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[Nonviolenza] Nonviolenza. Femminile plurale. 517



 

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NONVIOLENZA. FEMMINILE PLURALE

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Supplemento del notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" (anno XV)

Numero 517 del 14 febbraio 2014

 

In questo numero:

1. Eve Ensler e Monique Wilson: Essere qui, ora

2. Per informazioni e contatti

3. Associazione Erinna: Dettagli organizzativi per la manifestazione del 14 febbraio a Viterbo

4. One Billion Rising Italia: Alcune regole generali per gli eventi del 14 febbraio

5. Sostegno all'iniziativa del 14 febbraio 2014 "One billion rising for justice"

6. Dal femminismo molti doni

 

1. EDITORIALE. EVE ENSLER E MONIQUE WILSON: ESSERE QUI, ORA

[Da "One Billion Rising Italia" (per contatti: sito: http://obritalia.livejournal.com , facebook: www.facebook.com/obritalia , twitter: @OBRItalia #rise4justice , e-mail: elena at onebillionrising.org , nico at onebillionrising.org ) riceviamo e diffondiamo.

Eve Ensler, drammaturga, poetessa, sceneggiatrice e regista, docente universitaria, attivista per i diritti delle donne, fondatrice e direttrice artistica di "V-Day", movimento globale che combatte la violenza alle donne e alle bambine, vive a New York. Tra le opere di Eve Ensler: I monologhi della vagina, Marco Tropea Editore, Milano 2000; Il corpo giusto, Marco Tropea Editore, Milano 2005. Come e' noto I monologhi della vagina ha ricevuto nel 1997 il prestigioso Obie Award, ed e' stato portato in scena con grande successo a Broadway (con star come Susan Sarandon, Glenn Close, Melanie Griffith e Winona Ryder), a Londra (con Kate Winslet e Cate Blanchett) e in diverse altre citta' del mondo. "V-Day", il movimento internazionale contro la violenza su donne e bambine, di cui Eve Ensler e' fondatrice, dal 1999 ha finanziato piu' di 10.000 rifugi e programmi antiviolenza (per informazioni: www.vday.org). Su sua iniziativa il 14 febbraio 2013 in tutto il mondo si e' svolta la manifestazione "One Billion Rising" contro la violenza sulle donne (per informazioni: http://onebillionrising.org) che si ripetera' il 14 febbraio di quest'anno. Cfr. anche il sito di Eve Ensler: www.eveensler.org

Monique Wilson (Manila, 1970), attrice, cantante, regista teatrale e docente di drammaturgia, attivista per i diritti umani, e' la direttrice di "One Billion Rising", cfr. il sito www.moniquewilson.com]

 

Ci siamo.

Siamo arrivati al gran giorno.

Ogni minuto, una nuova storia, una nuova canzone, una nuova foto, un poster, una poesia, un video arrivano da qualche parte del mondo e vengono condivisi.

Magari dalle Filippine, dove le ragazze cantano per le strade "Se questo e' il nuovo mondo, noi vogliamo farne parte"; o dal Peru', dove due squadre di calcio scendono in campo indossando la maglietta di One Billion Rising; dall'India, dove centinaia di migliaia di riscio' portano un cartello con scritto "La mia religione e' rispettare le donne"; o dagli Stati Uniti, dove a Miami gli attivisti fermano il traffico per dire no alla tratta degli esseri umani.

Migliaia di citta' in tutto il mondo si stanno sollevando, sia in Europa che in paesi come la Siria, il Congo, l'Iraq e l'Iran, dove le donne rischiano la propria vita per scendere a manifestare nelle strade.

Poliziotti, presidenti, regine, sindaci, governatori, leader religiosi, star di Bollywood sono in prima linea insieme a migliaia di organizzazioni che combattono per la giustizia sociale.

