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[Nonviolenza] Telegrammi. 1468



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1468 del 26 novembre 2013

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Il criminale capo della destra golpista, razzista, filomafiosa e neofascista pretende

2. In memoria di Angelica Balabanoff, nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

3. Consegnato alla dottoressa Antonella Litta il prestigioso Premio "Trotula de Ruggiero" 2013

4. Segnalazioni librarie

5. La "Carta" del Movimento Nonviolento

6. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. IL CRIMINALE CAPO DELLA DESTRA GOLPISTA, RAZZISTA, FILOMAFIOSA E NEOFASCISTA PRETENDE

 

Pretende che la legge dello stato italiano non valga per lui.

Pretende che il principio di realta' non valga per lui.

Pretende che la piu' elementare morale da tutti condivisa non valga per lui.

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Pretende la piu' assoluta impunita'.

Pretende la distruzione dello stato di diritto.

Pretende la fine dell'ordinamento democratico.

*

Pretende un po' troppo, ci sembra.

 

2. INCONTRI. IN MEMORIA DI ANGELICA BALABANOFF, NELLA GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

 

Nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, si e' svolto nel pomeriggio del 25 novembre 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro in memoria di Angelica Balabanoff, la grande dirigente socialista del movimento operaio, del movimento pacifista, dell'impegno antifascista ed antitotalitario, nata a Cernigov, nei pressi di Kiev, il 4 agosto 1877 e deceduta a Roma il 25 novembre 1965.

L'incontro pomeridiano ha fatto seguito a quello mattutino dedicato ad Elsa Morante.

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Concludendo l'incontro, il responsabile della struttura nonviolenta viterbese ha ricordato quanto gia' evidenziato in un incontro di studio svoltosi alcuni mesi fa, ovvero "come la figura e l'azione di Angelica Balabanoff siano state a lungo sottovalutate, e come invece essa sia una delle grandi figure delle lotte di liberazione del XX secolo, e come le sue esperienze e riflessioni approntino risorse indispensabili all'impegno intellettuale, morale e civile per la democrazia e i diritti umani di tutti gli esseri umani, per un agire fondato sul principio responsabilita', per l'azione che e' oggi da condurre per la salvezza dell'umanita' e del mondo vivente. All'ascolto e alla scuola della testimonianza e dell'opera di Angelica Balabanoff, nel grato ricordo della sua luminosa figura, nel portarne avanti la lotta e il messaggio, la nonviolenza e' in cammino".

Nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, nel ricordo di Angelica Balabanoff, si levi ovunque un appello affinche' si rafforzi, si estenda e si approfondisca la coscientizzazione e l'impegno contro la violenza maschilista e patriarcale.

Nella consapevolezza che vale per il 25 novembre quanto piu' volte affermato in relazione all'8 marzo, Giornata internazionale di lotta per i diritti delle donne: "Non solo l'8 marzo, ma tutti i giorni dell'anno occorre lottare contro il femminicidio e la violenza sessuale. Non solo l'8 marzo, ma tutti i giorni dell'anno occorre lottare contro il maschilismo e il patriarcato. Non solo l'8 marzo, ma tutti i giorni dell'anno occorre lottare in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani. Non solo l'8 marzo, ma tutti i giorni dell'anno occorre lottare contro tutte le violenze e tutte le complicita' con la violenza e tutte le ideologie della violenza. Non solo l'8 marzo, ma tutti i giorni dell'anno occorre che siano l'8 marzo. Vi e' questa ineludibile evidenza: che la violenza maschile contro le donne e' la prima radice di ogni altra violenza. Vi e' questa ineludibile evidenza: che la violenza maschile contro le donne e' il primo nemico dell'umanita'. Vi e' questa ineludibile evidenza: ne discende il tuo primo dovere. La lotta delle donne per la liberazione dell'umanita' e' la corrente calda della nonviolenza in cammino. Questo significa l'8 marzo. Sostenere la lotta delle donne per la liberazione dell'umanita' e' il primo dovere di ogni persona decente. Questo significa l'8 marzo. Ogni volta che fai la cosa giusta per contrastare la violenza maschilista, quel giorno e' l'8 marzo. Non solo l'8 marzo, ma tutti i giorni dell'anno occorre che siano l'8 marzo".

E nella consapevolezza, anch'essa gia' piu' volte affermata, che "ancora una volta si conferma questa cruciale verita': che solo se si riuscira' a contrastare, sconfiggere, abolire la violenza maschile, e l'ideologia e le strutture e le prassi della violenza maschilista e patriarcale, solo allora si riuscira' a difendere e promuovere i diritti umani di tutti gli esseri umani, a realizzare pace e giustizia, civile convivenza responsabile e solidale tra tutti gli esseri umani e tra gli esseri umani e l'intero mondo vivente. La nonviolenza e' in cammino con volto e con voce di donna, con passo lieve di danza, in profonda schiudente armonia, in una trama relazionale che unisce in piena coerenza mezzi e fini, che avvicina persona a persona e l'umanita' intera raggiunge, riconosce, libera".

