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[Nonviolenza] Telegrammi. 1547



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1547 del 13 febbraio 2014

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XV)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Associazione Erinna: Appello per la manifestazione del 14 febbraio "One Billion Rising for Justice"

2. Il Comitato Nepi per la pace sostiene e aderisce all'evento "One Billion Rising for Justice" del 14 febbraio contro la violenza sulle donne

3. Associazione Erinna: Dettagli organizzativi per la manifestazione del 14 febbraio a Viterbo

4. "One Billion Rising": per informazioni e contatti

5. Peppe Sini: Una lettera ai presidenti di Camera e Senato (durante un digiuno)

6. Segnalazioni librarie

7. La "Carta" del Movimento Nonviolento

8. Per saperne di piu'

 

1. INIZIATIVE. ASSOCIAZIONE ERINNA: APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE DEL 14 FEBBRAIO "ONE BILLION RISING FOR JUSTICE"

[Dall'associazione Erinna - centro antiviolenza, che organizza a Viterbo l'iniziativa del 14 febbraio "One Billion Rising for Justice" (per contatti: tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.org), riceviamo e diffondiamo]

 

Una donna su tre nel mondo verra' picchiata o stuprata nel corso della sua vita.

Un miliardo di donne violate e' un'atrocita'.

Un miliardo di donne che ballano e' una rivoluzione.

Insorgi per chiedere giustizia.

Nonostante la grandissima mobilitazione globale contro la violenza alle donne, ancora siamo costrette ad assistere alla ferocia di innumerevoli episodi di violenza.

Oggi, piu' che mai, chiediamo di non restare a guardare.

Chiediamo di rifiutarsi di prendere parte ad una cultura che troppo spesso e' complice di violenze sommerse, autorizzate e nascoste  contro donne, ragazze e bambine.

Chiediamo un atto di solidarieta', che dimostri alle donne la comunanza delle proprie lotte e la potenza dei propri numeri.

Il tema della manifestazione quest'anno sara' la giustizia. La giustizia in senso ampio, non solo come sanzione penale nei confronti degli autori di violenza. Una donna ottiene giustizia quando ottiene il riconoscimento della sofferenza che la violenza le ha causato; la giustizia si afferma quando si opera profondamente per eliminare le discriminazioni e le disparita'; la giustizia acquista significato quando si rispetta l'autodeterminazione delle donne e la loro liberta'. Ogni donna sopravvissuta alla violenza otterra' giustizia quando in ogni cultura e in ogni societa' ci sara' la piena assunzione di responsabilita' rispetto al problema della violenza contro le donne.

Saremo in piazza per rimarcare che nel nostro Paese, oltre che nel mondo, troppe donne non ricevono giustizia per le violenze subite, e lo faremo danzando.

Erinna da' appuntamento alle 14 in Piazza del Sacrario a Viterbo, partenza del corteo danzante alle 15.

Vi aspettiamo.

Associazione Erinna

 

2. INIZIATIVE. IL COMITATO NEPI PER LA PACE SOSTIENE E ADERISCE ALL'EVENTO "ONE BILLION RISING FOR JUSTICE" DEL 14 FEBBRAIO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

[Dal Comitato Nepi per la pace (per contatti: e-mail: info at comitatonepiperlapace.it, sito: www.comitatonepiperlapace.it) riceviamo e diffondiamo]

 

Il Comitato Nepi per la pace sostiene e aderisce all'evento "One Billion Rising for Justice" che si terra' il 14 febbraio in tanti luoghi del mondo contro la violenza sulle donne.

Gia' lo scorso anno, in occasione della prima edizione dell'iniziativa, in tante citta' del pianeta innumerevoli donne - e con loro tanti uomini di volonta' buona - manifestarono danzando la loro opposizione alla violenza.

L'impegno contro la violenza sulle donne, l'impegno contro la guerra e le dittature, l'impegno in difesa della biosfera, l'impegno per i diritti di tutti gli esseri umani costituiscono uno stesso impegno: questo impegno e' costitutivo tanto della dignita' di ogni persona quanto della legittimita' di ogni ordinamento giuridico democratico.

Dalla Costituzione della Repubblica Italiana, dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, dalla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul), come da innumerevoli altri documenti giuridici, e' attestato e ribadito che deve essere impegno comune dell'umanita' far cessare la violenza contro le donne.

Come e' scritto nell'appello che ha promosso l'iniziativa "One Billion Rising": "Una donna su tre nel corso della propria vita subisce violenza": sono un miliardo di donne. Questo orrore deve cessare.

Il Comitato Nepi per la pace invita a partecipare il 14 febbraio all'iniziativa "One Billion Rising".

A Viterbo l'appuntamento e' alle ore 15 in piazza del sacrario.

Per ulteriori informazioni: siti: www.onebillionrising.org , http://obritalia.livejournal.com , facebook: www.facebook.com/obritalia , twitter: @OBRItalia #rise4justice , e-mail: elena at onebillionrising.org , nico at onebillionrising.org ; per adesioni e contatti a Viterbo: onebillionrisingviterbo at gmail.org , e.rinna at yahoo.it , Associazione Erinna - centro antiviolenza: tel. 0761342056.

