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[Nonviolenza] Telegrammi. 1442



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1442 del 31 ottobre 2013

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Peppe Sini: Conclusa la Settimana internazionale per il disarmo, il 4 novembre contro tutte le guerre: ogni vittima ha il volto di Abele

2. Movimento Nonviolento, Peacelink e Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo: Un appello per il 4 novembre: "Ogni vittima ha il volto di Abele"

3. La "Carta" del Movimento Nonviolento

4. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. PEPPE SINI: CONCLUSA LA SETTIMANA INTERNAZIONALE PER IL DISARMO, IL 4 NOVEMBRE CONTRO TUTTE LE GUERRE: OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE

 

Diciamolo in poche semplici parole: dopo la Giornata internazionale della nonviolenza del 2 ottobre, conclusa la Settimana internazionale per il disarmo, tra una manciata di giorni e' il 4 novembre, l'anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale che governanti non sazi di sangue vollero fosse macabra e oscena festa dei poteri assassini, e che noi vogliamo diventi invece memoria di tutte le vittime della guerra, e nella memoria delle vittime, nel lutto per le vittime, diventi giorno d'impegno contro tutte le guerre, e quindi contro gli strumenti assassini e gli assassini apparati che le guerre e le stragi eseguono.

Diciamolo in poche semplici parole: vogliamo che il 4 novembre sia monito e invito a una politica di pace con mezzi di pace; sia quindi giorno di effettivo ripudio della guerra e delle uccisioni, di denuncia delle armi e degli armigeri che le guerre e le uccisioni compiono; sia giorno della piena e chiara coscienza che per far cessare le guerre e le uccisioni occorrono pace, disarmo, smilitarizzazione; sia giorno di richiamo a governo e parlamento affinche' si legiferi nella giusta direzione: per salvare le vite. Le armi sono nemiche dell'umanita'. Gli eserciti servono a uccidere. La guerra e' il crimine piu' grande.

Diciamolo in poche semplici parole: l'umanita' deve affrontare una drammatica crisi ecologica che richiede interventi urgenti per evitare il collasso della biosfera; in Italia - come in molti altri luoghi - vi e' una profonda crisi economica e sociale che richiede interventi urgenti per dare sollievo e speranza alla maggioranza della popolazione che sta subendo un impoverimento e una disperazione crescenti; questi interventi indispensabili per il bene comune richiedono di cessare immediatamente di sperperare ingentissime risorse per il riarmo e per la guerra; questi interventi indispensabili per il bene comune richiedono una politica di pace, disarmo, smilitarizzazione.

Facciamo del 4 novembre il giorno della memoria attiva, del lutto sincero, dell'amore per l'umanita'.

Facciamo del 4 novembre il giorno in cui nel ricordo delle vittime della guerra si testimonia il dovere della pace, del disarmo, della smilitarizzazione, e si convoca quindi il governo e il parlamento alla politica e alle leggi necessarie: mai piu' guerra; subito disarmo e smilitarizzazione; le enormi risorse sperperate per le guerre e le armi e l'apparato militare siano subito riconvertite per le piu' urgenti necessita' civili: casa, lavoro, assistenza, istruzione, sanita' per tutti.

Solo la pace salva le vite.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

 

2. INIZIATIVE. MOVIMENTO NONVIOLENTO, PEACELINK E CENTRO DI RICERCA PER LA PACE E I DIRITTI UMANI DI VITERBO: UN APPELLO PER IL 4 NOVEMBRE: "OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE"

[Riproponiamo l'appello promosso gia' negli scorsi anni da Movimento Nonviolento, Peacelink e Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo per il 4 novembre: "Ogni vittima ha il volto di Abele"]

 

Intendiamo proporre per il 4 novembre l'iniziativa nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele".

Proponiamo che il 4 novembre si realizzino in tutte le citta' d'Italia commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze.

Affinche' il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre gli esseri umani viventi esprimono, rinnovano, inverano l'impegno affinche' non ci siano mai piu' guerre, mai piu' uccisioni, mai piu' persecuzioni.

Queste iniziative di commemorazione e di impegno morale e civile devono essere rigorosamente nonviolente. Non devono dar adito ad equivoci o confusioni di sorta; non devono essere in alcun modo ambigue o subalterne; non devono prestare il fianco a fraintendimenti o mistificazioni. Queste iniziative di addolorato omaggio alle vittime della guerra e di azione concreta per promuovere la pace e difendere le vite, devono essere rigorosamente nonviolente.

Occorre quindi che si svolgano in orari distanti e assolutamente distinti dalle ipocrite celebrazioni dei poteri armati, quei poteri che quelle vittime fecero morire.

Ed occorre che si svolgano nel modo piu' austero, severo, solenne: depositando omaggi floreali dinanzi alle lapidi ed ai sacelli delle vittime delle guerre, ed osservando in quel frangente un rigoroso silenzio.

Ovviamente prima e dopo e' possibile ed opportuno effettuare letture e proporre meditazioni adeguate, argomentando ampiamente e rigorosamente perche' le persone amiche della nonviolenza rendono omaggio alle vittime della guerra e perche' convocano ogni persona di retto sentire e di volonta' buona all'impegno contro tutte le guerre, e come questo impegno morale e civile possa concretamente limpidamente darsi. Dimostrando che solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise. Affermando il diritto e il dovere di ogni essere umano e la cogente obbligazione di ogni ordinamento giuridico democratico di adoperarsi per salvare le vite, rispettare la dignita' e difendere i diritti di tutti gli esseri umani.

A tutte le persone amiche della nonviolenza chiediamo di diffondere questa proposta e contribuire a questa iniziativa.

Contro tutte le guerre, contro tutte le uccisioni, contro tutte le persecuzioni.

Per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

Movimento Nonviolento, per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803, fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org

Peacelink, per contatti: e-mail: info at peacelink.it, sito: www.peacelink.it

Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo, per contatti: e-mail: nbawac at tin.it e centropacevt at gmail.com, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

3. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

4. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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