro su "Terra e pace" con la partecipazione di due rappresentanti della Comunita' di pace di San Jose' de Apartado', la straordinaria esperienza nonviolenta colombiana.

L'iniziativa e' promossa dall'Operazione Colomba con la collaborazione dell'Aucs.

Per informazioni: www.operazionecolomba.it

 

2. INCONTRI. CELEBRATA ANCHE A VITERBO LA XII GIORNATA ECUMENICA DEL DIALOGO CRISTIANO-ISLAMICO

 

Si e' svolto nel pomeriggio di domenica 27 ottobre 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione in occasione della XII Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico.

Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni testi della Bibbia ebraica, della Bibbia cristiana e del Corano e alcuni articoli della Costituzione della Repubblica Italiana e della Dichiarazione universale dei diritti umani.

E' stato confermato l'impegno contro il femminicidio e contro la violenza maschilista e patriarcale; l'impegno contro la guerra e le uccisioni; l'impegno contro il razzismo ed ogni persecuzione; l'impegno contro la devastazione della biosfera; l'impegno contro lo sfruttamento e l'oppressione.

E' stato argomentato come la nonviolenza sia la teoria-prassi coerente con tutte le tradizioni di fede e/o di pensiero orientate al bene comune e al rispetto della vita, della dignita' e dei diritti di ogni essere umano e dell'intero mondo vivente.

L'incontro si e' concluso con l'augurio che si diffondano ovunque iniziative di dialogo, di condivisione e di convivenza, di riconoscimento di umanita', di impegno alla responsabilita' ed alla solidarieta'.

 

3. INIZIATIVE. UN APPELLO AL PARLAMENTO ITALIANO: FACCIA CESSARE LE STRAGI NEL MEDITERRANEO

 

Rivolgiamo un appello al parlamento italiano: faccia cessare le stragi nel Mediterraneo legiferando il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro.

Ogni essere umano ha diritto alla vita. Ogni essere umano ha diritto alla libera circolazione sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera. Vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte.

 

4. INIZIATIVE. MOVIMENTO NONVIOLENTO, PEACELINK E CENTRO DI RICERCA PER LA PACE E I DIRITTI UMANI: UN APPELLO PER IL 4 NOVEMBRE: "OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE"

[Riproponiamo l'appello promosso gia' negli scorsi anni da Movimento Nonviolento, Peacelink e Centro di ricerca per la pace e i diritti umani per il 4 novembre: "Ogni vittima ha il volto di Abele"]

 

Intendiamo proporre per il 4 novembre l'iniziativa nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele".

Proponiamo che il 4 novembre si realizzino in tutte le citta' d'Italia commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze.

Affinche' il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre gli esseri umani viventi esprimono, rinnovano, inverano l'impegno affinche' non ci siano mai piu' guerre, mai piu' uccisioni, mai piu' persecuzioni.

Queste iniziative di commemorazione e di impegno morale e civile devono essere rigorosamente nonviolente. Non devono dar adito ad equivoci o confusioni di sorta; non devono essere in alcun modo ambigue o subalterne; non devono prestare il fianco a fraintendimenti o mistificazioni. Queste iniziative di addolorato omaggio alle vittime della guerra e di azione concreta per promuovere la pace e difendere le vite, devono essere rigorosamente nonviolente.

Occorre quindi che si svolgano in orari distanti e assolutamente distinti dalle ipocrite celebrazioni dei poteri armati, quei poteri che quelle vittime fecero morire.

Ed occorre che si svolgano nel modo piu' austero, severo, solenne: depositando omaggi floreali dinanzi alle lapidi ed ai sacelli delle vittime delle guerre, ed osservando in quel frangente un rigoroso silenzio.