Nella consapevolezza che innanzitutto per gli uomini e' necessario porsi alla scuola del femminismo, il femminismo che e' la teoria e la prassi della resistenza alla violenza maschilista e patriarcale, il femminismo che e' la teoria e la prassi della liberazione dell'umanita' da tutte le violenze, come avemmo a dire piu' volte gia' in passato: "Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che vi e' una sola umanita', composta di persone tutte differenti le une dalle altre e tutte eguali in diritti. Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che sfera personale e sfera politica non sono separate da un abisso: sempre siamo esseri umani. Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza del partire da se'. Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza dell'incontro con l'altro. Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che e' la nascita, l'esperienza e la categoria che fonda l'umana convivenza, l'umano sapere. Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che la pluralita', e quindi la relazione, e' la modalita' di esistenza propria dell'umanita'. Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che i corpi contano, che noi siamo i nostro corpi. Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che ogni forma di autoritarismo, ogni forma di militarismo, ogni forma di dogmatismo reca gia' la negazione dei diritti umani di tutti gli esseri umani. Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che la prima radice dell'organizzazione sociale e della trama relazionale violenta e' nel maschilismo e nel patriarcato. Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che solo la nonviolenza contrasta la violenza, che solo il bene vince il male, che solo l'amore si oppone alla morte, che solo l'ascolto consente la parola. Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che compito comune e' generare e proteggere la vita, prendersi cura delle persone e del mondo per amore delle persone e del mondo. Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che compito comune e' opporsi ad ogni oppressione, ad ogni sfruttamento, ad ogni ingiustizia, ad ogni umiliazione, ad ogni denegazione di umanita', ad ogni devastazione della biosfera. Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che solo l'arte della compassione fonda la lotta di liberazione. Il femminismo che e' il massimo inveramento storico della nonviolenza. Il femminismo che e' la corrente calda della nonviolenza. Il femminismo che e' il cuore pulsante del movimento di autocoscienza e di liberazione dell'umanita'".

Opporsi alla violenza maschilista e patriarcale e' il primo dovere di ogni persona impegnata per la giustizia e per la liberta', per l'eguaglianza di diritti di ogni essere umano e quindi per la convivenza solidale ed armoniosa dell'umanita' intera; per la pace che salva le vite; per la legalita' che si oppone a tutte le violenze; per il rispetto e la cura della biosfera, unico nostro comune mondo vivente di cui siamo parte; per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani comprese le generazioni future.

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Un profilo biobibliografico di Angelica Balabanoff (estratto dal Dizionario biografico degli italiani) e' stato ripubblicato in "Nonviolenza. Femminile plurale" n. 451 ed e' disponibile nella rete telematica.

 

3. RICONOSCIMENTI. CONSEGNATO ALLA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA IL PRESTIGIOSO PREMIO "TROTULA DE RUGGIERO" 2013

 

Il 25 novembre 2013 nel Duomo di Salerno, in occasione della festa di Santa Caterina d'Alessandria patrona della Scuola Medica Salernitana, e' stato consegnato alla dottoressa Antonella Litta il prestigioso Premio "Trotula de Ruggiero" 2013. La consegna del premio e' stata effettuata dal presidente dell'Ordine dei Medici di Salerno.

L'iniziativa del Premio "Trotula de Ruggiero" e' promossa dall'Ordine dei Medici di Salerno, dal Centro Studi Civitas Hippocratica, dalla Nuova Scuola Medica Salernitana, con autorevoli patrocinii, tra cui quello dell'Universita' di Salerno. Il premio e' intitolato alla figura di Trotula de Ruggiero, di nobile famiglia, donna medico, docente ed autrice di trattati scientifici, vissuta intorno al 1100, che fece parte della prestigiosa Scuola medica salernitana; esso e' attribuito ogni anno a donne che si sono particolarmente distinte nel campo della ricerca scientifica.

Prima della cerimonia di consegna del Premio, nel Duomo e' stata celebrata la messa dall'arcivescovo di Salerno Luigi Moretti.

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Alla dottoressa Antonella Litta esprimiamo ancora una volta le nostre vivissime congratulazioni.

L'associazione "Respirare"

Viterbo, 25 novembre 2013

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

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Una breve notizia sulla dottoressa Antonella Litta

Antonella Litta svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (Vt). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute". E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. E' impegnata nell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) a livello locale e provinciale. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio con iniziative di solidarieta' concreta. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si e' opposto vittoriosamente all'insensato ed illegale mega-aeroporto di Viterbo salvando la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame di dantesca memoria e che s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come rappresentante dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei comuni circumlacuali. E' oggi in Italia figura di riferimento nella denuncia della presenza dell'arsenico nelle acque destinate al consumo umano, e nella proposta di iniziative specifiche e adeguate da parte delle istituzioni per la dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione. Per il suo impegno in difesa di ambiente, salute e diritti alla dottoressa Antonella Litta e' stato attribuito il 6 marzo 2013 a Roma il prestigioso "Premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai" con la motivazione: "per l'impegno a tutela della salute dei cittadini e della salubrita' del territorio". Il 18 ottobre 2013 ad Arezzo in occasione delle settime "Giornate italiane mediche per l'ambiente" le e' stato conferito il prestigioso riconoscimento da parte della "International Society of Doctors for the Environment" con la motivazione: "per la convinta testimonianza, il costante impegno, l'attenzione alla formazione e all'informazione sulle principali problematiche nell'ambito dell'ambiente e della salute". Il 25 novembre 2013 a Salerno le e' stato attribuito il prestigioso Premio "Trotula de Ruggiero".

 

4. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Raniero La Valle, Linda Bimbi, Marianella e i suoi fratelli, Feltrinelli, Milano 1983, pp. 224.

- Daniela Padoan, Le pazze. Un incontro con le Madri di Plaza de Mayo, Bompiani-Rcs, Milano 2005, pp. 432.

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Riedizioni

- Ugo Foscolo, Le poesie. Ultime lettere di Jacopo Ortis, Garzanti, Milano 1974, 2006 e 1974, 2000, Mondadori, Milano 2013, pp. XLVIII + 688, euro 12,90 (in supplemento a vari periodici Mondadori).

- Corrado Scibilia (a cura di), L'utopia necessaria. Leo Valiani a cento anni dalla nascita, Gangemi, Roma 2012, Il sole 24 ore, Milano 2013, pp. 224, euro 9,90.

 

5. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

6. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1468 del 26 novembre 2013

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