Il Comitato Nepi per la pace

Nepi (Vt), 12 febbraio 2014

 

3. INIZIATIVE. ASSOCIAZIONE ERINNA: DETTAGLI ORGANIZZATIVI PER LA MANIFESTAZIONE DEL 14 FEBBRAIO A VITERBO

[Dall'associazione Erinna - centro antiviolenza (che organizza a Viterbo l'iniziativa del 14 febbraio "One Billion Rising for Justice"; per contatti: tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.org) riceviamo e diffondiamo]

 

Vi aspettiamo in piazza del sacrario dalle 14 in poi per prendere le pettorine con il logo, come lo scorso anno. Chi tardi arriva...

Portate con voi 5 euro, sara' una sottoscrizione che vi permettera', oltre che di avere la pettorina e una bellissima spilletta, di sostenere le spese che l'associazione Erinna ha affrontato per organizzare l'evento One Billion Rising.

Se potete, vestite in rosso e nero, come i colori del logo.

Il corteo danzante parte alle 15.

Il percorso previsto e' lo stesso dello scorso anno: Piazza del Sacrario, Via Marconi, Piazza del Teatro, Corso Italia, Piazza delle Erbe, Via Roma, Piazza del Comune, Via Ascenzi, Piazza del Sacrario di nuovo.

Come lo scorso anno, saranno previste piazze tematiche, ma quest'anno con una nuova intenzione simbolica: il passaggio di testimone dalle donne piu' grandi a quelle piu' giovani... andremo a ritroso nel tempo, passandoci simbolicamente esperienze, desideri e motivi per insorgere...

Partecipate in tutta la vostra bellezza...

Rimanete fino alla fine, tornate con noi in piazza del sacrario: abbiamo una testimonianza forte e bella da condividere con voi.

Vi aspettiamo!

Associazione Erinna

http://www.youtube.com/watch?v=7YS8NIBc-z0

https://www.facebook.com/events/416727021795403/416727735128665/?notif_t=like

 

4. INIZIATIVE. "ONE BILLION RISING": PER INFORMAZIONI E CONTATTI

 

Sito internazionale: www.onebillionrising.org

In Italia: http://obritalia.livejournal.com , facebook: www.facebook.com/obritalia , twitter: @OBRItalia #rise4justice , e-mail: elena at onebillionrising.org , nico at onebillionrising.org

A Viterbo: Associazione Erinna - centro antiviolenza, tel. 0761342056, e-mail: onebillionrisingviterbo at gmail.org , e.rinna at yahoo.it

 

5. LETTERE. PEPPE SINI: UNA LETTERA AI PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO (DURANTE UN DIGIUNO)

[Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, gia' consigliere comunale e provinciale, e' stato dagli anni '70 uno dei principali animatori del movimento che si oppone alle servitu' energetiche e militari nell'Alto Lazio (ha preso parte al movimento antinucleare fin dalla prima iniziativa a Montalto di Castro); dalla meta' degli anni Settanta e' stato uno dei principali animatori della sinistra antitotalitaria a Viterbo; e' stato segretario provinciale del Pdup, il "Partito di unita' proletaria per il comunismo", fino all'autoscioglimento del partito nel 1984; negli anni '90 ha preso parte all'esperienza del "Movimento per la democrazia - la Rete", rappresentativa del movimento antimafia nelle istituzioni; obiettore di coscienza al servizio militare, dagli anni Settanta e' persona amica della nonviolenza (condividendo la formulazione di Aldo Capitini); nel 1979 ha fondato il "Comitato democratico contro l'emarginazione" che ha condotto rilevanti lotte contro le istituzioni totali e per i diritti umani e rilevanti campagne di solidarieta' concreta; ha promosso e presieduto il primo convegno nazionale di studi sulla figura e l'opera di Primo Levi; nel 1987 ha coordinato per l'Italia la campagna di solidarieta' con Nelson Mandela allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano; nel 1991 e' stato processato ed assolto per la sua azione contro la guerra del Golfo; nel 1999 ha ideato, promosso e realizzato l'esperienza delle "mongolfiere della pace" con cui ostacolare i decolli dei bombardieri che dalla base di Aviano recavano strage in Jugoslavia (anche per questa iniziativa ha subito un processo conclusosi con l'archiviazione delle accuse nei suoi confronti); nel 2001 e' stato l'animatore dell'iniziativa che - dopo la tragedia di Genova - ha portato alla presentazione in parlamento di una proposta di legge per la formazione delle forze dell'ordine alla nonviolenza; e' stato dagli anni '80 il principale animatore dell'attivita' di denuncia e opposizione alla penetrazione dei poteri criminali nell'Alto Lazio - e negli anni '90 ha presieduto la Commissione d'inchiesta ad hoc istituita dal Consiglio Provinciale di Viterbo -; ha ideato e animato due delle piu' importanti e vittoriose campagne ambientaliste nell'Alto Lazio: quella contro la realizzazione della devastante Supercassia negli anni '80-'90, e quella contro la realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo dal 2007; negli anni '80 e '90 e' stato tra i principali redattori del settimanale "Sotto voce" che a Viterbo condusse fondamentali inchieste contro i poteri criminali e il regime della corruzione; dal 2000 e' direttore del notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", che ogni giorno diffonde materiali di studio e di riflessione e sostiene e promuove iniziative nonviolente per la pace, l'ambiente, i diritti umani di tutti gli esseri umani. Ha ideato e realizzato dal 2002 a Viterbo le commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre il 4 novembre col motto "Ogni vittima ha il volto di Abele" e promosso la campagna a livello nazionale con questa denominazione]

