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[Nonviolenza] Telegrammi. 1551



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1551 del 17 febbraio 2014

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XV)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. "Erinna": Un miliardo di grazie

2. "Erinna": Testimonianze

3. "One Billion Rising Italia": Un mondo piu' giusto

4. Per ulteriori informazioni e per restare in contatto dopo il 14 febbraio

5. Dal 14 febbraio all'8 marzo

6. Peppe Sini: Concludendo una settimana di digiuno contro la persecuzione dei migranti

7. L'orgia

8. Segnalazioni librarie

9. La "Carta" del Movimento Nonviolento

10. Per saperne di piu'

 

1. ONE BILLION RISING FOR JUSTICE. "ERINNA": UN MILIARDO DI GRAZIE

[Dall'associazione Erinna - centro antiviolenza che ha organizzato a Viterbo l'iniziativa del 14 febbraio "One Billion Rising for Justice" (per contatti: tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, sito: http://erinna.it) riceviamo e diffondiamo]

 

Grazie a tutte e a tutti coloro che hanno danzato con noi.

Grazie per il vostro coraggio, la vostra bellezza, la vostra forza, la gioia danzante che avete condiviso con noi.

Grazie per aver combattuto ancora, con fierezza, insieme a noi.

Grazie per le vostre parole e per i vostri silenzi.

Per tutti i vostri sorrisi...

Grazie, ancora.

 

2. ONE BILLION RISING FOR JUSTICE. "ERINNA": TESTIMONIANZE

[Dall'associazione Erinna - centro antiviolenza che ha organizzato a Viterbo l'iniziativa del 14 febbraio "One Billion Rising for Justice" (per contatti: tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, sito: http://erinna.it) riceviamo e diffondiamo]

 

Ciao a tutte e tutti,

se avete foto o video del nostro one billion rising, per favore inviatele a questo indirizzo mail, cosi' da averle e condividerle: onebillionrisingviterbo at gmail.com

Oppure mandate link o siti da cui possiamo scaricarle...

Grazie.

 

3. ONE BILLION RISING FOR JUSTICE. "ONE BILLION RISING ITALIA": UN MONDO PIU' GIUSTO

[Dal sito di "One Billion Rising Italia" (per contatti: sito: http://obritalia.livejournal.com , facebook: www.facebook.com/obritalia , twitter: @OBRItalia #rise4justice , e-mail: elena at onebillionrising.org , nico at onebillionrising.org ) riprendiamo e diffondiamo]

 

Risers di tutta Italia, buongiorno!

Come sono andati i vostri eventi? C'era il sole o pioveva? Ha funzionato tutto come volevate?

Com'e' svegliarsi il giorno dopo sapendo di aver posto un'altra base per la costruzione di un mondo piu' giusto?

Com'e' stato essere travolte/i dall'energia sprigionata da piu' di un miliardo di persone che si sono  alzate e hanno ballato con voi in tutto il mondo?

Raccontatecelo via mail: elena at onebillionrising.org, nico at onebillionrising.org

Condividetelo con il resto d'Italia su facebook: www.facebook.com/obritalia;https://www.facebook.com/groups/onebillionitalia

Ma soprattutto fatecelo vedere! I nostri potenti (si fa per dire) mezzi tecnologici sono pronti a ricevere le vostre foto e i vostri video!

Via mail: elena at onebillionrising.org

Per allegati pesanti: https://www.wetransfer.com/

Su Dropbox condividendo con elena at onebillionrising.org

Nota bene: i video e le foto saranno caricati sul nostro canale Youtube, nel nostro album online e nelle cartelle di Dropbox a disposizione dei giornali e del V-Day Internazionale. Questo significa che ogni invio di foto e/o video sottintende l'implicita cessione di tutti i diritti di utilizzo. Il materiale resta vostro, ma ne cedete l'utilizzo gratuito e senza riserva alcuna a noi del Coordinamento Italia e al V-Day internazionale. Questo assenso comprende anche tutte le persone che sono ritratte nelle foto e nei video.

