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[Nonviolenza] Telegrammi. 1586



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1586 del 24 marzo 2014

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XV)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Conclusa a Viterbo la "Settimana contro il razzismo": tutto e' ancora da fare

2. "Societa' italiana e Codice civile". Un incontro di studio

3. Una lettera al Sindaco del Comune di Viterbo

4. Arena di pace e disarmo il 25 aprile a Verona

5. Una lettera aperta al Sindaco di Roma per la chiusura del campo di concentramento di Ponte Galeria

6. Una proposta di lettera ai sindaci

7. Segnalazioni librarie

8. La "Carta" del Movimento Nonviolento

9. Per saperne di piu'

 

1. INCONTRI. CONCLUSA A VITERBO LA "SETTIMANA CONTRO IL RAZZISMO": TUTTO E' ANCORA DA FARE

 

Si e' svolto la mattina di domenica 23 marzo 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di denuncia sul razzismo oggi in Italia e di proposta delle principali cose che e' assolutamente necessario e urgente fare per contrastare la violenza razzista e per ripristinare nel nostro paese la legalita' costituzionale e il rispetto dei diritti umani fondamentali.

L'incontro di riflessione ha concluso le iniziative viterbesi per la decima "Settimana d'azione contro il razzismo", l'iniziativa promossa in Italia dall'Unar (l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, presso il Ministero delle Pari Opportunita') che quest'anno si e' svolta dal 17 al 23 marzo, con riferimento alla "Giornata mondiale per l'eliminazione delle discriminazioni razziali", giornata istituita dall'Onu che si celebra in tutto il mondo il 21 marzo nella ricorrenza del massacro di Sharpeville commesso dal regime razzista sudafricano il 21 marzo 1960.

Nel corso dell'incontro e' stata anche integralmente letta e commentata la "Carta di Lampedusa" sottoscritta il primo febbraio 2014 da vari movimenti antirazzisti, di solidarieta' e di difesa dei diritti umani.

*

Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, concludendo l'incontro ha evidenziato come questa settimana di iniziative in Italia non abbia prodotto risultati apprezzabili; ed anche a Viterbo non si sia andati oltre alcuni pur utili momenti di riflessione, di confronto e di chiarificazione, la diffusione di documentazione, e la formulazione di alcune richieste e proposte alle istituzioni cui non sono seguiti adeguati atti concreti da parte di esse.

La situazione italiana e' gravissima: le misure razziste tuttora vigenti costituiscono dei veri crimini contro la Costituzione, dei veri crimini contro l'umanita'.

Occorre una vera e propria insurrezione morale nonviolenta del popolo italiano in difesa dei diritti umani e della legalita' costituzionale; occorre un vero e proprio risorgimento delle istituzioni democratiche contro la scellerata violenza razzista; occorre che lo stato italiano torni ad essere uno stato di diritto rispettoso della sua stessa legge fondamentale, la Costituzione della Repubblica Italiana.

*

Per l'ennesima volta le persone partecipanti all'incontro hanno ribadito la richiesta che siano finalmente immediatamente abolite in Italia tutte le scellerate misure razziste che violano la Dichiarazione universale dei diritti umani, che violano la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, che violano la Costituzione della Repubblica Italiana.

Per l'ennesima volta in particolare le persone partecipanti all'incontro hanno espresso sostegno all'iniziativa affinche' i Consigli comunali deliberino l'attribuzione della cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio comunale da genitori non cittadini italiani ed ai bambini nati in Italia - anche se non nel territorio comunale - da genitori residenti nel territorio comunale non cittadini italiani; deliberazioni che siano di impulso al Parlamento affinche' legiferi finalmente che chiunque e' nato in Italia e' ipso facto cittadino italiano.