Quello che e' certo e' che One Billion Rising for Justice e' andato oltre le manifestazioni di un giorno in 190 paesi: e' una volonta' globale di porre fine alla violenza - di genere, razziale, economica, ambientale - che si intreccia con la violenza contro le donne.

Noi siamo qui.

Insieme.

In un posto nuovo che abbiamo creato con la nostra dedizione, i nostri corpi, la nostra incessante organizzazione, la nostra capacita' di fare gruppo e aprirci agli altri, le nostre danze folli.

Qui, in un nuovo mondo di cui nessuno e' proprietario ma che appartiene a tutti.

Eve, Monique

 

2. MATERIALI. PER INFORMAZIONI E CONTATTI

 

Sito internazionale: www.onebillionrising.org

In Italia: http://obritalia.livejournal.com , facebook: www.facebook.com/obritalia , twitter: @OBRItalia #rise4justice , e-mail: elena at onebillionrising.org , nico at onebillionrising.org

A Viterbo: Associazione Erinna - centro antiviolenza, tel. 0761342056, e-mail: onebillionrisingviterbo at gmail.org , e.rinna at yahoo.it, sito: http://erinna.it

 

3. REPETITA IUVANT. ASSOCIAZIONE ERINNA: DETTAGLI ORGANIZZATIVI PER LA MANIFESTAZIONE DEL 14 FEBBRAIO A VITERBO

[Dall'associazione Erinna - centro antiviolenza (che organizza a Viterbo l'iniziativa del 14 febbraio "One Billion Rising for Justice"; per contatti: tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.org, sito: http://erinna.it) riceviamo e diffondiamo]

 

Vi aspettiamo in piazza del sacrario dalle 14 in poi per prendere le pettorine con il logo, come lo scorso anno. Chi tardi arriva...

Portate con voi 5 euro, sara' una sottoscrizione che vi permettera', oltre che di avere la pettorina e una bellissima spilletta, di sostenere le spese che l'associazione Erinna ha affrontato per organizzare l'evento One Billion Rising.

Se potete, vestite in rosso e nero, come i colori del logo.

Il corteo danzante parte alle 15.

Il percorso previsto e' lo stesso dello scorso anno: Piazza del Sacrario, Via Marconi, Piazza del Teatro, Corso Italia, Piazza delle Erbe, Via Roma, Piazza del Comune, Via Ascenzi, Piazza del Sacrario di nuovo.

Come lo scorso anno, saranno previste piazze tematiche, ma quest'anno con una nuova intenzione simbolica: il passaggio di testimone dalle donne piu' grandi a quelle piu' giovani... andremo a ritroso nel tempo, passandoci simbolicamente esperienze, desideri e motivi per insorgere...

Partecipate in tutta la vostra bellezza...

Rimanete fino alla fine, tornate con noi in piazza del sacrario: abbiamo una testimonianza forte e bella da condividere con voi.

Vi aspettiamo!

Associazione Erinna

 

4. REPETITA IUVANT. ONE BILLION RISING ITALIA: ALCUNE REGOLE GENERALI PER GLI EVENTI DEL 14 FEBBRAIO

[Dal sito http://obritalia.livejournal.com riprendiamo e diffondiamo]

 

Risers d'Italia siete pronte/i a far sobbalzare la terra per chiedere Giustizia?

Giusto per non perdere l'abitudine ripassiamo le regole generali per gli eventi:

- Il One Billion Rising non appartiene a nessuna associazione (tranne che al V-Day ovviamente) e a nessun gruppo politico.

Questo dovra' essere chiaro in tutte le stampe e nel materiale divulgativo!

In piazza niente simboli di partito o invasioni, solo pura energia!

- Il Dress Code e' nero e rosso e ognuna/o dei presenti dovra' essere riconoscibile come partecipante all'evento.

- I loghi, le musiche, il materiale del One Billion Rising sono ad uso gratuito e trovate le liberatorie qui:

http://www.flickr.com/photos/vdayitalia/sets/72157632727171808/

Per ogni altra musica che utilizzerete invece dovrete accordarvi con la Siae.

