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[Nonviolenza] Telegrammi. 1457



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1457 del 15 novembre 2013

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Mao Valpiana ricorda don Giulio Battistella

2. Il 25 novembre la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

3. In memoria di Flora Tristan, nell'anniversario della scomparsa

4. La "Carta" del Movimento Nonviolento

5. Per saperne di piu'

 

1. AMICIZIE. MAO VALPIANA RICORDA DON GIULIO BATTISTELLA

[Da Mao Valpiana (per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803, fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org) riceviamo e diffondiamo]

 

Oggi accompagneremo per l'ultimo viaggio il nostro caro amico don Giulio Battistella, sacerdote missionario morto ad 83 anni. Minuto nel corpo, era un gigante dello spirito. Ha svolto il suo servizio pastorale prima in Argentina e poi a Cuba, sempre a fianco ed in mezzo ai piu' poveri. Era uno di loro.

Era un vero e profondo amico della nonviolenza, quella evangelica. Attento alle tematiche ecologiche ha partecipato anche alla Campagna Nord-Sud, e molto ha scritto per "Azione nonviolenta". Ha pubblicato vari libri per la Emi, tra cui "Lampedusa, Chernobyl, Assisi: quale 2000?".

E' stato segretario della Federazione della stampa missionaria, e attivo promotore del movimento "Beati i costruttori di pace", ideatore delle Arene di pace. L'ultima volta che l'ho incontrato, poche settimane prima di lasciarci, si e' molto raccomandato che organizzassimo bene l'Arena di Pace e Disarmo del 25 aprile 2014 a Verona. "E' una cosa molto importante", mi ha detto.

Chi l'ha conosciuto sa che era un punto di riferimento e una fonte continua di ispirazione e di fiducia. Era insieme attento alle tematiche sociali, politiche e personali di chi si avvicinava a lui.

Lo ricordiamo con la sua inseparabile e scassatissima Lambretta.

Gli siamo grati per la sua mite testimonianza di vita, per la sua umilta' e la finezza del pensiero. E per il suo modo di vivere la profondita' del Vangelo.

Ha battezzato nostra figlia. Anche per questo lo ringrazio.

 

2. INIZIATIVE. IL 25 NOVEMBRE LA GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

 

Ovunque si promuovano iniziative.

Sosteniamo la proposta dello sciopero contro il femminicidio. Per contatti: sito: www.scioperodelledonne.it, http://scioperodonne.wordpress.com/, e-mail: organizza.scioperodonne at gmail.com

 

3. INCONTRI. IN MEMORIA DI FLORA TRISTAN, NELL'ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA

 

Flora Tristan, del potere di tutti

 

Noi che abbiamo conosciuto la miseria

e la miseria che sta sotto la miseria

ci siamo alzate e alzati infine e abbiamo detto:

da adesso no.

 

Noi che abbiamo sofferto la fame e le percosse

e cio' che genera la fame e le percosse

ci siamo alzate e alzati infine e abbiamo detto:

da adesso no.

 

Noi che ci siamo riconosciute e riconosciuti

uguali nella maschera del dolore e uguali nel sogno della gioia

ci siamo alzate e alzati infine e abbiamo detto:

da adesso no.

 

E avendo detto no allo sfruttamento

avendo detto no alla guerra e alla paura

e al calpestare gli altrui corpi piagati

ci siamo alzate e alzati infine e abbiamo detto:

da adesso si' che facciamo cominciare

la nuova storia.

 

(Giobatta Corinzi, Ancora dieci parole...)

 

Si e' svolto nel pomeriggio di giovedi' 14 novembre 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di commemorazione di Flora Tristan nell'anniversario della morte della grande intellettuale e militante femminista e socialista.

*

Nel corso dell'incontro sono stati letti alcuni testi di e su Flora Tristan, e ne e' stata ricostruita la vita, il pensiero e l'azione.