Ovviamente prima e dopo e' possibile ed opportuno effettuare letture e proporre meditazioni adeguate, argomentando ampiamente e rigorosamente perche' le persone amiche della nonviolenza rendono omaggio alle vittime della guerra e perche' convocano ogni persona di retto sentire e di volonta' buona all'impegno contro tutte le guerre, e come questo impegno morale e civile possa concretamente limpidamente darsi. Dimostrando che solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise. Affermando il diritto e il dovere di ogni essere umano e la cogente obbligazione di ogni ordinamento giuridico democratico di adoperarsi per salvare le vite, rispettare la dignita' e difendere i diritti di tutti gli esseri umani.

A tutte le persone amiche della nonviolenza chiediamo di diffondere questa proposta e contribuire a questa iniziativa.

Contro tutte le guerre, contro tutte le uccisioni, contro tutte le persecuzioni.

Per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

Movimento Nonviolento, per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803, fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org

Peacelink, per contatti: e-mail: info at peacelink.it, sito: www.peacelink.it

Centro di ricerca per la pace e i diritti umani, per contatti: e-mail: nbawac at tin.it e centropacevt at gmail.com, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

5. MATERIALI. 4 NOVEMBRE DI LUTTO. PER TUTTE LE VITTIME. CONTRO TUTTE LE GUERRE (2008)

 

Per il 4 novembre riproponiamo questa iniziativa che gia' realizzammo anni fa.

E la riproponiamo con maggior convinzione ed urgenza.

Proprio perche' l'Italia e' in guerra, occorre riaffermare la legalita' costituzionale che la guerra proibisce.

Proprio perche' le stragi continuano, occorre riaffermare l'opposizione della coscienza umana ad ogni uccisione.

Proprio perche' tanti hanno ceduto alla guerra e al terrore, alla violenza e al razzismo, al riarmo e al militarismo, occorre riaffermare che pace e civilta' coincidono, che nel disarmo e nella smilitarizzazione dei conflitti e' la via per il riconoscimento di tutti i diritti umani a tutti gli esseri umani.

Proprio perche' la situazione e' cosi' grave, occorre opporsi a tutte le guerre, a tutte le armi, a  tutti gli eserciti.

Proprio perche' la situazione e' cosi' grave, occorre scegliere la nonviolenza.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

 

6. MATERIALI. A VITERBO UN 4 NOVEMBRE DI LUTTO E DI LOTTA. DALLA PARTE DELLE VITTIME, CONTRO TUTTE LE GUERRE, GLI ESERCITI, LE ARMI. CONTRO TUTTE LE UCCISIONI (2008)

 

Sotto un cielo buio, sotto la pioggia battente, anche quest'anno abbiamo reso omaggio alle vittime di tutte le guerre nell'anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale.

Anche quest'anno il "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo ha voluto realizzare una iniziativa senza cembali e senza fanfare, senza retorica e senza ideologie, spoglia, nuda: il silenzioso fare memoria e rendere omaggio alle persone uccise, ed intima e persuasa la promessa di continuare a lottare contro tutte le uccisioni, contro tutte le guerre, contro tutti gli eserciti e tutte le armi.

Anche quest'anno. E il prossimo anno vogliamo che non solo a Viterbo ed in poche altre citta' il 4 novembre sia ricondotto a giorno di misericordia e civilta', di umano afflato e di rammemorazione del dovere di solidarieta' e rispetto per ogni vita; vogliamo che in molte altre citta' sia cosi', e sempre di piu': finche' venga un 4 novembre in cui non ci sara' piu' chi festeggia gli strumenti e gli apparati della morte, in cui non ci sara' piu' chi festeggia il "sacrificio" delle vite altrui; ma solo resti un 4 novembre di lutto e di pace, di verita' e di pieta': un 4 novembre non festa ma lutto. Dalla parte delle vittime, contro tutte le guerre, gli eserciti, le armi. Contro tutte le uccisioni.

Sarebbe bene che lungo questo anno cominciassimo a lavorarci, affinche' il 4 novembre 2009 le iniziative di commemorazione e di pace siano gia' piu' numerose di quelle necrofile e insensate di apologia dello sterminio, di elogio dell'uccidere, di blasfema adorazione della guerra, dei suoi strumenti e dei suoi apparati.