- Ogni evento dovra' essere registrato sul sito internazionale http://www.onebillionrising.org

In questi giorni il sito ha dato un po' di problemi a causa dei numerosi eventi registrati in tutto il mondo, ma non desistete!

- Documentate. Documentate. Documentate! Fate foto con gli smartphone e pubblicatele sui social network. Fate video e caricateli su youtube o mandateceli per il nostro canale V-Day Italia.

E infine...

Ballate! Spezzate la catena qualunque essa sia, rivendicate uno spazio solo vostro, fatevi trascinare dal ritmo e dalla consapevolezza che in tutto il mondo, il 14 febbraio 2014, ad ogni passo corrispondera' una richiesta di Giustizia.

Il One Billion Rising e' di tutte le persone che sceglieranno di ballare per chiedere che la violenza sulle donne e le bambine abbia fine. Indipendentemente dal sesso, dall'eta', dall'orientamento sessuale,  dalla religione, lo stato civile, il colore della pelle, le passioni, gli amori, cibo preferito, le preferenze musicali...

Have a great Rising!

 

5. REPETITA IUVANT. SOSTEGNO ALL'INIZIATIVA DEL 14 FEBBRAIO 2014 "ONE BILLION RISING FOR JUSTICE"

[Riproponiamo il seguente intervento diffuso il 3 febbraio dall'Associazione "Respirare", dal "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo e dal gruppo di formazione e informazione nonviolenta "Viterbo oltre il muro"]

 

Il 14 febbraio 2014 si svolgera' in molte citta' del mondo la seconda manifestazione "One billion rising for justice" contro la violenza sulle donne, evento mondiale che gia' si svolse lo scorso anno con enorme, corale e persuasa partecipazione.

Il corteo danzante si svolge anche a Viterbo con inizio alle ore 15 in piazza del sacrario come gia' lo scorso anno, ed anche quest'anno esprimiamo il nostro apprezzamento, il nostro sostegno, la nostra partecipazione all'iniziativa.

*

Aderendo lo scorso anno scrivevamo che "Il 14 febbraio in tutto il mondo innumerevoli donne (e con esse gli uomini di volonta' buona che non vogliono piu' essere complici del maschilismo e del patriarcato, che non vogliono piu' essere complici del femminicidio) manifesteranno in modo nonviolento contro la violenza sulle donne, per affermare pienamente i diritti umani di tutti gli esseri umani.

E' l'iniziativa "One Billion Rising" alla quale hanno aderito molte delle piu' illustri personalita' della societa' civile globale ed innumerevoli movimenti ed associazioni consapevoli che occorre far cessare questo che e' il piu' gigantesco crimine contro l'umanita': la violenza sulle donne.

Vi e' questa drammatica realta': che ancor oggi nel mondo una donna su tre nel corso della sua vita subisce violenza. Non deve piu' accadere. La violenza maschilista e patriarcale puo' e deve essere contrastata, sconfitta, abolita.

Ha scritto Eve Ensler, l'autrice de "I monologhi della vagina" che ha promosso la campagna "One Billion Rising" che il 14 febbraio si svolgera' nel XV anniversario del V-Day (l'efficacissima iniziativa di coscientizzazione e mobilitazione contro la violenza sulle donne sorta proprio dal suo lavoro teatrale): "Un miliardo di donne violate e' un'atrocita'. Un miliardo di donne che ballano e' una rivoluzione". Per questo il 14 febbraio l'iniziativa che si svolgera' in tanti luoghi del mondo avra' la forma espressiva della danza, poiche' - come ha scritto ancora Eve Ensler - "Ballare significa liberta' del corpo, della mente e dell'anima".

Nel suo messaggio di adesione all'iniziativa l'illustre pensatrice, scienziata ed attivista ecologista e per i diritti umani Vandana Shiva ha sottolineato come "lo stupro della Terra e lo stupro delle donne sono intimamente connessi".