 

Alla Presidente della Camera dei Deputati

al Presidente del Senato della Repubblica

e per opportuna conoscenza:

ai capigruppo parlamentari

al Consiglio dei Ministri

Oggetto: richiesta che il Parlamento vari interventi urgenti per il ripristino della legalita' ed il rispetto dei diritti umani fondamentali con particolar riferimento alla condizione dei migranti che subiscono gravi lesioni dei loro diritti a causa di misure palesemente in contrasto con la Costituzione della Repubblica Italiana

Gentile Presidente della Camera dei Deputati,

gentile Presidente del Senato della Repubblica,

per la vostra personale storia di impegno per i diritti umani e per la legalita' non c'e' bisogno di ricordare a voi che alcune vigenti norme legislative e misure amministrative nei confronti dei migranti costituiscono altrettanti gravissimi vulnera ai diritti e alla dignita' umana, all'ordinamento giuridico democratico, alle fondamentali disposizioni della Costituzione della Repubblica Italiana.

*

E' a tutti evidente che e' inaccettabile che persone che non hanno commesso nulla di male siano detenute per mesi e mesi in veri e propri campi di concentramento.

E' a tutti evidente che e' inaccettabile che persone che non hanno commesso nulla di male siano esposte alla minaccia di essere recluse, deportate, riconsegnate alle condizioni di sofferenza e di violenza, agli aguzzini stessi cui erano sfuggite con la fuga verso l'Italia.

E' a tutti evidente che e' inaccettabile che persone che non hanno commesso nulla di male siano esposte, forzate e abbandonate in condizioni di schiavitu' negli artigli delle mafie schiaviste e dell'economia illegale per primaria responsabilita' di iniquissime leggi e misure amministrative che effettualmente favoreggiano gli schiavisti nel vessare le loro vittime.

E' a tutti evidente che e' inaccettabile che persone che non hanno commesso nulla di male siano costrette a rischiare la vita, o addirittura la perdano, nel tentativo di giungere e di restare nel nostro paese, quando la legge fondamentale del nostro paese esplicitamente riconosce loro il diritto di venire in Italia e trovarvi asilo (art. 10 Cost.).

E' a tutti evidente che e' inaccettabile che persone che non hanno commesso nulla di male siano criminalmente private del diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

*

E' il parlamento italiano, che voi presiedete nei suoi due rami, il titolare del potere legislativo nel nostro paese: e' pertanto specifico dovere dei parlamentari esercitare questo potere in pro del bene comune, in difesa dell'umanita', in attuazione della Costituzione.

*

Gentile Presidente della Camera dei Deputati,

gentile Presidente del Senato della Repubblica,

senza altro titolo che quello di essere umano e di cittadino italiano dal profondo del cuore vi chiedo di promuovere un'azione di informazione, sensibilizzazione e sollecitazione di tutti i parlamentari affinche' il Parlamento si risolva ad abrogare al piu' presto tutte le misure che configurano una flagrante violazione dei diritti umani dei migranti, una flagrante violazione della Costituzione della Repubblica Italiana che "riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo" (art. 2).

*

Possiate voler accogliere questa richiesta, possiate essere ascoltati dai vostri colleghi parlamentari, possiate essere ricordati come i presidenti del Parlamento che abrogo' le incostituzionali misure razziste, fece cessare la persecuzione dei migranti, ripristino' in Italia il rispetto dei diritti umani e della Costituzione repubblicana, democratica, antifascista.

Vi e' una sola umanita'.

Vogliate gradire distinti saluti ed auguri di buon lavoro,

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, al terzo giorno di digiuno

Viterbo, 12 febbraio 2014

 

6. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- Roberto Radice (a cura di), Platone, Rcs, Milano 2014, pp. 168, euro 1 (in supplemento al "Corriere della sera").

- Patrick Renshaw, Wobblies. Il sindacalismo rivoluzionario negli Stati Uniti, Laterza, Bari 1970 (col titolo Il sindacalismo rivoluzionario negli Stati Uniti), nuova edizione rivista e ampliata, Massari Editore, Bolsena 2013, pp. 384, euro 20.

 

7. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

8. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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