 

4. ONE BILLION RISING FOR JUSTICE. PER ULTERIORI INFORMAZIONI E PER RESTARE IN CONTATTO DOPO IL 14 FEBBRAIO

 

Sito internazionale di "One Billion Rising": www.onebillionrising.org

In Italia: http://obritalia.livejournal.com , facebook: www.facebook.com/obritalia , twitter: @OBRItalia #rise4justice , e-mail: elena at onebillionrising.org , nico at onebillionrising.org

A Viterbo: Associazione Erinna - centro antiviolenza, tel. 0761342056, e-mail: onebillionrisingviterbo at gmail.com , e.rinna at yahoo.it , sito: http://erinna.it

 

5. RIFLESSIONE. DAL 14 FEBBRAIO ALL'8 MARZO

 

Dal 14 febbraio dell'azione nonviolenta globale di "One Billion Rising for Justice" all'8 marzo Giornata internazionale di lotta per i diritti delle donne prosegua e si intensifichi l'impegno contro la violenza maschilista e patriarcale.

La lotta contro la violenza sulle donne e' il primo e decisivo impegno per la liberazione dell'umanita'.

La lotta delle donne per la liberazione dell'umanita' e' la corrente calda e la maggiore esperienza storica della nonviolenza.

E che sempre piu' uomini si pongano all'ascolto e alla scuola del pensiero e del movimento delle donne e si uniscano alla loro lotta per la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

La nonviolenza e' in cammino.

 

6. RIFLESSIONE. PEPPE SINI: CONCLUDENDO UNA SETTIMANA DI DIGIUNO CONTRO LA PERSECUZIONE DEI MIGRANTI

 

Concludo oggi una settimana di digiuno contro la persecuzione dei migranti.

Digiuno che voleva essere in primo luogo un umile gesto di solidarieta' con i migranti che nel campo di concentramento di Ponte Galeria hanno cucito le loro bocche per poter far vedere ed udire, attraverso il digiuno e il silenzio, il loro volto e la loro voce di esseri umani perseguitati; in secondo luogo un sincero interrogarmi sulla mia responsabilita' dinanzi alla barbarie razzista in cui l'Italia da anni e' precipitata; in terzo luogo quindi un'azione nonviolenta di illimpidimento della riflessione, di condivisione della sofferenza, di richiamo al comune sentire, al comune dovere.

So bene quanto inadeguato sia questo gesto, e quanto facilmente fraintendibile. E tuttavia mi e' sembrato necessario compierlo ancora una volta, come fin dalle piu' antiche culture dell'umana storia si fa quando si vuole cercare in se stessi la verita', quando si vuole affermare il legame che unisce la nostra esistenza all'altrui, quando dinanzi a un'ingiustizia si vuole esprimere la propria morale e civile opposizione, la necessaria, doverosa rivolta di cui parlava Albert Camus.

*

In questa settimana nel digiuno e nel silenzio mi sono chiesto ancora una volta, incessantemente, come sia stato possibile che in Italia si arrivasse a questo orrore: l'orrore dei campi di concentramento, delle deportazioni, della riduzione in schiavitu', del consentire ed addirittura favoreggiare e finanche provocare da parte dello stato la tortura e la morte di innumerevoli esseri umani innocenti.

E valga il vero.

1. E' evidente che aver istituito dal 1998 i campi di concentramento in cui sono reclusi per mesi e mesi esseri umani che non hanno commesso nulla di male, ebbene, questo e' un crimine contro l'umanita'.

2. E' evidente che deportare degli esseri umani nei luoghi, nelle condizioni di miseria e sofferenza e negli artigli dei poteri violenti e oppressivi da cui erano fuggiti per salvare la loro vita, ebbene, questo e' un crimine contro l'umanita'.

3. E' evidente che favoreggiare la riduzione in schiavitu' di esseri umani che i pubblici poteri dovrebbero invece liberare, ebbene, questo e' un crimine contro l'umanita'.

4. E' evidente che aver imposto misure che impedendo l'accesso nel nostro paese in condizioni di legalita' e sicurezza espongono innumerevoli esseri umani al rischio di violenze inaudite e della stessa morte - e troppe stragi nel Mediterraneo gia' si sono verificate -, ebbene, questo e' un crimine contro l'umanita'.

5. E' evidente che perseguitare brutalmente degli esseri umani attribuendo loro come "colpa" il solo fatto di esistere e di voler salvare e migliorare la propria vita e quella dei propri familiari, ebbene, questo e' un crimine contro l'umanita'.