E sarebbe bene anche che ogni giorno scendessimo in piazza a chiedere la fine della partecipazione italiana alla guerra terrorista e stragista in Afghanistan; che ogni giorno scendessimo in piazza a chiedere il rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana che ripudia la guerra.

 

7. MATERIALI. 4 NOVEMBRE GIORNO DI LUTTO, IN MEMORIA DELLE VITTIME DELLA GUERRA, CONTRO LA GUERRA, I SUOI STRUMENTI E I SUOI APPARATI (2008)

 

Il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale, sia giorno di lutto: in memoria delle vittime della guerra, contro la guerra, i suoi strumenti e i suoi apparati.

Sia giorno di presa di coscienza: la guerra e' nemica dell'umanita', le armi e gli eserciti servono a uccidere esseri umani.

Sia giorno di impegno civile: per far cessare le guerre e le stragi, per costruire la pace con mezzi di pace.

Sia giorno di iniziativa per la legalita': "L'Italia ripudia la guerra" e' scritto nella nostra legge fondamentale; si applichi finalmente questo principio sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

*

Cessi immediatamente la partecipazione italiana alla guerra terrorista e stragista in Afghanistan.

Si avvii la Difesa popolare nonviolenta, si avvii il disarmo, si avvii la smilitarizzazione dei conflitti, del territorio, delle istituzioni, della societa', delle relazioni. Vi e' una sola umanita'. Ogni essere umano ha diritto a non essere ucciso.

 

8. MATERIALI. OGGI (2008)

 

Dicono che difendono la pace nel mondo: e per questo fanno la guerra.

Dicono che si oppongono al terrorismo: e per questo commettono stragi.

Dicono di ricordarsi delle vittime della guerra: e per questo altre ne uccidono.

Cianciano di civilta', e compiono barbarie.

Mentre nobili pronunciano parole, i piu' efferati crimini introducono nel mondo.

Dicono vita e fanno morti.

*

Chi non si oppone alla guerra in Afghanistan, ci faccia la cortesia di starsene zitto.

Chi si e' prostituito alla guerra in Afghanistan, ci usi la gentilezza di starsene zitto.

I partiti che quando sono stati al governo hanno votato per la guerra, tacciano oggi.

I giornali che quando i loro referenti sono stati al governo hanno propagandato la guerra, tacciano oggi.

E quei sedicenti pacifisti e pretesi nonviolenti che quando i loro amici sono stati al governo hanno appoggiato la guerra, tacciano oggi.

Ci facciano questa sola gentilezza: stiano zitti. Provino nel slenzio ad ascoltare la muta voce degli assassinati.

*

Strappare occorre il 4 novembre dalle mani delle gerarchie assassine e farne giorno di memoria delle vittime e di impegno contro la guerra.

Sia il giorno del ricordo dell'"inutile strage" occasione di presa di coscienza, di impegno civile, di scelta di pace, di verita' che agli omicidi si oppone.

Non giorno di festa ma di lutto, divenga il 4 novembre convocazione alla scelta della nonviolenza.

 

9. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- Michele Boato, Eppure soffia. Spifferi e tempeste ecologiche in Veneto, Libri di Gaia, Mestre 2013, pp. 82, euro 5.

*

Riletture

- Lelio Basso, Socialismo e rivoluzione, Feltrinelli, Milano 1980, pp. 368.

- Enzo Collotti, Oskar Negt, Franco Zannino, Lelio Basso. Teorico marxista e militante politico, Angeli, Milano 1979, pp. IV + 226.

*

Riedizioni

- Andrea Mulas (a cura di), Lelio Basso. La ricerca dell'utopia concreta, Edup, Roma 2006, Il sole 24 ore, Milano 2013, pp. 288, euro 9,90.

 

10. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

11. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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