Per l'ennesima volta le persone partecipanti all'incontro hanno espresso altresi' sostegno all'appello ai parlamentari per un necessario e urgente impegno legislativo che abolisca i campi di concentramento; abolisca le deportazioni; abolisca il favoreggiamento da parte dello stato della riduzione in schiavitu'; faccia cessare le morti nel Mediterraneo, consentendo di giungere in Italia in modo legale e sicuro.

*

Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

 

2. INCONTRI. "SOCIETA' ITALIANA E CODICE CIVILE". UN INCONTRO DI STUDIO

 

Si e' svolto nel pomeriggio di domenica 23 marzo 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio sul tema: "Societa' italiana e Codice civile: rapporti sociali, struttura economica ed istituzionale, codificazione giuridica, storia e ideologie".

All'incontro ha preso parte Paolo Arena.

*

Paolo Arena, critico e saggista, studioso di cinema, arti visive, weltliteratur, sistemi di pensiero, processi culturali e comunicazioni di massa, e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo e fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che per anni si sono svolti con cadenza settimanale a Viterbo; nel 2010 insieme a Marco Graziotti ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Ha tenuto apprezzate conferenze sul cinema di Tarkovskij all'Universita' di Roma "La Sapienza" e presso biblioteche pubbliche. Negli scorsi anni ha animato cicli di incontri di studio su Dante e su Seneca. Negli ultimi mesi ha animato due cicli di incontri di studio di storia della sociologia e di teoria del diritto. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio con iniziative di solidarieta' concreta.

 

3. LETTERE. UNA LETTERA AL SINDACO DEL COMUNE DI VITERBO

 

al Sindaco del Comune di Viterbo

e per opportuna conoscenza:

a tutti gli assessori della Giunta Comunale

a tutti i consiglieri del Consiglio Comunale

alla Segretaria generale e ai dirigenti

Oggetto: necessita' di un intervento urgente di straordinaria manutenzione e adeguamento della camera mortuaria del cimitero comunale per renderla piu' dignitosa e consona alla sua funzione.

Egregio Sindaco,

la camera mortuaria del cimitero comunale di Viterbo ha bisogno di un intervento urgente di straordinaria manutenzione e adeguamento per renderla piu' dignitosa e consona alla sua funzione; le condizioni di desolante degrado in cui si trova attualmente sono infatti del tutto inammissibili.

Confido che l'amministrazione comunale vorra' intervenire al piu' presto per restituire decoro al luogo, cosi' da garantire il dovuto rispetto alle persone dei defunti e ai sentimenti dei familiari e degli amici che nel lutto cola' li accompagnano per rendere un estremo saluto.

Distinti saluti,

Peppe Sini

Viterbo, 23 marzo 2014

 

4. INIZIATIVE. ARENA DI PACE E DISARMO IL 25 APRILE A VERONA

 

Si svolgera' a Verona il 25 aprile l'iniziativa "Arena di pace e disarmo".

Per informazioni e adesioni: http://arenapacedisarmo.org

 

5. REPETITA IUVANT. UNA LETTERA APERTA AL SINDACO DI ROMA PER LA CHIUSURA DEL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI PONTE GALERIA

 

Oggetto: Richiesta di intervento per la definitiva chiusura ed il conseguente smantellamento del campo di concentramento di Ponte Galeria

Egregio sindaco di Roma,

mi permetto di scriverle nel terzo giorno della decima "Settimana d'azione contro il razzismo" promossa in Italia dall'Unar (l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali istituito presso il Ministero delle Pari Opportunita'), e di scriverle per porle una precisa richiesta di intervento: la definitiva chiusura ed il conseguente smantellamento del campo di concentramento di Ponte Galeria.

Nel territorio del suo Comune e' infatti ubicato un campo di concentramento, quello di Ponte Galeria, in cui sono detenuti esseri umani iniquamente perseguitati perche' migranti.

Quando era parlamentare lei si impegno' (con specifico riferimento allo scandalo che tuttora perdura dell'esistenza degli Ospedali psichiatrici giudiziari - in sigla: Opg - meglio noti come manicomi criminali) contro le istituzioni totali ed in difesa dei diritti umani di chi vi e' iniquamente detenuto.