*

Tutto e' cosi' chiaro, tutto e' cosi' evidente: perche' allora il governo e il parlamento non fanno quello che sarebbe necessario ed urgente fare per tornare alla legalita', al rispetto della vita, della dignita' e dei diritti di ogni essere umano? Perche' il governo e il parlamento non abrogano subito tutte le criminali e criminogene misure razziste con cui ancor oggi lo stato italiano perseguita i migranti?

E perche' il popolo italiano non insorge per chiedere il ripristino del rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana, democratica ed antifascista, che riconosce e protegge i diritti umani? Perche' il popolo italiano accetta di essere complice di una criminale politica razzista, della barbara persecuzione dei migranti?

Lungo gli ultimi vent'anni governi golpisti e parlamenti ridotti a bivacco di manipoli e a teatrino di sconcezze hanno imposto questi orrori nel nostro paese, e ne' le buone leggi ne' i buoni costumi sono riusciti a impedirlo; ed una progressiva narcotizzazione, desensibilizzazione, disumanizzazione dell'opinione pubblica, del corpo elettorale, dei cittadini italiani ha reso il nostro vivo paese complice di un regime razzista e complice di stragi di stato, poiche' le stragi dei migranti morti in mare sono vere e proprie stragi di stato dipendendo dalla politica italiana che a quegli esseri umani impediva di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro, negando a quegli esseri umani l'adempimento della luminosa promessa che loro faceva la nostra legge fondamentale, la Costituzione della Repubblica Italiana che all'articolo 10 recita che "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle liberta' democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica".

*

Non siamo riusciti a impedire questo crimine, non siamo riusciti a fermare questa barbarie, non siano riusciti a sconfiggere la deriva razzista del nostro paese, del nostro stato. Ne provo dolore e vergogna.

E quindi dobbiamo continuare la lotta.

Dobbiamo continuare la lotta affinche' tutte le misure razziste siano abolite.

Dobbiamo continuare la lotta affinche' l'Italia torni ad essere un paese in cui la vita, la dignita' e i diritti di ogni essere umano siano rispettati e difesi.

Queste cose ho meditato in questi sette giorni. Questo impegno sento il dovere di proseguire. Con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza.

*

Cessi la persecuzione razzista dei migranti.

Siano immediatamente abrogate tutte le scellerate misure hitleriane che governi golpisti hanno imposto nel nostro paese.

Torni l'Italia ad essere un paese civile, democratico, solidale.

Torni lo stato italiano a rispettare la sua legge fondamentale che "riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo" (articolo 2 della Costituzione).

Vi e' una sola umanita'.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

*

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani", al settimo ed ultimo giorno di digiuno contro la persecuzione razzista dei migranti

Viterbo, 16 febbraio 2014

 

7. EDITORIALE. L'ORGIA

 

L'orgia militarista e nazionalista cui sono dediti i mezzi d'informazione in questi giorni lascia stupefatti.

C'e' un aggettivo per questa propaganda, e quell'aggettivo e': fascista.

*

Cessi immediatamente la criminale partecipazione italiana alla guerra terrorista e stragista in Afghanistan.

Cessi immediatamente la scellerata politica di riarmo, la scellerata produzione e lo scellerato commercio di armi, la scellerata politica di intervento militare nelle aree e nelle situazioni di conflitto.

*

La guerra e' sempre nemica dell'umanita'.

Le armi servono a uccidere.

Gli eserciti sono macchine assassine.

*

Solo la pace salva le vite.

Disarmo e smilitarizzazione sono il primo indispensabile passo per una politica di pace e di cooperazione internazionale per il bene comune del'umanita'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.

 

8. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- Zygmunt Bauman, David Lyon, Sesto potere. La sorveglianza nella modernita' liquida, Laterza, Roma-Bari 2014, pp. XXVIII + 162, euro 16.

- Daniel Jonah Goldhagen, Peggio della guerra. Lo sterminio di massa nella storia dell'umanita', Mondadori, Milano 2010, 2011, pp. VI + 640 (con 16 pp. fuori testo di apparato fotografico), euro 14.

 

9. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

10. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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