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[Nonviolenza] Telegrammi. 1464



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1464 del 22 novembre 2013

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Il 25 novembre la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

2. Ancora al Presidente del Consiglio dei Ministri, dopo l'ennesima strage

3. Un appello al parlamento italiano: faccia cessare le stragi nel Mediterraneo

4. Amnistia

5. Nubifragi

6. "Questioni linguistiche ed ermeneutica legislativa". Un incontro di studio con Paolo Arena

7. Segnalazioni librarie

8. La "Carta" del Movimento Nonviolento

9. Per saperne di piu'

 

1. INIZIATIVE. IL 25 NOVEMBRE LA GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

 

Ovunque si promuovano iniziative.

Sosteniamo la proposta dello sciopero contro il femminicidio. Per contatti: sito: www.scioperodelledonne.it, http://scioperodonne.wordpress.com/, e-mail: organizza.scioperodonne at gmail.com

 

2. LETTERE. ANCORA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI MINISTRI, DOPO L'ENNESIMA STRAGE

 

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri,

riferiscono i mass-media di una nuova strage di studenti provocata da un attacco missilistico effettuato da un drone statunitense in Pakistan.

La guerra afgana continua a produrre i suoi frutti scellerati. Da un lato i poteri mafiosi che gestiscono il business dell'eroina (connesso, e' ben noto, a quello delle armi ed a quello del traffico schiavista di esseri umani) sono sempre piu' ricchi e potenti: la produzione aumenta, la guerra li favoreggia all'ennesima potenza. Dall'altro le stragi e le devastazioni stanno quotidianamente massacrando un'intera popolazione e disumanizzando l'intera umanita'.

La guerra afgana - come tutte le guerre - e' un crimine contro l'umanita'.

E la partecipazione italiana alla guerra afgana e' ed e' sempre stata del tutto illegale sia per il diritto internazionale, sia per la Costituzione della Repubblica Italiana.

Glielo chiediamo una volta ancora: il suo governo decida - e chieda al parlamento di deliberare - la cessazione immediata della illegale e folle partecipazione italiana alla guerra afgana; ed impegni finalmente l'Italia ad adoperarsi per la pace con mezzi di pace, per il disarmo, la smilitarizzazione dei conflitti, l'aiuto umanitario concreto e coerente alle vittime sopravvissute, la difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani, la legalita' che promuove la civile convivenza e salva le vite.

Distinti saluti,

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani"

Viterbo, 21 novembre 2013

 

3. INIZIATIVE. UN APPELLO AL PARLAMENTO ITALIANO: FACCIA CESSARE LE STRAGI NEL MEDITERRANEO

[Riproponiamo ancora una volta il seguente appello]

 

Rivolgiamo un appello al parlamento italiano: faccia cessare le stragi nel Mediterraneo legiferando il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro.

Ogni essere umano ha diritto alla vita. Ogni essere umano ha diritto alla libera circolazione sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera. Vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte.

 

4. MEMENTO. AMNISTIA

 

Sembra finito nel nulla l'appello finanche del capo dello stato per un provvedimento di clemenza nei confronti della popolazione detenuta.

Ed invece quel provvedimento di clemenza e' necessario e urgente.

Ed affinche' il parlamento lo deliberi anche la nostra voce ancora una volta uniamo a quella di quanti lo richiedono.

 

5. MEMENTO. NUBIFRAGI

 

Rispettare la natura, non devastare il territorio, difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Vi e' una sola umanita'.

In un unico mondo casa comune dell'umanita' intera.

 

6. INCONTRI. "QUESTIONI LINGUISTICHE ED ERMENEUTICA LEGISLATIVA". UN INCONTRO DI STUDIO CON PAOLO ARENA

 

Si e' svolto la sera di giovedi' 21 novembre 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio con la partecipazione di Paolo Arena sul tema "Questioni linguistiche ed ermeneutica legislativa".

*

Una breve notizia su Paolo Arena

Paolo Arena, critico e saggista, studioso di cinema, arti visive, weltliteratur, sistemi di pensiero, processi culturali e comunicazioni di massa, e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo e fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che per anni si sono svolti con cadenza settimanale a Viterbo; nel 2010 insieme a Marco Graziotti ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Ha tenuto apprezzate conferenze sul cinema di Tarkovskij all'Universita' di Roma "La Sapienza" e presso biblioteche pubbliche. Negli ultimi anni ha animato cicli di incontri di studio su Dante e su Seneca. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio con iniziative di solidarieta' concreta.

 

7. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Luciano Gallino, Dizionario di sociologia, Utet, Torino 1978, 1993, Tea, Milano 1993, pp. XVIII + 774.

- Luciano Gallino (diretto da), Manuale di sociologia, Utet, Torino 1994, pp. XIV + 528.

 

8. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

9. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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