E' lo stesso impegno difendere la biosfera ed opporsi alla violenza sulle donne; e' lo stesso impegno opporsi al patriarcato ed all'ecocidio; e' lo stesso impegno opporsi alla mafia, al fascismo, al razzismo e al maschilismo; e' lo stesso impegno fermare il femminicidio e difendere la vita, la dignita' e i diritti di ogni essere umano, dell'umanita' intera, dell'intero unico mondo vivente al quale apparteniamo e che e' la nostra casa comune.

Come e' stato gia' detto, il 14 febbraio in tutto il mondo le donne scendono in piazza contro la violenza sulle donne in una manifestazione nonviolenta globale cui ogni persona di volonta' buona, ogni associazione civile ed ogni istituzione democratica puo' e deve dare il suo sostegno.

Cessi la violenza sulle donne. Cominci per l'umanita' intera la storia della liberta' e della solidarieta'.

La nonviolenza e' in cammino".

*

In un'altra dichiarazione di adesione lo scorso anno era scritto: "Questa mobilitazione nonviolenta globale coglie la questione politica decisiva che l'umanita' ha di fronte: far cessare la violenza maschilista.

Enunciamo ancora una volta questa semplice verita' di cui ogni persona decente e' consapevole: solo se si riuscira' a contrastare ed abolire la violenza maschilista e femminicida sara' possibile riuscire ad abolire le guerre, impedire la devastazione della biosfera, difendere e promuovere i diritti umani di tutti gli esseri umani, ottenere dignita' e giustizia per tutti gli esseri umani, rispetto e protezione per l'intero mondo vivente.

Viviamo in un mondo in cui, come recita l'incipit del motto dell'iniziativa del 14 febbraio, "Una donna su tre nel corso della propria vita subisce violenza": sono un miliardo di donne. Che un miliardo di donne, e con loro tutti gli uomini che non vogliono piu' essere complici della violenza maschilista e che all'ascolto e a sostegno del movimento delle donne hanno deciso di collocarsi, il 14 febbraio scendano in strada in tutte le citta' del mondo ad affermare la propria e comune umanita'; l'opposizione alla violenza, al maschilismo e al patriarcato; la scelta nonviolenta della solidarieta', della responsabilita', della liberazione di tutti gli esseri umani".

*

E sempre un anno fa dopo lo svolgimento della manifestazione scrivevamo: "Se la viva commozione non ci inganna, ci sembra che l'iniziativa One Billion Rising del 14 febbraio 2013 contro la violenza sulle donne sia stata - per estensione planetaria, ma anche per chiarezza di contenuti, adeguatezza delle forme, capacita' di favorire la partecipazione piu' ampia e piu' consapevole, mobilitando teste e cuori, pensieri e passioni, menti e corpi - la piu' grande manifestazione nonviolenta globale nel corso dell'intera storia umana.

Ancora una volta il movimento delle donne, la sapienza delle donne, il coraggio delle donne, la lotta delle donne si conferma essere la corrente calda della nonviolenza, si conferma essere l'esperienza storica decisiva nel cammino di liberazione dell'umanita'.

Ed ancora una volta si conferma questa cruciale verita': che solo se si riuscira' a contrastare, sconfiggere, abolire la violenza maschile, e l'ideologia e le strutture e le prassi della violenza maschilista e patriarcale, solo allora si riuscira' a difendere e promuovere i diritti umani di tutti gli esseri umani, a realizzare pace e giustizia, civile convivenza responsabile e solidale tra tutti gli esseri umani e tra gli esseri umani e l'intero mondo vivente.

La nonviolenza e' in cammino con volto e con voce di donna, con passo lieve di danza, in profonda schiudente armonia, in una trama relazionale che unisce in piena coerenza mezzi e fini, che avvicina persona a persona e l'umanita' intera raggiunge, riconosce, libera.