Da sindaco di Roma lei puo' e deve impegnarsi per la definitiva chiusura ed il conseguente smantellamento del campo di concentramento di Ponte Galeria e per sollecitare l'immediata liberazione di chi vi e' iniquamente detenuto.

Lei sa bene che la Costituzione della Repubblica Italiana all'art. 2 afferma che "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo", e all'articolo 10 afferma che "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle liberta' democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica".

Lei sa bene che l'esistenza dei campi di concentramento lede alla radice la dignita' e i diritti umani, la democrazia, lo stato di diritto.

Con questa lettera aperta le chiedo di impegnarsi:

a) per l'immediata chiusura ed il conseguente smantellamento del campo di concentramento di Ponte Galeria, e per sollecitare l'immediata liberazione delle persone ivi iniquamente detenute;

b) ad invitare il Parlamento e il Governo ad abolire tutte le scellerate misure razziste, criminali e criminogene, palesemente incostituzionali, che configurano una abominevole persecuzione di esseri umani.

 

6. REPETITA IUVANT. UNA PROPOSTA DI LETTERA AI SINDACI

 

Alle persone, alle associazioni, alle istituzioni sollecite dell'eguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani proponiamo di inviare la seguente proposta ai Sindaci dei Comuni italiani affinche' i Consigli comunali deliberino l'attribuzione della cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio comunale da genitori non cittadini italiani ed ai bambini nati in Italia - anche se non nel territorio comunale - da genitori residenti nel territorio comunale non cittadini italiani.

La proposta intende estendere quanto piu' possibile l'iniziativa gia' realizzata da molte amministrazioni comunali col fine di ottenere al piu' presto dal Parlamento un pieno ed incondizionato riconoscimento legislativo del diritto di cittadinanza per tutti i nati nel territorio italiano.

Si allega un possibile modello di lettera da inviare ai sindaci.

*

Allegato: modello di lettera da inviare ai sindaci

al Sindaco del Comune di ...

e per opportuna conoscenza:

a tutti gli assessori comunali

a tutti i consiglieri comunali

Oggetto: Proposta di concessione della cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio comunale da genitori non cittadini italiani ed ai bambini nati in Italia - anche se non nel territorio comunale - da genitori residenti nel territorio comunale non cittadini italiani

Egregio Sindaco,

come le sara' gia' noto, in molti Comuni d'Italia - da Venezia a Palermo - si sta procedendo alla concessione della cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio di quei comuni da genitori ivi residenti non cittadini italiani.

L'iniziativa ha l'ovvia finalita' di promuovere la consapevolezza che a tutte le persone che nascono nel nostro paese devono essere riconosciuti ipso facto gli stessi diritti di tutte le altre persone nate nel nostro paese.

Sarebbe assai apprezzabile che anche il Comune di cui Lei e' Sindaco adottasse tale provvedimento dal profondo valore morale e civile, un atto simbolico che costituisce altresi' un invito al Parlamento affinche' legiferi finalmente il riconoscimento della cittadinanza italiana a tutti i nati nel territorio della Repubblica (il cosiddetto "ius soli").

Le proponiamo pertanto di farsi promotore di una proposta di deliberazione affinche' il Consiglio comunale di cui Lei e' Sindaco deliberi di concedere la cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio comunale da genitori non cittadini italiani ed ai bambini nati in Italia - anche se non nel territorio comunale - da genitori residenti nel territorio comunale non cittadini italiani.

Distinti saluti,

Firma

Luogo e data

Indirizzo completo del mittente

 

7. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Massimo Gorki, La madre, Rizzoli, Milano 1956, pp. 368.

- Vasilij Grossman, Tutto scorre..., Adelphi, Milano 1987, 2010, pp. 232.

 

8. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

9. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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