Flora Tristan nacque a Parigi il 7 aprile 1803. Il padre, di facoltosa famiglia spagnola con ingenti proprieta' in Spagna e in Peru', mori' quando lei aveva quattro anni, e poiche' per un disguido burocratico l'atto di matrimonio dei genitori non era stato registrato, la madre resto' esclusa dall'eredita' e lei fu considerata figlia illegittima; affrontarono la poverta' e l'emarginazione. Flora Tristan nel 1821 sposo' un uomo violento da cui successivamente fuggi', e che continuo' a perseguitarla fino a tentare di ucciderla (la pallottola da cui fu colpita non la uccise, ma resto' conficcata nel corpo di Flora Tristan per tutta la vita). Dopo un viaggio in Peru', dove viveva la ricca famiglia del padre, tornata in Europa pubblico' articoli, opuscoli, reportages e romanzi; tra essi Les peregrinations d'une Paria; nel 1840 dopo un'inchiesta condotta a Londra sulle condizioni della classe operaia pubblico' le Promenades dans Londres, in cui denunciava la brutalita' dello sfruttamento capitalistico. Nel 1843 pubblica L'union ouvriere, il suo testo politico piu' noto; svolge poi un'intensa attivita' di conferenziera socialista in tutta la Francia, le annotazioni del suo diario del 1843-1844 saranno pubblicate nel volume postumo Tour de France. Mori' a Bordeaux il 14 novembre 1844.

Ha scritto di lei Alfredo Salsano: "Nata nel 1803 da un colonnello spagnolo discendente da una ricca famiglia peruviana e da madre francese, Flora Tristan mori' nel 1844 dopo una vita tutta spesa nella realizzazione della propria personale liberazione, che da ultimo s'identifico' con quella della classe operaia. Figura indubbiamente eccezionale nel quadro del socialismo francese prequarantottesco, la Tristan con Promenades dans Londres (1840) fece conoscere in Francia le condizioni del proletariato inglese, esponendo anche le concezioni di Owen che conobbe personalmente, e dei cartisti, con i quali fu direttamente in contatto. Il suo posto nella storia del socialismo - e del movimento operaio - e' pero' legato soprattutto all'opuscolo Union ouvriere (1843), con cui introdusse per la prima volta l'idea di un'organizzazione destinata a realizzare l''unione universale degli operai e delle operaie'".

*

Concludendo l'incontro il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha ribadito la straordinaria importanza dell'opera di Flora Tristan, che anticipa e prepara quella di Marx ed Engels, e che connette la lotta per la liberazione delle donne con la lotta per la liberazione di tutte le classi sfruttate ed oppresse, e formula un programmi di unione e di lotta del movimento operaio che sara' successivamente il nocciolo duro del programma dell'Associazione Internazionale dei Lavoratori fondata a Londra nel 1864.

Due secoli dopo Flora Tristan ancora illumina la nostra lotta: nella sua affermazione dei diritti delle persone escluse ed oppresse dal sistema di dominazione maschilista e patriarcale; nel suo impegno per i diritti dei migranti; nella sua azione per i diritti delle donne; nella sua opera di organizzazione del movimento operaio; nella sua denuncia dello sfruttamento delle persone e del degrado dell'ambiente di vita; nel suo indicare strumenti di azione nonviolenta, una strategia nonviolenta, un programma nonviolento per la lotta delle oppresse e degli oppressi contro la sorda violenza del disumano potere economico e politico, ideologico ed istituzionale; nel suo pensare ed agire la lotta in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani; nel suo rischiarare le coscienze e le intelligenze ed unire chi soffre oppressione in un impegno comune di lotta per la giustizia e di concreta solidarieta'.

Flora Tristan, femminista e socialista, pensatrice ed attivista della liberazione dell'umanita', voce e volto della nonviolenza in cammino, a due secoli dalla sua travagliata ed eroica esistenza, a due secoli dalla sua eroica e luminosa resistenza all'iniquita' e alla menzogna, e' ancora oggi ed ogni giorno di piu' maestra e guida per la lotta nonviolenta di tutte le oppresse e di tutti gli oppressi contro il disordine costituito, maestra e guida della lotta nonviolenta per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

*

Nel ricordo della grande militante del movimento di liberazione dell'umanita' le persone partecipanti all'incontro hanno espresso pieno sostegno all'appello al parlamento italiano affinche' "faccia cessare le stragi nel Mediterraneo legiferando il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro. Ogni essere umano ha diritto alla vita. Ogni essere umano ha diritto alla libera circolazione sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera. Vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte".

Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso altresi' pieno sostegno all'appello affinche' il 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, si svolgano ovunque iniziative contro il femminicidio.

 

4. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

5. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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