E che in questa luminosa giornata anche non pochi uomini mettendosi alla scuola e all'ascolto delle donne abbiano saputo cogliere l'occasione per esprimere la volonta' di rompere ogni omerta' e complicita' col femminicidio, col maschilismo, col patriarcato, per esprimere la scelta di opporsi alla violenza maschile, ebbene, anche questo e' un dono e un frutto dell'iniziativa delle donne, del pensiero e del movimento delle donne, di cui anche il vecchio che scrive queste righe ad esse e' grato con tutto il cuore.

E che dopo il 14 febbraio ogni giorno continui e si estenda ed ovunque si inveri quel che il 14 febbraio e' accaduto: il manifestarsi dell'impegno dell'umanita' affinche' cessi la violenza maschile sulle donne".

*

Per ulteriori informazioni: www.onebillionrising.org

Per adesioni e contatti a Viterbo: onebillionrisingviterbo at gmail.org

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- Associazione "Respirare"

- "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

- gruppo di formazione e informazione nonviolenta "Viterbo oltre il muro"

Viterbo, 3 febbraio 2014

 

6. REPETITA IUVANT. DAL FEMMINISMO MOLTI DONI

[Riproponiamo ancora una volta il seguente testo]

 

Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che vi e' una sola umanita', composta di persone tutte differenti le une dalle altre e tutte eguali in diritti.

Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che sfera personale e sfera politica non sono separate da un abisso: sempre siamo esseri umani.

Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza del partire da se'.

Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza dell'incontro con l'altro.

Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che e' la nascita, l'esperienza e la categoria che fonda l'umana convivenza, l'umano sapere.

Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che la pluralita', e quindi la relazione, e' la modalita' di esistenza propria dell'umanita'.

Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che i corpi contano, che noi siamo i nostro corpi.

Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che ogni forma di autoritarismo, ogni forma di militarismo, ogni forma di dogmatismo reca gia' la negazione dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che la prima radice dell'organizzazione sociale e della trama relazionale violenta e' nel maschilismo e nel patriarcato.

Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che solo la nonviolenza contrasta la violenza, che solo il bene vince il male, che solo l'amore si oppone alla morte, che solo l'ascolto consente la parola.

Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che compito comune e' generare e proteggere la vita, prendersi cura delle persone e del mondo per amore delle persone e del mondo.

Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che compito comune e' opporsi ad ogni oppressione, ad ogni sfruttamento, ad ogni ingiustizia, ad ogni umiliazione, ad ogni denegazione di umanita', ad ogni devastazione della biosfera.

Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che solo l'arte della compassione fonda la lotta di liberazione.

*

Il femminismo che e' il massimo inveramento storico della nonviolenza.

Il femminismo che e' la corrente calda della nonviolenza.

Il femminismo che e' il cuore pulsante del movimento di autocoscienza e di liberazione dell'umanita'.

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E diciamo femminismo e sappiamo che dovremmo dire femminismi, che dovremmo dire pensiero delle donne e movimenti delle donne.

Ma diciamo femminismo e pensiamo a una tradizione che lega infinite donne che hanno praticato l'etica della responsabilita' e della liberazione, da Saffo a Vandana Shiva, da Simone Weil a Virginia Woolf, da Edith Stein a Milena Jesenska, da Etty Hillesum a Ginetta Sagan, da Rosa Luxemburg ad Hannah Arendt, da Germaine Tillion ad Anna Politkovskaja, da Simone de Beauvoir a Franca Ongaro Basaglia, da Olympe de Gouges a Luce Fabbri.

*

Dal femminismo molti doni tutte e tutti abbiamo ricevuto.

In questo otto marzo di ascolto, di memoria, di lotta, diciamo anche la nostra gratitudine.

 

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NONVIOLENZA. FEMMINILE PLURALE

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Supplemento del notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" (anno XV)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100

Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 517 del 14 febbraio 2014

 

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